venerdì 7 maggio 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Scusa, Figlio Mio"

SCUSA, FIGLIO MIO

Scusa
Scusa figlio mio 
Scusa se sono morta
Morta sul lavoro

Scusa se sono morta
In modo così stupido e banale
Se non sono passata a miglior vita
Magari sventando un tentativo di rapina
Compiendo un'azione che ti facesse sentire fiero di me
E da raccontare un giorno alla tua fidanzata.  

E scusa figlio mio
Scusa se muoio ad appena 22 anni
Se a questa età devo lavorare nel tessile
E se mi hanno uccisa.

Io pensavo
Volevo costruirmi un futuro 
Un futuro proprio in questo settore
Ma mi sono impigliata nel macchinario
E stranamente
Invece di fermarsi come avrebbe dovuto
Mi ha preso a sè
Trascinandomi con forza
E schiacciandomi 
Spegnendo la mia vita.

Scusa figlio mio
Se non potrò vedere il tuo primo giorno di scuola
Se non potrò vedere la tua prima pagella
Se non potrò vedere se andrai all'università un giorno
Se non potrò essere al tuo matrimonio
E se non potrò più rimboccarti le coperte.

Scusa figlio mio
Scusa se mi hanno uccisa
Scusa se non mi sono accorta
Che correvo un serio pericolo

Scusa
Scusa figlio mio 
Se ti abbandono così presto
Io che ti ho voluto fortemente

Scusa
Scusa figlio mio
Se sono l'ennesima morte sul lavoro
Ma tu promettimi che crescerai 
Ricordando anche i miei sia pur brevi insegnamenti
E promettimi ancora una sola cosa:
Non permettere mai a nessuno di definirmi
Una morte bianca
Perchè di candido 
In questa mia morte non c'è nulla

Il bianco io lo associo
Al candore di un abito da sposa
Alla neve che scende dal cielo
Ma cosa ci sia di candido
Nel vedermi risucchiata
Dentro un macchinario 
Io non lo capisco

Se proprio vorranno 
Dare un colore alla mia morte
Dì loro che è il rosso sangue 
Del mio corpo schiacciato senza pietà.

Io non sono e non sarò mai una morte bianca
Basta edulcorare i concetti
Io sono una morta sul lavoro
Ossia in un ambito dove io non dovevo morire
Dove nessuno dovrebbe morire

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

mercoledì 5 maggio 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: Mini-Reading Contro La Violenza Sulle Donne (E.I.T.R.D.)

Nuovo appuntamento con il post contro la violenza sulle donne che fa parte 
dell'iniziativa E.I.T.R.D. alla quale partecipano i blogger che vedrete segnati in fondo a questo post. Per saperne di più su questa iniziativa vi rimando QUI al primo post che la spiegava in dettaglio.   Venendo al post di oggi si tratta di un video con 7 poesie a tema.   



UN GRAZIE GIGANTESCO AI SEGUENTI BLOGGER CHE HANNO ADERITO A QUESTA INIZIATIVA IN ATTESA ANCHE DI CHI VOLESSE AGGIUNGERSI: C'È SEMPRE TEMPO :-)))

 

3) POSTO DI BLOGGO DI FRANCO BATTAGLIA 

4) WEB SUL BLOG DI CAVALIERE OSCURO DEL WEB   

5) LILLADORO DI CRISTIANA

6) MYRTILLA'S HOUSE DI PATRICIA MOLL 

lunedì 3 maggio 2021

L'Angolo del Rockpoeta® : "Perchè Gli Uomini Scrivono Poesie?"

Poesia ispirata da questo post di Caterina sul suo blog Farfalle Libere (A fine poesia trovate il video per chi volesse sentirla e vederla recitata dal sottoscritto)

PERCHÈ GLI UOMINI SCRIVONO POESIE?

Gli uomini scrivono
Perchè scrivono?
E perchè soprattutto gli uomini 
Sembrano essere i maggiori artefici
Di prosa e poesia? 

Forse il maschilismo imperante per secoli
Potrebbe spiegare questa bizzarra anomalia...

Ma perchè gli uomini scrivono?

Alcuni scrivono senza talento
Solo per dire che compongono poesie
Per far colpo sull'altra metà del cielo

Costoro più che uomini sono solo maschi

Altri scrivono
E credono sinceramente di realizzare poesie
Ma sono solo baci perugina 
Leggermente modificati
Purtroppo però non se ne rendono conto.

E poi ci sono gli uomini che scrivono
E scrivono davvero
Sentono quell'impellente necessità
Di riportare ogni sensazione, emozione
Ogni sentimento di rabbia
O di profonda ingiustizia subita
O vista subire.

Questi uomini
Sono poeti prima che uomini
Sono esattamente uguali alle loro colleghe

Poeti e Poetesse
Sono un unico genere
Sono solo grandi menti e profonde anime
Che respirano il mondo
Che assorbono ogni sentimento 
Figlio della realtà sociale ed umana
Sono capaci di sentire il dolore altrui
E l'altrui gioia
Li vivono in quell'attimo di trance poetica
E poi scrivono
Scrivono di vita vera.

Quindi la vera domanda è:
Perchè nasce in un vero poeta
Uomo o donna che sia
L'esigenza di scrivere?

Nasce non per colpa loro
Non sono loro a scegliere la poesia
È la poesia a scegliere le loro anime
Forzandole ad un costante bisogno di esprimersi
Riducendole ad una totale dipendenza dai versi
E dal bisogno di raccontare la vita
Quella vera
Dall'amore
Alle ingiustizie sociali
Dai sogni 
Alla triste realtà di periferia

E quando si ha la fortuna
Di incontrare una di queste anime
Si rimane incantati al punto
Che non ci si domanda più perchè scrive
Ma che accadrebbe nel mondo se non scrivesse più 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 



sabato 1 maggio 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "L'Ultimo Primo Maggio?"

Oggi è il primo maggio, giornata dei lavoratori. Come per il 25 aprile mi riesce davvero difficile parlarne e pensare alla retorica che sentiremo da parte dei nostri politici ed alla ipocrisia dei media. Poi ci ripenso e sento che in qualche modo devo parlarne perchè con l'aria che tira, questo 1° maggio 2021 potrebbe anche essere l'ultimo...

L'ULTIMO PRIMO MAGGIO?

Giornata dei lavoratori
Lavoratori senza salari o stipendi
Lavoratori senza più il lavoro
Disoccupati che restano disoccupati.

Lavoratrici di fatto cancellate
99,000 donne hanno perso la loro occupazione
Su 101,000 lavoratori complessivi
E solo 2.000 uomini.

Locali chiudono
Piccole e medie imprese spariscono
Famiglie intere sono alla fame
Esiste ancora il lavoro oggi?

Il Covid ha cancellato
I pochi diritti rimasti ai lavoratori
Multinazionali annientano la dignità 
E la speranza di migliaia di persone.

Oggi giornata dei lavoratori
Forse è anche giusto assaporarne ogni aspetto
Anche il più ipocrita
Perchè potrebbe essere l'ultima
Perchè potrebbe non esserci più

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 30 aprile 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Esistenze A Circuito Chiuso"

ESISTENZE A CIRCUITO CHIUSO

Esistenze a circuito chiuso
Hanno paure ed età diverse
Sono solo accomunate
Da disturbi psicologici 
Figli di questa pandemia
Che sarà arduo estirpare. 

Anime intimorite
Sguardi persi nel vuoto
Potrebbero uscire
Ma è passato troppo tempo
E l'età avanzata non aiuta

Hanno paura 
E le loro gambe 
Disabituate al movimento
Sono deboli
I loro muscoli si sono atrofizzati
Sono come un carcerato
Che si è abituato alla reclusione
Preferiscono restare dentro la cella
Anche se la porta è aperta
E la strada è libera
Loro sarebbero liberi.

Adolescenti rotti
Spargono i cocci delle loro anime danneggiate
Lungo il loro corpo martoriato da tagli 
E flagellazioni autoinflitte

Intanto 
I vecchi vaccinati nelle RSA
Restano isolati 
Impossibilitati a vedere i propri figli

Una restrizione inspiegabile
Soprattutto se i degenti della struttura
Sono vaccinati 
E magari lo sono già anche i loro figli

Ed intanto la loro anima soffre
Ed anche la loro lucidità ne risente
Essere soli e sentirsi abbandonati
Per loro è un dramma inconsolabile. 

E la mia testa gira
I miei pensieri ruotano impazziti
Come a bordo di una trottola 
Spinta a tutta velocità
Ed escono fuori strada
Come un'auto impazzita
E sono tutti concentrati sempre sulle stesse domande:
Quando decideranno di porre fine a quest'incubo
E quale prezzo vogliono farci pagare? Ed ancora
Il loro scopo lo hanno raggiunto? 

Bimbi piccoli a scuola in presenza
Ma poi 
Fuori da quel luogo
Sono costretti a casa
Loro abituati a uscire
Vedere gli amichetti
Fare casino
Come tutti i bimbi piccoli.

Anche loro 
Chiusi dentro solide e spesse mura
Di una prigione che conoscono bene - casa loro - 
Si rifugiano su internet 
E subiscono una lobotomizzazione irrimediabile
E la mancanza di socializzazione 
Scava dentro questi piccole anime
Un solco irrepararbile
Ed i loro occhi tristi
Impauriti 
Sono la ferita che più sanguina 
Dentro di me.

Esistenze una volta libere e spensierate
Ed a seconda dell'età, piuttosto vitali
Sicuramente tutte perfetti animali sociali
Ora sono soltanto e forse irrimediabilmente
Esistenze a circuito chiuso

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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E chi volesse sentirla recitata....



mercoledì 28 aprile 2021

L'Angolo Del Rockpoeta®: " Il Muro Dalle Tante Facce"

IL MURO DALLE TANTE FACCE

Giro
Sul muro
Di volti arrugginiti
Sbiaditi e senza nome
Dimenticati.

Sono loro 
I veri volti della Storia
Quella che non si racconta
Quella vera 
E non quella scritta dai vincitori
E dai Potenti.

Guardo
Dentro le loro facce
E ci leggo
Tutti gli orrori che hanno dovuto subire
Tutta la perfidia dell'uomo
Tutta l'idiozia delle masse. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 26 aprile 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Le Parole Giuste"


LE PAROLE GIUSTE

Le parole giuste,
Le parole giuste
Sgorgano dalla tua mente
Scendono attraverso il corpo
Arrivano alle braccia e poi alle mani
E si trasferiscono sui tasti del computer
O sull'unica mano che tiene quella penna
Mentre l'altra afferra il foglio bianco
Come un leone fa con la sua preda.

Le parole giuste,
Le parole giuste
Sono quelle che difendono una causa
Un sentimento
Un respiro di vita.

Le parole giuste
Possono essere le più sbagliate
Controproducenti
Nemiche di te stesso
Perchè la scomoda verità
È un pericolo per chi la racconta
Che si tratti di verità sociali
O di una dura realtà personale
Con cui fare i conti.

Le parole giuste
Poche volte le ho sentite
Spesso ho udito strafalcioni urlati
Contrabbandati per verità assolute
Camuffando parole false o errate
Spacciandole per giuste.

Le parole giuste
Sono quelle che non sono mai apodittiche
Quelle che possono essere cambiate
Se la realtà cambia
E sono però anche quelle
Inalienabili
Irrinunciabili
Irreprimibili
Come certi diritti.

Le parole giuste
Spero siano sempre
Anche quelle che 
Ogni giorno 
Dico a TE.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®