venerdì 17 gennaio 2020

L'Angolo del Rockpoeta®: "Giallo, Azzurro E Verde"

GIALLO, AZZURRO E VERDE

Giallo azzurro e verde i colori della libertà
Immagini colorate riflettono la nuova vita che verrà
Bianco e blu la rivolta avvenuta e che sempre rimarrà 
I colori di una dittatura passata e che non tornerà

Dentro a questa terra
Dentro a questo sogno
Lotto ogni giorno
Lotto e non arretro di un passo.

La sincerità delle mie piazze, colme di dignità
La maestosità di una Storia nuova che da oggi si scriverà
Una nuova strada che il popolo da solo percorrerà
Una nuova speranza, che pena più non proverà

Dentro a questa terra
Dentro a questo sogno
Lotto ogni giorno
Lotto e non indietreggio per niente

Ponti che nessuno mai più abbatterà
Ferro nella pelle
E sangue nelle vene
Sapranno spezzare le vili catene.

Dentro a questa terra
Dentro a questo sogno
Lotto ogni giorno
Lotto e non arretro di un passo.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 15 gennaio 2020

L'Angolo del Rockpoeta®: "Isabel"

ISABEL

Isabel
18 anni
E la tua vita non è mai stata un sogno

Orfanotrofio
Case famiglia
Adozioni sbagliate
Ed ora 
Ora che sei da sola
E che da sola andrai per la tua strada
Nulla ti spaventa
Nulla può più toccarti o ferirti.

Tu sai bene cosa farai
"Mai più pesce piccolo
Ma squalo
Io dominerò questa infame catena alimentare dell'umanità
E mi prenderò ciò che mi appartiene."

Isabel
Occhi verdi e borsetta nuova
"Come l'hai avuta?
"Vuoi davvero saperlo" Ti risponde
Ed un sorriso malizioso e disincantato spiega tutto.

Isabel
Infanzia sottratta
Adolescenza annientata
Sei cresciuta troppo in fretta
Sei cresciuta nel modo sbagliato
Sei cresciuta pensando che il mondo sia solo una guerra
Dove ogni giorno ci si divora famelici
Dove non c'è spazio per la solidarietà
E dove per te non può esistere la possibilità di sognare
Quella possibilità che hanno le tue coetanee
Quella possibilità che
In verità
Ti hanno rubato.

Isabel
Sguardo amaro
Duro
Sguardo di chi non è nata nei luoghi "giusti"
Di chi non ha avuto la fortuna 
Di ricevere ogni sera il bacio della buonanotte.

Isabel ora lavora
Fa carriera
Ma non si dimentica mai da dove viene
Cosa ha subito
E mantiene la fame del predatore
E scala quella catena con ogni mezzo
In ogni modo,
La scala per arrivare in cima e restarci.

Freddezza nei suoi occhi
Spregiudicatezza
E fame di arrivare,
I tratti somatici della sua anima.

Nessuno spazio per un sorriso
Per i sentimenti
Nessuno spazio per nulla che non sia
Esclusivamente
Il suo pensiero fisso
L'obiettivo da centrare:
Essere l'anello dominante della catena

Isabel ci riesce
Ora è temuta
È ricca
È spietata
È sola.

Isabel
You win
But your life has never been a dream

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 13 gennaio 2020

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Bara Di Cartone"

LA BARA DI CARTONE

Bussiamo alla tua porta
Nel cuore della notte

Non apri subito
La abbattiamo
E siamo dentro

È come un blitz
Blitz contro povera gente
Inerme 
Innocente

Ma a noi piace così
Noi entriamo e giù a manganellare
Non vi diamo neanche il tempo di spiegare
Parlare
Perchè intanto a noi non frega niente
Noi sappiamo bene che siete famiglie innocenti
Manifestanti pacifici
Ma a noi piace così
Quel sottile piacere sadico nell'infliggervi dolore
Nel vedere ed ascoltare la vostra paura
La vostra sofferenza.

Che ci sia un coprifuoco
La legge marziale
Una zona rossa da difendere
O solo una manifestazione fastidiosa
Di sfigati in cassa integrazione 
Noi appena ne abbiamo l'occasione
Se solo ce ne viene data la possibilità
Picchiamo
E picchiamo
I più deboli ovviamente.

E poi vi portiamo in caserma
E lì siete nel nostro regno
Da lì se vogliamo non uscite più sulle vostre gambe
Da lì uscirete malconci se siete fortunati.

Voi con le mani nude alzate
Voi con i tamburi 
Voi al massimo con qualche patetico bastone di legno
Noi con blindati
Tute antisommossa
Manganelli
Idranti
Lacrimogeni
Armi da fuoco
Noi lì per schiacciarvi come vermi.

È un tranquillo giorno di sole
Noi manifestiamo pacificamente
Uno di loro è irrequieto 
Loro si schierano per non farci passare
Noi non avanziamo oltre
Non ci avviciniamo minacciosi
Ma li fischiamo
Li contestiamo
E partono cori contro di loro

Ma all'irrequieto saltano i nervi
Spara un lacrimogeno ad altezza d'uomo
E poi un colpo di pistola

Manuel cade a terra
Prima colpito agli occhi dal lacrimogeno
E poi raggiunto al petto dal colpo di pistola
E muore.

E le risate dei suoi commilitoni
La colonna sonora di questa tragedia. 

È il calcio d'inizio per l'inferno
Cariche
Rabbia
Violenza
Botte

Il bilancio è drammatico: 
1 morto
80 feriti di cui alcuni gravissimi
E molti fermi.

Il giorno dopo
Un piccolo drappello di amici
Porta Manuel a casa
Dentro una bara di cartone. 

Fate spazio per favore
Abbiate rispetto e pietà
Arriva il morto nella bara di cartone
Un drappello di amici lo porta al cimitero
Un drappello di amici lo porta al cimitero
Arriva il morto nella bara di cartone. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 10 gennaio 2020

L'Angolo del Rockpoeta®: " Nausea Tricolore"

NAUSEA TRICOLORE

Banalità mediatica
E sconfortanti volgarità politiche
Mi soffocano
Come una mano stretta con feroce accanimento
Attorno al mio collo
Per strangolare il mio senso critico.

Retorica spicciola
Parole senza idee nè coraggio
Falsità e mediocrità,
Questo sono i nostri politici
Questo, purtroppo, è anche lo specchio del popolo nostrano.

Italiani,
Io non vi stimo
Io non vi amo
Siete un popolo di debosciati
Siete esistenze vuote e patetiche
E più vi osservo
Più sale in me 
Debordante
Una forte ed amara nausea tricolore.

E se salvo alcuni di voi
È anche perchè spero
Che un giorno
Se anche non saprete o potrete ribellarvi
Abbandonerete al proprio destino
Questo luogo fatiscente
Questo popolo ignorante.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 8 gennaio 2020

L'Angolo del Rockpoeta®: "L'Angelo Dalle Ali Spezzate"

L'ANGELO DALLE ALI SPEZZATE

Sono l'angelo maledetto
L'Angelo dalle ali spezzate

Voi mi chiamate in vari modi
Satana
Demonio
Diavolo
Lucifero
Ma io adesso credo
Di non meritare più questi vostri appellativi.

Ora mi rendo conto di cosa ho fatto
Ora capisco cosa ho contribuito a creare
Ora vedo con i miei occhi cosa siete diventati.

Gli allievi hanno superato il maestro
Tu uomo hai raggiunto livelli di ferocia e perversione
A me sconosciuti
E che riescono a sconvolgermi e turbarmi.

Ed allora io 
Lucifero
Vi imploro
Chiedete perdono per i vostri peccati
Chiedete perdono al Signore
Fermate questo scempio.

Dies irae, dies illa,
Solvet saeclum in favilla (1)
Chiedete perdono
Adesso
Subito!

Quanto a me Signore
Ho sbagliato
Ho gravemente peccato
Ma ti prego 
Ti prego
Voca me
Voca me cum benedictis (2)

Non mi riconosco più in tutto questo orrore
Sono stato cacciato via dal tuo regno per superbia
Sono un angelo maledetto
Ma ti imploro prostrandomi davanti a te Signore
Voca me
Voca me
Voca me cum benedictis 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

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Nota 1:"Giorno d'ira, quel giorno
distruggerà il mondo in faville"

Nota 2 "chiamami tra i benedetti"

lunedì 30 dicembre 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Let's Change!"

So che alcuni di voi l'hanno letta da Vincenzo Cavaliere e mi scuso se la rileggeranno qui, ma questo è e resta il mio unico modo sincero che conosco per augurare a tutti voi BUON 2020!!!

LET'S CHANGE!

Mai più occhi accecati da "bacche di gomma"
Mai più dittature
Mai più salari da fame
Mai più media conniventi con il potere
Mai più popoli sopiti e anestetizzati da programmi spazzatura

Rivoluzioniamo le nostre anime
Ribaltiamo l'assurda realtà
Riconciliamo il mondo con l'umanità
Chiediamo il progresso e non lo sviluppo.

Mai più guerre tra poveri
Mai più poveri
Mai più finti rivoluzionari 
E falsi "Masaniello" ispirati al potere
Mai più Solvay
Mai più pagliacci al governo. 

Mai più anni come questo
Rivalutiamo le nostre esistenze
Rivoluzioniamo questo millennio
Ed iniziamo da qui
Dal 2020.

Iniziamo da oggi
Da Adesso!

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®


Ci si rilegge  mercoledì 8 gennaio!!!!!

venerdì 27 dicembre 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Therapy Of Life"

Mi scuso se in questi giorni un po' convulsi  forse non riuscirò a passare a trovarvi nei vostri blog, farò cmq il possibile per riuscirci.

Vi lascio con una poesia scritta qualche anno fa ma mai postata sul blog e che spero vi possa piacere:

THERAPY OF LIFE

Violini celestiali
Cantano lacrime del mondo

Percussioni incalzanti
Strattonano anime pigre

Echi di lamenti civilizzati
Sottili odori di passato

Esistenze annichilite
Magia quasi perduta
Piccole cose belle respirano ancora
A fatica
Nel calderone di un mondo che ribolle
Di fatiscente superficialità

Anime sofferenti
Scuole a pezzi
Cultura derisa

E la misura ancora non è colma
Sembra che si sia toccato il fondo
Ma invece ancora esiste un angolo di fogna
Dove inserire un ulteriore pezzo umiliante
Di questo puzzle immorale. 

Difficoltà ad arrivare a fine mese
Poveri contro poveri
Colori diversi che si odiano
Sguardi che si sfidano.

Amore ammesso solo se omologato
Dentro canoni di ragionevolezza 
E conveniente perbenismo

Scontri di pseudoculture 
Di popoli manovrati dal rancore
Apocalisse dei sensi.

Sordità sinaptica e del cuore
E non sappiamo perderci felicemente
Dentro i meandri del nostro cuore
Non cogliamo le tue note 
Quei tasti che con te prendono vita
Per insegnarci ad amare
Per curare la nostra fuliggine esistenziale
E per somministrarci una terapia di nuova vita.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®