sabato 30 dicembre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "Pugno Di Mosche"

Buon Anno, Buon 2024, questi i miei versi di fine anno come sempre particolari... 



DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

Buon Anno
Ci si rilegge il giorno 8 gennaio 2024

mercoledì 27 dicembre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "Stellone Italico"

STELLONE ITALICO

Che fortuna
Cari Italiani
Che fortuna abbiamo sempre avuto
Nei momenti più difficili e complessi della nostra Storia!

Volendo partire dalla Storia mediamente recente
Di questo martoriato Paese
Tutto iniziò col ventennio fascista

Eravamo nel caos
Mancava ordine
I treni erano in costante ritardo
Anche se a loro scusante
Va detto che le Frecce ancora dovevano inventarle…

Ed allora arrivò lui
Invocato a furor di popolo
A darci ordine e treni puntuali
Il tutto però a discapito della libertà

Ma che fortuna abbiamo avuto ad avere lui…

Poi finalmente nel 1945 liberi
In parte per merito nostro
Ma anche per la calata degli americani
Che furono da un lato la nostra salvezza
Dall’altro l’inizio di un’altra schiavitù
Sia pure più sottile
Sia pure non drammatica come quella dell’Est

Poi vari esecutivi 
Con alti (la nostra Costituzione)
E bassi (tantissimi)

Ed arrivarono gli anni settanta
Con l’omicidio Moro
Squallidi ed occulti segreti di Stato
Le stragi di Stato
Le morti di italiani figli di questo Stato
Ma ora ci raccontano 
Che la democrazia era in pericolo
Che per fortuna ha vinto la parte “sana” del Paese

Ma che fortuna abbiamo avuto noi…

E poi piccolo salto
Nel ventennio Berlusconiano
Inizio di rincoglionimento degli Italiani
Processo preparatorio
Per poi bastonarli nel terzo millennio
Senza avere più gli anticorpi per rivoltarci
Senza essere più capaci di ribellarci
Assuefatti e mansueti 
Incapaci di reagire
Se non sui social
A parole
Con molte parole
Troppe parole
E zero fatti
Zero azioni
Zero reazioni

Ma che fortuna abbiamo avuto ad avere Silvio…

E poi l’euro
Ma anche in quel difficile momento
A decidere il cambio capestro Lira/Euro
Ci fu un leader “Ecceziunale veramente”: Prodi

Ma che fortuna abbiamo avuto anche allora…

E poi la dittatura pandemica
Dramma mondiale
Obbligo di inoculazione di un siero inutile e dannoso
Carte verdi di proscrizione 
Senza esse eri un reietto, un ribelle
Un untore

Sembrava l’apocalisse
Ma soprattutto grazie a Conte, Speranza 
E poi Draghi
Siamo usciti da quel tunnel

Eh che gran fortuna ad avere avuto loro tre…

Oggi un nuovo governo
Ma ora sappiamo per certo 
Che sono tutti uguali
L’esecutivo Draghi lo ha provato 
Senza più alcun dubbio

Tutti quanti di fatto
Senza una vera opposizione
Uniti nel soffocare la dignità 
E l’indipendenza degli Italiani

Sì, tutti
Anche quell’unico partito 
Che formalmente era solitario all’opposizione
Ma che per la guerra in Ucraina 
E stanziare soldi di fatto per alimentare quel conflitto
E per inviare armi 
Votò prima a favore 
Sostenendo Draghi
E poi ora come partito leader di governo 
Ha ancora trovato risorse
Da destinare agli aiuti militari sempre in Ucraina

Peccato però che per i lavoratori italiani in difficoltà
Fondi per sostenerli non ne hanno mai

Eh cari Italiani, che fortuna abbiamo avuto 
E che fortuna ancora ci sostiene
È proprio vero
Lo Stellone Italico esiste
E chi si è succeduto nei momenti più duri
Ci ha davvero sempre salvati

Unico neo
Nonostante le Frecce:
I treni arrivano ancora in ritardo...

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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Ci si rilegge eccezionalmente sabato 30 dicembre 2023 per  gli auguri di fine anno!

venerdì 22 dicembre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "Dead Christmas"

DEAD CHRISTMAS

Natale arriva
Tutti dimentichiamo le problematiche 
Che ci angosciavano fino ad un minuto prima

Ma di allarmi più o meno veri
Ed altri totalmente infondati
Ce ne sono parecchi

Vogliono darcela a bere
E farci credere che è tornato il covid
Non cascateci vi prego

Il Natale arriva
forse
Se le renne di Babbo Natale non scioperano
E Gesù bambino non fa i capricci

Arriva il Natale
Con la sua melassa ipocrita  
Di buoonismo da vendersi un tanto al kg
Le sue cartoline colorate
E sempre uguali a quelle del Natale precedente

Angeli toccano con mano
Disperazione e tormento
Impossibilità di dignitosa sopravvivenza

Angeli piangono  
Impotenti di fronte al cambiamento del genere umano
Marciante verso la sua estinzione

Il Consumismo del Natale si frega le mani
Debiti capestro per accaparrarsi l'ultimo cellulare
Solitudini arrabbiate provano a sorridere in quel giorno fatidico
Mariti demotivati ed inetti 
Dovranno recitare una parte che non appartiene loro

E se anche le guerre, i tradimenti
Ed un'arrogante ipocrisia,
Non si concedono una pausa neanche a Natale
Nascere figlio di Dio non ha comunque più un senso

E fu così che Gesù nacque
Ma non volle più sacrificarsi invano
Quindi abdicò da Messia

E se gli ebrei infatti lo attendono ancora
Quello che nessuno sa
È che non ci sarà più nessun messia

Ma tranquilli il Natale
Quello consumistico non morirà
Unico particolare
A consegnare i regali sarà solo Babbo Natale

Non preocccupatevi, però,
I doni arriverano in tempo ed in perfetto orario
Grazie alla collaborazione di Babbo Natale con Amazon Prime

Perchè morto un messia se ne fa un altro
O se ne può anche fare a meno
Ma se una soluzione fa soldi
Va incrementata, migliorata e perfezionata

Allora
Buon Natale a tutti
Un Natale targato delivery gifts
Amazon prime, regali luccicanti e sperpero legalizzato
Un Natale violato e calpestato nel suo significato originario
Perchè questa umanità è sempre più marcia dentro

Ma quel Natale non esiste più
Perchè Gesù è stato crocifisso ancora prima di nascere

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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                                                                                                                                                                                                                                                                      Colgo l'occasione con questo post per fare i miei più sinceri auguri di Buon Natale a voi ed a tutti quelli a voi cari.

Ci si rilegge il 27 dicembre                                                                                                                                                                                                                                                         

mercoledì 20 dicembre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "Contraddizioni"


CONTRADDIZIONI

Dice "C'è crisi"
Dice "Mancano i fondi"
E poi quelli al potere dicono "Stringiamo la cinghia"
Però poi quella cinghia 
Sembra diventare un cappio 
Cappio che impicca solo noi poveri
Dai salari da fame

E quando protestiamo
Ci sentiamo dire che siamo già fortunati
Ad averlo il lavoro
E di pensare a chi è precario
A chi disoccupato ed inoccupato

Insomma a sentire loro
Io sono ricco
Sono il nuovo ricco del terzo millennio

Però è strano
Se sono ricco perchè non arrivo alla fine del mese?

E poi
Se io sono ricco
Loro che c'hanno ville e yacht 
Ed hanno soldi che gli escono dalle orecchie 
Cosa sono?

Dice "I sindacati sono felici, metalmeccanici 
Docenti e personale infermieristico  
Da dicembre avranno 100 euro lordi di aumento annuo, insomma staranno meglio"

Eppure i nostri salari dal 1991 ad oggi sono saliti solo dell'1%
Contro il  32,3% degli altri Paese OCSE

E poi mi domando
Che senso ha un aumento  della mia retribuzione 
Se poi comunque è inferiore all'aumento del prezzo del pane

Dice"Sono tempi duri"
Dice "Ce lo chiede l'Europa"
Dice" Mancano i fondi"
Poi però non capisco 
Dove li trovino i soldi per mandare armi in Ucraina
E perchè solo per noi non ci sono mai sti sordi

Dice" Non sei contento? Licenziato e cassaintegrato"

Ecco
Ora sto peggio davvero
Ma da un lato sono più felice 
Perchè ora almeno sento esserci
Profonda coerenza tra la mia condizione economica reale
E quella che loro mi attribuiscono

Insomma ora sono povero secondo me e secondo loro

Dice.....

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 18 dicembre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®:"Stratigrafia"

STRATIGRAFIA

Stratigrafia
Togliamo uno strato dopo l'altro
Dal nostro viso
Dalla nostra anima
Dalla nostra pelle
E dal tempo

Partiamo dai più superficiali
Dai più recenti
Ed anche più vuoti ed insignificanti
E scaviamo dentro i nostri occhi
Fino a ritrovare
L'essenza originaria
La superficie più profonda di noi stessi
Quella che abbiamo dimenticato
Rimosso
Annichilito.

Stratigrafia
Perchè talvolta "less is more"
Se quelle che sovrapponiamo
Sono solo arrugginite sovrastrutture
Espressioni vuote
Di grugniti arroganti.

Stratigrafia
Per ritrovare noi stessi
La nostra essenza più umana
Naturale
Sincera
Vera e trasparente
Ingenua 
Quella del nostro primo sorriso

Stratigrafia
Per ripartire dal cuore del nostro essere
Per sperare di salvare il nostro incerto futuro 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 15 dicembre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Mercato Libero Della Follia"

 Ispirata dai fatti come quello del Gioielliere Roggero e della guardia giurata ; premesso che io non amo le armi, mi sembra in questi casi, che la logica si sia davvero capovolta.

IL MERCATO DELLA LIBERA FOLLIA

Nuove quotazioni
Al libero mercato della follia!

Dettagliante rapinato ed ucciso
Risarcimento alla famiglia: da zero a 50.000 euro

Rapinatore ucciso dal rapinato per legittima difesa
Provata in tribunale:
Risarcimento: oltre 600.000 euro!!!

E la Regina della Vergogna ringrazia

È buio
Ma la sua famiglia è al sicuro in casa
Insieme a lui
Almeno è quello che ognuno penserebbe

Due malviventi
Forzano fanno irruzione
Uno ha un pugnale da sub
L'altro una pistola, 
Forse vera, forse giocattolo
Ma tu vorresti davvero scoprirlo
A spese tue o dei tuoi familiari?

Lui li sente al piano di sotto
Pistola regolarmente registrata
Scende giù
Prima che siano loro a salire 

Sopra oltre a lui
Sua moglie e le due figlie

Lui scende
Viene visto 
E spara in aria per intimidirli
Ma una sagoma di quei due
Sembra impugnare la sua arma per sparare

Partono due colpi
Uno per ciascuna arma da fuoco
Solo che il padre, marito e proprietario della casa
Ne esce incolume
L'altro muore sul colpo

Ancora, altro caso,
Rapinati per l'ennesima volta
Picchiati
Moglie e tre figli piccoli minacciati con le armi

Lui prende una pistola
Li mette in fuga

Spara due colpi 
Uno va a bersaglio
Mortalmente.

Altre volte invece
È il rapinato a soccombere e spirare
Ma qui le cose allora 
Cambiano alquanto...

Se sei un criminale
Trovi sempre un avvocato
Ed a volte un giudice
Pronti a comprenderti
"Poverino, infanzia difficile..."

Sì, certo, immagino
Voleva Big Jim per Natale
E si è ritrovato con i playmobil
Un trauma davvero devastante

E così può accadere
Che una palese legittima difesa
Diventi omicidio 
E ci si prenda più anni di chi procurava pericolo, vandalismo,
E magari a sua volte uccideva un povero innocente.

E per finire
Eccovi la ciliegina putrida sulla torta marcia
Dell'ingiustizia e della pazzia:
La questione dei risarcimenti a favore della famiglia dell'ucciso
                                                                                      
Un onesto cittadino ammazzato in casa sua
O se sei guardia giurata
Per aver fatto il tuo dovere
E così tanti altri casi analoghi
E quella vita vale Zero
E non sto esagerando,
Mentre quella di un criminale ucciso
È stata quotata
Al libero mercato della follia
Anche e ben oltre il mezzo milione di euro

Volete sapere perchè?
Nessuna immoralità etico giuridica a monte
Solo un vile ed avido comportamento dello Stato
Attaccato ai soldi
Come le zecche alle loro prede.

Se a morire non è il gioielliere o il piccolo imprendidtore
O anche un onesto operaio
Ma il rapinatore omicida
Le spese finiscono a carico 
Delle famiglie che devono vendere
Casa, auto ed ogni bene possibile
E quindi lo Stato non deve intervenire

Se la vittima è invece il rapinato
E, come spesso accade, 
La famiglia dell'assassino è nullatenente
La legge  prevede che sia lo Stato a risarcire
I familiari delle vittime
Ergo tira la cinghia il più possibile
Con la complicità inconscia di alcuni giudici.

Per dirla con poche parole
Lo Stato si fa bello e giustizialista
Con i soldi altrui
Soldi di chi ha anche subito rapine
Furti e maltrattamenti
Mentre se deve tirarli fuori di tasca propria
Invece
È appena un poco più restio,
Ma proprio, solo un'inezia...

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 13 dicembre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "Atollo Di Cemento"

Ispirata da queste immagini sotto riprodotte di queste opere moderne;

ATOLLO DI CEMENTO

Spalle incatenate (1)
Urla deformi (2)
Cadaveri adagiati (3) 
Dentro foreste di tralicci insanguinati (4)
E tu
Che in totale solitudine 
Abbracci quel piccolo atollo di cemento 
Ma nessuno ti considera 
Nessuno comprende il tuo dolore 
Solo indifferenza o grida di scherno.

Ma tu lo abbracci ugualmente 
Ci sali sopra 
Quasi lo ami
E gli ignoranti come noi
Non comprendono 
Il tuo cuore ferito 
E non capiscono che
La sensibilità salverà il mondo 
Se solo glielo permetteranno

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

Fig.1

Fig.2

Fig 3

Fig.4


lunedì 11 dicembre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "A Passo Di Marcia"

A PASSO DI MARCIA

Un due e tre
Marciamo nel fango
Ma il fango siamo noi
Noi siamo letame che cammina.

Un, due, tre
Respiriamo coriandoli impoveriti
E usiamo polvere di stelle radioattive
Su poveri innocenti.

Un, due, tre
Rovistiamo nelle vostre case
In cerca della spazzatura che la abita
Ossia proprio voi

Voi che morite sotto le nostre bombe
Voi che avete subito le sadiche restrizioni covid19
Voi che vi allarmerete presto anche per quelle
Strane polmoniti cinesi
Per alcuni targate Pfizer
(Side effects of her poison)
Ma che vi faranno avvelenare i vostri figli
Ancora una volta con l’illusione di proteggerli.

Un, due tre
C604 
Nuovo PFAS
Solvay colpisce ancora
O Lavoro o Morte
Questo il nuovo ed incostituzionale
Dubbio amletico di questo terzo millennio.

Purtroppo non avete ancora capito
Che senza unirvi non arresterete
Questa folle marcia distruttiva
Apparentemente fatta di episodi disparati
E non collegati tra loro
Ma in realtà
Tutti con un filo rosso sottile ad unirli.

Quale?

Troppe volte vi è stato detto
E nulla avete fatto
Ora 
Se davvero siete curiosi
Volete capire
E provare a cambiare la rotta 
Di questa marcia instancabile
Cercate questo filo voi stessi
Rovistate tra quella informazione
Che non osate leggere
E tra quegli artisti che non osate ascoltare.

Un, due e tre
La marcia della follia riprende
Un, due e tre
La marcia ancora c’è
Tu non più
 
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 8 dicembre 2023

mercoledì 6 dicembre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "Voto In Condotta"

Ispirata ad un recente fatto vero... 

VOTO IN CONDOTTA

Coetanaei
14 anni
Escono da scuola
Sono compagni di classe:
Uno dei due estrae un coltello
E colpisce l'altro ragazzo

Perchè? Quali ragioni lo hanno spinto a questo gesto?
E poi,è così importante il motivo di un gesto così sconsiderato?
Niente può giustificare un orrore di tali proporzioni.

Ora sorti diverse
Uno in stato di fermo
L'altro immobile e privo di conoscenza
Su un letto di ospedale.

Codice rosso per lui
Rosso come il sangue che ha perso
Rosso come il semaforo che avrebbe dovuto scattare
Dentro la testa del suo compagno
Ed impedirgli 
Di agire in quel modo.

Fin qui l'orrore di questa storia
Ora arriva la parta tragicomica
Quella di Valditara 
Che invoca la celere approvazione
Del DDL sul voto in condotta

Mi immagino già la scena
Lui estrae l'arma
Riflette sull'onta infamante di un voto brutto in condotta
Magari anche sulla sospensione o bocciatura di default
E, miracolo, si ferma.

Come se tutto questo 
Potesse essere un deterrente più forte
Del perdere la libertà
Essere marchiato a vita
E sentire il peso di una vita cancellata

Dovete scusarmi
Come al solito sono io il difsattista
Un 2 in condotta
Sicuramente può fare di più
Di quello che già subirà per effetto
Del reato commesso
Dell'atto compiuto
Della vita rubata.

Forse...

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 4 dicembre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "Uno Strato Dopo L'Altro"

UNO STRATO DOPO L'ALTRO

Una buccia dopo l'altra
Pelle avariata 
imbruttita nell'animo
Per i troppi sogni divelti dalla sorte
Si stacca
Come scaglie di un pesce soffocato
Da plastica e mercurio

Uno strato dopo l'altro
L'Umanità si atrofizza
Perde la sua qualità primaria
Insita nella sua stessa denominazione
E perde valore
Fino a non essere più un valore

Arroganza e superficialità
I suoi nuovi surrogati
Disvalori si sovrappongono
Ad ossa prive della pelle originaria
Disvalori si cibano come cannibali
Ad un banchetto solenne
Dei principi di una volta:
Solidarietà, rispetto, dignità.

L'essere che nasce
È figlio di un'aberrante metamorfosi

Ed uno strato dopo l'altro
Step by step
Siamo diventati
Mostri famelici
Che si cibano di innocenza
Quella poca rimasta
E che godono nell'infliggere dolore.

Uno strato dopo l'altro
Cancelliamo noi stessi
E diventiamo il Male
Dimenticandoci come e cosa eravamo
Perdendo coscienza di noi
Come la Morte Nera
Ma senza nemmeno la minima speranza
Di un ravvedimento in extremis 
Perchè questa mutazione
Non è la causa del nostro cambiamento
Ma la sua normale evoluzione

Anime già marce
Hanno solo cambiato aspetto
Mostrando il loro nuovo "IO"
Dentro e fuori
E la nostra pelle di un tempo
Solo un vago ricordo
Accasciata a terra come un guscio vuoto
Come pelle morta di serpente.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 1 dicembre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®:"Il Cassonetto Speciale"

IL CASSONETTO SPECIALE

Civiltà! Civiltà!
Abbiamo i cassonetti intelligenti
Li abbiamo per l'umido
Per carta e cartone
Per il vetro
Per la plastica
E perchè non per loro
Per quei fiocchetti di vari colori
Dal rosso, al rosa fino al nero 
E che ormai sono sempre più in disuso

Ecco a voi il Cassonetto per i fiocchetti
E poi non dite che non siamo gente civile!

Ultimamente il fiocco rosso è quello più gettato
Oramai di AIDS non si parla più
Ma i casi
Soprattutto tra i giovani
Sono di nuovo in crescita

Eppure mica si deve ricorrere all'astinenza
Un preservativo e ci si protegge.

Ma il bigottismo cattolico è più vivo e presente che mai
Ed è una piaga secolare e terribile quanto l'AIDS
Ed allora parlare dell'utilizzo del preservativo
Tra i giovani, con i giovani, nelle scuole
Pubblicizzarne l'uso con spot mirati,
Non sia mai!

Scopate? Ammalatevi bastardi peccatori!

D'altronde non mi sorprende affatto tutto questo
In un mondo dove amare è peccato... 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®