venerdì 30 aprile 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Esistenze A Circuito Chiuso"

ESISTENZE A CIRCUITO CHIUSO

Esistenze a circuito chiuso
Hanno paure ed età diverse
Sono solo accomunate
Da disturbi psicologici 
Figli di questa pandemia
Che sarà arduo estirpare. 

Anime intimorite
Sguardi persi nel vuoto
Potrebbero uscire
Ma è passato troppo tempo
E l'età avanzata non aiuta

Hanno paura 
E le loro gambe 
Disabituate al movimento
Sono deboli
I loro muscoli si sono atrofizzati
Sono come un carcerato
Che si è abituato alla reclusione
Preferiscono restare dentro la cella
Anche se la porta è aperta
E la strada è libera
Loro sarebbero liberi.

Adolescenti rotti
Spargono i cocci delle loro anime danneggiate
Lungo il loro corpo martoriato da tagli 
E flagellazioni autoinflitte

Intanto 
I vecchi vaccinati nelle RSA
Restano isolati 
Impossibilitati a vedere i propri figli

Una restrizione inspiegabile
Soprattutto se i degenti della struttura
Sono vaccinati 
E magari lo sono già anche i loro figli

Ed intanto la loro anima soffre
Ed anche la loro lucidità ne risente
Essere soli e sentirsi abbandonati
Per loro è un dramma inconsolabile. 

E la mia testa gira
I miei pensieri ruotano impazziti
Come a bordo di una trottola 
Spinta a tutta velocità
Ed escono fuori strada
Come un'auto impazzita
E sono tutti concentrati sempre sulle stesse domande:
Quando decideranno di porre fine a quest'incubo
E quale prezzo vogliono farci pagare? Ed ancora
Il loro scopo lo hanno raggiunto? 

Bimbi piccoli a scuola in presenza
Ma poi 
Fuori da quel luogo
Sono costretti a casa
Loro abituati a uscire
Vedere gli amichetti
Fare casino
Come tutti i bimbi piccoli.

Anche loro 
Chiusi dentro solide e spesse mura
Di una prigione che conoscono bene - casa loro - 
Si rifugiano su internet 
E subiscono una lobotomizzazione irrimediabile
E la mancanza di socializzazione 
Scava dentro questi piccole anime
Un solco irrepararbile
Ed i loro occhi tristi
Impauriti 
Sono la ferita che più sanguina 
Dentro di me.

Esistenze una volta libere e spensierate
Ed a seconda dell'età, piuttosto vitali
Sicuramente tutte perfetti animali sociali
Ora sono soltanto e forse irrimediabilmente
Esistenze a circuito chiuso

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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E chi volesse sentirla recitata....



14 commenti:

Claudia Turchiarulo ha detto...

La tua poesia affronta un tema delicato che proprio oggi ho trattato anch'io.
Tutti concentrati sui danni fisici che questo virus comporta, e nessuno che badi a quelli psicologici.
Che disfatta!

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CLAUDIA: infatti perchè con la motivazione, mi chiedo però quanto abusata e presa a pretesto, che ancora esiste l'allarme legato alla malattia del covid, tutto il resto viene rimandato, non considerato, quasi visto con fastidio come se chi invece sottopone questi problemi fosse uno sconsiderato che ancora non ha compreso che la pandemia è in atto. Tutto questo è assurdo come è anche curioso che in Spagna con un numero di vaccinati pari se non inferiore al nostro l'esperimento del concerto a Barcellona un mese fa con 4592 persone stipate al chiuso con ricambio dell'aria, con tampone rapido o vaccino effettuato, e mascherina durante il concerto ma ripeto con distanziamento annullato, dopo un mese non ha prodotto un solo contagio, Per essere più precisi 6 positivi ma 4 è stato dimostrato che lo avevano preso prima del concerto (quindi probabilmente il tampone era falso negativo o il vaccino non avera ancora prodotto i suoi effetti se davvero li produce) e gli altri due non si è compreso bene dove lo abbiano preso. Peraltro tutti e 5 asintomatici e nessuno ha contagiato altri. Ma da noi sembra che l'apocalisse covid permanga, mentre la vera apocalisse sono i danni che questa pandemia lascerà su anziani, bambini, giovani, danni psicologici importanti accanto ad oramai comprovati e riconosciuti drammi economici a danno di intere famiglie.

Gus O. ha detto...

I giovani di oggi sono caratterizzati dal disincanto. Non credo che la pandemia abbia causato danni irreparabili. Certo, ci sono soggetti ipersensibili, e per loro sarà dura questa storia di caos, impreparazione e morte.

Franco Battaglia ha detto...

Il circuito chiuso porterà perlomeno nuovi entusiasmi e passioni. Perché non negherai che la vita adolescenziale, a prescindere dal covid, stava diventando quella della generazione digitale, dove ti mandi un uozzap da una stanza all'altra, dove il rischio autoreclusione si è affacciato prepotente da tempo, dove al mare o alla campagna si preferiva un videogioco, e ora che la "potenzialità" è stata davvero osteggiata, si tenta di correre ai ripari, e di rivalutare. Alla fine lo ringrazieremo il covid, perché ci ha scossi dall'apatia, ci sta ridonando entusiasmo per le cose autentiche, quelle che stavamo dimenticando.
Eravamo sull'orlo di un circuito chiuso forse ancor peggiore. Quello inconscio.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER GUS: eppure i numeri parlano chiaro, molti bambini in età prescolare e delle elementari sentono molto questa situazione di isolamento alla quale si aggiunge spesso il percepire la preoccupazione magari per ragioni economiche dei loro genitori. Gli adolescenti sono abituati a vivere in costante socializzazione e non solo virtuale. Gli anziani poi sono quelli più fragili anche psicologicamente. Temo che questo problema sia ancora onestamente profondamente sottostimato.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER FRANCO: in parte hai ragione, e forse questa pandemia ha permesso ai ragazzi di avvertire la mancanza della vita reale, dall'altro lato però avendoli spinti ad una ancor maggiore virtualità esiste il rischio che molti di loro non riescano più a desiderare ed apprezzare e perfino quindi arrivare a temere, la vita reale. È un dato effettivo quello inerente l'aumento del problema definito hikimomori. Spero che la mancanza della vita reale e quindi il desiderio di riabbracciarla prevalga nettamente sulla paura di tornare a vivere veramente.

Ariano Geta ha detto...

Sono d'accordo con Franco per quanto riguarda la sua riflessione sui giovani. Sto vedendo qualche segnale incoraggiante da questo punto di vista.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ARIANO: sono contento, resto preoccupato soprattutto per i piccoli e gli anziani. Cmq questa pandemia sta segnando profondamente intere generazioni.

cristiana marzocchi ha detto...

Forse, per i giovani' l'occasione per scprire cosa significhi l'autentica libertà, quella negata dai vari regimi nazifascisti. Certo le famiglie e la scuola devono farglielo notare, un'occasione che non devono perdere.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CRISTIANA vero una occasione importante per mostrare cosa significa essere sotto un regime. liberticida ed autoritario. Adesso però dopo tutto questo tempo, penso che avranno capito e pertanto sarbbe anche il caso che questa libertà tornasse a fare capolino anche da noi.

Farfalle Libere ha detto...

Hai trattato un tema davvero importante e lo hai fatto in maniera intensa e toccante. Credo che questa pandemia sia deleteria anche per la nostra psiche, per la salute mentale degli anziani e dei bambini, però non voglio credere che farà dei danni irrimediabili. Lo dico perchè penso al passato. Dopo le grandi epidemie, dopo le guerre, gli uomini, sopratutto i giovani, sono sempre tornati a vivere intensamente le loro vite. Ovviamente parlo dell'umanità in maniera olistica, però se parliamo di ogni singola vita, allora credo che ci saranno non poche persone che vivranno con questo trauma per sempre.

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Anche Claudia ha trattato il tema, nelle scorse settimane ho pubblicato vari post inerenti. Questa pandemia lascerà gravi conseguenze, anche a livello psicologico.
Saluti a presto.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER FARFALLE LEGGERE: in effetti la tua disamina è corretta e la Storia la suffraga ma questa volta veniamo da decenni dove si era vissuto relativamente in pace e quindi nessuna generazione o quasi era pronta a subire queste restrizioni e queste paure. Sarà importante capire soprattutto quale livello di gravità raggiungeranno i problemi psicologici di chi è rimasto invischiato in una enorme bolla di solitudine senza riuscire ad uscirne.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CAVALIERE: lo temo anch'io, magari non prenderà intere generazioni ma molti esponenti delle stesse temo di sì