mercoledì 19 giugno 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Godot"

GODOT

Vicoli apatici 
Di una città sporca

Cammino a testa in giù
Per non vedere lo scempio sui muri
E per spazzare meglio la strada.

Bagni nobili
Di uffici signorili ai piani alti:
Pulisco la vostra merda
I vostri schizzi 
Non meno nauseanti dei vostri discorsi
Non meno volgari del vostro atteggiamento spocchioso
Non meno sporchi della vostra anima lercia

Entrate senza rispetto per il mio lavoro e per me
Il vostro sguardo di disprezzo misto ad imbarazzo
Quando mi incontrate
È evidente
E sommo umiliazione ad umiliazione

Ho 57 anni
Mi chiamo Laura
Sola senza più nessuno
Tranne mia figlia Giulia ventiquattrenne
Laureata in lettere
Che attende il concorso per insegnare
Un po' come si attende Godot.

Ed io devo guadagnare qualcosa per mangiare
Per mantenerci.

Fare le pulizie
È un lavoro come un altro
Solo non rispettato, faticoso
Che assorbe l'anima.

Pendolare
Orari da incubo
Treni da incubo

A volte mi sento come una torcia 
Accesa e feroce
Desiderosa di incendiare tutto

E sogno
Giorni di gloria
Ricordando brevi momenti di felicità passata
In attesa di una rivalsa che non verrà mai.

E mentre mia figlia attende speranzosa Godot
Io mi auguro che almeno lei possa avere presto
Un futuro di sorrisi.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 17 giugno 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Dying In Memphis"

DYING IN MEMPHIS

Memphis e Ferguson
Due città americane caratterizzate
Da un elemento che le unisce:

In entrambi i luoghi i poliziotti uccidono i neri. 

Vi diranno molte cose su di me
Vi diranno che non ero proprio uno stinco di santo
E questo potrebbe anche essere in parte vero
Vi diranno che quella sera ero strafatto 
E quello non è vero.

Mi hanno fermato
Dicono che sono fuggito
E mi hanno rincorso

Ammettiamo che sia vero
Che abbia sbagliato,
Ero disarmato
Non ho minacciato con nessun tipo di arma nessun poliziotto

Ed allora perchè spararmi addosso?

Mi raggiunge il primo proiettile
Cado a terra
Poi me li ritrovo addosso

Ed inizia la conta dei colpi:
1,2,3,4,5,6.... Ecco al sesto mi fermo
Non esisto più. 

Da questo momento
Siete voi quelli più informati sui fatti

I colpi sono stati venti alla fine
Quale inutile spreco
Io dopo il sesto gli altri non li ho neanche avvertiti
Se volevano farmi provare dolore avrebbero dovuto pestarmi di più
E poi crivellarmi di colpi.

Va beh
Meglio così
È andata ancora di lusso forse.

Ora ci saranno manifestazioni e rivolte
Ma intanto non punendo severamente gli autori di queste azioni
La prossima volta sarà uguale
Perchè ormai è risaputo che la caccia al nero è legale negli USA
E la stagione di caccia è sempre aperta.

Ci avvistano
Ci braccano
Ci pestano
Ci uccidono

E dopo un'ulteriore tacca
Sono pronti per un'altra preda.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 14 giugno 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Cabaret"

CABARET

Palcoscenico vuoto
Sipario abbassato
Luci della ribalta bruciate per sempre.

Ero un entertainer di successo
Venivate ai miei spettacoli
Ridevate delle mie battute
Pensavate con le mie battute
La mia era satira politica.

Solo pochi anni fa
Eravate coinvolti e travolti dalla vita sociale
Determinati ad incidere su di essa
Vogliosi di cambiarla
Desiderosi di ascoltare chi 
Voleva cambiarla come voi ed insieme a voi

Poi le delusioni della vita
L'età che avanza e spegne la forza di lottare
Anestetizza l'anima e disillude precocemente.

L'avvento dei social
Oppio del terzo millennio
Per rincretinire cervelli una volta pensanti
Per imbrigliare la possibile crescita di cervelli giovani

Prendete tutti questi ingredienti
Mescolateli tra loro
Come per preparare un cocktail mortale
Ed ecco spiegato il palcoscenico vuoto.

Satira politica:
Fastidio cerebrale
Noia esistenziale
Inutile facezia vintage
Un odioso ronzio di una zanzara.

Sguardo malinconico
Su quel palco buio
Su quelle poltrone vuote
Vuote come i vostri cervelli.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 12 giugno 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Revenge"

REVENGE

Li ho uccisi tutti
Il mio capo 
Quella smorfiosa del suo vice
Quella viscida e servile della sua segretaria
E poi Paolo, Marco, Gianni,
I suoi dipendenti a lui più vicini
I suoi cocchi.

Ieri vado nell'ufficio del mio Direttore
Mi guarda con quel suo sguardo rammaricato
Quel tono affranto 
E mi comunica che sono uno dei 200 esuberi 
Della sua azienda.

Ovviamente 
I primi ad andarsene sono quelli
Che il culo non glielo hanno mai leccato
E sono anche gli unici.

Sono tornato a casa
Mi sono organizzato on line
Ed ecco un mitra pratico e facile da usare
Due caricatori pronti ed un manuale.

Vado ed il resto lo immaginate già
Le loro urla atterrite una vera e propria sinfonia
E gli appartenenti all'ufficio "Risorse Umane"
Trasformati da soggetti pulitori di aziende a spazzatura raccolta da terra.

Ancora intriso del loro sangue
Ancora con dentro le mie orecchie 
Le loro patetiche preghiere di salvare loro la vita
Sono uscito
Ho ucciso ancora una guardia giurata che provava a fermarmi
Poi ho incontrato la mia fine
Crivellato di colpi dalla Polizia.

Ora ho trovato la mia vendetta
Ora ho raggiunto la mia pace.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 10 giugno 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Pallottola Vagante"

PALLOTTOLA VAGANTE

Sangue per terra
Incrostazioni di violenza urbana

Pallottola vagante
Ha deciso di non restare sola
Ha insistito per congiungersi con un pezzo di carne.

Passavo di lì per caso
Acquisti per la casa
Candele per stasera
Anniversario di matrimonio 

Sento un calore innaturale
Un foro mi buca lo sterno
Tutto accade in un attimo

E penso che non doveva succedere
Io che ero una persona retta
Io che lascio mio marito e due figli 
Io che volevo solo una famiglia e amore.

Cado a terra
Convulsioni emotive
E vedo scorrere i sorrisi di mia figlia
E sento i piccoli passi di Matteo
E mio marito che mi accarezza i capelli e mi bacia

Sento freddo
Folla intorno a me
Un capanello di gente mi accerchia 
Le mie forze cedono sempre più rapidamente
Sangue mi esce dalla bocca
E penso alle parole di mio padre
"Lasciate questa città infame"
Ma io amo la mia città
E questo amore mi costerà la vita

Avete strappato le mie speranze
Avete preso la vita di un'innocente

Occhi sbarrati
Immobile
Io che ero una donna vitale
Mai ferma
Sempre attiva
Sempre a fare qualcosa:
Giocare con Matteo e Sara
Scherzare con mio marito
Fare la guerra con i cuscini.

Oggi sono stata colpita
Ma questa guerra non si combatte con dei cuscini
Sono pallottole vere
Ed innocenti muoiono
Vittime collaterali
Sacrificate per i loro obiettivi
Cadute per una constatata impotenza dello Stato.

Ho 32 anni
E mi spengo
Su questo pavimento di asfalto e sangue

Forse però merito la morte
Io così sbagliata per questa società
Io che non rubo, non spaccio e non evado le tasse

Mentre l'ultimo filo di fiato mi abbandona
Stringo le candele d'amore
E mi arrendo al mio destino. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 7 giugno 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Beata Gioventù"

BEATA GIOVENTÙ

26 Aprile 1986 ore 1.22
Fiore all'occhiello della nostra nazione
Paese ricco di giovani
Palestre
Scuole e strutture all'avanguardia
Vita serena.

26 Aprile 1986 ore 1.23
La fine del mondo
Orrore radioattivo
Morte, malattie
Tutto finisce 
Tutto si annulla.

Desolazione da fall out
Chernobyl si scrive
Apocalisse si legge.

Evacuazione
Abbandono,
Paesaggi radioattivi
Creano mostri 
Fanno ammalare uomini, animali e piante.

Passano gli anni
Ben trenta
Torno a vedere quei luoghi
Per ricordare
Per capire.

Pareti scrostate
Piante che ricoprono costruzioni abbandonate
Distrutte
Rovinate
Macchiate da livelli di radiazione senza precedenti

Avevo 4 anni quel giorno
Ora sono 37
E da tre sono ammalato di tumore

Nel tempo ho perso tutti i miei amici
Divorati dalle radiazioni 
E da cellule del loro corpo avvelenate.

Mio fratello di anni ne aveva 27
Ginnasta bravissimo
Fisico invidiabile
Ora è cenere

Già dopo cinque anni da quel giorno
Il suo corpo ha iniziato ad essere divorato dentro
Dilaniato sempre più
Fino a sciogliersi come mangiato dall'acido
Quasi come una decomposizione in vita.

Eravamo una cittadina felice
Beata gioventù 
Routine quotidiana da cittadino dell'URSS

Routine a volte odiata
Noi che guardavamo all'Occidente 
Come un desiderio di nuova vita.

Oggi rimpiangiamo quella routine
Oggi che noi sopravvissuti 
Siamo solo corpi in attesa di ammalarsi
E se già contaminati dal tumore radioattivo
In attesa di esaurirci e consumarci del tutto.

Noi
Beata gioventù
Bruciata dall'energia del futuro
E da reattori obsoleti

Decido spesso di sedarmi
Per non sentire il dolore delle metastasi e dei ricordi
Mentre aspetto soltanto il mio momento per avere pace. 

26 Aprile 1986 ore 1.23
Disastro immane
Da cui l'umanità non ha imparato niente.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 5 giugno 2019

L'Angolo del Rockpoeta®:"Play The Game"

Questo post di Claudia Turchiarulo ed il suo incitamento a pubblicare qui da me una poesia sul tema legato al suo post (dipendenza dai videogame) hanno prodotto questo risultato:

PLAY THE GAME

RT/ R2
LB/L1 e tasto cerchio
Poi crosso
Colpisco di testa
E segno!

Sono il re della Play
Il CR7 di questo mondo
Sono un vincente con questa magica console.

L'età che ho non conta
Io sono il campione
Sempre giovane
Sempre vincente
E mi rituffo dentro al prossimo match

Champions League
Mondiali 
Europei
E gioco ogni giorno per ore
Non mi stacco da questo monitor esistenziale

Mangio seduto sul divano
Spizzichi e bocconi
Giusto tra un tempo e l'altro.

È da quando sono dodicenne
Che vivo solo per loro
I videogiochi.

Play the game
Al videogame

Play the match
And catch the loser

E poi 
Se mi alzo storto
Gioco ad Assassin's Creed
Ed uccido tutti quei bastardi
Con una immensa goduria.

Mia madre prima
Mia moglie ora
Tentano ed hanno provato a staccarmi da qui
Ma hanno fallito miseramente
Non riesco a smettere

Quel joystick così attraente
Quei suoni suadenti di morte 
O quelle urla dei tifosi tutte per me
Non posso perdermeli
Non posso non viverli.

Mi dicono che sono malato
Ma non bevo, non fumo e non mi drogo
D'altronde non potrei neanche volendo
Perderei i miei prodigiosi riflessi

Mi dicono che ho una dipendenza
Ma non sono un ludopatico
Non scommetto sulle partite o ai cavalli
Sono uno sportivo provetto.

Eppure mi vogliono curare
Ed io mi rintano nel salone
Accendo la console 
E mi consolo con lei
Lei che mi coccola
Mi capisce
Ed è giusta con me
Mi apprezza per i miei meriti 
Riconosce i miei trionfi.

Partenza
RT/ R2
LB/L1 e tasto cerchio
Poi crosso
Colpisco di testa
E segno!

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 3 giugno 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "I Muri Dell'Apocalisse"

I MURI DELL'APOCALISSE

I muri dell'apocalisse
Cantano gesta di viltà conosciute
Riportano cronache di violenze ben note

Barriere di oscurantismo
Lisce come linoleum dentro le nostre bocche
Aggrediscono cuori di luce

Graffiti
Figli di unghie spezzate
Su superfici lisce e morbose
Soverchiate da un'agonia stagnante
Sono coperti come "le nostre vergogne"

Sensi sopiti
Cancellati
Voci strascicate
Rivelazioni criptate

E l'incubo non cessa
Insiste perentoriamente 
Affonda il bisturi nella mia carne
Macellata da ombre oscure
E boia al servizio della menzogna.

Tu pensi che nulla cambi
Immutabilità cosmica
Ma le realtà evolve
Ti travolge

E loro lo sanno
Loro lo fanno
Schiacciano la tua flebile linea d'equilibrio
Trascinano le nostre vite nel baratro.

Disagio fisico
Registra le tue ansie sociali
Fotografa il tuo presagio di fine
Racconta le perplessità sul presente
Celebra il vuoto delle tue giornate senza luce.

E noi ci coccoliamo in questa bambagia del nulla
Crogiolandoci dentro questa vasca d'acqua calda ed avvolgente
Priva di apparenti sussulti e cambi di temperatura.

Ma quando decidono di togliere il tappo
Un vortice ti risucchia all'inferno
Ed a quel punto non puoi più salvarti

Incubi che piegano le nostre ossa
Sensazioni di pelle
Facce sfigurate dalla fatica e dalla paura
Riciclaggio di anime corrotte

Cerchiamo un'ancora di salvezza
Ma le falle di questo vascello sono troppe
Non c'è più tempo per un attracco di fortuna
Ed anneghiamo dentro mari di petrolio 
Olio nero che ingurgitiamo come barbiturici mortali
Per spegnerci per sempre.

Muri dell'apocalisse ci attendono
Perchè hanno già iniziato a costruirli
Perchè abbiamo già iniziato ad accettarli
Perchè abbiamo già deciso di amarli
Sognando inferriate di fuoco 
E fili sotto pelle 
Nel nostro prossimo futuro.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 31 maggio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Egregio Onorevole"

EGREGIO ONOREVOLE

Avviso di garanzia
Abuso d'ufficio lo chiamano
Io non so neanche se è vero
Non ci vado mai in ufficio

Io lavoro fuori
Sono un parlamentare
Ho molte "amicizie"

Eletto con i loro voti
Ora ricambio il favore

Io non capisco
Perchè tutti si scandalizzano
Per quale ragione tutti si indignano
Ci siamo solo scambiati un favore reciproco. 

E poi....  Oh scusate
Un attimo di distrazione
Contavo la mia mazzetta da 35.000 euro.

Certo sono finiti i bei tempi della Prima Repubblica
Quando giravano molti più soldi
La crisi colpisce anche questo settore
Ed essere un corrotto oggi è più difficile di allora
È meno redditizio e più rischioso.

Ora sono in attesa di giudizio
Ma il mio "lavoro" non lo perdo
Non mi dimetto ed il mio partito non mi caccerà.

Sono un Onorevole
Onorato di servirvi, plebei
Ma prima scusate se penso ai fatti miei.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 29 maggio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Slave On Two Wheels"

SLAVE ON TWO WHEELS

Pagato 4 euro l'ora
Quando non soltanto a numero di consegne
Giubbotto d'ordinanza
E via

E pedalo, pedalo
Ma non vincerò mai la maglia rosa
Io trasporto pizze
Sono un gregario senza capitano
Sono un corridore senza corsa.

Ho una fidanzata 
Io sono il suo ragazzo ad ore:
Quando ho due ore libere la vedo
Poi di nuovo in sella
A pedalare senza sosta
Senza neanche una borraccia per bere
O uno snack per rifiatare
E nessuno a darmi il cambio a tirare.

Sono in una costante fuga verso il nulla
Senza alcun traguardo
Senza alcuna garanzia
Senza una visione di futuro. 

Siamo i riders
Gli schiavi su due ruote del terzo millennio

I'm a slave, man,
And I ride my bike, 
Yes I ride and I ride and I ride.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

lunedì 27 maggio 2019

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Ottusità Cinquestelle Mette A Rischio Radio Radicale

Il no di Crimi sottosegretario all'editoria a favore di una proroga della convenzione per la messa in onda di Radio Radicale, dimostra l'ottusità integralista dei cinquestelle in alcune circostanze, questa su tutte.

Sappiamo bene come il movimento sia contrario agli aiuti pubblici agli editori e come concetto generale posso essere d'accordo. Solo che si dovrebbero fare dei distinguo:

1) In primo luogo negare fondi pubblici a giornali o emittenti con nessun seguito ma anche soprattutto senza alcuna utilità o servizio pubblico.

2) In secondo luogo concedere tempo ed aiuti a fonti di informazione serie ma piccole (vedi ad es. proprio radio radicale)

3) Capire che questa loro ottusità non punisce i grandi centri di potere in quanto se anche perdono soldi ne hanno altri propri da investire per ricoprire le perdite se vogliono mantenere in vita la loro radio o televisione o il loro giornale.

Spero tanto che alla fine Radio Radicale si salvi e possa ancora trasmettere altrimenti i cinquestelle avranno assassinato una delle poche fonti libere di informazione.

venerdì 24 maggio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Tumore"

Un nuovo studio dimostrerebbe che non esiste il caso o la sfiga nel prendersi il cancro ma una forte correlazione con i fattori ambientali che portano ad alterazioni genetiche prevedibili. La sfiga sta nel subire quei fattori ambientali, leggasi inquinamento per esempio...

TUMORE

Buongiorno 
Mi presento
Sono il Cancro

Sono quella bestia che temete fin dalla nascita
Sono il vostro incubo peggiore
Sono la morte con la falce ripiena di metastasi.

È vero
Vi odio e vi voglio annientare

È vero 
State lottando tenacemente per sconfiggermi
Ed ottenete anche successi importanti
Ma io sono più forte
Io ho un alleato involontario
Un alleato inimmaginabile ed incredibile.

Voi stessi.

Inquinamento
Sostanze tossiche nell'aria
Fumo
Sono solo alcuni elementi 
Alcuni fattori che voi stessi producete
Respirate
Assorbite.

Ed io mi annido tra quelle sostanze
Mi nutro di quei fattori per poi crescere dentro di voi
Mi riproduco in essi prima ed in voi dopo.

E così l'uomo per debellarmi
Dovrebbe prima frenare la sua corsa verso l'autodistruzione

E così l'uomo per sconfiggermi
Dovrebbe prima annientare se stesso. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 22 maggio 2019

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Ricordiamolo.

Domani è l'anniversario della morte di Giovanni Falcone. Ricordare senza enfasi o stucchevole ipocrisia la sua morte significa non dimenticarci che la criminalità organizzata esiste, è più forte che mai e che dobbiamo anche ricordarci di chi oggi lotta a costo della propria vita contro questa vergogna.

Un pulsante oltraggioso ti uccise
Mille voci di giustizia ti ricordano
Mille voci di verità enunciano i tuoi principi.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 20 maggio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Segmento"

IL SEGMENTO

Ho dodici anni 
La strada come palestra di vita
Vivo a Scampia
E così sia.

Sono come una penna
Unisco il punto A col punto B
Li collego
Li faccio comunicare
Scambiare
Commerciare.

Ho già una pistola
Mi pagano abbastanza bene
Soldi
Soldi veri

Con me non possono fare i furbi
Io non sono come altri miei coetanei 
Pagati con una parte della merda che trasportano.

Oramai lo avrete capito
Sono quello che chiamate un corriere della droga;
Voi sarete scandalizzati ma in fondo è un lavoro come un altro
Solo meglio pagato.

Scuola? E chi ci va!
Abbandonata
Tanto se nasci qui da qui vivo non te ne vai.

Ora sono manovalanza
Ma imparo presto 
Farò strada
Ed arriverò in alto.

Ieri Salvatore è stato freddato
Aveva 11 anni.

Sono i rischi del mestiere
È il prezzo di non saperti fare i cazzi tuoi
Io mi giro dall'altra parte e tiro dritto. 

Qui da noi non esiste l'infanzia
Si cresce in fretta 
Si diventa adulti in tenera età
È così che si sopravvive

E voi non fate i moralisti dalla faccia pulita
Voi vi commuovete
Vomitando lacrime da coccodrillo
Ma poi vorrei vedervi adottare o solo aiutare uno di noi

Scappereste tutti alla velocità della luce

Questo quando non siete i primi acquirenti di questo schifo
Che io mi limito a consegnare.

Ed allora state nei vostri quartieri dorati
E non mi scassate il cazzo
Ho da fare
Il lavoro mi aspetta
Dal punto A al punto B
E dal punto B di ritorno al punto A 
E poi la ricompensa.

Poi la sera ritorno a casa
In quel tugurio con ratti e scarafaggi
E mia mamma
Sola
Con altri tre miei fratelli più piccoli da crescere
Tutti quanti segnati da uno stesso futuro.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 17 maggio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Daylife"

Postata il nove maggio da Patricia Moll voglio condividerla anche con voi qui sul mio blog

DAYLIFE

Solo
Senza un lavoro
Mi aggiro per questa stanza di un monolocale sfatto
Scavando solchi di disperazione sul pavimento.

Olocausto moderno
Anime vittime di sterminio
Accompagnate nel loro ultimo viaggio
Dentro forni virtuali ma non meno strazianti,
Da urla becere di una società stolta e sporca

E questa ignominia si leva alta nel cielo
Ma non salva anime destinate all'estinzione 
Perchè siamo una minoranza povera e silente.

Ero sceso in piazza
Reclamavo il mio diritto a lavorare
E ad avere un'esistenza dignitosa
Ho ricevuto in cambio
Come risposta 
Una manganellata sul volto.

La Chiesa dice di porgere l'altra guancia
Ma loro che ne sanno
Hanno mai provato a ricevere una manganellata in faccia
E poi vedersi piombare due di loro addosso a colpirti ancora
Ed ancora
Senza sosta
Senza pietà.

Svengo tutto ricoperto di sangue e terrore.

Vergognatevi
Ancora una volta voi poliziotti 
Forti coi deboli e deboli coi forti
Forti con me 
Disarmato
Indifeso 
E supplicante nella speranza di una luce
Per avere un lavoro ed un piccolo futuro.

Amore mio
Cadere a terra tra la calca
Temere di morire
Per chiedere di lavorare
Non ne vale la pena
Non ha senso
Proprio come questa vita
Proprio come questa mia lettera
Proprio come questi miei pensieri.

E se devo morire
Non voglio più farlo per un diritto calpestato
Che non mi riconosceranno mai
Ma in modo rapido ed indolore
Salutando tutti voi un'ultima volta.

Una corda
Una sedia
Pochi istanti e poi la quiete dei sensi
Pochi attimi e poi l'oblio. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 15 maggio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Segno Dei Tempi"

IL SEGNO DEI TEMPI

Fermata babygang
5 quattordicenni tre dodicenni ed un diciassettenne
Sono accusati di aver stuprato una dodicenne
E picchiato a sangue un loro vicino di casa.

Io ascolto allibito
Ti guardo e mi chiedo come può accadere
E tu mi rispondi: " È il segno dei tempi baby"

Rogoredo
Parco della morte
Notte di spaccio
Supermarket della droga
Compri, consumi e crepi

È il segno dei tempi baby!

Un ubriaco strafatto 
Corre con la SLK di suo padre
Contromano sulla statale verso casa:
Investe madre e figlia di quattro anni

L'assassino appena diciannovenne
Arrestato, ride sballato e confuso.

Distrofia esistenziale
Marchia il nostro tempo
Infanga i buoni pensieri 
Ridicolizza educazione, rispetto e buonsenso.

Precarietà
Insicurezza
Frustrazione
Sono tutte verità del nostro tempo 
Ma non devono essere alibi per la follia.

E questi versi di denuncia
Resteranno lettera morta
Destinati ad essere derisi e corrosi da acidi di nuova generazione.

È il segno dei tempi baby!

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 13 maggio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Isolamento"

ISOLAMENTO

Grattacieli plumbei

Parabole ciniche

Murales senza futuro

Degrado

Diagrammi malati

ISOLAMENTO

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 10 maggio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Piano Sequenza"

Postata sei anni fa la ripropongo visto il tema assolutamente attuale, purtroppo.

PIANO SEQUENZA

Attimi di silenzio in piano sequenza.

Cancellare la realtà,
Riavvolgerla come un nastro e tornare indietro
È impossibile.

Ostinato rincorrere vuoti e fittizi simulacri di felicità,
Ecstasy superficiale e sintetica nella tua anima
E nella tua testa
Si sposa con alcolici perversi
Per vivere illusioni artificiali.

E vorresti raschiare via dalla tua vita
come in un "long take" 
Questa notte
Quegli istanti
Ma il sangue sui tuoi vestiti è reale
La tua ragazza ed una famiglia incolpevole sono morti.

E li hai uccisi tu
Tradendo il suo amore con quello per "lo sballo"
E trascinando innocenti nel baratro.

Ed ora la tua solitudine
È la sola compagna di vita che avrai e che meriti.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

PS: Per chi non conoscesse la distinzione tra piano sequenza e long take " La differenza tra le due tecniche consiste nel fatto che, mentre un piano sequenza si assume per intero il ruolo di una scena (quindi senza modificarla in alcun modo ndr), il long take si limita ad una parte di essa, che viene completata poi con altre inquadrature."

mercoledì 8 maggio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Tappabuchi"

IL TAPPABUCHI

Lavoro precario
In nero e saltuario

Feste comandate, non ne salto una
Sempre al lavoro
Giorni in cui nessuno vuole dare una mano al padrone
Ed allora io
Per fame
Con rassegnazione e spirito d'abnegazione
In qualità di perdente
Rispondo "Presente"!

Sono un tappabuchi
Tappo falle nell'imbarcazione del padrone
Ed i giorni vuoti in cui nessuno si offre
Sono i miei giorni.

Famiglia da mantenere
Moglie e due figli
Speranze per il futuro nessuna
Solo orizzonti di minima sopravvivenza.

Ed allora signore mi comprenderà
Se quel giorno ho fatto ciò che ho fatto
Se ho aperto il cassetto del negozio e l'ho presa
E con quell'arma ho attraversato il centro commerciale
Raggiunto la gioielleria e sparato al commesso per avere l'incasso.

Ora mi condannerete 
Ma questa condanna ha un sapore dolce
Sancisce la fine della mia condizione di tappabuchi

E la mia famiglia capirà
Mia moglie potrà rifarsi una vita
Incontrare un partito migliore del mio
Dimenticarmi
E risorgere dalle mie ceneri. 

Ero un tappabuchi
Ma un giorno per disperazione
Feci un buco in fronte ad un altro uomo

Di questo sono pentito
Volevo solo i soldi
Ma poco importa
Un disperato è morto, un altro ha cessato di soffrire.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 6 maggio 2019

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: La Mossa Del Pedone

Immaginate voi che state giocando una partita a scacchi ed avete i bianchi. Il vostro avversario deve muovere e sposta un pedone centrale a minaccia di uno vostro sempre nella parte centrale della scacchiera. Il vostro pedone è in posizione abbastanza strategica ma non così importante e poi vi sta minacciando un pedone, non un alfiere, una torre o un cavallo… Voi però vi sentite prepotentemente minacciati da quella mossa e decidete che non si può non fare qualcosa per difendere il pedone.

Valutate allora se fare uno scambio di pedoni per mantenere cmq la situazione di apparente vantaggio posizionale sulla scacchiera o se proteggere il pedone stesso o se mangiarlo perché magari il vostro avversario sembra apparentemente non aver dato protezione al suo pedone e quindi basta prenderlo senza rischiare neanche di vedere il vostro pedone rimangiato a sua volta.

Peccato che qualunque mossa voi pensiate di fare a difesa del vostro pedone sia nefasta perché aprirà uno spiraglio per farvi mangiare la regina bianca alla mossa successiva. Una minaccia neanche così velata, ma suggestionati dall'attacco più visibile più "rumoroso"non guardate oltre e mangiate.

Scusate questa introduzione scacchistica ma quello che vi ho descritto è quello che forse sta accadendo nella società d'oggi. 

Venerdì tre maggio compaiono a Genova dei manifesti abusivi di Casapound che pubblicizzavano l'incontro che si è poi tenuto il giorno seguente in Piazza della Vittoria alle 11 per recarsi a celebrare la targa di un tal Venturini.  A questo "affronto" rispondono gli antifascisti che si sono posizionati nei pressi dei giardini di Brignole (vicini di fatto alla piazza oggetto del raduno di quelli di Casapound e luogo dove risiede questa targa) dalle 9 del mattino per un controcorteo. Ora mi pare che sia i primi che i secondi siano manipolati dal famoso "pedone nero". Infatti stiamo assistendo ad una recrudescenza fascista assurda, pericolosa ed anacronistica spinta per distrarre e confondere nonché allontanare dai veri problemi per cui tutti si dovrebbe scendere nelle piazze d'Italia. Gli antifascisti nella loro sincera ingenuità sono i bianchi degli scacchi i quali non si rendono neanche loro conto di come, andare a contromanifestare nei confronti di questi pochi coglioni, sia come pensare a difendere il pedone quando è minacciata la regina. Fare una manifestazione di segno opposto a volte ha il suo senso, in questo caso oltre a creare tensioni di ordine pubblico non fa nulla di più. Genova e la maggior parte del Paese sono antifascisti nessuno può metterlo in dubbio, nonostante questo rigurgito fascista significativo ma minoritario.

E se è giusto condannare e stigmatizzare e magari se violano norme di legge arrestare questi fanatici di destra dall'altro lato è importante rendersi conto di come oggi si debba lottare nelle piazze per un vero diritto al lavoro, per combattere il precariato per una sanità che non sia soffocata e dovremmo tutti mobilitarci sempre sul modo dei francesi, senza scadere nella violenza ma solo nella paralisi del Paese. 

Io non voglio sminuire la gravità della manifestazione tenutasi a Genova sabato da Casapound, voglio solo sottolineare che forse si devono aprire gli occhi perché qualcuno sta sobillando questi soggetti per ripristinare un vecchio dualismo allo scopo di  mangiare la nostra regina, ossia distoglierci da problemi veri e di non farci unire per combattere fenomeni moderni molto pericolosi e seri. Il dramma è che quelli di Casapound, un branco di ignoranti, sono ben felici di farsi manovrare e poter rivendicare il loro nostalgico desiderio di ritorno al passato e l'aria che tira in molti luoghi dell'Europa non è peraltro più salubre. Ecco perché per esempio il successo del PSOE in Spagna potrebbe essere importante ed ecco perché sarebbe utile che in Italia oltre al movimento cinquestelle che con tutti i suoi limiti qualche pensiero di sinistra per i lavoratori ad es. lo ha ancora, ci fosse di nuovo un partito che davvero parlasse alla gente e non alla pancia ma al cuore ed al cervello per fornire idee e programmi volti a risolvere i problemi quotidiani che affliggono le famiglie italiane. 

Quindi no a questa recrudescenza fascista, stigmatizziamola e condanniamola, ma a chi contromanifesta chiedo di non limitarsi a combattere solo nel e per il suo orticello ma di ampliare gli orizzonti per smuovere le piazze anche contro altri nemici altrettanto pericolosi, forse anche di più. Insomma, lasciarsi mangiare il pedone ma salvare la regina. 

venerdì 3 maggio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Usura"

Oggi affrontiamo un tema di cui si parlava di più una decina d'anni fa ma che non credo proprio con la crisi che c'è, che si sia affievolito. Parliamo di usura.

USURA 

"Buongiorno Giulio, tutto bene? Ti ricordi che domani é fine mese.... Li hai i soldi?"

"No, non tutti ancora, sono troppi, c'é crisi!!!

"Giulio.... che facciamo eh? Dobbiamo prenderci gli interessi in natura con la tua mogliettina...?"

"Bastardi state lontano dalla mia famiglia!"

"Ed allora paga non abbiamo tanta voglia di perdere tempo con te!"

Squallore dimenticato
Banche traditrici
Stato Assente

USURA!

Piaga inestirpabile
Parola che incute terrore
Vocabolo che suscita vergogna in chi ne é vittima

Vergogna e paura 
Le armi che...usano gli usurai
Per tenerti in pugno.

Prima sembrano il Messia
La salvezza a portata di mano
Facile
Immediata
Sicura.

Sembrano non chiederti nulla:
Niente scartoffie da riempire
Non guardano se sei in protesto o meno... 

Pare proprio aver trovato il Paese del Bengodi....

Poi il brusco risveglio
Dentro una fossa comune
Insieme ad altri che come te sono caduti nella trappola

Catturato e ferito dalle loro tagliole
Accerchiato da avvoltoi ansimanti 
Crolli 
Solo
Con la vergogna nell'anima e la paura nel cuore.

Giulio si alzò quella mattina
Stanco
Disilluso
Magicamente.... sorridente?

Flat Line.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 1 maggio 2019

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: 1° Maggio. Sarebbe Una Festa...

Oggi 1° maggio sarebbe la festa dei lavoratori.

Dico "sarebbe" perché ancora oggi nel 2019:

- Di lavoro si muore
- Di lavoro ci si ammala
- Di lavoro non ci si vive né ci si mantiene
- Di lavoro spesso… Non ve n'è neanche l'ombra.

Ed allora capite da voi che per tutte queste categorie di persone e tante altre ancora, oggi non è una festa e per questa ragione io non la voglio chiamare in tal modo.

Oggi deve essere una giornata di riflessione su quello che non va nel mondo del lavoro, solo questo.

lunedì 29 aprile 2019

L'Angolo del Rockpoeta®:"Cortocircuito"

CORTOCIRCUITO

Cortocircuito sensoriale
Amabile suono strazia la tua corteccia cerebrale
Sfizioso sfregio sfigura la tua faccia stereotipata
Come un quadro di Fontana. 

Ribellione paradossale
Pensiero plastificato vuole soffocare la libera opinione
E tu rinchiuso in una stanza perdi l'asilo
E vieni prelevato come un bandito
Un incallito criminale.

Siamo rivoltelle e carne da macello
Ci rivoltiamo contro le nostre stesse ambizioni
Divoriamo per paura i nostri sogni
Noi, patetici alter ego di noi stessi.

Cortocircuito cerebrale
L'anima sviene
Il corpo cede
La tua vita sfiorisce

Cortocircuito esistenziale
L'anima imputridisce
E ti spegni
Patetico esemplare fatto di nulla.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 26 aprile 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Lampione"

IL LAMPIONE

Vivo di una luce tutta mia
Almeno fino a quando il mio cuore batte
Poi mi spengo
Fino a quando e se
Qualcuno vorrà riaccendermi.
Non sono così diverso da voi 
Sono solo più statico
Spelacchiato
E circondato da solitudine
Proprio come voi.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Colgo l'occasione per ricordare, anche per chi non lo sapesse ancora, che domani SABATO 27 APRILE ORE 21 sarò live a Torino, come specifica la locandina :-)))

mercoledì 24 aprile 2019

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Viva La Libertà

Ho sempre scritto da queste pagine come il 25 aprile fosse importante soprattutto per ricordare da cosa si usciva e come la libertà sia un bene prezioso che dobbiamo anche oggi salvaguardare. Quest'anno, il 25 aprile è ancora più importante perché si vuole modificare il senso di questa giornata. Parlare di "derby" tra fascisti e comunisti,  è sminuire il senso ed il valore di questa data e non partecipare alle manifestazioni nel Paese è istituzionalmente, un grave affronto.

Ecco perché oggi è ancora più importante dare alla giornata di domani un valore di profonda attualità oltre che di commemorazione. È infatti essenziale che ci si renda conto di come la libertà oggi sia profondamente minacciata e di come certi comportamenti vogliono attenuare il senso di tale data e pertanto diventa importante che tutti noi non si cada in questa trappola e non ci si faccia fregare da questo sciocco giochino.

Buon 25 Aprile

venerdì 19 aprile 2019

BUONA PASQUA

Questo blog ed il sottoscritto vi augurano una serena Pasqua e vi danno appuntamento di nuovo a mercoledì' 24 Aprile.

Spero che siano feste serene e gioiose per tutti voi. 

Con affetto
Daniele il Rockpoeta®

mercoledì 17 aprile 2019

ROCKPOETA® LIVE A…

Sarò live a Torino SABATO 27 APRILE ORE 21. Dove esattamente? Guardate la locandina per saperlo :-))). Chi potesse fare un salto...

lunedì 15 aprile 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Tempo"

IL TEMPO

Io sono il Tempo
Metronomo della vostra esistenza
Sono sempre uguale a me stesso
Vado sempre alla stessa velocità
Non aumento di ritmo.

E non è colpa mia
Se non mi comprendete
Se voi umani non sapete andare a tempo con il Tempo

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 12 aprile 2019

CHIEDO IL VOSTRO SUPPORTO

Senza giri di parole vado dritto al punto. Partecipo ad un concorso di poesia se voleste darmi una piccola mano votandomi :-))) ... Tempo per votarmi era una settimana da mercoledì 10 aprile quindi sicuramente avete tempo fino a martedì 16 aprile o forse anche fino a mercoledì. Nel dubbio scatenatevi a votare ora. Cliccando QUI SU QUESTO LINK  oltre a poter votare potrete leggere la mia poesia che ho scelto per il concorso. Forse è più facile votare se si è iscritti a facebook (in tal caso andate QUI e cliccate sul link che troverete) ma voi non fatevi scoraggiare. Quindi votate e magari fatemi votare :-))).  Ringrazio già chi di voi mi ha votato passando da facebook e chi da ora avrà la cortesia di votarmi; ovviamente siete liberissimi di non farlo non succederà proprio nulla mica vi sgonfierò le gomme della vostra auto :-)))…

Con affetto
Daniele il Rockpoeta®

mercoledì 10 aprile 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Tu Sei Morto"

TU SEI MORTO

Irriverenti avvoltoi
Divoreranno polpettone avariato
Frutto della tua carne decomposta
E della tua mente impigrita. 

Resilienza nociva
Incubo latente
Morbido sapore di fine corsa al gusto di lampone.

È una distopia patetica
È un'entropia stridente

E tu ricicli ogni respiro
Per quando l'aria finirà
E cerimonie da fine millennio
Rifanno capolino alla tua porta.

Oscuri presagi
Predizioni apocalittiche
Non rendono giustizia a questo mondo disastrato 

Povertà 
Regime standard di vita
Ci si vende per mangiare
Delatori per fame
In questo terzo millennio dal sapore d'amianto e cibo per cani. 

Ed un pendolo vuoto
Scandisce muto la tua fine.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 8 aprile 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Acqua Ragia"

ACQUA RAGIA

Acqua Ragia
Useranno

Per scrostare 
I colori del cuore

Acqua ragia
Berremo
Per soffocare arcobaleni
Di vita

La Storia scorre
Lungo fiumi lugubri
Di liquidi inauditi
Ingurgitati per farti ritrattare 
La libertà del tuo pensiero

E uccideranno i colori
Per sottrarci
Sorrisi di verità
E Foglie d’Aprile
E cieli blu, come i nostri sogni.

Acqua Ragia
Per scrostare il male.

E noi dipingeremo
I soffitti del cielo
Per non morire

Scolpiremo l’aria
Con immagini di libertà 
E di barriere abbattute

Architettura artefatta
Impedente
Limitante
Barriera del presente
Cadrà 
Sotto i colpi 
Del colore
E del nostro pensiero

Libero e puro
Come il nostro respiro.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 5 aprile 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "The Unnamed Town"

THE UNNAMED TOWN

Città senza nome
Ibridi dai tentacoli amaranto
Vite racchiuse in ampolle artificiali
Aria assente.

Corroboranti integratori
Sostituiscono il cibo

Menti allergiche al libero pensiero
Abbrustoliscono sotto i raggi di un sole artificiale

Razza umana unificata e geneticamente corretta
Nuovi Polifemo di Omerica memoria
Esseri deformi nella mente e nel corpo.

Gli ibridi amaranto
Si accoppiano con i nuovi umani
In uno scenario fantasy ed apocalittico.

Berretti verdi 
Mantengono il caos
Scarabei sacri e venerati come Dei
Si innamorano tra loro.

E dentro ogni singolo microcosmo 
Costituito dalle Ampolle Artificiali
Scorre asfittica e patetica
La vita del nuovo mondo
L'esistenza della nuova razza umana.

E gli ibridi viscidi e squamosi
Danzano sulle punte dei loro tentacoli amaranto
Cantando le gesta dell'uomo di un tempo
Sottolineando le follie dell'uomo di un tempo.

E come falene
Danzano sui loro sogni
Per spegnersi alle prime luci dell'alba.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 3 aprile 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Pifferaio Del Caos"

Postata da Patricia Moll tempo fa, la propongo anche sul mio blog.

IL PIFFERAIO DEL CAOS

Lugubre mormorio 
Di un asfalto crepato
Travolge lavoratori
Dentro scatolette mortali computerizzate
Che parlano, frenano, posteggiano, ballano, cantano, upoloadano
Ma sono incapaci di stabilizzarsi autonomamente
Di fronte a voragini di strade abbandonate al degrado.

Pendolari a quattro ruote
Nessuno li considera
Nessuno li aiuta
Nessuno li avvicina a casa
E da innocenti, su strada, muoiono

Asfittico vibrare di binari obsoleti
Ritardi ed incidenti
Vagoni bestiame per pendolari su rotaia 
Da un lato
Frecce color sangue ed inefficienti dall'altro.

Lavoratori del terzo millennio:
Umiliati
Sottopagati
Uccisi 
Licenziati
Precarizzati. 

E voi
Mi raccomando
Non levate alta la vostra voce
Non sia mai che possano captare 
Il vostro accennato dissenso

Parole sussurrate sottovento
Il nemico può ascoltare!

Tanfo persistente di network corrotti
Marcio come un legume avariato
Arpiona anime sorde
Le seduce
E le convince ad amare il nulla
Baciando con pensieri vuoti
Candidi soffitti spogli.

E la fratellanza
Un orpello fastidioso da estirpare con forza
Per seguire diligentemente
Il malefico pifferaio magico
Che con pervicace affabulazione 
Fischia ipnotiche note distorte 
Dentro il suo demoniaco strumento di assogettazione di massa.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 1 aprile 2019

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: News Dall'Italia E Dal Mondo

Oggi un po' di notizie sparse dall'Italia  e dal mondo

Zingaretti, neo segretario del PD, a sorpresa, ha proposto di fare da appoggio esterno al governo pentastellato in cambio di alcune riforme a cui il PD tiene, come lo Ius Soli. Spaccatura interna nei cinquestelle, reazioni contrarie da Salvini che però ha dichiarato: "Se mai dovessimo accettare questo appoggio, zero poltrone e rispetto da parte del PD del nostro contratto" Vedremo…

Trump si riavvicina alla Cina promettendo riduzione dei dazi in cambio di una politica ostruzionistica comune contro il Giappone. Reazioni interessate dei cinesi.

Fermato a Johannesburg in Sud Africa un lupo solitario dell'Isis mentre stava per farsi saltare in aria in un supermercato.

Ed infine un notizia di sport. Sì è vero non le do mai ma si tratta della mia squadra del cuore e quindi permettetemi uno strappo alla regola:  Il padrone di Luxottica (Luxottica colosso mondiale italiano dell'ottica - detiene il marchio dei Ray-Ban per intenderci - ) è in trattative per acquistare il Genoa dall'attuale proprietario e Presidente Enrico Preziosi. Speriamo!!!

E siamo in fondo,  notizie di natura diversa tra loro ma tutte legate da un denominatore comune: sono bufale! Buon pesce d'Aprile :-)))!!!!!

PS: perdonatemi, non l'ho mai fatto in 13 anni di blog, e mai più lo rifarò ma questa volta la tentazione è stata forte :-)))

venerdì 29 marzo 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Eleutheria"

Postata nel 2007 ho deciso di proporla anche a voi oggi per questo fine settimana…

ELEUTHERIA

Tento di astrarmi
ma il dolore é troppo forte

Il mio respiro
rallenta
ucciso 
dal dolore di te

Te 
Che non posso avere,
Che non posso cercare

Te
Che posso solo amare in silenzio

Tento di astrarmi
Ti abbiamo persa
ma non riesco a rassegnarmi.

Ti amo Libertà.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 27 marzo 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Volpe Ed Il Visone"

Chi ha visto Report lunedì sera? Possibile che ancora oggi ci si debba vestire con le pellicce? Possibile che si debba accettare ipocritamente una soppressione "etica" certificata da "Saga Furs" che poi tale non è? E possibile che ci si volti tutti dall'altra parte pur di ignorare tali orrori di segregazione e morte?

LA VOLPE ED IL VISONE

Che fortunata che sono 
Sono una volpe artica
"Saga Furs" certificata.

Mi trattano benissimo
Il cibo non manca
Anzi
Sono perfino in sovrappeso:
Sono 15 kg contro i cinque di peso forma 
In un spazio angusto di 50 cm
E muoversi è una sfida ardua. 

Ed i miei occhi certificano la mia sofferenza.

Il tutto in attesa di una fine "etica": 
Due elettrodi uno in bocca ed uno nell'ano
E poi una scossa definitiva di "pace"

Io sono già fortunata
I miei colleghi visoni vengono soppressi in camere a gas
Come un tempo gli ebrei, 
Da novelli Hitler.

E dovremmo anche baciare i piedi a questi nostri assassini
Per non essere uccisi a bastonate 
Come ancora accade.

E voi chiudete gli occhi
E vi girate dall'altra parte
Mentre indossate le nostre pupille al vostro collo
E la nostra pelle sulla vostra infame.

Killer è chi ci ammazza 
Voi che ci comprate
Siete i mandanti. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 25 marzo 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Controcorrente"

CONTROCORRENTE

Smottamenti corruttivi
Alluvione di fake news
Slavine perverse di promesse strabilianti 

Melma dilagante
Ricopre bocche innocenti
Protegge volgari insider traders
Arringa la pancia della gente.

Controcorrente
Parola un tempo abusata
Ora desueta o violentata 
E trascinata lontano
Dal suo luogo di appartenenza
Sradicata dal terreno in cui cresceva rigogliosa.

Didascalie accecanti
Slogan deteriorati 
Personaggi riciclati
Nuovo che avanza 
Tradendo i suoi iniziali principi.

Panorama di desolazione politica e sociale,
Arranchiamo a mani nude
Su picchi scoscesi e scivolosi
Come ghiacciai assassini

Alcuni di noi se ne rendono conto
E cercano di difendersi
Altri come topi attirati dal formaggio
Cadono in trappole patetiche
Attirati dalla pancia
Sedotti da comizi di piazza urlati.

E nessuno di loro che davvero 
Voglia per noi una società migliore.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 22 marzo 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "L'Ultima Sfida"

Questi versi famosissimi di Kipling postati qui nel suo blog lunedì scorso da Cavaliere Oscuro del Web,  e che ricordo mi lesse mio padre quando ero ragazzino, mi hanno ispirato, anche su invito del Cavaliere, questa poesia. Versi sofferti ma con un finale forse...

L'ULTIMA SFIDA

E tu ci hai provato 
A dare seguito a quelle parole
Ad osservare come precetti sacri 
Quei consigli.

Ci hai provato forse riuscendoci fino ad ora
Ma adesso il peso del tempo si fa sentire 
E la stanchezza e la rassegnazione
Stanno avendo la meglio.

Ti rialzi
Sguainando le tue parole ed i tuoi sogni come spade
E rivendichi ciò che meriti.

Gridi in silenzio
La tua disperazione
E come una roccia 
Resisti
Contro l'arsura del vento
E le ferite del tempo.

Sprezzante
Fissi negli occhi la sorte avversa
La sfidi a morte
Pronto a dare la tua vita
A giocarla ai dadi per il tuo sogno
Pronto a vincere tutto o soccombere per sempre.

E con quelle parole ancora nella tua testa
Provi a vincere e rispettarle per un'ultima volta ancora. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 20 marzo 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Analisi Costi - Benefici"

ANALISI COSTI - BENEFICI

Desolazione
Frustrazione
Analisi costi - benefici
E la vita perde di significato.

Tremolio costante e circostante
Furia anestetizzata
Rincorsa alla vita stroncata

Quando sopravvivere 
Diventa un pietoso sinonimo di vegetare.

Ridicola illusione di stare bene
Terminarsi l'unica soluzione.

Ed il mondo pianse
La fine della vita
Ed il pianeta in perfetta solitudine implose.

Ed il mio mondo interiore
Sorride amaro all'estinzione
E piange il non aver potuto vivere il suo sogno

Ascolta uomo il suono della fine
Il ritmo controlla il tuo fioco respiro
il tuo ansimare
Il tuo precario stato di salute ed il mio.

Rassegnazione
Disgregazione
Girare in circolo come automi
Disegnando il nulla
Affogando dentro immagini sonore:
Ascolta uomo, la sinfonia della tua morte.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 18 marzo 2019

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Riccardo Lanzafame

 Riccardo Lanzafame è un tranquillo cittadino di Montescudo in provincia di Rimini.

Qualche anno fa apre un ristorante in città e grazie alla sua buona cucina ed alla sua cordialità e simpatia il locale va alla grande ed è sempre pieno. Di recente assume un aiutocuoco e da quel momento senza alcun apparente motivo data la bravura del neo assunto, il suo locale perde clienti fino ad essere perennemente vuoto. Riccardo non comprende il perché fino a quando non va su fb.

Inizia infatti a leggere feroci e volgari attacchi rivolti al suo aiutocuoco la cui unica colpa è di essere del Gambia quindi nero.

Riccardo scioccato ed indignato appende un foglio fuori dal suo locale dove invita chi è razzista a non varcare quella soglia. Il dramma assurdo è che lo hanno preso alla lettera e nessuno è andato più da lui.

Questa che vi ho raccontato è una storia vera e insieme a quanto accaduto in Nuova Zelanda ed a tanti altri casi ormai non più isolati, deve farci capire che il fenomeno del razzismo è giunto a livelli quasi di non ritorno e dobbiamo stigmatizzarlo con forza.

Dire no al razzismo non è solo segno di civiltà ma anche di dignità.

venerdì 15 marzo 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Lancette"

LANCETTE

Numeri e lancette
Ridondanti e sonore
 Scandiscono la schiavitù del genere umano.

Palpebre serrate
Chiuse.

Abbracciare la morte
Per vincere il tempo.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 13 marzo 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Mattina Ore 6"

Posto quest'altra poesia (dopo "Il Pallottoliere Bianco") anch'essa scritta anni fa per dire basta alle morti sul lavoro, ancora purtroppo un fenomeno attualissimo.


MATTINA ORE 6

Mattina ore 6
Stesso grigio albeggiare di periferia
Solita routine
E sempre più paura.

La fatica é tanta
Le garanzie del posto nulle
La sicurezza inesistente.

Ma lo fai
Lo fai lo stesso
Lo fai per loro
Loro che aspettano a casa
Per avere da mangiare.

Loro che contano su di te.

Ricatto sulla pelle di innocenti.
Ricatto che va fermato.

Un'impalcatura che traballa
E' come un'anima vacillante.

Entrambe possono farti cadere.

Non permettiamo più che questo succeda.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 11 marzo 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Canto Solitario"

Poesia postata nel 2010, ma i cui concetti espressi e presenti al suo interno, ciclicamente ritornano e mi attanagliano e forse toccano anche l'anima di ciascuno di voi.

CANTO SOLITARIO

Canto martire e solitario
Canto di lotta ed amore
Si rifugia dentro braccia senza vita
Uccise da tempi voraci
Da insensibilità quotidiane
Frettoloso disinteresse
Memoria anafettiva e vuota.

Cani e lacché
Olfatto perverso ricerca
Odori di pelle libera 
Desiderosa ancora di vedere cambiamenti.

Ed io scappo
Tento di non farmi trovare da quelle fiere
Ma le mie forze stanno svanendo
I miei occhi oscurandosi
Le mie gambe cedendo.

Li sento arrivare alle spalle
Non so fermarli più.

Lottare soli sfianca.

Forze esaurite
Chiudo gli occhi
Sento i loro denti affondare nella mia carne.

Cibo per la loro vergogna
Oblio di pace.

The End.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 8 marzo 2019

8 Marzo: Riflettere Più Che Festeggiare

Altro che giornata di festa della donna, i femminicidi sono sempre tanti,  le donne in ambito privato sono pagate meno degli uomini, la discriminazione sessista continua ad esserci. Senza contare lo stato in cui versa la donna in molti Paesi del mondo...

Più che da festeggiare direi che c'è da riflettere e lottare uomini (veri) e donne insieme per cambiare le cose.

Daniele il Rockpoeta®

mercoledì 6 marzo 2019

L'Angolo del Rockpoeta® : "Scudo D'Infamia"

SCUDO D'INFAMIA

Scudo d'infamia
Salva banchieri corrotti
Ricicla denaro sporco
Macchiato del sangue di innocenti risparmiatori.

Sacerdoti del denaro
Divinità dell'etereo
Vomitano false promesse
Rivalutano carta straccia
E promettono altre bugie.

Scudo d'infamia
Salva banchieri corrotti
E come un compattatore impazzito
Schiaccia povera gente incolpevole
Ridicolizzando la giustizia.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

lunedì 4 marzo 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Palude Infame"

Scritta e postata tempo fa da Patricia Moll, la pubblico anche da me soprattutto per il tema scottante e più che mai attuale di cui tratta.

LA PALUDE INFAME

Pantaloni e giacca nera
Crocifisso al collo
Questa la sua divisa
Macchiata da gocce di vergogna.

Cerniera inceppata
Prova inequivocabile 
Sguardo ignobilmente soddisfatto
E lui
Sette anni
Incredulo e terrorizzato
Muto ed incolpevole
Costretto a bere quella pozione volgare.

Vorrei cancellare l'algoritmo di certe esistenze
Figlie di oscurità e depravazione
Capaci di incidere come bisturi taglienti
Su dolci e piccoli respiri innocenti.

Vite pure e giocose
Vanno protette
Da diavoli con la tonaca
Capaci di infangare preti onesti e puri.

E non è questione di orgoglio laico
Ma di semplice difesa dei più deboli.

Pedofilia
Nefandezza che investe anche 
Pervertiti senza alcuna divisa 

Tema scabroso,
Per molti una questione da nascondere 
Come polvere sotto il tappeto.

Turismo sessusale
Pedofilia in ambito ecclesiastico
Depravazione del reale

Pedopornografia
Disgusto che corre sul filo della rete 
Minacciando piccole vittime inconsapevoli

Dimostriamo di essere una società civile
Bonifichiamo questa palude infame
Per garantire a tutti i bimbi 
Il loro sorriso birichino ed innocente
Per sempre.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 1 marzo 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Pellegrino Stanco"

Postata cinque anni fa, mi sento di riproporla oggi di nuovo sperando vi piaccia.

IL PELLEGRINO STANCO

Un Pellegrino stanco
Un porto lontano
Banchina solitaria
Nessun attracco.

Tornare a casa impossibile
Radici estirpate
Le sue parole ed i suoi respiri
Il solo bagaglio
I suoi ricordi
La più pesante zavorra.

Attraversa paesi abbandonati
Diaspore ed esodi incessanti
Solitudini vuote
Occhi inespressivi figli di una speranza violata
Luoghi dove il bello è morto,
Proliferazione di virtù codarde.

Il Pellegrino percorre questi scenari di dolore
E canta la sua rabbia
Disgustato da corbellerie irrituali
Non meno bugiarde di retorica spicciola
Ed informazione manipolata.

Il Pellegrino lotta
Lotta contro la sua fatica
L'ignavia della gente
L'apatia perversa di ipocriti
Dalla falsa faccina pulita.

Il Pellegrino urla al mondo
Ogni fatto che sia verità
Ogni cuore che sia sofferenza
Ogni respiro che sia amore.

Il Pellegrino stanco
Si accascia
Ma non muore
Fa un respiro profondo
Come una rincorsa verso la vittoria
E riprende il suo cammino
Cantando rabbia e speranza,
Augurandosi di non crollare mai.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 27 febbraio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Scricchiolii"

SCRICCHIOLII

Perfidi scricchiolii avanzano....

Scricchiolii minano lo stato di libero consumatore

Prima eri solo "libero" di comprare i loro prodotti
Un simulato senso di benessere mentale.

Ora la povertà crescente 
Cancella anche questo pietoso privilegio

L'indipendenza economica rende liberi
Fare un lavoro vero rende liberi
Un'informazione affrancata dal potere 
Aiuta ad essere liberi.

Ho 25 anni
Senza lavoro
Senza speranze
Laureato senza via d'uscita.

Intere generazioni oggi sono al palo
Chi non trova lavoro 
Chi lo perde
Chi non ti dà più credito
Chi non eroga più mutui
Chi ti inganna vendendoti carta straccia
Uccidendo i tuoi pochi risparmi.

Cerchiamo lavoro
Cerchiamo libertà
Vogliamo la vita!

Forza ragazzi,
E' ora di rivendicare ciò che é giusto!

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 25 febbraio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Inferno Sanità"

INFERNO SANITA'

Disgregazione
Arrogante pregiudizio
Forzatura pretestuosa
Ingombrante verità
Nauseante menzogna.

E tutto si trasforma in un gigantesco vortice
Propedeuetico al caos assoluto. 

Inferno dantesco
Pronto Soccorso dall'attesa infinita
Barelle in coda come l'esodo di ferragosto.

Tagli alla sanità non portano efficienza
Ottimizzazione dei costi non coincide 
Con salute e benessere del malato.

E chi può salta la fila
Va privatamente
Coccolato ed assistito.

E chi è ricco la fila la salta sempre
I soldi possono tutto

E' vero
Possono non guarire 
Ma curano con efficacia
E garantiscono il rispetto della tua dignità.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 22 febbraio 2019

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Intercessione A Google Ed Appello A Voi.

Questo post per rinnovarvi in primis un appello: vi prego (chi ancora lo fa) di non commentare più da google plus se potete perché dal due aprile i vostri commenti attuali e passati in questo blog saranno probabilmente cancellati non da me ma da google stesso che eliminerà del tutto google plus. In sostituzione aprite un account blogger o usatelo se ne siete già in possesso e per attivare il passaggio vi rimando a questo post qui linkato di Claudia Turchiarulo che ringrazio per aver realizzato così come ringrazio Max per avermelo segnalato.

Purtroppo la cosa più brutta è proprio il fatto che anche i commenti vecchi postati qui sembra svaniranno, rovinando interi post con stralci ingiustificati e commenti di risposta a commenti che non ci saranno più. Penso a Max, Santa S., Franco Battaglia, ma anche La Dama Bianca ed anche voi Patricia e Cristiana che all'inizio mi commentavate da google plus. Che dispiacere.

Davvero può succedere questo? Non si può chiedere a google che non cancelli anche i commenti lasciati su piattaforme diverse da quella di google plus?

Ehi Google, fai qualcosa!

mercoledì 20 febbraio 2019

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Una Importante Proposta Di Legge Di Cui I Media Non Parlano...

PDL COST 1173 - A ed ABB modifiche all'art. 71 Cost e modifiche alla Legge Cost. N.1 del 1953.

Detto così sembra uno scioglilingua ma si tratta di modificare l'art. 71 della Costituzione, in relazione all'iniziativa legislativa popolare. Questa proposta è di fatto in discussione alla Camera (lo era già ieri) eppure nessun telegiornale ne tratta ed è strano perché è un tema molto importante.

Io purtroppo non sono riuscito a trovare in rete la Proposta di Legge Costituzionale (PDL) in votazione e soprattutto nemmeno i suoi emendamenti ma ho seguito la discussione di ieri alla Camera.

In primis sembra che siano necessari 500.000 cittadini che propongano un DDL organizzato in articoli da proporre al Parlamento.

Il Parlamento in tempi molto più brevi di quelli attuali deve prendere in esame quel DDL.  Può emendarlo, bocciarlo o approvarlo così come è giunto in aula.

Dalla discussione credo di aver inteso che se tale disegno di legge popolare viene bocciato o profondamente cambiato nel suo cuore da emendamenti del Parlamento, i cittadini possono raccogliere firme ed ottenere referendum propositivo per approvarlo o meno.

Detto questo e detto che dare maggiore impulso a questa materia mi trova concorde, ci sono alcuni punti che ho afferrato ieri e che non mi piacciono.

Uno su tutti che tali DDL ad iniziativa popolare possono anche toccare temi ed ambiti molto delicati come, per esempio, quello relativo alle forze armate. Ve la faccio breve, ma in teoria 500.000 di noi potrebbero fare un DDL da approvare volto ad abrogare l'arma dei Carabinieri. Ora è vero che il Parlamento potrebbe non approvare ma poi ci potrebbe essere il referendum propositivo che potrebbe farlo passare con successo.

Ecco, certi comportamenti di questa maggioranza mi spaventano. Certi temi dovrebbero essere salvaguardati dall'iniziativa popolare, e questo, soprattutto questo, è uno di quelli. E così su tantissime altre materie, perché l'iniziativa legislativa popolare così come pensata dall'esecutivo, è aperta a tantissimi settori, ivi compresi rapporti con la Chiesa e l'innovazione tecnologica, minando la libertà di ricerca almeno sulla carta. E' vero non ho tutti gli elementi della proposta ma non ho neanche sentito ieri, durante la seduta, interventi di membri della maggioranza che di fronte a queste critiche, siano intervenuti per confutarle e dare un loro punto di vista. Cinquecentomila soggetti che possono non essere competenti, possono fare danni ecco perché certe materie dovrebbero non essere oggetto di DDL di iniziativa popolare. E' vero anche che non ci sarà una valanga di iniziative di legislazione popolare ma questo non vuol dire nulla, anche un solo DDL nefasto potrebbe fare danni. Peccato perché questo istituto a me piace molto e vederlo potenziato era una mia aspettativa. Spero si possa mediare tra un serio potenziamento dell'istituto medesimo ed un suo eccessivo utilizzo.

Mi spiace, ripeto, non avere trovato la PDL COST in rete ma già così ci sono spunti di riflessione. Non trovate?

lunedì 18 febbraio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Conta"

Un tema che io sento molto e sul quale con certe poesie mi permetto di tornare per sensibilizzare ancora…

LA CONTA

Anime riciclate
Fumo nero travolge
Predatori efferati dell'ambiente.

Torri d'avorio
Arche virtuali
Inscatolano reperti di vita naturale.

Il countdown é iniziato
Il Mondo si estingue
Noi con lui.

Buona Fortuna Uomo!

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 15 febbraio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®:"Artigli D'Argilla"

Ciascuno di noi nella vita ha conosciuto per ragioni personali, sociali, politiche, la delusione di incontrare...

ARTIGLI D'ARGILLA

Artigli d'argilla 
Non graffiano
Denti di platino
O unghie aguzze come cocci di bottiglia
Ed acuminate come lame di pugnale

Artigli d'argilla non scalfiscono
Ferocia ed ipocrisia
Al servizio di facili consumatori da tastiera.

Artigli d'argilla non annientano
Falsi miti di purezza
Travolgendo cuori puri e illusioni di luce.

E non si può vincere
Se ipocrisia ed artigli d'argilla
Arrivano dalla tua parte

Artigli d'argilla
Pochi di noi lottano veramente
Pochi graffiano davvero

Artigli d'argilla
Fuoco amico da cui non hai saputo proteggerti
Sorrisi al vetriolo 
Promesse vane

E questa incoerenza di fondo
Come tramonto di cemento
Priva queste poche stelle di un vero futuro

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 13 febbraio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Umanità Di Ghiaccio"

UMANITA' DI GHIACCIO

Umanità di ghiaccio
Si scioglie per infamie della Storia

Mani si allontanano
Troppo calore uccide
Troppo amore scioglie.

Spettatori passivi
Senza possibilità di respirare
Refrigerazione negata

Solitudini si liquefano
Ghiaccio bollente piange
Estinzione del cuore

Scalinate vuote 
una moria di vite intense
Ghiaccio morente si divincola
Balla
Urla
Ma inevitabilmente
Resta solo
E solo
Si scioglie e muore

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 11 febbraio 2019

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Il Reddito Di Cittadinanza

Su ispirazione di Irene Z,. con un suo commento nel mio post precedente, affronterò oggi il tema del reddito di cittadinanza, senza la presunzione di esserne un profondo conoscitore nè tantomeno che la mia opinione sia la verità assoluta.

Molto in sintesi, credo che possa essere uno strumento valido nonostante le difficoltà che ci saranno nel mettere in funzione come si deve i centri per l'impiego; inoltre ritengo che non sia vero che sia uno strumento fatto per stare la gente a poltrire sul divano e non far nulla.

780 euro da utilizzare entro il mese per questioni di prima necessità, formazione professionale, aiuto dei beneficiari di questa misura alla collettività, attraverso lavori socialmente utili svolti nei comuni di loro residenza. Già queste mi sembrano soluzioni interessanti. Se non si fanno questi lavori socialmente utili, per es., si perde il beneficio.

Ma veniamo al cuore dell'istituto: la formazione. E qui è vero che tra navigator e centri per l'impiego da far funzionare al meglio, la situazione è ingarbugliata. Ma se non si inizia mai a fare un lavoro, tutto resterà sempre caotico e irrisolto. Ci vorrà un po' di tempo ma se poi funzionasse credo che le cose migliorerebbero.

Quanto alla strutturazione la trovo corretta: formazione a lavori per cui esiste richiesta, e poi prima offerta nell'ambito dei 100 km dalla propria residenza. Se si rifiuta la seconda offerta sarà nell'ambito se non ricordo male dei 250 km sempre da dove si risiede e l'ultima invece ha come spazio geografico l'Italia intera. Rifiutando tutte e tre le offerte si perde il beneficio. Quindi alla fine questa misura non è per sempre perché la perdi cmq o in modo vincente, trovando un nuovo impiego, o cmq perché li hai rifiutati tutti e tre.

Poi ci sono tutte le variazioni sul tema sei si è single, in famiglia, soluzioni cmq a mio parere piuttosto ben affrontate e dettagliate.  Forse sto dimenticando qualche altro aspetto e se è così mi scuso, ma mi pare che questi menzionati siano quelli più salienti.

Certo è una cosa nuova, è da verificare, ma è coraggiosa ed innovativa e secondo me potrebbe funzionare e le va data una chance.

Questo lo dico da persona imparziale che alle ultime elezioni ha annullato la scheda elettorale non votando per nessuno, ma ho sempre guardato a questa misura con interesse e speranza.

Ed ora ditemi voi la vostra :-)))

venerdì 8 febbraio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®:"La Morte Di Ogni Giorno"

Postata cinque anni fa, oggi più attuale che mai...

LA MORTE DI OGNI GIORNO

"Sono un fallito
Un vigliacco
Debiti insostenibili
Stato che mi strozza
Cesso la mia attività di impresa
E chiudo anche con la vita"

"Guadagno 800 euro al mese
Guadagno… guadagno si fa per dire!

Sono un operaio cassaintegrato
Famiglia monoreddito con due figli
Mia moglie non lavora
Non ce la facciamo più.

Mi spiace
E' colpa mia
Addio".

"Sono sola
Disoccupata
Ho un figlio
Padre assente
E non so come andare avanti
Figlio mio perdonami…"

Gente disperata
Incolpevole
Strangolata dalla morsa della fame
E dei debiti.

Sono tanti
E sono soli
Neanche più i media li considerano
Sono morti scomode
Sono polvere da nascondere sotto il tappeto.

E' gente reale
Innocente
Non sono ludopatici dediti al videopoker
O comunque alle slot machine

Vite spente dal peso del rimorso
Cancellate da un claustrofobico senso di impotenza
Ci lasciano un ultimo saluto
Rassegnato
Disperato,
Ingiustamente e troppo severamente punitivo
Verso se stesse.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 6 febbraio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Brainless"

L'incidente dell'estate trascorsa in data 7 agosto 2018 con l'autocisterna in fiamme lo ricorderete tutti immagino, ma c'è un risvolto vero che forse non tutti sapevate e che ha dell'assurdo… il risvolto di "Ugo", così lo chiameremo… (poesia mai postata qui, forse postata da Patricia tempo fa ma non ne sono sicuro…)

BRAINLESS

Un'estate come un'altra
Economia da bollino nero
Idiozia italica da bollino rosso.

Incidente
Scoppia un'autobotte
Fiamme divampano 
Come demoni degli inferi.

Ugo è lì
Ad un passo
Da quella lingua di fuoco che sta per esplodere 
Inghiottendolo certamente se non si sposterà per tempo

Ugo esce dall'auto
Ugo scatta selfie con lui e le fiamme
Ugo non capisce che sta per morire
Ugo in realtà è già morto
Ugo è brainless. 

Sperare che gli Italiani abbiano un cervello è utopia
Sperare che possano attivarlo durante le vacanze
E' fantascienza.

Sognare che qualcosa cambi
Forse è da pazzi

E questo lassismo
Liquefa la mia speranza
In un lago di lacrime senza fine.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 4 febbraio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Giorno Verrà"

Poesia di lotta, Ne scrivo così poche per cui non so giudicarla; voi siate sinceri nel giudizio ma non spietati :-)))

GIORNO VERRA'

Giorno verrà
In cui il povero
Dall'alto della sua miseria
Si desterà conscio del suo stato
E scenderà in piazza.

Verrà il giorno 
Che anche i giovani
Alzando lo sguardo
Da quegli ipnotici display di stordimento di massa
Prendendo coscienza della loro realtà
Attraverso catene virtuali
Si daranno appuntamento in piazza.

E verrà il giorno
Magari proprio questo giorno
In cui il lavoratore oppresso 
Alzerà la testa
Colmo di rabbia
E scenderà, pure lui, in piazza.

Ed in questo giorno
Tutte queste moltitudini
Apparentemente così distanti
Si uniranno compatte
Diventando Popolo
Lottando per i diritti di questo popolo
Unite contro il loro nemico comune.

E quel giorno
Il popolo si solleverà
E per i suoi sfruttatori cesserà ogni speranza

Quel giorno il popolo si ribellerà
E per il suo sfruttatore non ci sarà perdono.

E da quel magico istante
Da quella romantica scintilla
Tutte queste multitudini sociali
Apparentemente così lontane fra loro
Comprenderanno il senso di unità 
Della parola "Popolo"
E sapranno recuperarla 
Ogniqualvolta in futuro la Storia lo richiederà

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 30 gennaio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Lo Stormo"

Chiedo scusa a Patricia Moll se per quest'unica volta posto qui da me in anteprima la poesia che il nove febbraio posterò anche da lei per il suo gioco "Verseggiando"ma non ho resistito…Non accadrà più promesso :-)))

LO STORMO

Aerei a bassa quota
Come uno stormo di morte
Rilasciano cloroformio sulle folle

Anestesia al litio
Teste chine su display colorati di tristezza e volgarità

L'allarme scatta inutilmente
Nessuno vuol essere salvato
Tutti aridamente rinchiusi dentro un'aberrante foresta di pixel
Imprigionati tra rami d'ignoranza

E l'equazione "Superficialità - oppio dei popoli"
Illumina ogni singola e vuota giornata 
Di questo patetico pianeta.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 28 gennaio 2019

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Caso Venezuela

Situazione incandescente in Venezuela. Guaidò si è autoproclamato presidente pro-tempore di un Venezuela libero e gli USA insieme alla maggioranza dei Paesi del mondo, subito l'hanno appoggiato.

Ora molti dicono che si tratta di un golpe egualmente. Da un lato può essere vero ma dall'altro avete mai visto (salvo rari casi) un popolo che si libera da un dittatore con libere elezioni e non senza un'azione di forza? Fermo restando che per ora ci sono scontri in atto ma Maduro ha ancora l'esercito con lui.

L'altro aspetto importante è l'appoggio internazionale: se solo di quello si tratta, è ben accetto, anzi menomale che si è verificato; ma se per es. invece questo sostegno fosse stato preventivo soprattutto da parte degli USA (stile golpe in Chile) allora sarebbe meno giusto.  Uno Stato estero non deve determinare la vita di un altro come se fosse Dio, perché vedete oggi applaudiamo tutti perché real politik e giustizia vanno a braccetto, ma quando non è così come la mettiamo? E ripeto il golpe in Chile nel 1973 ne è l'esempio cardine.

E voi cosa pensate della situazione in Venezuela e di tutti i suoi risvolti?