lunedì 19 aprile 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "E D'Improvviso"

E D'IMPROVVISO

E d'improvviso fu clausura
Numeri aggressivi
Strani,
E poi i malati:
Asintomatici
Contagiati
Ospedalizzati
Intubati
Morti

E d'improvviso fu mascherina
Mascherine introvabili
Mascherine, si scoprirà poi, difettose

E nella prima ondata 
Molti di noi diventarono panettieri
Altri leggevano qualcosina di più
Io continuavo a scrivere
A scrivere di qualcosa di impensabile
Fino ad arrivare a pormi 
Nelle ondate successive
Domande molto precise 
Alle quali volevo dare risposta
Alle quali penso che potrei averla data.

L'estate passò tranquilla
Ma il loro virus era già pronto
Per tornare alla carica

E fu seconda ondata 
O ondata autunnale
E prima era colpa dei vacanzieri
E poi dopo due mesi 
Era ancora colpa loro
E poi c'erano altri fattori 
Ma era sempre colpa nostra
Peccato che nessuno ci credesse più
E ci rinchiusero di nuovo
Promettendoci in cambio un Natale in libertà.

Arrivarono le feste natalizie
E la promessa non fu mantenuta

E da quel momento
L'unica certezza che avevamo in questa pandemia
Era il loro patologico e costante vizio di mentire
Oltre al divertimento infantile
Di colorare con i pennarelli 
Di giallo, arancione o rosso
Le regioni d'Italia 
A seconda del responso dell'oracolo
Volevo dire, 
Dei bollettini. 

E poi siamo ad oggi
Tra una nuova ondata, la terza,
Ed i vaccini
Alcuni dei quali creano più danni che benefici
Altri che non si comprende fino in fondo se funzioneranno
D'altronde sono stati tutti realizzati 
Frettolosamente
Infatti sono stati tutti 
Autorizzati in situazione di emergenza
Ma nessuno effettivamente approvato.

E noi si fa da cavie
E noi si fa da cavie a costo zero
Senza neanche un piccolo compenso 
Un compenso che andasse a noi 
O in subordine in caso di nostra morte
A chi noi avevamo precedentemente indicato. 

E siamo nel caos assoluto
Alcune nazioni prestissimo torneranno
Alla vita di prima
Noi siamo ancora al palo

Incompetenze 
Alcuni comportamenti giuridicamente non ortodossi
Strategie sbagliate
E forse una punta di sadismo nel tenerci rinchiusi
Sono le probabili ragioni del nostro ritardo.

Ed ora scattano le proteste
Proteste di disperati che se non riaprono
Letteralmente
Muoiono.

E d'improvviso fu clausura
Ristori mai visti
CIG non pervenuta
E d'improvviso fu paura
Paura di non poter tornare alla vita di prima
Paura che non ne siano capaci 
O non lo vogliano.

E d'improvviso fu la DAD
Per milioni di studenti che
Non hanno neanche un computer fisso
Che non hanno più possibilità di interagire
Con i professori ed i loro compagni.

E d'improvviso fu
Cinquanta sfumature di assurdo
Studentessa in DAD costretta a bendarsi
Per dimostrare che non leggeva 
E che le risposte erano farina del suo sacco.

E d'improvviso
O forse è stato un processo lento e costante
Mi sono stancato di non vedere ancora
La luce in fondo al tunnel.

E d'improvviso fu clausura
Fu paura mista a speranza
Fu cantare l'inno d'Italia dai balconi

Ora c'è solo stanchezza
Senso di rabbia mista ad impotenza
Ora c'è il timore che non vogliano sconfiggere
Questo maledetto virus
Ora ci sono animi esacerbati
Animi che schiumano rabbia
Rabbia perchè non comprendono
Giustamente
Certe incongruenze che determinano 
Ancora la loro chiusura
Senza un'idea minima
Di quando verranno annunciate le riaperture.

Ora c'è esasperazione
Ora c'è il buio sugli occhi
Una cecità che non si può fermare
Una cecità purtroppo necessaria

E d'improvviso fu clausura
E quindi pandemia
E per tutte queste ragioni
Ed altre ancora
Quell'attimo iniziale
Perdura appiccicoso 
Ancora oggi.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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PS:Ed ora starebbe per arrivare la Green Card tra regioni di colore diverso. Di questa cosa ne parlerò con una mia poesia mercoledì. Stay tuned :-)))

venerdì 16 aprile 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "L'Ultimo Palloncino"

In memoria di Sylvia Plath...
  
L'ULTIMO PALLONCINO

Sono sveglia
Notte fonda
O forse mattina presto
Essendo le 4.30

Non voglio che il mio ultimo gesto
Sia ritenuto sconsiderato al punto
Da far credere che non abbia pensato ai miei figli.  

Apro il forno
Spalanco le finestre della camera dei miei bimbi
Preparo la colazione per loro
La mia famiglia
E poi finalmente mi dedico a me.

Testa nel forno
Ci vuole pazienza
Ma io ne ho
Conosco il mio premio finale

Vorrei vivere ancora 
Ma la sofferenza
La disperazione
Sono note strazianti 
Che lacerano il mio corpo
Ed i miei versi 
Come palloncini destinati a volare in cielo
Senza più tornare.

E la mia mano scorre
Lungo questo foglio bianco:
Ancora un ultimo verso
Un ultimo palloncino
Prima dell'oblio

E finalmente sarò perfetta
Sarò orizzontale.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 14 aprile 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "L'Isola Delle Rose"


Si chiamava L'Isola delle Rose
A tre miglia marine dalla costa romagnola
Uno "Stato" di 400 mq non riconosciuto
Una piattaforma di indipendenza
Libertà nella forma più pura ed utopica
Nulla di sovversivo.

Eppure dava fastidio
Alla Chiesa 
Agli Americani
Ai benpensanti.

Ed allora dopo varie minacce
Ecco intervenire il "nostro" Stato
Prima con un blocco navale 
E poi 55 giorni dopo
Con un esercito di motovedette
Cacciando tutti 
Con il beneplacito del Governo
E di Saragat
L'allora Presidente della Repubblica.

Quella dolce 
Innocua ed innocente utopia
Finì
Stroncata dall'arroganza cinica del Potere
E dalla Marina Militare Italiana
Che nel 1969 fece esplodere quel sogno
Facendolo inabissare.

Ed oggi?
Oggi avremmo bisogno di quell'Isola
Un paradiso non fiscale
Ma di vita e libertà

Sono qui
Davanti al mare
Ho chiuso gli occhi un istante
Nell'illusione di vedere in lontananza
Fiorire le rose in mezzo al mare
Come sognava il suo ideatore. 

Li riapro
Non vedo rose
Ma un vuoto orizzonte.

Cocciuto ed ostinato
Li richiudo e li riapro
Nessuna rosa sul mare
Ma un arcobaleno
Che mi sussurra
"La vittoria è vicina
Vedrai presto fiorire le rose ovunque
E nuove albe sorgeranno
Tu non arrenderti e preparati 
Per quel momento"

Ed io sono pronto
Pronto a vedere fiorire le rose
Dentro i miei occhi e la mia anima.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 12 aprile 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Evviva Gli Anticonformisti"

Letteralmente ispirata da questo post di Fabio Melis. Quando un (mio) commento diventa poesia. 

EVVIVA GLI ANTICONFORMISTI

Evviva gli anticonformisti
Quelli veri non di facciata 
Quelli che lo sono non per moda o per interesse, 
Opportunismo o desiderio di mettersi in vista
Ma quelli che sentono di doversi scostare 
Dal perbenismo ipocrita e volgare del loro tempo  
Quelli che avvertono il senso opprimente 
Di una libertà fortemente minacciata 
E che non si lasciano trascinare dal coro osannante 
Verso il salvatore della Patria arrivato da lontano. 

Evviva gli anticonformisti
Quelli sinceri 
Quelli che non vogliono esserlo a tutti costi per partito preso 
Ma anzi sognano fortemente 
Un giorno non lontano 
Di poter appendere il loro ruolo al chiodo 
A condizione di essere riusciti a poter vivere
Tutti quanti 
In una società diversa 
A misura d'uomo
Quella società che loro anelavano

Viva gli anticonformisti
Quelli che nascono così
Quelli che lo sono
Per amore di quella società
In cui tutti viviamo
E che per questo motivo
Vorrebbero migliore. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 9 aprile 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Bocche Chiuse"

BOCCHE CHIUSE

Bocca chiusa
Olio di ricino 
Sotto forma di censura
Ghettizzazione e minacce

"Bocche chiuse!
Non capite che lo diciamo per il vostro bene?
Più parlate 
Meno tacete ed ubbidite
Più potreste inghiottire il virus"

Certo, come no,
Come non crederci
E poi è provato
Se si protesta
Se si manifesta
Se si mette in dubbio 
Il Dogma - pensiero di media e governo
Si potrebbe restare ciechi
Sempre a causa di un effetto postumo del covid
Oppure si potrebbe sparire
Come per magia

Lo Stato nei panni di Copperfield
Tu in quello della Statua della Libertà
Tu sei quello che si volatilizza
Ed il tuo governo invece prende gli applausi

Bocche chiuse
Non infastidite i manovratori
Lasciateli lavorare per voi...

Sapete
Pensandoci bene
In effetti per una volta 
Condividerei la loro posizione
Invece di vomitare rabbia sui social
Bocche chiuse
Scendiamo nelle piazze
Facciamo i fatti!

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 7 aprile 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Proletari Della Gleba"

PROLETARI DELLA GLEBA

Sono Gianni
Sono stato scelto
Per parlare
Anche a nome dei miei compagni

Siamo operai all'ArcelorMittal di Taranto
Un baraccone che ha 
Succhiato un mare di euro allo Stato
Con la minaccia del licenziamento 
Di molti di noi

E nonostante questi aiuti
Questa spada di Damocle
È sempre presente sulla nostra testa.

Inoltre
Questo baraccone mortale
Ha anche nei decenni
Causato morti per tumori
Morti di ogni fascia d'età.

Qualche giorno fa poi
L'assurdo diventa realtà

Io ed alcuni miei compagni di lavoro
Guardiamo una fiction in tv
Questa fiction parla di una bambina di Taranto
Affetta dall'età di 5 anni dalla leucemia
Leucemia provocata da una non ben definita acciaieria.

La fiction ci colpisce
Ci emoziona
Ci smuove qualcosa dentro

Leggiamo un post sui social
E lo condividiamo:
Riassumeva molto efficacemente
Il nostro pensiero.

E da questo momento 
Quello che vi racconterò
Ci rimanda indietro agli anni venti
Con l'insediamento di Mussolini 
E l'avvento del fascismo.

Anche allora i lavoratori
Erano carne da macello 
Per i loro padroni di lavoro.

In tempi rapidissimi
Riceviamo una contestazione disciplinare dall'azienda
Veniamo sospesi con effetto immediato dal lavoro
Subiamo l'interdizione dai luoghi di lavoro
E veniamo sollecitati a dare giustificazioni 
E chiarimenti
Entro cinque giorni.

Di fatto
Ci viene contestato 
Di aver visto una fiction
E di averne condiviso i temi
Come se questo nostro comportamento
Avesse danneggiato la società
Come se L'ArcelorMittal non si danneggiasse
Già da sola
Come se l'ArcelorMittal
Non fosse già abilissima
A mettersi in cattiva luce con le proprie mani.

Siamo davvero tornati agli anni venti
È la verità 
Infatti
Siamo anche noi negli anni venti
Peccato che sia il 2021 e non il 1922.

Oramai siamo scoraggiati
Oramai tra pandemia 
E governi deboli e comunque filo-industriali
Siamo solo come nuovi servi della gleba
Siamo solo e di nuovo carne da macello
Siamo solo e di nuovo soggetti senza diritti
Come fastidiose zanzare da schiacciare
Senza pietà

La censura e le minacce
Sono davvero il pane quotidiano
In questo decennio
Ma noi questo mercoledì
Vedremo l'ultima puntata di questa fiction

Che ci minaccino pure
Come se non sapessimo
Che è solo questione di tempo
E che se non sarà adesso
Succederà molto presto di essere licenziati
Perchè quella Spada
Ha un filo sempre più logoro e sottile
E presto si spezzerà
E quindi se devo perdere il lavoro
Almeno voglio farlo a testa alta
Con dignità
Amor proprio
E subendo un'ingiustizia 
Di cui tutti parleranno
Voglio dare almeno uno schiaffo
A questo colosso d'argilla
E voglio poter guardare a testa alta
La mia famiglia. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

domenica 4 aprile 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Ali Strappate" (E.I.T.R.D.)

Seconda data di Everyday Is The Right Day sul tema della violenza sulle donne. QUI per conoscere meglio l'iniziativa. Sotto la poesia i blogger che al momento aderiscono a questa iniziativa con un loro post pubblicato anche da loro, oggi. 

ALI STRAPPATE

Non lo avrei mai pensato
Lo so, leggevo i giornali
Seguivo i notiziari
Ma si trattava spesso di donne adulte
Sposate anche con figli
In condizioni e situazioni complicate
Drammatiche
Donne che non riuscivano per quanto si allontanassero
Ad impedire ad i loro aguzzini di perseguitarle
Per colpa anche di uno Stato che 
Se anche lui è violento
Resta sempre padre e quindi i figli li deve vedere
E quindi sa sempre dove sta la sua preda
Sa sempre che in Italia finchè non ci uccidono
I nostri aguzzini hanno il beneficio più che del dubbio
Dell'assoluta certezza di innocenza.

Io però non avrei mai immaginato 
Che potesse accadere a me

Mi chiamo Elena
Ho solo 19 anni
Un anno prima conosco un ragazzo
Alfio il suo nome

Alfio di anni all'epoca ne ha 19
Io ero in quarta superiore 
Lui doveva fare la maturità.

Ci conosciamo durante la ricreazione
Due parole
Qualche sorriso
Scatta qualcosa.

Lo vedo nel fine settimana
Primo bacio
Mi innamoro
Sembra divertente, gentile, arguto
Insomma tutto bene.

Passano i primi tre mesi 
E tutto è perfetto
Poi un giorno mi vede salutare un mio amico
Amico carissimo di vecchia data 
Per me come il fratello che non ho avuto.

Mi raggiunge
Ha lo sguardo torvo
Mi guarda con rabbia e sospetto
Mi domanda con chi fossi.

Io resto sorpresa e stupita
Più che dalla sua domanda
Dal tono accusatorio della stessa
Ma non ho nulla da nascondere
E gli rispondo tranquillamente :
"È Fabio un mio amico di infanzia
Ci conosciamo da sempre, è come un fratello per me"

Lui apparentemente
Sembra rassicurato dalla mia risposta
Ma da quel giorno le cose cambiano

Ogniqualvolta mi arriva un messaggio
Ogni volta che squilla il mio cellulare
Lui fa una faccia strana
Sospettosa
Vuole sapere sempre di chi si tratta
Inizia anche ad arrivare a chiedermi
Di fargli leggere e vedere il mio smartphone.

Io sono sconvolta
Ma lo amo
Penso che questa sua assurda gelosia
Potrò placarla mostrandogli la mia assoluta fedeltà e lealtà

Un giorno siamo in spiaggia 
Io sto facendo il bagno lui è a riva
Sente vibrare il mio cellulare
Mentre io
Ignara di tutto 
Sto uscendo dall'acqua

Lui aveva preso il mio telefonino
Ed aveva guardato chi mi avesse cercato

Io resto inorridita
Quasi paralizzata da quanto sono sconvolta 
Da quel suo gesto
Ma non faccio tempo a reagire 
Che mi arriva un ceffone in faccia

Poi mi dice
"E così Fabio è un fratello eh?
Sei solo una bugiarda ed una troia"

Io sono paralizzata
Al contempo
Dalla paura, dalla rabbia
Dallo stentare a credere che 
Mi sta davvero accadendo una cosa del genere.

Reagisco 
Gli strappo il mio cellulare dalle mani
Leggo il messaggio di Fabio:
" Ho lasciato Giulia l'ho trovata con il suo ex
Chiamami quando puoi tvb tanto"

Io sono sconvolta
Sconvolta anche perchè Fabio glielo avevo fatto conoscere
Perchè volevo che giustamente capisse e vedesse
Che non doveva temere nulla 
E che io amavo lui non Fabio
E che per Fabio era uguale
E che la nostra era solo una solida amicizia. 

Lo guardo con rabbia, dolore ed odio
Piango
Prendo le mie cose e me ne vado
Mi rincorre
Litighiamo animatamente
Poi lascio cadere la cosa
Anche perchè ero venuta con la sua moto
E non sarei riuscita a tornare a casa.

Una volta a casa
Mi butto tra le braccia di mamma
Le racconto tutto
E lei subito mi dice che devo lasciarlo

Io ci soffro perchè lo amo nonostante tutto
Ma so bene anch'io che in questi casi è necesssario
Troncarla subito
Proprio per evitare il peggio

Il giorno dopo a ricreazione mi cerca
Si vuole scusare della sberla
Ed aggiunge che mi perdonava 
E che non voleva lasciarmi 

Io sbarro gli occhi impietrita e sconvolta
Ed esplodo:
Mi perdonava? E cosa? 
Gli avessi nascosto il messaggio
Mi fossi vista con Fabio di nascosto
Potevo ancora essere accusata di essere stata scorretta
Ma era lui ad aver letto un messaggio di Fabio 
Che io neanche avevo potuto leggere.

E poi comunque, continuo a dirgli,
"Fossi stata anche una stronza traditrice
Mi molli, mi dici pure in faccia che ti faccio schifo
Te ne vai e stop
Non mi prendi il cellulare per controllarmi
Non mi alzi le mani 
Per me è finita qui per sempre"

Lui mi fissa con uno sguardo a metà
Tra il furioso ed il divertito e mi dice: 
"Ti sbagli di grosso,
Qui sono io che decido quando è finita 
E per me non è finita quindi
Vieni qui dammi un bacio facciamo pace ti perdono
Però con Fabio poi ci darai un taglio ed anche con Erica
Quella tua amica rossa di capelli, 
Ha una brutta influenza su di te"

Io gli dico di NO che è finita
E di non osare avvicinarsi più a me
Per nessuna ragione.

Torno a casa
Parlo con i miei
Lo andiamo a denunciare
Io mi sento serena ho i miei genitori 
Dalla mia parte
Sono fortunata non sono sola.

Arriva l'ordinanza restrittiva
Il problema è che la scuola è una
E lui non dovrebbe avvicinarsi a me quando mi vede
E non dovrebbe venire nella mia classe.

Mio padre da quel momento
Mi porta a scuola e mi viene a prendere

Lui morde il freno anche se un paio di volte
Ha provato ad avvicinarsi ma le mie amiche 
Subito si paravano davanti a me per proteggermi.

Passano alcuni mesi
Sembrava che lui stesse mettendo giudizio
Ed invece un giorno
Esco da scuola 
Mio padre mi viene incontro
Lui mi si para davanti

Tutto fu rapido
Impugnò una pistola
Mi svuotò l'intero caricatore sul volto
Urlandomi contro qualcosa di per me incomprensibile
Ma sicuramente non di carino.

Avevo compiuto 19 anni da tre giorni
E non pensavo che queste cose potessero succedere
Anche a quest'età
Eppure non sono l'unica
Tanti sono i casi ed i fatti
Di mie coetanee che si trovano invischiate
In storie di violenza
E nonostante il coraggio di reagire
Capita che questo nostro coraggio non sia tutelato
Succede che questo nostro coraggio non sia premiato
Accade che questo nostro coraggio non basti
E che ci possa perfino costare la vita.

Proprio come è successo a me
Elena 19 anni
Unica colpa
Aver trovato un bastardo sulla mia strada
Che mi ha considerata un oggetto dal quale non voleva separarsi 
E che non avrebbe più avuto nessuno
Se non poteva averlo lui
A costo di distruggerlo
Strappando le mie giovani ali per sempre

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

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UN GRAZIE GIGANTESCO AI SEGUENTI BLOGGER CHE HANNO ADERITO A QUESTA INIZIATIVA IN ATTESA ANCHE DI CHI VOLESSE AGGIUNGERSI: C'È SEMPRE TEMPO :-)))



3) POSTO DI BLOGGO DI FRANCO BATTAGLIA 

4) WEB SUL BLOG DI CAVALIERE OSCURO DEL WEB 

5) LILLADORO DI CRISTIANA

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PS: col post su questo tema vi do appuntamento al 5 maggio mentre noi qui ci si rivede direttamente mercoledì 7 aprile.   Auguro a tutti voi di passare una serena Pasqua.    

venerdì 2 aprile 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Svolta"

Ancora una volta questo post di GUS  ha saputo ispirarmi questi versi...  

LA SVOLTA

Ho una moglie
Un figlio ormai adolescente
Un lavoro
Ma qualcosa mi soffoca
Avverto come un laccio intorno al collo.

Vero, volevo fare il pittore
Poi mio padre mi ha spinto a studiare
Una facoltà legata all'attività della sua società.

Qualcosa ha fatto scattare una molla
Forse mia moglie che non sento più
Come la donna della mia vita
Sempre che poi abbia davvero mai creduto che lo fosse

Lei è buona
Ma non è la mia anima gemella
È la mogliettina dolce, affettuosa 
E perfetta 
Per chi è inquadrato in un lavoro fisso 
O d'ufficio come A.D. della società di mio padre.

Sono tre mesi 
Che ho ripreso in mano i pennelli
E realizzo emozioni e rabbia su tela

Sfondo nero
Righe rosso sangue
Impronte gialle della mia mano
E la scritta AIUTO in lingua celtica.

Sono passati altre tre mesi
La situazione dentro me peggiora
Sono infelice
Ma ho capito che io posso 
Cambiare le cose.

Lascio il lavoro nella società di mio padre
Che comunque non è solo essendoci mio fratello
Felicissimo di aver avuto un avanzamento di carriera
E poi la svolta 
La sorpresa che non ti aspetti.

Parlo con mia moglie
Le spiego le ragioni delle mie dimissioni
Le dico che voglio dipingere
Che in questi mesi ho realizzato un sito web
Ed ho anche venduto bene alcuni miei quadri

Le parlo delle ragioni della mia insofferenza
Di questi mesi
E le dico che non ho intenzione di tornare indietro
E che se vuole che ci si lasci lo capisco
Lei di certo non sarebbe stata disposta a vivere
Con un artista e con un reddito meno sostanzioso
Di quello prodotto lavorando con mio padre.

Lei mi guarda
Sorride felice
I suoi occhi si inumidiscono
E mi dice: "Finalmente! Io non osavo dirtelo
Ma mi faceva male vederti soffrire 
A vederti accontentare tuo padre
Non amando quello che facevi"

Io resto sbalordito 
E con gli occhi increduli
Le chiedo "Perchè non me l'hai mai detto?"

Lei mi risponde che mi amava lo stesso
Che pensava che fosse quello che volevo
O che non me la sentissi di fare il passo 
Di staccarmi da quella cappa soffocante.

Guardo mio figlio
Lui sorride
E mi dice "Non è mai tardi per inseguire i propri sogni"

Ho un figlio più maturo di me.

E così
Oggi sono felice
Faccio quello che amo
A volte guadagno bene
A volte meno
Ma sono comunque sereno.

Io e mia moglie 
Stiamo vivendo il periodo più bello di sempre
Mio figlio è in perfetta armonia con se stesso. 

Ci voleva solo coraggio
Per cancellare quel mantello soffocante
E vivere una vita
La mia vita.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

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PS: ci si vede domenica 4 aprile per il post sulla violenza sulle donne E.I.T.R.D.  

mercoledì 31 marzo 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Fairy Tale"

FAIRY TALE

C'era una volta Byoblu
Era un luogo di libertà
Nella foresta virtuale 
Piena di zone false
Ed alberi non sinceri.

C'era una volta Byoblu
Su YouTube
Esprimeva pensieri scomodi per le masse 
E si ascoltavano tesi 
Che infastidivano molto il giornalismo mainstream.

Ed allora guerra alle fake news
Sulla rete
E gli alberi e le aree verdi
Sinceri e controcorrente
Vennero rasi al suolo
Senza pietà
E tra questi Byoblu.

Raccontare di come
Questa pandemia
Sia stata un alibi perfetto
Per provare a sottrarci la libertà personale
Raccontare per primi 
Dei dubbi su molti vaccini
Sui quali Governo e media insistono 
E persistono
Non lo si poteva permettere
Quindi bocca tappata per sempre. 

Uno di essi 
Sempre lo stesso,
È stato nuovamente sospeso 
O almeno ne è stata sospesa la somministrazione
Alle donne sotto i 60 anni.

Canada e Francia l'hanno fermato anch'esse
Nuovamente.

Ma torniamo a Byoblu
Ha ancora un suo sito
Punta ad un canale televisivo nazionale
Ma il punto non è che nessuno ha fermato
E fermerà Byoblu,
Ma è questa censura, 
Oramai perfino palese,
E difesa come strumento essenziale
Per non diffondere pericolose menzogne
Sulla pandemia ma anche su tutto quanto. 

Mi chiedo però
Se uno scrive
O dice in un video una menzogna
O una evidente inesattezza
Perchè censurarlo
Si dimostra la fragilità di una tesi
O perfino la falsità di essa.

Poi sarà la gente a valutare
Ma la gente oggi valuta più sincera 
Byoblu 
Chi la guida
E gli ospiti che la popolano
E questo al Potere 
Proprio non va giù.

Purtroppo la fiaba volge al termine
E non avrà un lieto fine
Non per il momento. 

C'era una volta su YouTube
Byoblu
Ed oggi purtroppo non c'è più

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 29 marzo 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Lo Sbadiglio"

 Poesia lasciata sul blog di Gus in questo post  ed ispirata da lui e da un commento di Franco Battaglia. Io la voglio condividere anche con voi qui.

LO SBADIGLIO

Lo sbadiglio suggerisce
Dissenso silenzioso 
Riequilibra il nostro essere
Sciogliendo impurità emotive
Ascoltate ovunque

Lo sbadiglio è rivoluzione
Un gesto ribelle contro la noia e l'imbecillità
Un gesto non eclatante
Non contro atti gravi che sconvolgono la società
Ma un'arma contro l'imbecillità
Perchè anche l'imbecillità può annoiare.

Lo sbadiglio esaurisce qui il suo compito
Per atti e concetti più violenti ed aggressivi
Liberticidi e soffocanti
Lo sbadiglio non può aiutare
Ma saper sbadigliare liberamente
È il primo passo per poi avere la forza
Ed il coraggio
Per combattere l'ingiustizia più cattiva
Che pervade questo mondo buio
E nella sua costante crudeltà
Perfino noioso.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 26 marzo 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Every Sunday It Was A Spring Sunday"


EVERY SUNDAY IT WAS A SPRING SUNDAY

Ogni domenica era primavera
Se il sole era clemente
Ogni domenica era primavera
Ed andavo a Nervi con mio padre

Ogni domenica era primavera
Ma la prima domenica di primavera
Era davvero speciale. 

Arrivavano le belle giornate
Meno fredde e meno rigide
Il clima non era ancora impazzito
Non era ancora cambiato
SI prendeva il sole nella passeggiata
Camminavo tra gli scogli ed il mare
E davo da mangiare agli scoiattoli nei parchi.

Ogni domenica era primavera
Se il sole era clemente
E dalla prima domenica di primavera
Il sole mi sorrideva 
E tra un'altalena ed uno scivolo
Tra noci e noccioline lanciate agli scoiattoli
O andare in bicicletta
Sentivo la vita sorridermi
Ed i raggi del sole accarezzarmi le guance.

Ora sono cresciuto
Ma ancora oggi 
Quando ho bisogno
Di sentire il respiro della primavera
Di ascoltare i battiti del mio cuore
E fermare il tempo
Vado in quei luoghi
E riassaporo quelle sensazioni 
Di gioia e serenità.

E quando ci vado
Qualunque sia il giorno
Nel mio cuore è sempre primavera.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 24 marzo 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Parole Di Pancia"

PAROLE DI PANCIA

Parole di pancia
Così molto probabilmente
Le definirete
E forse con ragione
Parole di pancia
Così forse sentenzierete
Come se queste parole  
Fossero suoni staccati dalla mente
Provenienti da altri mondi interiori.

Parole di pancia
Ma anche lo stomaco 
È guidato dal cuore
Dal cuore e dalla testa

È un tutt'uno 
Non potete fingere di non capire
Adesso è il momento
Siamo vicini a quell'istante spartiacque
Troppo vicini.

Stillicidio infinito
Varianti strane ed illegittime
Straziano vite 
E sconvolgono anime

Le hanno prodotte
E poi sparse
Ora è il nostro turno

Governi forse inconsapevoli
Virologi compiaciuti 
Dalla loro improvvisa ed inaspettata notorietà
Mi nauseano
Nessuno di loro sa o vuole comprendere
Nessuno di loro sembra voler uscire da questo incubo.

Ora basta
Facciamo pulizia
Pagliacci ed incapaci
Corrotti e vili
Tutti fuori dai coglioni.

I TFR arriveranno
Saranno tanti
Ma se non basteranno
Allora sarà caos

E non venitemi ad obbligare
E non venitemi a fermare
E non illudetevi di minacciarmi
O le mie parole 
Sapranno tramutarsi 
In proiettili perfettamente indirizzati 
Verso le vostre fronti
E canne ancora fumanti sorrideranno
Nel vedere i vostri respiri ricurvi a terra
Immersi nel loro stesso sangue.

E ridarò la speranza 
Fermando Speranza
Cancellerò ghigni d'avvoltoio 
Tarpando quelle zozze ali ricurve
E quel becco marcio e putrescente.

E poi
Sibili di rinascita
Si spargeranno ovunque
In Italia
In Europa 
Nel mondo
Mirati
Voluti
Ed allora vedremo
Se questo fuoco di rabbia
Sarà fermato dal contagio del virus
Vedremo chi vincerà questo braccio di ferro
Pronti a perderlo 
Piuttosto che dover rinunciare ai nostri sogni 
Ed a non poter più respirare la vita.

Il conto alla rovescia è scattato
Tre mesi circa e poi resa dei conti
E chi di voi ha paura
Chi di voi pensa che tutto sia normale
Che questa situazione sia normale
Che non ci sia nulla di strano ed anomalo
Che sia possibile avere una variante di un virus
Capace solo di attaccare gli organismi più forti 
Chi è convinto che la democrazia non sia minacciata 
Che non ci schederanno tra allineati e non
Tra mansueti e non
Tra vaccinati e non
Nonostante si sia raggiunta l'immunità di gregge
Chi crede che sia logico rinunciare a tornare alla vita di prima
Chi pensa che sia giusto fidarsi di chi non ci ha mai regalato nulla
Di chi anzi ci ha sempre sottratto diritti e denaro
Chi è convinto che si veda la luce in fondo al tunnel
(Forse da qualche parte nel mondo ma non qui in Italia o nell'UE)
Capisco che vedrà con timore tutto questo
Comprendo che pensi che il caos non porti mai a nulla di buono.

Ma siamo ad una svolta
E per difendere quel poco che ci resta
Abbiamo ben poche opzioni

La prima è che davvero le cose si sistemino da sole
Utopia temo
L'altra è che basti un'azione di disobbedienza civile di massa
Ma se tutto questo non fosse sufficiente
Allora i proiettili dovranno essere il megafono 
Per le nostre parole

Per queste parole!

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 22 marzo 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "TFR"

 TFR

Forse è ora
Forse è giunto il momento
È ora di mettere tutto in gioco
Per una libertà che rischiamo di perdere
Ed allora
Meglio mettere tutto in gioco
Che vedere tutto quanto messo in gioco dagli altri.

Questo, è proprio questo il pensiero 
Che si sta insinuando dentro la testa di molte persone
Con sempre maggiore forza.

E potrei raccontarvi di Giovanni
Un giorno prende l'arma
E pensa di svuotare l'intero caricatore
Giusto per provare un lieve senso di brezza 
Brezza di speranza
Verso alcuni precisi figuri
Ma sa che sarebbe solo uno sfogo
Anche colpendoli
Sarebbe solo un atto eclatante
Anche liberatorio 
Ma non risolutivo. 

E poi abbiamo Luca
Abile smanettone
Hacker diremmo 
Volendo rispettare chi ha una competenza
Competenza che è un dolce richiamo per alcuni...

Ecco Dario
Lui scrive molto bene
Potrebbe essere l'ideologo di un movimento
O anche di altro 
Magari altro più sovversivo.

E poi sa fare un po' di tutto
Un perfetto factotum 

Ed infine Teresa
Giornalista per una piccola
Ma abbastanza nota testata on line
Potrebbe essere un ottimo megafono per un gruppo
Che vuole far conoscere le sue gesta
Il suo operato.

Ovviamente certi video e comunicazioni
Il gruppo potrebbe darli anche ad altri
Ma sanno bene che all'inizio le altre testate d'informazione
Non li considererebbero nemmeno. 

Lei no
Teresa invece di fatto diventa 
Una sorta di microfono esclusivo 
Della cellula ribelle in questione
Cellula di cui anche lei fa parte.

Esatto
Ne fa parte
Perchè quel mattino
Giovanni, Luca, Dario e Teresa
Si contattano
Parlano come sempre della situazione attuale
E sentono sempre più sulla loro pelle 
Il rischio di obbligo del vaccino
Attraverso una furba e mistificatrice sequela
Di attività, viaggiare compreso,
Per le quali 
Ci vorrrebbe il vaccino per poterle compiere

E tutto questo
Nonostante si senta dire che si arriverà presto
All'immunità di gregge...

Ed allora molti dubbi hanno preso corpo
Si sono materializzati
Trasformandosi in concrete preoccupazioni
E quindi hanno deciso di unire le loro forze

In primis
Pass Free "riprogrammato":
Dati inseriti 
Da quelli ovvi
Nome, Cognome
Età, residenza, ecc...
A quelli meno ovvi
E falsificati: vaccino fatto
Controlli vari effettuati.

Quindi il loro primo pensiero
È poco altruistico
Pensano a proteggersi da questo abuso 
Che è il Pass Free
Voluto dall'Europa.

Poi però
Anche se soddisfatti
Per essersi liberati dal problema
Sentono un peso dentro
Sentono che è sbagliato
Sbagliato pensare solo a loro stessi
E che così facendo non sono diversi
Da chi contestano e considerano il nemico.

Ed allora ecco il passo decisivo
Uniscono le forze 
Le loro competenze
Pongono in essere strategie precise
Dal fornire a tutti gratuitamente Pass Free riprogrammati
Con tanto di conferma di essere stati vaccinati per il covid19
Al pensare di fare azioni eclatanti, dimostrative 
Ma anche concrete e mirate
Per cercare di sensibilizzare la gente 
Contro strani progetti
Che non avrebbero molto senso
Con la pandemia a quel punto conclusa
Ma ne avrebbero di più 
Considerandoli legati al controllo assoluto delle persone.

E poi 
Azioni di hackeraggio 
Messaggi inviati ai media
E Teresa che decide di postarli
E dare voce a questo gruppo
Unica a farlo
Ma non unica a ricevere le loro comunicazioni.

La loro firma
Il loro nome
Ricorda un elemento inerente il lavoro
E specificatamente richiama la conclusione del rapporto stesso
Si firmano TFR (The 4 Rebels) 

E se necessario
Hanno anche Giovanni
Che oltre ad essere un eccellente organizzatore
Ha sempre con sè quell'arma
E quel libidonoso desiderio latente
E se dovesse mai essere necessario farlo...

Quattro persone normali
Pronte ad assumere le sembianze
Di un unico grande
Granello di sabbia
Per far inceppare 
Ingranaggi famelici di reset di massa. 

Perchè, se il destino si invaghisse di questo distopico futuro
Solo la lotta potrebbe salvarci 
O quantomeno sostenere chi lotterebbe per noi
Perchè se mai il futuro perseguisse accanitamente
Questo perverso disegno malato
Si tratterebbe di una drammatica battaglia per la sopravvivenza
Una lotta estenuante per restare esseri umani 
E non trasformarci in automi di carne 
Senza più volontà.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

venerdì 19 marzo 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Dunkel"

Postata una settimana fa sul blog di Vincenzo Iacoponi la condivido anche qui. Dunkel vuol dire "buio" 

DUNKEL

Alles ist hier dunkel
Und Ich sehe keinen Ausweg

Qui è tutto buio
Su questo mondo già nebuloso
È calata l'oscurità assoluta

Incertezza e sospetti atroci
Si mescolano prepotentemente
A libertà sottratte con destrezza 
Che forse non riavremo più
E che per me erano aria ed acqua.

E tu non ci sei
Non sei più qui 
A dirmi cosa pensi
Anche se immagino il tuo pensiero
Ma il vuoto dettato dall'assenza
Delle tue parole
Mi lascia orfano di quella luce
E del tuo sia pur raro ottimismo
Raro ma in realtà copioso 
Se paragonato al mio.

E mi manca la tua voce
Che forse
Nonostante questo buio persistente
Questa oscurità imperante
Uscirebbe fuori stentorea
A dirmi che vinceremo noi
Contro tutto e tutti
Che è solo questione di (poco) tempo
E riavremo la vita di prima
Quella da cui ripartire
Per cambiare comunque 
Tutto quello che già prima della pandemia
Non funzionava.

O forse
Avresti condiviso il mio pessimismo
Ma anche la mia voglia di lottare 
Per riavere le libertà perdute
Ed il mio fermo rifiuto ad arrendermi.

Ma il punto essenziale della questione
È uno soltanto e cioè che
Qualunque cosa tu avessi detto e scritto
Io mi sarei sentito semplicemente meno solo.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 17 marzo 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Un Mondo Nuovo"

UN MONDO NUOVO 

Voci arroganti
Indecentemente ispirate 
Da un'ignoranza gretta
Figlia di un'umanità sconcia

Bocche volgari 
Vomitano cattiverie
Bugie
Fake news 
Si credono superiori 
Si ritengono invincibili

Ma in una società 
Che sembra dominata 
Da questa volgare
E patetica arroganza 
Quello che questi figuri non sanno
È  che l'umanità vera è amore
Pulizia d'animo 
Bontà interiore e gran cuore.

E saranno queste anime
A cambiare la società 
E ci saranno soldati come me
Ad aiutarle a stroncare
Queste esistenze 
Ripiene
Al loro interno 
Di letame 
Marcio e nauseante
 
Vero 
In questo momento storico 
Sembra che le anime buone 
Siano destinate a soccombere 
Ma forse non è  così 
Forse come Rocky
All'ultima ripresa 
Sapranno reagire 
Non facendosi ferire
Dalla cattiveria 
Di queste voci squallide 
Abbattendole per sempre
Lasciando ad esse
Come unica eredità 
La loro estinzione 

E questa vittoria
Ci restituirà 
Un mondo nuovo 
Sano
A misura d'uomo 
E sarà un nuovo rinascimento 
Una nuova era per l'umanità.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 15 marzo 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Sell The World!"

SELL THE WORLD! 

Un uomo vendette il mondo
Cedendolo a chi voleva solo spolparne
Quello che restava, poco ormai.

Un uomo vendette il mondo 
Lo vendette al suo peggior nemico
Un altro essere umano

Un uomo vendette il mondo
Lo offrì in pasto ai social
Per deriderlo
Umiliarlo
Isolarlo
Segnalarlo.

Un uomo vendette il mondo
Lo cedette al primo gonzo che abboccò all'amo
Non sapendo che comprava una scatola vuota
Solo le ossa stanche di un animale consunto e avvilito.

Un uomo vendette il mondo
E lo lasciò in mano alle multinazionali 
Senza neanche pensare alle conseguenze. 

Un uomo vendette il mondo
E dopo si sparò
Perchè si ritrovò solo
Senza un luogo dove stare
Non potendo vendere più nulla
All'infuori di se stesso
Una mercanzia verso la quale
Nessuno mostrò mai interesse.

Un uomo vendette il mondo
Un mondo schiavo 
Un uomo vendette il mondo
Per sperare di salvarsi 
Inutilmente
Un uomo forse vendette il mondo
Solo per disperazione

Un uomo in realtà stava per vendere il mondo
Ma mosso a pietà
Si fermò.

Il mondo è ancora vivo
Nessuno l'ha venduto o ucciso del tutto
E forse questo significa
Che l'umanità conserva ancora
Una flebile fiammella di speranza. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 12 marzo 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Avrei Voluto Essere..."

AVREI VOLUTO ESSERE...

In realtà avrei voluto fare l'ingegnere
Costruire opere importanti per il mio Paese
Avere una famiglia...

Curioso come la vita
Ci può allontanare sadicamente dai nostri progetti
Lasciandoti in mezzo alla polvere ed al deserto
Dentro una guerra senza davvero i buoni
La guerra in Iraq
E abbandonandoti ai suoi occhi
E ad un nuovo inizio.

In realtà avrei voluto fare da sempre il progettista
Ma che non potessi 
Anche solo assaporare tale percorso
Precipitando da uno dei tanti ponti 
Come quello che cadde a Genova
È stata davvero l'ironia della vita.

In realtà volevo fare la pittrice
Ritrarre gli sguardi di intere vite stravolte
Ed ecco arrivare il covid19
Ed ho iniziato a fermare su tela 
Sensazioni, sguardi, tristezza e rabbia
Di vite rivoltate da cima a fondo
Di anime sconvolte da quel senso di impotenza
Impotenza che cresce sempre più dentro tutti noi.

In realtà non volevo fare il poeta
È successo
Sono stati i versi a scegliere me
Ed a non abbandonarmi più
Costringendomi a fare i conti con la tristezza della società
E la malinconia di occhi impauriti
Dentro a gabbie impostate precedentemente.

In realtà vorrei essere un mago
Una persona con qualche piccolo superpotere
Per regalare
A tutti quanti 
Il loro sogno
Ma non ne ho la forza e tantomeno i mezzi
Ho solo questa lacrima accompagnata 
Da una rassegnata e scordata nota di violino
Che tenta di strimpellare un inizio di un nuovo motivo qualunque.

In realtà tutti noi avremmo voluto essere qualcosa
Che la vita ci ha davvero impedito
Per condannarci a quello che non desideriamo ottenere.

In realtà
Ciascuno di noi avrebbe voluto essere un "ingegnere"...

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 10 marzo 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Crisi Di Mezza Età Del Coronavirus?"

 CRISI DI MEZZA ETA' DEL CORONAVIRUS? 

Lo sento
Sta uscendo dalla punta delle mie dita
E si trasferirà qui 
Attraverso le lettere della mia tastiera bianca

So già nella mia testa 
Che saranno versi controversi
In parte versi di riepilogo di tutta questa situazione
Versi che nascono
Da tanti momenti di riflessione
E dal fatto che
Ci sono troppi lati oscuri in questa pandemia
E forse è ora di sparigliare
Forse è il momento di fermare dei concetti
Delle sensazioni 
Delle convinzioni.

Perdonate questa premessa
Nata anch'essa
Dal mio cuore 
Che qui ha termine
E lascia spazio e voce 
A tutto il resto
A questo caos che non si può più accettare. 

E voi continuate
Aggiungete altri quintali di virus
Miscelate in esso nuovi ingredienti 
- li chiamerete varianti - 
Ma l'unico modo per fermarci
Per impedirci di tornare alla vita di prima
Sarà sterminarci tutti

Adesso forse è ora di svegliarci
E capire che un virus nato in natura
Non segue queste strane regole di diffusione
E localizzazione. 

Curioso
Ho sempre saputo che i virus colpiscono 
Gli organismi più deboli
Ora invece 
Questa variante britannica
Si getta voracemente sui corpi di adolescenti e bambini
Ossia su organismi forti e sani di regola
Ma la cosa più curiosa
È che un virus così potenziato
In grado di colpire soggetti così in salute
Non riesca più a colpire anche 
E con maggiore veemenza 
I soggetti più anziani.

Ho il sospetto che questa variante inglese
Risenta un po' della classica crisi di mezza età
Che colpisce molti maschi dagli anta in su
Per cui non vuole più infettare soggetti di una certa età
Ma li vuole molto più giovani
Per sentirsi più viva dentro...

Intanto arrivano i vaccini
In teoria resistenti alla variante inglese
Ma l'Europa
O meglio L'UE
Sembra impantanata ed immersa
Nelle sue stesse pastoie burocratiche
E liti di bottega
Mentre altrove
Le cose sembrano andare meglio
Sempre difficili
Ancora complesse
Ma comunque meglio.

Sembrerebbe quasi un piano ideato
Per annullare la forza dell'Europa
Se non fosse che l'Europa forte non lo è mai stata
Se non fosse che questo piano
Sembra masochisticamente
Messo in atto dagli stessi Paesi membri
E dalle stesse istituzioni dell'UE
Che a farsi male da sole e farlo ai loro popoli
Sono straordinarie.

E noi
Noi Italiani
Noi siamo i più bravi
Siamo coloro che hanno il peggior Ministero della Salute
Siamo anche coloro che avevano un soggetto che 
Faceva arrivare mascherine anche FFP2 
Pagandole di più e per giunta non essendo omologate

Un po' come andare in moto con un casco non omologato 
Peccato che non è possibile
Perchè non ve lo vendono proprio
E se per caso 
Per qualche miracoloso evento
Ci foste riusciti
Se solo vi fermano e se ne accorgono... poveri voi!

Ma le mascherine... Ah le mascherine bianche
Candide
Con quelle romantiche "scrittine" grigie
Quelle obbligatorie sempre e dovunque
Quelle invece sì
Potevi ritrovarti ad indossarne una
Del tutto inefficace 
Ma se te la toglievi
Ecco la beffa della multa
Oltre magari al danno del covid preso 
Perchè proteggeva più il tuo fazzolettino di carta
Che quella FFP2 priva di una reale omologazione.
E pertanto di un'autentica ed efficace protezione. 

Ora basta
Ora ci vuole competenza
Serietà
Progettualità
E studi che servano davvero ad impedire
Che altre forme di questo virus si possano diffondere
Studi seri che possano anche valutare
La reale provenienza originaria del virus stesso.

No invece a patenti per il vaccino ed altri obblighi inutili
Quando poi neanche riescono a vaccinare 
Numeri decenti per garantire l'immunità di gregge
Per quest'estate
E basta
A virologi mediatici
Che pur di avere visibilità dicono tutto
Ed il contrario di tutto

Ora i sacrifici stanno a zero
Adesso ci vogliono fatti
Fatti che dimostrino davvero l'efficacia
Di ogni arma sanitaria messa in campo
Per sconfiggere il coronavirus
E per una volta sola
Persone davvero serie
Irreprensibili e competenti
In questo campo.

Perchè non possiamo morire di covid
Ma non possiamo neanche morire di fame
E di solitudine
E soprattutto non vogliamo più aspettare Godot
Ossia attendere sine die
Imprigionati in un continente 
Che sembra il più debole
Sembra la vera vittima del covid
Ma anche il più fortemente indiziato
Per responsabilità legate alla mala gestione
Di questa pandemia.

Credo che tutti noi ci si meriti
Come diceva Dante
Di tornare a riveder le stelle

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

lunedì 8 marzo 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Ranjitsinh Disale"

Oggi 8 marzo giornata internazionale della donna. Tanti sono i problemi che ovviamente riguardano il mondo femminile e questa pandemia li ha solo accuiti ed accentuati, Ma oggi prendendo spunto da un post di Mariella del 18 febbraio scorso, voglio parlare di un uomo, un insegnante indiano che per la condizione femminile ha fatto tantissimo. Cliccando QUI trovate il post di Mariella e qui sotto la mia poesia che racconta questa bellissima realtà

Ranjitsinh Disale

Ranjitsinh Disale
Questo è il mio nome

Vivo in India
Insegno in una scuola
Di un villaggio del mio Paese

Quando sono giunto lì
L'istruzione non era qualcosa 
A cui dedicare tempo
Quando sono giunto lì
Abbrutimento ed amoralità
Spose bambine 
Maritate ad altri bimbi o ad adulti

Ignoranza profonda
Dialetti molteplici 
Rendevano arduo l'imparare
Da libri di testo scritti 
Nella nostra lingua madre.

Imparo ogni dialetto possibile
Traduco i libri
Voglio cambiare le cose
Voglio la mia scuola con bambine innocenti
Che si sposino al sapere ed all'istruzione
Che si innamorino follemente della cultura
E che si svincolino da catene oscene
Che le costringono a vedere cancellata
La loro infanzia
E la loro intera vita per sempre.

E poi
Materiale audio e video
Poesie ed ogni contenuto 
Che possa aprire la mente ed il cuore.

Ed ho girato villaggi
Propagandando l'importanza della vita
Offerta al culto della conoscenza
E qualcosa è successo.

Le bambine che frequentano la mia scuola
Non si sposano più  
Ma crescono, studiano e vivono.

Sto raccontando la mia storia
Non per vanto o piacere edonistico
Ma perchè quando sono giunto qui
Ho giurato a me stesso che non avrei potuto
Mai dormire sereno fino a quando 
Una sola di queste bimbe 
Avesse corso il pericolo
Di vedere finire la sua innocenza
Senza conoscere la vita attraverso
La letteratura
E conoscere l'amore non attraverso 
Le mani di un vecchio viscido e bavoso
Ma leggendo le poesie d'amore di Tagore

Per quello che ho fatto 
E sto continuando a fare
Mi hanno dato un premio
Ma il mio vero premio
La mia vera gioia
La mia immensa soddisfazione
È il loro sorriso quando apprendono
Una nuova nozione dell'esistenza
Ed è lo sguardo riconoscente e felice
Di lei
Lei che si è laureata
Ed ora è una donna bellissima e luminosa
Felice
Indipendente
Libera.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 5 marzo 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Come To Win, Come To Life"

COME TO WIN, COME TO LIFE

Cavalchiamo il nulla
L'incertezza sempre più profonda
E la rabbia genera sempre più insofferenza
Mentre lo sconforto crea disperazione.

Vorrei tanto dire
Che stiamo percorrendo una strada verso il nulla
Ma non è vero
Peggio
Noi percorriamo il nulla
Un nulla predefinito per noi da altri
Un nulla prestabilito e prefissato
Al solo scopo di alienarci 
Azzerarci psicologicamente ed economicamente.

Eravamo su una strada verso il nulla
Ma prima
Prima di questa pandemia
E non eravamo contenti
Ma almeno eravamo insofferenti
Reattivi
Qualcosa stava emergendo 
Dal calderone infernale di questa abulica società.

Ora siamo come un pugile sfinito
Logorato dal costante lavorio ai fianchi
Del nostro avversario
E nonostante ci si sappia alzare ed assestare ancora
Qualche bel gancio al volto dello sfidante
Siamo sempre più stanchi
E non comprendiamo che non è forse più tempo
Di resistere ma di reagire 
Alzarci da quell'angolo e dare tutto come fosse l'ultimo round
E non ci fosse più un domani
Anche perchè se accettiamo ancora 
Di subire questo sfiancamento costante
Questo vederci illudere un giorno per demoralizzarci quello seguente
Rischiamo che non ci sia davvero più un domani 
Come lo intendiamo noi.

Quindi reagiamo
Dentiera 
Guantoni 
Furia assoluta 
E buttiamo tutte le nostre ultime energie 
Tutto quello che abbiamo ancora in corpo
In quest'ultimo round
E pretendiamo a gran voce il ritorno alla vita pre - covid
Ed imponiamo il ritorno alla normalità
Perchè non vogliamo più vivere con questa nebbia artefatta
Ad ottenebrarci la mente
Ma soprattutto siamo stanchi di vederci derubati costantemente
Del nostro senso di orientamento 
Cercando di confonderci ad ogni nostro passo sul ring
Non riuscendo più a ricordarci da dove provenivamo  
Non conoscendo neanche la destinazione verso cui siamo diretti.

Urla!
Urla!
Caccia tutta la tua rabbia fuori
Soffiala come fosse un uragano straordinario
E questa nebbia soffocante si dissolverà
La verità ti sarà chiara
Lo sarà a tutti noi
Ed in quel preciso istante
Sentiremo le forze tornare
Le nostre convinzioni riaffiorare
La nostra destinazione riprendere forma e vita
E manderemo a tappeto il nostro viscido avversario

...7 - 8 - 9 - 10 KO!

E sarà vittoria
E sarà ritorno alla vita.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 3 marzo 2021

Everyday Is The Right Day: "Me And A Gun (Tori Amos)": Lancio Una Proposta...

  La mia idea parte proprio dalla considerazione che spesso tutti facciamo e cioè che di un tema non se ne deve parlare solo il giorno a lui dedicato. Allora ho pensato che per il femminicidio  o la violenza psicologica o cmq ogni forma di violenza ed abuso sulle donne, potremmo fare con altri blogger  ossia altri di voi che mi seguono :-))) e che spero aderiranno alla proposta, un giorno al mese per tutto il 2021 dove ciascuno dei blogger partecipanti, pubblicherà un post su questo tema. Il post può essere benissimo un insieme di considerazioni, un commento ad un fatto di cronaca, purtroppo a quanto vediamo possiamo tristemente immaginare che non mancheranno, o una poesia, una canzone, un pensiero, un aforisma e non necessariamente propri, sono ammesse anche citazioni. Lancio pertanto la mia PPP (Proposta Pubblica di Partecipazione: chiedo a chi volesse partecipare di inserirlo nel commento che lascerà in questo post)

DATA PER POSTARE io pensavo partendo già da marzo se possibile, di stabilire per praticità e maggiore facilità nel ricordarsi la data, il giorno che richiama il mese in corso, spiegandomi meglio :-))) : 3 marzo, 4 aprile, 5 maggio, 6 giugno....12 dicembre. Ovviamente per tutti voi si partirà con calma dal 4 aprile. Unica regola: menzionare l'iniziativa e postare i blogger partecipanti con relativo link alla loro homepage.  oltre a postare nella data prestabilita. Nessuno ovviamente si senta in dovere di farlo, io dal canto mio farò questa cosa cmq anche da solo perchè sento sia giusto. 

  Non sapevo che nome dare all'iniziativa. Ho pensato a qualcosa che da un lato non richiamasse il tema di cui parleremo per non imbrigliarlo eccessivamente nella scelta degli argomenti ad esso collegati, ma dall'altro però sottolineasse il fatto che se ne sarebbe parlato sempre e non solo, appunto, quando "bisogna" Ho optato quindi per "Everyday is the right day" (ogni giorno è il giorno giusto) proprio per sottolineare che non si deve postare su un tema solo in determinate ricorrenze. 

In futuro ovviamente posterò mie poesie e miei video ma questa volta ho voluto aprire dando spazio ad una donna davvero forte oltre che una brava cantante, Tori Amos. Tori Amos ha subito anni fa uno stupro e lei ha avuto la forza di scrivere questa canzone dove parla della sua esperienza, un testo forte ma non nel senso che potreste immaginare. Leggetelo ve lo lascio nel post sotto il video. Lì trovate il testo in inglese e più sotto ancora strofa per strofa in inglese con sotto l'italiano. La versione è live da Montreaux 1992. Solo voce. Da brividi.

AGGIORNAMENTO: onorato di poter già avere un blogger che ha postato oggi, adesso, un post aderendo a questa iniziativa: Si tratta di GUS  e QUESTO CLICCANDO QUI è il link al suo post 

Grazie anche a Mariella di Doremifasol e Franco Battaglia di Postodibloggo e  Cavaliere Oscuro del Web di Web sul Blog, Cristiana del Blog Lilladoro che parteciperanno dal prossimo 4 aprile e Patricia Moll che si unirà a noi dal 5 maggio. 


TORI AMOS "ME AND A GUN" 


Me and a Gun

Tori Amos

Five a.m. Friday morning Thursday night far from sleep

I'm still up and driving can't go home obviously

So I'll just change direction cause they'll soon know where I live

And I want to live

Got a full tank and some chips

It was me

And a gun

And a man

On my back

And I sang "Holly Holy" as he buttoned down his pants

You can laugh

It's kind of funny

Things you think

Times like these

Like I haven't seen Barbados so I must get out of this

Yes I wore a slinky red thing

Does that mean I should spread for you, your friends

Your father, Mr. Ed

It was me

And a gun

And a man

On my back

But I haven't seen Barbados so I must get out of this

And I know what this means

Me and Jesus a few years back used to hang

And he said "It's your choice babe just remember

I don't think you'll be back in three days time so you choose well"

Tell me what's right

Is it my right to be on my stomach of Fred's Seville

It was me

And a gun

And a man

On my back

But I haven't seen Barbados so I must get out of this

And do you know Carolina

Where the biscuits are soft and sweet

These things go through your head when there's a man on your back

And you're pushed flat on your stomach it's not a classic Cadillac

It was me

And a gun

And a man

On my back

But I haven't seen Barbados so I must get out of this

I haven't seen Barbados so I must get out of this


TRADUZIONE CON TESTO IN ORIGINALE

Five a.m. Friday morning

Cinque del mattino venerdì mattina


Thursday night far from sleep

Giovedì sera lontano dal sonno


I'm still up and driving

Sono ancora in piedi e sto guidando


Can't go home obviously

Non posso andare a casa ovviamente


So I'll just change direction

Così cambierò solo direzione


'Cause they'll soon know where I live

Perché presto sapranno dove vivo


And I want to live

E io voglio vivere


Got a full tank and some chips

Ho il serbatoio pieno e delle patatine


It was me and a gun

Eravamo io e una pistola


And a man on my back

E un uomo alle mie spalle


And I sang, "Holy holy"

E io cantavo, "Santo santo"


As he buttoned down his pants

Mentre lui si sbottonava i pantaloni


You can laugh, it's kind of funny

Riesci a ridere, sono quasi divertenti


The things you think at times like these

Le cose che pensi in momenti come questi


Like I haven't seen Barbados

Come che non ho visto le Barbados

So I must get out of this

Perciò devo uscire da tutto questo


Yes, I wore a slinky red thing

Sì, indossavo una cosa rossa e succinta


Does that mean I should spread

Questo significa che avrei dovuto aprirmi


For you, your friends

Per te, i tuoi amici


Father, Mister Ed?

Tuo padre, signor Ed?


It was me and a gun

Eravamo io e una pistola


And a man on my back

E un uomo alle mie spalle


But I haven't seen Barbados

Ma non ho visto le Barbados


So I must get out of this

Perciò devo uscire da tutto questo


And I know what this means

E so cosa significa questo


Me and Jesus a few years back

Io e Gesù qualche anno fa


Used to hang and he said

Ci frequentavamo e lui diceva


"It's your choice, babe, just remember

"È una tua scelta, piccola, ricorda soltanto


I don't think you'll be back

Non credo che tornerai


In three days time, so you choose well"

Fra tre giorni, quindi scegli bene"


Tell me what's right, is it my right

Dimmi cosa è giusto, è mio diritto


To be on my stomach of Fred's Seville

Essera piegata sul mio stomaco a causa di un Fred Seville


It was me and a gun

Eravamo io e una pistola


And a man on my back

E un uomo alle mie spalle


But I haven't seen Barbados

Ma non ho visto le Barbados


So I must get out of this

Perciò devo uscire da tutto questo


And do you know Carolina

E conosci la Carolina


Where the biscuits are soft and sweet?

Dove i biscotti sono morbidi e dolci?


These things go through you head

Queste cose ti passano per la testa


When there's a man on your back

Quando c'è un uomo alle tue spalle


And you're pushed flat on your stomach

E sei schiacciata a pancia in giù


It's not a classic Cadillac

Non è una Cadillac classica


Me and a gun

Io e una pistola


And a man on my back

E un uomo alle mie spalle


But I haven't seen Barbados

Ma non ho visto le Barbados


So I must get out of this

Perciò devo uscire da tutto questo


I haven't seen Barbados

Non ho visto le Barbados


So I must get out of this

Perciò devo uscire da tutto questo


TORI AMOS

lunedì 1 marzo 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Anno 2029, Tavolo per 4"

Poesia ispirata dall'immagine presa dal web e postata in fondo alla poesia. L'opera è di Pawel Kuczynski 

ANNO 2029, TAVOLO PER 4

Anno 2029
Una sera a cena
Rigorosamente previa prenotazione
Miglior ristorante della città.

Tavolo da 4
Ampio
Molto largo.

Genitori e 2 figli
Ciascuno distanziato
Ciascuno dotato solo di un tablet

Nessun piatto
Nessuna posata
Nessuna portata.

A mani giunte
Pregano 
Ringraziano il Signore
(O forse un'altra divinità?)
Per il cibo ricevuto.

I tempi cambiano
Luoghi asettici
Affettività virtuale
Anche in presenza non ti abbracci
Non ti parli
Chatti
Mandi vocali

C'è più silenzio a quel tavolo
Che in un convento di monaci
Obbligati al voto del silenzio.

Un piatto al centro
Un modem di ultima generazione
Per nutrire i tablet a loro disposizione
Per nutrire il loro bisogno di comunicare
Sempre ed ovunque in modo virtuale.

Civiltà del silenzio
Sinapsi collegate ai propri dispositivi elettronici
Nessuno più passeggia
Nessuno più viaggia
Nessuno più porta i figli al parco 
A giocare con altri coetanei
Nessuno più ricorda cosa sia stare
A contatto con la natura
Nessuno più sa dissentire 
Nessuno sa più che sapore abbia davvero la vita.

Il cibo esce dal tablet
Prodotto da stampanti in 3D
Nessuno più conosce il sapore dei prodotti della terra
O di una pasta al pomodoro
E paghi direttamente con il tablet
I contanti sono solo un ricordo
E chi prova a ribellarsi 
Viene semplicemente cancellato con un click

Via il conto corrente e le carte di credito
Via la sua vita
Via i suoi dati personali
Una sparizione rapida ed indolore
Di fatto le carceri sono quasi solo un ricordo
Solo i crimini violenti sono puniti anche con la reclusione.

Una sola centrale operativa per l'Europa
Sede a Bruxelles
Sono tre le centrali operative in tutto il pianeta
Le altre due sono a Pechino ed a Washington.

Di fatto quasi l'intera popolazione mondiale
È teleguidata dall'Intelligenza Artificiale
Pochi sono i ribelli
Pochi e deboli
Senza una vera identità
Usano bitcoin e contanti stampati da loro stessi
Entrambe le valute spendibili con persone di fiducia
Ed al mercato nero.

Mi sveglio
È solo un incubo
Figlio di un'immagine molto inquietante: 
Tavolo bianco
Famiglia di 4 membri 
Di cui 2 figli
Tablet in luogo di piatto e posate
Ed un modem come unica portata principale.

Riguardo l'immagine
E penso che in realtà il mio terrificante sogno
Potrebbe facilmente essere realtà entro pochi anni
Ed allora mi rendo conto che il vero incubo 
Non è quello vissuto dormendo
Ma quello appena immaginato ora da sveglio.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 



IMMAGINE DI PAWEL KUCZYNSKI


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PS: VI ATTENDO IN TANTI MERCOLEDI' PER UN POST CHE VUOLE LANCIARE ANCHE UNA PICCOLA PROPOSTA...