venerdì 9 aprile 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Bocche Chiuse"

BOCCHE CHIUSE

Bocca chiusa
Olio di ricino 
Sotto forma di censura
Ghettizzazione e minacce

"Bocche chiuse!
Non capite che lo diciamo per il vostro bene?
Più parlate 
Meno tacete ed ubbidite
Più potreste inghiottire il virus"

Certo, come no,
Come non crederci
E poi è provato
Se si protesta
Se si manifesta
Se si mette in dubbio 
Il Dogma - pensiero di media e governo
Si potrebbe restare ciechi
Sempre a causa di un effetto postumo del covid
Oppure si potrebbe sparire
Come per magia

Lo Stato nei panni di Copperfield
Tu in quello della Statua della Libertà
Tu sei quello che si volatilizza
Ed il tuo governo invece prende gli applausi

Bocche chiuse
Non infastidite i manovratori
Lasciateli lavorare per voi...

Sapete
Pensandoci bene
In effetti per una volta 
Condividerei la loro posizione
Invece di vomitare rabbia sui social
Bocche chiuse
Scendiamo nelle piazze
Facciamo i fatti!

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 7 aprile 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Proletari Della Gleba"

PROLETARI DELLA GLEBA

Sono Gianni
Sono stato scelto
Per parlare
Anche a nome dei miei compagni

Siamo operai all'ArcelorMittal di Taranto
Un baraccone che ha 
Succhiato un mare di euro allo Stato
Con la minaccia del licenziamento 
Di molti di noi

E nonostante questi aiuti
Questa spada di Damocle
È sempre presente sulla nostra testa.

Inoltre
Questo baraccone mortale
Ha anche nei decenni
Causato morti per tumori
Morti di ogni fascia d'età.

Qualche giorno fa poi
L'assurdo diventa realtà

Io ed alcuni miei compagni di lavoro
Guardiamo una fiction in tv
Questa fiction parla di una bambina di Taranto
Affetta dall'età di 5 anni dalla leucemia
Leucemia provocata da una non ben definita acciaieria.

La fiction ci colpisce
Ci emoziona
Ci smuove qualcosa dentro

Leggiamo un post sui social
E lo condividiamo:
Riassumeva molto efficacemente
Il nostro pensiero.

E da questo momento 
Quello che vi racconterò
Ci rimanda indietro agli anni venti
Con l'insediamento di Mussolini 
E l'avvento del fascismo.

Anche allora i lavoratori
Erano carne da macello 
Per i loro padroni di lavoro.

In tempi rapidissimi
Riceviamo una contestazione disciplinare dall'azienda
Veniamo sospesi con effetto immediato dal lavoro
Subiamo l'interdizione dai luoghi di lavoro
E veniamo sollecitati a dare giustificazioni 
E chiarimenti
Entro cinque giorni.

Di fatto
Ci viene contestato 
Di aver visto una fiction
E di averne condiviso i temi
Come se questo nostro comportamento
Avesse danneggiato la società
Come se L'ArcelorMittal non si danneggiasse
Già da sola
Come se l'ArcelorMittal
Non fosse già abilissima
A mettersi in cattiva luce con le proprie mani.

Siamo davvero tornati agli anni venti
È la verità 
Infatti
Siamo anche noi negli anni venti
Peccato che sia il 2021 e non il 1922.

Oramai siamo scoraggiati
Oramai tra pandemia 
E governi deboli e comunque filo-industriali
Siamo solo come nuovi servi della gleba
Siamo solo e di nuovo carne da macello
Siamo solo e di nuovo soggetti senza diritti
Come fastidiose zanzare da schiacciare
Senza pietà

La censura e le minacce
Sono davvero il pane quotidiano
In questo decennio
Ma noi questo mercoledì
Vedremo l'ultima puntata di questa fiction

Che ci minaccino pure
Come se non sapessimo
Che è solo questione di tempo
E che se non sarà adesso
Succederà molto presto di essere licenziati
Perchè quella Spada
Ha un filo sempre più logoro e sottile
E presto si spezzerà
E quindi se devo perdere il lavoro
Almeno voglio farlo a testa alta
Con dignità
Amor proprio
E subendo un'ingiustizia 
Di cui tutti parleranno
Voglio dare almeno uno schiaffo
A questo colosso d'argilla
E voglio poter guardare a testa alta
La mia famiglia. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

domenica 4 aprile 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Ali Strappate" (E.I.T.R.D.)

Seconda data di Everyday Is The Right Day sul tema della violenza sulle donne. QUI per conoscere meglio l'iniziativa. Sotto la poesia i blogger che al momento aderiscono a questa iniziativa con un loro post pubblicato anche da loro, oggi. 

ALI STRAPPATE

Non lo avrei mai pensato
Lo so, leggevo i giornali
Seguivo i notiziari
Ma si trattava spesso di donne adulte
Sposate anche con figli
In condizioni e situazioni complicate
Drammatiche
Donne che non riuscivano per quanto si allontanassero
Ad impedire ad i loro aguzzini di perseguitarle
Per colpa anche di uno Stato che 
Se anche lui è violento
Resta sempre padre e quindi i figli li deve vedere
E quindi sa sempre dove sta la sua preda
Sa sempre che in Italia finchè non ci uccidono
I nostri aguzzini hanno il beneficio più che del dubbio
Dell'assoluta certezza di innocenza.

Io però non avrei mai immaginato 
Che potesse accadere a me

Mi chiamo Elena
Ho solo 19 anni
Un anno prima conosco un ragazzo
Alfio il suo nome

Alfio di anni all'epoca ne ha 19
Io ero in quarta superiore 
Lui doveva fare la maturità.

Ci conosciamo durante la ricreazione
Due parole
Qualche sorriso
Scatta qualcosa.

Lo vedo nel fine settimana
Primo bacio
Mi innamoro
Sembra divertente, gentile, arguto
Insomma tutto bene.

Passano i primi tre mesi 
E tutto è perfetto
Poi un giorno mi vede salutare un mio amico
Amico carissimo di vecchia data 
Per me come il fratello che non ho avuto.

Mi raggiunge
Ha lo sguardo torvo
Mi guarda con rabbia e sospetto
Mi domanda con chi fossi.

Io resto sorpresa e stupita
Più che dalla sua domanda
Dal tono accusatorio della stessa
Ma non ho nulla da nascondere
E gli rispondo tranquillamente :
"È Fabio un mio amico di infanzia
Ci conosciamo da sempre, è come un fratello per me"

Lui apparentemente
Sembra rassicurato dalla mia risposta
Ma da quel giorno le cose cambiano

Ogniqualvolta mi arriva un messaggio
Ogni volta che squilla il mio cellulare
Lui fa una faccia strana
Sospettosa
Vuole sapere sempre di chi si tratta
Inizia anche ad arrivare a chiedermi
Di fargli leggere e vedere il mio smartphone.

Io sono sconvolta
Ma lo amo
Penso che questa sua assurda gelosia
Potrò placarla mostrandogli la mia assoluta fedeltà e lealtà

Un giorno siamo in spiaggia 
Io sto facendo il bagno lui è a riva
Sente vibrare il mio cellulare
Mentre io
Ignara di tutto 
Sto uscendo dall'acqua

Lui aveva preso il mio telefonino
Ed aveva guardato chi mi avesse cercato

Io resto inorridita
Quasi paralizzata da quanto sono sconvolta 
Da quel suo gesto
Ma non faccio tempo a reagire 
Che mi arriva un ceffone in faccia

Poi mi dice
"E così Fabio è un fratello eh?
Sei solo una bugiarda ed una troia"

Io sono paralizzata
Al contempo
Dalla paura, dalla rabbia
Dallo stentare a credere che 
Mi sta davvero accadendo una cosa del genere.

Reagisco 
Gli strappo il mio cellulare dalle mani
Leggo il messaggio di Fabio:
" Ho lasciato Giulia l'ho trovata con il suo ex
Chiamami quando puoi tvb tanto"

Io sono sconvolta
Sconvolta anche perchè Fabio glielo avevo fatto conoscere
Perchè volevo che giustamente capisse e vedesse
Che non doveva temere nulla 
E che io amavo lui non Fabio
E che per Fabio era uguale
E che la nostra era solo una solida amicizia. 

Lo guardo con rabbia, dolore ed odio
Piango
Prendo le mie cose e me ne vado
Mi rincorre
Litighiamo animatamente
Poi lascio cadere la cosa
Anche perchè ero venuta con la sua moto
E non sarei riuscita a tornare a casa.

Una volta a casa
Mi butto tra le braccia di mamma
Le racconto tutto
E lei subito mi dice che devo lasciarlo

Io ci soffro perchè lo amo nonostante tutto
Ma so bene anch'io che in questi casi è necesssario
Troncarla subito
Proprio per evitare il peggio

Il giorno dopo a ricreazione mi cerca
Si vuole scusare della sberla
Ed aggiunge che mi perdonava 
E che non voleva lasciarmi 

Io sbarro gli occhi impietrita e sconvolta
Ed esplodo:
Mi perdonava? E cosa? 
Gli avessi nascosto il messaggio
Mi fossi vista con Fabio di nascosto
Potevo ancora essere accusata di essere stata scorretta
Ma era lui ad aver letto un messaggio di Fabio 
Che io neanche avevo potuto leggere.

E poi comunque, continuo a dirgli,
"Fossi stata anche una stronza traditrice
Mi molli, mi dici pure in faccia che ti faccio schifo
Te ne vai e stop
Non mi prendi il cellulare per controllarmi
Non mi alzi le mani 
Per me è finita qui per sempre"

Lui mi fissa con uno sguardo a metà
Tra il furioso ed il divertito e mi dice: 
"Ti sbagli di grosso,
Qui sono io che decido quando è finita 
E per me non è finita quindi
Vieni qui dammi un bacio facciamo pace ti perdono
Però con Fabio poi ci darai un taglio ed anche con Erica
Quella tua amica rossa di capelli, 
Ha una brutta influenza su di te"

Io gli dico di NO che è finita
E di non osare avvicinarsi più a me
Per nessuna ragione.

Torno a casa
Parlo con i miei
Lo andiamo a denunciare
Io mi sento serena ho i miei genitori 
Dalla mia parte
Sono fortunata non sono sola.

Arriva l'ordinanza restrittiva
Il problema è che la scuola è una
E lui non dovrebbe avvicinarsi a me quando mi vede
E non dovrebbe venire nella mia classe.

Mio padre da quel momento
Mi porta a scuola e mi viene a prendere

Lui morde il freno anche se un paio di volte
Ha provato ad avvicinarsi ma le mie amiche 
Subito si paravano davanti a me per proteggermi.

Passano alcuni mesi
Sembrava che lui stesse mettendo giudizio
Ed invece un giorno
Esco da scuola 
Mio padre mi viene incontro
Lui mi si para davanti

Tutto fu rapido
Impugnò una pistola
Mi svuotò l'intero caricatore sul volto
Urlandomi contro qualcosa di per me incomprensibile
Ma sicuramente non di carino.

Avevo compiuto 19 anni da tre giorni
E non pensavo che queste cose potessero succedere
Anche a quest'età
Eppure non sono l'unica
Tanti sono i casi ed i fatti
Di mie coetanee che si trovano invischiate
In storie di violenza
E nonostante il coraggio di reagire
Capita che questo nostro coraggio non sia tutelato
Succede che questo nostro coraggio non sia premiato
Accade che questo nostro coraggio non basti
E che ci possa perfino costare la vita.

Proprio come è successo a me
Elena 19 anni
Unica colpa
Aver trovato un bastardo sulla mia strada
Che mi ha considerata un oggetto dal quale non voleva separarsi 
E che non avrebbe più avuto nessuno
Se non poteva averlo lui
A costo di distruggerlo
Strappando le mie giovani ali per sempre

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

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UN GRAZIE GIGANTESCO AI SEGUENTI BLOGGER CHE HANNO ADERITO A QUESTA INIZIATIVA IN ATTESA ANCHE DI CHI VOLESSE AGGIUNGERSI: C'È SEMPRE TEMPO :-)))



3) POSTO DI BLOGGO DI FRANCO BATTAGLIA 

4) WEB SUL BLOG DI CAVALIERE OSCURO DEL WEB 

5) LILLADORO DI CRISTIANA

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PS: col post su questo tema vi do appuntamento al 5 maggio mentre noi qui ci si rivede direttamente mercoledì 7 aprile.   Auguro a tutti voi di passare una serena Pasqua.    

venerdì 2 aprile 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Svolta"

Ancora una volta questo post di GUS  ha saputo ispirarmi questi versi...  

LA SVOLTA

Ho una moglie
Un figlio ormai adolescente
Un lavoro
Ma qualcosa mi soffoca
Avverto come un laccio intorno al collo.

Vero, volevo fare il pittore
Poi mio padre mi ha spinto a studiare
Una facoltà legata all'attività della sua società.

Qualcosa ha fatto scattare una molla
Forse mia moglie che non sento più
Come la donna della mia vita
Sempre che poi abbia davvero mai creduto che lo fosse

Lei è buona
Ma non è la mia anima gemella
È la mogliettina dolce, affettuosa 
E perfetta 
Per chi è inquadrato in un lavoro fisso 
O d'ufficio come A.D. della società di mio padre.

Sono tre mesi 
Che ho ripreso in mano i pennelli
E realizzo emozioni e rabbia su tela

Sfondo nero
Righe rosso sangue
Impronte gialle della mia mano
E la scritta AIUTO in lingua celtica.

Sono passati altre tre mesi
La situazione dentro me peggiora
Sono infelice
Ma ho capito che io posso 
Cambiare le cose.

Lascio il lavoro nella società di mio padre
Che comunque non è solo essendoci mio fratello
Felicissimo di aver avuto un avanzamento di carriera
E poi la svolta 
La sorpresa che non ti aspetti.

Parlo con mia moglie
Le spiego le ragioni delle mie dimissioni
Le dico che voglio dipingere
Che in questi mesi ho realizzato un sito web
Ed ho anche venduto bene alcuni miei quadri

Le parlo delle ragioni della mia insofferenza
Di questi mesi
E le dico che non ho intenzione di tornare indietro
E che se vuole che ci si lasci lo capisco
Lei di certo non sarebbe stata disposta a vivere
Con un artista e con un reddito meno sostanzioso
Di quello prodotto lavorando con mio padre.

Lei mi guarda
Sorride felice
I suoi occhi si inumidiscono
E mi dice: "Finalmente! Io non osavo dirtelo
Ma mi faceva male vederti soffrire 
A vederti accontentare tuo padre
Non amando quello che facevi"

Io resto sbalordito 
E con gli occhi increduli
Le chiedo "Perchè non me l'hai mai detto?"

Lei mi risponde che mi amava lo stesso
Che pensava che fosse quello che volevo
O che non me la sentissi di fare il passo 
Di staccarmi da quella cappa soffocante.

Guardo mio figlio
Lui sorride
E mi dice "Non è mai tardi per inseguire i propri sogni"

Ho un figlio più maturo di me.

E così
Oggi sono felice
Faccio quello che amo
A volte guadagno bene
A volte meno
Ma sono comunque sereno.

Io e mia moglie 
Stiamo vivendo il periodo più bello di sempre
Mio figlio è in perfetta armonia con se stesso. 

Ci voleva solo coraggio
Per cancellare quel mantello soffocante
E vivere una vita
La mia vita.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

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PS: ci si vede domenica 4 aprile per il post sulla violenza sulle donne E.I.T.R.D.