venerdì 25 maggio 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Striature"

E' ora di riparlarne, parlare della Legge 194 sempre più minacciata anche da una radicata ed ingiusta obiezione di coscienza (se non vuoi praticare anche aborti ti specializzi in altri settori della medicina, ce ne sono tanti), con il risultato che si sta rischiando un ritorno pericolosissimo agli aborti in luoghi non proprio ortodossi per usare un eufemismo. Aggiungo che cmq dovrebbe essere obbligatorio per ogni ospedale garantire anche la presenza obbligatoria per legge di un medico non obiettore. Peraltro essere obiettori non vuol dire accettare una professione parzialmente,  quindi o prendi tutto il pacchetto o lo rifiuti in toto. Quando c'era la possibilità di scegliere tra fare servizio di leva o civile la scelta era radicale non potevi decidere di fare il soldato ma non voler sparare limitandoti a fare lavori d'ufficio e quindi se decidi di fare l'obiettore non fai il ginecologo non che lo fai solo in parte.

Non dimentichiamo poi che esistono ancora tante nazioni nel mondo dove l'aborto (anche nella "civile" Europa) è vietato o fortemente limitato. Allora questo post  nasce per affermare a gran voce che l'aborto è un diritto di tutte le donne ad una scelta peraltro mai facile, scelta che la donna non prende mai con superficialità (o magari qualcuno potrà anche dire quasi mai, le eccezioni ci sono sempre, ma non sono le eccezioni che possono soffocare un diritto).

STRIATURE 

Striature della mente
Lessico paraverbale
Svincolato da bugie orali
E chiusure mentali.

Striature colorate sulla pelle
Nascondono sofferente nudità dell'anima.

Tagli longitudinali
Sezioni e parti di cuore 
Sparpagliate in saloni vuoti
Denunciano clandestinità obbligata
Da obiezioni bigotte e moralisticamente inquisitorie.

Morire atrocemente
Etichettate come peccatrici
Nel silenzio di mura domestiche
O in ambulatori clandestini e bui

Striatura dell'animo
Sofferente nudità del cuore
Paura e solitudine

E nessuno ad abbracciarle.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 23 maggio 2018

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Osservazioni Sul Panorama Politico italiano

 Sto osservando ed assistendo alla probabilissima nascita del nuovo governo e quello che mi preoccupa è soprattutto il fatto che poi alla fine questo esecutivo nato da e tra una marea di compromessi, più che risultare di destra si estrinsechi in un farfugliamento politico incapace di fare alcunché. Se cinquestelle e lega sono alleati è anche colpa del Rosatellum, pure quello votato dal PD e da Forza Italia.

E' vero, non esiste più una sinistra che intercetti i bisogni della gente. Questa massa di persone è di fatto rappresentata dai cinquestelle (nella forma forse più moderata) e dalla lega. Questo però è frutto di anni di Renzismo e di PD aperto non ai lavoratori, non alla gente comune ma ai Marchionne ed ai padroni della finanza.

Assisto però poi anche a certi comportamenti e manovre che non possono non insospettirmi e farmi quasi tifare per l'esecutivo legastellato (antipatico appellativo coniato da quel rancoroso di Formigli a Piazzapulita su La7).

Per esempio, uno spread che senza motivi reali economici e finanziari rispetto al giorno prima, sale di colpo o Mattarella che vuole influenzare la nomina dei ministri per impedire al nascendo esecutivo di fare la propria politica (è suo diritto ma era suo diritto e potere anche respingere in prima istanza la firma sul Rosatellum e che strano, lì ha firmato senza battere ciglio).

In ultimo certe illazioni su Conte: ora, come non mi lascio abbacinare da tutte le giravolte mediatiche di Di Maio, non abbocco neanche ai tentativi farlocchi di infangare sempre e demonizzare sistematicamente ogni esponente del movimento o ad esso vicino. Tra l'altro i media non si rendono proprio conto (eppure dovrebbero essere i più capaci nelle tecniche di comunicazione) che più agiscono in tal senso più provocano una reazione opposta nell'opinione pubblica, opinione pubblica che non è una entità astratta ma è fatta da persone in carne ed ossa la maggior parte delle quali ha anche diritto di voto. Vedremo se questa volta, sarà vero e si dimostrerà la presenza di qualche "errore" sul CV di Conte (cosa che allora sarebbe seria), ma di solito i media attaccano esponenti del movimento quasi sempre a sproposito ed in modo falso e diffamatorio.

Vedremo anche gli sviluppi sul fronte del nuovo governo. Io resto dell'idea che nel programma ci sono alcuni punti interessanti ma che bisognerà vedere se e come verrano effettivamente realizzati. Sarà da questo che si potrà, o almeno io potrò, dare un giudizio sincero e concreto sull'operato di questo esecutivo, sempre che si riesca a formarlo e che non vi sia l'ombra del Cav a manovrarlo da dietro le quinte.


Oggi è anche la giornata della legalità che coincide con la morte di Falcone: io vi rimando a questi pochi versi qui sotto per ricordarlo e per ricordare che per onorarlo dobbiamo non dimenticarci anche di chi oggi, ancora vivo, continua la sua lotta e soprattutto facendo anche noi nel nostro piccolo la nostra lotta ogni giorno contro le ingiustizie mafiose e non. 

Daniele il Rockpoeta®


E TI RICORDO SEMPRE

Ho rincorso attimi
Desiderato Giustizia
Lottato per ottenerla.

E sono caduto nel vuoto
Dentro una gabbia di lamiere
E schegge nel cuore.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

In memoria di G. Falcone

lunedì 21 maggio 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Campania Avvelenata"

Ecco un altro argomento che mi vedo costretto a riproporre visto che media e politici sembrano essersene completamente dimenticati.  La Terra dei fuochi, i rifiuti tossici bruciati o seppelliti ovunque…

CAMPANIA AVVELENATA

Terra bruciata
Infangata
Afrore tossico di rifiuti incendiati.

E noi moriamo
Giovani, vecchi, bambini,
Di tumore
In queste terre marce
Abbandonati da Dio e dallo Stato 

Terra riarsa
Acido nel cuore
Veleni nel sangue
E ripercorriamo inutilmente
Sentieri di speranza
E passati di illusione
Sotterrando solo bare bianche
E cadaveri divorati fin nelle viscere. 

Condannati ad una morte lenta,
Leucemia di Stato
Uno Stato indifferente ed immobile

Ed intanto
Rifiuti tossici in spazi verdi
Bruciati
Avvelenano aria
Acqua
Terra. 

Uccidere i nostri figli nutrendoli
La più feroce e crudele condanna 
Il più atroce destino
Il più triste futuro. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 18 maggio 2018

READING A DUE "VOCI" (IO E GIOVANNI MANIZZI) SULL'ALIENAZIONE PORTATA DAL WEB

Ricorderete tutti quando domenica 6 maggio sono stato ospite di Santa sul suo blog con un mio piccolo reading gentilmente ospitato.  In quell'occasione e poi ancora meglio la settimana successiva ho potuto approfondire la conoscenza di un poeta Giovanni Manizzi. Santa la domenica seguente il 13 maggio pubblicò un post con alcuni interessanti haiku di Giovanni. Attraverso i commenti sul blog della "Santa Furiosa", è nata la proposta di collaborare insieme per un piccolissimo reading di 4 poesie (2 a testa) su un tema che Santa ci avrebbe dato.

Il tema da lei scelto, quale soggetto terzo ed imparziale :-))), prende spunto da una frase di Zygmunt Bauman sull'alienazione portata dal web e la perdita di dialogo e può essere così riassunto:"Alienazione che viene dal web ed isolamento che porta al narcisismo virtuale ed all' assenza di dialogo"

Nel Reading le poesie saranno alternate e Giovanni prenderà spunto per il suo haiku da una parola presa dai miei 2 ultimi versi ed io per la mia terza poesia prenderò spunto da una parola del suo intero haiku. Ultima cosa: in mattinata Giovanni sul suo blog "La Confidenza Lenta" posterà anche lui il risultato di questa nostra interessantissima e spero anche per voi emozionante collaborazione.  Andate a trovarlo!!!

Ed ora basta, la parola ai versi!

IL MONDO IN UNA STANZA

Finestre chiuse
Persiane serrate
Porta sprangata.

Il mio mondo in una stanza
Computer
Social network
Instagram
Ho contatti con chiunque

La mia realtà, tutta in questa stanza
La mia vita, delimitata da queste quattro pareti.

Ordino da mangiare on line
Mia madre me lo lascia dalla porta
Io apro fugacemente l'uscio 
Mi impossesso del cibo
E lo mangio voracemente.

Luci spente,
Ad illuminare la mia vita 
Lo schermo del computer
Ed il mio smartphone.

Ho tanti amici di cui non conosco i volti
Tanti altri di cui non conosco le loro reali esistenze.

Faccio sesso con la videochat
Più sicuro
Più rapido
Comunque soddisfacente
E comporta meno complicazioni.

Una relazione? Io ne ho tante 
Tutte virtuali ma al contempo vere
Almeno per me.

I miei genitori mi dicono "Esci", "Vivi"
Ma il mondo reale mi fa paura

E' ostile
Troppo angusto 
Devi guardarti negli occhi
Toccarti con altre persone
Interagire con ogni parte di te.

E poi
Perchè vivere nel mondo cosiddetto "reale"
Quando anche lì fuori
Sono connessi costantemente con il mio mondo?

Perchè uscire di casa
Per vedere solitudini che camminano?

In chat ti ascoltano
Nel mondo reale ti ignorano.

Non vado più a scuola
Studio, molto poco, da casa.

Il mio futuro?
Vivo dentro la rete
E' certamente assicurato
Pechè la rete è il futuro
Perchè la rete è già il presente

Vero
E' anche insidiosa per certi aspetti
Minacciosa
Ma io mi ci so muovere
Ormai so gestirla e controllarla.

La realtà lì fuori non mi interessa più
Io ho tutto il mondo nella mia stanza

Dite che sono malato,
Forse
Ma sono un malato felice

Voi potete dire lo stesso?

Questo era Luca
Nato il 16 febbraio 2002 morto due giorni fa

Forse anche noi siamo troppo connessi
Siamo solitudini che camminano con un cappio al collo:
Occhi bassi sul cellulare
Ed i nostri sensi disconnessi dal nostro cervello.

Ma noi
Tutti noi
Anche se sempre meno
Sappiamo ancora toccare
Vivere
Respirare e baciare la vita reale
Quella al di fuori dei confini angusti della stanza di Luca.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®



Stanza indosso
La lumaca respira
Baci rugiada

GIOVANNI MANIZZI




TOUCH…SCREEN

Baci languidi
Sulla tua superficie piatta

Colori sensuali
Mi eccitano
Stimolando desideri carnali

Ciao 
Sono Marzia
Ti ho appena acquistato
Ti ho appassionatamente configurato
Ho scaricato tutte le app
E sto ammirando la tua perfezione

Inizio a leccarti i lati
A baciare il tuo schermo;
Le mie labbra a stimolare il tuo touchscreen.

Ho conosciuto ragazzi
Ho creduto di innamorarmi
Ma era tutto troppo stancante
Troppo noioso.

Tu non mi dai problemi
Non mi deludi mai
Hai una grande resistenza
E mi fai vivere emozioni incredibili.

L'accesso in rete
Apre scenari di fantasia unici

Youtube
La nostra colonna sonora d'amore.

Ti stringo tra le mani
Ti passo sul mio corpo
E la mia mente viene.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®



Frenetiche dita
Molto più colorate
Un nuovo sole blu.

GIOVANNI MANIZZI

mercoledì 16 maggio 2018

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: I Segni Della Resa Di Un Paese

Mentre lega e pentastellati giocano a trovare l'intesa, vediamo alcuni fatti che sottolineano il senso di sconfitta per questo Paese sotto gli aspetti legati alla civiltà ed alla legalità:

1) Le morti sul lavoro, in costante aumento (pensiamo solo in questi giorni ai casi di Padova, La Spezia ed altri ancora) nonostante il tema non sia stato trattato da nessuno in campagna elettorale e neanche dopo in realtà

2) Anche quest'anno a San Luca, comune da anni commissariato per mafia, non ci saranno elezioni per mancanza di candidati. Paura e disinteresse per la politica oltre che rassegnazione dei suoi abitanti (qui domina la 'Ndrangheta) tra le ragioni per cui si preferisce per l'ennesima volta un commissario piuttosto che dedicarsi alla cosa pubblica e rischiare in prima persona. Ma se tutti sanno che è un comune di fatto infestato dalla criminalità organizzata, perché le forze dell'ordine non riescono a sgominare questi clan? Possibile che tutti sappiano chi sono e nessuno possa provare quello che fanno?

3) Lo sfascio di sanità ed istruzione: e qui direi che inserire dei link non sia necessario, abbiamo l'imbarazzo della scelta.

Quando parliamo di politica, quello che conta oramai è vedere chi veramente pensiamo possa e voglia tentare di risolvere concretamente certe tematiche. Certo, al momento non sembra vedersi alcuna schiarita al riguardo, e questa è un'altra sconfitta.

lunedì 14 maggio 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Reazioni A Catena"

Postata alcuni anni fa, ho voluto farla "arrivare" anche a voi.

REAZIONI A CATENA

Reazioni a catena
Tonfo nel vuoto
Palafitte mediatiche
Pali appuntiti ed aguzzini color argento.

Gorgo 
Fiamme
Radio in bianco e nero
Noleggiano pensieri retrò
Uccidono i ricordi

Evirazione del reale
Stradivari non esiste più
Mozart sorride sarcasticamente a moderni accattoni del suono
A copie carbone su Carta
A ritornelli scadenti dei nostri tempi.

Neruda non tornerà più
Sotterrato tre metri sopra il cielo

Mani protese
Senso di perdita
Urlo lacerante
Tutti a terra
Sdraiati
Incollati al suolo per restarci

Ed è meglio non sapere perchè.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 11 maggio 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Vestito Per Morire"

VESTITO PER MORIRE

Formaldeide
Metalli pesanti
Solventi e coloranti

Tu li indossi
E sei vestito per morire

Sostanze nemiche
Dentro indumenti mortali
Penetrano la nostra pelle
Come un amplesso non voluto
Una violenza invisibile
Silenziosa
Di cui nessuno ci parla
E dalla quale non sappiamo come proteggerci
Perché solo restando disinformati
Ingenuamente
Compreremo.

Allergie che colpiscono tutti,
Anche i più piccini
Non sono risparmiati da questa offesa alla vita.

Un'epidemia evitabile
Che riguarda quasi tutti.
La nuova peste chimica del terzo millennio

Sostanze invisibili
Che avvelenano
Indistintamente solo i più indigenti.

Due infatti sono le verità incontrovertibili:
Controlli difficili
E, ovviamente,
Più spendi più sei sicuro di essere al sicuro.

Vestiti tossici
Ci avvolgono in un abbraccio soffocante
E rilasciano veleni come quelli nei fiumi

Tossine nella pelle
Tossine nel cuore
Ma il veleno più potente
E' il rassegnato silenzio della gente.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®