mercoledì 20 ottobre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®:"Fiducia Tradita"

Tema importantissimo di cui anche Mariella poco tempo fa si era occupata nel suo blog. 

FIDUCIA TRADITA

Mai stata una ragazza cattiva
Sempre fatto la brava bambina
Ubbidivo senza esitare ai miei genitori
E seguivo alla lettera i consigli di mia madre
Sul vestirsi non all'occidentale
Non completamente almeno.

Mi fidavo
D'altronde ero una bambina
Neanche 9 anni compiuti.

Mai stata una ragazza facile
Una bambina smorfiosetta,
Ero sempre silenziosa
Con un sorriso appena disegnato sul mio viso

Lo so 
Potevo apparire altera e sprezzante
Ma non ero così.

9 anni
Mia madre insiste
Mi porta in uno strano posto
Ripensandoci adesso 
A cinque anni dall'accaduto
Molto simile ad uno scannatoio
Un mattatoio
Sì mattatoio questo è il termine corretto

Si chiama infibulazione
Ora lo so
L'ho letteralmente imparato sulla mia pelle

Dolore
Terrore
Paura
Orrore
Pianto
E fiducia tradita.

Perchè oltre al gravissimo danno fisico
Oltre al trauma che ho subito
Quello che più mi fa male
È che mia madre abbia permesso tutto questo
E che per farmelo fare mi abbia ingannato
Tradendo la fiducia nei suoi confronti.

Avevo nove anni quando accadde
Ero ancora una bimba
Un cucciolo indifeso
Non avrei mai dovuto passare questo orrore,
E riviverlo nella mia testa 
Ancora oggi a cinque anni da quel giorno
È terrificante. 

Sono Trascorsi altri quattro anni
Sono maggiorenne da tre giorni

Come'è che dite voi Occidentali?
Ah sì
Dovrei avere tutto il mondo ai miei piedi
A quest'età

Quello che ho è odio
Voglia di morire
Desiderio di uccidere mia madre

Quello che ho
È una sacca
Dentro c'è l'essenziale
Per provare a cominciare a vivere
Altrove

Sono via da quasi un anno
Contatti con i miei 
Persi del tutto per fortuna

Quello che ho 
È sempre la mia sacca
Con l'essenziale al suo interno

A questo aggiungiamo
Un lavoro stabile
Un piccolo buco carino 
Che amo chiamare casa
Ed i suoi occhi
Che 6 mesi fa
Sono entrati nella mia vita
L'hanno sconvolta
Colorata
Rassicurata

E la paura di fidarmi
Si è sciolta con fatica
Grazie a te, Marco.

Qui Yasmine
19 anni all'anagrafe
Un anno reale di vita vera e felice
Il primo di tanti altri ancora.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

 

lunedì 18 ottobre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Fantasma"

IL FANTASMA

E ci risiamo
Ancora una morte sul lavoro
Per il lavoro
Di lavoro!

L'ennesima
Ed ogni volta è sempre straziante 
Dover constatare la fine di una vita
In questo modo così assurdo

Il suo nome era...
"No, fermati
Io conosco le tue migliori intenzioni
Il votro sincero dispiacere
La vostra rabbia per la mia morte
Come per quella di ogni singolo lavoratore
Che ogni giorno finisce il suo tempo su questa Terra
Troppo presto
Ed ingiustamente.

Ed allora per favore
Questa volta non farlo
Non parlare di me
Della mia vita fino ad oggi
Delle persone amate e che lascio 
Col cuore straziato per sempre
Come un pozzo di dolore senza fondo

Lascia che io per voi sia e resti un fantasma
Una vera e propria morte bianca
Con un lenzuolo a coprirmi
Proprio come l'impalpabile presenza che ero prima.

Non voglio che parliate di me
Di noi adesso
Dovevate parlare di me prima
Quando ho denunciato il malfunzionamento dei macchinari
O quando la gru ondeggiava pericolosamente
O quando altri ancora denunciavano 
Che le protezioni per salire sulle impalcature 
Erano pura fantasia
E ciascuno di noi lo diceva
Ma nesssuno a farci da cassa di risonanza.

Forse in parte l'errore
È stato quello di dirlo al nostro padrone
Il sordo per eccellenza
Cieco per convenienza
Muto per indifferenza.

Lo so
Tu e tanti altri non potevate certo conoscere me
O la mia situazione
E so che molti di voi
Se avessi potuto parlarvi
Non avrebbero taciuto
E so che non avreste impedito
Alle mia denunce di vedere la luce.

Allora permettimi di lanciare un appello: 
Vi prego, chiunque di voi sia in situazioni a rischio
Lo dica
Non al suo capo 
Se già siete certi di conoscere la sua risposta
Ma ai giornali
A persone sensibili come quelle a cui mi sto rivolgendo
Ed a chiunque voglia ascoltarvi e riportare le vostre parole.

Concludo con un grazie
Per avermi dato voce
Ma in un modo nuovo
Con una nuova formula

E no
Questa volta conoscere la mia identità 
Non è importante
Perchè non mi ricordereste più molto presto
Perchè il mio nome verrebbe dimenticato in breve tempo
D'altronde è un nome di battesimo comune a tanti altri
Simile a tanti altri
E come quello di tutti gli altri

E  quindi no
Questa volta come mi chiamo 
Non è importante
Io ero e devo restare per voi un Fantasma"

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

venerdì 15 ottobre 2021

L'Angolo del Rockpoeta® :"Simulato Dirigente Apicale"

SIMULATO DIRIGENTE APICALE

Sono stato promosso
Ho un nuovo ruolo 
All'interno dell'organigramma aziendale.

È un ruolo di responsabilità
Prima ero solo aiuto cuoco dell'azienda
Anzi meno ancora, 
Un semplice sguattero.

Oggi però è un grande giorno,
Mi hanno promosso a S.D.A. 
Ossia Simulato Dirigente Apicale
E poi mi hanno rifilato questa patata bollente
Volevo dire
Questo straordinario incarico.

Simulato Dirigente Apicale
Ora sì che avranno più rispetto per me
Ora che ho il potere
Anche se poi in busta prendo tanto quanto prima
Ma mi hanno spiegato che è la parola "Simulato" 
Che pare abbia generato questo problema. 

"Ehi Fantasma Apicale?
Ehi girati un attimo forza..."

E scatta una pernacchia
Stile Film di Fantozzi.

Però se ne pentiranno
Quando io
Ogni mattina 
A mia discrezione
Potrò fermare tutti
O controllarne alcuni a campione
Magari chi mi sta più antipatico
E chiedere loro il green pass

E se ne sono sprovvisti
Cartellino rosso
Fuori dal campo da gioco
Non entrano per lavorare.

Dipendo solo dal grande capo
Il quale già mi ha detto però
Che devo fermare solo a campione
E che il martedì e giovedì
Il Ragionier Morelli 
E l'Avvocato Marsigli
Li devo ignorare
Non devo loro domandare nulla
Insomma vanno lasciati stare 
Ed invece va chiesto loro il green pass
Gli altri giorni.

E poi 
Mi ha fatto capire che 
A lui non devo rompere le scatole
Testuale...

Ed allora io ho deciso
Che l'impiegata delle Risorse Umane
Rosa, il suo nome.
Beh a lei non lo chiederò mai
Così magari mi noterà
E riuscirò ad invitarla fuori 
Una sera
Per una semplice pizza
Green pass permettendo
A meno che non andiamo
Da Pizza Open 
Che ha anche tavolini all'aperto
Come d'altronde suggerisce anche il nome..

In realtà
Tutto questo caos non ha senso
Io conosco Carlo
Un mio amico carrozziere
Vaccinato ma ricoverato un mese fa: 
Covid 19 la diagnosi
È morto

E conosco anche Flavio e Luigi
Entrambi privi di vaccino
Flavio l'ha contratto in forma lieve
Luigi invece sta sempre in ottima forma.

Uno è maestro elementare
L'altro invece è receptionist 
Presso un Hotel appartenente
Ad un'importante catena internazionale.

E conosco anche Laura
Anche lei contro questo vaccino 
Morta di covid un mese fa.

Ecco è il mio momento
Berretto sulla testa
Fischietto pronto
E fiiiiiiiiii!

"Fermo
Green pass
E documenti!"

È un mio collega di reparto
Non si rifiuta
Solo che poi mentre mi fornisce
Il Green Pass ed i suoi reali documenti, 
Mi mostra un raggiante dito medio.

Preso dalla foga
Fischio 
Lo allontano 
Altri due mi aiutano a bloccarlo

Ed ora che faccio -  mi chiedo -
Che decisione prendo?

Mi guardo intorno
Tra cenni d'intesa
E sguardi minacciosi
Alzo lo sguardo al cielo
E faccio finta che non sia mai successo
D'altronde ha solo offeso me
Lui il Green Pass l'aveva ed era in regola.

Altro giro
Altra tornata
Altro fischio a campione

Alla fine
Nonostante tutto questo caos
Nulla apparentemente
Sembra cambiato
Se non per una cosa:

Nessuno
In parte perchè sono invisibile
Considerato innocuo ed insignificante
In parte perchè 
Si tende a non controllare il controllore
Nessuno ripeto
Ha verificato me
Senza vaccino
E senza green pass
Io che alla faccia vostra
Pur sapendo di non avere nulla
E stando sempre attento a non tenere
Comportamenti a rischio
Entro in azienda incontrollato
Indisturbato

Ed ora
Prego colleghi
La pernacchia fantozziana
È tutta per voi. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

mercoledì 13 ottobre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "We Don't March, We Walk"

 È facile prendere strade, decisioni, scelte popolari, più difficile prendere quelle giuste, quelle secondo coscienza. Lo affermava molto prima di me un certo Martin Luther King....  Lui esattamente diceva:

"La vigliaccheria chiede: è sicuro?
L'opportunità chiede: è conveniente?
La vana gloria chiede: è popolare?
Ma la coscienza chiede: è giusto?
Prima o poi arriva l'ora in cui bisogna prendere una posizione che non è né sicura, né conveniente, né popolare ma bisogna prenderla perché è giusta."
(Martin Luther King)

Io molto più immodestamente invece mi esprimo con questi umili versi che spero cmq possano toccarvi cuore e mente.

WE DON'T MARCH,  WE WALK

Abbiamo camminato
Come esseri umani
E non marciato come militari in assetto di guerra
Lo abbiamo fatto
Compatti
Uniti
Cantando
Mano nella mano
Ma i bianchi prima ci caricavano
E poi ci accusavano di essere violenti
E se provavamo anche a manifestare 
La nostra rabbia
Peggio ancora
Eravamo descritti come animali
Picchiati con ancora più ferocia
E prelevati senza una ragione dalle nostre case
Strappati alle nostre famiglie.  

Abbiamo rivendicato i nostri diritti
Camminando compatte e determinate
Il primo fu quello di essere considerate
Alla pari del maschio
Avere come donne gli stessi diritti dell'uomo
In ogni ambito
Poter avere diritto a votare
Non venire considerate cerebralmente inferiori
Nè cose da usare per fare le faccende domestiche
E farsi scopare per soddisfare le voglie del marito.

Abbiamo rivendicato il diritto alla libertà
Quella vera
Quella che oggi vediamo 
Nuovamente minacciata
Quella che noi Partigiani
Abbiamo voluto riprenderci
Combattendo 
Quindi compiendo necessariamente 
Autentiche azioni di guerra
Perchè una rivoluzione la fai 
Anche con l'uso della forza.

E la Storia insegna
Che  le teste calde ci sono ovunque
Ma non è prendendo esse come paradigma
Che si fa giustizia e si dà un'immagine vera di chi resiste
Bensì valutando la maggioranza di quella realtà
E vedendo come le menzogne del Potere
Sono subdole
Vili
Squallide
E cercano di screditare 
Chi vuole la libertà
E non può rispettare leggi che la sopprimono

L'ingiustizia, il liberticidio
Non vanno accettati e subiti mai
E sì
A volte le sole parole non bastano
Per riprendersi la libertà e la propria esistenza
Talvolta si deve lottare veramente
Mettendo a repentaglio la propria vita
Perchè nessuno ti regala mulla
Ma ogni piccolo diritto è una conquista faticosa
Sudata
E lottata
Contro chi non vuol perdere i suoi privilegi,
Mai dimenticarsene. 

Chi ama la libertà
Ama la vita senza restrizioni e soprusi
Senza che ci siano persone di serie B
O meglio considerate tali 
E come tali discriminate
Per il colore della loro pelle
Per il loro sesso
Perchè sono più indifese come i bambini
O perchè non vogliono piegarsi alle menzogne del potere

Chi ama davvero la libertà
Non desidera la violenza
Non vuole l'odio ed il rancore
Non vuole terrore e confusione
Ma a volte la scelta è obbligata
E talvolta si devono fare sacrifici
Ed a volte le parole possono, da sole, 
Non bastare.

In quel momento necessariamente si agisce
E magari la libertà viene raggiunta
Anche se poi siamo consci che 
Noi avremo vinto
Ma l''umanità avrà comunque perso.

A volte, però,
Certi uomini sono così ottusi
Fanatici
Accecati dalla bramosia di dominio
Che non capiscono 
Che con la vera pace 
L'umanità intera trionferebbe.

La violenza è sbagliata
Essa è mera e sadica prevaricazione 
Dominio perverso sul prossimo
Al solo scopo di imporre una volontà su tutte le altre

La lotta per conquistarti la libertà 
È tutto l'opposto
E per difendere o acquisire diritti fondamentali
Può dover essere necessaria
È non è vera violenza
Non è sadismo
Non è umiliazione
È solo sconfiggere chi
Invece
Vede il terrore come una forma di piacere
La sofferenza altrui sadicamente divertente
Ed ha nel cuore
Aride distese desertiche senza amore.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 11 ottobre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Serpente"

IL SERPENTE

Il serpente striscia
Subdolamente si insinua
Se mimetizzato ti morde.

La sua pelle muta
Ma non la sua anima
Ed è normale che sia così
Perchè è un serpente
È la sua natura essere tale.

Poi esiste un'altra specie di "serpente"
Da cui è vitale non farsi avvicinare
Guardarsi le spalle
E non farsi ingannare.

Ha sembianze umane
Lui la pelle non la muta
Ma dopo che ti ha ferito
Promette di cambiarla
Allude al suo vile involucro interiore
Vile perchè è con quello 
Che ti ha ingannato
Illuso
Affascinato
E che ti ha convinto
A dargli
O darle 
Una seconda chance.

Mentre nel serpente
Questo fenomeno è esteriore
Visibile
Ma non ti inganna 
Perchè lo sai
Che quell'essere strisciante
Non muterà la sua natura
Per la specie bipede 
Ma dall'animo viscido e strisciante
La questione è differente

Se davvero ha cambiato pelle
Se realmente il suo involucro interiore
È mutato
Ed in meglio
Non lo puoi effettivamente accertare
Perchè questo mutamento interiore non lo vedi
Perchè non è detto che 
Davvero avvenga
Perchè non è un'operazione 
Che coinvolge ogni essere umano
Perchè non è un cambiamento
Che la scienza possa verificare
Attestandone la reale riuscita.

Ed allora
Si passa allo scanner della propria mente
Ogni sua azione
Ma dovete essere bravi
Perchè quell'essere
È allenato a mentire
Ingannare
E risultare assolutamente credibile
Quando lo fa

Ed allora
Nel dubbio
Mai dare nuove chance
Anche perchè
Nove volte su dieci
Se avete un dubbio
Il dubbio è la risposta alla vostra domanda.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

domenica 10 ottobre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Gang Bang's Nightmare" (E.I.T.R.D.)

Nuovo appuntamento con il post contro la violenza sulle donne che fa parte 
dell'iniziativa E.I.T.R.D  alla quale partecipano i blogger che vedrete segnati in fondo a questo post. Per saperne di più su questa iniziativa vi rimando QUI al primo post che la spiegava in dettaglio.

GANG BANG'S NIGHTMARE

Era il mio ragazzo
Lo era da due anni
Avevamo passato momenti indimenticabili
E superato momenti difficili 
Sempre uniti
Sempre insieme
Eppure l'incredibile
Si è materializzato una sera
Senza che potessi neanche pensarlo
Sospettarlo 
O anche solo immaginarlo.

L'occasione è una festa con dei suoi amici
Amici che conoscevo già
Ragazzi apparentemente normali
Ma il peggio 
L'orrore
Erano dietro l'angolo

Bevo un drink
Mi sento subito stordita
Ma non perdo conoscenza
Resto in uno stato di parziale incoscienza
Troppo debole per reagire
Ma sufficientemente sveglia per comprendere
E per assistere a quanto sta per succedermi.

Sono in 6
Il mio ragazzo si defila
Decide di fare da spettatore
Tanto lui mi aveva già scopata tante altre volte
(Parole sue agli amici che lo invitavano ad unirsi con loro
Alla festa...)

Una notte da incubo
Tre alla volta
Nulla di me è stato risparmiato
Da nessuno di loro

Alle prime luci dell'alba
La furia si placa
L'orrore ha termine
Ed io resto immobile sul letto
E non riesco a pensare 
Non riesco ad immaginare di voler 
Anche solo sopravvivere a tutto questo
E vorrei solo morire
Vorrei davvero solo morire
Vorrei soltanto...

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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UN GRAZIE GIGANTESCO AI SEGUENTI BLOGGER CHE HANNO ADERITO A QUESTA INIZIATIVA:



3) POSTO DI BLOGGO DI FRANCO BATTAGLIA 

4) WEB SUL BLOG DI CAVALIERE OSCURO DEL WEB  

5) LILLADORO DI CRISTIANA

6) MYRTILLA'S HOUSE DI PATRICIA MOLL

venerdì 8 ottobre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Disadattato"

 DISADATTATO

E danzo
Scoordinato ma felice,
Questa società che omologa tutti quanti
Non è riuscita ancora ad incasellarmi
Ed allora mi ha omologato come disadattato
E sono fiero di esserlo diventato. 

Sono stato omologato
Come disadattato
E con quell'etichetta libera
Tutta la notte ho ballato 

Sono stato dichiarato un disadattato
Di quella non - etichetta 
Orgoglioso
Mi son fregiato

Sono un disadattato!

Essere disadattato significa
Essere libero 
Essere al di fuori dei confini della società omologata
Ai margini dell'orrore di una finzione invivibile
Nauseante, insopportabile. 

Come disadattato posso
Ubriacarmi
Drogarmi
Ma anche
Diventare rivoluzionario e lanciare bombe
Colpendo gli obiettivi giusti.

D'altronde sono solo un disadattato
Sono uno che non può davvero creare problemi
Uno ai margini
Uno che voi che vivete nella meravigliosa finzione virtuale
Non  potete essere così pazzi da ascoltare 
Per rinunciare a questa occasione. 

Ma in realtà
La realtà trionfa sempre
La menzogna si scioglie come neve al sole
E il disadattato 
Diventa una splendida farfalla libera e colorata
Ed allora ecco che attrae anche tutti quelli 
Che si pensava non avrebbero mai compreso
Tutti coloro che gli omologanti
Non avrebbero mai creduto lo avrebbero mai seguito. 

Ed allora il disadattato ha fatto paura
Era stato pericolosamente ignorato
Sottovalutato

Ora il disadattato lo vogliono tutti catturare
Pretendono di poterlo incasellare
Perchè se sei libero
Anche se sembri trovarti lontano 
In un luogo sperduto
In una zona abbandonata
Solitaria
Dobbiamo imparare che
La voce della verità e dell'indipendenza
Arriva comuque ed ovunque
E se solo incontra 
Orecchie disposte ad ascoltarla 
A recepirla
Il miracolo può accadere.

E danzo
Scoordinato ma felice
Perchè mi hanno incasellato come disadattato
E come ho detto fin dal primo momento
Sono fiero di esserlo diventato!

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 6 ottobre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Marionetta Distopica"

LA MARIONETTA DISTOPICA

Afonia rimbomba 
Come un'eco ribelle
Nel Deserto di Atacama. 

Ossa stanche
Giacciono nei meandri
Di quella sabbia meravigliosa
Senza che ci sia una volontà ferrea
Di cercarle.

Il mondo dentro una grata
Greta che è uscita dal cesto
Dove era stata riposta
Per riprendere a raccontare verità
Conosciute ma a cui non si vuole porre rimedio
Verità note
Senza però che riesca mai
Ad incidere concretamente

E poi 
Se sei contro qualcuno
È anche possibile che tu debba sederti 
Attorno ad un tavolo per provare
A trattarci
Dicesi negoziato.

Ma se invece lo incontri solo per parlare
Avere le foto di rito da postare sui social
Ed al contempo far fare bella figura a Draghi
Ed ai potenti della Terra 
Che si sono fatti immortalare 
Insieme con lei
Senza che poi questi incontri abbiano portato 
Ad ottenere meno bla bla bla
Di quelli che già vengono fatti ampiamente ovunque
Allora è diverso
Non si dovrebbe stringere loro la mano
Una mano insanguinata
Imbrattata
E macchiata 
Del sangue del nostro pianeta.

Certo che se invece lo scopo era 
Fare ancora del vuoto ciacolare
Allora siamo di fronte ad un'altra
Ennesima
Figura fasulla
Una simulazione di un'autentica ribelle
Per niente dura e pura

E fiumi di parole continuano 
Ad inondare mortalmente 
Chi da tempo propone inascoltato 
Soluzioni utili a porre un freno
A questo massacro del pianeta
Soluzioni forse oggi già tardive,
Probabilmente già superate dall'aggravarsi del problema
E pertanto meno efficaci
Anche solo rispetto ad una decina di anni fa

Amarezza infinita
Di chiacchere se ne è fatte molte
E di fatti concreti
Invece nessuno.

Ed allora basta
Riconosco ovviamente 
I seri problemi che affliggono il pianeta
Sono il primo a dire 
Che si dovrebbe riuscire a sensibilizzare 
Davvero tutti 
Di fronte ad un problema 
Che è tutt'altro che risolto
E non comporta certo la fine della Terra
Ma solo
Ed esclusivamente
La nostra estinzione.

Noi così ignoranti
Da non capirlo
E così boriosi
Da considerarci dei dominatori
Di un pianeta che ci ha solo permesso
Di utilizzare le sue risorse con parsimonia.

Ed allora basta
Se anche questa ragazzina
Spuntata dal nulla
È solo un cartonato 
Capace di riprodurre 
Parole ben orchestrate
E slogan di dubbia efficacia
Senza incidere
O volerlo realmente fare
Sulla situazione di oggi
E se davvero questo mio sospetto 
Dovesse mai dimostrarsi 
Una imbarazzante verità
Non potrei essere grato a Greta
Greta si rivelerebbe
In tal caso
Soltanto un'altra marionetta distopica del Potere. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 4 ottobre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Distacco"

IL DISTACCO 

Il distacco è lento e strisciante
Come il verme solitario

Oppure è violento e sconsiderato
Come un taglio di machete sulla tua carne
O un bisturi che incide senza la precisione chirurgica
Che gli è proverbiale

E come Colombo
Unica nota lieta 
Ho scoperto l'America
E con essa
Gli unici 777 statunitensi che mi piacciono
Ma null'altro illumina questa foschia estiva
Questa macaia asfissiante

Ed intanto in un preoccupante 
E sonnacchioso torpore
Si sta iniziando a somministrare la terza dose
Ed abbassare i toni sul green pass:
Tattica per prendere la rincorsa 
O sana considerazione di piantarla lì?

Spero vivamente che papà se la eviti
Che mia madre non se la faccia
Anche perchè lo ha detto tempo fa
Ha chiaramente spiegato 
Lei elegante signora forbita
Dove se la possono infilare la terza dose...

E questo nostro affannoso, triste
Pesante e dispendioso 
Percorso individuale
È una clessidra monca,
E non sai comprendere quasi mai quando 
La sabbia avrà termine
A volte ti sembra infinita
Altre
Altre è semplicemente della sabbia su una clessidra
Non significa nulla.

Distacco al momento non definitivo
Decisione un po' razionalmente presa
Un po' forse subita.
O accettata con pallida rassegnazione... 

Il distacco è un affronto osceno
Alla libertà di amare per sempre senza dolore

È un insulto volgare
Ed un'offesa insanabile
Al tempo che passa, muta
Emigra
Ma non invecchia nè si ammala mai.

E vorrei avere nel cuore
Due scarpette da ballo
E la leggerezza di un ballerino classico
O la suadente scioltezza 
Di un ballerino di latino-americano
Sempre col sorriso sulle labbra
Anche se poi 
Sia l'uno che l'altro sanno bene
Quanta fatica sta dietro a quel sorriso
Pià abbozzato nella danza classica
Più evidente e marcato in quella moderna

Il distacco
È un concetto che la nostra mente considera
Conosce
Ed a cui dovrebbe essere preparata
Solo che lo ignora 
Ne rifugge

Il distacco temporaneo
È solo un triste e necessario assaggio
Di quello definitivo 

È solo il primo passo
Verso una rabbiosa rassegnazione
Od una furiosa calma

Il distacco 
È quel cordone ombelicale invisibile
Che lega assieme chi più ami
E ti lega a tutti loro quasi indissolubilmente

E quando un pezzo lo senti staccare
È un dolore lancinante a cui speri di sopravvivere
O forse, chissà,
Di non riuscirvi.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 1 ottobre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Preziosa Rarità"

Ispirata da questi versi di Franco Battaglia che potete leggere sul suo blog cliccando QUI   Colgo, a tal proposito, l'occasione per dirvi grazie perchè siete con i vostri post in questo periodo più eterogenei dei miei, fonte di ispirazione non necessariamente più solare ma quantomeno più emotivamente coinvolgente e toccante (forse) o quantomeno capace di staccarsi dai temi di questa monarchia esecutiva anticostituzionale che ci governa. Grazie a tutti voi, ed oggi soprattutto un grazie a te Franco.

PREZIOSA RARITA'

Rarità
Tu utopico blogger sognatore
Cerchi una perla rara e preziosa
Anzi ne cerchi più d'una

Tu cerchi il silenzio
E poi parole vere
Parole con significato e sentimento
E poi vuoi chi ascolterà queste parole con eguale rispetto
Con cui l'altro sentirà le sue
Ed ovviamente la predisposizione alla lettura.

Se tu fossi narcisista
Direi che cerchi te stesso
Ma fosse vero ti saresti anche già trovato
Ed avresti automaticamente ritenuto conclusa la tua ricerca

Ma tu vuoi un'altra persona
Anche solo una che sia tutte queste anime insieme

Molto umilmente 
Amico mio
Ti rispondo che anch'io sono alla sua ricerca
E forse
Chissà
Con un pizzico di autostima potrei dire 
Che ci siamo trovati
Anche se in un mondo rabbioso e bavoso
Essere sempre una rarità è dura.

Però non basta
Credo che anche per te non sia sufficiente
Perchè quelli come noi
Utopiche anime di questa oscura esistenza
Vogliono che questo mondo
Sia invaso da vite come quella descritta

Ed allora
instancabili
Infaticabili
Talvolta abbattuti per poi rialzarci
Sappiamo di voler continuare
Questo improbo compito autoassegnatoci
Con fiero masochismo
Ed altrettanto orgogliosa speranza

Perchè in realtà
Guardandoci attorno
Poche
Sempre rare e preziose
Ma di anime così ne esistono più di quello che noi crediamo.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

mercoledì 29 settembre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Lingua Italiana È Uguale Per Tutti"


LA LINGUA ITALIANA È UGUALE PER TUTTI

Chissà
Chissà mai perchè
Mi domando insistentemente 
Certe espressioni che dovrebbero
Nobilitare l'essere umano
E quindi anche noi donne
Invece in bocca a noi stesse o
Preferibilmente al maschio
E riferite a noi
Assumono immediatamente 
Un connotato ambiguo
Spesso sessuale
Spesso volgare.

"Lavorare col proprio corpo",
In teoria lo fa anche, in parte,
L'agricoltore che vive costantemente
La vita del suo campo 
Con impegno e sudore della fronte
Eppure sempre col corpo e con la testa
Il contadino lavora la terra.

Invece no per una donna assume
Un unico significato
Per nulla ambiguo
Anzi chiarissimo
Ossia quello di essere una prostituta

Vorrei sottolineare che
Come usare il proprio corpo
E la propria testa
Anche quella è una nostra decisione
E se vogliamo fare le ragazze immagine
Che tengono gli ombrellini da sole
Ai motociclisti ed ai piloti di F1
Non mi sento a disagio
E non ci sentiamo minimamente in imbarazzo.

È il cervello che fa la differenza 
E l'anima anche,
Nonchè la cancellazione 
Di ogni forma di pregiudizio

Pertanto
Se ci vedete con ombrellini
E sorrisi smaglianti
O se ci vedete lavorare col nostro corpo
Vuol solo dire che per alcune di noi 
Quello è un lavoro come un altro  
E non esiste nulla di offensivo 
Oppure che facciamo un lavoro
Che comporta l'uso della forza fisica
E del corpo
Solo quello.

E se comunque volessi fare la puttana
Sarebbero sempre fatti miei
Sarebbe degradante
Ma non umiliante
Umiliante è se si fa qualcosa
Di cui davvero vergognarsi
Per esempio rubare
Stuprare
Uccidere...

E ricordatevi
"Corpo"
Sostantivo maschile singolare
Che indica il fisico dell'uomo come della donna
E pertanto usare il proprio corpo per lavoro 
Per noi donne 
Non deve assumere per forza 
Ed esclusivamente
Un unico e degradante significato. 

Ed ora lasciatemi danzare tra i miei sogni
Con la forza della mente
E le mie gambe leggiadre
Che sfiorano il pavimento per poi librarsi in volo
E permettetemi di sorridere alla vita.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 27 settembre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Alice In Chains"


ALICE IN CHAINS

Sì io
Proprio io 
Li ho scritti, immaginati
Pensati proprio tutti io

Io 
Una donna
Non un essere pensante come solo voi maschi
Ritenete di essere
Voi maschi illusi di avere l'esclusiva sul pensiero
E sull'intelletto

Proprio io
Alice
La vostra cara Alice Sheldon
Un po' strana
Magari anche inquietante
E poi suvvia, malata!

Ai miei tempi ammettere una 
Più che latente omosessualità
O forse perfino bisessualità
Era uno scandalo
Figuriamoci anni dopo
Che sconvolgimento vi avrò provocato
Nel  farvi scoprire che l'uomo 
Che tanto apprezzavate
Quel Tiptree autore di fantascienza di ottimo livello
Era una donna
Ero io
Alice Sheldon

Oh che liberazione
Dirvelo
Ed osservare ora le vostre facce attonite
Che vedevano in me un uomo solo perchè
Non si poteva immaginare una donna con tale talento
Un talento che si spingesse oltre il saper gestire 
Le tanto impegnative faccende domestiche
O al massimo potesse diventare una eccentrica
E forse sotto sotto malvista, diva di Hollywood

Ma una scrittrice 
Impossibile
Ed invece
Questa lesbica 
Questa Donna
Vi ha sorpreso tutti
Una sorpresa da molti accolta con vero fastidio...

Tranquilli 
Io al contrario di voi uomini
So quando si deve uscire di scena
Quando il sipario va chiuso
Ed ho compreso infatti
Quando il mio sipario andava abbassato
Sul palcoscenico amaro della mia vita.

Ho portato mio marito con me
Per pietà
Per non lasciarlo solo non potendo più 
Lui essere in grado di badare a se stesso.

Mano nella mano
Per l''ultima volta
Lui come un marito che ho comunque amato
Io finalmente come Alice Sheldon
Donna e scrittrice
Finalmente non più in catene.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 24 settembre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Super Green Fuck!" (A seguire importante post con domandona finale per voi)

A SEGUIRE QUESTA POESIA CHE HA GIA' ALCUNI GIORNI QUASI TRE SETTIMANE CREDO, IL POST CHE HO MESSO IL 22 SETTEMBRE SU FACEBOOK E VORREI CHE ANCHE SE LUNGO PER FAVORE LO LEGGESTE E MI RISPONDESTE, VOLENDOLO, AL MIO QUESITO FINALE. GRAZIE!!!!!

SUPER GREEN FUCK!

Nessun obbligo
Virtualmente e legalmente
Nessun obbligo vaccinale
Ma super green pass ovunque
Anche per andare 
Dalla propria sala alla cucina o al cesso.

Nessun obbligo di vaccinarsi
Ma tamponi ogni 48 ore ed a pagamento
Anche per i lavoratori.

Nessun obbligo di vaccinarsi
Ma la Costituzione è comunque violata
Il principio di uguaglianza leso decisamente:
I tamponi per chi lavora
Devono essere gratuiti e facilmente effettuabili.

Eppure....

Nessun obbligo di iniettarsi quel veleno
Ma senza di esso
Vogliono rendere difficile fare ogni cosa
Perfino la spesa, e financo fumare.

Quella fu la famosa goccia 
Che fece traboccare quel leggendario vaso

Prima,
Corse mai viste per accaparrarsi beni di prima necessità
Senza usare ancora quel maledetto foglio 
Con quell'orribile disegno metafisico
Schifosamente messo  sopra al foglio medesimo.

Assalti ai tabacchini 
Per prendere più pacchetti possibili
Delle sigarette della propria marca.

Poi
Dopo i primi giorni
Il cibo scarseggiava 
Per tutti ovviamente

Giorno dopo nessun obbligo di vacc...
Correction
Obbligo vaccinale sancito definitivamente. 

Il mattino seguente
Un esercito compatto
Senza elmetto ed uniformi
Ma con tanto coraggio in corpo
Marcia unito verso il Governo,
Tutti cantando "Bella Ciao"
Tutti con un passo scandito
Eloquente
Inconfutabile
Tutti con una rudimentale rivoltella 
Stampata in 3D e perfettamente funzionante
Tutti pronti a sacrificarsi, pistola alla tempia,
Tutti pronti a morire per mano loro 
Invece che per mano nemica,
Ognuno di loro pronto a combattere 
Per la libertà di tutti
Anche quella di chi ne farebbe a meno
E sì, vi sembrerà surreale,
Anche della vostra.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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"ANCORA UNA VOLTA DUE PESI E DUE MISURE, DA UNA PARTE GREEN PASS SEMPRE MA SE VOTI..."
Quando dico che sono tutti dei bastardi liberticidi e che Draghi insieme con Speranza e spalleggiati da Mattarella la fanno sporca lo si vede per me con evidenza, nel nuovo decreto sul green pass: ora chiederò a fine post a tutti, anche ai più incalliti, ai più fanatici amanti del vaccino pfizer per il covid, (perchè solo di quello parliamo, io su quelli passati nulla ho da obiettare e li ho anche fatti,) dove secondo loro stia il discrimine sanitario in quanto sto per riportarvi (perchè il discrimine "se a noi servi green pass fottiti, altrimenti green pass sempre" io quello lo vedo benissimo) Abbiate pazienza di leggere con attenzione tutto e poi in fondo ci sarà la domandona. Grazie 🙂
DUNQUE REGOLA GREEN PASS PER LAVORARE, copio ed incollo da OPEN:"Chi si presenterà a lavoro senza Green pass dal 15 ottobre si vedrà sospeso lo stipendio finché non si metterà in regola. Nel decreto sul Green pass pubblicato questa notte in Gazzetta ufficiale è sparito il riferimento sulla sospensione del lavoratore dal quinto giorno senza certificato verde, previsto invece in prima battuta quando il decreto era stato approvato in Consiglio dei ministri. Nel testo definitivo, le regole per lavoratori del settore pubblico e privato sono le stesse. In assenza di Green pass, il lavoratore risulterà assente ingiustificate dal lavoro e quindi non percepirà la stipendio, non potrà essere licenziato o sospeso. Finché almeno non otterrà almeno uno dei requisiti per ottenere il pass, come ad esempio una dose di vaccino anti Covid, soluzione che il governo spera venga scelta dalla maggior parte dei lavoratori, considerando che è anche gratis. Oppure con un tampone negativo, che resterà a pagamento ma con prezzi calmierati. In quest’ultimo caso, però, la validità per quello molecolare è fissata a 72 ore, mentre per quello antigenico o salivare a 48 ore. Restano però ancora dei nodi da sciogliere, per esempio sui controlli in particolare nella pubblica amministrazione, oltre che per i lavoratori autonomi. Un punto su cui entro fine mese dovrebbero arrivare i chiarimenti tecnici del governo con delle linee guida specifiche." PERTANTO IN SOSTANZA NIENTE SCHIAFFO SUL CULETTO SE VAI AL LAVORO SENZA IL LASCIAPASSARE MA "SOLO" TORNARE A CASA CON ASSENZA INGIUSTIFICATA E ZERO SOLDI FINO A CHE O TAMPONE A PAGAMENTO O VACCINO.
VENIAMO ADESSO ALLE ELEZIONI COMUNALI E REGIONALI CHE A BREVE SI TERRANNO IN ITALIA: SEMPRE COPIO ED INCOLLO DA OPEN: REGOLE GREEN PASS PER VOTARE: "Per votare alle prossime elezioni comunali e le suppletive delle Politiche previste per il 3 e 4ottobre, non sarà necessario essere in possesso del Green pass per entrare nel seggio. Esonerati quindi sia gli elettori che presidenti e scrutatori, ma per questi ultimi solo al primo turno delle Comunali. Dai ballottaggi però che saranno il 18 e 19 luglio, quindi dopo l’entrata in vigore del decreto, presidenti e scrutatori dovranno esibire il certificato verde, essendo in quell’occasione pagati dallo Stato e quindi sostanzialmente equiparati ai dipendenti pubblici."

DUNQUE RIASSUMENDO : PER LAVORARE DEVI FARTI O QUEL VACCINO PER NULLA EFFICACE E CON TUTTI I DUBBI CHE HO GIA' ESPOSTO, E NON SOLO IO, PIù VOLTE O PAGARSI IL TAMPONE OGNI 48 ORE M E N T R E PER VOTARE ANDANDO TUTTI NELLO STESSO SEGGIO, DENTRO LO STESSO GABBIOTTO ELETTORALE NO, Lì NON SERVE IL COVID SI SA, LUI NON VOTA.
SICURAMENTE ANCHE SE QUESTA TORNATA LE ELEZIONI LOCALI NON MI RIGUARDANO, QUANDO ARRIVERA' IL MIO MOMENTO NON ANDRO' A VOTARE IN UN AMBIENTE A RISCHIO VISTO CHE NON HO MAI VISTO SANIFICARE UNA VOLTA E VISTO COME RICORDO BENE L'ASSEMBRAMENTO.
CMQ VENGO FINALMENTE ALLA DOMANDA: MI SPIEGATE PER QUALE RAGIONE IL VACCINO MI SERVE PER LAVORARE ED IL TAMPONE ANCHE MENTRE PER VOTARE NO? E GUARDATE CHE PER PRENDERSI IL COVID BASTA VENIRE IN CONTATTO COL VIRUS ANCHE UN SOLO MINUTO UNA SOLA VOLTA. AGLI INCALLITI SOSTENITORI DEL GREEN PASS E DEL VACCINO MA ANCHE AI MODERATI, LASCIO, PREGO SEMPRE CIVILMENTE, SPAZIO PER RISPONDERE, GRAZIE.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
PS: Ed intanto Sileri ha dichiarato che arriva la terza dose per tutti Parafrasando Baglioni "Io me ne andrò..."
PS2 il link del post di OPEN el 22 settembre per chi volesse leggere dalla fonte giustamente QUI

mercoledì 22 settembre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: " Diaspora Italica"

DIASPORA ITALICA

Sono Lucia 
Ho 36 anni
Non me la sento di vaccinarmi
Ho una neuropatia lieve come quella di Clapton
E visto quanto è successo a lui
E quanto non mi sembra un vaccino così affidabile
Non voglio farlo.

Ieri mi sono licenziata
Vado nel privato 
Ed alcuni alunni della mia classe mi hanno seguita
E non sono l'unica che ha vissuto questa esperienza.

Sono Carla 
Ho 52 anni
Io non lascio il mio istituto 
Ma faccio il tampone ogni 48 ore
E non mi piego a questo vaccino
E soprattutto non mi piego a questa 
Assurda volontà che avvertiamo tutti
Di volere porre in essere una inoculazione di massa
Bimbi compresi.

Sono Marcello 
Ho 24 anni
Ho una lieve forma di Parkinson
E non voglio finire come il padre di un mio amico.

Io lavoro in ambito sanitario
Sono un portantino
Ma piuttosto cambio nazione 
Qui non resto.

Sono Sandro
Professor Sandro D'Arturi 
Opero a cuore aperto
Ho 48 anni
Penso proprio che accetterò
Di operare negli USA dove 
Quest'obbligo non sembra esserci
O forse a. Londra. 

Io che avrei potuto 
Abbandonare questo Paese già oltre venti anni fa
Ma per amore della mia terra, della mia nazione
Ho rinunciato a fare molti più soldi pur di restare qui
E mettere le mie capacità a servizio della mia gente.
Ora
Ora devo andare lo stesso
E con me tanti altri che ne avranno la possibilità
E rimarranno solo gli scalzacani
I figli di papà
E quelli che pur di prendere il mio posto
Si farebbero inoculare arsenico e cicuta....

Sono Daniele 
Non sono nulla messo a confronto con questi miei connazionali
Ma anch'io ho paura delle conseguenze del vaccino
Anch'io non voglio più sottostare 
A questo lento scioglimento
Dentro l'acido
Di questa già nostra malata Democrazia.

Un Paese complicato ma che con figure 
Come quelle di cui vi ho portato testimonianza
Aveva ancora una flebile speranza di rialzarsi

Ora invece ha solo Speranza...

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 20 settembre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Bolle Parallele"

BOLLE PARALLELE

Sono Walter
Ho 40 anni
Mi sono vaccinato
E non vivo più.

Per ora gli effetti collaterali
Non li ho subiti
Troppo presto
Seconda dose fatta un mese fa
Ma qui la realtà è capovolta.

Qui hanno vinto gli altri
Ed il lasciapassare è per noi
E si chiama RED PASS
Perchè sancisce cosa non possiamo fare.

Di fatto tutto
Tranne lavorare e tornare a casa.
Tutto il resto è RED ossia rosso, vietato
Neanche i tamponi sono ammessi 
E per fare la spesa o solo on line
Oppure ci sono fasce orarie e negozi specifici
Solo per noi 
"I Punzecchiati" 
Così ci chiamano con una ironia offensiva e squallida. 

Perchè vi sto raccontando tutto questo?
Perchè l'estremismo ed il fanatismo ad oltranza 
Sono dannosi da qualunque parte provengano.

Il vaccino non è proprio che mi convinca
Per alcuni secondo me sarebbe da evitare assolutamente
Non è veramente efficace, 
Diciamo che lo è parzialmente
È più un riducente che un eliminante
E gli effetti collaterali a medio e lungo termine non li conosciamo
Ma per me era meglio che nulla.

Quest'odio reciproco
Non ha senso
Chi vuole si dovrebbe vaccinare
Chi non se la sente non dovrebbe essere criminalizzato
Così come non dovrebbe accadere il contrario qui dove mi trovo io
In questa sorta di bolla parallela.

Ma qui come da voi 
Interessi più alti hanno voluto questa contrapposizione
E ci siamo caduti in tanti.

Sono Walter 
Sono vaccinato
E vorrei vivere in un mondo diverso
Non questo
Ma nemmeno il vostro
Uno dove il fanatismo è scomparso dai radar
E dove il buon senso e gli interessi delle persone
Fossero al primo posto

Sono Daniele
Non sono vaccinato 
E nulla mi impedisce di abbracciare Walter
Ed uscire con lui per una birra
O meglio lui non me lo impedirebbe
Draghi e Speranza di fatto sì.

Sono Walter
Sono vaccinato
E nulla mi impedirebbe di andare a teatro, allo stadio
Ovunque con Daniele
Ma quelli come me neanche con il tampone
Possono sperare di uscire fuori con un non vaccinato

Amori divisi
Amicizie annullate
Questa non è civiltà
Questo è un lager legalmente riconosciuto
Che sia il mio mondo
Che sia il vostro

Rifletteteci
Ma in fretta
Vorrei non invecchiare troppo
Mentre attendo di poter bere quella birra insieme con lui
Senza restrizioni culturali devastanti, ignoranti,
E senza limitazioni legali fuori luogo. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 17 settembre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Timeless"

TIMELESS

Oscurità
Respiro all'ombra
Di una luce inesistente

Attimi in bianco e nero
Tracciano solchi rassegnati
E l'incuria emotiva della gente
Mi avvilisce
Ma non mi abbatte

Sono stato pazzo da sperare
Avrei dovuto essere più risoluto
E più folle
E forse ora non staresti in queste condizioni

Una seconda dose di troppo
E mi sono fissato su una speranza 
Ripiena di illusione 
Fiele che brucia il palato
E non c'è più tempo per morire

Avrei dovuto saperlo
Lo sapevo
Mi sono illuso che non sarebbe successo
Ho lottato perchè non ti vaccinassi papà
Ma non abbastanza.

Avrei dovuto immaginarlo
Ma ora che sei seduto con gli occhi socchiusi
Mi rendo conto che non ho più tempo
Non ho neanche più il tempo di morire
Non ho neanche più il tempo di morire.

Vetri antiproiettile
Non sanno proteggere le pareti sanguinanti 
Del mio cuore
E sento quel vento freddo
Avvolgermi lo spirito
E tu Dio sei Morte o Vita
Inferno o Paradiso
Sei un eroe o un buffone?

Oscurità
Mi compenetro con essa
Sapendo che non so più se voglio vivere
E mentre lo scrivo
Mi rendo drammaticamente conto che
Non ho neanche più il tempo di piangere
Non ho neanche più il tempo di rimpiangere
E non ho neanche più il tempo di morire.  

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 15 settembre 2021

OSPITI DEL ROCKPOETA®: FRANCO BATTAGLIA: "Sangue Donato"

Ecco chi vi avevo preannunciato lunedì a chiusura della mia poesia. Franco è un donatore di sangue il suo commento alla poesia di venerdì scorso mi ha acceso una lucina ed allora l'ho contattato perchè parlasse di cosa vuol dire in generale ma soprattutto per lui essere un eroe silenzioso, un donatore di sangue.  Lascio quindi a lui la parola. GRAZIE FRANCO per questo immenso onore che mi concedi.

"SANGUE DONATO" di FRANCO BATTAGLIA

Donavo regolarmente sangue e piastrine. 
Anche se le seconde comportavano due ore di aghi infilati e, paradossalmente, non prevedevano permesso lavorativo, in quanto il sangue me lo rimettevano in circolo. Tuttavia era fastidioso, sentivo freddo, non potevo fare pipì, ma ogni volta che mi chiamavano, da una parte mi sentivo indispensabile, dall’altra avrei voluto che si dimenticassero di me.

Superati i sessanta, non dono più regolarmente, ma solo in casi di espressa richiesta, e mi sarà permesso fino a sessantacinque anni. Ma è sempre stato un bel gesto, un sentirmi necessario, almeno organicamente. Un aiutare il prossimo con quello di cui si dispone, come prendere un barattolo dal ripiano più alto, dove la signora non arriva. Magari anche un perdonarsi svariate colpe con qualcosa di universalmente utile. Perché a volte non sappiamo o non capiamo di poter essere utili, forse neanche ci proviamo, o abbiamo in testa un’idea di utilità tutta nostra che tante persone attorno a noi non comprendono neanche un po’, finendo per trattarci anche male, dall'alto di una loro saggezza tutta personale. 

Donare sangue no invece, quello lo capiscono in tanti, anche se magari prima devono passare per un pronto soccorso, o per un ricovero urgente, o devono chiamare la sera amici e parenti a chiedere sangue per un loro caro. Allora capiscono che la vita è fatta di dare e ricevere, non solo carezze e sorrisi, ma anche plasma e sudore, tempo e soldi e sacrifici. Pensieri e azioni vere. Non solo belle intenzioni.

Donavo regolarmente sangue e piastrine. 
Non ho paura degli aghi, e anche questo vuol dir molto, e le infermiere quando vedono le mie vene sorridono, possono bucare alla cieca per quanto sono belle in vista. Stringo e apro il pugno, e un filo rosso esce di casa per andare ad infilarsi in un altro corpo, e diventarne parte viva e pulsante.

Se anche per i bei pensieri fosse così facile, infilarsi negli altri cuori, negli altri cervelli, saremmo mille passi avanti. Ma le trasfusioni d'amore non le hanno ancora inventate. Siamo capaci solo di iniettarci odio e incomprensione, quelli si.
E senza nessuna anamnesi preliminare.

FRANCO BATTAGLIA

lunedì 13 settembre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Lato Migliore"

IL LATO MIGLIORE

"Parlano
Gli altri parlano
Io sono un onesto cittadino
Una persona che molti definirebbero perbene
Ho una famiglia bellissima e che amo
Ed ho anche tanti difetti
Difetti che però non vi svelo
Mica mi voglio inguaiare da solo no?

Come ti dicevo 
Parlano
Gli altri parlano,
Io nel mio piccolo cerco di fare anche qualcosa di utile
E sai - mi dice - non vorrei neanche parlarne
È una cosa normale
La fanno in tanti
E poi penso che se ne parlo
Allora anch'io poi diventerei come quelli 
Che parlano 
Parlano
E parlano..."

"No gli rispondo
Quelli a cui alludi tu parlano e non concludono
Tu parli poco e fai, fai molto."

Ecco ora lo avete conosciuto
È Marco
Non voleva neanche parlarne
Ma lui è un eroe silenzioso
Lui si svena letteralmente per aiutare gli altri
Lui è un donatore di sangue

Mi racconta di quando va a donare il sangue
Del tempo che passa mentre glielo prelevano
E di come ogni goccia sottrattagli con il suo benestare
Invece di indebolirlo 
Lo fa sentire più forte
Più vivo
E spera che se mai ce ne dovesse essere bisogno
Quel sangue possa rivelarsi utile ed aiutare qualcuno
Ma soprattutto si augura che di quel sangue 
Non ce ne sia mai bisogno
Perchè vorrebbe dire che una vita è in pericolo
Ed altri sono in ansia per essa.

Il suo occhio buono
La sua vita di tutti i giorni
Le vite più disparate che incontra in quei momenti
Dal docente, al contadino, all'avvocato allo studente
Tutti sono rappresentati in questo mondo
Tutti sono uniti sotto un unico vessillo
Quello del donarsi agli altri
Facendolo in silenzio
Senza clamori
Solo perchè è giusto così
Solo perchè per loro è naturale
È solo sangue
E ne hanno in abbondanza
Che sarà donarlo per chi ne ha meno?

Ecco il punto clou
Donare agli altri il surplus che noi abbiamo
Dal sangue a tutto il resto

Loro lo hanno capito
E con il loro gesto
Rendono questo mondo migliore
Perchè sono loro il lato migliore del mondo 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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PS: il dialogo è inventato e Marco in quanto tale non esiste, ma esistono tanti Marco come questo a cui ho provato molto umilmente a dar voce. Ma mercoledì 15 settembre , dopodomani, lascerò che a parlare di questo tema e descriverci le sue emozioni sia un vero donatore  che tutti noi conosciamo bene . Chi? Non vi resta che attendere mercoledì e venire qui per scoprirlo :-)))

venerdì 10 settembre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Cecità Sociale"

CECITA' SOCIALE

Non lo vedete
Perchè non lo vedete?
Perchè non riuscite ad avvertire il pericolo?

Non lo capite
Perchè non lo capite?
Ditemi
Perchè non lo capite?
Come fate a non avvertire
Che questo è solo l'inizio
Ora siamo noi ad essere 
Nelle loro mire
Poi 
Qualora noi si perda la battaglia
E non si esista più
Toccherà ad un'altra categoria tra voi
E vi colpiranno su quello che avete di più caro
E vi colpiranno obbligandovi a qualcosa che
Sentite che non è giusto fare
Avvertirete che non è sicuro fare
Comprenderete che non lo volete fare

E comprenderete il mio stato d'animo
Ma sarà tardi
Troppo, troppo tardi.

Non lo sentite
Come mai non lo sentite?

Perchè non riuscite a sentire
Il suono di sirene malate
E le voci distorte che recitano dati senza senso
Un minuto prima numeri entusiasti
Quello dopo numeri disperati
E nonostante cifre significative a dir loro
Si impuntano su quei due milioni e mezzo di ultracinquantenni
Di cui io faccio orgogliosamente parte
Per sterminare le poche, forse, ancora, presenti
Sacche di resistenza.

Ed allora perchè
Perchè non provate a mettervi nei nostri panni
Immaginate una nazione
Che odia chi si vaccina
E che stabilisce tasse gravose 
Per chi è vaccinato e viaggia sugli autobus
Ed ancora
Stabilisce che sui treni ci vorrà 
Necessariamente
Un tampone ogni mezz'ora 
Anche se si è in viaggio
Piuttosto dovrete scendere dal treno 
O dal bus
Fare il green pass e poi rientrare
Sempre che ci sia ancora il treno
O il bus.

Ed allora perchè non riuscite
Una volta sola
A mettervi nei nostri panni?
Stracciate tranquillamente le vostre vesta 
Da vaccinati per necessità
O  diventati tali per talebana convinzione
O ancora perchè essendo paziente non avevi scelta
O infine perchè in buona fede ci credevate.

E quando avranno preso tutti
L'ultimo di voi
Ma a quel punto l'ultimo di noi
Si volterà per chiedere aiuto senza trovarlo
Scorgendo all'orizzonte
Un triste deserto 
Senza più una umanità vera
Quella che davvero tiene in piedi il pianeta
Con l'altruismo 
E la dolcezza
Con la totale mancanza di fatica
E con la convinzione che aiutare il prossimo
È importante tanto quanto aiutare se stessi.

Ed allora perchè
Perchè non capite come stanno cancellandoci
Ogni diritto fondamentale

Oggi è il vaccino
Domani sarà il microchip sulla pelle
Dopodomani sarà la necessità di donare sangue
Senza un motivo concreto

Ed allora perchè
Perchè non riuscite a vedere?

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

giovedì 9 settembre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: È Arrivato Un Bastimento Pieno Di...(E.I.T.R.D.)

Nuovo appuntamento con il post contro la violenza sulle donne che fa parte
dell'iniziativa E.I.T.R.D alla quale partecipano i blogger che vedrete segnati in fondo a questo post. Per saperne di più su questa iniziativa vi rimando QUI al primo post che la spiegava in dettaglio.

È ARRIVATO UN BASTIMENTO PIENO DI...

Asia
14 anni
È tra le più "vecchie"
Giunta tra noi
Da luoghi invisibili
Avvolti da nubi di mortai
E pezzi di carne dilaniati 
Da mine disseminate ovunque.

Tamara di anni ne ha 13
E con tutto quel rossetto
E quei vestiti così improponibili
Su una ragazza della sua età
Sembra una Barbie
Uscita con un difetto di fabbricazione

Solo un piccolo orsetto di pelouche
Fa scorgere quello che era
Ossia una ragazzina più gioiosa
Nonostante la guerra che imperversa 
Nella sua terra.

Con loro
Tantissime altre schiave del sesso
Ad incrementare il numero sbalorditivo
E sconvolgente
Della prostituzione minorile.

E poi c'è il secondo carico
Con "merce" più matura, più stagionata
Sempre rispetto all'età delle bambine
Del primo container.

Ventenni, venticinquenni
Diciottenni,
Piò o meno questa l'età di queste ragazze.

Età differenti
Provenienze diverse
Ma stessa sorte
Stesso destino
Quello di essere sfruttate
Per fini sessuali
Quello di avere sperato un futuro migliore
O un sogno da realizzare

Ed invece
L'unica parte del corpo
Che da oggi chiuderanno
Regolarmente, 
Saranno gli occhi.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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UN GRAZIE GIGANTESCO AI SEGUENTI BLOGGER CHE HANNO ADERITO A QUESTA INIZIATIVA IN ATTESA ANCHE DI CHI VOLESSE AGGIUNGERSI: C'È SEMPRE TEMPO :-)))



3) POSTO DI BLOGGO DI FRANCO BATTAGLIA 

4) WEB SUL BLOG DI CAVALIERE OSCURO DEL WEB  

5) LILLADORO DI CRISTIANA

6) MYRTILLA'S HOUSE DI PATRICIA MOLL

mercoledì 8 settembre 2021

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: "Repetita Iuvant, Declarando Expediunt"

 "REPETITA IUVANT. DECLARANDO EXPEDIUNT (SPERO)" 

Premesso che mi auguro che il latino sia corretto visto che non l'ho mai potuto studiare, veniamo al post.

Io non sono contro chi si vuole vaccinare anche se penso che non serva e che possano esserci molti più rischi per la persona a causa  degli effetti collaterali piuttosto che veri vantaggi derivanti dalla sua reale efficacia, sono invece assolutamente contro chi, e lo sono con ferocia, vuole obbligarmi a farlo o in subordine pretende di rinchiudermi in un lager, o ghetto e sono anche contro Draghi, Speranza e questo mono-esecutivo senza una reale opposizione politica, che vuole solo imporre il vaccino perchè avendone acquisito uno stock ulteriore fino al 2022 non può certo tenerlo in magazzino a marcire.

Quindi massimo rispetto per chi si vaccina, e massima e sincera contentezza se sta bene e non ha problemi, feroce accanimento difensivo invece verso chi mi vomita odio soprattutto visto che anch'io potrei rischiare seriamente la vita iniettandomi quella roba. 

Pertanto al prossimo che capiti qui (in realtà accade più su Facebook e non con voi) a farmi facile ironia sul come me la vivo male o che me la cerco perchè potrei vaccinarmi. o mi dimostra inconfutabilmente, cosa allo stato attuale impossibile, che quell'unico e solo vaccino rimasto, perchè gli altri sono misteriosamente spariti, è sicuro al 100% per tutti, è egualmente efficace contro ogni variante e può pure dimostrarmi che non ci siano report fasulli creati dalla stessa Pfizer per vendere meglio il suo veleno, o si astenga dal farla. 

Anche il sostenere che i tamponi per lavorare ce li si deve pagare (volendo così, proprio come fa il governo peraltro, surrettiziamente spingere, per il costo del tampone rapido, a vaccinarsi non rispettando una scelta sacrosanta) non lo posso accettare se non mi dimostra pure lui o lei quanto sopra richiesto per chi fa della facile ironia... 

Chiudo mostrando un altro segno di incongruenza per ora non ancora realizzato dal governo, ma di cui si sta discutendo. Si parlava, (ed uso l'imperfetto perchè ora sembra si stia tornando all'idea di tamponi gratuiti per chi lavora in generale) di concedere  i tamponi  gratis soltanto a quei lavoratori fragili che quindi non potessero vaccinarsi o fosse per loro ritenuto dal governo stesso rischioso. Tra le patologie inserite c'era la Paralisi di Bell. Curioso il fatto che , se questa cosa andasse in porto,  la Paralisi di Bell sarebbe una esimente al pagamento del tampone perchè rischioso vaccinarsi e quindi si comprenderebbe il timore di chi ha avuto o ha in corso detta patologia a fare il vaccino, ma al contempo detta malattia non è attualmente tra le patologie che automaticamente ti escludono dal vaccinarti. Ecco ho detto tutto, chiudo, perchè credo che repetita iuvant , ribadendo che io non provo astio o disprezzo o compatimento per chi si vaccina, ribadendo che non è mio nemico a prescindere chi si vaccina e che lo rispetto se è una bella persona e lo posso stimare ed essergli amico, MA non accetto più da nessuno minacce, velate speranze che mi prenda il covid, o ancora sentirmi dire cazzate come quella "Se vai al pronto soccorso per il covid e non sei vaccinato paghi le cure". Peraltro su questa cosa avevo a suo tempo su Facebook scritto un post dove dimostravo l'incostituzionalità di questo concetto, di come espresso in quel modo in sostanza non mi si impediva di entrare cmq nel pronto soccorso pubblico se pagavo e di come infine un principio in diritto non può essere ad personam e pertanto si estenderebbe paradossalmente perfino al migrante che per fame ruba un panino viene ferito e non ha il vaccino. Ridicolo.

Credo di aver detto tutto, chiedo scusa a quelli che seguendomi qui e conoscendomi bene (siccome questo post è nato ieri su Facebook e qui lo riporto nei contenuti integralmente) queste cose le sanno già, e mi stimano (spero ancora :-))) ), cosa di cui sono onorato e della quale li ringrazio, sapendo bene che anche se loro sono vaccinati e sono favorevoli al vaccino non li ho mai rincorsi con una clava per questo 🙂 e che abbiamo sempre discorso civilmente, accalorandoci talvolta ma sempre ascoltando rispettosamente ciascuno le argomentazioni  dell'altro e chiedo scusa a chi sa che la mia veemenza poetica ed anche in prosa sorgono solo quando avverto appunto ottusità, ignoranza, aggressività e desiderio di sottomettere il prossimo alla propria tesi oggi, alle sue assurde leggi un domani.  

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 6 settembre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®:"Esilio Necessario"

ESILIO NECESSARIO

Adìos
Goodbye
Au revoir
Obbligo vaccinale per tutti?

Ok
Lascerò il Paese
E poi 
Chissà poi cosa potrò mai fare da fuori
Chi ingaggiare da fuori
Chi colpire da fuori
Chi far freddare da fuori.

Oppure resterò
Come un latitante
Come un sorcio pronto a mordervi le caviglie
Come un rapace pronto a piombare mortalmente
Su chi vuole costringermi a morire.

Questo perchè
Morire per morire
Scelgo io come 
E scelgo io se perire passivamente
O portarmi altri con me 
Magari mozzando la testa a chi ha tolto la Speranza 
Magari altri ancora
Magari nessuno.

Io non voglio finire come mio padre
Io che rischio a fare questo vaccino inutile
O meglio 
Utilissimo a sterminare esseri umani.

Odio questo Paese
Odio chi ci governa 
E chi ci ha governati in passato
Detesto chi li ha votati
Anche se ultimamente
Esecutivi votati dal popolo
Ne abbiamo avuti pochini...

Brucerete all'inferno
E sarò io stesso ad accendere 
La pira sotto la quale arderete. 

Il tempo sancirà la mia vendetta
Il tempo vi punirà
Morirete come mosche 
Per gli effetti collaterali a lungo termine
Ma anche per quelli più ravvicinati 
A medio termine ad esempio

Ora lascerò questo Paese
E non tornerò più
Non fino a quando 
Ci sarà anche solo uno di voi
Scienziatuccoli a libro paga della Pfizer
Virologi affamati di notorietà
E sfigati pronti a seguirli come 
Se fossero sedotti dal canto 
Delle sirene che però non incantarono Ulisse
O come se fossero attratti da tanti pifferi
Che li porteranno alla rovina.

Ora vi lascio
È tempo di fare i bagagli
Preparare quanto è fondamentale portare con me
Dall'amore della mia vita 
A tutto l'occorrente per continuare a scrivere

E porterò con me
Anche fino all'ultima stilla di odio
Di rabbia e di voglia di vendetta

Questo sarà il mio bagaglio 
Questo sarà l'inizio della vostra fine. 

Adìos
Goodbye
Au revoir. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 3 settembre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Baretto"


IL BARETTO

È un giorno come un altro
Solo più triste
Sei ancora chiuso
Penso
E questo silenzio pesa 
Come un macigno sul cuore.

Sei ancora chiuso
E noi 
Tutti noi
Abituati a radunarci da te
Per stare insieme
Parlare di noi e delle nostre vite
Giocare a carte
Scambiare quattro chiacchiere con Valeria
Siamo sempre più spenti e rassegnati
Ad una vita solitaria 
Ad una vita buia.

Ti passo davanti
E non capisco che accade
Odo suoni
Voci
Risate
Percepisco vita provenire
Da quelle mura 
Rimaste chiuse per troppo tempo.

Hai riaperto
Ed io entro felice
Come un bimbo con il suo giocattolo nuovo
E ritrovo tutti voi
Come prima
Solo forse ancora segnati 
Dalla pandemia e dal lockdown
Ma siete tutti qui
E mi salutate
Mi invitate a sedervi con voi
E riprendiamo a vivere.

Certo
Accanto ai soliti argomenti
Oggi ancora un piccolo spazio
Lo ha pure il tema del covid
Di come si è vissuto quel periodo
Di chi abbiamo perduto

Ma poi
Dopo poche parole dedicate alla tristezza
Leviamo alti i calici 
Quasi a voler voltare pagina
E torniamo a parlare delle solite 
Bellissime 
Ed adesso dopo quanto abbiamo passato
Ancora più assaporate
Nostre cose di tutti i giorni
E parliamo anche di politica
Politica da bar forse
Ma schietta
Onesta
Pulita e sincera.

E poi c'è lei
Valeria
Emozionata quanto noi per questa tua riapertura

Ciao Baretto
Hai riaperto finalmente
Consacrando così
Anche il nostro ritorno alla vita
Anche la nostra riapertura della gioia
Dentro le nostre anime. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 1 settembre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Tremore E Coraggio"

TREMORE E CORAGGIO

Tremo
Tremo ma non è paura
Anzi ho coraggio 
Coraggio come tanti di noi
Noi, che abbiamo conosciuto la nostra condizione.

Carmine 70 anni
Non ha paura del buio
Non ha paura del suo destino
Anche lui trema 
E trema più di me
Ma è vigile 
Dipinge
Ed ama la vita.

Tornerai di nuovo 
Per provare a colpirmi
A colpirci
Ma molti di noi non ti temono
Sanno che sono stati più fortunati forse
Di altri
E la forma lieve che hanno non li spaventa
Non ancora.

Chi ingrassa
Chi trema di più
Chi non trema quasi più
Ed ha solo un piccolo pezzo di se stesso
Che deve monitorare.

Io tremo
Tremo ma non è paura
Il  mio avambraccio rigido
Si è sciolto
E da tre anni ormai
Trema pochisssimo
La mia vita è normale
Come la vostra

E non temo neanche l'avanzare dell'età
Io so che non mi ucciderai
So che proverai a modificarmi
Ma non colpirai mai nulla oltre il mio braccio sinistro 
Io forse sono e sarò tra i più fortunati
Forse...

Chi non deglutisce
Chi avverte sintomi di Alzheimer
Portati da un'alleanza maledetta
Tra Mr. Parkinson e Mr. Alzheimer
Ma non è scontato che accada.

Io non tremo
Non temo il buio 
Non temo il tremore
È sotto controllo

Io tremo 
E se tornerai
Tra anni 
Per succhiarmi la vita 
I miei ricordi
La mia anima
Non riuscirai
Ti impedirò di rendermi un vegetale
Sia fisico che psichico

Nesssuna compassione da parte vostra
Io sto bene
Io sono forse ripeto un fortunato

Guardate i miei video
Non vedrete nulla
Perchè nel mio caso 
È una forma lieve e quindi sotto controllo
Altri stanno peggio 
Molto peggio di me. 

Io non tremo
E come ti stavo dicendo
Se tornerai per ridurmi un vegetale
Non ti permetterò di vincere. 

Non succederà
Ma dovesse accadere
Ti ucciderò
Al primo tuo sintomo bastardo

Pistola alla tempia
E "Bang!"
Ti impedirò di annientarmi l'esistenza
Intanto io avrò vissuto abbastanza
E soprattutto
Fino a quel preciso istante
Avrò vissuto!

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®