venerdì 16 agosto 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: Due Cadeau...

Lo so, alcuni di voi li avranno già visti, ma altri no e credo sia giusto che oltre che a leggermi possiate vedermi ed ascoltarmi live. Vi lascio come cadeau questi due miei video di un mio reading a Genova. Buon videoascolto a tutti voi!

1) LA SECONDA PELLE





2) AS WATER

mercoledì 14 agosto 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: Ponte Morandi Un Anno Dopo.

Un anno dopo quella tragedia abbiamo quasi risarcito tutte le famiglie, abbiamo il progetto di un nuovo ponte ideato da Renzo Piano,  ci sono progetti di riqualificazione urbana di Certosa e dei luoghi sotto l'ex ponte. Dopo un anno però i 43 morti e le responsabilità della Società Autostrade non si possono dimenticare. Postata un anno fa, vi ripropongo "Il Grissino", con tutta l'emozione possibile, in audio per ricordare 43 persone che non ci sono più.


lunedì 12 agosto 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Esistenze Reali"

Postata nell'ormai lontano 2007, riposto qui oggi la poesia che dà anche il titolo al mio reading "solo" fatto recentemente a Torino.

ESISTENZE REALI

Mi chiamo Giulio
L’età non è importante.

Turni massacranti
da troppi anni ormai;

Notte o giorno
a fare la ronda
agli orari più assurdi
come bestie da soma
senza rispetto 
per la nostra dignità.

Sono Emma
Co Co Co il mio secondo nome.

Che lavoro faccio
Non è rilevante
È semplicemente
Un’occupazione corredata di timer.

Un Lavoro a tempo,
a tempo… tic tac…tic tac… tic tac…tic… Determinato.

Vorrei avere una casa
Una famiglia
Una mia Vita.

Ma queste, 
Sono aspirazioni a lungo termine
A tempo indeterminato.

And my work
Is a clockwork.

Sono Carlo
Fresco di specializzazione in Cardiochirurgia.

E già vedo
che
Se vorrò realizzare 
le mie aspirazioni
dovrò lasciare le mie radici
i miei affetti

migrare lontano.

Mi chiamo Daniele
Scrivo poesie
Ed ho pochi meriti.

Forse Due soltanto:

Scrivo per Loro
Di Loro.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 9 agosto 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Graffiti"

Una poesia forse un po' particolare...

GRAFFITI

Graffiti di creature immaginifiche
Gemiti di Madre Terra
Fremiti di uomini ancora puri.

Draghi ed Elfi
Volavano leggiadri 
Per rincorrere nuovi mondi di luce
E raggianti futuri.

Estinzione del bello
Sopraffazione dell'armonia,
L'uomo - bestia schiacciò 
Draghi dalle grandi ali di fuoco
Ed Elfi dagli occhi buoni e gentili
Ottusamente creduti delle minacce.

E con loro 
L'essere umano uccise l'arte di sognare.

Due superstiti
Gli unici due sopravvissuti
Vagano in incognito sul nostro pianeta

Un Elfo color arcobaleno 
Ed il suo drago giallo:
Unici depositari dell'armonia
Unici difensori dell'arte di sognare.

Anno 2019
Graffiti colorati di lotta 
Coperti da volgare oscurantismo
E questa vuota e fumosa umanità
Inconsciamente
Con i suoi gesti 
Le sue barbare azioni
Sembra voler cercare i nostri due eroi per abbatterli
E distruggere quella poca armonia 
Quella stilla di luce e sogno che ancora si respira
Dentro le pieghe imperfette e profonde dei nostri cuori.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

mercoledì 7 agosto 2019

L'angolo del Rockpoeta®: "Frontespizio"

Postata tempo addietro da Patricia Moll, la condivido anche qui con tutti voi.

FRONTESPIZIO

Epilogo del tuo percorso respiratorio
E subito il pensiero va
Al frontespizio della tua vita
Con il libro della tua esistenza ancora da scrivere.

Vita vissuta lontano da ogni stereotipo
Cercando di essere sempre archetipo  
E non banale fotocopia e volgare riproduzione
Di un elemento della massa.

Tu
Calzino spaiato
Fai fatica a trovare la tua collocazione
In una società piatta ed incolore
Dove meteore improvvisate
Sono acclamate dall'alba al tramonto
Ed infine sputate nel dimenticatoio

E poi "avanti il prossimo agnello sacrificale"
Innocente
Ma colpevole per la sua ignoranza
Colpevole di accettare questo stato di cose
Colpevole di credere a tutte le menzogne 
Che gli fanno bere.

Più che vittima sacrificale
Alcolizzato di imbecillità.

Ci siamo
Rastrellano a tappeto
Mi prendono
Oramai sono pronto per il mio destino

Cucina a gas
Respiro gli ultimi istanti di una vita 
Vissuta come ho voluto anche se ne ho pagato il prezzo

Ultimi istanti
Prima di essere servito 
Con mio "grande onore"
Come portata principale del vostro menu.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

lunedì 5 agosto 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Blindness"

BLINDNESS

Sfumature eteree
Annientano contorni
Spazzano lineamenti e figure.

Implosione efferata
Riluce dentro parole di arsenico
Non prive di un retrogusto amaro
Di profonda malinconia.

A volte le parole apparentemente più "strane"
Percepiscono le realtà più laceranti e profonde.

Ed anche un solo occhio
Attento
Può scrutare verità che i "sani di vista" non colgono.

Perché si può essere ciechi anche vedendoci.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

venerdì 2 agosto 2019

BOLOGNA 2 AGOSTO 1980: 85 VITE CANCELLATE

 Perché i morti hanno una faccia, un'identità e fino a quell'attimo avevano anche una vita.





I LORO NOMI

ANTONELLA CECI anni 19
ANGELA MARINO "23
LEO LUCA MARINO " 24
DOMENICA MARINO " 26
ERRICA FRIGERIO IN DIOMEDE FRESA " 57
VITO DIOMEDE FRESA " 62
CESARE FRANCESCO DIOMEDE FRESA " 14
ANNA MARIA BOSIO IN MAURI " 28
CARLO MAURI " 32
LUCA MAURI " 6
ECKHARDT MADER " 14
MARGRET ROHRS IN MADER " 39
KAI MADER " 8
SONIA BURRI " 7
PATRIZIA MESSINEO " 18
SILVANA SERRAVALLI IN BARBERA " 34
MANUELA GALLON " 11
NATALIA AGOSTINI IN GALLON " 40
MARINA ANTONELLA TROLESE " 16
ANNA MARIA SALVAGNINI IN TROLESE " 51
ROBERTO DE MARCHI " 21
ELISABETTA MANEA VED. DE MARCHI " 60
ELEONORA GERACI IN VACCARO " 46
VITTORIO VACCARO " 24
VELIA CARLI IN LAURO " 50
SALVATORE LAURO " 57
PAOLO ZECCHI " 23
VIVIANA BUGAMELLI IN ZECCHI " 23
CATHERINE HELEN MITCHELL " 22
JOHN ANDREW KOLPINSKI " 22
ANGELA FRESU " 3
MARIA FRESU " 24
LOREDANA MOLINA IN SACRATI " 44
ANGELICA TARSI " 72
KATIA BERTASI " 34MIRELLA FORNASARI " 36
EURIDIA BERGIANTI " 49
NILLA NATALI " 25
FRANCA DALL'OLIO " 20
RITA VERDE " 23
FLAVIA CASADEI " 18
GIUSEPPE PATRUNO " 18
ROSSELLA MARCEDDU " 19
DAVIDE CAPRIOLI " 20
VITO ALES " 20
IWAO SEKIGUCHI " 20
BRIGITTE DROUHARD " 21
ROBERTO PROCELLI " 21
MAURO ALGANON " 22
MARIA ANGELA MARANGON " 22
VERDIANA BIVONA " 22
FRANCESCO GOMEZ MARTINEZ " 23
MAURO DI VITTORIO " 24
SERGIO SECCI " 24
ROBERTO GAIOLA " 25
ANGELO PRIORE " 26
ONOFRIO ZAPPALA' " 27
PIO CARMINE REMOLLINO " 31
GAETANO RODA " 31
ANTONINO DI PAOLA " 32
MIRCO CASTELLARO " 33
NAZZARENO BASSO " 33
VINCENZO PETTENI " 34
SALVATORE SEMINARA " 34
CARLA GOZZI " 36
UMBERTO LUGLI " 38
FAUSTO VENTURI " 38
ARGEO BONORA " 42
FRANCESCO BETTI " 44
MARIO SICA " 44
PIER FRANCESCO LAURENTI " 44
PAOLINO BIANCHI " 50
VINCENZINA SALA IN ZANETTI " 50
BERTA EBNER " 50
VINCENZO LANCONELLI " 51
LINA FERRETTI IN MANNOCCI " 53
ROMEO RUOZI " 54
AMORVENO MARZAGALLI " 54
ANTONIO FRANCESCO LASCALA " 56
ROSINA BARBARO IN MONTANI " 58
IRENE BRETON IN BOUDOUBAN " 61
PIETRO GALASSI " 66
LIDIA OLLA IN CARDILLO " 67
MARIA IDRIA AVATI " 80
ANTONIO MONTANARI " 86

mercoledì 31 luglio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Mind BONDAGE"

Mind BONDAGE

Spaziatura
La barra della tua mente corre
Fantasmagorica allegoria del tempo
Usucapione del pensiero.

Caustico ansimare
Estrae sterpaglia vocale
Scioglie 
Da cunicoli intasati 
Radiazioni di tela rossa
Come tramonti di confuso tepore.

Incrostazioni
Sobborghi petroliferi
Trivellazioni dentro quartieri dormitorio.

Torpore cerebrale
Catena di montaggio
Corpi e menti riprodotti in serie
Clonazione legalizzata.

E votiamo tutti uguale
Votiamo come ci suggeriscono
Come ci programmano di fare.

Una volta Soldatini di latta
Ora, sguardi riprogrammati fatti di carne e nulla.

Esperimento riuscito,
Senza nessuna meta liberamente predefinita
Oggi siamo tutti
Umanità anestetizzata che cammina.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 29 luglio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Mare Che Urla"

Postata tre anni fa, la propongo anche quest'estate dato che tratta un tema ora più che mai attuale ed importantissimo.

MARE CHE URLA

Mare che brucia
Fondali morenti
Baci muti tra labbra fatte di branchie asfissiate

Trapani assassini
Seviziano profondità marine

Incuria dell'uomo
Provoca genocidi ambientali.

Ed il mare si spegne
Arso vivo 
Emettendo come unico lamento
Il disperato fluttuare di onde nerastre.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 26 luglio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Guitarra En El Alma"

Un cantore cileno di ideali e libertà: Victor Jara. Questa poesia è per lui:

LA GUITARRA EN EL ALMA

Ti cancellarono le dita
Requisirono la tua lingua
Per estirpare la tua Voce
Annientare il tuo coraggio.

Ma non uccisero il tuo orgoglio.

E riprendesti cocciuto a suonare
Con la chitarra tra le tue nocche
Y la Revoluciòn en el alma.

Chitarra di libertà
Il sangue la spense
Il tuo popolo la rianimò.

DANIELE VERZETTI, ROCKPOETA®

mercoledì 24 luglio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "L'Antipoeta"

L'ANTIPOETA 

Stereotipi poetici
Cancellano verità sociale

Sterco vocale
Anticaglia lessicale
Sono tutte zavorre mentali
Ancore sui cui arranchiamo.

Conformismo artistico e sociale
Soffoca nuove realtà
Pigrizia collettiva inibisce ed acceca
Nuove speranze

Vecchia chiglia di nave si squarcia
Ferita da un iceberg stantio
Ricoperto di strati asfittici di carne malata
E frattaglie di cervelli consumatisi
In decenni di apatia ed ignavia culturale.

Ed io invece sono tra loro
Tra quella gente che non intende cedere
Non vuole afasia sociale ed apatia culturale
Ma crede che la parola nuova 
Una parola di lotta e speranza
Possa aiutare la vita ed il futuro.

"Lotta" e "Parola" 
Due concetti concreti
Che se sinceri uccidono 
Bieco e sterile astrattismo di facciata.

Lotta, Parola e Poesia,
Una poesia sociale
Che sia in prima fila 
A denunciare le disavventure del mondo
E che sappia incunearsi in mezzo al disagio della gente.

E se questa poesia
Che anche grandi del passato hanno celebrato
Non è tale
Se un nuovo linguaggio non può dare linfa nuova
A verità ignorate
Allora sono fiero di non essere un poeta
Ma un Rockpoeta 
E come tale Un Antipoeta.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 22 luglio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "A.W."

Per ricordare Amy Winehouse (domani cade l'anniversario della sua morte).

A.W.

Voce amara
Tristezza e debolezza
Vigliaccheria sintetica
La musica, medicina insufficiente per la vita.

Demoni divorano insicurezze di anime lacerate
Droga ed alcol i "falsi rimedi" per uscirne.

Vigliaccheria e debolezza
Sofferenza e dolore
Le ragioni per cedere.

Il suo talento non l'ha salvata.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 19 luglio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Palinsesti Osceni"

Postata da me sul blog di Patricia Moll un po' di tempo fa, la pubblico anche qui per tutti coloro che non l'avranno potuta leggere.

PALINSESTI OSCENI

Talk show malati
Vomitano parole asfittiche e vuote
Come sesso asettico
Dentro un contesto cinico. 

Anche il Messo con la falce
Deve sottostare ai tempi televisivi
Rispettare gli spazi pubblicitari
E rassegnarsi agli ululati del pubblico.

E tu telespettatore fesso
Essere raggirato e soggiogato
Da quei suoni e quei colori fittizi
Ti rifugi dentro quella realtà immaginaria
Per vivere un mondo che non esiste

Guardi con occhi allampanati
Quegli squallidi programmi
Mostrando la tua totale assenza di dignità.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 17 luglio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "No More Words"

NO MORE WORDS

Non solo parole
Non più parole
Non le vostre
Ipocrite
Cerimoniali e cerimoniose
False
Corrotte.

Non voglio più il vostro cordoglio
I vostri viscidi abbracci,
Voglio verità
Quelle verità che le vostre parole
Ed i vostri sotterfugi hanno polverizzato

Non voglio più chiacchere vuote
Voglio verità e giustizia
Ora, subito!

E senza parole.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 15 luglio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Percorso Obbligato"

Due realtà differenti. Johnny disoccupato che cerca la bottiglia e l'altro personaggio, poeta,  che è rassegnato alla sconfitta ed i suoi versi vorrebbero fermarlo dallo scrivere ancora ma, nonostante l'amarezza del poeta, non ci riescono.

PERCORSO OBBLIGATO

Sogni svaniti all'improvviso
Occhi da bambino
Sguardo costruttivo sul futuro
Sopraggiunta rassegnazione

Le corse sulla spiaggia
Pergamena di laurea
I tuoi sogni svaniti così all'improvviso.

Versi ricurvi sulle perversioni del mondo
Versi come sferzanti carezze sull'infelicità umana
Versi indulgenti
Rabbiosi
Impietosi

Johnny si sveglia la mattina
Osserva malinconicamente la bottiglia di Whisky sul suo tavolino
Subdola consolazione per la sua disoccupazione.

E questi versi stanchi
Fissano quella bottiglia con bramosia

Vorrebbero annullarsi
Spegnersi
Ignorare almeno per una volta le ferite del mondo
Sfuggire all'ineluttabilità di quel percorso obbligato
Riuscendo a bloccare il loro creatore
Impedendogli di pensare, emozionarsi, scrivere. 

Intanto Johnny si è svegliato stamattina, 
Felice di avere ancora sul tavolino la sua bottiglia.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 12 luglio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Caramella Avvelenata"

CARAMELLA AVVELENATA

Fruscio sospetto
Poi avverti un suono particolare
Come uno scatto di una vecchia reflex
Uno strano "click" d'altri tempi.

Se sei attento e vicino 
Puoi appena coglierlo in quel breve istante di silenzio.

Poi un devastante boato illumina il cielo
E deflagra spargendo sangue dentro un mercato.

È l'ennesima caramella avvelenata
Che travolge ed uccide vite innocenti
In questo deserto di anime chiamato Afghanistan.

Amigdala ormai guasta
Per assuefazione alla paura
Non rileva più in noi alcuna emozione 
Nè terrore
Ma insana abitudine
Scioccante rassegnazione
E profondo dolore.

Ed il nostro animo
Come un triste museo di croci
Sepolte dentro un mare di lacrime.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 10 luglio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Peccato Originale"

PECCATO ORIGINALE

Nasco dal peccato originale
Mondo guasto 
Riciclaggio malato 

Nasco dal peccato originale
Ma i veri peccatori siete voi
Ipocriti mercanti del tempio.

Tutto crolla
Ma il megafono del sistema
Gira le piazze
Scandendo a chiare lettere
Uno slogan figlio di una tamburellante propaganda:

"TUTTO È FANTASTICO, FUORI TUTTO È FANTASTICO!"

Tutto fuori è meraviglioso
Certo
Meraviglioso vedere il pronto soccorso senza barelle
Aspettare un futuro irraggiungibile
Dormire fuori dai cancelli della tua fabbrica
Avendo perso il lavoro e non sapendo più 
Quali prospettive ti attendono, se te ne attendono.

Ma voi state tranquilli
Non preoccupatevi
Non indignatevi
D'altronde, cos'è che vi dicono?

Ah già "Tutto è fantastico, fuori tutto è fantastico"

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 8 luglio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Dream"

DREAM

Animali sognano
Un mondo senza uomini
Pensiero inquietante
Che ci sconvolge la mente

Connessione illogica
Ribellione magica
Un mondo senza uomini
That's a new reality

Mai più parole
Soltanto suoni
I versi degli animali
Come nuove lingue

Connessione illogica
Ribellione magica
Un mondo senza uomini
That's a new reality

Pensiero preoccupante
Sconvolge la nostra mente
Un mondo senza uomini
That's a new reality.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 5 luglio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Quando Sarete Sobri"

Postata sei anni fa, ancora attuale oggi...

QUANDO SARETE SOBRI

Sangue nero
Mondanità etico-sociale imbarazzante
Esausto ristorarsi da volgarità cerebrali

Non piangere per me
Se mi ami
Non pensarci
Lasciami morire qui

Tutto finito
Ripiegarsi accorto di verità coraggiose abbandonate
Corsa a ritroso
Cinguettii scoprono realtà drammatiche
Se ne nutrono
Le sputano dopo poche ore
Non le sorreggono.

Piazze di fuoco
Fuoco nelle piazze
Anime di lotta e libertà
Sono sole
Inascoltate
Perché è tutto finito
Tutto finito

Da Atene a Madrid
Da Stoccolma a Istanbul
Nessuno li sostiene
E soffocano stritolati
Da politicanti sordi e corrotti
Con il resto del mondo
Ubriaco fradicio di codardia.

Ed allora non cercatemi
Non ora
Non fino a quando
Sarete in preda ai fumi di una ipocrita codardia.

Venite da me solo quando capirete
Solo quando sarete sobri.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 3 luglio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Polvere D'America"

POLVERE D'AMERICA

Stazione di servizio
Deserto del Texas
Polvere d' America sotto le sue scarpe
Solitudine a perdita d'occhio. 

Sacrifici infiniti
Prigioniera di quella pompa e del negozio
Sola
Sogna una vita lontana da quella sabbia
Sogna l'Europa
Si immagina distante dalla calura nel nulla
Più felice
Immersa in un'altra vita.

Disoccupata
Barista a tempo perso
Commessa saltuariamente
Guarda quella vetrina di viaggi

Occhi sognanti immaginano di calpestare polvere d'America
Dove costruirsi il proprio destino
E dove
Si illude
Di agguantare un nuovo sogno americano.

Polvere d'illusioni 
Copre le speranze delle due ragazze
Avvolge in un patetico miraggio
Stringendo come un boa la sua preda
Anime ingenue.

Respiri di vita sognano ad occhi aperti
Futuri inesistenti
Figli di stelle cadenti
Privi di speranza
Una speranza ed un'occasione
Che meriterebbero
Che sarebbe giusto conquistassero.

Una nuova alba sorge
Un nuovo giorno nasce
E due anime ingenue e pulite si svegliano
Comunque felici di avere un sogno.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 1 luglio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Vite Spezzate" (AUDIO)

Dopo l'audio di "Cucimi adesso, Ricucimi ora" mi ero ripromesso che prima o poi avrei postato un audio di una poesia da me recitata in modo meno "pazzo". È venuto il momento di mantenere la promessa. La poesia la conoscete già è "Vite Spezzate"che vi ho postato mercoledì 26 giugno scorso. Qui c'è solo l'audio, ma per chi volesse anche vedermi in carne ed ossa lo rimando a questa mia poesia o anche al mio sito web dove si possono trovare tanti altri video oltre a quello qui linkatovi.

Intanto vi lascio all'audio di "Vite Spezzate". Buon ascolto e spero vi piaccia.





venerdì 28 giugno 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Just Walk"

Poesia postata undici anni fa ma il tema è ancora vivo oggi e ne voglio di nuovo parlare. Le barriere architettoniche ancora presenti nelle nostre città così come la nostra indifferenza ed il nostro disinteresse.

JUST WALK

Ho camminato carponi lungo ringhiere fredde
Come l'indifferenza.

Ho strisciato lungo pareti bucciate
Per sentire il gelo della morte.

Ho provato ad alzarmi con orgoglio
Odiando Dio per questa maledizione

Ma ho amato davvero
Chi ha saputo leggere oltre i confini di un muro.

Io
Arti sfiniti ma Anima Integra

Voi
Fisicamente idonei 
Ma disabili dentro.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 26 giugno 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Vite Spezzate"

VITE SPEZZATE

Lei era Giulia ed ha scelto di morire impiccandosi. 
35 anni 
Vita apparentemente soddisfacente
Sicurezza lavorativa
Un ragazzo che l'amava
Motivazioni per noi non facili da comprendere
Motivazioni che noi dobbiamo rispettare.

Lei era Sara, 14 anni
Ed ha deciso di morire lanciandosi nel nulla.
Rimandata in tre materie,
Eccessivo il peso della sconfitta 
O forse della paura
Ed ha preferito il vuoto.

Lui era Matteo
25 anni
Ed ha scelto il fucile da caccia di suo padre per salutarci.
Senza lavoro
Solo
Non omologato alla massa.
Unica grave colpa: troppo sensibile. 

Vite spezzate
Da nessuno considerate
Dai media frettolosamente trattate
E morbosamente analizzate.

Esistenze tranciate
Dal binario feroce di una vita che non lascia scampo
E non concede tempo

Esistenze cancellate
Da una società superficiale e bugiarda
E da un mondo dove la crisi assorbe ogni idea di speranza
Azzera le forze
Annulla ogni tentativo di rialzarsi.

Passo dopo passo
Avanzi contro un muro di vento
Passo dopo passo
Stringi i denti fortissimo fino a perderli tutti
Passo dopo passo
Rotoli a terra avvolto da una coltre di fumo marcio
Passo dopo passo
Piccoli granelli di infelicità si sommano 
Fino ad unirsi e comporre una parete dura, liscia ed invalicabile
Passo dopo passo
Ti arrendi.

Ed anche lui potrebbe aver deciso di morire
Come ancora non lo sa
Quando? 
In questi giorni

Il perchè? 
Non ha più la forza di fare un altro passo

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 24 giugno 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "I Don't"

I DON'T

Non voglio essere un Italiano idiota
Non voglio essere un drogato di stupidità
Non voglio diventare uno sciroccato
Non voglio invecchiare nell'animo
Non voglio evolvermi negli involuti esseri umani di oggi

Non voglio essere un selfie - vivente
Nè fotografare sui social il mangiare che ordino al ristorante
Come quegli imbecilli che poi quel piatto neanche lo finiscono
E che sono gli stessi che si indignano per gli sprechi occidentali
Perchè "In Africa si muore di fame!".

Non voglio essere un Italiota
Non intendo difendere con le mie poesie
Un popolino patetico ed ignorante

E tu
Umanità malata e corrotta nell'animo e nel cervello
Attenta
Preserva e proteggi la tua minoranza da questo progressivo imbarbarimento 
Poni un freno a questa tua inarrestabile involuzione
O non ti difenderò più.

Non voglio essere un perdente di lusso
Ma neanche un vincente di oggi
Trionfatore assoluto di arrogante ignoranza
Analfabeta della realtà
Convinto detentore della verità.

SOS minoranza sapiens
Vieni in soccorso del mondo

SOS minoranza sapiens
Corri in soccorso di te stessa e del futuro.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 21 giugno 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Cucimi Adesso, Ricucimi Ora!"

Questa poesia si avvale di un file audio che contiene la poesia stessa qui postata, recitata per voi, visto che a differenza della altre come per es "La Seconda Pelle" (video che vi suggerisco di guardare) ha una cadenza recitativa particolare quasi una rap-poesia diversa quindi dal mio stile solito. Sotto ovviamente trovate anche la poesia scritta. Suggerisco di leggerla mentre contemporaneamente l'ascoltate.



CUCIMI ADESSO, RICUCIMI ORA!

Tu adesso non indugiare
Agisci senza pensare
Non avere paura
Non tergiversare
Non attendere oltre
Fai il tuo dovere
Cucimi adesso
Ricucimi subito
Cucimi adesso
Ricucimi ora!

Bruciore al petto
Bava alla bocca
Occhi lacrimano
Sangue, il mio sangue
Sporca asfalto infuocato
Bossoli vuoti
Intorno a filo spinato
Barriere su cui impigliare pareti del cuore

Pelle graffiata,
Anima ferita.
Aria irrespirabile colore verdastro
Non è L'Ilva
Ma sono strane armi che sparano fumo mortale.

Bruciore cresce
Sangue perso
Frattaglie sparse
Cucimi adesso, ricucimi ora!

Bruciore cresce
Sangue sparso
Frattaglie sperse
Cucimi adesso, ricucimi ora!

E tu non pensare a nulla
Dimentica la paura
Scorda il dolore di vedermi a terra
Non mi salverò
Ma voglio morire con dignità
Quindi non indugiare
Cucimi adesso
Ricucimi ora!

Cucimi adesso
Ricucimi ora!

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 19 giugno 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Godot"

GODOT

Vicoli apatici 
Di una città sporca

Cammino a testa bassa
Per non vedere lo scempio sui muri
E per spazzare meglio la strada.

Bagni nobili
Di uffici signorili ai piani alti:
Pulisco la vostra merda
I vostri schizzi 
Non meno nauseanti dei vostri discorsi
Non meno volgari del vostro atteggiamento spocchioso
Non meno sporchi della vostra anima lercia

Entrate senza rispetto per il mio lavoro e per me
Il vostro sguardo di disprezzo misto ad imbarazzo
Quando mi incontrate
È evidente
E sommo umiliazione ad umiliazione

Ho 57 anni
Mi chiamo Laura
Sola senza più nessuno
Tranne mia figlia Giulia ventiquattrenne
Laureata in lettere
Che attende il concorso per insegnare
Un po' come si attende Godot.

Ed io devo guadagnare qualcosa per mangiare
Per mantenerci.

Fare le pulizie
È un lavoro come un altro
Solo non rispettato, faticoso
Che assorbe l'anima.

Pendolare
Orari da incubo
Treni da incubo

A volte mi sento come una torcia 
Accesa e feroce
Desiderosa di incendiare tutto

E sogno
Giorni di gloria
Ricordando brevi momenti di felicità passata
In attesa di una rivalsa che non verrà mai.

E mentre mia figlia attende speranzosa Godot
Io mi auguro che almeno lei possa avere presto
Un futuro di sorrisi.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 17 giugno 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Dying In Memphis"

DYING IN MEMPHIS

Memphis e Ferguson
Due città americane caratterizzate
Da un elemento che le unisce:

In entrambi i luoghi i poliziotti uccidono i neri. 

Vi diranno molte cose su di me
Vi diranno che non ero proprio uno stinco di santo
E questo potrebbe anche essere in parte vero
Vi diranno che quella sera ero strafatto 
E quello non è vero.

Mi hanno fermato
Dicono che sono fuggito
E mi hanno rincorso

Ammettiamo che sia vero
Che abbia sbagliato,
Ero disarmato
Non ho minacciato con nessun tipo di arma nessun poliziotto

Ed allora perchè spararmi addosso?

Mi raggiunge il primo proiettile
Cado a terra
Poi me li ritrovo addosso

Ed inizia la conta dei colpi:
1,2,3,4,5,6.... Ecco al sesto mi fermo
Non esisto più. 

Da questo momento
Siete voi quelli più informati sui fatti

I colpi sono stati venti alla fine
Quale inutile spreco
Io dopo il sesto gli altri non li ho neanche avvertiti
Se volevano farmi provare dolore avrebbero dovuto pestarmi di più
E poi crivellarmi di colpi.

Va beh
Meglio così
È andata ancora di lusso forse.

Ora ci saranno manifestazioni e rivolte
Ma intanto non punendo severamente gli autori di queste azioni
La prossima volta sarà uguale
Perchè ormai è risaputo che la caccia al nero è legale negli USA
E la stagione di caccia è sempre aperta.

Ci avvistano
Ci braccano
Ci pestano
Ci uccidono

E dopo un'ulteriore tacca
Sono pronti per un'altra preda.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 14 giugno 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Cabaret"

CABARET

Palcoscenico vuoto
Sipario abbassato
Luci della ribalta bruciate per sempre.

Ero un entertainer di successo
Venivate ai miei spettacoli
Ridevate delle mie battute
Pensavate con le mie battute
La mia era satira politica.

Solo pochi anni fa
Eravate coinvolti e travolti dalla vita sociale
Determinati ad incidere su di essa
Vogliosi di cambiarla
Desiderosi di ascoltare chi 
Voleva cambiarla come voi ed insieme a voi

Poi le delusioni della vita
L'età che avanza e spegne la forza di lottare
Anestetizza l'anima e disillude precocemente.

L'avvento dei social
Oppio del terzo millennio
Per rincretinire cervelli una volta pensanti
Per imbrigliare la possibile crescita di cervelli giovani

Prendete tutti questi ingredienti
Mescolateli tra loro
Come per preparare un cocktail mortale
Ed ecco spiegato il palcoscenico vuoto.

Satira politica:
Fastidio cerebrale
Noia esistenziale
Inutile facezia vintage
Un odioso ronzio di una zanzara.

Sguardo malinconico
Su quel palco buio
Su quelle poltrone vuote
Vuote come i vostri cervelli.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 12 giugno 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Revenge"

REVENGE

Li ho uccisi tutti
Il mio capo 
Quella smorfiosa del suo vice
Quella viscida e servile della sua segretaria
E poi Paolo, Marco, Gianni,
I suoi dipendenti a lui più vicini
I suoi cocchi.

Ieri vado nell'ufficio del mio Direttore
Mi guarda con quel suo sguardo rammaricato
Quel tono affranto 
E mi comunica che sono uno dei 200 esuberi 
Della sua azienda.

Ovviamente 
I primi ad andarsene sono quelli
Che il culo non glielo hanno mai leccato
E sono anche gli unici.

Sono tornato a casa
Mi sono organizzato on line
Ed ecco un mitra pratico e facile da usare
Due caricatori pronti ed un manuale.

Vado ed il resto lo immaginate già
Le loro urla atterrite una vera e propria sinfonia
E gli appartenenti all'ufficio "Risorse Umane"
Trasformati da soggetti pulitori di aziende a spazzatura raccolta da terra.

Ancora intriso del loro sangue
Ancora con dentro le mie orecchie 
Le loro patetiche preghiere di salvare loro la vita
Sono uscito
Ho ucciso ancora una guardia giurata che provava a fermarmi
Poi ho incontrato la mia fine
Crivellato di colpi dalla Polizia.

Ora ho trovato la mia vendetta
Ora ho raggiunto la mia pace.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 10 giugno 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Pallottola Vagante"

PALLOTTOLA VAGANTE

Sangue per terra
Incrostazioni di violenza urbana

Pallottola vagante
Ha deciso di non restare sola
Ha insistito per congiungersi con un pezzo di carne.

Passavo di lì per caso
Acquisti per la casa
Candele per stasera
Anniversario di matrimonio 

Sento un calore innaturale
Un foro mi buca lo sterno
Tutto accade in un attimo

E penso che non doveva succedere
Io che ero una persona retta
Io che lascio mio marito e due figli 
Io che volevo solo una famiglia e amore.

Cado a terra
Convulsioni emotive
E vedo scorrere i sorrisi di mia figlia
E sento i piccoli passi di Matteo
E mio marito che mi accarezza i capelli e mi bacia

Sento freddo
Folla intorno a me
Un capanello di gente mi accerchia 
Le mie forze cedono sempre più rapidamente
Sangue mi esce dalla bocca
E penso alle parole di mio padre
"Lasciate questa città infame"
Ma io amo la mia città
E questo amore mi costerà la vita

Avete strappato le mie speranze
Avete preso la vita di un'innocente

Occhi sbarrati
Immobile
Io che ero una donna vitale
Mai ferma
Sempre attiva
Sempre a fare qualcosa:
Giocare con Matteo e Sara
Scherzare con mio marito
Fare la guerra con i cuscini.

Oggi sono stata colpita
Ma questa guerra non si combatte con dei cuscini
Sono pallottole vere
Ed innocenti muoiono
Vittime collaterali
Sacrificate per i loro obiettivi
Cadute per una constatata impotenza dello Stato.

Ho 32 anni
E mi spengo
Su questo pavimento di asfalto e sangue

Forse però merito la morte
Io così sbagliata per questa società
Io che non rubo, non spaccio e non evado le tasse

Mentre l'ultimo filo di fiato mi abbandona
Stringo le candele d'amore
E mi arrendo al mio destino. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 7 giugno 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Beata Gioventù"

BEATA GIOVENTÙ

26 Aprile 1986 ore 1.22
Fiore all'occhiello della nostra nazione
Paese ricco di giovani
Palestre
Scuole e strutture all'avanguardia
Vita serena.

26 Aprile 1986 ore 1.23
La fine del mondo
Orrore radioattivo
Morte, malattie
Tutto finisce 
Tutto si annulla.

Desolazione da fall out
Chernobyl si scrive
Apocalisse si legge.

Evacuazione
Abbandono,
Paesaggi radioattivi
Creano mostri 
Fanno ammalare uomini, animali e piante.

Passano gli anni
Ben trenta
Torno a vedere quei luoghi
Per ricordare
Per capire.

Pareti scrostate
Piante che ricoprono costruzioni abbandonate
Distrutte
Rovinate
Macchiate da livelli di radiazione senza precedenti

Avevo 4 anni quel giorno
Ora sono 37
E da tre sono ammalato di tumore

Nel tempo ho perso tutti i miei amici
Divorati dalle radiazioni 
E da cellule del loro corpo avvelenate.

Mio fratello di anni ne aveva 27
Ginnasta bravissimo
Fisico invidiabile
Ora è cenere

Già dopo cinque anni da quel giorno
Il suo corpo ha iniziato ad essere divorato dentro
Dilaniato sempre più
Fino a sciogliersi come mangiato dall'acido
Quasi come una decomposizione in vita.

Eravamo una cittadina felice
Beata gioventù 
Routine quotidiana da cittadino dell'URSS

Routine a volte odiata
Noi che guardavamo all'Occidente 
Come un desiderio di nuova vita.

Oggi rimpiangiamo quella routine
Oggi che noi sopravvissuti 
Siamo solo corpi in attesa di ammalarsi
E se già contaminati dal tumore radioattivo
In attesa di esaurirci e consumarci del tutto.

Noi
Beata gioventù
Bruciata dall'energia del futuro
E da reattori obsoleti

Decido spesso di sedarmi
Per non sentire il dolore delle metastasi e dei ricordi
Mentre aspetto soltanto il mio momento per avere pace. 

26 Aprile 1986 ore 1.23
Disastro immane
Da cui l'umanità non ha imparato niente.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 5 giugno 2019

L'Angolo del Rockpoeta®:"Play The Game"

Questo post di Claudia Turchiarulo ed il suo incitamento a pubblicare qui da me una poesia sul tema legato al suo post (dipendenza dai videogame) hanno prodotto questo risultato:

PLAY THE GAME

RT/ R2
LB/L1 e tasto cerchio
Poi crosso
Colpisco di testa
E segno!

Sono il re della Play
Il CR7 di questo mondo
Sono un vincente con questa magica console.

L'età che ho non conta
Io sono il campione
Sempre giovane
Sempre vincente
E mi rituffo dentro al prossimo match

Champions League
Mondiali 
Europei
E gioco ogni giorno per ore
Non mi stacco da questo monitor esistenziale

Mangio seduto sul divano
Spizzichi e bocconi
Giusto tra un tempo e l'altro.

È da quando sono dodicenne
Che vivo solo per loro
I videogiochi.

Play the game
Al videogame

Play the match
And catch the loser

E poi 
Se mi alzo storto
Gioco ad Assassin's Creed
Ed uccido tutti quei bastardi
Con una immensa goduria.

Mia madre prima
Mia moglie ora
Tentano ed hanno provato a staccarmi da qui
Ma hanno fallito miseramente
Non riesco a smettere

Quel joystick così attraente
Quei suoni suadenti di morte 
O quelle urla dei tifosi tutte per me
Non posso perdermeli
Non posso non viverli.

Mi dicono che sono malato
Ma non bevo, non fumo e non mi drogo
D'altronde non potrei neanche volendo
Perderei i miei prodigiosi riflessi

Mi dicono che ho una dipendenza
Ma non sono un ludopatico
Non scommetto sulle partite o ai cavalli
Sono uno sportivo provetto.

Eppure mi vogliono curare
Ed io mi rintano nel salone
Accendo la console 
E mi consolo con lei
Lei che mi coccola
Mi capisce
Ed è giusta con me
Mi apprezza per i miei meriti 
Riconosce i miei trionfi.

Partenza
RT/ R2
LB/L1 e tasto cerchio
Poi crosso
Colpisco di testa
E segno!

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 3 giugno 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "I Muri Dell'Apocalisse"

I MURI DELL'APOCALISSE

I muri dell'apocalisse
Cantano gesta di viltà conosciute
Riportano cronache di violenze ben note

Barriere di oscurantismo
Lisce come linoleum dentro le nostre bocche
Aggrediscono cuori di luce

Graffiti
Figli di unghie spezzate
Su superfici lisce e morbose
Soverchiate da un'agonia stagnante
Sono coperti come "le nostre vergogne"

Sensi sopiti
Cancellati
Voci strascicate
Rivelazioni criptate

E l'incubo non cessa
Insiste perentoriamente 
Affonda il bisturi nella mia carne
Macellata da ombre oscure
E boia al servizio della menzogna.

Tu pensi che nulla cambi
Immutabilità cosmica
Ma le realtà evolve
Ti travolge

E loro lo sanno
Loro lo fanno
Schiacciano la tua flebile linea d'equilibrio
Trascinano le nostre vite nel baratro.

Disagio fisico
Registra le tue ansie sociali
Fotografa il tuo presagio di fine
Racconta le perplessità sul presente
Celebra il vuoto delle tue giornate senza luce.

E noi ci coccoliamo in questa bambagia del nulla
Crogiolandoci dentro questa vasca d'acqua calda ed avvolgente
Priva di apparenti sussulti e cambi di temperatura.

Ma quando decidono di togliere il tappo
Un vortice ti risucchia all'inferno
Ed a quel punto non puoi più salvarti

Incubi che piegano le nostre ossa
Sensazioni di pelle
Facce sfigurate dalla fatica e dalla paura
Riciclaggio di anime corrotte

Cerchiamo un'ancora di salvezza
Ma le falle di questo vascello sono troppe
Non c'è più tempo per un attracco di fortuna
Ed anneghiamo dentro mari di petrolio 
Olio nero che ingurgitiamo come barbiturici mortali
Per spegnerci per sempre.

Muri dell'apocalisse ci attendono
Perchè hanno già iniziato a costruirli
Perchè abbiamo già iniziato ad accettarli
Perchè abbiamo già deciso di amarli
Sognando inferriate di fuoco 
E fili sotto pelle 
Nel nostro prossimo futuro.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 31 maggio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Egregio Onorevole"

EGREGIO ONOREVOLE

Avviso di garanzia
Abuso d'ufficio lo chiamano
Io non so neanche se è vero
Non ci vado mai in ufficio

Io lavoro fuori
Sono un parlamentare
Ho molte "amicizie"

Eletto con i loro voti
Ora ricambio il favore

Io non capisco
Perchè tutti si scandalizzano
Per quale ragione tutti si indignano
Ci siamo solo scambiati un favore reciproco. 

E poi....  Oh scusate
Un attimo di distrazione
Contavo la mia mazzetta da 35.000 euro.

Certo sono finiti i bei tempi della Prima Repubblica
Quando giravano molti più soldi
La crisi colpisce anche questo settore
Ed essere un corrotto oggi è più difficile di allora
È meno redditizio e più rischioso.

Ora sono in attesa di giudizio
Ma il mio "lavoro" non lo perdo
Non mi dimetto ed il mio partito non mi caccerà.

Sono un Onorevole
Onorato di servirvi, plebei
Ma prima scusate se penso ai fatti miei.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 29 maggio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Slave On Two Wheels"

SLAVE ON TWO WHEELS

Pagato 4 euro l'ora
Quando non soltanto a numero di consegne
Giubbotto d'ordinanza
E via

E pedalo, pedalo
Ma non vincerò mai la maglia rosa
Io trasporto pizze
Sono un gregario senza capitano
Sono un corridore senza corsa.

Ho una fidanzata 
Io sono il suo ragazzo ad ore:
Quando ho due ore libere la vedo
Poi di nuovo in sella
A pedalare senza sosta
Senza neanche una borraccia per bere
O uno snack per rifiatare
E nessuno a darmi il cambio a tirare.

Sono in una costante fuga verso il nulla
Senza alcun traguardo
Senza alcuna garanzia
Senza una visione di futuro. 

Siamo i riders
Gli schiavi su due ruote del terzo millennio

I'm a slave, man,
And I ride my bike, 
Yes I ride and I ride and I ride.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

lunedì 27 maggio 2019

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Ottusità Cinquestelle Mette A Rischio Radio Radicale

Il no di Crimi sottosegretario all'editoria a favore di una proroga della convenzione per la messa in onda di Radio Radicale, dimostra l'ottusità integralista dei cinquestelle in alcune circostanze, questa su tutte.

Sappiamo bene come il movimento sia contrario agli aiuti pubblici agli editori e come concetto generale posso essere d'accordo. Solo che si dovrebbero fare dei distinguo:

1) In primo luogo negare fondi pubblici a giornali o emittenti con nessun seguito ma anche soprattutto senza alcuna utilità o servizio pubblico.

2) In secondo luogo concedere tempo ed aiuti a fonti di informazione serie ma piccole (vedi ad es. proprio radio radicale)

3) Capire che questa loro ottusità non punisce i grandi centri di potere in quanto se anche perdono soldi ne hanno altri propri da investire per ricoprire le perdite se vogliono mantenere in vita la loro radio o televisione o il loro giornale.

Spero tanto che alla fine Radio Radicale si salvi e possa ancora trasmettere altrimenti i cinquestelle avranno assassinato una delle poche fonti libere di informazione.

venerdì 24 maggio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Tumore"

Un nuovo studio dimostrerebbe che non esiste il caso o la sfiga nel prendersi il cancro ma una forte correlazione con i fattori ambientali che portano ad alterazioni genetiche prevedibili. La sfiga sta nel subire quei fattori ambientali, leggasi inquinamento per esempio...

TUMORE

Buongiorno 
Mi presento
Sono il Cancro

Sono quella bestia che temete fin dalla nascita
Sono il vostro incubo peggiore
Sono la morte con la falce ripiena di metastasi.

È vero
Vi odio e vi voglio annientare

È vero 
State lottando tenacemente per sconfiggermi
Ed ottenete anche successi importanti
Ma io sono più forte
Io ho un alleato involontario
Un alleato inimmaginabile ed incredibile.

Voi stessi.

Inquinamento
Sostanze tossiche nell'aria
Fumo
Sono solo alcuni elementi 
Alcuni fattori che voi stessi producete
Respirate
Assorbite.

Ed io mi annido tra quelle sostanze
Mi nutro di quei fattori per poi crescere dentro di voi
Mi riproduco in essi prima ed in voi dopo.

E così l'uomo per debellarmi
Dovrebbe prima frenare la sua corsa verso l'autodistruzione

E così l'uomo per sconfiggermi
Dovrebbe prima annientare se stesso. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 22 maggio 2019

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Ricordiamolo.

Domani è l'anniversario della morte di Giovanni Falcone. Ricordare senza enfasi o stucchevole ipocrisia la sua morte significa non dimenticarci che la criminalità organizzata esiste, è più forte che mai e che dobbiamo anche ricordarci di chi oggi lotta a costo della propria vita contro questa vergogna.

Un pulsante oltraggioso ti uccise
Mille voci di giustizia ti ricordano
Mille voci di verità enunciano i tuoi principi.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 20 maggio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Segmento"

IL SEGMENTO

Ho dodici anni 
La strada come palestra di vita
Vivo a Scampia
E così sia.

Sono come una penna
Unisco il punto A col punto B
Li collego
Li faccio comunicare
Scambiare
Commerciare.

Ho già una pistola
Mi pagano abbastanza bene
Soldi
Soldi veri

Con me non possono fare i furbi
Io non sono come altri miei coetanei 
Pagati con una parte della merda che trasportano.

Oramai lo avrete capito
Sono quello che chiamate un corriere della droga;
Voi sarete scandalizzati ma in fondo è un lavoro come un altro
Solo meglio pagato.

Scuola? E chi ci va!
Abbandonata
Tanto se nasci qui da qui vivo non te ne vai.

Ora sono manovalanza
Ma imparo presto 
Farò strada
Ed arriverò in alto.

Ieri Salvatore è stato freddato
Aveva 11 anni.

Sono i rischi del mestiere
È il prezzo di non saperti fare i cazzi tuoi
Io mi giro dall'altra parte e tiro dritto. 

Qui da noi non esiste l'infanzia
Si cresce in fretta 
Si diventa adulti in tenera età
È così che si sopravvive

E voi non fate i moralisti dalla faccia pulita
Voi vi commuovete
Vomitando lacrime da coccodrillo
Ma poi vorrei vedervi adottare o solo aiutare uno di noi

Scappereste tutti alla velocità della luce

Questo quando non siete i primi acquirenti di questo schifo
Che io mi limito a consegnare.

Ed allora state nei vostri quartieri dorati
E non mi scassate il cazzo
Ho da fare
Il lavoro mi aspetta
Dal punto A al punto B
E dal punto B di ritorno al punto A 
E poi la ricompensa.

Poi la sera ritorno a casa
In quel tugurio con ratti e scarafaggi
E mia mamma
Sola
Con altri tre miei fratelli più piccoli da crescere
Tutti quanti segnati da uno stesso futuro.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 17 maggio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Daylife"

Postata il nove maggio da Patricia Moll voglio condividerla anche con voi qui sul mio blog

DAYLIFE

Solo
Senza un lavoro
Mi aggiro per questa stanza di un monolocale sfatto
Scavando solchi di disperazione sul pavimento.

Olocausto moderno
Anime vittime di sterminio
Accompagnate nel loro ultimo viaggio
Dentro forni virtuali ma non meno strazianti,
Da urla becere di una società stolta e sporca

E questa ignominia si leva alta nel cielo
Ma non salva anime destinate all'estinzione 
Perchè siamo una minoranza povera e silente.

Ero sceso in piazza
Reclamavo il mio diritto a lavorare
E ad avere un'esistenza dignitosa
Ho ricevuto in cambio
Come risposta 
Una manganellata sul volto.

La Chiesa dice di porgere l'altra guancia
Ma loro che ne sanno
Hanno mai provato a ricevere una manganellata in faccia
E poi vedersi piombare due di loro addosso a colpirti ancora
Ed ancora
Senza sosta
Senza pietà.

Svengo tutto ricoperto di sangue e terrore.

Vergognatevi
Ancora una volta voi poliziotti 
Forti coi deboli e deboli coi forti
Forti con me 
Disarmato
Indifeso 
E supplicante nella speranza di una luce
Per avere un lavoro ed un piccolo futuro.

Amore mio
Cadere a terra tra la calca
Temere di morire
Per chiedere di lavorare
Non ne vale la pena
Non ha senso
Proprio come questa vita
Proprio come questa mia lettera
Proprio come questi miei pensieri.

E se devo morire
Non voglio più farlo per un diritto calpestato
Che non mi riconosceranno mai
Ma in modo rapido ed indolore
Salutando tutti voi un'ultima volta.

Una corda
Una sedia
Pochi istanti e poi la quiete dei sensi
Pochi attimi e poi l'oblio. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 15 maggio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Segno Dei Tempi"

IL SEGNO DEI TEMPI

Fermata babygang
5 quattordicenni tre dodicenni ed un diciassettenne
Sono accusati di aver stuprato una dodicenne
E picchiato a sangue un loro vicino di casa.

Io ascolto allibito
Ti guardo e mi chiedo come può accadere
E tu mi rispondi: " È il segno dei tempi baby"

Rogoredo
Parco della morte
Notte di spaccio
Supermarket della droga
Compri, consumi e crepi

È il segno dei tempi baby!

Un ubriaco strafatto 
Corre con la SLK di suo padre
Contromano sulla statale verso casa:
Investe madre e figlia di quattro anni

L'assassino appena diciannovenne
Arrestato, ride sballato e confuso.

Distrofia esistenziale
Marchia il nostro tempo
Infanga i buoni pensieri 
Ridicolizza educazione, rispetto e buonsenso.

Precarietà
Insicurezza
Frustrazione
Sono tutte verità del nostro tempo 
Ma non devono essere alibi per la follia.

E questi versi di denuncia
Resteranno lettera morta
Destinati ad essere derisi e corrosi da acidi di nuova generazione.

È il segno dei tempi baby!

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 13 maggio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Isolamento"

ISOLAMENTO

Grattacieli plumbei

Parabole ciniche

Murales senza futuro

Degrado

Diagrammi malati

ISOLAMENTO

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 10 maggio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Piano Sequenza"

Postata sei anni fa la ripropongo visto il tema assolutamente attuale, purtroppo.

PIANO SEQUENZA

Attimi di silenzio in piano sequenza.

Cancellare la realtà,
Riavvolgerla come un nastro e tornare indietro
È impossibile.

Ostinato rincorrere vuoti e fittizi simulacri di felicità,
Ecstasy superficiale e sintetica nella tua anima
E nella tua testa
Si sposa con alcolici perversi
Per vivere illusioni artificiali.

E vorresti raschiare via dalla tua vita
come in un "long take" 
Questa notte
Quegli istanti
Ma il sangue sui tuoi vestiti è reale
La tua ragazza ed una famiglia incolpevole sono morti.

E li hai uccisi tu
Tradendo il suo amore con quello per "lo sballo"
E trascinando innocenti nel baratro.

Ed ora la tua solitudine
È la sola compagna di vita che avrai e che meriti.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

PS: Per chi non conoscesse la distinzione tra piano sequenza e long take " La differenza tra le due tecniche consiste nel fatto che, mentre un piano sequenza si assume per intero il ruolo di una scena (quindi senza modificarla in alcun modo ndr), il long take si limita ad una parte di essa, che viene completata poi con altre inquadrature."

mercoledì 8 maggio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Tappabuchi"

IL TAPPABUCHI

Lavoro precario
In nero e saltuario

Feste comandate, non ne salto una
Sempre al lavoro
Giorni in cui nessuno vuole dare una mano al padrone
Ed allora io
Per fame
Con rassegnazione e spirito d'abnegazione
In qualità di perdente
Rispondo "Presente"!

Sono un tappabuchi
Tappo falle nell'imbarcazione del padrone
Ed i giorni vuoti in cui nessuno si offre
Sono i miei giorni.

Famiglia da mantenere
Moglie e due figli
Speranze per il futuro nessuna
Solo orizzonti di minima sopravvivenza.

Ed allora signore mi comprenderà
Se quel giorno ho fatto ciò che ho fatto
Se ho aperto il cassetto del negozio e l'ho presa
E con quell'arma ho attraversato il centro commerciale
Raggiunto la gioielleria e sparato al commesso per avere l'incasso.

Ora mi condannerete 
Ma questa condanna ha un sapore dolce
Sancisce la fine della mia condizione di tappabuchi

E la mia famiglia capirà
Mia moglie potrà rifarsi una vita
Incontrare un partito migliore del mio
Dimenticarmi
E risorgere dalle mie ceneri. 

Ero un tappabuchi
Ma un giorno per disperazione
Feci un buco in fronte ad un altro uomo

Di questo sono pentito
Volevo solo i soldi
Ma poco importa
Un disperato è morto, un altro ha cessato di soffrire.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 6 maggio 2019

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: La Mossa Del Pedone

Immaginate voi che state giocando una partita a scacchi ed avete i bianchi. Il vostro avversario deve muovere e sposta un pedone centrale a minaccia di uno vostro sempre nella parte centrale della scacchiera. Il vostro pedone è in posizione abbastanza strategica ma non così importante e poi vi sta minacciando un pedone, non un alfiere, una torre o un cavallo… Voi però vi sentite prepotentemente minacciati da quella mossa e decidete che non si può non fare qualcosa per difendere il pedone.

Valutate allora se fare uno scambio di pedoni per mantenere cmq la situazione di apparente vantaggio posizionale sulla scacchiera o se proteggere il pedone stesso o se mangiarlo perché magari il vostro avversario sembra apparentemente non aver dato protezione al suo pedone e quindi basta prenderlo senza rischiare neanche di vedere il vostro pedone rimangiato a sua volta.

Peccato che qualunque mossa voi pensiate di fare a difesa del vostro pedone sia nefasta perché aprirà uno spiraglio per farvi mangiare la regina bianca alla mossa successiva. Una minaccia neanche così velata, ma suggestionati dall'attacco più visibile più "rumoroso"non guardate oltre e mangiate.

Scusate questa introduzione scacchistica ma quello che vi ho descritto è quello che forse sta accadendo nella società d'oggi. 

Venerdì tre maggio compaiono a Genova dei manifesti abusivi di Casapound che pubblicizzavano l'incontro che si è poi tenuto il giorno seguente in Piazza della Vittoria alle 11 per recarsi a celebrare la targa di un tal Venturini.  A questo "affronto" rispondono gli antifascisti che si sono posizionati nei pressi dei giardini di Brignole (vicini di fatto alla piazza oggetto del raduno di quelli di Casapound e luogo dove risiede questa targa) dalle 9 del mattino per un controcorteo. Ora mi pare che sia i primi che i secondi siano manipolati dal famoso "pedone nero". Infatti stiamo assistendo ad una recrudescenza fascista assurda, pericolosa ed anacronistica spinta per distrarre e confondere nonché allontanare dai veri problemi per cui tutti si dovrebbe scendere nelle piazze d'Italia. Gli antifascisti nella loro sincera ingenuità sono i bianchi degli scacchi i quali non si rendono neanche loro conto di come, andare a contromanifestare nei confronti di questi pochi coglioni, sia come pensare a difendere il pedone quando è minacciata la regina. Fare una manifestazione di segno opposto a volte ha il suo senso, in questo caso oltre a creare tensioni di ordine pubblico non fa nulla di più. Genova e la maggior parte del Paese sono antifascisti nessuno può metterlo in dubbio, nonostante questo rigurgito fascista significativo ma minoritario.

E se è giusto condannare e stigmatizzare e magari se violano norme di legge arrestare questi fanatici di destra dall'altro lato è importante rendersi conto di come oggi si debba lottare nelle piazze per un vero diritto al lavoro, per combattere il precariato per una sanità che non sia soffocata e dovremmo tutti mobilitarci sempre sul modo dei francesi, senza scadere nella violenza ma solo nella paralisi del Paese. 

Io non voglio sminuire la gravità della manifestazione tenutasi a Genova sabato da Casapound, voglio solo sottolineare che forse si devono aprire gli occhi perché qualcuno sta sobillando questi soggetti per ripristinare un vecchio dualismo allo scopo di  mangiare la nostra regina, ossia distoglierci da problemi veri e di non farci unire per combattere fenomeni moderni molto pericolosi e seri. Il dramma è che quelli di Casapound, un branco di ignoranti, sono ben felici di farsi manovrare e poter rivendicare il loro nostalgico desiderio di ritorno al passato e l'aria che tira in molti luoghi dell'Europa non è peraltro più salubre. Ecco perché per esempio il successo del PSOE in Spagna potrebbe essere importante ed ecco perché sarebbe utile che in Italia oltre al movimento cinquestelle che con tutti i suoi limiti qualche pensiero di sinistra per i lavoratori ad es. lo ha ancora, ci fosse di nuovo un partito che davvero parlasse alla gente e non alla pancia ma al cuore ed al cervello per fornire idee e programmi volti a risolvere i problemi quotidiani che affliggono le famiglie italiane. 

Quindi no a questa recrudescenza fascista, stigmatizziamola e condanniamola, ma a chi contromanifesta chiedo di non limitarsi a combattere solo nel e per il suo orticello ma di ampliare gli orizzonti per smuovere le piazze anche contro altri nemici altrettanto pericolosi, forse anche di più. Insomma, lasciarsi mangiare il pedone ma salvare la regina. 

venerdì 3 maggio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Usura"

Oggi affrontiamo un tema di cui si parlava di più una decina d'anni fa ma che non credo proprio con la crisi che c'è, che si sia affievolito. Parliamo di usura.

USURA 

"Buongiorno Giulio, tutto bene? Ti ricordi che domani é fine mese.... Li hai i soldi?"

"No, non tutti ancora, sono troppi, c'é crisi!!!

"Giulio.... che facciamo eh? Dobbiamo prenderci gli interessi in natura con la tua mogliettina...?"

"Bastardi state lontano dalla mia famiglia!"

"Ed allora paga non abbiamo tanta voglia di perdere tempo con te!"

Squallore dimenticato
Banche traditrici
Stato Assente

USURA!

Piaga inestirpabile
Parola che incute terrore
Vocabolo che suscita vergogna in chi ne é vittima

Vergogna e paura 
Le armi che...usano gli usurai
Per tenerti in pugno.

Prima sembrano il Messia
La salvezza a portata di mano
Facile
Immediata
Sicura.

Sembrano non chiederti nulla:
Niente scartoffie da riempire
Non guardano se sei in protesto o meno... 

Pare proprio aver trovato il Paese del Bengodi....

Poi il brusco risveglio
Dentro una fossa comune
Insieme ad altri che come te sono caduti nella trappola

Catturato e ferito dalle loro tagliole
Accerchiato da avvoltoi ansimanti 
Crolli 
Solo
Con la vergogna nell'anima e la paura nel cuore.

Giulio si alzò quella mattina
Stanco
Disilluso
Magicamente.... sorridente?

Flat Line.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 1 maggio 2019

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: 1° Maggio. Sarebbe Una Festa...

Oggi 1° maggio sarebbe la festa dei lavoratori.

Dico "sarebbe" perché ancora oggi nel 2019:

- Di lavoro si muore
- Di lavoro ci si ammala
- Di lavoro non ci si vive né ci si mantiene
- Di lavoro spesso… Non ve n'è neanche l'ombra.

Ed allora capite da voi che per tutte queste categorie di persone e tante altre ancora, oggi non è una festa e per questa ragione io non la voglio chiamare in tal modo.

Oggi deve essere una giornata di riflessione su quello che non va nel mondo del lavoro, solo questo.

lunedì 29 aprile 2019

L'Angolo del Rockpoeta®:"Cortocircuito"

CORTOCIRCUITO

Cortocircuito sensoriale
Amabile suono strazia la tua corteccia cerebrale
Sfizioso sfregio sfigura la tua faccia stereotipata
Come un quadro di Fontana. 

Ribellione paradossale
Pensiero plastificato vuole soffocare la libera opinione
E tu rinchiuso in una stanza perdi l'asilo
E vieni prelevato come un bandito
Un incallito criminale.

Siamo rivoltelle e carne da macello
Ci rivoltiamo contro le nostre stesse ambizioni
Divoriamo per paura i nostri sogni
Noi, patetici alter ego di noi stessi.

Cortocircuito cerebrale
L'anima sviene
Il corpo cede
La tua vita sfiorisce

Cortocircuito esistenziale
L'anima imputridisce
E ti spegni
Patetico esemplare fatto di nulla.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 26 aprile 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Lampione"

IL LAMPIONE

Vivo di una luce tutta mia
Almeno fino a quando il mio cuore batte
Poi mi spengo
Fino a quando e se
Qualcuno vorrà riaccendermi.
Non sono così diverso da voi 
Sono solo più statico
Spelacchiato
E circondato da solitudine
Proprio come voi.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

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Colgo l'occasione per ricordare, anche per chi non lo sapesse ancora, che domani SABATO 27 APRILE ORE 21 sarò live a Torino, come specifica la locandina :-)))

mercoledì 24 aprile 2019

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Viva La Libertà

Ho sempre scritto da queste pagine come il 25 aprile fosse importante soprattutto per ricordare da cosa si usciva e come la libertà sia un bene prezioso che dobbiamo anche oggi salvaguardare. Quest'anno, il 25 aprile è ancora più importante perché si vuole modificare il senso di questa giornata. Parlare di "derby" tra fascisti e comunisti,  è sminuire il senso ed il valore di questa data e non partecipare alle manifestazioni nel Paese è istituzionalmente, un grave affronto.

Ecco perché oggi è ancora più importante dare alla giornata di domani un valore di profonda attualità oltre che di commemorazione. È infatti essenziale che ci si renda conto di come la libertà oggi sia profondamente minacciata e di come certi comportamenti vogliono attenuare il senso di tale data e pertanto diventa importante che tutti noi non si cada in questa trappola e non ci si faccia fregare da questo sciocco giochino.

Buon 25 Aprile

venerdì 19 aprile 2019

BUONA PASQUA

Questo blog ed il sottoscritto vi augurano una serena Pasqua e vi danno appuntamento di nuovo a mercoledì' 24 Aprile.

Spero che siano feste serene e gioiose per tutti voi. 

Con affetto
Daniele il Rockpoeta®

mercoledì 17 aprile 2019

ROCKPOETA® LIVE A…

Sarò live a Torino SABATO 27 APRILE ORE 21. Dove esattamente? Guardate la locandina per saperlo :-))). Chi potesse fare un salto...

lunedì 15 aprile 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Tempo"

IL TEMPO

Io sono il Tempo
Metronomo della vostra esistenza
Sono sempre uguale a me stesso
Vado sempre alla stessa velocità
Non aumento di ritmo.

E non è colpa mia
Se non mi comprendete
Se voi umani non sapete andare a tempo con il Tempo

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 12 aprile 2019

CHIEDO IL VOSTRO SUPPORTO

Senza giri di parole vado dritto al punto. Partecipo ad un concorso di poesia se voleste darmi una piccola mano votandomi :-))) ... Tempo per votarmi era una settimana da mercoledì 10 aprile quindi sicuramente avete tempo fino a martedì 16 aprile o forse anche fino a mercoledì. Nel dubbio scatenatevi a votare ora. Cliccando QUI SU QUESTO LINK  oltre a poter votare potrete leggere la mia poesia che ho scelto per il concorso. Forse è più facile votare se si è iscritti a facebook (in tal caso andate QUI e cliccate sul link che troverete) ma voi non fatevi scoraggiare. Quindi votate e magari fatemi votare :-))).  Ringrazio già chi di voi mi ha votato passando da facebook e chi da ora avrà la cortesia di votarmi; ovviamente siete liberissimi di non farlo non succederà proprio nulla mica vi sgonfierò le gomme della vostra auto :-)))…

Con affetto
Daniele il Rockpoeta®

mercoledì 10 aprile 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Tu Sei Morto"

TU SEI MORTO

Irriverenti avvoltoi
Divoreranno polpettone avariato
Frutto della tua carne decomposta
E della tua mente impigrita. 

Resilienza nociva
Incubo latente
Morbido sapore di fine corsa al gusto di lampone.

È una distopia patetica
È un'entropia stridente

E tu ricicli ogni respiro
Per quando l'aria finirà
E cerimonie da fine millennio
Rifanno capolino alla tua porta.

Oscuri presagi
Predizioni apocalittiche
Non rendono giustizia a questo mondo disastrato 

Povertà 
Regime standard di vita
Ci si vende per mangiare
Delatori per fame
In questo terzo millennio dal sapore d'amianto e cibo per cani. 

Ed un pendolo vuoto
Scandisce muto la tua fine.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 8 aprile 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Acqua Ragia"

ACQUA RAGIA

Acqua Ragia
Useranno

Per scrostare 
I colori del cuore

Acqua ragia
Berremo
Per soffocare arcobaleni
Di vita

La Storia scorre
Lungo fiumi lugubri
Di liquidi inauditi
Ingurgitati per farti ritrattare 
La libertà del tuo pensiero

E uccideranno i colori
Per sottrarci
Sorrisi di verità
E Foglie d’Aprile
E cieli blu, come i nostri sogni.

Acqua Ragia
Per scrostare il male.

E noi dipingeremo
I soffitti del cielo
Per non morire

Scolpiremo l’aria
Con immagini di libertà 
E di barriere abbattute

Architettura artefatta
Impedente
Limitante
Barriera del presente
Cadrà 
Sotto i colpi 
Del colore
E del nostro pensiero

Libero e puro
Come il nostro respiro.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 5 aprile 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "The Unnamed Town"

THE UNNAMED TOWN

Città senza nome
Ibridi dai tentacoli amaranto
Vite racchiuse in ampolle artificiali
Aria assente.

Corroboranti integratori
Sostituiscono il cibo

Menti allergiche al libero pensiero
Abbrustoliscono sotto i raggi di un sole artificiale

Razza umana unificata e geneticamente corretta
Nuovi Polifemo di Omerica memoria
Esseri deformi nella mente e nel corpo.

Gli ibridi amaranto
Si accoppiano con i nuovi umani
In uno scenario fantasy ed apocalittico.

Berretti verdi 
Mantengono il caos
Scarabei sacri e venerati come Dei
Si innamorano tra loro.

E dentro ogni singolo microcosmo 
Costituito dalle Ampolle Artificiali
Scorre asfittica e patetica
La vita del nuovo mondo
L'esistenza della nuova razza umana.

E gli ibridi viscidi e squamosi
Danzano sulle punte dei loro tentacoli amaranto
Cantando le gesta dell'uomo di un tempo
Sottolineando le follie dell'uomo di un tempo.

E come falene
Danzano sui loro sogni
Per spegnersi alle prime luci dell'alba.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 3 aprile 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Pifferaio Del Caos"

Postata da Patricia Moll tempo fa, la propongo anche sul mio blog.

IL PIFFERAIO DEL CAOS

Lugubre mormorio 
Di un asfalto crepato
Travolge lavoratori
Dentro scatolette mortali computerizzate
Che parlano, frenano, posteggiano, ballano, cantano, upoloadano
Ma sono incapaci di stabilizzarsi autonomamente
Di fronte a voragini di strade abbandonate al degrado.

Pendolari a quattro ruote
Nessuno li considera
Nessuno li aiuta
Nessuno li avvicina a casa
E da innocenti, su strada, muoiono

Asfittico vibrare di binari obsoleti
Ritardi ed incidenti
Vagoni bestiame per pendolari su rotaia 
Da un lato
Frecce color sangue ed inefficienti dall'altro.

Lavoratori del terzo millennio:
Umiliati
Sottopagati
Uccisi 
Licenziati
Precarizzati. 

E voi
Mi raccomando
Non levate alta la vostra voce
Non sia mai che possano captare 
Il vostro accennato dissenso

Parole sussurrate sottovento
Il nemico può ascoltare!

Tanfo persistente di network corrotti
Marcio come un legume avariato
Arpiona anime sorde
Le seduce
E le convince ad amare il nulla
Baciando con pensieri vuoti
Candidi soffitti spogli.

E la fratellanza
Un orpello fastidioso da estirpare con forza
Per seguire diligentemente
Il malefico pifferaio magico
Che con pervicace affabulazione 
Fischia ipnotiche note distorte 
Dentro il suo demoniaco strumento di assogettazione di massa.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 1 aprile 2019

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: News Dall'Italia E Dal Mondo

Oggi un po' di notizie sparse dall'Italia  e dal mondo

Zingaretti, neo segretario del PD, a sorpresa, ha proposto di fare da appoggio esterno al governo pentastellato in cambio di alcune riforme a cui il PD tiene, come lo Ius Soli. Spaccatura interna nei cinquestelle, reazioni contrarie da Salvini che però ha dichiarato: "Se mai dovessimo accettare questo appoggio, zero poltrone e rispetto da parte del PD del nostro contratto" Vedremo…

Trump si riavvicina alla Cina promettendo riduzione dei dazi in cambio di una politica ostruzionistica comune contro il Giappone. Reazioni interessate dei cinesi.

Fermato a Johannesburg in Sud Africa un lupo solitario dell'Isis mentre stava per farsi saltare in aria in un supermercato.

Ed infine un notizia di sport. Sì è vero non le do mai ma si tratta della mia squadra del cuore e quindi permettetemi uno strappo alla regola:  Il padrone di Luxottica (Luxottica colosso mondiale italiano dell'ottica - detiene il marchio dei Ray-Ban per intenderci - ) è in trattative per acquistare il Genoa dall'attuale proprietario e Presidente Enrico Preziosi. Speriamo!!!

E siamo in fondo,  notizie di natura diversa tra loro ma tutte legate da un denominatore comune: sono bufale! Buon pesce d'Aprile :-)))!!!!!

PS: perdonatemi, non l'ho mai fatto in 13 anni di blog, e mai più lo rifarò ma questa volta la tentazione è stata forte :-)))

venerdì 29 marzo 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Eleutheria"

Postata nel 2007 ho deciso di proporla anche a voi oggi per questo fine settimana…

ELEUTHERIA

Tento di astrarmi
ma il dolore é troppo forte

Il mio respiro
rallenta
ucciso 
dal dolore di te

Te 
Che non posso avere,
Che non posso cercare

Te
Che posso solo amare in silenzio

Tento di astrarmi
Ti abbiamo persa
ma non riesco a rassegnarmi.

Ti amo Libertà.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 27 marzo 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Volpe Ed Il Visone"

Chi ha visto Report lunedì sera? Possibile che ancora oggi ci si debba vestire con le pellicce? Possibile che si debba accettare ipocritamente una soppressione "etica" certificata da "Saga Furs" che poi tale non è? E possibile che ci si volti tutti dall'altra parte pur di ignorare tali orrori di segregazione e morte?

LA VOLPE ED IL VISONE

Che fortunata che sono 
Sono una volpe artica
"Saga Furs" certificata.

Mi trattano benissimo
Il cibo non manca
Anzi
Sono perfino in sovrappeso:
Sono 15 kg contro i cinque di peso forma 
In un spazio angusto di 50 cm
E muoversi è una sfida ardua. 

Ed i miei occhi certificano la mia sofferenza.

Il tutto in attesa di una fine "etica": 
Due elettrodi uno in bocca ed uno nell'ano
E poi una scossa definitiva di "pace"

Io sono già fortunata
I miei colleghi visoni vengono soppressi in camere a gas
Come un tempo gli ebrei, 
Da novelli Hitler.

E dovremmo anche baciare i piedi a questi nostri assassini
Per non essere uccisi a bastonate 
Come ancora accade.

E voi chiudete gli occhi
E vi girate dall'altra parte
Mentre indossate le nostre pupille al vostro collo
E la nostra pelle sulla vostra infame.

Killer è chi ci ammazza 
Voi che ci comprate
Siete i mandanti. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 25 marzo 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Controcorrente"

CONTROCORRENTE

Smottamenti corruttivi
Alluvione di fake news
Slavine perverse di promesse strabilianti 

Melma dilagante
Ricopre bocche innocenti
Protegge volgari insider traders
Arringa la pancia della gente.

Controcorrente
Parola un tempo abusata
Ora desueta o violentata 
E trascinata lontano
Dal suo luogo di appartenenza
Sradicata dal terreno in cui cresceva rigogliosa.

Didascalie accecanti
Slogan deteriorati 
Personaggi riciclati
Nuovo che avanza 
Tradendo i suoi iniziali principi.

Panorama di desolazione politica e sociale,
Arranchiamo a mani nude
Su picchi scoscesi e scivolosi
Come ghiacciai assassini

Alcuni di noi se ne rendono conto
E cercano di difendersi
Altri come topi attirati dal formaggio
Cadono in trappole patetiche
Attirati dalla pancia
Sedotti da comizi di piazza urlati.

E nessuno di loro che davvero 
Voglia per noi una società migliore.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 22 marzo 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "L'Ultima Sfida"

Questi versi famosissimi di Kipling postati qui nel suo blog lunedì scorso da Cavaliere Oscuro del Web,  e che ricordo mi lesse mio padre quando ero ragazzino, mi hanno ispirato, anche su invito del Cavaliere, questa poesia. Versi sofferti ma con un finale forse...

L'ULTIMA SFIDA

E tu ci hai provato 
A dare seguito a quelle parole
Ad osservare come precetti sacri 
Quei consigli.

Ci hai provato forse riuscendoci fino ad ora
Ma adesso il peso del tempo si fa sentire 
E la stanchezza e la rassegnazione
Stanno avendo la meglio.

Ti rialzi
Sguainando le tue parole ed i tuoi sogni come spade
E rivendichi ciò che meriti.

Gridi in silenzio
La tua disperazione
E come una roccia 
Resisti
Contro l'arsura del vento
E le ferite del tempo.

Sprezzante
Fissi negli occhi la sorte avversa
La sfidi a morte
Pronto a dare la tua vita
A giocarla ai dadi per il tuo sogno
Pronto a vincere tutto o soccombere per sempre.

E con quelle parole ancora nella tua testa
Provi a vincere e rispettarle per un'ultima volta ancora. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®