lunedì 30 maggio 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Cubo E Le Danzatrici In Rosso"

Ispirata dalla bellissima foto del blogger Marco Cavallini alias Marcaval che per sua gentile concessione potrete vedere pubblicata in fondo al post dopo la poesia. Grazie Marco per avermi permesso di pubblicare la tua foto e soprattutto per averla scattata e mostrata permettendomi di scrivere questa mia lirica.

IL CUBO E LE DANZATRICI IN ROSSO 

Danziamo unite 
Da ogni lato
Su ogni lato
Di questo magico cubo arancione

Sentiamo la musica uscire
Dalla cavità di un lato
E balliamo 
E cantiamo
E con la magia del suono e del ritmo
Sconfiggiamo l'ipocrisia
La  menzogna
L'arrogante ignoranza
E la stupidità
Di questo tempo.

Lo so 
Voi gli altri lati non li vedete
Dovete fidarvi dell'immagine
Che il fotografo ed artista puro
Ha fatto

Ma perché non provarci,
Avete creduto a fatti e persone
In passato
A prima vista falsi
E del tutto inaffidabili
Un ultimo tentativo potreste farlo no?

Ascoltate la musica
Seguite il ritmo
Lasciate entrare il sole in voi
Guardateci danzare
Questo cubo non ha inganni
È solo l'elisir della gioia e della purezza
È solo quello che non vorrebbero mai seguiste
È il risveglio delle vostre coscienze
È vita
Libertà
Gioia

Abbandonate sopra il cubo
Le vostre ansie
Spegnetele come fossero
L'ultima cicca di sigaretta della vostra vita

Danzate con noi
Muovetevi in libertà
Come vi pare
Non esistono passi preordinati
Solo i vostri piedi che si muovono
Ballano
Cantano
Respirano
E lasciano entrare il calore
E la luce del sole
In voi

Forza, danzate
Let the sunshine in!

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 


                                                                       
                                                  " Cubo Tribale"

                                                                   Foto di Marco Cavallini  

 
 

venerdì 27 maggio 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "NO"

 NO

Esistono tanti tipi di NO
E tanti modi per dire NO

Esiste il NO che in realtà è un forse
O un NI se preferite
Esiste il NO capriccioso
O detto per antipatia 
O ancora per paura.

Esiste il NO dell'egoista
Ed il NO del ricco per aiutare 
Chi è sul lastrico
Ed esiste invece quel NO
Il NO di un uomo che si ribella
A tutto questo e tanto altro ancora
Un NO di libertà.

Esiste il NO ai soprusi
Agli abusi
Alle ingiustizie
Agli obblighi insulsi ed insensati
Esiste il NO che 
Se detto con forza e costanza
Apre la porta a scenari nuovi ed incredibili
Questo NO mostra la strada 
Per tanti importantissimi SI'

Si' ad una vera uguaglianza di diritti
Tra uomo e donna
Tra lavoratore e lavoratrice
Tra chi un intruglio lo desidera e chi no
Ed ancora SI' a politiche economiche 
Che aiutino i giovani a non scappare da qui
Ed al contempo aiutino gli anziani ad avere
Una vita più dignitosa
E SI' anche per accordare a chi volesse
Un fine vita più dignitoso e meno sofferente.

Tutti questi SI' 
E tanti altri ancora
Nascono da quel NO iniziale
Quel NO di rivolta
Contro quell'opprimente senso di ingiustizia
E di intromissione nella nostra vita personale senza ragione
Se non quella di controllare meglio noi e le nostre idee
Al solo scopo 
Di spaventarci di più
Sapendo dove provare a colpirci
Quando stanchi 
Decideremo di pronunciare
Con forza
Coesione
Dignità
E determinazione
Un potente
Libero
Costruttivo 
NO di rivolta

Allora 
E solo allora
Saremo uomini veri
Uomini in rivolta
Uomini e Donne che sanno dire quel NO.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

mercoledì 25 maggio 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Parole Al Vento"


PAROLE AL VENTO

Bene,
Oggi sono davvero contento 
Quasi entusiasta di dove mi trovo.

Oramai quando parlano a me o di me
Io, Kant, il filosofo
Vengo scambiato per la compagna di Diabolik
E sono così ignoranti
E così superbamente convinti di chi io 
Erroneamente sia
Che insistono nel farmi togliere la maschera
Ma io non posso farlo 
Io sono Kant il filosofo  e quindi non ho che una faccia
La mia.

Oggi invece 
C'è un bel consesso
E mi ritrovo ovviamente in molte cose che dite.

Oggi 
Instradare la società verso valori di amore e rispetto
È un'impresa disperata
Far comprendere  i miei pensieri di allora 
Una missione impossibile
Ricostruire una società civile più a misura d'uomo
Dove tutti subiranno molto meno 
L'ingombrante presenza della tecnologia
E si apriranno ad un respiro più ampio e misurato
Più lento e più giusto
È temo una romantica utopia. 

Sono Immanuel Kant
Leggetemi
E non solo per prendere 
Il buon voto a scuola
Ma per vostro interesse e/o 
Utilità futura.

Insomma giovani 
Siate maturi
Ma anche ribelli
Ed isolate violenti ed attaccabrighe 
Costruitevi a qualsiasi costo
Una società diversa da questa
E non sprecate mai le parole
Non gettatele al vento
Esse vi forniscono il grimaldello
Per entrare nelle menti altrui
E far loro provare a comprendere il vostro 
Punto di vista
Senza volerle manipolare
O avere lo scopo unico
Di imporre la vostra visione di vita.

Voi parlate della nuova società
Che vorrete creare
Fatelo
E non gettate mai 
Nemmeno una singola parola al vento
Avrete altrimenti con essa
Gettato un prezioso attimo della vostra esistenza
Attimo che non tornerà mai più.

Sono Immanuel Kant
Mi studiate a scuola e nelle università
E quando vi interrogano 
Di me vi chiedono tutto quanto si possa 
Umanamente pensare di aver studiato
Ma non vi pongono la domanda più importante
Quella che allora vi farò io adesso:
"Avete voglia di cambiare il mondo?"

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA ® 

lunedì 23 maggio 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Popolo Non Vuole Mai La Guerra"


IL POPOLO NON VUOLE MAI LA GUERRA

Sono i potenti 
A fare la Storia
I vincitori
A riscriverla
Ove necessario
E gli innocenti
A subire le conseguenze drammatiche
E talvolta anche infamanti
Di una guerra.

Ma quella 
Non è vera memoria
La vera memoria è altrove
Soffocata da cumuli di macerie
Ancora fumanti
La memoria è sepolta
Con la verità
Sotto oceani di corpi
Gettati in fosse comuni.

La guerra non è mai verità
E se proprio volete una verità sulla guerra
Eccovela:
In una guerra non esistono i buoni ed i cattivi
E talvolta i buoni
Così puri e sinceri non sono

Anche quando sai chi è il cattivo
Pensiamo ad Hitler
Quello che non sai 
È come molti Stati all'inizio
Non volevano stuzzicare la Germania
E fecero accordi
Vendendo gli Austriaci
Fino alla Polonia...

Insomma
Quando si parla di guerra
Forse è il caso di capire
Che proprio quello che sembra più vero
Eclatante
Emotivo
Vero, però, potrebbe non esserlo

Ed ancora
Che per capire cosa fa nascere una guerra
Si deve sempre andare indietro negli anni
E soprattutto
Sapere bene che
Coloro che vogliono la guerra
Inventeranno prove "reali" 
Pur di convincervi 
Che quella guerra è giusta
Ma non esistono guerre giuste
Mai.

Giusta 
Può essere una rivoluzione
Perchè parte dal popolo
Da chi è oppresso

La guerra 
È dichiarata dai potenti
Voluta dai potenti
Cercata dai potenti
E fatta nell'interesse dei potenti.

Il popolo non vuole mai la guerra. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 20 maggio 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Suono Distorto Del Silenzio"

 IL SUONO DISTORTO DEL SILENZIO

Senti questo brusio
Inquina un silenzio morboso
Ripulisce l'aria da omertà e menzogna

Abbiamo per troppo tempo
Udito l'infame suono del silenzio
Il silenzio di voci vere e fuori dal coro
Soffocate da propaganda infame ed infamante
Un silenzio che non era più accettabile.

Questo brusio 
Sempre più univoco e chiaro
Viene a dirci che le Istituzioni sono importanti
Ma non sono una fede 
Le Istituzioni sono fatte di uomini e da uomini
E questi ultimi non sono altro
Che esseri viventi imperfetti 
Quando non anche invidiosi, rancorosi
Assetati di potere
Quindi l'anello malato dell'evoluzione.

Questo vocio sottile ma crescente
Viene a dirci che se una decisione è sbagliata
Ingiusta
Prevaricatrice e contra legem
Allora si deve dire NO
Si deve avere il coraggio 
Di mettersi di traverso
Non contro le Istituzioni
In quanto tali e per quello che rappresentano
Ma contro chi le rappresenta male 
In quel preciso momento storico.

Questo levarsi univoco ed alto
Di parole di libertà e democrazia
Viene a dirci che la dignità non ha prezzo
E che nessuna minaccia
Nessuna intimidazione
Nessun obbligo
Può fiaccarla 
Affievolirla
Tanto meno abbatterla.

Questo coro di voci libere
Vuole ricordarci che la moltitudine
È un insieme di individui unici
Irripetibili
Senzienti
E capaci di ragionare con la propria testa
E che per essere tutto questo
La scuola
L'istruzione
La cultura
Ed un valido insegnante
Sono gli ingredienti imprescindibili
Per formarsi come individuo
E diventare moltitudine
Altrimenti si è nulla 
Si viene considerati un numero
E ci si trasforma nella massa.

Sentite finalmente questa melodia di gioia?
Porgetevi l'orecchio
Ponetevi attenzione
Osservate come inquina
Quel silenzio morboso
Ripulisce l'aria da omertà e menzogna
Perchè anche il silenzio 
Ho imparato crescendo
Se omertoso e malato
Causa una mortale asfissia
Perchè anche troppo ossigeno uccide.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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Ispirata da questa immagine che girava poco tempo fa su Fb e soprattutto dalle parole in essa riportate. 



mercoledì 18 maggio 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Le Facce Di Genova"

Ispirata da un post di Franco Battaglia su Facebook del 7 maggio se non erro dove ha pubblicato alcune sue straordinarie fotografie che immortalavano dei bellissimi angoli di Genova. Grazie Franco. Postata subito su Facebook ho pertanto deciso di pubblicarla anche qui.  Per chi non avesse fb beh il post sul suo blog di venerdì 13 maggio sempre su Genova, con foto e parole di Franco QUI è fantastico

LE FACCE DI GENOVA

Genova col sole
Ti sorride con amore
Complice e capricciosa
Volubile e nascosta
Birichina e vezzosa,
Genova ha il cielo blu
E l'anima rossa
Ce l'ha oggi
E l'ha sempre avuta

Genova se si alza la mattina
Imbronciata ed infastidita
Non vuol mostrarsi a nessuno
E proprio come i suoi abitanti
Si volta dall'altra parte
Isolata
Vi dà le spalle
E non vi guarda,
La mia città è così
Lo è sempre stata.

Genova è la mia città e ve la dono
Trattemela bene è oramai anziana
Una bisbetica marinara mai domata
La mia città è rossoblu
E non blucerchiata

E così sono anch'io
Specchio fedele della mia città
Lo sono la mia anima ed il mio cuore
Il mio respiro ed il mio ardore
E solo adesso mi rendo conto
Da povero sciocco 
Non l'avevo mai capito
Così sono oggi
E lo sono sempre stato

Proprio come le mie ossa
Che possono viaggiare ovunque
Amando luoghi lontani intensamente
Ma poi è qui che vogliono tornare
A vivere e riposare
Per sempre
 
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 16 maggio 2022

L'Angolo del Rockpoeta®:"N.A.T.O. Per Fare La Guerra"

Lirica ispirata a queste due notizie inquietanti QUI e QUI

 N.A.T.O. PER FARE LA GUERRA

Noi non vogliamo la guerra
Noi siamo NATO per garantire la pace 
Non cerchiamo provocazioni
Non vogliamo stuzzicare Putin
Perchè dite questo?

Noi siamo i buoni
E siamo trasparenti
We defend democracy 
Always
We protect democracy
(Almost) everywhere

E vi scandalizzate
Per queste prove in giro per il mondo
Ma noi siamo come i bravi studenti
Ci esercitiamo sempre
Si deve sempre essere preparati...

E vi infastidite solo perchè
Stiamo bloccando le spiagge sarde
Ma perchè vedete il marcio sempre?
Non meritiamo un po' di vacanza?

Ok
Vero 
Abbiamo voluto prenderci molte spiagge
Lo abbiamo fatto in gran segreto
E siamo arrivati con tanti mezzi
Tra cui aerei,
Mezzi anfibi
Ed altro ancora 
Ma la ragione è ovvia
Veniamo da distante 
E qualche bagaglio dovevamo pure averlo...

Non è colpa nostra
Se molti ci equivocano
E ci lanciano minacce di guerra
Ma noi
Noi siamo NATO per proteggere il mondo 
Almeno quello occidentale
Almeno quello che riusciamo 
A raggiungere
Ad avvicinare
A controllare.... ehm correction
Tutelare.

Noi non siamo i vostri padroni
Noi siamo per la giustizia sempre 
Come ai tempi del Cermis
Noi siamo quelli che non impongono nulla
Chiediamo solo gentilmente di ubbidirci

Quindi
Se scoppiasse una guerra più vasta
Non prendetevela con noi
Anzi ringraziateci 
Per esserci "esercitati"
E poi se le bombe arrivano 
In casa vostra 
Che colpa abbiamo noi?

Se noi ci avvantaggeremo
Dal vostro eventuale tracollo
E vi rimetteremo il collare
Con un nuovo Piano Marshall
Sarà solo un caso
Ma non accadrà
Noi vinceremo la guerra
Perchè la NATO siamo noi
Noi... americani

Noi siamo NATO per tenervi al guinzaglio
Ed oggi la Russia è il nemico
Il nostro nemico
E quindi anche il vostro
E non è importante
Se Putin non vuole davvero la guerra mondiale
Noi ci fermeremo solo quando sarà stato
Profondamente indebolito
O definitivamente neutralizzato.

E tanto per capirci
Vedete di non fare gli eroi
Di non fare gli Assange di turno
O i giornalisti seri alla Ilaria Alpi
O ancora gli artisti anticonformisti del cazzo
Perchè 
Se non l'avete ancora capito
Noi esportiamo la nostra democrazia
E non la vostra
E ricordatevi bene
Si può sparire anche da questa parte del globo
Si può sparire ovunque.

Noi siamo la NATO
E siamo venuti al mondo per conquistare il mondo
E per donarlo agli USA 
Affinchè lo tengano sotto scacco

Noi siamo la NATO
E non moriremo mai
A morire sarete voi
Per fame
Assenza di luce e gas
E magari, prima che lo si comprenda,
Bombardati nel cuore dell'Europa

Tranquilli
Presto tutto finirà per voi
In un modo o nell'altro...

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 13 maggio 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Maschera Della Vergogna"

LA MASCHERA DELLA VERGOGNA

Era tutto alquanto prevedibile
Fin da quando
Per trovare chi non c'era
Dove non era
Avete voluto liberarci

Così avete detto all'epoca
Quando avete capito
Che Osama non era da noi,
Dovevate esportare la democrazia
E cacciare i talebani
Regalando a noi donne afghane
Di nuovo il profumo dell'indipendenza.

Però 
Nonostante dichiariate di aver vinto
Trionfato
Nemico abbattuto
Nasce il nuovo governo
Ed il nemico mica è sparito
È ben presente.

Potremmo definire questo esecutivo
Un governo ibrido
Un misto di traditori e maschilisti oppressori
Per chi non mi avesse capita
Statunitensi e talebani a braccetto nel nuovo governo

Esprimiamo perplessità 
Direi con ragione,
Ci rispondono
"Questi sono i talebani bravi"
Quelli non fanatici
Quelli moderni e moderati...

Già, quelli "emancipati"
Quelli che li vedevi per strada
E ti guardavano con disprezzo ed odio
Se non eri con il burka.

Ma dovevamo capirlo subito
La colpa è anche nostra
Abbiamo equivocato le parole
Voi avevate correttamente detto
"Esporteremo la Democrazia!"
Mica la libertà.

Abbiamo compreso tardi
Che le democrazie possono non essere
Fonte di libertà
Soprattutto se "esportate" per fini 
Totalmente distanti da quelli altruistici
O filantropici.

Poi vi siete ritirati
Ma vi siete dimenticati
Di lasciare da noi 
Almeno quel brandello di
"Simil-Democrazia esportataci"

E così
D'improvviso
Tutto è tornato
Come prima che arrivaste
Ad esportarci quella parola bugiarda

 Al governo infatti
Ci sono di nuovo loro
Gli aguzzini 
I fanatici talebani

Giunti a questo punto
Tutto era prevedibile
E da oggi obbligo del Burka
Di nuovo coperte dalla testa ai piedi

Prima
Ritorsioni
Minacce
Poi obbligo di non studiare più
Ed ora 
Di nuovo l'alternativa orientale
Alla maschera di ferro

Ma se c'è qualcuno 
Che dovrebbe indossare una maschera
Siete voi americani
La maschera della vergogna.

Mi chiamo Samira 
Ho 25 anni
E non indosserò il burka mai
E se mi dovessero prendere
E condannare a morte per lapidazione
Sappiate
Che fino a quando avrò fiato e forza
Nella mia voce
Ad ogni pietra che mi colpirà
Urlerò con tutta me stessa
"FUCK USA!"

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 11 maggio 2022

L'Angolo del Rockpoeta®:"Il Niente"

IL NIENTE

È difficile scrivere una poesia sul "Niente"
Anche se a molti riesce molto bene
Parlare di "Niente"

È difficile essere Niente
Di solito molti sono nulla
Altri sono nessuno

È complicato  anche solo 
Volere il "Niente"
Lo dice anche un proverbio che
"Non si dà niente per niente"

Eppure
Oggi il Niente disturba le menti intorpidite
Che sono gabbate dal Niente
Niente che però
Si mimetizza
E si trasforma in "Qualcosa"
Un "Qualcosa" i cui contenuti
E lo spessore sono "Niente"

È difficile scrivere una poesia sul Niente
Si rischia di non aver niente da dire
Si rischia di non scrivere niente
Perchè altri temi
Seri
Profondi
Complessi 
E da valutare con scrupolosa attenzione
Sono prioritari rispetto al Niente

Eppure
Il Niente non è mai stato forte
Come adesso
Così "Qualcosa"
Non è mai stato capace,
Il tutto plagiando menti ignoranti
E corrompendole con promesse, 
Di sottrarsi al volere del Niente
Per poi restare in controllo

È difficile ingannare il Niente
Anche se in questa situazione
Nel contesto storico in cui viviamo
Possiamo batterlo
Perchè potrebbe permettercelo
In una sola circostanza
Ossia quando il Niente si distrae
Fiero di saper parlare di qualcosa 

Non è un gioco
Il Niente vuole uccidere 
Ogni simbolo di capacità cognitiva 
Spegnere una mente aperta sul futuro 
Legata alla speranza vera
Ed alla voglia di cambiare il mondo.  

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®                      

lunedì 9 maggio 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Fuga Dal Medioevo"


FUGA DAL MEDIOEVO

Occhi si aprono
Come una telecamera
Girano con lo sguardo
Un rapido piano sequenza

Nessuna finestra
Sembra una cantina
Sporco ovunque
Utensili e strumenti
Più vicini a quelli per il giardinaggio
O per coltivare un orto
Strani oggetti affilati
E lei 
Che non ricorda ancora
Che ci fa lì
Perchè si trova
Sopra un lettino 
Ed è fasciata.

Sente forti dolori
Rapida carrellata con gli occhi
Sul resto della stanza
E poi realizza.

Era rimasta incinta
Non poteva tenere il nascituro
Ed ha dovuto fare una scelta 
Difficile e sofferta
Soprattutto tenendo presente
Che dove lei vive
L'aborto è vietato
E la donna che lo fa
È penalmente perseguibile
Per infanticidio.

Aborto clandestino
Ma non siamo in Messico
E lei non ha 16 anni
Siamo in Idaho
E lei di anni ne ha 35
Solo che siamo nel 2023
E l'aborto negli USA
È stato nuovamente dichiarato ovunque fuorilegge
Ed andare all'estero per farlo legalmente
Era per lei troppo complicato.

Diritti erosi
Alle donne
Agli uomini
Ai lavoratori
Maschi o femmine che siano

Stiamo assistendo  
Ad una equanime e costante
Eliminazione delle libertà fondamentali

Ma torniamo a Carol
Perchè è lei che stiamo seguendo
È lei che vediamo alzarsi da sola
Sanguinante
Seminuda
Impaurita
E preoccupata di sopravvivere
Sapendo che se esce da lì
E sta male
L'ospedale pubblico non è un'opzione

La curerebbero certo
Ma la segnalerebbero immediatamente
E sarebbe arrestata
Perderebbe tutto 
E tutto non sono i soldi o il lavoro
Anche quelli
Ma soprattutto la potestà sui suoi due figli
Sì perchè Carol è già mamma
E adora le sue due creature
E perderebbe l'affetto del marito
Lei che il figlio non lo ha avuto da lui
Ma è frutto di uno stupro.

Suo marito le è stata accanto
L'ha sostenuta
Ma all'eventualità di un possibile aborto
In caso di gravidanza 
Lui si era opposto
Le disse: "Lui è innocente lo ameremo come gli altri due"
Ed ancora "Per i soldi troveremo il modo"
Ma non riusciva a capire come lei non potesse
Non riuscisse ad accettare di sapere che quel figlio
Aveva un padre bastardo

E poi una volta cresciuto
Se avesse scoperto la verità
E avesse per assurdo voluto comunque
Conoscere il padre stupratore?

Tutte domande inutili
Lei intanto non riusciva ad immaginare
Di amare chi avesse un DNA in parte del suo stupratore

Alcune donne ci riescono
Ma non è una ragione per forzare 
Ogni donna a dover accettare questa soluzione
Obbligatoriamente
E non sarebbe giusto impedirle l'aborto
Nemmeno se Carol avesse avuto il figlio dal marito
Ma non lo volesse avere per varie ragioni
Economiche
Personali
Sue e solo sue.

Ma siamo nel 2023
E di fronte ad una Corte Americana
L'unico aborto che accetterebbero
Ed anzi caldeggerebbero fortemente
Sarebbe quello di questi versi "indecenti"
E contrari alla morale di Dio!

Giudici terrestri 
Applicano la legge dell'Altissimo
Magari senza neanche 
Aver studiato Diritto Canonico all'Università
O aver mai preso in mano una Bibbia
Ma loro hanno la sentenza della Corte Federale
Da brandire come spada sacra per imporre la legge

Carol è viva
Si è separata dal marito
Marito che l'avrebbe denunciata se avesse saputo 
E quindi 
In quel preciso momento 
Ha capito che non poteva più stare con lui

Dopo il divorzio
E con i figli maggiorenni
Lascia tutto e si trasferisce altrove
Abbandonando gli USA
E scegliendo di vivere in una nazione
Il più libera possibile
E per quanto possibile

Ha raccontato tutto ai suoi figli
Che l'hanno compresa

Sua figlia ha anche deciso
Di raggiungere la madre
Per costruire il suo avvenire
Lontana dal Medioevo
Lontana da un clima da Inquisizione
Lontana da tutto quell'inferno

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 6 maggio 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Nomen Omen"

NOMEN OMEN

Nomen omen
Questo avrà pensato
Quel bastardo del suo ex
Quando le ha inflitto 15 coltellate.

Nomen omen
Perchè il suo nome era
Romina De Cesare.

Già, era...

Quanto sono stanco
Di leggere notizie come questa
Ma perchè non si riesce mai
A prevenire questo orrore?

Amaro è pensare
Che forse si farà qualche anno di carcere
Poi per buona condotta,
Uscirà vigilato
Per poi conoscere una povera ragazza
Magari ignara della vera ragione per cui
È in carcere
Per poi rischiare di fare la stessa fine di Romina.

Braccialetto elettronico
Che suonasse se il tipo si avvicinasse
Almeno entro i 7km dal luogo della donna
Oggetto di cure non desiderate
E arrestato senza permessi premio o altro
Se dovesse ugualmente compiere il reato.

15 Coltellate
Ha infierito quasi quanto Bruto
Anche qui forse il suo ex
È un vero bruto.

Non sempre quindi vale il detto Nomen Omen...

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

giovedì 5 maggio 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Sonno Malato" (E.I.T.R.D.2)(Malattie Rare)

Eccoci, come ogni 5 del mese, all'appuntamento, il quarto nella fattispecie, con E.I.T.R.D.2  dove tratto di sindromi rare come tema per questa rubrica. Voglio parlare di patologie di cui nessuno o quasi nessuno parla e sulle quali io, con questo percorso per nulla esaustivo, cercherò nel mio piccolo di porre una piccola luce, un occhio di bue, per dare rilevanza a tale tema Vi lascio con la poesia e poi vi svelerò più in dettaglio la patologia.

SONNO MALATO

Emicrania
Spossatezza
Disturbi visivi
Ma soprattutto ho sonno
Molto sonno
Tanto sonno
Al punto che quando meno me l'aspetto
Mi addormento
Cado quasi in catalessi
E posso anche non svegliarmi per ore
Nonostante in realtà io sia cosciente
Mentre il mio corpo no.

La prima volta che è successo
Non ci ho dato peso
Ho attribuito la colpa allo stress
Ma quando questi fenomeni si sono ripetuti
Allora mi sono allarmato.

Noi abbiamo una diagnosi
Ma è estremamente difficile farla
Nonchè trovare chi sappia riconoscere 
La nostra patologia.

Encefalite letargica
Può essere mortale
Sicuramente è senza una cura
E per me estremamente invalidante.

Sonno malato
Attacchi improvvisi
Impossibile avere una vita attiva
Normale.

Anche ora che vi sto raccontando
La mia storia
Di colpo mi si chiudono le palpebre
Ecco arriva un altro attacco...

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

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Encefalite letargica, patologia scatenatasi tra il 1916 ed il 1925 durante la pandemia della Spagnola, fece moltissime vittime. Oggi non solo non si ha una cura ed è difficile stabilizzarne anche i sintomi, ma è di fatto, per i pochi casi che si verificano, una malattia rara. Anche i bambini possono esserne colpiti e nessuno ne parla.

Ecco perchè ne abbiamo parlato oggi. QUI  per saperne di più in modo sintetico ed esauriente.  

Non ho nemmeno trovato un'associazione che si occupi di combattere questa patologia e di alleviare sofferenza ai malati. 

mercoledì 4 maggio 2022

L'Angolo del Rockpoeta®:"Che Vuoi Che Sia"

CHE VUOI CHE SIA

E tu mi dici che vuoi che sia
Se sparano in Yemen
E poi che vuoi che ci sia
Se non ne parla nessuno 
Se nessuno se ne occupa
Vorrà dire che è poca cosa 
Oppure perfino che non esiste

E tu mi dici che vuoi che sia
Se la Germania vuole far arrivare a Kiev
I suoi cingolati
Li fa muovere un po'
Almeno
E non li tiene fermi ai box a marcire

E tu mi dici che vuoi che sia
Se ci sono alcune guerre
Uccidono sempre i più poveri
E siamo troppi sul pianeta quindi
Alla fine viene anche bene

Io ti guardo allibito e sconvolto
Esterrefatto e sorpreso
E mi domando
Chi mi trovo davanti
Se sei più scemo o più stronzo
O un mix equilibrato di questi due ingredienti.

Io ti guardo disgustato
Guardo fuori
Osservo la pioggia cadere
Persistente
E ti dico "Guarda
Osserva la pioggia
Ed immagina siano bombe"

Ed ora prova a ripetermi
"Che vuoi che sia..."

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

martedì 3 maggio 2022

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: "Sparare È Più Essenziale Che Nutrire..."

Eccezionalmente oggi esce un post, ed eccezionalmente per il mio blog, solo in prosa, cosa questa che faccio più spesso su Facebook, ma oggi questo post messo poco fa anche e già su Facebook volevo anche pubblicarlo qui. Domani tornerò come sempre a postare e fare denuncia con una mia poesia.

"SPARARE È PIU' ESSENZIALE CHE NUTRIRE..."

Pensavo fosse una bufala, eliminare l'IVA dall'acquisto di armi se quelle armi vanno agli Ucraini, invece... Certo non è ancora ufficiale manca l'ok della Camera ed il procedimento non è ancora giunto a conclusione ma vedo che quando vogliono sanno essere rapidi nel prendere decisioni e soprattutto nell'approvarle molto celermente... Però l'IVA sui prodotti di prima necessità quella resta. Tra l'altro non si capisce bene ma pare si tratti di una abolizione mirata e parziale. In sostanza l'UE sembra abbia deciso che l'IVA sull'acquisto di armi si annullerebbe solo temporaneamente per i Paesi in guerra per l'Ucraina, (e poi non saremmo già in guerra...) ossia per quelle nazioni dell'UE che aiutano o decideranno in futuro di aiutare militarmente l'Ucraina. 

Quindi non è chiaro, ma potremmo interpretare il tutto dicendo che chi acquista per es. dei missili per l'Ucraina o se l'Ucraina stessa li acquista dalle solite note aziende italiane non paga IVA con vantaggio reciproco per l'acquirente che paga meno e il venditore che può non ricaricare il prezzo della somma di questa gabella e magari fare ulteriori agevolazioni sul prezzo per es., ma se uno qualunque di voi con regolare porto d'armi andasse in una armeria e comprasse, cosa che io non farei, un'arma da difesa o anche, ma spero di no, un fucile da caccia, ecco voi paghereste sempre l'IVA a meno che, e lo dico sarcasticamente, non dimostraste efficacemente di utilizzare quel fucile non per sparare agli animali ma ai cattivoni russi🙆‍♂️. 

Ultima assurdità, l'UE toglie l'IVA sulle armi da dare agli Ucraini ma non toglie l'IVA anche soltanto sui beni di prima necessità che Stati ed associazioni umanitarie acquistano per inviarli al popolo ucraino.  Mi sembra chiaro che questa guerra la vogliono praticamente tutti, tutti tranne una categoria peraltro ignorata: i popoli. Ed infine sembra evincersi che per i governi mondiali, il bene principale di un popolo non sia il suo sostentamento e che sparare è ritenuto più essenziale che nutrire.

Daniele Verzetti Rockpoeta®

lunedì 2 maggio 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Mia Certezza Più Grande"

LA MIA CERTEZZA PIU' GRANDE

Guardo i tuoi occhi indifesi
Prima così intensi
Buoni
Sicuri
E complici

Ora sono solo gentili
Malinconici
Gli occhi di un bambino

Tu, mio padre
Tu, mio esempio
Tu, mio tutto

Poi li ho visti senza vita
Ma con la forza di fissare oltre
Poi li ho visti chiusi

Ed ora
Ora li ricordo come erano un tempo
E come erano durante l'epilogo della tua malattia.

Mi sento spaurito
Sono passati tre mesi
Da un lato sembrano un'eternità
Dall'altro sono solo da appena 90 giorni
Ed oggi
Oggi sono spaurito.

A volte 
Le mie pochissime certezze vacillano
E non ci sei tu a rinsaldarle
O anche a suggerirmi come rivoltare
Tutta la mia vita ancora una volta
Anche se tu oggi, lo so, 
Mi diresti
Di non temere per le mie certezze

Ma non sei qui ad abbracciarmi
Perchè era quel tuo abbraccio 
A convincermi delle mie certezze
Perchè quell'abbraccio 
Era la mia certezza più grande.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

domenica 1 maggio 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: 1° MAGGIO: RIFLESSIONI ("EMANUELA")

 Oggi 1° maggio festa del lavoro:

- I morti sul lavoro così come i feriti aumentano, quest'anno però abbiamo una novità, una nuova voce: minorenni che muoiono imparando il lavoro.

- Disoccupazione... beh ma devo davvero scriverlo? Non scende.

- Piccoli imprenditori colpiti dalle restrizioni covid chiudono e pertanto perdono il posto di lavoro i loro dipendenti.

- Disparità di emolumenti tra uomini e donne o gender gap (anche qui non devo specificare a sfavore di chi penso...)

- Sindacati che continuano ad essere succubi e servi del potere leggasi Governo e Confindustria

Ed a proposito di morti sul lavoro, vorrei ricordare una categoria per la quale se succede un decesso, pur  dispiacendocene sinceramente, molti di noi, secondo me, avranno spesso la tentazione di considerare tale morte un "rischio del mestiere". Cosa vera tutto sommato se fai il lavoro di cui parlo nella poesia che leggerete a breve, ma non sempre è così, non sempre è la verità, Non si tratta più di semplice "rischio del mestiere" se si viene abbandonati al proprio destino, lasciati soli ed isolati. È un po' come  se pensassimo ad un pilota di formula 1, è vero il rischio di incidente grave esiste ma non sarebbe più un semplice "rischio del mestiere" se la scuderia per cui corresse gli fornisse una monoposto con freni scadenti freni pronti a rompersi facilmente... Vi lascio ai miei versi,  versi che ovviamente non tratteranno di un pilota di formula 1....

EMANUELA

Era estate
Correva l'anno 1992
Ed Emanuela ci avrebbe lasciato
Alla giovane età di soli 24 anni.

Non fu l'unica a perdere la vita 
In quell'afoso 19 luglio
Erano in sei a fare la scorta ad un eroe
Ma anche loro erano degli eroi
Solo meno popolari e mai sotto i riflettori
Salvo quando...

Lo so 
Forse potreste intuire chi è Emanuela Loi
Solo attraverso il ricordo della data.

Era una poliziotta
Era di scorta a Borsellino
Era una donna coraggiosa
Era una ragazza luminosa di soli 24 anni
Già, era.

Si parla sempre poco degli agenti di scorta
E pochissimo se poi sono donne
Perchè se ancora oggi 
Molte agenti sono impiegate
Per pattugliamento su strade ed autostrade
Come se solo i maschi potessero e sapessero
Rischiare la vita per indagini più serie
Lei era una di quelle che la vita la rischiava eccome
Era una che sapeva bene di aver scelto
Una professione dove 
Che tu sia uomo o donna
La tua vita privata è sempre sacrificata
Lasciando i propri familiari 
Ogni giorno in ansia
Col fiato sospeso
Fino a quello squillo
Quella telefonata liberatoria a fine turno.

Emanuela, 
Qualcuno dirà
È morta nell'adempimento del suo dovere
Ma io ho sempre odiato questo epitaffio
Perchè purtroppo
La realtà è ben diversa
Perchè quando lasci soli uomini di legge
Sai anche di abbandonare al loro destino
Coloro che ruotano accanto alla loro vita 
Ed ai loro spostamenti.

Emanuela era una ragazza come tante
Aveva 24 anni
Era solare e luminosa.

Mi correggo
Emanuela non era una ragazza come tante
Aveva molto di più
Aveva il desiderio di un mondo migliore
Ed era determinata ad ottenerlo non solo a parole
Ma mettendo a repentaglio la sua stessa vita.

Emanuela è un esempio per tutti noi
Speriamo che altre come lei possano
Un giorno
In pensione
Raccontarci con la loro voce
Quanto saranno state un esempio per noi
Magari in una società che le rispetti di più
E che non veda nei cattivoni gli eroi fighi
Ma in chi ogni giorno mette  sangue e sudore
Nel suo lavoro

Emanuela
24 anni
Ci lasciò in quell'afoso pomeriggio del 1992
Ma il suo esempio
Ed il suo sorriso
Resteranno per sempre

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®