venerdì 31 maggio 2024

L'Angolo del Rockpoeta®:"Considerazioni"



DANIELE VERZETTI
ROCKPOETA® 


CONSIDERAZIONI

Lo so
Per realizzare un'opera
Non un'opera d'arte
Ma un'opera 
Definita più prosaicamente "utile"
Una diga
Una casa
Un ospedale
Ci vuole anche la progettazione.

Il dramma è quando la progettazione
Diventa vittima della corruzione
Del malaffare 
E quindi subisce modifiche rilevanti 
Non nel suo piano ma negli ingredienti
Che lo compongono: 
Materiali più scadenti
Manodopera meno formata 
E così via.

Quello che più mi sgomenta
È come in mani sbagliate
La progettazione seguita alla lettera
Fa danni incalcolabili

Ci vollero mesi
Studio del suo percorso
Analisi del punto migliore per agire
Acquisizione del materiale necessario
E di ogni particolare fosse da considerare

Progettazione impeccabile
Esecuzione perfetta
E Falcone muore.

Lo so 
Progettare ha spesso una connotazione positiva
E non la nego
Ma oggi
Faccio fatica a vederla
Oggi penso a Capaci da una parte
Ed a Renzo Piano dall'altra
Renzo Piano che in un attimo
Mi piace immaginare quasi a mano libera
Ha disegnato e realizzato il nostro nuovo ponte
Per sostituire quello progettato da Morandi
E mai veramente rattoppato ove serviva.

Oggi che tutti si riempiono la bocca di questa parola
Ma poi ogni progetto resta lettera morta

Oggi che sono stanco di questo termine
Oggi che a "progettazione" preferirei la parola"rifondazione"

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 29 maggio 2024

L'Angolo del Rockpoeta®: "Sangue Libero"


DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

Una poesia heavy metal
Per un tema a cui si deve prestare molta attenzione 

lunedì 27 maggio 2024

Scambisti Della Blogosfera: "Ecco A Voi CAMU!"

CAMU è un blogger siciliano che vive negli USA.  Io e lui di fatto, ci seguiamo da un periodo relativamente recente. Ultimamente in un suo post, colpito anche dallo spazio che ho da Cavaliere Oscuro del Web, lancia questa interessante proposta: "Perchè non fare un post ciascuno nel blog dell'altro su un tema a scelta  ma rispettoso della "linea editoriale" del blog ospitante?". A me l'idea è piaciuta tantissimo anche per la reciprocità. A differenza dell'iniziativa di Cavaliere, dove io ho per ora uno spazio fisso mensile cosa che mi rende orgoglioso ed onorato, in questo caso la proposta serve a proporre blogger nuovi attraverso un post fatto ciascuno nel blog altrui. Ed eccoci oggi a realizzarla nella speranza da parte di entrambi che questo esperimento si possa ripetere anche con molti di voi che mi e ci seguite. Il blog di CAMU si chiama "DUE CHIACCHIERE" 
.
Oggi quindi lui sarà ospite da me con un suo articolo ed io con una mia poesia da lui. Spero vi piacerà scoprire un nuovo blogger molto in gamba ed al contempo fare un piccolo viaggio virtuale da lui per leggere la mia poesia andando QUI

Vi lascio al suo articolo contenente "alcune considerazioni sull'arco evolutivo che ci ha portato alla situazione in cui ci troviamo oggi nel Paese a stelle e strisce." Ecco a voi CAMU!

"Sempre La Solita Minestra Riscaldata" by CAMU

Un tempo, era facile capire la differenza tra destra e sinistra in politica: la destra si occupava di creare ricchezza, mentre la sinistra di distribuirla. Oggi, questa distinzione è scomparsa, e le due parti sembrano aver perso le loro identità tradizionali. La sinistra, che una volta si concentrava sui diritti sociali legati al lavoro e all'economia, ora sembra più interessata ai diritti civili. Da emigrato italiano negli Stati Uniti da circa 16 anni, vorrei condividere alcune considerazioni sull'arco evolutivo che ci ha portato alla situazione in cui ci troviamo oggi nel Paese a stelle e strisce. Una situazione in cui il duopolio tra democratici e repubblicani, una volta considerato un modello da seguire, oggi è diventato la radice di tutti i mali che affliggono questo Paese. 

I leader Democratici parlano di questioni che sembrano superficiali e non affrontano i veri problemi del lavoro e dell’economia. I sindacati, da sempre messi in disparte dal capitalismo americano, alleati potenti della sinistra, ora sono fatti per lo più di pensionati e non hanno politiche efficaci per affrontare le nuove sfide del mondo del lavoro. I Repubblicani, invece, non parlano più di "ricchezza" o di produzione di reddito, ma si concentrano sulla "crescita economica" quantitativa e sulla necessità di sistemare i conti pubblici.

Si sente dire che con Biden l’economia cresce, ma questa crescita quantitativa non porta a un reale aumento della ricchezza della comunità. Lo dimostrano i dati degli istituti di ricerca americani: l’economia cresce, ma cresce anche la povertà, con più occupati ma anche più persone in povertà assoluta. C’è una contraddizione evidente: più occupati, più crescita, ma anche più poveri. È chiaro che c’è un errore di sistema che nessuno sembra voler affrontare. I numeri parlano chiaro: un americano su dieci non sa come procurarsi un pasto al giorno, e vive sotto la soglia di povertà. 

Nel lontano 1968, Robert Kennedy fece un discorso che ancora oggi è spaventosamente attuale: "Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia nei loro momenti di svago. [..] Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l'intelligenza del nostro dibattere o l'onestà dei nostri dipendenti pubblici. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell'equità nei rapporti fra di noi. Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro Paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta."

Nonostante le promesse, l'amministrazione attuale non ha cambiato rotta e continua a seguire le stesse politiche di chi li ha preceduti. Un esempio per tutti: sull'immigrazione illegale ci hanno fatto credere che Trump avesse messo in campo il pugno duro contro chi scavalcava il famigerato muro di confine con il Messico, ma Biden ha praticamente mantenuto molte di quelle leggi, eppure nessuno sembra accorgersene. Così, destra e sinistra non sembrano più movimenti distinti, ma due facce della stessa medaglia, che condividono gli stessi pilastri fondamentali: la postdemocrazia, con il potere reale oggi più che mai in mano ai mercati finanziari e alla burocrazia nazionale, l'enfasi sulla crescita quantitativa, il prodotto interno lordo e la contabilità virtuale. 

Entrambe mettono il debito pubblico al centro delle loro preoccupazioni, trascurando come usare meglio la ricchezza e il risparmio privato. Le differenze tra destra e sinistra si riducono a questioni etiche su cui battagliano solo per mantenere un'apparenza di contrasto. Lo scontro tra i due candidati alla presidenza si gioca su questioni che di fatto non interessano a nessuno: uno ha problemi di senilità evidenti, l'altro è un pervertito seriale che paga pornostar per stare zitte. Un teatro che serve solo a distrarre dai veri problemi. Tutto questo si svolge in uno scenario globale dominato da conflitti, consumismo sfrenato, modelli di successo scintillanti, allarmi climatici e morti sul lavoro. Un mix di notizie che prepara la strada a tragedie prevedibili, anche se inattese nel quotidiano delle persone. Viviamo in un mondo dominato dal virtuale, dall'irreale, dalla ricchezza ostentata, dalle ipocrisie di poteri arroganti e dai debiti sovrani. È urgente un cambiamento di rotta per sistemare una situazione incoerente, dannosa e contraria ai principi delle democrazie liberali: libertà, benessere e diritti. Ma chi avrà il coraggio di agire?

CAMU

venerdì 24 maggio 2024

L'Angolo del Rockpoeta®: "Vuoto Lamento"


 DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®


Per chi volesse solo leggerla...

VUOTO LAMENTO

Aumenta il costo della vita
E vi lamentate

Le case green sono una assurdità
Non so dove troveremo i soldi
E quindi vi lamentate

Vogliamo la pace nel mondo
(che detta così sa tanto di miss italia)
Ma non agite e vi lamentate, soltanto

Basta dar fiato alle dita sulla tastiera
Basta affermare di essere pronti a tutto e poi 
Sul vostro cazzo di profilo postate fotine alla melassa

Agiamo da popolo vero
Meno parole più fatti
E  non lasciate soli quelli come noi
Che parlano ed agiscono.

Nessuno vi chiede di trasformarvi
In un popolo di eroi o martiri
Nessuno vi chiede una metamorfosi totale
Ma solo essere una maggioranza senziente
Unita
E lottatrice

Lottare cantando o in silenzio
Ma lottare insieme, uniti, nelle piazze dove si dà fastidio

Questa è la via da seguire
Questa è la rotta nella quale 
Il faro vi condurrebbe

Ma voi vi illudete 
Che solo votando cambierete il mondo
Quanto vi sbagliate

I tempi sono cambiati
È lottando
Manifestando
In tantissimi
Che avrete
Avremo tutti
Un possibile spiraglio di salvezza

Ma non lo capite e quindi...

Vi lamentate
Piagnuccolate
E non agite

Vi lamentate
Piagnuccolate
E non agite

Vi lamentate
Vi lamentate
Ma non agite.

Vi lamentate
Vi lamentate

Vi lamentate.

 DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 22 maggio 2024

L'Angolo del Rockpoeta®: "Cloud Genocide"


 DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®



E per chi vuole solo leggerla 😢

CLOUD GENOCIDE

Genocidio in cielo
Modificano le nuvole
Le manipolano
Le trasformano
Le "correggono"
Dando loro input molto chiari.

Nubi ogm
Cloud seeding
Fenomeno sbagliato
Ora fuori controllo

Alluvioni
Esondazioni
Siccità
Caldo torrido
Le quattro stagioni
Che si alternano 
Nell'arco di sette giorni
E non più dodici mesi.

Nuvole stuprate
Ferite
Forzate contronatura 
Ad ubbidirci

Nuvole sterilizzate
E non pioverà
Nubi eccessivamente "fecondate"
E pioveranno dal cielo letteralmeante
Bombe d'acqua

Ancora oggi l'uomo persevera
Ma la preoccupazione più grande
È che certe modifiche temporanee
Ripetute nel tempo
Hanno creato una metamorfosi definitiva

Alcune nubi sono definitivamente "sterili"
Altre troppo "generose" nell'elargire la pioggia

Case straziate dal vento
Affogate dai fiumi
Bruciate dal caldo torrido

E con esse 
Povera gente muore
O si ritrova sola
In compagnia soltanto
Delle macerie delle propria dimora.

La domanda più ovvia è: "Cosa fare?"
Ma la risposta non penso l'abbia nessuno
Forse una terza guerra mondiale
Sistema rapido, sperimentato ed efficacissimo
Per ridurre la popolazione del globo
E riqualificare il pianeta
O annientarlo per sempre.

 DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 20 maggio 2024

L'Angolo del Rockpoeta®: " Enantiosemia"

ENANTIOSEMIA

Aboliamo il tempo
Spariamo agli orologi
Lo hanno già fatto
Ma se il tempo ancora ci domina
Forse qualcuno è rimasto ancora funzionante
Ed altri ancora poi ne sono sorti

Aboliamo l'ipocrisia
Io, tu, noi, siamo l'altro
Siamo altro
Siamo l'odio e l'amore
L'arroganza e la paura
Siamo nulla e tutto
Siamo uguali ma diversi
Siamo percezione ed indifferenza
Siamo una bestemmia ed il bestemmiatore
Ma non tutti siamo malvagità e ignoranza
Non tutti sono sensibilità e amore

Aboliamo la meritocrazia
Ma non il merito
E non lasciamoci consumare l'anima
Perchè Dio non voglia che un giorno
Non ci sia nel mondo un solo uomo
Che non sia colto da stupore e meraviglia
Al sorgere del sole
E Dio non voglia
Che un giorno alzandomi
Anch'io perda il senso della magia di un'alba
Che perda la capacità di stupirmi
Ancora e ancora
Come un bimbo.  

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 17 maggio 2024

L'Angolo del Rockpoeta®: "Crown The Witch"

CROWN THE WITCH

Bruciate la strega
Bruciate le divergenze
Al rogo le vostre paure
Bruciate le nostre anime libere

Siamo streghe
Le streghe del terzo millennio
Non facciamo malefici
Niente voodoo 
Nessuna pozione magica o intruglio
Quelli sono la vostra specialità
Noi siamo solo incontrollabili
Non manipolabili
È questa la nostra stregoneria
Noi veneriamo il libero pensiero
Siamo libero pensiero
E se il libero pensiero
È da voi considerato eresia
E personificazione del demonio
Allora sì, siamo colpevoli, 
Adoriamo Satana

Ma questa è una menzogna
Satana siete voi
Noi siamo streghe solo 
Di fronte ai vostri torbidi occhi

Oggi il mondo è cambiato
Sono streghe i soggetti pensanti
Uomini o donne
Bambini o anziani.

E voi bruciateci tutti
Fatelo
Veniteci a prendere
Le nostre urla risorgeranno
Dalle nostre ceneri
Il nostro odio e la nostra vendetta
Vi troveranno ovunque
Lapideremo la vostra malvagità
Soffocheremo la vostra abominevole falsità

Abbiate paura
Le nostre grida strozzate
Le nostre ancestrali movenze
I nostri occhi scuri
Vi annienteranno

E verrà il giorno del giudizio
Quel giorno voi 
Filistei dell'era digitale
Brucerete all'inferno
E quel giorno
La libertà regnerà sul mondo
Quel giorno incoronerete la strega. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 15 maggio 2024

L'Angolo del Rockpoeta®: "Cuore Di Topo"


 

E per chi vuole continuare solo a leggerla...

CUORE DI TOPO

Sono Joe
Sono un TdL
E questa è la mia storia

Correva l'anno 1959
Io "lavoro" presso  
Un laboratorio della Brown University
Alle "dipendenze" di Russel Church 

I compiti a cui sono demandato
Sono per me facili
Ma a volte non così semplici
E questa volta non potei portarlo a termine.

Sono Joe
E TdL sta per topo da laboratorio

Quella mattina
Church mi mise
Dentro la solita angusta gabbietta
Una leva da tirare 
E cibo come se piovesse
Il tutto apparentemente
Senza enigmi da risolvere

Io stupito 
Alzo la leva
Ed un mio simile
In una gabbia come la mia
Salta e si contorce 
E soffre

Mi sorprendo
Non capisco
Come posso essere io 
A farlo soffrire
Non lo sto nemmeno toccando
E poi non gli farei mai del male volontariamente

Alzo nuovamente la leva
Stessa reazione
Allora capisco:
Ogni volta che alzo la leva
Lui subisce dolore
Elettricità presumo.

Provo ancora una volta
La terza
Con la morte nel cuore
Solo per essere certo "scientificamente"
Di tale atroce connessione.

Sospetto confermato.

Da quel momento
So cosa devo fare
La scelta è ovvia
Il prezzo è alto
È la vita.

È già passato del tempo
Non so se ore o qualche giorno
Sono sempre più debole
Ma non lo sarò mai abbastanza
Per nutrirmi a discapito della vita del mio simile
Non alzerò quella maledetta leva
Mi lascerò morire

Che esperimento schifoso
Qualunque soluzione avessi adottato
Avrei vinto e perso contemporaneamente

Alzando la leva
Ci guadagnavo la vita
Ma perdevo la mia anima
La mia dignità
E avrei vissuto nel rimorso per sempre

Non alzando la leva
Cosa che ho fatto
Sarei morto presto
Dando comunque una soluzione 
A quell'orrido esperimento
Non ricevendo cibo per premio
Ma la morte

Forse un premio non proprio esaltante
Ma lo ricevo serenamente
Perchè il mio cuore sa
Di aver fatto la cosa giusta
Perchè saremo anche simili agli umani
Ma non per tutto
Non per il cuore
Il mio, infatti,
È fieramente diverso dal vostro
Il mio è un Cuore di Topo.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 13 maggio 2024

L'Angolo del Rockpoeta®:"Confusioti"

Se una cosa del genere l'avesse fatta una squadra italiana verso un'altra e gli ultras e lo stadio intero l'avesse cantata avremmo gridato allo scandalo, alla vergogna, ed avremmo etichettato squadra , società e tifosi come fascisti; stessa cosa accade in Germania, culla al tempo che fu del nazismo, e tutti pensiamo che siano sfottò di campo. Ma c'è di più e se volete sapere cosa sia questo "Di più" lo scoprirete solo dentro i versi della mia poesia...


E se proprio volete solo leggerla...

"CONFUSIOTI"

Pensi di averle viste tutte
E sui nostri "giornalisti" pensi che
Abbiano toccato il fondo"
Ed invece...

Capita che in una non proprio ridente
Cittadina tedesca
Leverkusen
A  fine partita contro i gialloorossi
Eliminati questi ultimi
Parta un remix di  Bella Ciao

Io
Che pure non sono un moralista
Nel vedere il video mi indigno
Ma quel che più mi colpisce
Ciò che più mi avvilisce 
Sono i commenti post-partita:
Tutto scorre pacifico
"Nulla è successo"
Ed ancora 
”Erano solo semplici sfottò..."

Mancava solo il detto
"Sono tutti bravi ragazzi"
Ed il cerchio era chiuso

Per molto meno da noi
Si sarebbe scatenata la rivolta 
Ma è risaputo
La Germania può
Noi Italiani invece no
Evidentemente

Giornalisti senza dignità
Stesse notizie
Soggetti diversi
Pareri opposti
Et voilà
Ipocrisia a sazietà

E tutti voi
Popolo di "Confusioti"
Non indignatevi 
Se non ve lo ordinano i media - padroni
Vergogna, coglioni

Sapete che vi dico allora?
Leggermente modificata
Ve la dedico di cuore
A voi idioti senza pudore

"Una mattina
Mi son spaventato
Confusioti ciao
Confusioti ciao
Confusioti ciao ciao, ciao
Una mattina mamma mi sono alzato
Ed i confusioti erano già qui
Ma noi 
Non molleremo
E cacceremo questi nuovi invasor "

Adiòs Confusioti!

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 10 maggio 2024

L'Angolo del Rockpoeta®: "Politically Corre(tto)"


 DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®


E per chi volesse solo leggerla

POLITICALLY CORRE(TTO)

Questa poesia vuol ragionare
Su una moda che molti fa rincoglionire
Si tratta del politically corretto
Portato oramai nelle sue forme
Disfunzionalmente all'eccesso
E quindi andiamo a Chiasso a fare chiasso
Perchè mi sono rotto il masso

Lo so è un verso non sense
Ma se il politically corretto devo criticare
Dal non sense bisogna partire
Cosa è più contro al Politically Correct
Di un concetto astratto e/o senza alcun senso apparente

Questa formula nasce con buone intenzioni
E per rimediare a certe terminologie offensive
Dette da imbecilli retrogradi
Ma poi degenera
Fino a cambiare la Storia
E le storie 
Come certi libri o film...

Ma quello che non capite
È che non sono certi termini ad essere offensivi
Tranne  ovviamente gli epiteti volgari 
Ma la loro esagerazione

Se uno è sovrappreso sarà obeso
Ma anche grasso
E non è questa parolina ad essere offensiva
Ma certe inappropriate sue derivazioni

Io posso essere grasso
Ma non un grassone e nemmeno ciccione

E così vale per i mestieri
Che siano di oggi o di ieri
Essere chiamato spazzino
Invece che operatore ecologico
Non toglie dignità nè al lavoro nè a chi lo svolge
Quello che invece lo offende e lo umilia
È gettare immondizia per terra
Perchè poi lui dovrà inginocchiarsi e raccoglierla
E quello non è dignitoso

Ed allora è meglio chi lo chiama spazzino ma lo rispetta
O chi lo incensa con nomi roboanti ma poi 
Non rispetta il suo lavoro e la sua fatica?

Ed allora basta con questa farsa del politically corretto
E visitiamo tutti Chiasso, Limone ed Abbiategrasso
Basta con  questo politically corretto
Portato all'eccesso
Ed ancora basta con l'ipocrisia
E con l'ignoranza che uccide la fantasia
Il pensiero, i sogni e l'autonomia 
Amen e così sia.

 DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 8 maggio 2024

L'Angolo del Rockpoeta®: "Voci Di Odio"

 Io la posto anche solo scritta ma chi può videoascoltarla lo faccia, il senso non muta ma l'intensità invece sì


DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®


Voci Di Odio

Io già vi sento
Già vi immagino 
Già vedo la scena
Come un film al cinema
O un lungometraggio già visto alla tv.

Sarete un coro unanime
Voci infuriate che urleranno "Non in mio nome!"
Ma poi? Tutto qui?

Quando arruoleranno qualunque italiano
Anche chi ha solo fatto la leva
O  perfino gli obiettori di coscienza
Con la forza se necessario
O magari permettendo loro la libera scelta
Tra l'essere sospesi dal lavoro
Vedersi congelare il conto corrente
O arruolarsi "volontariamente"
Voi in concreto 
Per lottare al fianco di chi dirà davvero NO
Sulla sua pelle,
Cosa farete
Salvo riesumare Girotondi di vecchia memoria
Ma questa volta solo virtuali? 
(Non sia mai che con il coprifuoco  in vigore rischiaste
l'arresto proprio come noi)

Io non urlerò "Not in my name"
Io disubbidirò
Diserterò
E se imbraccerò un'arma
Non sarà in Ucraina
Ma qui in Italia
Per combattere il mio nemico
E lo farò in mio nome
In nome di tutti quelli che come me
Si ribelleranno convintamente 
A questo ennesimo stupro della nostra carta costituzionale
Ed all'invio di donne e uomini 
In una guerra assurda
E lo farò non solo in mio nome
Ma in nome di chiunque
Voglia difendere la libertà degli italiani
Ed anche di chi 
Pensa non vada difesa
Perchè non sarebbe minacciata.

E sarete in molti
Un coro unanime
Le stesse voci infuriate 
Che gridavano "Not in my name"
Voci dalla memoria labile e breve
Voci che oggi,invece, ci vogliono al rogo
Voci che oggi uccideranno altri esseri umani
O verranno da loro uccisi
Voci che da quel momento
Verranno a cercare di stanare noi fieri disertori
Per ucciderci
Depredarci
Arrerstarci
Voci ignoranti
Vili
Voci di odio.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 6 maggio 2024

venerdì 3 maggio 2024

L'Angolo del Rockpoeta®: "Missione Disperata"


MISSIONE DISPERATA

Politica
È fango
È versare lacrime di coccodrillo ogni 23 maggio
E saper sapientemente concedere il bis il 19 luglio

Politica
È stringere le mani alle persone sbagliate 
È sporcarsi le mani e non lavarsele mai
Salvo fare ogni tanto una doccia potente
Quando si deve cambiare pelle
Come  la muta per i serpenti
Per poi cambiare casacca politica

Un minuto prima, difensore dei lavoratori
Quello successivo favorevole all'automazione
Al progresso a discapito dell'occupazione
Incoerenza infame
Coerente solo al proprio tornaconto personale

E tu ci provi
A ricordare cosa sia veramente la politica
Gli ricordi Pericle
Ma, quando sei già fortunato,
Ti senti rispondere che hai ragione
Ma quella politica è morta da tempo
E non sarà certo un solo individuo
A scardinare questa nuova sporca politica.

Uno solo forse no
Tanti di voi sì
Vorresti controbattere
Ma ormai è tardi
Hai già perso il suo interesse
E non perchè abbia un deficit d'attenzione
Ma perchè non hai saputo convincerlo

Ed in effetti 
Ti metti al suo posto
E ti rendi conto che
Se qualcuno mi dicesse le stesse cose
La risposta sarebbe la medesima 

Politica è fango
È corrompersi dentro
È vendere l'anima al diavolo
Ma non è solo colpa loro
È anche nostra

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 1 maggio 2024

L'Angolo del Rockpoeta®: "Scusatemi"

SCUSATEMI

Vorrei parlarvi del Primo Maggio
Festeggiarlo 
Dibatterne
Ma spero mi scuserete
Se oggi non sarò dei vostri

Non è una mia scelta
È tutta colpa di un ferale contrattempo
Caduto due giorni fa da un'impalcatura
Io
Senza contratto regolare
Senza le adeguate misure di sicurezza
Io
Morto a 52 anni
Senza pensione
Senza nulla.

Sono Matteo
E perdonatemi ancora
Se oggi non potrò seguire il Concertone
Se non potrò ascoltare la solita pomposa
Vuota retorica
Ma non è colpa mia
Ve lo dirà anche il responsabile sindacale
Della ditta per cui lavoravo
Quello a cui un mese prima di morire
Raccontai tutto
Avendo come risposta 
Uno sconvolgente silenzio.

Sono Matteo
Quello che oggi non c'è più
Quello che oggi celebrerete con un fragoroso applauso

Ma tu guarda
Se l'unico applauso della mia vita
Dovevo riceverlo da morto 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

(oggi in video questa poesia è anche da Cavaliere Oscuro del Web che ringrazio)