lunedì 24 gennaio 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Batman"

BATMAN

Sono l'antieroe per antonomasia:
Chi potrebbe amare un pipistrello
Uno che combatte l'ingiustizia
Che sta con i reietti ed i poveri
Uno che disprezza la boria dei ricchi
Pur essendolo
Ed i raggiri dei potenti.

Io oggi non potrei accettare questo governo
Io oggi con il mio mantello 
Ridarei voce e respiro
Al popolo.

Io non sono un demagogo
Non arringherò mai le folle
Io sono schivo
Solitario
Oscuro
Vivo nell'ombra
Ma voglio la luce 
Per la gente che quotidianamente
Lotta per sopravvivere.

Io sono Batman
E per alcuni
Sarebbe stata colpa dei miei simili
Questa pandemia

Facile accusare
E gettare fango
Su chi è di aspetto ripugnante
Ed ha il phisique du role
Del mostro
Pur non essendolo.

Io non voglio la gloria
Ancor meno meriti o riconoscimenti
E non cerco consensi
Non sono un politico
Dalle emozioni "usa e getta".

Se io esistessi
Sarei questo oggi
Un fuorilegge
Eroe di molti
Denigrato da tanti
Sarei proprio come te. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 21 gennaio 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Oscurità"

OSCURITA'

Miliardi
Sono miliardi 
Il mondo in mano di pochi
Ma controllato da tutti

È una setta vastissima
Struttura piramidale
I cui capi non sono conosciuti
Neanche dai loro membri 
Se non quelli dei primi  livelli
Menbri, alcuni dei quali, spesso ignari 
Perfino di farne parte

Miliardi
Sono una setta pericolosissima
Non pubblicamente palesatasi
Si riconoscono da un unico simbolo
Una siringa ed un braccio
Con tatuato BNT162b2
Ed un unico inconfondibile marchio. 

"Tutto così cool
Tutto così semplice
Noi ci iniettiamo il siero
Serviamo la nostra ritrovata libertà
Schiacciamo voi
Sparuta minoranza infedele

Tutto così inebriante
Noi un unico pensiero
Io maggioranza come te
Io conto quanto te
Proprio come te
Esatttamente come te

No return
No return
Nothing to desire
Nothing to hope
Nothing to imagine 
Anymore.

Siamo finalmente una comunità
Formiche al servizio del bene comune supremo
E se alcune soccombono 
E se alcune si perdono per strada non importa
Noi aspettiamo solo il bene supremo
Noi adoriamo il bene comune supremo
Siamo stanchi di luce e di verità promesse
Noi serviamo il nostro Signore Supremo
L'unico che non ci promette la luce o la verità
Ma solo quello che meritiamo
Il nostro piccolo orticello
Ma a condizioni sempre più dure
Perchè niente è scontato su questa Terra
Per i derelitti come noi
Dice il nostro Messia
Ma seguendolo possiamo mantenere
Quanto più possibile
E riavere quel minimo di vita quotidiana

Ha ragione il nostro Signore Supremo
Questo nostro gruppo di eletti
Salverà il mondo
E lo farà dandoci  il paraocchi per vivere
Perchè è vero
Solo l'ignoranza rende felici
Solo l'oscurità ci rende liberi

E voi bastardi infedeli
Inchinatevi all'Oscurità
Inchinatevi o morite."

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

PS:attenzione, oggi da Cavaliere Oscuro del Web trovate un'intervista realizzata da lui al sottoscritto che merita di  essere letta: QUI IL LINK

mercoledì 19 gennaio 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Vento"

IL VENTO

Raccogli i tuoi vestiti e danza 
Balliamo sulle punte
Sorvoliamo muri di ignoranza 
Non dimenticare amore
Il vento vero è selvaggio

Correggiamo traiettorie impazzite
Manteniamo il pensiero libero 
La testa lucida
E se necessario
La rabbia pronta ad esplodere
Come una bomba in un bazar
Come un'esplosione in un centro commerciale
Un sabato pomeriggio come un altro

E cantiamo
Cantiamo l'indipendenza del cuore
La forza della verità
Manteniamo l'anima aperta alla vita
Ma anche alla voglia di libertà
E non permettiamo mai alla rabbia
Di implodere dentro di noi
Come un tumore maligno,
Se necessario 
Se obbligati
La faremo uscire
Come un fiume in piena
Come un'esplosione in un centro commerciale
Un qualunque vuoto ed ipocrita sabato pomeriggio 
Senza pentirsene
Perchè il vento libero è selvaggio.

E danzeremo un'ultima volta
Sui visi spenti di cadaveri ammalati nell'animo
E sui nostri corpi
Alleggeriti dall'amarezza delle nostre anime

E senza pentircene
Perchè il vento vero è selvaggio e libero
Come noi.
  
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 17 gennaio 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Morte"

LA MORTE

La mia morte attende là
Ferma
Non ha fretta di raggiungermi
Ha molti altri clienti in lista prima di me

Alcuni sono in procinto di presentarsi
Al suo cospetto, presto,
Anche tra i più giovani di me
Nonostante i tre tentativi disperati per scongiurarla

Altri attendono per le solite cause
Non fanno nemmeno più notizia
La stessa mietitrice di nero vestita
Lamenta come sia ingiusto che prima
Avesese più audience per morti sul lavoro
Omicidi, suicidi,
Ma anche malattie incurabili come tumori al fegato
Ed adesso abbia la giusta attenzione solo se recupera
Morti per covid
Anche lei rigorosamente per obbligo governativo 
Con FFP2
Nonostante lei sia "La Morte".

Molti i deceduti per covid
Molti anche tra i vaccinati osserva
Ma poi subito dopo tale affermazione
Fa "Shhhh" "Non l'ho mai detto eh"

La capisco
La Morte da sempre teme la Speranza...

La morte è qui
Non nel mio fisico
Ma nella mia anima
Rabbia e dolore 
Stentano sempre più a rianimarla
Amore e forza di volontà
Per quanto potenti
Perdono qualche colpo.

Quello che più mi preoccupa
È che la Morte stia aleggiando 
Sopra il nostro Paese
Offuscando con la sua ombra 
I raggi della nostra stella più calda 
Come un'eclissi di sole 
Persistente

La Morte è poi sconvolta
Nel constatare quanto sia sorprendente
Come lei raccolga molte meno vittime
Di quante ne stia mietendo
Durante l'intero arco di vita della gente, l'Ignoranza. 

Per fortuna, conclude,
Io e l'Ignoranza
Ci spartiamo le anime 
Senza pestarci i piedi
Lei le occupa durante la loro vita
Io quando si spengono
E spesso poi grazie al suo aiuto
Da me arrivano anche prima del tempo

La Morte si congeda
Afferra la sua falce
E cappuccio sul teschio
Riprende il suo cammino
La sua sgradevole attività
Lei che non ha bisogno di super green pass
Per lavorare
Lei che da sempre è in proprio
E non dipende da nessun governo.
Lei che è più saggia di molti imbecilli che respirano. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 14 gennaio 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Davide E Golia"

DAVIDE E GOLIA

Salta
Salta
Dribbla ciò che è perverso
Evita l'orrore
Rastrellamenti in atto
Per inocularti il siero.

E mentre credevamo 
Che il nostro tempo fosse finito
Iniziammo a fissare negli occhi
Gli ultimi nostri istanti:
Il giocoliere ai lati della strada
Il poeta pazzo declamare la fine del mondo
Gente sempre più stanca ed incattività
Passeggiare lungo le vie del centro
Con rancore, odio e mascherina sul volto
Per celare tutta questa rabbia

E sguardi attoniti
Inumiditi da lacrime di paura 
Ed incredulità
Annusano quell'odore acre
E vedono in lontananza 
Il loro destino
Inoculati 
O gentilmente invitati a farsi una "doccia"

E ti stupiresti figlio mio 
Quali pensieri anche banali ti vengono in mente in quei momenti
Pensi "Come farò a pagare la bolletta della luce?"
Altri li senti dire "Come farò a finire di pagare le rate dell'auto?"
Altri ancora "Tutti i miei sogni si sciolgono nell'acido dell'odio"
O ancora "Come avrei voluto crescerti figlio mio" 
Altri infine " Ti amo quanto avrei voluto poter vivere il nostro sogno d'amore 
E vivere il futuro insieme"
E Tutti all'unisono a domandarsi 
Come fosse possibile che tutto questo 
Stesse davvero succedendo

Si prospettava davanti a noi una lunga notte
Una notte di sangue
Giustizia sommaria 
Bava di rabbia scendeva copiosa
Da labbra truccate con rossetti color "rosso sterminio"
Alba offuscata 
Da nubi di fumo grigio maleodorante

Questo si stava preparando per noi
Quella notte
O così sembrava..

I Vax- Raptor
Bussarono alla porta di un appartamento
Per "raccomandare" caldamente il siero
Suggerendo un'inoculazione immediata
Senza indugiare oltre.

Avevano già iniziato la loro missione
Chiamata "Cleaning Souls Operation"
Quando un bagliore accecante e sonoro
Cambiò la Storia, figlio mio

Fu come il fischio d'inizio della partita
Da ogni finestra
Spuntarono 
Uomini, donne, anziani, giovani,
Con armi da fuoco
Pietre
Ed ogni elemento che potesse contundere.

Fu una autentica rivolta
I morti alla fine non si contavano
Ma l'esito fu sorprendente

Dopo tempo immemorabile
Di nuovo Davide aveva sconfitto Golia
E per questo oggi io 
Posso testimoniare dal vivo 
Quei momenti di Storia
Per questo oggi
Possiamo abbraciarci
Posso rimboccarti le coperte
Darti un bacio sulla fronte
E spegnere la luce
Sapendo che il buio adesso
Non nasconde più le tenebre.  

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 12 gennaio 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Spalla Contro Spalla"

Scritta il 25 dicembre 2021.

SPALLA CONTRO SPALLA

Respiro in disparte
Oggi sei da sola, mamma,
Per tua scelta
Più per mia scelta.

Ombre all'orizzonte
E dentro questa appariscente oscurità 
Sono come un animale in gabbia.

Iene e sciacalli 
Imbrattano cuori puri
Con la loro volgare cattiveria 
Mentre i progetti di futuro 
Si arenano
A causa 
Di un"abbagliante oscurità
Triste lapide grigia 
Epitaffio amaro
Di un'illusione.

La mia tristezza mi incatena
In questo desolante Natale 
Vicino per fortuna a chi conta 
Nella mia vita 

Ma dentro questa Matrioska insanguinata 
Mi perdo come in un labirinto 
E avverto vertigini da rassegnazione 
Eppure sappiamo che non è lontana
L'uscita per la salvezza e la nostra rinascita

Nascondino mortale 
Tutti catturati
Io l'unico ancora in gioco 
Batticuore 
La posta nel piatto è alta:
La sopravvivenza dell'uomo

Combattuto tra la tentazione 
Di farmi prendere 
E l' illusoria speranza che questa volta
Se salvato 
L'uomo capirà la lezione 
Mi dibatto in una divorante incertezza

Ci siamo 
Anche se ancora attanagliato
Da mille dubbi
Mi lancio. 

Vengo visto 
Lui scatta verso quel traguardo 
Per noi così importante 
Siamo spalla corntro spslla
Palmo a palmo
Mi distendo 
Allungo il braccio oltre ogni limite
E.....
 
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 10 gennaio 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Mio Vascello"

IL MIO VASCELLO

Forzerò serrature di paura
Blocchi mentali
Forzerò obblighi iniqui 
Correrò lungo l'asse di un equilibrio precario
Ma libero ed indipendente.

Forzerò confini e barriere di morte
Non mi fermerò di fronte a nulla
Cavalcata verso la libertà
Decollo verso una nuova vita

E nei recinti della paura
Dettati da una falsa informazione
E da una costruita ed artefatta verità
Restate pure voi se volete
Ma attenti
State pericolosamente giocando 
Con la vostra salute 
Più di quanto pensiate.

Restituirò dignità alla vita
Alberi
Sole
Colori bianco-blu
Si uniranno a quelli già nel mio cuore

E come un pirata
Salperò per razziare la vita che mi spetta
E come Robin Hood
Ruberò la libertà a chi ce l'ha sottratta
E la donerò a me ed a chi l'ha perduta.

Udite
L'incalzare del mio vascello
Con le onde del mare 
Che si piegano al mio volere
Che si inchinano al mio passaggio

Da oggi
Non più barriere virtuali 
Di discriminazioni oscene
Ad incatenare il mio libero respiro. 

E finalmente
Nei miei occhi fieri e ribelli 
Solo spuma del mare dietro di me
E nuove albe di vita di fronte a me.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®