lunedì 31 luglio 2023

L' Angolo del Rockpoeta®:"Di Città In Città"

DI CITTA' IN CITTA'

Di città in città
Itineranti come un circo
Viaggiamo liberi come pop corn

Sembriamo felici
Sempre sorridenti
Danziamo imperterriti
Con sole o pioggia
Cantiamo imperterriti
Che sia giorno o notte
Che ci ascoltiate o no.

Siamo una famiglia composta da tre persone
Io che ho 16 anni e mi chiamo Kevin
E poi ovviamente papà e mamma,
Siamo artisti di strada.

Siamo un qualcosa di mai visto
Siamo un corpo unico
Si fa musica
Equilibrismo
Danza
Siamo un piccolo show 
Cerchiamo di donare un paio d'ore liete
In cambo di pochi spiccioli

Cerchiamo di fare l'impossibile
Abbiamo perso la casa
Troppi debiti e la banca se l'è presa

Provenivamo da un circo famosissimo
Ma poi la crisi
Il calo di spettatori sempre maggiore
Le proteste animaliste 
Anche se noi già da qualche anno non tenevamo più animali...
Lasciammo la Compagnia
Ed i miei misero su dal nulla un negozietto di artigianato
Ma oramai nessuno compra più le cose belle ed uniche
Tutti a comprare riproduzioni degne del peggior Warhol

Ora abbiamo un piccolo palco 
E con gli adeguati permessi 
Riusciamo a fare un piccolo spettacolo davvero bello
Per racimolare quel poco sufficiente per sopravvivere

Di città in città
Schiavitù ai bordi delle strade,
Spacciatori e consumatori 
Agli angoli dei vicoli più bui
Di città in città
Italia stai agonizzando

Di città in città
Paura di un ritorno di un super greenpass mondiale

Di città in città
Disperati elemosinano un euro
Altri rubano nelle case o sui bus
Altri si sparano.

E poi c'è chi scrive sui social
Di essersi laureato alla scuola della vita...

Mi manca la stanzialità
La mia casa ed i miei amici
Se tali saranno ancora,
I perdenti si tagliano fuori
Gli sconfitti non godono più
Dell'onore delle armi
I falliti sono falliti e basta

Hai voglia ad ascoltare
Illustri personaggi dello sport 
E sentirli dire che fallire è non tentare
Non è vero
Non è così.

Se non provi sei un vile
Uno che non osa mai per paura di fallire.

Fallito lo sei se perdi
Lo so non dovrebbe andare così
Ma la vita oggi è spietata
La gente oggi è malevola, 
Diffidente
E spesso falsa.

Di città in città
Sogno una vita diversa

Di città in città
Mi sto rassegnando

Di città in città
Vedo carovane di "adolescenti - spazzatura":
Stronzette griffate dai capelli fino alle unghie dei piedi
Accompagnarsi a bulletti sfigati
Che di affascinante hanno l'arroganza coi deboli
L'ultimo I - Phone ed un briciolo di peluria in più
Insomma hanno tutto meno i neuroni
Ma quelli oggi sembrano più un fardello che un vantaggio.

Ho nostalgia della scuola
L'ambiente da me era ancora decente
Ed andavo d'accordo con tutti più o meno
Insomma ero perfettamente integrato
Come direbbero quelli che parlano bene
Ma che poi nel momento del bisogno
Sanno solo alzare le spalle
Perdendo di colpo l'uso della parola
E limitandosi ad un laconico sospiro di resa.

Di città in città
Sento cescermi la rabbia
Di città in città prego 
Che le cose migliorino
Tornino come prima
In pratica prego per voi
Sì voi che ci avete ridotto così
Perchè di città in città
Il nostro tour sta per concludersi
E se per l'ultima nostra data
Non avremo di nuovo una vita normale
Sarete voi
In ginocchio davanti a me
A pregarmi di non uccidervi

Preghiera inutile
Io vi avrei forse anche risparmiati
Ma il mio AK47 non sarà del mio stesso avviso
Ed una raffica di sana vendetta
Di vera giustizia
Rimbalzerà tra le pareti degli edifici
E si udirà echeggiare ovunque
Di città in città.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

venerdì 28 luglio 2023

L' Angolo del Rockpoeta®"I Nuovi Carbonari"


I NUOVI CARBONARI

Parole penzolanti
Corda al collo
Cancellate per il loro significato

Altre parole sono sempre più in auge
Sono state furbe
Hanno compreso lo squallore della natura umana
Ed hanno sposato il significato che più avrebbe dato loro
Successo
Sopravvivenza
Ed alleanza vile con gli umani

Altre parole invece
Non hanno voluto arrendersi
Hanno insistito a mantenere 
Il loro senso originario
A non volerlo stravolgere
Modificare
E si sono così condannate a morte

Parole penzolanti
Altre con l'iniziale tagliata
Da ghigliottine efferate e mortali.

E quelle poche parole vere
Trovano riparo nelle mani di chi
Le ama
Le vuole proteggere
Anche a costo della sua stessa vita

Poeti
Cantanti
Scrittori
Pittori
Come nuovi carbonari del nostro tempo
Con talento suoni ed immagini
Non demordono
E dalle catacombe del terzo millennio
Fanno sgorgare 
Opere di ribellione
Opere di salvezza.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 26 luglio 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "Fermo Immagine"

Poesia vecchissima pubblicata sul blog addirittura in un mio post del 2011 QUESTO

FERMO IMMAGINE

Istantanea di vita
Spaccato della nostra sanità pubblica

Ospedali - Parcheggio
Barelle mancanti
Ambulanze ferme
Dentro Pronto Soccorso inadeguati
Assunzioni necessarie ma bloccate
Soldi assenti.
Soldi...... sprecati!

E tu che rileggi l'art. 32 della nostra Costituzione
E ti domandi se piangere nel vedere tale norma
Totalmente umiliata
O se emozionarti
Di fronte allo straordinario Incipit
Di un distopico romanzo fantasy

Nel mentre
La  tua attesa in Pronto Soccorso ha termine
Ed esci nello stesso modo in cui sei entrato
Sdraiato sulla barella

Unica differenza:
Ora non respiri più.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 24 luglio 2023

L' Angolo del Rockpoeta®: "La Roba D'Altri"


LA ROBA D'ALTRI

Io non desidero la roba d'altri
Io non desidero niente.

In questo modo sono un perfetto cristiano
Perchè avendo " Niente" non desiderando "niente"
Nè altro da altre persone, non posso peccare
Almeno limitatamente a questo comandamento.

Sì, perché,
Magari su altri sono meno ligio
Ad esempio sul "Santificare le feste"
Anche perchè se voglio far mangiare
Mia moglie ed i miei due figli
Io, spesso, in quei giorni devo lavorare...

Io non desidero la roba d'altri
Io vorrei avere della roba per me
E per la mia famiglia

Non è che pretenda
Proprio quello che ha il mio vicino di casa
Ma magari un qualcosa di simile sì

Non voglio quei vestiti firmati
O quei jeans all'ultimo grido
Ma vorrei che mia moglie ed i miei figli 
Avessero almeno dei vestiti decenti
Qualcosa di più alla moda 
Non per forza Armani, Versace o CK
Ma nemmeno i pantaloni dell'Oviesse di due anni fa
È una questione di dignità 
Non di sfarzosa eleganza.

Io non desidero la roba d'altri
Io non mi sento come Mazzarò
Anche perchè non possiedo nulla
Ed il confronto con lui è improbo
Anzi, improprio ed impossibile.

Io desidero
Un tenore di vita tranquillo
Senza la preoccupazione costante
Di poter finire in mezzo alla strada

Ma Dio può stare sereno
Perfino in quell'eventualità
Non desidererò la roba d'altri:
Farò la mia lista,
Stilerò una serie di beni di cui necessitiamo 
E non desidererò di avere roba altrui 
Non desidererò più di avere alcunché 
Ma prenderò quello che mi spetta
Quello che serve per la mia famiglia
E lo farò  a qualunque costo e con ogni mezzo

E se qualcuno dovesse mettersi sul mio passaggio
Lo ucciderei senza pietà
E poi andrei a confessarmi dal nostro prete
Sapendo di aver peccato
Ma avendo la consapevolezza
Che ha peccato anche quel commesso
A cui ho dovuto sparare

Non è colpa mia 
Se voleva impedirmi di prendere la mia roba
Non è colpa mia 
Se lui desiderava le mie cose
Se lui desiderava la roba d'altri

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

domenica 23 luglio 2023

QUESTA FUNIVIA NON S'HA DA FARE (NUOVI AGGIORNAMENTI)

Eccezionalmente posto anche oggi per ricordarvi, grazie ad Angela alias Maratoneta Giò, una nuova iniziativa del Comitato dal nome"Con i piedi per terra" 

PER CHI ANCORA NON CONOSCESSE LA VICENDA CLICCHI QUI E PER LEGGERE SOLO IL PRIMO POST QUI

Nonostante l'afa il comitato Con i piedi per terra non si ferma: ecco i prossimi appuntamenti!

 
Mercoledì 26 luglio, alle 16:30 al Centro Civico Buranello (via Giacomo Buranello 1), 

il Municipio del Centro-Ovest e il Municipio del Centro-Est avranno una Commissione congiunta sulla funivia - un'ottima occasione per portare il discorso in un'altra parte della città. 
La commissione è aperta al pubblico: facciamoci vedere, partecipiamo numerosi! 
 
 Ed ora una piccola rassegna stampa dell'ultimo periodo, che è stato molto intenso:

1) Gli articoli sul corteo del 24/6: 
 
Il Secolo XIX 


La voce di Genova 

https://www.lavocedigenova.it/2023/06/24/leggi-notizia/argomenti/municipio-centro-est/articolo/no-ai-progetti-calati-dallalto-centinaia-in-corteo-contro-la-funivia-dei-forti-foto.html

GENOVA24 


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2) Com'è andata la Commissione sulla Funivia in Regione: insieme ad altre associazioni e realtà del territorio siamo stati "auditi" (abbiamo fatto un lungo intervento) il 29/6, il 6/7 invece è stata audita la Soprintendenza che ha espresso molte riserve sull'impatto dell'opera sul paesaggio, e anche sul fatto stesso di non essere stata interpellata e di non poter dare un parere quando ancora manca il progetto definitivo:

La voce di Genova 


Repubblica 

QUI E POI QUI

GenovaToday 

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Qui sotto i riferimenti per le donazioni via bonifico o via paypal per sostenere le spese legali: grazie!!

SOSTIENI LE AZIONI CONTRO LA FUNIVIA 
BONIFICO - IBAN: IT63K0501801400000017231630
intestato a: Legambiente Polis
causale: “Erogazione liberale azioni funivia Lagaccio”

PAYPAL - conipiediperterra.ge@gmail.com
 
 FACEBOOK: https://www.facebook.com/Conipiediperterra.Genova

SITO: https://www.nofuniviagenova.org/

venerdì 21 luglio 2023

L' Angolo del Rockpoeta®: "L'Arrotino"

L'ARROTINO

Sono l'Arrotino
Il tuo pusher più fidato
Affilo e vendo lame
Le migliori del mondo
Le migliori e basta!

Sono l'Arrotino
Il tuo più fedele alleato
L'amico che non ti aspetti di avere
Se stai pensando di farlo
Di realizzare quel passo decisivo
E cancellare chiunque dalla tua vista,
Potrei avere quello che ti serve...

L'Arrotino
Ti fornisce lame di ogni tipo
Pugnali
Coltelli affilatissimi
Pagamento in contanti
Tracciabilità nulla
E tu hai la tua arma
Per farne l'uso per te più consono
Adeguato
Preferito.

Io sono l'Arrotino
Sono un professionista
Vi procuro lame di ogni tipo
Ve le affilo personalmente:
Voi mi chiedete
Mi pagate
Ed avrete 
Avrete quello che esattamente desideravate.

Bravo e capace
Affidabile
Professionale
Non chiedo mai il "Perchè"
Ancor meno il "Per cosa"
Al massimo 
Se fornire il mio cliente di ciò che mi ha chiesto 
Richiede un giorno in più
Gli domando "Per quando"
E poi io non ne so più nulla
Non ci siamo mai visti.

Salve
Mi chiamano l'Arrotino
Apparentemente faccio un mestiere 
In via d'estinzione
Io però viste le continue richieste 
E le ore di lavoro che faccio
Non posso avallare questa tragica definizione
Come vera e reale.

Mi chiamano l'Arrotino
Procuro lame di ogni tipo
Voi chiedete
Mi pagate
Ed avrete

Mi chiamano l'Arrotino
Se avrete bisogno di me
Dei miei abili e discreti servigi
Non preoccupatevi
Sarò io a trovare voi

C'è la mia mail
Arrotinoprofessionista@cipensoio.it
Scrivete solo il vostro vero nome, cognome
E luogo di residenza
Lasciate infine solo un vostro recapito telefonico
Aggiungete "Ho bisogno di lei"
Sarete ricontattati entro 24h

Sono l'Arrotino
Se mi cerchi sei fortunato
Se ti cercano
Lo sarai meno
Ma l'arrotino non porta pena
Fornisce solo gli strumenti atti a procurartela

È come un'industria bellica
Non uccide
Procura le armi di morte
E non è tutta colpa sua se lo fa
Perchè la domanda è ai massimi storici

Sono l'Arrotino
Procuro lame affilatissime
Di forme e dimensioni diverse
Ma ricordatevi se foste un giorno voi
Oggetto di attenzioni di una mia lama
Da parte di qualcuno che magari conoscete pure
E di cui forse vi fidate
Voi iniziate a correre e dileguatevi

Le mie lame non falliscono mai
Chi le usa invece potrebbe
Questa è la vostra unica speranza

Sono l'Arrotino
Vi aiuto a risolvere i vostri problemi
Procuro ed affilo lame 
Le migliori
Poi al resto ci penserete voi

Sono L'Arrotino
Procuro ed affilo lame
E vi risolvo problemi:
Voi chiedete
Pagate
Ed avrete.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 19 luglio 2023

L' Angolo del Rockpoeta®: " Terra Bruciata"

TERRA BRUCIATA

Oggi 31 anni fa
Fu il mio turno

Appena 2 mesi prima
Avevano ucciso Giovanni
Mio amico ed eroe
Facendo saltare in aria
Lui ed i membri della sua scorta
Come i birilli del biliardo
Quando la palla li investe,
Quindi me l'aspettavo
Era solo questione di scoprire quando e come.

Tutto sommato
Morire a così breve tempo da lui
È stata quasi una fortuna
Mi ha impedito di assistere
Al costante disfacimento delle Istituzioni
Nonchè al lento ma inesorabile
Dissanguamento del mio cuore
Causato dalla mia inconsolabile sofferenza
Per la tua perdita.

E non ho rimpianti
E nemmeno rancore
Verso chi con profonda viltà
Ci ha lasciati soli 

Terra bruciata
Intorno a noi
Proprio come la nostra terra
Arsa dal sole e dalla mafia. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 17 luglio 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "El Rèquiem De El Salvador"

 EL RÈQUIEM DE EL SALVADOR

Passo dopo passo
Sto marciando verso la morte

Passo dopo passo
Sento il poco tempo che mi resta
Accompagnarmi e sostenermi 
Fino al mio ultimo attimo di vita
O come si usa dire in queste circostanze
"Fino al mio ultimo respiro"

No
Non sono in Texas
E no
Non sono i miei ultimi passi 
Prima della mia esecuzione capitale
Sono semplicemente un detenuto politico
Nel carcere di El Salvador.

E qui
Ogniqualvolta ti prelevano dalla tua cella
Non sai mai se ci farai ritorno.

Questa dittatura
Il regime di Expepciòn
Ha sospeso ogni garanzia costituzionale
Come il diritto all'avvocato per i detenuti
Od il tempo massimo di detenzione in stato di fermo
Che prima era di 72 ore 
Ed adesso è a discrezione dell'Istituto carcerario.

E poi botte
Torture
Minacce
Violenza psicologica,
L'Inferno è qui.

Libertà rinchiusa
Paura per le strade
Sguardi bassi e terrorizzati

Este es el réquiem de El Salvador

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 14 luglio 2023

L' Angolo del Rockpoeta®:"Sintesi E Metamorfosi"Ecco...

"Sintesi E Metamorfosi" questo è il titolo del mio nuovo Reading virtuale post pandemia. Nuova scaletta con ben 4 poesie che non ho ancora postato sul blog di cui una era da Giovanni e lì è rimasta due che non posterò e che quindi resteranno solo presenti in questo live ed una che posterò più avanti. So che leggere una mia poesia è più rapido che ascoltarla figuriamoci un reading ma il reading ha una forza diversa non solo per la recitazione ma soprattutto per il fil rouge che unisce le varie liriche. 

Chi lo vedrà tutto potrà nei commenti provare ad indovinare questo poker di inedite o cmq scrivere i titoli di quelle che non conosceva o non aveva letto a suo tempo sul blog.

PS: nessuna delle poesie qui recitate è tra quelle da me scelte da postare nei prossimi mesi sempre in video da Vincenzo Cavaliere Oscuro del Web  . Una promessa è una promessa

Buona visione
Daniele il Rockpoeta®



mercoledì 12 luglio 2023

L' Angolo del Rockpoeta®: "Semaforo Arancione"

Una poesia molto meno "personale" di quanto possa sembrare in apparenza.

SEMAFORO ARANCIONE

Irridente confusione
Stridente assuefazione al caos
Vita vigliacca 
È come un semaforo fisso sull’arancione
E non sai mai se andare o fermarti
E ti poni il dubbio che qualunque scelta farai
Sarà sempre sbagliata.

Esito incerto
Moderazione ed autocontrollo
Optional superati
Occhi sbarrati rifiutano la verità
E mi chiedo perchè
Non si possa risolvere consensualmente
Il contratto con la vita

Forse perché
Come è la Vita unilateralmente
A decidere senza il nostro consenso
La nostra nascita
E di regola la nostra morte
Ecco che l’unica risoluzione possibile
A nostra disposizione
È per forza anch’essa unilaterale
Si tratta di risoluzione dalla propria esistenza 
Per eccessiva onerosità sopravvenuta di vivere.

Forse il segreto per fottere quel semaforo indecente
Fisso su un instabile ed indeciso arancione
È quello di sfrecciare a tutto gas
Con un dito medio alzato
E non avere pietà per niente e nessuno
E se scatta il rosso
Amen
Intanto sono sempre i bastardi a cavarsela

Perchè  una cosa ora l’ho capita
La vita è per ognuno un semaforo 
Fisso ed incancrenito su unico e solo colore:
Verde per i più fortunati o i più bastardi
Arancione, quello più sadico perché
Ti lascia con l’eterna ed illusoria speranza
Che tu possa fare la scelta giusta
Fermandoti in attesa che scatti il rosso
E poi il via libera
Rosso che però non arriva mai 
E tu passi tutta la vita in una snervante attesa
Sprecando il tuo tempo su questa Terra
Oppure provando a passare prima che scatti il rosso
Ma in tal caso
Il rosso si manifesta non appena
Metti il muso oltre la striscia bianca

Ed infine il Rosso
Colore nefasto 
Ma almeno 
Quando capisci che è il tuo colore
Sai che non hai nemmeno 
Una scappatoia per poterti falsamente illudere

Almeno il Rosso è sincero
Ti dice con cruda verità
Che la tua vita sarà uno schifo
E che starà a te decidere
Se percorrerla tutta o meno

Di che colore è il mio semaforo?
Non ve lo dico o forse non lo so ancora
Voi provate a immaginarlo

Per una volta
Non vi svelo nulla
Per questa unica volta
Io sarò il vostro semaforo arancione...

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 10 luglio 2023

L' Angolo del Rockpoeta®: "Assioma Discutibile"

Una risposta di Ariano Geta ad un'intervista fattagli da Luz sul suo blog mi ha ispirato questi versi che leggerete a breve. 

Luz chiede ad Ariano: 

"Se tu vincessi un milione di euro alla lotteria, come li spenderesti?

ED ARIANO RISPONDE:

"Più che spenderli, smetterei di lavorare e farei qualche viaggio. Perché per me il vero privilegio della ricchezza è che, non avendo più il problema di guadagnarsi da vivere, ci si può riappropriare del proprio tempo con qualche opportunità in più per riempirlo." 

Concordo con lui ed è da qui che partiamo per una riflessione leggermente più allargata...

ASSIOMA DISCUTIBILE

È un luogo comune abusato
Creato per consolare ed illudere 
Chi ne è sprovvisto
O comunque non ne abbonda.

"Il denaro non dà la felicità"
Tradotto non la compra.

Le ragioni e le motivazioni
A sostegno della tesi confermativa di tale "assioma"
Non le riassumo nemmeno
Le conoscete tutti
E sono giuste in linea di massima.

Il punto è che il denaro
Non compra la felicità
Ma compra la tranquillità economica
E soprattutto 
Di riflesso
Il tempo
Il tuo prezioso tempo

E se hai il tempo dalla tua
A quel punto puoi essere felice
Puoi cercare l'amore
O se lo hai già
Viverlo più gioiosamente
Fare viaggi
Fare ogni cosa bella tu possa desiderare
E realizzare ogni idea o progetto tu voglia.

Il denaro è un mezzo, uno strumento
E come tale non compra il prodotto finale
Ma le materie prime 
Che unite alla tua abilità nell'assemblarle
Portano al raggiungimento dell'obiettivo 
Ed alla realizzazione delle proprie aspirazioni.

Il denaro, si dice, può anche comprare le persone
In realtà è l'uomo che offre un mezzo per comprare i suoi simili
Quindi i veri colpevoli di questa corrosione dell'anima
Sono l'uomo che corrompe e l'uomo che si lascia corrompere
Il denaro è solo il mezzo.

Infatti si possono promettere mille altri favori
In luogo di una somma di denaro 
E rimane comunque corruzione
E non è meno grave e penalmente perseguibile
Di quella classica e tradizionale di un dazione in denaro

È l'uomo il demonio
Per questo il denaro non dà la felicità
Perchè molti di noi non saprebbero utilizzarlo
Per essere felici
Ma per fare guerre
Abusare del prossimo
Sperperare quel mezzo
E soprattutto peccherebbero di egoismo
Dimenticandosi di quando erano molto meno fortunati
Rimuovendo dal loro già esiguo vocabolario
Un altro termine: "Altruismo"

Non è il denaro a non poterci rendere felici
Siamo noi il marcio 
Siamo noi che non sappiamo 
Trovare la vera felicità.

Siamo noi il marcio
Siamo noi i colpevoli di tutto questo
Siamo noi i più grandi produttori di infelicità
Propria ed altrui
Siamo noi a crearla per noi stessi
E per gli altri.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 7 luglio 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "Disnauschifo"

Neologismo da me inventato e nato dai commenti scambiati con Giovanni nel post di venerdì scorso; da lì è nata questa poesia 

DISNAUSCHIFO

Voi mi direte
Che parola strana è Disnauschifo
Non esiste
Non è nel vocabolario
Non ha alcun senso compiuto
E vi ribellerete all'idea di questa nuova parola

Eppure tante altre le avete accettate:
Parole come "selfie"
Come "Linkare", "Taggare" "Bannare"
O ancora "Instagrammare"
 
Termini inascoltabili
Eppure li dite senza battere ciglio
Così come tanti altri neologismi 
Pochi dei quali sono udibili senza danno
Da un timpano umano dotato di media sensibilità.

Ed allora
Eccovi un neologismo poco edificante
Proprio come la realtà che intende descrivere
Proprio come il disgusto, la nausea e lo schifo ripugnante
Di certi fatti o di alcuni spaccati della nostra società

Come possono bastare quei pochi aggettivi isolati
Oramai quasi eufemistici 
A sottolineare l'orrore e la rabbia
Di una violenza gratuita
Di ingiustizie e soprusi
Di discriminazioni di ogni genere
Dal colore della pelle
A quelle verso i "Zero Dosi, Zero Covid"

Ed allora eccovi questo neologismo
Brutto come la realtà nuova che vuole commentare
Forte come i fatti che deve stigmatizzare
Rabbioso come i soprusi 
Su cui deve puntare il dito contro.

Perchè questo mondo è orrendo e ripugnante
Questa mondo è
Disgustoso
Nauseante
Schifoso

In una sola parola
Disnauschifoso.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 5 luglio 2023

L' Angolo del Rockpoeta®: "Georges"

GEORGES

Sono Georges
Ho 32 anni e sono un poliziotto francese

Ogni mattina mi sveglio
Mi preparo 
E faccio il lavoro per cui mi pagate
Io difendo i francesi.

E la stessa cosa
Fanno tutti i miei colleghi
Ma non appena succede un fatto 
Come a Nanterre 
Quartiere degradato a nord ovest di Parigi 
Di colpo ci additate come infami e razzisti.

Noi non siamo razzisti
Io non sono razzista
Semplicemente non è colpa mia
Se i più pericolosi
Se i più aggressivi
E quelli che più mi stanno sul cazzo
Sono i negri, gli arabi e tutti quegli immigrati
Capaci solo di delinquere e fare casino.

Ed allora
Non capisco 
Forse il mio collega avrà esagerato
Forse poteva non sparare
Ma comunque nel dubbio 
Per me
Ha fatto la cosa giusta
Ha tolto dalla strada un potenziale criminale

E voi
Voi che fate tanto i moralisti 
Poi però se vi scippano o stuprano le vostre donne
Allora chiedete giustizia
Siete patetici

Volete giustizia? 
Ed allora lasciateci fare il nostro lavoro
E se ci scappa il morto
Invece di fare tutta questa cagnara
Giratevi almeno dall'altra parte 
Se proprio non siete in grado di ringraziarci!

Invece no
Voi volete la moglie ubriaca
E la botte piena

Ficcatevi in testa
Che i negri e gli arabi
E tutti questi immigrati 
Che vivono nei bassifondi
Vi odiano
E vorrebbero essere al vostro posto
Nelle vostre belle casette
Con le vostre donne
Ed allora
Se anche "per errore"
Ogni tanto invece che limitarci a bastonarli
Ci scappa il morto
Dovreste essere in prima fila 
A ringraziarci e prendere le nostre difese

Sono Georges
Schifato da voi francesi
E solidale col mio collega.

Sono Daniele
E so che di Georges
Ce ne sono parecchi ovunque
In Francia come negli USA
Soprattutto tra le forze dell'ordine 
E so anche 
Purtroppo
Di non aver esagerato nel definire i contorni
Di questo personaggio
E so anche che
Molti, giustamente, 
Si indigneranno nel leggere
Le parole di Georges
Ma al contempo
Molti altri
Invece
Simuleranno disgusto
Ma in cuor loro
Si sentiranno degnamente rappresentati
Da quelle parole,
E questo perchè confondono
Il giustizialismo con la giustizia
Ma soprattutto perchè
Spacciano per "Paura" il loro profondo razzismo.   

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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PS: oggi con un'altra mia nuova poesia sono ospite da Vincenzo Cavaliere Oscuro del Web. Non mancate di andare da lui!!!

lunedì 3 luglio 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "John & Kate"

Eccola, è arrivata! Un enorme grazie a Blogredire che me l'ha fatta avere! Io glielo avevo promesso, avrei scritto una poesia su quella stazione di rifornimento  e l'ho fatto. Due saranno le pompe di rifornimento oggetto della poesia, quella della foto è quella in Europa.... il perché faccio questo distinguo è importante e lo capirete leggendo la mia lirica. Ancora grazie a te BLOGREDIRE!!!! 


Opera dell'artista BLOGREDIRE 
( foto mia e si vede sic...)



JOHN & KATE

John è un uomo buono
John ha 70 anni
John è americano
John vive in Francia
Caso più unico che raro 
Di migrazione a contrario.

Un americano a Parigi
Solo che lui vive e lavora
In questa romantica pompa di benzina
Stile USA di una volta
E come quelle pompe che vediamo nei film
Lui è nel pieno nulla di una strada
Che unisce due piccoli paesini della Provenza.

John viveva a Denver
John si sposa a 33 anni
Lei è Josephine coetanea 
Nata in Francia a Lione
Ma per studio e professione
trasferitasi negli States

Studi artistici 
Diventa una fotografa molto brava
Un mix prodigioso tra la Arbus e McCurry

Ad una sua mostra incontra John
Padrone della sua piccola pompa di benzina
In mezzo al nulla
Senza un brillante titolo di studio
Ma appassionato di fotografia 
E dall’animo sensibile
Ed è amore a prima vista

Si sposano
Nasce Kate dopo due anni
John e Josephine hanno 35 anni
E sono felici.

Kate ha due anni
Sua madre è via per un reportage di guerra
In un agguato la uccidono.

John ora è vedovo
John è padre
John è solo e distrutto
E soprattutto non vuole più 
Restare in quel luogo dove troppi ricordi
Lo annientavano.

Solo che lui sa solo fare quello
Il benzinaio.

Ha un’idea
Andrà in Francia
Venderà la pompa americana
E ne comprerà una altrettanto sperduta
In territorio transalpino.

Con quei soldi
E realizzando mostre in memoria della moglie
Il futuro di Kate era garantito.

John ora ha 54 anni
Sua figlia Kate,19 
Brillante a scuola 
Talentuosa nella fotografia
Ma ama incredibilmente il lavoro di papà
Papà che le ha fatto da genitore completo a tutti gli effetti.

John vuole che Kate faccia l’Università
Kate vorrebbe restare ed aiutare il padre
E far progredire con alcune idee la stazione di servizio

John vuole per lei un futuro diverso
Kate fa Economia e Commercio a Parigi
Si laurea in tempo e con il massimo dei voti
Ma non ha cambiato opinione
Lei vuole mettere al servizio del padre
Le sue competenze e le sue idee. 

Kate torna dal padre
John ha ora 59 anni
Ed accetta la proposta di sua figlia

Stazione di servizio tradizionale
Non si cambia nulla dell’esterno
Verde vivo
Garage ed officina
Pompa di benzina 
E negozio classico 
Con possibilità di mangiare e bere
Anche ai tavoli

Internet diventa la loro voce
Per farsi conoscere
L’idea di Kate
Di fondere passato e moderno
Il fascino del luogo sperduto in mezzo al nulla
Stile USA 
Come se si percorresse la Route 66 della Provenza
Nonchè la bravura e cordialità di John
Sono una ricetta vincente

La stazione di rifornimento “Da Kate & John”
Diventa la più popolare di Francia
Tutti ci si fermano anche se non devono fare il pieno
Anzi partono apposta con poco carburante nel serbatoio
Per potersi fermare in quella realtà d’altri tempi

Di lì a 5 anni l’idea di Kate 
Diventa una realtà in tutta la Francia
Di fatto è una catena
Ma Kate non fa l’errore di riprodurre
Come una finzione la stessa stazione 
Ma  al contrario ogni pompa di Benzina è sì
Sullo stile della prima ma ognuna è diversa
Ognuna è un pezzo unico
Ognuna è straordinariamente affascinante

Merito del progettista
Lui le disegna tutte 
Lui le progetta e ne segue i lavori
Lui regala un sogno di bellezza al mondo.

John è una brava persona
John oggi ha 70 anni
La società con sua figlia è un colosso mondiale
John è felice e continua a vivere 
Nella sua stazione tutta verde e rossa

Si sente con sua figlia Kate ogni sera
E la vede spesso nei fine settimana
Insieme a suo marito ed a Jacques

John oggi ha 70 anni
John è nonno
John è felice.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®