lunedì 25 novembre 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Danza Scimmietta, Danza!"

DANZA SCIMMIETTA, DANZA!

Ho vissuto come ho sempre voluto
Vita movimentata,
Ricca di emozioni
E non sarà certo ora che lascerò perdere 
E non sarà certo adesso che mi lascerò ingabbiare
Vecchio sì, morto no.

Loro mi guardano e mi dicono 
"Qui starai bene"
E mi sorridono come ad una scimmietta ammaestrata

E mi immagino relegato su una sedia triste e solo
No
Anche se non sono più fresco come un tempo
Anche se sono un "ragazzino" di 78 anni 
Non sono un relitto o una mummia

E loro vorrebbero avermi sotto il loro controllo
E vedermi bravo e tranquillo
Come una scimmietta ammaestrata
E come tale
All'arrivo di qualche controllo
Vedermi danzare con accanto a me un inserviente con l'organetto

"Danza Danza Danza per l'Ispettore
Danza, danza, danza per noi solo per oggi."

Ed invece no
Meglio morire all'alba del tramonto
Che vivere un tramonto d'amianto
Vuoto
Spento
Malato
Inquinato.

Io in una stanza
E loro che arrivano e mi dicono
"Prendi queste pillole"

E poi la domenica festa
E tutti noi in crinolina a danzare come scimmiette ammestrate

"E danzate, danzate, danzate
Divertiteci little monkeys
E divertitevi
E poi per una settimana non rompete oltre
Fate i bravi
Prendete le medicine
Guardate la Tv
Andate a nanna alle ore prestabilite"

Ed io ho detto No
Preferisco una morte anticipata
Ma aver vissuto fino all'ultimo giorno
Respirando ed azzannando la vita

E quando non sarà più possibile vivere
Non starò lì a trascinarmi oltre
Io sarò la scimmietta di me stesso
Io danzerò per me stesso soltanto
Io canterò per me stesso soltanto
Io urlerò la mia gioia per me soltanto
E durerò solo fino a quando potrò fare tutto questo

E se tu sarai ancora al mio fianco
Danzeremo insieme
Come abbiamo sempre fatto
Come due aggraziate scimmiette
Libere
Senza padrone
Strette in un abbraccio infinito.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

32 commenti:

MikiMoz ha detto...

Il dramma della vecchiaia e di un abbandono in ospizio.
Finiremo tutti così?
Chissà. Ma è vero, meglio smetterla prima di questa gabbia, ancora nel pieno della libertà :)

Moz-

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MOZ: la pensiamo allo stesso modo

Ariano Geta ha detto...

Non vorrei mai finire vecchissimo e non auto-sufficiente in un ospizio. Spero che non mi succeda. Però, visto che queste cose non si possono decidere, se per caso mi capitasse non so mica se avrei il coraggio di fare "altre scelte" per porre fine alla cosa... Forse è un retaggio del tipo di educazione che ho ricevuto.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ARIANO: ognuno è libero di scegliere o almeno dovrebbe esserlo

Laura ha detto...

Non voglio morire danzando come una scimmietta . Sono per l'Eutanasia . Voglio essere
rispettata fino alla fine e morire con dignità .La vita è mia e ,la morte anche !!!

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER LAURA: infatti, danzare come una scimmietta ammaestrata al loro comando, mai e poi mai.

Mirtillo14 ha detto...

Io, a marzo di quest'anno, ho perso mio padre, aveva 95 anni suonati, ne avrebbe compiuti 96 a novembre. L'ho sempre tenuto con me, nonostante andassi a lavorare, avevo una badante che mi aiutava. Sono stati anni difficili, soprattutto gli ultimi due, quando ho perso il conto delle volte che ho chiamato l'ambulanza. Mio padre è stato lucido quasi fino all'ultimo, anche se non riusciva più neanche a muoversi. Mio fratello lo sollevava come se fosse un bambino e lo metteva sulla sedia a rotelle, a letto, sul divano.... io non ce la facevo a sollevarlo; se ero sola facevo quel che potevo. Ho cercato di non portarlo in un ricovero, io sarei stata più libera ma mi dispiaceva troppo quando sentivo parlare delle violenze sugli anziani. Ora lui non c'è più e io sono andata in pensione. Prima ero troppo impegnata , ora ho fin troppo tempo libero. Scusa se ti ho raccontato questo. Io , spero di no, ma non ho nessuno, finirò i miei giorni in un ricovero, se non me ne andrò prima. Non avrò il coraggio di mettere fine alla mia vita ma spero solo di non rimanere qui a danzare come una scimmietta ammaestrata. Complimenti, come sempre per i tuoi versi e un caro saluto.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MIRTILLO: mi spiace per tuo padre. Aggiungo solo un applauso commosso e sincero al tuo eccezionale commento - testimonianza. Grazie!

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Solo il pensiero, mi fa venire la pelle d'oca.
Sereno pomeriggio.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CAVALIERE: condivido.

Arwen Elfa ha detto...

E' drammatico sapere che tanti vecchi, finiranno in un ospizio.
Esistonno tuttavia vari tipi di ospizi e non tutti sono posti orribili, ma sicuramente privano in qualche modo le persone della loro libertà d'azione.
Bello come sempre il tuo pensiero, anche se profondamente triste
Un saluto e buona nuova settimana

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ARWEN ELFA: forse è vero ma resta il fatto che se sei in forma non vuoi finire in quei posti solo perché non sai dove stare. Grazie per i tuoi complimenti.

Voltaire ha detto...

Ci son due diversi tipi di coraggio: il coraggio di vivere sino alla fine una vita fortemente menomata dalla vecchiaia e quello di farla finita per non dover sopportare una vita dimezzata. Qualunque via si scelga si tratta di una scelta drammatica. Ora come ora avrei paura della seconda scelta… ma col tempo, patendo i disagi e gli acciacchi della vecchiaia o di una brutta malattia potrei cambiare idea. Per questo son favorevole ad una legge che ammetta e regoli il suicidio assistito. Perché, voglio dire, esista sempre per tutti una libertà di scelta. Un saluto a te carissimo-

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER VOLTAIRE: concordo con te, deve poterci essere questa scelta

Claudia Turchiarulo ha detto...

Spero di morire a casa mia, senza nessuna spettacolarizzazione.
Le scommette non mi piacciono allo zoo, figuriamoci in clinica.
Anch'io, come Laura, sono a favore dell'eutanasia.

Claudia Turchiarulo ha detto...

*scimmiette

Mariella ha detto...

Quello che sarà di me un giorno, spero non comprenda una fine così. Per cui ben venga l'eutanasia.
Ora, quel che mi preoccupa davvero, è tenere al riparo i miei genitori da un'eventualità come questa. Per fortuna possono contare su una famiglia presente e affettuosa.
Una poesia che blocca lo stomaco.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CLAUDIA: anch'io spero quello e cmq il punto è quando vogliono sbolognarti quando nell'insieme tranne alcuni acciacchi stai benino

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CLAUDIA: anch'io favorevolissimo all'eutanasia

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MARIELLA: concordo anch'io ben venga l'eutanasia piuttosto che marcire in un luogo come quello soprattuto se sei tutto sommato ancora discretamente attivo.

Angela ha detto...

che società, la nostra, dove alcune categoria di persone, come gli anziani, sono relegate ai margini e vengono dimenticate, bistrattate...
dev'essere terribile sentire che ti viene rubata la dignità, negato il diritto di scegliere in che modo trascorrere gli ultimi anni della tua vita, come se tu fossi diventato di colpo solo un pupazzo senza volontà.
Ciao Daniele!

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ANGELA: infatti hai detto bene concordo con le tue parole, è terribile vedere che come tu hai scritto "ti viene rubata la dignità, negato il diritto di scegliere in che modo trascorrere gli ultimi anni della tua vita, come se tu fossi diventato di colpo solo un pupazzo"

digito ergo sum ha detto...

il dolore della vecchiaia (che è anche una delle paure più infide citate nella via della liberazione dalla sofferenza buddista) non inizia con la vecchiaia in sé ma con il progressivo passare del tempo, con il ripetersi di esperienze già fatte, con l'entusiasmo scemato in numero di occasioni e durata.

il resto è puro passare dei giorni. ospizio, casa, tavolate di gnagna, scampagnate, seppellire gli amici. è tutto ininfluente. è l'iniziare, con calma, a non vivere più. non le condizioni in cui ciò accade.

(non sto smentendo o cercando di smentire la bontà e la profondità dei tuoi versi, non sia mai. è soltanto un altro punto di vista)

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER DIGITO: in sostanza se ho inteso bene ( se leggi la mia risposta ed ho capito male dimmelo) il punto non è quello che accade ma come lo viviamo, come lo accettiamo. Diciamo che per reggere l'urto di certi eventi ci vuole grande forza dentro se stessi.

Vero nell'animo si diventa vecchi proprio come tu scrivi ed io riporto fedelmente "...con il ripetersi di esperienze già fatte, con l'entusiasmo scemato in numero di occasioni e durata." il punto è proprio quello, se tu invece sei ancora vivo dentro ed altri vogliono che questa tua vitalità si spenga perché non è più l'età non è più il momento, perché dovresti invece essere spento e vivere di soli ricordi, è proprio in quelle circostanze che la vecchiaia fa forse ancora più paura, perché non vuoi spegnerti precocemente solo perché hai degli acciacchi e vuoi essere ancora vitale.

digito ergo sum ha detto...

hai capito benissimo. e se sei vivo dentro non importa dove vivi o con chi sei. capisco che questo punto di vista può sembrare malsano (o balzano) ma ho parlato con persone che vivono di niente, in posti decisamente squallidi, e hanno un sorriso che fa meraviglia e che, da solo, rende felici.

e non ho altro da chiedere alla vita. anche se finissi in un ospizio. ma hai certamente ragione tu, nel senso che il tuo punto di vista è pratico, tangibile e non fa una piega. e non sto facendo ironia o sarcasmo. il mio vedere è più etereo e meno afferrabile, me ne rendo conto.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER DIGITO: è vero è più inafferrabile ma dovrebbe anche essere l'orientamento verso cui tendere, solo non è facile riuscirci.

MAX ha detto...

Il problema è che bisognerebbe decidere della propria morte.
E se non riesci a farlo te perché la vecchia ti porta ad essere demente e incapace di intendere e volere dovrebbero farlo quelle persone che ti stanno accanto e che ti vogliono bene.
Saranno loro a decidere se sarai o meno una scimmietta ammaestrata.
Se la tua diventa una non vita ( vecchiaia o meno) e decidi di morire ...dovrebbero esaudire il tuo desiderio
Bisogna proprio dire che più che nelle mani di Dio , siamo nelle mani degli uomini quando non possiamo più decidere.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MAX: hai fatto un ragionamento perfetto che non fa una grinza e concordo con te, dovremmo poter decidere della nostra morte e se non fosse possibile dovrebbero poterlo fare per noi coloro che ci amano.

Carmine Volpe ha detto...

Non è facile comprendere io sono per una morte dignitosa che un accanimento a vivere danzano in continuazione, un tema difficile spero d'avere qualche caro vicino

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CARMINE se si deve danzare almeno come si vuole e dove si vuole. E poi se invece si vogliono terminare le danze sarebbe necessario che lo Stato ce lo permettesse.

Sari ha detto...

Gli anziani sono fragili e ormai indifesi... è da vigliacchi trattarli come scimmie e far perdere loro quella dignità che deve essere custodita come ultimo bene rimasto.
78 anni sono pochi, forse il governo li vedrà ancora al lavoro.
Ciao.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER SARI: sui governo, no comment che è meglio...