mercoledì 18 maggio 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Le Facce Di Genova"

Ispirata da un post di Franco Battaglia su Facebook del 7 maggio se non erro dove ha pubblicato alcune sue straordinarie fotografie che immortalavano dei bellissimi angoli di Genova. Grazie Franco. Postata subito su Facebook ho pertanto deciso di pubblicarla anche qui.  Per chi non avesse fb beh il post sul suo blog di venerdì 13 maggio sempre su Genova, con foto e parole di Franco QUI è fantastico

LE FACCE DI GENOVA

Genova col sole
Ti sorride con amore
Complice e capricciosa
Volubile e nascosta
Birichina e vezzosa,
Genova ha il cielo blu
E l'anima rossa
Ce l'ha oggi
E l'ha sempre avuta

Genova se si alza la mattina
Imbronciata ed infastidita
Non vuol mostrarsi a nessuno
E proprio come i suoi abitanti
Si volta dall'altra parte
Isolata
Vi dà le spalle
E non vi guarda,
La mia città è così
Lo è sempre stata.

Genova è la mia città e ve la dono
Trattemela bene è oramai anziana
Una bisbetica marinara mai domata
La mia città è rossoblu
E non blucerchiata

E così sono anch'io
Specchio fedele della mia città
Lo sono la mia anima ed il mio cuore
Il mio respiro ed il mio ardore
E solo adesso mi rendo conto
Da povero sciocco 
Non l'avevo mai capito
Così sono oggi
E lo sono sempre stato

Proprio come le mie ossa
Che possono viaggiare ovunque
Amando luoghi lontani intensamente
Ma poi è qui che vogliono tornare
A vivere e riposare
Per sempre
 
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 16 maggio 2022

L'Angolo del Rockpoeta®:"N.A.T.O. Per Fare La Guerra"

Lirica ispirata a queste due notizie inquietanti QUI e QUI

 N.A.T.O. PER FARE LA GUERRA

Noi non vogliamo la guerra
Noi siamo NATO per garantire la pace 
Non cerchiamo provocazioni
Non vogliamo stuzzicare Putin
Perchè dite questo?

Noi siamo i buoni
E siamo trasparenti
We defend democracy 
Always
We protect democracy
(Almost) everywhere

E vi scandalizzate
Per queste prove in giro per il mondo
Ma noi siamo come i bravi studenti
Ci esercitiamo sempre
Si deve sempre essere preparati...

E vi infastidite solo perchè
Stiamo bloccando le spiagge sarde
Ma perchè vedete il marcio sempre?
Non meritiamo un po' di vacanza?

Ok
Vero 
Abbiamo voluto prenderci molte spiagge
Lo abbiamo fatto in gran segreto
E siamo arrivati con tanti mezzi
Tra cui aerei,
Mezzi anfibi
Ed altro ancora 
Ma la ragione è ovvia
Veniamo da distante 
E qualche bagaglio dovevamo pure averlo...

Non è colpa nostra
Se molti ci equivocano
E ci lanciano minacce di guerra
Ma noi
Noi siamo NATO per proteggere il mondo 
Almeno quello occidentale
Almeno quello che riusciamo 
A raggiungere
Ad avvicinare
A controllare.... ehm correction
Tutelare.

Noi non siamo i vostri padroni
Noi siamo per la giustizia sempre 
Come ai tempi del Cermis
Noi siamo quelli che non impongono nulla
Chiediamo solo gentilmente di ubbidirci

Quindi
Se scoppiasse una guerra più vasta
Non prendetevela con noi
Anzi ringraziateci 
Per esserci "esercitati"
E poi se le bombe arrivano 
In casa vostra 
Che colpa abbiamo noi?

Se noi ci avvantaggeremo
Dal vostro eventuale tracollo
E vi rimetteremo il collare
Con un nuovo Piano Marshall
Sarà solo un caso
Ma non accadrà
Noi vinceremo la guerra
Perchè la NATO siamo noi
Noi... americani

Noi siamo NATO per tenervi al guinzaglio
Ed oggi la Russia è il nemico
Il nostro nemico
E quindi anche il vostro
E non è importante
Se Putin non vuole davvero la guerra mondiale
Noi ci fermeremo solo quando sarà stato
Profondamente indebolito
O definitivamente neutralizzato.

E tanto per capirci
Vedete di non fare gli eroi
Di non fare gli Assange di turno
O i giornalisti seri alla Ilaria Alpi
O ancora gli artisti anticonformisti del cazzo
Perchè 
Se non l'avete ancora capito
Noi esportiamo la nostra democrazia
E non la vostra
E ricordatevi bene
Si può sparire anche da questa parte del globo
Si può sparire ovunque.

Noi siamo la NATO
E siamo venuti al mondo per conquistare il mondo
E per donarlo agli USA 
Affinchè lo tengano sotto scacco

Noi siamo la NATO
E non moriremo mai
A morire sarete voi
Per fame
Assenza di luce e gas
E magari, prima che lo si comprenda,
Bombardati nel cuore dell'Europa

Tranquilli
Presto tutto finirà per voi
In un modo o nell'altro...

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 13 maggio 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Maschera Della Vergogna"

LA MASCHERA DELLA VERGOGNA

Era tutto alquanto prevedibile
Fin da quando
Per trovare chi non c'era
Dove non era
Avete voluto liberarci

Così avete detto all'epoca
Quando avete capito
Che Osama non era da noi,
Dovevate esportare la democrazia
E cacciare i talebani
Regalando a noi donne afghane
Di nuovo il profumo dell'indipendenza.

Però 
Nonostante dichiariate di aver vinto
Trionfato
Nemico abbattuto
Nasce il nuovo governo
Ed il nemico mica è sparito
È ben presente.

Potremmo definire questo esecutivo
Un governo ibrido
Un misto di traditori e maschilisti oppressori
Per chi non mi avesse capita
Statunitensi e talebani a braccetto nel nuovo governo

Esprimiamo perplessità 
Direi con ragione,
Ci rispondono
"Questi sono i talebani bravi"
Quelli non fanatici
Quelli moderni e moderati...

Già, quelli "emancipati"
Quelli che li vedevi per strada
E ti guardavano con disprezzo ed odio
Se non eri con il burka.

Ma dovevamo capirlo subito
La colpa è anche nostra
Abbiamo equivocato le parole
Voi avevate correttamente detto
"Esporteremo la Democrazia!"
Mica la libertà.

Abbiamo compreso tardi
Che le democrazie possono non essere
Fonte di libertà
Soprattutto se "esportate" per fini 
Totalmente distanti da quelli altruistici
O filantropici.

Poi vi siete ritirati
Ma vi siete dimenticati
Di lasciare da noi 
Almeno quel brandello di
"Simil-Democrazia esportataci"

E così
D'improvviso
Tutto è tornato
Come prima che arrivaste
Ad esportarci quella parola bugiarda

 Al governo infatti
Ci sono di nuovo loro
Gli aguzzini 
I fanatici talebani

Giunti a questo punto
Tutto era prevedibile
E da oggi obbligo del Burka
Di nuovo coperte dalla testa ai piedi

Prima
Ritorsioni
Minacce
Poi obbligo di non studiare più
Ed ora 
Di nuovo l'alternativa orientale
Alla maschera di ferro

Ma se c'è qualcuno 
Che dovrebbe indossare una maschera
Siete voi americani
La maschera della vergogna.

Mi chiamo Samira 
Ho 25 anni
E non indosserò il burka mai
E se mi dovessero prendere
E condannare a morte per lapidazione
Sappiate
Che fino a quando avrò fiato e forza
Nella mia voce
Ad ogni pietra che mi colpirà
Urlerò con tutta me stessa
"FUCK USA!"

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 11 maggio 2022

L'Angolo del Rockpoeta®:"Il Niente"

IL NIENTE

È difficile scrivere una poesia sul "Niente"
Anche se a molti riesce molto bene
Parlare di "Niente"

È difficile essere Niente
Di solito molti sono nulla
Altri sono nessuno

È complicato  anche solo 
Volere il "Niente"
Lo dice anche un proverbio che
"Non si dà niente per niente"

Eppure
Oggi il Niente disturba le menti intorpidite
Che sono gabbate dal Niente
Niente che però
Si mimetizza
E si trasforma in "Qualcosa"
Un "Qualcosa" i cui contenuti
E lo spessore sono "Niente"

È difficile scrivere una poesia sul Niente
Si rischia di non aver niente da dire
Si rischia di non scrivere niente
Perchè altri temi
Seri
Profondi
Complessi 
E da valutare con scrupolosa attenzione
Sono prioritari rispetto al Niente

Eppure
Il Niente non è mai stato forte
Come adesso
Così "Qualcosa"
Non è mai stato capace,
Il tutto plagiando menti ignoranti
E corrompendole con promesse, 
Di sottrarsi al volere del Niente
Per poi restare in controllo

È difficile ingannare il Niente
Anche se in questa situazione
Nel contesto storico in cui viviamo
Possiamo batterlo
Perchè potrebbe permettercelo
In una sola circostanza
Ossia quando il Niente si distrae
Fiero di saper parlare di qualcosa 

Non è un gioco
Il Niente vuole uccidere 
Ogni simbolo di capacità cognitiva 
Spegnere una mente aperta sul futuro 
Legata alla speranza vera
Ed alla voglia di cambiare il mondo.  

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®                      

lunedì 9 maggio 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Fuga Dal Medioevo"


FUGA DAL MEDIOEVO

Occhi si aprono
Come una telecamera
Girano con lo sguardo
Un rapido piano sequenza

Nessuna finestra
Sembra una cantina
Sporco ovunque
Utensili e strumenti
Più vicini a quelli per il giardinaggio
O per coltivare un orto
Strani oggetti affilati
E lei 
Che non ricorda ancora
Che ci fa lì
Perchè si trova
Sopra un lettino 
Ed è fasciata.

Sente forti dolori
Rapida carrellata con gli occhi
Sul resto della stanza
E poi realizza.

Era rimasta incinta
Non poteva tenere il nascituro
Ed ha dovuto fare una scelta 
Difficile e sofferta
Soprattutto tenendo presente
Che dove lei vive
L'aborto è vietato
E la donna che lo fa
È penalmente perseguibile
Per infanticidio.

Aborto clandestino
Ma non siamo in Messico
E lei non ha 16 anni
Siamo in Idaho
E lei di anni ne ha 35
Solo che siamo nel 2023
E l'aborto negli USA
È stato nuovamente dichiarato ovunque fuorilegge
Ed andare all'estero per farlo legalmente
Era per lei troppo complicato.

Diritti erosi
Alle donne
Agli uomini
Ai lavoratori
Maschi o femmine che siano

Stiamo assistendo  
Ad una equanime e costante
Eliminazione delle libertà fondamentali

Ma torniamo a Carol
Perchè è lei che stiamo seguendo
È lei che vediamo alzarsi da sola
Sanguinante
Seminuda
Impaurita
E preoccupata di sopravvivere
Sapendo che se esce da lì
E sta male
L'ospedale pubblico non è un'opzione

La curerebbero certo
Ma la segnalerebbero immediatamente
E sarebbe arrestata
Perderebbe tutto 
E tutto non sono i soldi o il lavoro
Anche quelli
Ma soprattutto la potestà sui suoi due figli
Sì perchè Carol è già mamma
E adora le sue due creature
E perderebbe l'affetto del marito
Lei che il figlio non lo ha avuto da lui
Ma è frutto di uno stupro.

Suo marito le è stata accanto
L'ha sostenuta
Ma all'eventualità di un possibile aborto
In caso di gravidanza 
Lui si era opposto
Le disse: "Lui è innocente lo ameremo come gli altri due"
Ed ancora "Per i soldi troveremo il modo"
Ma non riusciva a capire come lei non potesse
Non riuscisse ad accettare di sapere che quel figlio
Aveva un padre bastardo

E poi una volta cresciuto
Se avesse scoperto la verità
E avesse per assurdo voluto comunque
Conoscere il padre stupratore?

Tutte domande inutili
Lei intanto non riusciva ad immaginare
Di amare chi avesse un DNA in parte del suo stupratore

Alcune donne ci riescono
Ma non è una ragione per forzare 
Ogni donna a dover accettare questa soluzione
Obbligatoriamente
E non sarebbe giusto impedirle l'aborto
Nemmeno se Carol avesse avuto il figlio dal marito
Ma non lo volesse avere per varie ragioni
Economiche
Personali
Sue e solo sue.

Ma siamo nel 2023
E di fronte ad una Corte Americana
L'unico aborto che accetterebbero
Ed anzi caldeggerebbero fortemente
Sarebbe quello di questi versi "indecenti"
E contrari alla morale di Dio!

Giudici terrestri 
Applicano la legge dell'Altissimo
Magari senza neanche 
Aver studiato Diritto Canonico all'Università
O aver mai preso in mano una Bibbia
Ma loro hanno la sentenza della Corte Federale
Da brandire come spada sacra per imporre la legge

Carol è viva
Si è separata dal marito
Marito che l'avrebbe denunciata se avesse saputo 
E quindi 
In quel preciso momento 
Ha capito che non poteva più stare con lui

Dopo il divorzio
E con i figli maggiorenni
Lascia tutto e si trasferisce altrove
Abbandonando gli USA
E scegliendo di vivere in una nazione
Il più libera possibile
E per quanto possibile

Ha raccontato tutto ai suoi figli
Che l'hanno compresa

Sua figlia ha anche deciso
Di raggiungere la madre
Per costruire il suo avvenire
Lontana dal Medioevo
Lontana da un clima da Inquisizione
Lontana da tutto quell'inferno

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 6 maggio 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Nomen Omen"

NOMEN OMEN

Nomen omen
Questo avrà pensato
Quel bastardo del suo ex
Quando le ha inflitto 15 coltellate.

Nomen omen
Perchè il suo nome era
Romina De Cesare.

Già, era...

Quanto sono stanco
Di leggere notizie come questa
Ma perchè non si riesce mai
A prevenire questo orrore?

Amaro è pensare
Che forse si farà qualche anno di carcere
Poi per buona condotta,
Uscirà vigilato
Per poi conoscere una povera ragazza
Magari ignara della vera ragione per cui
È in carcere
Per poi rischiare di fare la stessa fine di Romina.

Braccialetto elettronico
Che suonasse se il tipo si avvicinasse
Almeno entro i 7km dal luogo della donna
Oggetto di cure non desiderate
E arrestato senza permessi premio o altro
Se dovesse ugualmente compiere il reato.

15 Coltellate
Ha infierito quasi quanto Bruto
Anche qui forse il suo ex
È un vero bruto.

Non sempre quindi vale il detto Nomen Omen...

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

giovedì 5 maggio 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Sonno Malato" (E.I.T.R.D.2)(Malattie Rare)

Eccoci, come ogni 5 del mese, all'appuntamento, il quarto nella fattispecie, con E.I.T.R.D.2  dove tratto di sindromi rare come tema per questa rubrica. Voglio parlare di patologie di cui nessuno o quasi nessuno parla e sulle quali io, con questo percorso per nulla esaustivo, cercherò nel mio piccolo di porre una piccola luce, un occhio di bue, per dare rilevanza a tale tema Vi lascio con la poesia e poi vi svelerò più in dettaglio la patologia.

SONNO MALATO

Emicrania
Spossatezza
Disturbi visivi
Ma soprattutto ho sonno
Molto sonno
Tanto sonno
Al punto che quando meno me l'aspetto
Mi addormento
Cado quasi in catalessi
E posso anche non svegliarmi per ore
Nonostante in realtà io sia cosciente
Mentre il mio corpo no.

La prima volta che è successo
Non ci ho dato peso
Ho attribuito la colpa allo stress
Ma quando questi fenomeni si sono ripetuti
Allora mi sono allarmato.

Noi abbiamo una diagnosi
Ma è estremamente difficile farla
Nonchè trovare chi sappia riconoscere 
La nostra patologia.

Encefalite letargica
Può essere mortale
Sicuramente è senza una cura
E per me estremamente invalidante.

Sonno malato
Attacchi improvvisi
Impossibile avere una vita attiva
Normale.

Anche ora che vi sto raccontando
La mia storia
Di colpo mi si chiudono le palpebre
Ecco arriva un altro attacco...

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

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Encefalite letargica, patologia scatenatasi tra il 1916 ed il 1925 durante la pandemia della Spagnola, fece moltissime vittime. Oggi non solo non si ha una cura ed è difficile stabilizzarne anche i sintomi, ma è di fatto, per i pochi casi che si verificano, una malattia rara. Anche i bambini possono esserne colpiti e nessuno ne parla.

Ecco perchè ne abbiamo parlato oggi. QUI  per saperne di più in modo sintetico ed esauriente.  

Non ho nemmeno trovato un'associazione che si occupi di combattere questa patologia e di alleviare sofferenza ai malati. 

mercoledì 4 maggio 2022

L'Angolo del Rockpoeta®:"Che Vuoi Che Sia"

CHE VUOI CHE SIA

E tu mi dici che vuoi che sia
Se sparano in Yemen
E poi che vuoi che ci sia
Se non ne parla nessuno 
Se nessuno se ne occupa
Vorrà dire che è poca cosa 
Oppure perfino che non esiste

E tu mi dici che vuoi che sia
Se la Germania vuole far arrivare a Kiev
I suoi cingolati
Li fa muovere un po'
Almeno
E non li tiene fermi ai box a marcire

E tu mi dici che vuoi che sia
Se ci sono alcune guerre
Uccidono sempre i più poveri
E siamo troppi sul pianeta quindi
Alla fine viene anche bene

Io ti guardo allibito e sconvolto
Esterrefatto e sorpreso
E mi domando
Chi mi trovo davanti
Se sei più scemo o più stronzo
O un mix equilibrato di questi due ingredienti.

Io ti guardo disgustato
Guardo fuori
Osservo la pioggia cadere
Persistente
E ti dico "Guarda
Osserva la pioggia
Ed immagina siano bombe"

Ed ora prova a ripetermi
"Che vuoi che sia..."

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

martedì 3 maggio 2022

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: "Sparare È Più Essenziale Che Nutrire..."

Eccezionalmente oggi esce un post, ed eccezionalmente per il mio blog, solo in prosa, cosa questa che faccio più spesso su Facebook, ma oggi questo post messo poco fa anche e già su Facebook volevo anche pubblicarlo qui. Domani tornerò come sempre a postare e fare denuncia con una mia poesia.

"SPARARE È PIU' ESSENZIALE CHE NUTRIRE..."

Pensavo fosse una bufala, eliminare l'IVA dall'acquisto di armi se quelle armi vanno agli Ucraini, invece... Certo non è ancora ufficiale manca l'ok della Camera ed il procedimento non è ancora giunto a conclusione ma vedo che quando vogliono sanno essere rapidi nel prendere decisioni e soprattutto nell'approvarle molto celermente... Però l'IVA sui prodotti di prima necessità quella resta. Tra l'altro non si capisce bene ma pare si tratti di una abolizione mirata e parziale. In sostanza l'UE sembra abbia deciso che l'IVA sull'acquisto di armi si annullerebbe solo temporaneamente per i Paesi in guerra per l'Ucraina, (e poi non saremmo già in guerra...) ossia per quelle nazioni dell'UE che aiutano o decideranno in futuro di aiutare militarmente l'Ucraina. 

Quindi non è chiaro, ma potremmo interpretare il tutto dicendo che chi acquista per es. dei missili per l'Ucraina o se l'Ucraina stessa li acquista dalle solite note aziende italiane non paga IVA con vantaggio reciproco per l'acquirente che paga meno e il venditore che può non ricaricare il prezzo della somma di questa gabella e magari fare ulteriori agevolazioni sul prezzo per es., ma se uno qualunque di voi con regolare porto d'armi andasse in una armeria e comprasse, cosa che io non farei, un'arma da difesa o anche, ma spero di no, un fucile da caccia, ecco voi paghereste sempre l'IVA a meno che, e lo dico sarcasticamente, non dimostraste efficacemente di utilizzare quel fucile non per sparare agli animali ma ai cattivoni russi🙆‍♂️. 

Ultima assurdità, l'UE toglie l'IVA sulle armi da dare agli Ucraini ma non toglie l'IVA anche soltanto sui beni di prima necessità che Stati ed associazioni umanitarie acquistano per inviarli al popolo ucraino.  Mi sembra chiaro che questa guerra la vogliono praticamente tutti, tutti tranne una categoria peraltro ignorata: i popoli. Ed infine sembra evincersi che per i governi mondiali, il bene principale di un popolo non sia il suo sostentamento e che sparare è ritenuto più essenziale che nutrire.

Daniele Verzetti Rockpoeta®

lunedì 2 maggio 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Mia Certezza Più Grande"

LA MIA CERTEZZA PIU' GRANDE

Guardo i tuoi occhi indifesi
Prima così intensi
Buoni
Sicuri
E complici

Ora sono solo gentili
Malinconici
Gli occhi di un bambino

Tu, mio padre
Tu, mio esempio
Tu, mio tutto

Poi li ho visti senza vita
Ma con la forza di fissare oltre
Poi li ho visti chiusi

Ed ora
Ora li ricordo come erano un tempo
E come erano durante l'epilogo della tua malattia.

Mi sento spaurito
Sono passati tre mesi
Da un lato sembrano un'eternità
Dall'altro sono solo da appena 90 giorni
Ed oggi
Oggi sono spaurito.

A volte 
Le mie pochissime certezze vacillano
E non ci sei tu a rinsaldarle
O anche a suggerirmi come rivoltare
Tutta la mia vita ancora una volta
Anche se tu oggi, lo so, 
Mi diresti
Di non temere per le mie certezze

Ma non sei qui ad abbracciarmi
Perchè era quel tuo abbraccio 
A convincermi delle mie certezze
Perchè quell'abbraccio 
Era la mia certezza più grande.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

domenica 1 maggio 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: 1° MAGGIO: RIFLESSIONI ("EMANUELA")

 Oggi 1° maggio festa del lavoro:

- I morti sul lavoro così come i feriti aumentano, quest'anno però abbiamo una novità, una nuova voce: minorenni che muoiono imparando il lavoro.

- Disoccupazione... beh ma devo davvero scriverlo? Non scende.

- Piccoli imprenditori colpiti dalle restrizioni covid chiudono e pertanto perdono il posto di lavoro i loro dipendenti.

- Disparità di emolumenti tra uomini e donne o gender gap (anche qui non devo specificare a sfavore di chi penso...)

- Sindacati che continuano ad essere succubi e servi del potere leggasi Governo e Confindustria

Ed a proposito di morti sul lavoro, vorrei ricordare una categoria per la quale se succede un decesso, pur  dispiacendocene sinceramente, molti di noi, secondo me, avranno spesso la tentazione di considerare tale morte un "rischio del mestiere". Cosa vera tutto sommato se fai il lavoro di cui parlo nella poesia che leggerete a breve, ma non sempre è così, non sempre è la verità, Non si tratta più di semplice "rischio del mestiere" se si viene abbandonati al proprio destino, lasciati soli ed isolati. È un po' come  se pensassimo ad un pilota di formula 1, è vero il rischio di incidente grave esiste ma non sarebbe più un semplice "rischio del mestiere" se la scuderia per cui corresse gli fornisse una monoposto con freni scadenti freni pronti a rompersi facilmente... Vi lascio ai miei versi,  versi che ovviamente non tratteranno di un pilota di formula 1....

EMANUELA

Era estate
Correva l'anno 1992
Ed Emanuela ci avrebbe lasciato
Alla giovane età di soli 24 anni.

Non fu l'unica a perdere la vita 
In quell'afoso 19 luglio
Erano in sei a fare la scorta ad un eroe
Ma anche loro erano degli eroi
Solo meno popolari e mai sotto i riflettori
Salvo quando...

Lo so 
Forse potreste intuire chi è Emanuela Loi
Solo attraverso il ricordo della data.

Era una poliziotta
Era di scorta a Borsellino
Era una donna coraggiosa
Era una ragazza luminosa di soli 24 anni
Già, era.

Si parla sempre poco degli agenti di scorta
E pochissimo se poi sono donne
Perchè se ancora oggi 
Molte agenti sono impiegate
Per pattugliamento su strade ed autostrade
Come se solo i maschi potessero e sapessero
Rischiare la vita per indagini più serie
Lei era una di quelle che la vita la rischiava eccome
Era una che sapeva bene di aver scelto
Una professione dove 
Che tu sia uomo o donna
La tua vita privata è sempre sacrificata
Lasciando i propri familiari 
Ogni giorno in ansia
Col fiato sospeso
Fino a quello squillo
Quella telefonata liberatoria a fine turno.

Emanuela, 
Qualcuno dirà
È morta nell'adempimento del suo dovere
Ma io ho sempre odiato questo epitaffio
Perchè purtroppo
La realtà è ben diversa
Perchè quando lasci soli uomini di legge
Sai anche di abbandonare al loro destino
Coloro che ruotano accanto alla loro vita 
Ed ai loro spostamenti.

Emanuela era una ragazza come tante
Aveva 24 anni
Era solare e luminosa.

Mi correggo
Emanuela non era una ragazza come tante
Aveva molto di più
Aveva il desiderio di un mondo migliore
Ed era determinata ad ottenerlo non solo a parole
Ma mettendo a repentaglio la sua stessa vita.

Emanuela è un esempio per tutti noi
Speriamo che altre come lei possano
Un giorno
In pensione
Raccontarci con la loro voce
Quanto saranno state un esempio per noi
Magari in una società che le rispetti di più
E che non veda nei cattivoni gli eroi fighi
Ma in chi ogni giorno mette  sangue e sudore
Nel suo lavoro

Emanuela
24 anni
Ci lasciò in quell'afoso pomeriggio del 1992
Ma il suo esempio
Ed il suo sorriso
Resteranno per sempre

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 29 aprile 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Filastrocca Social"

FILASTROCCA SOCIAL

Questa è casa mia
Siete tutti ostaggi miei
E se non mi piace cosa scrivete
Prima un buffetto e poi un cazzotto
Riceverete

Ma cosa dite mai
La dittatura mai
Siete ospiti miei
Sapete che mai lo farei

Certo siete in tanti oramai
E come di certo comprenderai
Prendo soldi da chi 
Alcuni di voi non vuole lo sai
E quindi se parli di Montagne o di vasi di Pandora
No non va bene
No non va bene
Se parli di micini e spiagge 
Di panettoni e frittelle
Bravo già è meglio 
Sì molto meglio.

Tu non fiatare ora
Linka pure il sorriso di quella mora 
Ma di certi fatti non parlare

E poi tu dimmi dai
Chi te lo fa fare
Non penserai mica 
Di poterci fermare
E poi dimmi un po' chi te lo fa fare
Tanto questo mondo marcio non lo puoi salvare

Ed allora fai il bravo bambino
E ti daremo lo zuccherino
Comportati bene 
Indossa anche tu le catene
Ed allora fai il bravo bambino
Mettiti il bavaglino
Comportati bene
E fai felice Zuccherino. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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Quindi ora so che mettere un link ad una intervista a Luc Montagnier su Pandora tv il 24 marzo 2022 sul mio account Facebook comporta segnalazione e cancellazione post per spam. Io non reclamizzavo nulla  ma mettevo un'intervista che ritenevo interessante, ed ovviamente, cosa che peraltro non mi risulta vietata, non pubblicizzavo neanche un mio evento. Riassumendo se metti un link che il padrone di casa, una casa peraltro oramai fetida e dall'aria stantia, ritiene non sia di suo gradimento te lo toglie e poi ti avvisa in ritardo di fare attenzione. Quindi non solo vieni CENSURATO ma devi anche cercare di capire cosa può non piacere al padrone. No comment. Aggiungo solo una domanda: non ho messo nulla di osceno, né di assurdo, (le mie parole a commento del link furono"Intervista interessante"), magari poteva SOLO essere un'intervista non da tutti condivisibile,  eppure il post viene censurato: è questa la libertà che alcuni di voi sostengono non sia violata oggigiorno o forse è solo uno dei tanti casi piccoli e grandi di limitazione delle libertà di pensiero? E non ditemi che non sono venuti sotto la porta di casa mia  a prelevarmi perchè non ne hanno bisogno; se cancellano il post, solo quello per ora, che bisogno hanno di eliminarmi fisicamente? Nessuno. 

DVR®

mercoledì 27 aprile 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Io, "Spia" Delle Spie"


IO, "SPIA" DELLE SPIE

È vero
Ho fatto la "spia" alle spie

Si potrebbe anche mettere in questo modo
In verità ho invece solo svelato realtà
Che tutti dovremmo conoscere
Che ci riguardano estremamente da vicino
E che non credo che tanti non vogliano sapere
Pur di avere un grado in più di riscaldamento d'inverno

È vero erano "Segreti"
Ma solo per voi
Per noi.

Credete davvero che quanto ho denunciato
Che quanto ho divulgato
Che quanto ho con voi condiviso
Fosse ancora così segreto per i servizi "nemici"?

Hanno tentato in tutti i modi
Di portarmi negli USA di nuovo
Perfino inscenando 
Una falsa accusa di stupro.

Ed ora
I tribunali manovrati dalla politica
Giudici codardi 
Che di fare gli eroi (certo a che prezzo)
Non se la sentono
Potrebbero condannarmi a tornare
Dal mio aguzzino.

Su una cosa mi sento di rassicurare tutti
Giudici
Haters
Miei sostenitori
Comunque vada questa storia
Non sconterò mai tutti quegli anni di galera
Che mi hanno assegnato

State certi 
Morirò molto prima della scadenza della pena
E molto presto
In circostanze misteriose
O forse suicida
Tagliandomi le vene 
Con un bisturi di gommapiuma
Rubato in infermeria...

Perchè è così che mi vogliono
Muto
Orizzontale
Dimenticato.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 25 aprile 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Celebrate!"

CELEBRATE!

Celebrazione, Celebrazione!

Oggi corvi con panciotto nero
Giacca, pantaloni e cravatta
Con cui non si impiccano
Celebrano una libertà 
Che non hanno conquistato
Che ci vogliono sempre più sottrarre.

Ma oggi
Oggi silenzio
Non sono ammesse polemiche irriverenti
Tromboni istituzionali
Celebreranno questo giorno
Pomposamente
Elogiando la libertà occidentale
Fingendo di non ricordare
Come quella libertà
Loro la osteggiano
E l'hanno già ampiamente soffocata
Nei restanti 364 giorni dell'anno

Ma oggi tutti zitti
Oggi non sono ammesse polemiche 
Oggi si celebra il 25 aprile
Giorno della liberazione del nostro Paese.

E forse hanno ragione
Si deve avere rispetto di una data celebrativa
Una data che ricorda un momento storico importantissimo
E si deve avere rispetto
Quando si celebra l'anniversario di un qualcosa
Che c'è stato 
Ed ora non abbiamo più.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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Buon 25 Aprile Cmq...

venerdì 22 aprile 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Cosa Ti Ho Detto?"


COSA TI HO DETTO?

"Cosa ti ho detto?
Che ti abbiamo detto io e la mamma?
Che devi dire?
Cosa devi ripetere ogni volta?
Lo sai
Lo sai molto bene,
Hai sbattuto la testa
Contro lo spigolo della porta della cucina
O sei caduto dalle scale
E mi raccomando 
Se te lo chiedono
Specificalo bene
Non quelle condominiali 
Ma quelle del nostro appartamento
Visto che è su due piani."

Una
Due
Dieci
Cento volte
Poi a scuola
Quella volta
La versione "copia - incolla"
La ricostruzione "carta carbone"
Riprodotta così bene e fedelmente
Da Michele
Appena 9 anni
Nelle altre occasioni
Scricchiola

Non una vera e propria denuncia
Non uno sfogo o un crollo 
Semplicemente una incertezza flebile
Una tenue indecisione
Una lieve inesattezza
Ma è sufficiente alla scuola
Per chiamare le forze dell'ordine
E queste ultime 
Per pressare di più Michele
Che cade ancora in contraddizione
Fino a quando
Compreso che sarà protetto
Che se parla non lo riporteranno da quell'orco
Crolla in un pianto liberatorio
Vuota il sacco
E racconta la verità
Su ogni volta 
In cui la versione ripassata a casa
Funzionava 
Impedendo ai buoni di agire.

Michele ora lo sa
Il suo patrigno non lo picchierà più
Michele ora lo sa
Sa che non inciamperà più in una maniglia di una porta
Che non avrà più occhi neri e polsi fratturati
E soprattutto si ricorderà come, un giorno, 
Non dovrà fare il padre. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 20 aprile 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Non Esisto"


NON ESISTO

Ho il posto riservato
Ma non esisto

Ho diritto a quel posto
Ma non esisto

Ho bisogno di quel posto
Non è nè un capriccio 
Nè la pretesa di un privilegio
Ma non esisto

Ho diritto a quel posto
Ma per i politici era così
Solo in prossimità di importanti
Per loro
Scadenze elettorali

Era, perchè
La maggioranza di noi non vota
Ma mica per protesta
È solo una questione di... barriere....

Sono proprio io 
Esatto
Avete capito bene
Sono quello che definite
Un fottutissimo cazzo di disabile
Invisibile
O elemento di fastidio
Minoranza non rilevabile
Non più cool 
Oramai non più trendy.

Eppure pago il biglietto
Di quel merdoso treno
Proprio come e quanto te
Così come pago la Polfer
Ed i Controllori FS
Che però
Da quel fottuto posto da disabili
Ieri il tuo miserabile culo
Non te l'hanno fatto alzare

Mi sono chiesto la ragione
E la risposta che mi sono dato 
È solo una
Io non esisto. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

domenica 17 aprile 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Colomba"

LA COLOMBA

Lasciate che il sole entri 
Fenda le nubi 
E formi un arcobaleno di pace

Lasciate che l'arcobaleno entri 
E porti i suoi colori alla colomba della pace.
Mentre attraversa questo cielo pasquale.

No fly zone 
A sua unica protezione
Divieto di caccia

Vola leggiadra
Tra raggi di vita
E brezza di speranza
Quando 
Uno sparo
Si ode
Nel silenzio più assoluto

Ala spezzata
Ferita gravemente,
Sangue piove
Come un temporale rosso denso
Sulle nostre teste marce.

Non esiste il rispetto
Non esiste la pietà
Non esiste la dignità 
Ed ancor meno la pace
Per questa umanità

Ed una colomba innocente
Sorpresa da una contraerea nemica
Cade in picchiata
Ed il suo corpo
A terra 
Straziato
È appena ricoperto
Da un esile ramoscello d'Ulivo.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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Vi auguro cmq con tutto il cuore una Pasqua serena insieme a chi amate.

Daniele Rockpoeta®

(PS Ci si rilegge mercoledì 20 aprile)

venerdì 15 aprile 2022

L'Angolo del Rockpoeta® "Easter Egg"

EASTER EGG

Ramoscelli d'ulivo fuori moda
Colomba della pace 
Non può volare 
Nè sorvolare i cieli della terra
Troppo pericolosi
E tu mi chiedi una poesia sulla Pasqua?

A Pasqua Gesù risorge
Dopo essere stato giustiziato sulla croce
Tre giorni prima
Tutto facile per lui
Copione già scritto;
Qui su questa terra
Quando crepi
Non ritorni indietro
E non abbiamo prove che 
Ci sia un regno dei cieli ad attenderci
Di cielo ne vediamo uno solo
Ed è oscurato da bombe, fumo
DIttatori locali e mondiali.

Ma tu mi chiedi una poesia sulla Pasqua
Una lirica serena 
Ottimistica
Possibilmente corta anche
O comunque non troppo lunga 
Che non sia troppo invadente.

Non sia mai 
Che i cervelli della gente
Si dovessero attivare pericolosamente
O perfino resuscitare dal loro prolungato torpore.

Scrivi 
Scrivi
Fai il tuo compitino
Scrivi delle uova al cioccolato
Ma mi raccomando
Accertati che per sorpresa 
Non ci sia una matrioska
Altrimenti poveri bimbi
Dovresti spiegare loro perchè 
Gliela sequestri
Sradicandogliela dalle mani.

E mi raccomando
Ai mondiali di calcio Russia a casa
Ma accettiamo l'Arabia Saudita
Che da anni bombarda lo Yemen
E l'iran dove le donne godono
Di una parità di diritti con i maschi
imparagonabile rispetto a quella di tutti
Gli altri Paesi del mondo,
E gli USA
Che fomentano la guerra in Ucraina.

Tu mi chiedi una poesia sulla Pasqua
Ed allora ecco che la sto realizzando
Solo che è come una Easter Egg
È un qualcosa che non ci si aspetta di trovare.

Tu mi chiedi una poesia pasquale
Quando la Russia è fuori dal Comitato ONU
Per i diritti civili
Ma invece vi restano la Cina e gli USA
Solo per citare due casi eclatanti.

Scriviamo una poesia sulla Pasqua
Una breve
In effetti ora che ci penso 
Non è un'impresa impossibile
Bastano pochi versi per porsi una domanda:

"Pasqua 2022
Oltre alla tanto sospirata pace 
Resusciterà forse anche 
La tanto agognata coerenza?"

Alla domenica di Pasqua
Ai baci perugina
E forse alle sorprese delle uova di cioccolato
L'importante risposta.

Io però 
Questa volta
Voglio improvvisarmi paragnosta
O semplice indovino e vi dico la mia previsione
Sul quesito pasquale: la mia risposta è NO
Tutto resterà come è adesso
Sempre che non peggiori.

Ma voi non credetemi
E scrivete una poesia allegrotta
Per la Santa Pasqua
Ma non contate su di me
Io sono morto da mesi
E non credo proprio di poter resuscitare
Non da solo
Non senza di te.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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Per chi vorrà quest'anno eccezionalmente potrà ricevere gli auguri proprio il giorno di Pasqua con un'altra poesia che a suo modo è una sorta di sequel di quella di oggi e della quale vi anticipo il titolo: "La Colomba".  Per chi invece non potesse auguro cmq una Pasqua serena con chi amate.

PS: il titolo.è un gioco di parole tra la traduzione letterale dall'inglese ossia uovo di Pasqua e quello che significa in modo più concreto ossia sorpresa particolare che a volte si nasconde in certi dvd o videogiochi e che va scovata e cmq è particolarmente interessante. 

mercoledì 13 aprile 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Storytelling"

STORYTELLING

Sotto un cielo rosso sangue
Anime solitarie si ustionano a morte
Bruciate da feroci raggi di solitudine.

Raffiche di odio
Strapazzano sentimenti demodè

Suicidio come catarsi
Questo il responso degli arcani maggiori.

E non è più tempo di mendicare 
Inutili attimi di vita
Surrogato di una penosa esistenza
E figli di una favola falsa e bugiarda
Di nome speranza.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 11 aprile 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Bimbe OGM"


Siamo bimbe speciali
Quasi come Wonder Woman
Siamo bimbe geneticamente modificate
Siamo bambine corrette geneticamente
Immuni all'Aids
E poi chissà a quanto altro
Magari un giorno saremo anche immortali.

Siamo bambine OGM
Fiere di esserlo
Siamo il futuro dell'umanità.

Sono bambine "corrette"
Tecnica CRISPR pionieristica
E pericolosissima
Ma si sperimenta già su vittime innocenti

Certo se senti loro tutto è ok
Prometti a piccole creature influenzabili
Doni genetici da supereroi
E totale immunità da malattie senza cura
Come fanno a non accettare?
Come possono non essere tentate 
Da quello che questa tecnica promette loro di dare?

Esseri umani "corretti"
Magari per curarli o evitare loro 
Malattie orribili
Oppure
Modificati geneticamente
Per creare dei super soldati

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 8 aprile 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Streets"

 STREETS

Walking down 
Nightmare road
All over around my eyes perceive
Flames of lies 
Burning on my feet

Occhi martoriati da bugie e ferocia
Avvertono la presenza di un briciolo di senso materno
Ed umanità allo stato brado e primordiale
Che non è stata ingabbiata dentro stereotipi politici
E baionette flaccide
Non è stata sedotta o ammalata
Da voci nella testa
Che ti sussurrano "Credimi"
Che ti ordinano : "Ubbidiscimi"
Che ti gridano  "Devi Ubbidirmi!"
E che ti persuadono "Inoculati la nostra verità"

Una mosca 
Aleggia sopra una massa di sterco
E crede che il suo universo sia tutto lì
Ma lei di tutto questo non ha colpe
Nè ancor meno 
Responsabilità 
Lei non lo sa che 
Questa non è la realtà
Che il mondo è ben diverso
Più vasto
E complesso 
Di così

Noi siamo colpevoli
Noi sappiamo 
Noi conosciamo 
O dovremmo conoscere 
La complessità del mondo
E la sconcertante cesta di menzogne umane
Che hanno infangato la nostra Storia
O meglio
Che hanno  definitivamente infangato 
La nostra già traballante reputazione
All'interno della Storia.

Noi possiamo sapere e voler capire
E se non lo facciamo
O ci lasciamo ingannare
Per pigrizia o quieto vivere
Allora siamo colpevoli
Siamo complici
Siamo assassini
Siamo razzisti
Siamo ipocriti e superficiali
Siamo creduloni
Siamo tutto meno che uomini
Siamo tutto meno che una vera civiltà

Il mondo brucia
La mia gola è in fiamme
I miei occhi riarsi 
Versano le poche lacrime ancora rimaste

Nuove recinzioni all'orizzonte
Fisiche e digitali
Fisiche e mentali
A cui noi crederemo
Ubbidiremo
Ci persuaderemo
E ci inchineremo

Il mondo brucia
Il mondo muore
Noi con lui
Prima di lui
E per sempre. 

Walking down 
Dream street
I can't feel anything
No hope
No more life
And maybe Tomorrow
No more Dream street

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 6 aprile 2022

L'Angolo Del Rockpoeta®:"L'Ho Uccisa Io"

L'HO UCCISA IO

Per la legge sono colpevole
L'ho uccisa io
Sono pertanto un assassino
E merito una pena esemplare.

A nulla è valso provare
Che era stata lei a chiedermi di farla morire:
Sclerosi multipla all'ultimo stadio.

Occhi negli occhi
Un suo cenno d'intesa
E compio ciò che era giusto
Per fermare ciò che non era più vita
Per stoppare una inaccettabile sofferenza
E spegnere i suoi dolori.

Manca una legge intelligente e sensibile
Eutanasia per dare una nuova vita
Ed una pace eterna
Per questo atto di civiltà
Pietà e giustizia

Eutanasia su e per un corpo morente
È  la cartina di Tornasole 
Della reale civiltà di un popolo:
Se ne sei privo
Significa essere molto arretrati 
E poco inclini a rispettare amore e dignità.

L'ho uccisa io, vero,
E sono colpevole come un femminicida
L'ho uccisa su suo espresso desiderio
E sono un assassino a sangue freddo
Che ha tolto una vita con premeditazione
Insomma un mostro

L'ho uccisa io 
Nessuno ci aiutava
Lei mi pregava con sofferta insistenza
Allora ho preso tutto il mio coraggio 
E per l'amore che ci ha sempre uniti
L'ho fatto

Assassino mi chiamano
Vigliacchi schifosi li chiamo io
Io che non mi sento un omicida
Io che non sono pentito di ciò che ho fatto
Di ciò che mi hai chiesto di fare, Amore.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

martedì 5 aprile 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "1 Su 50.000" (E.I.T.R.D.2) Sindromi E Malattie Rare

Eccoci, come ogni 5 del mese, al terzo appuntamento con E.I.T.R.D.2  dove tratto di sindromi rare come tema per questa rubrica. Voglio parlare di patologie di cui nessuno o quasi nessuno parla e sulle quali io, con questo percorso per nulla esaustivo, cercherò nel mio piccolo di porre una piccola luce, un occhio di bue, per dare rilevanza a tale tema. Vi lascio con la poesia che racconta un fatto vero e poi a seguire tutte le notizie possibili su questa sindrome: la  Linfoistiocitosi emofagocitica 

"1 Su 50.000"

Due anni, Micah,
Avevi solo due anni
Appena due anni
E questo orco dal nome impronunciabile
Linfoistiocitosi emofagocitica familiare
In poco tempo ti ha strappato alla vita.

Il tuo sistema immunitario si è ribellato
Contro di te
Ed ha attaccato senza alcuna pietà
Alcune cellule del tuo stesso organismo
Piastrine e globuli rossi in particolar modo.

Due anni
Pochi tempo prima iniziano i problemi
Un mononucleosi aggressiva
Febbre alta
Ed altri sintomi 

Tu quindi
Ti sei trovato con una malattia seria
E questa sindrome che ti ha impedito
Di difenderti.

Capodanno 
E ci hai lasciato
Nemmeno il tempo 
Di tentare una donazione di midollo osseo
Da parte di tuo padre
Prevista per fine gennaio
Neanche il tempo per sperare 
Un nuovo anno migliore
Solo la amara constatazione
Di un anno che nasce
Mentre la tua vita si spegne.

Uno su 50.000
Incredibile,
Spesso usiamo parole come 
"Unico" e "Raro" per indicare 
Qualcosa di magico 
Guarda invece quanto può esssere orribile
Non essere come gli altri
Essere "raro"
Essere una minoranza non visibile
Essere 1 su 50.000

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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Oggi tratterò la  Linfoistiocitosi emofagocitica: malattia rara che colpisce i lattanti sotto i 18 mesi di vita e colpisce 1 neonato o  bimbo piccolo su 50.000 ; è familiare quando è di origine genetica  secondaria se acquisita ed è una sindrome che si ha quando il sistema immunitario ti si ribella ed attacca alcune cellule del tuo stesso organismo, in particolare piastrine e globuli rossi. La linfoistiocitosi emofagocitica  è cioè più precisamente una malattia caratterizzata da un'eccessiva attivazione dei macrofagi, le cellule spazzino che abitualmente eliminano le cellule infette, ma che in questa malattia eliminano anche le cellule sane. In entrambe le forme familiare e secondaria, sia le anomalie genetiche, che le manifestazioni cliniche e gli esiti tendono a essere simili.    (Fonte Manuale MSD)

Per chi volesse una definizione più scientifica con anche l'indicazione dei sintomi: 

 "La linfoistiocitosi emofagocitica è una malattia rara che causa una disfunzione immunitaria nei neonati e nei bambini piccoli. Molti pazienti hanno un sottostante disturbo immunitario, sebbene in alcuni pazienti la malattia di base non sia nota. Le manifestazioni possono comprendere linfoadenopatie, epatosplenomegalia, febbre e anomalie neurologiche. La diagnosi è di specifici criteri clinici e test (genetici). Il trattamento è solitamente con la chemioterapia e, in casi refrattari o in casi con una causa genetica, con il trapianto di cellule staminali. (Fonte MANUALE MSD)" 

Si può quindi anche tentare di curarla ma vi renderete conto di come sia complesso ancora diagnosticarla, di come sia difficile curarla se non presa in tempo e soprattutto di quanto sia drammatico e complesso allo stato attuale curarla. Fare la chemio è un'esperienza durissima di per sè, immaginate fatta su um bimbo di meno di 18 mesi... A questo si aggiunga la paura di non poter offrire adeguata assistenza sanitaria perché sono ancora poche le strutture ospedaliere specializzate sia perché ad oggi cmq non esistono cure certe ossia tali da garantire la guarigione.


Per una sintesi leggermente più esaustiva vi invio QUI (Manuale MSD)

lunedì 4 aprile 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Popolo Italiano"


POPOLO ITALIANO

Popolo Italiano
Un concetto desueto
Forse neanche superato
Semplicemente estintosi
Nel corso di questo trentennio.

Oggi esiste l'individualità
Nemmeno l'individuo
Ma una superficiale ed indecorosa individualità

Oggi esiste il popolino
Quello che o è bianco o è nero
Quello che "Il mio orticello va difeso
A qualunque costo, anche a costo della vita (possibilmente) altrui"
Ma anche propria dico io.

Oggi esiste la mediocrità
Intrisa di arroganza
E patetica creduloneria
Che si scatena ovunque
Ma sui social in particolare
Dove trova libero sfogo.

Popolo Italiano
Che bello se esistesse di nuovo
Se potesse compattarsi per il bene comune
E per il futuro dei suoi figli

Popolo Italiano
Due parole oramai abbandonate
Fuggite e oramai latitanti

Popolo Italiano
Non più pervenuto
Sui radar della democrazia
Una democrazia in esilio dal nostro Paese
Profuga e senza alcuna dimora dove trovare riparo
Non più protetta da una Costituzione
Anch'essa martoriata ed ignorata.

Popolo Italiano
Una massa informe di teste
Un concetto da plasmare su ciascuno di noi
Un pensiero che stenta a radicarsi con successo

Popolo Italiano
Se mai c'è stato
Ora è scomparso
Seppellito da cumuli di macerie
E detriti illiberali.

Popolo Italiano
Inascoltato
Non considerato
Chiamato in causa solo per ratificare
Decisioni scelte da altri.

Popolo Italiano
Una dolce utopia
A cui 
Per sperare di salvarci 
Dobbiamo tendere tutti 
Senza indugio.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 1 aprile 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Tornerò"

Oggi è un giorno di festa. Docenti coraggiosi, forti, determinati, osteggiati ma poi di nuovo rimpianti ed amati, rientrano nuovamente a scuola solo con il Green Pass Base, da vincitori non più da reietti. In un primo momento sembrava potessero tornare a fare lezione senza più l'obbligo di essere stati bucherellati per tre volte. Invece no, in classe ad insegnare se non sono vaccinati per ora non potranno entrarvi; decisione punitiva di Bianchi e dell'esecutivo, sì punitiva come lo stesso Min Bianchi ha affermato.  Ma oggi non voglio dare spazio a questi patetici ed infami figuri ma a voi miei eroi. Standing ovation per tutto quello che avete passato, per le umiliazioni subite, per l'odio inflittovi e per il vostro coraggio nel non voler sottostare ad un vile ricatto. Un plauso alla vostra dignità con la quale avete affrontato tutto ciò e state continuando ad affrontarlo. Questa mia poesia è per voi, con tutto il mio cuore. Anche se non doveste ancora riuscire a stare forse con i bambini...

TORNERO'

Ci credo
Voglio crederci
Presto finirà quest'incubo
Tornerò con entusiasmo 
Gioia
E con gli occhi velati da una fortissima emozione. 

Li riabbraccerò tutti
Senza il super green pass
Tornerò vincente
Con la mia dignità
E con l'affetto di molte mie mamme solidali
E soprattutto con le loro faccette buffe
E dolcissime
Che come una piccola, festosa
E sorrridente
Orda barbarica
Si precipiteranno verso di me
Al grido di guerra: "Maestra, maestra!!!"

Rivalsa verso chi sperava
Che cedessi 
E chi pensava mi licenziassi?

Non so
Forse per un attimo
Nel varcare il portone della scuola
L'avrò
Ma poi l'amore per il mio lavoro
E per questi dolci esserini 
Che ritroverò finalmente dopo mesi
Prenderà il sopravvento.

Mesi
Mesi che mi sono sembrati un secolo
E non per lo stipendio cancellato
Ma per avermi impedito
Neanche fossi una criminale
Di regalare ai miei bambini
Tutta la mia gioia di vivere
E la mia competenza 
Per aiutarli nel loro fondamentale periodo di crescita.

Ci credo
Voglio crederci
Ho atteso questo momento
Trattenendo il respiro
Quello stesso respiro
Che mi mancherà per un attimo
Fermando il battito del mio cuore per un istante
L'istante preciso in cui
Varcherò la soglia della mia classe
E respirerò i loro sorrisi

Ci siamo
Il tempo è trascorso
Ho varcato quel portone di nuovo.

Entro in classe
Li osservo felici
Venirmi incontro come avevo immaginato
E poi guardo i loro occhi
Che sembrano quasi
Voler salire sui banchi
E gridare: "Capitano, mio Capitano!"

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 30 marzo 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Mia Famiglia"

Ispirata dalla foto. molto dolce e toccante trovata su Facebook e postata in fondo alla poesia, di Victor Jara con la sua famiglia.

LA MIA FAMIGLIA

La mia famiglia
Questa era la mia famiglia
Sono sempre stato uno che amava la vita
Una vita fatta della mia musica e 
Delle persone che amavo.

Scrivere musica
Parlare di diritti negati
Cantare di indipendenza 
Non vuol dire abbracciare l'odio e la violenza
Ma la pace ed il rispetto
E non puoi permettere a nessuno 
Di portarti via tutto questo
E non puoi permettere di accettare
Che anche altri possano perderla
Non deve accadere mai!

E la libertà
Va difesa come la propria dignità
Ed integrità
Anche a costo della propria vita
E non cedere alla violenza mai.

Lottare per la propria libertà
Abbracciare la rivoluzione del popolo
Vuol dire aspirare ad una nuova linfa vitale 
Vuol dire sognare una serata con la tua famiglia
Sereni accanto al fuoco
Ma non quello di armi che ti prelevano da casa
Bensì di un dolce focolare
Quello di un caldo abbraccio di tua moglie
E dei tuoi figli. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

Per Victor Jara, cantante, resistente e uomo.





lunedì 28 marzo 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Sballo"

SBALLO

Rullo
Sudore
Cassa in 4
Stordimento
È solo sballo
Tutto solo una questione di sballo

Rave party
Dodicenni 
Quattordicenni
Ventenni
Tutte le età
un solo punto in comune
Alcol, pasticche colorate 
Stordimento
Annullamento

E come un corvo malefico
Questo rave party
Cancella giovani vite;
Sballo
Sballo
È solo questione di sballarsi
Stordirsi
Non capire
Non comprendere
Sentirsi incompresi.

Oggi nulla ha più senso
L'unico segnale che conta per molti giovani
È quello del cellulare

E non riusciamo a salvarli
E non vogliono salvarli
È una questione di interesse
Più si sballano
E si perdono
Meno potranno capire 
E ribellarsi davvero 
A quello che è sbagliato

Provo a parlarci
Ma incalza la cassa in 4
Incalza lo sballo
Sballo
Sballo
Sballo
Overdose 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 25 marzo 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Non Fate Domande"


NON FATE DOMANDE

Una qualunque terza elementare del 1975

"Maestra perchè hanno ucciso un certo Pasolini, dicono
avesse strani gusti... gusti non ho capito per cosa? Ma allora
A me che piace la cannella? Anch'io rischio la vita? 

"Maestra, perchè ci sono le BR? Come mai fanno male alla gente?"

"Maestra, mio padre dice che le BR sono un movimento legato al potere
e non rivoluzionario, mi dice cosa significa?"

"Maestra i miei dicono che la rivoluzione si fa così e quindi le BR sono
giuste, ha ragione? Io però ho paura di tanta violenza. Che mi dice Maestra?

"Maestra, ma davvero rischiamo di restare al freddo ed al buio
Senza luce e gas perchè scarseggia.... come si chiama rosolio, no pelolio
Ah sì pe- tro - lio ". Davvero maestra può succedere?

E le maestre a quel tempo erano tutte più sagge,
Preparate
Attente 
Ma anche determinate nel far ragionare i bimbi
Con le loro testoline e non con risposte cliché precompilate da altri.

Una terza elementare di oggi

"Maestra perchè c'è la guerra?"

Qualcuno, una o due piccole ma promettenti mosche bianche
potrebbero invece domandare:

" Maestra perché mio papà e la mia mamma 
Possono scegliere per me cosa mangiare
Dove vivere, ed altro ancora  e sempre per il mio bene
Ma non possono decidere se devo subire una puntura
Quando sto bene per "curarmi in via preventiva"?

Ed anche oggi paradossalmente  potrebbero chiedere:

"Maestra, rischiamo davvero di non avere più luce e gas?
Davvero starò al freddo ed al buio"

Pensare che solo nel 2019  le domande sarebbero forse state:

"Maestra, perchè non  posso giocare sempre col mio cell?"
"Maestra perchè non posso vedere certe cose in tv ed in rete sì?
"Maestra perchè mio padre dice che quelli come Amir sono cattivi
E quelli come il mio amico nero sono diversi ed inferiori a noi? 
È vero maestra e perchè io sono amico loro?"

Ma vista la realtà odierna
Solo pochi docenti saprebbero
Formare quei bimbi con risposte 
Che permettessero loro di porsi ulteriori domande
Formando così piccole e nuove teste pensanti

È invece tristemente possibile
Immaginare un ipotetico scenario futuro 
Dove la luce spenta sul nascere
Sarà quella dei bambini di oggi 
I nuovi giovani di domani

O forse invece
Questo scenario è già in essere..

Una terza elementare di oggi

"Maestra perchè..."
"Maestra perchè..."
"Maestra perchè..."

"Basta bambini, fate i bravi
Non fate tutte queste domande
Aprite il libro a pag.20 e seguiamo il programma."

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 23 marzo 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Ogni Cosa Al Posto Giusto, Nessuna Cosa Al Posto Giusto"

OGNI COSA AL POSTO GIUSTO,  
NESSUNA COSA AL POSTO GIUSTO

Violazioni della Costituzione
Leggi speciali e Dpcm
Assetto di guerra
Quando non possiamo fare la guerra
Decreti legge 
Che danno poteri speciali al Premier
E ad una oligarchia accuratamente selezionata
Art. 27 DL 21 marzo 2022 N.21
Basta cercarlo e leggerlo

D'altronde siamo in una nuova emergenza
Anche se siamo gli unici ad averla ufficializzata
Tanto per essere pronti a rinchiuderci ancora
Magari per un non precisato attacco aereo...

Caos
Guerre
Minacce batteriologiche
Epidemie vissute
Ed ancora ventilate all'orizzionte
Sottomissione del popolo
Ed ogni cosa è al suo posto
Ogni cosa è al suo posto

Stiamo perdendo la ragione
Stiamo affondando nella Fanta politick
Polveri sottili sembrano instillare
Folli sogni di guerra mondiale

UE e USA
Due realtà politiche liquefattesi
O meglio
La prima mai realmente nata
La seconda in profonda crisi politica
E carismatica.

Decadentismo d'Occidente
Piaccia o no è la realtà
Piaccia o no
È una triste e drammatica constatazione

Etica e morale
Realismo e abilità politica
Salvaguardare la pace
E gli equlibri geopolitici mondiali
Tutti aspetti oramai ignorati.

E sono preoccupato
Perchè nulla secondo me è al suo posto
Ma pare proprio
Che invece per loro
Ogni tassello sia al posto giusto
Ogni cosa sia al posto giusto

Anche le nostre vita sono nel punto giusto
Quello del non ritorno.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 21 marzo 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Accisa, Io T'Accido"

ACCISA,  IO T'ACCIDO

Diciassette
Sono ben diciassette le accise 
Che gravano sul carburante
Ed incidono per il 55% sul prezzo alla pompa.

Quelli che a breve seguiranno
Saranno versi poco intensi ed emotivi
Ma permettetemi gentili lettori
Di elencarvi tutte le accise qui di seguito

Allacciate le cinture, si parte (ovviamente prezzo al litro)

0,000981 euro: finanziamento per la guerra d’Etiopia (1935-1936)
0,00723 euro: finanziamento della crisi di Suez (1956)
0,00516 euro: ricostruzione dopo il disastro del Vajont (1963)
0,00516 euro: ricostruzione dopo l’alluvione di Firenze (1966)
0,00516 euro: ricostruzione dopo il terremoto del Belice (1968)
0,0511 euro: ricostruzione dopo il terremoto del Friuli (1976)
0,0387 euro: ricostruzione dopo il terremoto dell’Irpinia (1980)
0,106 euro: finanziamento per la guerra del Libano (1983)
0,0114 euro: finanziamento per la missione in Bosnia (1996)
0,02 euro: rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri (2004)
0,005 euro: acquisto di autobus ecologici (2005)
0,0051 euro: terremoto dell’Aquila (2009)
da 0,0071 a 0,0055 euro: finanziamento alla cultura (2011)
0,04 euro: emergenza immigrati dopo la crisi libica (2011)
0,0089 euro: alluvione in Liguria e Toscana (2011)
0,082 euro (0,113 sul diesel): decreto “Salva Italia” (2011)
0,02 euro: terremoto in Emilia (2012)

Le avete lette?
Ok ora prendete le prime nove di seguito
Ed abolitele
Non staremmo meglio,
Non avremmo un prezzo al litro 
Sensibilmente più basso?

Accise preistoriche
Cause ormai cessate
Ma i soldi che lo Stato ancora raccoglie
Su di esse
Leggasi per esempio Guerra d'Etiopia.
Che fine fanno
E verso quale altra nuova
Sconosciuta 
Ed eventuale voce sono stornati?

Quali interessi sono in essere
Sopra queste accise risalenti
Ai tempi che furono?

Chi beneficia di questi soldi
Chi se ne appropria forse pure indebitamente?

Io proporrei una unica accisa
Da far pagare ai politici
L'accisa per il loro ladrocinio
Ed il loro disinteresse per il popolo.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 18 marzo 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Pedone"

Accadebis un blogger molto in gamba, nel mio ultimo post scrive: "Come è possibile che Putin e i suoi aguzzini non abbiano visto abbastanza sangue, morte e distruzione per decidere di fermarsi?"

Io gli rispondo " è possibile perchè chi fa la guerra e perfino chi la provoca, delle conseguenze sui civili se ne frega. Sono solo pedoni in una scacchiera e servono solo per criminalizzare l'altro contendente quando ne "mangia" uno..."  Da questo scambio è nata la poesia che leggerete adesso.

IL PEDONE

Sono nato pedone
Bianco o nero non fa differenza
Siamo i pezzi meno pregiati della scacchiera
Siamo il popolo
O in una guerra
I civili: bambini, donne, anziani...

Sono nato pedone
E sono il pezzo più sacrificabile 
Dell'intera scacchiera.

Re e Regina
Decidono i nostri destini
Alfieri con la lunga lancia
E destrieri fieri ed audaci
Vanno in battaglia 
Senza pietà
Per sconfiggere l'altro popolo.

Sono nato pedone
E sono usato come primo avamposto
Come scudo e barriera di protezione
A favore di chi conta veramente. 

Alcuni di noi diventano eroi
Ma la maggior parte viene uccisa
Con assoluta disinvoltura e senza alcun rimorso.

Eppure noi abbiamo una storia ed una vita:
I due pedoni centrali sono i miei figli
Io sono alla loro destra e proteggo un alfiere
Mia moglie è alla loro sinistra e protegge l'altro alfiere.

Noi siamo gli inncenti
I civili uccisi ed inermi di ogni guerra
Non per niente quando si parla di strategia militare
E geo-politica
Si parla di scacchiere internazionale.

La scacchiera rappresenta i due Stati in guerra
Una volta che un contendente muove per primo 
Il conflitto ha inizio
E non si fermerà fino alla morte del Dittatore avversario
A meno che non succeda
Che i due nemici non riescano a superarsi
Ed allora firmano un trattato di pace
Pari e patta.

Ecco
Questa eventualità esisterebbe anche
Nelle guerre vere
Ma sembra che i contendenti delle stesse
Lo abbiano dimenticato.

Siamo una famiglia di pedoni
Noi pedoni siamo come il popolo
Non decidiamo il nostro destino
E conosciamo la nostra sorte. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
 

mercoledì 16 marzo 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "I'm Ready, Are You?"

I'M READY, ARE YOU?

Ho 9 anni
Faccio le elementari
Mi piace studiare
Anche se preferisco
Giocare a pallone

Sono rapido 
Sgusciante
Sono bravino.

Ho 9 anni
A scuola ci hanno parlato di cosa sia la guerra
Ed io ho letto e visto cose accadute
In passato
Anche un passato recente

Con internet e certe televisioni 
Documentarsi e comprendere è più facile oggi.

Ho 9 nnni
Ed ho capito che la guerra è brutta
Sbagliata
E soprattutto sono sempre i più deboli
E gli innocenti
Ad aver la peggio.

Ho 9 anni
Ho sempre compreso l'orrore della guerra
Senza però averlo mai provato sulla mia pelle.

Ho 9 anni 
E stamattina ho imparato davvero
Cosa sia la guerra
Ho capito la paura
Il dolore e la disperazione
Che arreca
Assorbendo tutte le sue più devastanti sfumature
Sulla mia innocente e delicata epidermide
Marchiandola irreversibilmente 
Ustionandomi l'anima.

Prima le sirene
Immediatamente il panico
Poi quel sibilo
Ed un attimo dopo un bagliore
E tutto è finito.

Sono Yuri
9 anni
di Kiev
Oggi la mia scuola non c'è più
Ed io con lei.

Mamma 
Stelle nucleari illumineranno il nostro cielo?
Mamma
Chi sta indossando queste maschere di morte?
Mamma
Chi oscura i cieli?
Mamma
Sono pronto
Sono davvero pronto
Pronto a passare oltre

Oh mamma
Se solo potessi credere che avrete un futuro
Se solo potessi intravedere un qualche futuro di luce
Per l'umanità
Se solo la mia morte potesse donarvi un vero futuro
Oh mamma
Il  mondo ha perso la giusta via
Immerso in un immenso abisso di morte
E tutti voi 
Che siate vittime o carnefici
Siete ugualmente colpevoli
Perchè giunti a questo punto
Accettare di subire tutto questo
È grave quanto infliggerlo 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®