mercoledì 22 maggio 2019

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Ricordiamolo.

Domani è l'anniversario della morte di Giovanni Falcone. Ricordare senza enfasi o stucchevole ipocrisia la sua morte significa non dimenticarci che la criminalità organizzata esiste, è più forte che mai e che dobbiamo anche ricordarci di chi oggi lotta a costo della propria vita contro questa vergogna.

Un pulsante oltraggioso ti uccise
Mille voci di giustizia ti ricordano
Mille voci di verità enunciano i tuoi principi.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 20 maggio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Segmento"

IL SEGMENTO

Ho dodici anni 
La strada come palestra di vita
Vivo a Scampia
E così sia.

Sono come una penna
Unisco il punto A col punto B
Li collego
Li faccio comunicare
Scambiare
Commerciare.

Ho già una pistola
Mi pagano abbastanza bene
Soldi
Soldi veri

Con me non possono fare i furbi
Io non sono come altri miei coetanei 
Pagati con una parte della merda che trasportano.

Oramai lo avrete capito
Sono quello che chiamate un corriere della droga;
Voi sarete scandalizzati ma in fondo è un lavoro come un altro
Solo meglio pagato.

Scuola? E chi ci va!
Abbandonata
Tanto se nasci qui da qui vivo non te ne vai.

Ora sono manovalanza
Ma imparo presto 
Farò strada
Ed arriverò in alto.

Ieri Salvatore è stato freddato
Aveva 11 anni.

Sono i rischi del mestiere
È il prezzo di non saperti fare i cazzi tuoi
Io mi giro dall'altra parte e tiro dritto. 

Qui da noi non esiste l'infanzia
Si cresce in fretta 
Si diventa adulti in tenera età
È così che si sopravvive

E voi non fate i moralisti dalla faccia pulita
Voi vi commuovete
Vomitando lacrime da coccodrillo
Ma poi vorrei vedervi adottare o solo aiutare uno di noi

Scappereste tutti alla velocità della luce

Questo quando non siete i primi acquirenti di questo schifo
Che io mi limito a consegnare.

Ed allora state nei vostri quartieri dorati
E non mi scassate il cazzo
Ho da fare
Il lavoro mi aspetta
Dal punto A al punto B
E dal punto B di ritorno al punto A 
E poi la ricompensa.

Poi la sera ritorno a casa
In quel tugurio con ratti e scarafaggi
E mia mamma
Sola
Con altri tre miei fratelli più piccoli da crescere
Tutti quanti segnati da uno stesso futuro.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 17 maggio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Daylife"

Postata il nove maggio da Patricia Moll voglio condividerla anche con voi qui sul mio blog

DAYLIFE

Solo
Senza un lavoro
Mi aggiro per questa stanza di un monolocale sfatto
Scavando solchi di disperazione sul pavimento.

Olocausto moderno
Anime vittime di sterminio
Accompagnate nel loro ultimo viaggio
Dentro forni virtuali ma non meno strazianti,
Da urla becere di una società stolta e sporca

E questa ignominia si leva alta nel cielo
Ma non salva anime destinate all'estinzione 
Perchè siamo una minoranza povera e silente.

Ero sceso in piazza
Reclamavo il mio diritto a lavorare
E ad avere un'esistenza dignitosa
Ho ricevuto in cambio
Come risposta 
Una manganellata sul volto.

La Chiesa dice di porgere l'altra guancia
Ma loro che ne sanno
Hanno mai provato a ricevere una manganellata in faccia
E poi vedersi piombare due di loro addosso a colpirti ancora
Ed ancora
Senza sosta
Senza pietà.

Svengo tutto ricoperto di sangue e terrore.

Vergognatevi
Ancora una volta voi poliziotti 
Forti coi deboli e deboli coi forti
Forti con me 
Disarmato
Indifeso 
E supplicante nella speranza di una luce
Per avere un lavoro ed un piccolo futuro.

Amore mio
Cadere a terra tra la calca
Temere di morire
Per chiedere di lavorare
Non ne vale la pena
Non ha senso
Proprio come questa vita
Proprio come questa mia lettera
Proprio come questi miei pensieri.

E se devo morire
Non voglio più farlo per un diritto calpestato
Che non mi riconosceranno mai
Ma in modo rapido ed indolore
Salutando tutti voi un'ultima volta.

Una corda
Una sedia
Pochi istanti e poi la quiete dei sensi
Pochi attimi e poi l'oblio. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 15 maggio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Segno Dei Tempi"

IL SEGNO DEI TEMPI

Fermata babygang
5 quattordicenni tre dodicenni ed un diciassettenne
Sono accusati di aver stuprato una dodicenne
E picchiato a sangue un loro vicino di casa.

Io ascolto allibito
Ti guardo e mi chiedo come può accadere
E tu mi rispondi: " È il segno dei tempi baby"

Rogoredo
Parco della morte
Notte di spaccio
Supermarket della droga
Compri, consumi e crepi

È il segno dei tempi baby!

Un ubriaco strafatto 
Corre con la SLK di suo padre
Contromano sulla statale verso casa:
Investe madre e figlia di quattro anni

L'assassino appena diciannovenne
Arrestato, ride sballato e confuso.

Distrofia esistenziale
Marchia il nostro tempo
Infanga i buoni pensieri 
Ridicolizza educazione, rispetto e buonsenso.

Precarietà
Insicurezza
Frustrazione
Sono tutte verità del nostro tempo 
Ma non devono essere alibi per la follia.

E questi versi di denuncia
Resteranno lettera morta
Destinati ad essere derisi e corrosi da acidi di nuova generazione.

È il segno dei tempi baby!

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 13 maggio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Isolamento"

ISOLAMENTO

Grattacieli plumbei

Parabole ciniche

Murales senza futuro

Degrado

Diagrammi malati

ISOLAMENTO

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 10 maggio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Piano Sequenza"

Postata sei anni fa la ripropongo visto il tema assolutamente attuale, purtroppo.

PIANO SEQUENZA

Attimi di silenzio in piano sequenza.

Cancellare la realtà,
Riavvolgerla come un nastro e tornare indietro
È impossibile.

Ostinato rincorrere vuoti e fittizi simulacri di felicità,
Ecstasy superficiale e sintetica nella tua anima
E nella tua testa
Si sposa con alcolici perversi
Per vivere illusioni artificiali.

E vorresti raschiare via dalla tua vita
come in un "long take" 
Questa notte
Quegli istanti
Ma il sangue sui tuoi vestiti è reale
La tua ragazza ed una famiglia incolpevole sono morti.

E li hai uccisi tu
Tradendo il suo amore con quello per "lo sballo"
E trascinando innocenti nel baratro.

Ed ora la tua solitudine
È la sola compagna di vita che avrai e che meriti.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

PS: Per chi non conoscesse la distinzione tra piano sequenza e long take " La differenza tra le due tecniche consiste nel fatto che, mentre un piano sequenza si assume per intero il ruolo di una scena (quindi senza modificarla in alcun modo ndr), il long take si limita ad una parte di essa, che viene completata poi con altre inquadrature."

mercoledì 8 maggio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Tappabuchi"

IL TAPPABUCHI

Lavoro precario
In nero e saltuario

Feste comandate, non ne salto una
Sempre al lavoro
Giorni in cui nessuno vuole dare una mano al padrone
Ed allora io
Per fame
Con rassegnazione e spirito d'abnegazione
In qualità di perdente
Rispondo "Presente"!

Sono un tappabuchi
Tappo falle nell'imbarcazione del padrone
Ed i giorni vuoti in cui nessuno si offre
Sono i miei giorni.

Famiglia da mantenere
Moglie e due figli
Speranze per il futuro nessuna
Solo orizzonti di minima sopravvivenza.

Ed allora signore mi comprenderà
Se quel giorno ho fatto ciò che ho fatto
Se ho aperto il cassetto del negozio e l'ho presa
E con quell'arma ho attraversato il centro commerciale
Raggiunto la gioielleria e sparato al commesso per avere l'incasso.

Ora mi condannerete 
Ma questa condanna ha un sapore dolce
Sancisce la fine della mia condizione di tappabuchi

E la mia famiglia capirà
Mia moglie potrà rifarsi una vita
Incontrare un partito migliore del mio
Dimenticarmi
E risorgere dalle mie ceneri. 

Ero un tappabuchi
Ma un giorno per disperazione
Feci un buco in fronte ad un altro uomo

Di questo sono pentito
Volevo solo i soldi
Ma poco importa
Un disperato è morto, un altro ha cessato di soffrire.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®