venerdì 31 dicembre 2021

AUGURI MIRATI

AUGURI MIRATI

Buon 2022 a me stesso 
A chi amo
Ed a coloro che mi sono accanto 
E continuano ad esserlo.

Buon Anno ai non vaccinati.

Buon 2022 anche a quei pochissimi vaccinati  
Che ancora non ci stanno a cadere  
Nella tagliola del fanatismo 

 A tutti gli altri non ho nulla da augurare 
O  forse sì...

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

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Ci rileggiamo il 5 gennaio con la prima puntata sulle malattie rare

mercoledì 29 dicembre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Cerco Un Sognatore"'

"CERCO UN SOGNATORE"

Cerco un sognatore
Cerco una vera luce sul futuro
Non voglio speranze legate a sieri inopportuni
Attendiamo il vero antidoto come il Messia

Cerco un sognatore
Che mi dia la forza di non cedere
Che abbia quell'entusiasmo di un bambino
Che prima di scalfire 
Devi sudare sette camicie 

Cerco un sognatore
Che sappia cancellare
Come una spugna
Imbecilli, ignoranti
E patetici illusi 

Cerco un sognatore
Che mi faccia vedere 
E credere di poter ambire
A colline in fiore
Gente in festa
Senza distinzioni di alcun tipo e genere

Cerco un sognatore
Lo cerco per poterlo proteggere
E preservare
Dalla drammatica rassegnazione
E la patetica rabbia razzista contro di noi

Cerco un sognatore
Lo metterò poi a servizio di tutti
Attenzione ho detto un sognatore
Non uno spacciatore di patetiche illusioni

Cerco un sognatore
Io mi scuso
Ma ho purtroppo finito di esserlo
Da tempo
E senza speranza al momento
Di riprendermi

Cerco un sognatore
Contattarmi in privato
Astenersi furbi e perditempo

Cerco un sognatore
Vi avviserò se e quando lo avrò trovato

Cerco un sognatore
Cerco un sognatore
Cerco una via d'uscita per tutti noi. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 27 dicembre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Istruzione Umiliata"

 ISTRUZIONE UMILIATA

Insegnanti Resistenti
Istruzione umiliata
Docenti coraggiosi
Lanciano il guanto di sfida 
Al Regime
E regalano l'insegnamento
Più importante ai loro studenti
Di qualunque fascia d'età: 
La coerenza e l'integrità
La capacità di resistere allo scherno
Ed a volgari sorrisetti di loro colleghe e colleghi
Loro che affogheranno in terapie intensive
Prima ancora di rendersi conto di come tutto è assurdo.

Loro che faranno presto tamponi obbligatori per lavorare
Nonostante la terza dose del miracoloso siero
E saranno così coglioni da pensare che sono ancora superiori 
E più liberi dei non vaccinati 
Solo perchè si vuole far credere l'impossibile
E cioè che un tampone negativo di un vaccinato è più negativo
Di quello di un non vaccinato

Questo è razzismo 
È pura discriminazione
Sarebbe come dire che un titolo di laurea
Conseguito in Italia da un bianco e da un nero
Entrambi con il massimo dei voti
Non fosse uguale ma
Quello dell'uomo di carnagione chiara
Avesse più valore di quello dell'uomo di colore.

Direste tutti che è impossibile
Invece qui restano  in silenzio
Sia che si indignino contro questo orrore
Sia che semplicemente se ne disinteressino.

Siete pochi
Ma confido che prima o poi
Auspico il più presto possibile
Ci sia un risveglio della massa
Augurandomi che molti di voi
Vaccinati
Sappiano capire come tutte queste restrizioni
Sono prive di ogni senso logico e scientifico.

E voi
Docenti eroi
Per ora siete al palo
Ma resistete 
Voi siete la vera luce che potrà presto 
Abbagliare il male e restituirci il futuro
Voi che piangete per non essere accanto 
Ai vostri alunni
Bimbi
Ragazzi
Adolescenti.

Voi che avete tutto il mio appoggio
E che avete un coraggio incredibile

Voi che non volete piegarvi
Ad un ricatto di Stato
Uno Stato nazista
Voi che vivete in un Paese di pecore
Che non ha memoria.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

sabato 25 dicembre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Meaning Of Revolution!"

Qualcuno l'avrà già letta da Mariella sabato 18 dicembre in risposta ad una poesia di Danilo Dolci "Rivoluzione" La posto da me oggi perchè questo è un Natale di catene e dolore, e perchè oggi è nato il più grande rivoluzionario della Storia. Buon Natale a tutti. E buona lettura. 

MEANING OF REVOLUTION!

Rivoluzione
È avere il coraggio di parlare
Anche quando quelle parole è pericoloso pronunciarle
Rivoluzione
È non avere paura di dire
"Io ho scelto una strada diversa dalla tua
Ma non concordo con restrizioni che di scientifico non hanno nulla"

Vuol dire chiedersi
Ma se io vaccinato faccio il tampone
Per andare ad un evento 
Perchè posso andare solo io e non il non vaccinato
Con tampone negativo anch'egli?

Rivoluzione
Si fa prima dentro se stessi
È nelle piccole cose
Nel coraggio dei piccoli grandi gesti

Rivoluzione
Può non essere solo violenza
Ma è anche sapere schierarsi con i più deboli
E con chi lotta contro ingiustizie prive di senno e logica

Tampone negativo di un vaccinato vale di più del mio negativo?
Su quali basi?

Rivoluzione è non guardare il proprio orticello
È non accettare un ricatto di diritto e di fatto
È essere solidali con chi lo subisce
Rivoluzione non è solo una parola
È una filosofia di vita!

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

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AUGURI! CI RILEGGIAMO LUN 27 DICEMBRE

venerdì 24 dicembre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Rap Natalizio"

 Un minuto e 45 secondi per una poesia rappata una rap poesia come al solito seria per poi farvi gli auguri di Natale più tradizionali. RAP NATALIZIO è il titolo. Buon ascolto essendo un file esclusivamente audio con immagine ovviamente fissa.  Un GIGANTESCO GRAZIE A CAVALIERE OSCURO DEL WEB che posterà oggi anche da lui  questo mio video. Grazie Vincenzo!





Spero l'abbiate apprezzato, ma per sapere questo ci sono i commenti :-))) (ricordatevi solo che siamo sotto Natale ed in questo periodo si è tutti più buoni lol ). Io adesso vi saluto e vi auguro dal profondo del mio cuore un sereno Natale, lo auguro a voi ed a tutti coloro che amate e che vi amano. Abbracciateli forte ed abbracciate e baciate con ancora più trasporto la persona con cui condividete il percorso della vostra vita. Mentre vi spendete in abbracci sinceri ricordate che una parte dei medesimi, piccola, silenziosa e per niente invadente, viene anche da parte mia :-)))

BUON NATALE AD OGUNO DI VOI 

CON AFFETTO

DANIELE IL ROCKPOETA®

PS: Ci si ritroverà qui in questa agorà eccezionalmente domani 25 Dicembre a NATALE!!!.

mercoledì 22 dicembre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Non So Disegnare"

NON SO DISEGNARE

Non so respirare 
Gira la stanza
Futuro inesistente
E lo scoprirete presto
Lo scopriremo presto.

Non so mentire
Non so fingere 
Non so sorridere ad un ipocrita
Non so essere accondiscendente
Non so accettare un sopruso
E gira la stanza
Ruota la casa
Calcinacci di palazzi 
Ruderi moderni 
Saranno la copertina dei rotocalchi di domani
E si tocca la paura 
Come una coltre di nebbia salata

E non so stare fermo 
Mentre il mondo affonda
Orchestrina di cartapesta
Suona in playback
E tutti riprendono a ballare
Loro sono invincibili
Non possono essere travolti
Nè finire in un sacco nero.

Ma l'acqua sale
I calcinacci continuano a cadere
Le loro cabine affondano
Le loro case implodono
E la loro vita si scioglierà
Una nuova ondata cancellerà tutti
Anche loro
È solo questione di tempo
E vedranno che il loro Titanic
Non li salverà.

Stato di ipnosi
Impossibile svegliarli
Lavoro perfetto
Di sicari illusionisti

Calcestruzzo esce dalla mia bocca
Cadono foglie ingiallite dal pianto
Un pianto asciutto ed inaridito
Non sappiamo più lacrimare
Gocce acide si sono seccate.

Un'auto ed un treno
L'una parallela all'altro
Attraversano un viale alberato

Colori autunnali
Solleticano i suoi pensieri
E le mani sul volante
Seguono la sua mente 
Oltre al ritmo della musica che esce
Dall'autoradio.

Lei sul treno
Lo osserva
Sono pallidi
Il braccio di lei ha più buchi di un tossico
Quello di lui ne ha qualcuno di meno
Sono solo dosi.

Treno deserto
Viale vuoto
Case disabitate
Il loro sguardo 
Abbozza un sorriso forzato
Sono entrambi sofferenti
Fischiano come un treno in corsa
Il loro respiro brucia le loro viscere
Non sanno giocare a basket
Non sanno come sognare
Non sanno più relazionarsi

Non sanno volare
Non sanno cantare
Non sanno sperare
Sanno vomitare sangue
Sanno recuperare soldi e quant'altro
Da corpi distesi lungo la strada
O accasciati in altri vagoni.

Capogiri 
Il cervello sanguina
E nell'addormentarsi
Lascia cadere un disegno

Un bimbo
Un assistente sociale
Forze dell'ordine che lo trascinano via
E lei, senza più lavoro e speranze,
Nonostante le 25 dosi in sei mesi
Non ha potuto reggere oltre
Ed alla ventiseiesima ha avuto un malessere
E non ha più voluto continuare.

Prima di perdere i sensi 
Riesce a fissare con precisione
Il guidatore della Mercedes
Lui la riconosce
Perde il controllo del veicolo
E si schianta contro un albero del viale

Foglie morte
Ricoprono la sua auto
Ed il suo sguardo
Sgomento e pentito
Malato e pentito

Lei ha ancora la forza
Di guardare il suo disegno
Ed una lacrima di sangue
imbratta il volto dell'assistente sociale
Lo stesso sangue che lo sta ricoprendo ora
Lei e lui
Due vittime di quel periodo

Il treno prosegue il suo percorso solitario
Due ancora i particolari del disegno;
Anno riportato sopra 2022
E sotto le scarpe del bimbo di solo 4 anni
Un punto interrogativo

Il treno prosegue imperterrito il suo percorso solitario
Ed io non posso più sopportare tutto questo dolore
Questa assurdità 
Questo incubo e questa follia
Io che non so neanche disegnare. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 20 dicembre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Arpa Di Libertà"(Addio Francesco)

Ho appreso andando sul blog di Francesco Zaffuto con un post fatto presumibilmente dai suoi familiari, della sua scomparsa in data 10 dicembre. Era una persona speciale, ci univa l'amore per la poesia ed il profondo interesse per le tematiche sociali. Voglio molto sommessamente ricordarlo e salutarlo per un'ultima volta così:

ARPA DI LIBERTA'

Ciao Francesco
Un'altra voce pulita ed equilibrata
Ci lascia 
Ma anche un amico.

Ci hanno legato da subito
L'amore per le poesia
E la profonda attenzione e denuncia
Per le storture e le ingiustizie
Le incongruenze e le incoerenze
Di una società corrotta ed ignorante

Ora il mio viaggio è sempre più solitario
Il momento è critico
Ed i più deboli stanno arrancando
Ed i più soli stanno lottando disperatamente
Per proteggere la loro dignità
La loro integrità 
E la loro salute.

Uomo di profonda cultura
E di grande cuore
Sostenitore dei più deboli
Continueremo le tue battaglie
Le nostre battaglie
E ti porteremo sempre nel cuore
Consci che la tua energia 
Saprà darmi
Darci 
La forza di non arrenderci.

E nella mia anima
Risuonano le dolci note
Della tua arpa
Arpa di vita
E di libertà.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 17 dicembre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Eroi Sospesi"

Piena solidarietà con tutti i membri delle forze dell'ordine sospesi dal 15 dicembre perchè non inoculati. È da tutti loro che vorrei ogni giorno essere protetto. Siete l'orgoglio dell'Arma di cui fate parte.

EROI SOSPESI

Ci sei tu, Salvo
Tu che un anno fa
A rischio della vita
In borghese 
Fuori dal tuo turno di servizio
Ma tu ti sei sempre sentito in servizio h24
Hai sventato un rapimento di un bimbo 
Ferendo il rapitore e rischiando la vita.

Tu poi, Salvatore
Hai fatto da scorta ad un imprenditore
Minacciato di morte dalla mafia
Tu ed altri 3 tuoi compagni 
E per poco non saltavate in aria 
Come la scorta di Falcone.

E poi voi due Adelmo e Michele 
Che avete salvato una bimba di soli 3 anni
Da un pedofilo schifoso
Oggi in carcere e probabilmente 
Perfettamente e volontariamente vaccinato.

Voi invece
Voi eroi 
Sottopagati a 1200 euro al mese
Da oggi sospesi ed umiliati
Voi che avete sempre anteposto la nostra vita
Alla vostra
Oggi siete stati silenziati
Sospesi nel silenzio più generale

E nessuno verrà a sostenervi
Neanche coloro che avete aiutato, salvato 
Perchè anche la riconoscenza
Come la memoria storica e l'intelligenza
Sono valori fuori moda in questo Paese
A differenza di una patetica sicumera 
E dell'ignoranza ed arroganza verbale.

Ed io
Oggi
Orfano di ognuno di voi
Mi sento molto meno sicuro
Sia per le normali strade del centro urbano
Che per la tenuta democratica di questo Paese.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 15 dicembre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Ragazza Senza Volto"

LA RAGAZZA SENZA VOLTO

Mi chiamo Giovanna,
Ma per tutti quelli che mi conoscono 
Sono Jenny ed ho 27 anni.

Certo riconoscermi è difficile
Mi sorprendo che i media 
Non mi abbiano affibbiato l'appellativo di
Ragazza senza volto

Ovviamente sono morta
Mi ha sparato in faccia
Spero solo non sospettino 
Del padre di mio figlio
Deturpandone l'immagine 
E danneggiandone l'esistenza.

Il  mio carnefice è di più fresca 
E recente conoscenza
Una storia iniziata pochi mesi fa 
Ma presto mi convinco che non funziona
E non potrebbe poi neanche essere
Un compagno all'altezza di crescere una figlia
Mia figlia di appena 2 anni d'età.

Lo lascio
E questo scatena la sua follia

Esco dal lavoro
Sono le 21.30 circa di sera
Mi sento chiamare
Mi volto 
E la mia faccia 
Viene violentata
Da una serie di colpi di pistola
Sassi di piombo che penetrano il mio viso
E spengono la mia vita.

Una famosa canzone recitava
Janie's got a gun
Nel mio caso invece
Jenny was shot by a gun
And died.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 13 dicembre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Teacher - Machine"

Ispirata dal commento di Caterina al mio post di venerdì scorso 

TEACHER - MACHINE
"Don't breathe, don't move
Don't speak, don't choose
Don't think don't ask
Just obey and repeat"

È la rivoluzione copernicana
È la novità dell'anno
T.M. è la soluzione a tutti i problemi 
Legati all'istruzione.

Teacher - Machine
Insegna a tutti 
Dai bimbi dell'infanzia
Fino alle Superiori
È preparato
Si aggiorna in tempo reale
E soprattutto è programmato
Per non far crescere
Queste generazioni
Come ribelli smidollati
Privi di rispetto per l'autorità.

Il tempo cambierà
Via persone umane 
E capaci di insegnare 
Non solo la materia in sé
Ma anche principi etici
Amore per la libertà
Desiderio di fratellanza e solidarietà
Verso il proprio prossimo.

Lui
T.M.
Taglia tutto quello che è umanità
E, per lui, vuota e pericolosa retorica
Ma insegna a saper essere competitivi
A non far prigionieri
A non esitare mai a schiacciare il prossimo
Per ottenere quello che vuoi

Elemento che caratterizza T.M.
È il mantra con cui inizia la lezione
Qualunque sia il grado scolastico
In cui si trova ad insegnare
E quel mantra recita così:

"Don't breathe, don't move
Don't speak, don't choose
Don't think don't ask
Just obey and repeat"

Hello Guys
I'm the Teacher - Machine 
Let's start now!

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

domenica 12 dicembre 2021

OPINIONE DEL ROCKPOETA® : "Andiamo Verso Una Dittatura Militare Approvata (o subita) Dal Parlamento?"

E poi non si è in un regime? Avete ragione, di fatto si sta prospettando una dittatura militare con l'avallo del Ministero della Difesa e di Draghi. Stanno ovviamente pensando di non prorogare lo Stato d'emergenza anche perchè non potrebbero prorogarlo oltre l'8 marzo 2022. Per mantenere però il Paese sotto scacco, Draghi sta pensando ad un super - ruolo per Figliolo (rima non voluta) facendosi soccorrere legislativamente parlando, dalla Legge n. 25 del 18 febbraio 1997

OPEN nel corso di questo articolo che QUI vi linko, dice testuale "l’ipotesi è quella di spostare la struttura commissariale sotto la Protezione civile, avvalendosi anche del comando operativo di vertice interforze (Covi) al cui vertice sarà nominato proprio Figliuolo per consentirgli di continuare a operare a pieni poteri. Tutto verrebbe fatto tramite una legge ad hoc da varare già nelle prossime settimane. In altre parole, il premier Mario Draghi vorrebbe ricondurre le misure straordinarie all’ordinario con una legge che conservi le strutture dello stato d’emergenza ma che le riporti in un contesto di ordinarietà, di normalità" 

IL COVI che non è il covid19  ma è, e copio ed incollo senza aggiunte nè modifiche dal sito del Min. della Difesa "Il Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI)  , nasce come effetto della legge n. 25 del 18 febbraio 1997 di ristrutturazione dei vertici delle Forze Armate che pone il Capo di Stato Maggiore della Difesa in posizione sovraordinata rispetto ai Capi di Stato Maggiore delle Forze Armate, alle dirette dipendenze del Ministro della Difesa, quale responsabile dell’Organizzazione militare ed in particolare della pianificazione, della predisposizione e dell’impiego delle Forze Armate nel loro complesso.
Tale legge ha conferito al Capo di Stato Maggiore della Difesa, non più “primus inter pares”, il ruolo di guida dello strumento militare nel suo insieme, nella duplice veste di Capo di Stato Maggiore in quanto tale (CHOD) e di Comandante in Capo (CINC). Per l’esercizio di tali funzioni si avvale di due organismi paritetici: lo Stato Maggiore della Difesa (SMD) e il COVI.
Quest’ultimo è lo strumento mediante il quale il Capo di Stato Maggiore della Difesa è in grado di esercitare la sua determinante funzione di Comandante Operativo delle Forze Armate. "

Quindi Figliolo scavalcherebbe le due autorità più elevate per rispondere direttamente al Min. della Difesa  e, se non si straccia l'art. 87 della Costituzione, anche del Presidente della Repubblica  che però potrebbe a breve essere Draghi stesso. Unico piccolo ostacolo da rimuovere,forse, la Lamorgese che non mi pare abbia un grande feeling con Draghi, ma capirete da soli come con la maggioranza bulgara a sua disposizione, o a disposizione del burattino premier suo successore, la rimozione della suddetta attraverso la mozione di sfiducia al singolo ministro, sia una pura e semplice formalità. 

Ancora convinti che non si stia già con una scarpa e mezza in un regime, presto in grado di trasformarsi in dittatura militare?

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

L'Angolo del Rockpoeta®: "Hunting Bastards" (E.I.T.R.D.)

E siamo arrivati all'ultimo appuntamento di questo che è stato un importante percorso che ha visto uniti e compatti alcuni blogger che ringrazio dal profondo del mio cuore, per un'iniziativa, E I.T.R.D. iniziata con Questo Post QUI, tesa a parlare una volta al mese del tema prescelto al fine anche di dimostrare e soprattutto realizzare la nostra volontà di poter parlare di un tema specifico non solo quando si verifica la singola e tra l'altro frequente tragedia, ma sempre anche se in quel giorno magari nessun evento luttuoso e drammatico è accaduto. Ed in questo appuntamento conclusivo ho voluto parlare non di un tema legato al femminicidio, ma chiudere con una poesia di lotta, guerra, ribellione e speranza per le donne. Una poesia dove un nutrito gruppo di donne, che si definiscono le nuove Amazzoni, cercheranno di uccidere ogni uomo violento e bastardo. 


HUNTING BASTARDS

Eccoci pronte 
A darvi il benservito
Se ancora non lo avete capito

Che siate figlio, padre,
Amante o marito
Di ucciderci ora avete finito!

E se con le buone non lo capite
Con le cattive ci arriverete
Da oggi si applica la legge del taglione
Ad ogni maschio che oltre che bastardo
È anche coglione

E ci dispiace tanto se la legge non è d'accordo
In Tribunale ce la giocheremo
Magari con un giudice donna
Che non ci chiederà se quando lo abbiamo ucciso
Avevamo la gonna.

Siamo le nuove Amazzoni
E non ci fermeremo 
Perchè è giunto il momento
Di amare i veri uomini
Ma sopprimere gli altri,
Perchè da oggi in poi
Dove non arriverà la legge
Arriveremo noi!

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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UN ULTIMO GRAZIE GIGANTESCO AI SEGUENTI BLOGGER CHE HANNO ADERITO A QUESTA INIZIATIVA CON DEDIZIONE, COSTANZA E SENSIBILITA': 



3) POSTO DI BLOGGO DI FRANCO BATTAGLIA 

4) WEB SUL BLOG DI CAVALIERE OSCURO DEL WEB  

5) LILLADORO DI CRISTIANA

6) MYRTILLA'S HOUSE DI PATRICIA MOLL

venerdì 10 dicembre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Lavagna"

LA LAVAGNA

Li cancellano
Con il semplice gesto della mano
Con una firma su un decreto illegittimo

Li cancellano già da tempo
Ma ora stanno incrementando tale processo
E lo fanno sotto i nostri occhi
Attoniti
Increduli
Ed altri sorprendentemente disinteressati.

Li cancellano
Come errori gravi 
Commessi in passato 
Ai quali però ora possono rimediare.

E ci cancellano
Come fastidiosi errori di percorso

Siamo troppi
Ed in troppi reclamiamo diritti
Ed una vita dignitosa.

E con questa nuova gomma elettronica
Simile al vecchio cancellino con cui 
Si ripuliva la lavagna 
Nonchè quanto con il gesso
Si era scritto fino ad un attimo prima
Loro intervengono
E passo dopo passo
Soffocano le nostre libertà
Prima suddividendoci in due maxi categorie
Poi all'interno di esse
Creando altre differenze.

Lentamente
Ma forse neanche poi tanto
Stanno sottraendoci libertà fondamentali
E soffocando la nostra vita.

Oggi tocca a chi non si vuole inoculare
Ad ogni costo quel siero

Domani si tratterà, magari,
Di un microchip per i bambini
Così se si perdono si ritrovano
O se qualcuno vende i codici identificativi
O riesce semplicemente ad hackerarli 
Li può rapire e vendere al miglior offerente
Senza che siano più rintracciabili.

Oggi la discriminazione in atto è tra vaccinati e non
Domani magari tornerà ad essere tra sposati e non
E poi ancora toccherà a chi fa troppi figli
O a chi è gay o ancora a chi
È di razza non gradita... Beh, veramente,
Queste ultime due operazioni 
Sono già ora ampiamente in corso d'opera...

E poi 
Arriveranno altre sorprendenti pandemie
Altre curiose emergenze già vissute in passato
Fino a quando rimarremo in pochissimi
Rimarranno in pochissimi
I più forti, furbi e ricchi
I quali supportati da robot ed I.A.
Non avranno più bisogno di schiavi in carne ed ossa
Perchè già da tempo non ne avevano più bisogno

Passeranno come un panno bagnato 
Sul vetro della nostra auto
Classificando come sporco e cancellandolo
Tutto quello che ha a che vedere con la nostra libertà
Di pensare
Amare
Sorridere
Conoscere
Desiderare
Lavorare
Sognare...

Già hanno iniziato a farlo, è così evidente.

E, come se fossero in possesso 
Di una L.I.M. infernale,
Elaboreranno nuove gabbie virtuali
E morti sociali
E l'istruzione sarà un pretesto
Per modellare secondo le loro necessità
Come fossero creta
Le nuove generazioni
A partire da subito 
Per sfruttare i primi tre anni di vita del bambino.

Futuro distopico?
Non proprio:
Distopico sicuramente
Che sia futuro
Un futuro prossimo venturo 
Ho qualche dubbio
Forse siamo già immersi in quella 
Distopica realtà 
Forse è già Presente.

Siamo 
Pericolosamente
Davanti ad una svolta
Abbiamo davanti a noi
Una lavagna.

Questa lavagna
Fino a ieri era riempita
Di scritte che elencavano i nostri diritti
Poi questa lavagna col tempo
Si è sempre più scurita
Perdendo quel bianco luminoso del gesso
E con esso i diritti in essa riportati

Oggi siamo vicino alla fine
Oggi questa lavagna è quasi tutta vuota
Cancellata
E se non ci mettiamo d'impegno a riscrivere 
Su di essa
I nostri diritti
E se permettiamo che non ci diano il gesso per scrivere
E se accettiamo che altri subiscano
Solo perchè non ci tocca ancora da vicino,
Allora quel futuro sarà realtà
Quel futuro sarà presente
E quello che più mi spaventa 
È che temo che sia già Presente.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 8 dicembre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Apocalisse Rinviata A Data Da Destinarsi"

APOCALISSE RINVIATA A DATA DA DESTINARSI

Corri
Vola
Cavalca
Non fermarti
Non adesso
Alea iacta est.

Tu 
Respiro affannoso
Un misto di fatica e paura
Porti con te un oggetto piccolo
E misterioso
Sembra una provetta da laboratorio
E la è!
Una provetta colorata
Un colore di speranza
Blu come il mare
E trasparente come il cielo.

Corri
Vola
Lancia la tua vita oltre l'infinito
Non fermarti
Non voltarti
E se anche dovessero colpirti
Tu non accasciarti
Arriva alla meta.

Hai attraversato deserti
Tempeste di sabbia e di mare
Hai tenuto duro con coraggio
Per tutti noi.

Il giudizio di Dio è vicino
Le tue membra lo sanno 
Tu forse non ce la farai
Ma non è ancora il momento 
Di riposare per l'eternità
Non fino a quando
Quella provetta non sarà stata consegnata
E quell'intruglio prodotto in massa
A costo zero
Per non aver brevettato la formula
Volendo salvare tutta l'umanità

Tu 
Serpe in seno del nemico
Decidi che non potevi più ascoltare
L'ira di Dio 
Ed il suo disperato pianto
Torturare le tue orecchie
Ed il tuo udito
Con suoni strazianti
Che la tua anima non poteva più sopportare.

Tu
Che hai coperto nefandezze
E chiuso gli occhi per viltà
E per denaro
Questa volta non hai potuto 
Questa volta hai sentito la voce di Dio
Squarciare il tuo petto
L'ira di Dio
Squarciare le tue viscere.

Hai preso quell'antidoto
Lo hai trafugato
Hai cercato chi poteva davvero aiutarti
E proteggerti.

Ed hai corso con foga e paura
Tenendo sempre a distanza i loro segugi 
Rincorrendo quella sua luce
Tu che un attimo prima di salvare il mondo
E la tua anima
In un gesto di disperazione
Avevi chiuso gli occhi 
Per abbracciare l'oscurità per sempre
Ma questa ti ha respinto 
Tu avevi un compito più importante
Tu dovevi salvarci
Tu dovevi ridare speranza al mondo

Il giudizio finale 
E l'apocalisse
Sono rimandati. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 6 dicembre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Nuovo "Credo" "

Libertà di scelta, lotterò fino allo stremo contro il fanatismo vaccinale. Nel post precedente tra i commenti si è evidenziato come anche nella vita di tutti i giorni alcuni di noi,  sia vaccinati che non, abbiano subito comportamenti verbali aggressivi e volgari contro la propria persona, comportamenti che io condanno fermamente da qualunque parte provengano. Io, è vero, parlo più di chi subisce ingiustizie e non è vaccinato per un motivo molto semplice: un vaccinato che viene barbaramente offeso subisce un'aggressione vera e propria e me ne dissocio totalmente, ne risente sul piano emotivo, ne viene ferito ma le conseguenze terminano lì. Dall'altra parte noi avvertiamo in più il sadismo sottile nel farci capire che noi siamo sorci che non possiamo più vivere una vita normale, tra l'altro ingiustamente, ed oltre a questo si somma il fatto della sofferenza nel non poter avere non lo spritz il venerdì sera, ma un concerto, una cena romantica, un viaggio, una vita come prima, normale.

Ecco, per questo penso che se l'offesa verbale è grave in pari misura se a subirla è un vaccinato oppure, e vorrei fare luce anche su questo punto, non per forza un no vax come si definisce anche in tal caso ingiustamente, erroneamente e superficialmente chiunque non voglia inocularsi quella roba, ma anche una persona che è proprio solo questo siero che non vuole fare per ragioni che sono assolutamente motivate, l'attacco subito da uno che teme questo siero e non vuole assumerlo abbia un elemento aggravante maggiore e più crudele.  Detto questo spero leggerete la poesia che segue con un occhio diverso, e non solo quello "Io sono per questo vaccino " o "Io No" ma sapendo cogliere la provocazione e l'attacco feroce a qualunque fanatico del "vaccino",  sì del vaccino, perché un fanatico no vax, cosa che io non sono, in concreto però non può farvi nulla: magari vi insulta sui social, ma non potrà mai privarvi del rispetto e della dignità di persona che a noi cercano di togliere, nonchè delle libertà più inviolabili, quelle della persona e del diritto al lavoro. Detto questo, vi auguro una buona lettura.

Daniele il Rockpoeta®


IL NUOVO "CREDO"

Credo in unico Dio
V.P.C.
Santo, sicuro, efficace
Uno ed infinito
Da inocularmi a piccole dosi
Almeno 5 volte ogni anno

Credo nel riceverti dentro di me
Come protezione costante contro il demonio 
E voglio la tua protezione eterna

E se starò male mio VPC
È perchè sono o sarò stato un peccatore
Un complottista
Un reietto umano 
Ma tu perdonami
E se merito la morte
Dammela
E se merito
Lo stato vegetativo perpetuo
Tu infliggimelo

Credo in unico Dio
Il VPC
E nella sua Chiesa la Pfizer
E credo in te
Te che posso vedere
Sentire
Ricevere

Credo in unico nuovo Dio
Quello vecchio mi ha stancato
Non ha mai saputo darmi sicurezza
Ha salvato se stesso per salvare noi, dice,
Tu salvi noi per arrichire te ed i tuoi apostoli
Politici corrotti
Ricercatori comprati
Ed i tuoi apostoli più importanti
Gli azionisti

Ma a me non interessa Signore
Se mi dai la salvezza con le tue dosi
Se mi dai la nuova libertà con il tuo siero

Credo in unico Dio
Vaccino Pfizer Covid
Santo, sicuro, efficace

Credo in te mio Signore
Dammi la forza
Di uccidere gli infedeli
Perchè solo nel tuo nome
Vale ed ha senso 
La guerra santa
Solo nel tuo nome
Ha senso sterminare
Questi infedeli 
Che non vogliono abbeverarsi 
Alla tua fonte

Crediamo in te
Perchè siamo ciechi
Non vediamo la verità
E tu sai indicarcela

Amen

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 3 dicembre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "The Script"

THE SCRIPT

Giorno
Prime luci del pomeriggio
Sarà stato il 10 o forse il 12 dicembre 2021
Si danno appuntamento nella piazza principale
La fontana è quella
Non si può sbagliare

Lei sui 37
Bella presenza
Sguardo intrigante ed intelligente

Lui...
Avete presente il principe azzurro
Classico bietolone alla Harrison Ford?

Ecco
Dimenticatevelo
È riservato
Occhi scuri 
Sorriso accennato
Ma sincero ed avvolgente

Lui e Lei
Due persone che si incontrano
Si piacciono
Una passeggiata nel parco
Poi rientrano in città
E decidono di bere qualcosa
Ma lo sanno 
Sanno già che è solo un prolungare l'attesa
Si piacciono
C'è passione
Elettricità
Intesa
E qualcosa di più
Quella luce galeotta
Che è sintomo inequivocabile
Di un amore che nasce.

Siamo in periodo covid
E super green pass
Ma nessuno di loro due aveva più voglia
Di parlare di questo clima nauseante da caccia alle streghe
Avevano parlato di arte
Musica
Letteratura
Lui era riuscito perfino a parlare di calcio
E lei ad ascoltarlo
E pure con sincera e divertita attenzione.

Arrivano davanti al bar
E la scritta è chiara
" Qui i non vaccinati
Reietti schifosi ed untori bastardi
Non sono cortesemente graditi
Solo super green pass e vaccinati fighi grazie"

La cosa li sciocca
Innanzitutto perchè
Avevano rimosso tutto questo schifo
E questo orrore 
In quel pomeriggio di vita e passione
E poi per la scritta

Sarebbe bastato affiggere:
"Solo Clienti con Super Green Pass"
Ricordando una norma liberticida ed assurda
Invece no
Viene fatta quell'aggiunta squallida e nauseante

Dopo un primo momento 
Di comprensibile costernazione
Guardano dentro al locale dal vetro esterno
E poi si guardano negli occhi
E tutto cambia

Dentro
Coppie annoiate vivono la vita di prima
Con un cocktail davanti a loro
Coppie che non si parlano
Ma affondano il naso dentro il proprio cellulare

Fuori
Ci sono loro due
Frementi di passione e d'amore
Loro due
Che si rifugiano a casa di lei
Spengono ogni dispositivo elettronico
Si preparano un aperitivo
Brindano
E fanno l'amore come mai prima.

Corre l'anno 2025
Il covid è finito da due anni oramai
E nel biennio 2021/2023 non fece molte vittime
Ma presto si dimostrò
Già a metà del 2022 l'inefficacia del siero pfizer
E si trovo una vera cura
Un vero vaccino
Grazie ad un ricercatore
Dagli occhi scuri...

Siamo nel 2025
E lui e lei sono sposati
Innamorati
Felici
Ed il mondo neanche più si ricorda
Chi fosse quell'idiota di barista che
Affisse quella scritta all'entrata del suo locale
Mentre tutti ricordano lui 
Lui che la lesse
Lui che li ha salvati tutti quanti
Anche quel barista idiota il quale 
Forse neanche sa oggi di dover ringraziare
Proprio chi umiliò solo pochi anni prima

Ma oggi siamo un mondo nuovo
Il resto è storia, è passato
È alle spalle

Oggi il presente sono lui e lei
Ancora al parco
E poi dritti a casa...

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 1 dicembre 2021

L'angolo del Rockpoeta®: "Rare E Fastidiose" E.I.T.R.D. 2 (Malattie Rare)

"RARE E FASTIDIOSE" 

Siamo rare
Ma non preziose
Siamo un fastidio
Per l'industria di settore
Troppo poche siamo 
Per interessare chi l'altruismo non sa cosa sia.

Siamo persone come voi
Colpite da malattie rare
Così rare da non essere 
Economicamente un affare
E quindi è già un privilegio
Quando la nostra patologia è riconosciuta
Per avere magari anche le visite 
E quelle poche cure previste gratuitamente
Senza andare in dissesto economico.

Ironico
Un diamante se è raro 
Vale cifre stratosferiche
Le nostre malattie invece
Più sono rare
Più sono difficili da individuare 
Più sono complesse da comprendere
Più sono irritanti

Questo quando non ti danno del pazzo
Del visionario o del depresso
Perchè ti dicono "Io non rilevo nulla"
Ma quel "nulla" esiste 
Sono molti di loro che hanno la laurea in medicina
Ed il master in "Bigpharma" 
Che non sanno o non vogliono vederlo.

Senza grandi numeri 
E prospettive di profitti
Non c'è malattia

Senza grandi contagi
E prospettive di profitti
Non c'è malattia

E se ci sono prospettive di cura
La patologia interessa ancora meno:
Perchè debellarla
Quando puoi assoggettare cronicamente a cure palliative
Il paziente alias vittima alias risorsa economica?

Siamo rare e fastidiose 
Perchè sfidiamo una legge non scritta
Senza grandi numeri
E prospettive di profitti
Non c'è malattia.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

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Ho pensato a lungo su come continuare E.I.T.R.D. 2  e stabilire di cosa parlare. Morti sul lavoro, e tante altre tematiche, poi ho voluto dirigermi verso un tema davvero silenzioso, che già avevo trattato con quella poesia sulla sindrome di Sjogren. Ho pensato di trattare di malattie rare, sia quelle che sono già inserite che quelle che saranno presto aggiunte nell'elenco del Ministero della Salute sia di quelle ancora più sfortunate che nemmeno rientrano in quell'elenco. Voglio parlare delle loro caratteristiche, dei loro sintomi a volte difficilissimi da individuare, e provare a immedesimarmi nella loro sofferenza.  

Chi vorrà tra voi accettare questa "sfida" beh potrà scegliere quale patologia trattare  ogni volta e sarà irrilevante se dati 7 blogger o più che vi partecipassero, ciascuno di esse quella volta toccasse una stessa patologia o diversa ed anche se un blogger volesse in seguito riprendere una malattia rara già trattata da altri se per caso avesse elementi nuovi da porre sul tavolo della discussione e sensibilizzazione. Vorrei citare anche le associazioni che di volta in volta si interessano a quella particolare patologia. Ovviamente ognuno lo farà come ha fatto anche per il tema di quest'anno, con scritti propri, o solo dati o entrambe le cose. Saranno ammesse anche eventuali testimonianze dirette di persone che soffrono della patologia di cui si dovesse parlare. Ecco quello che chiedo è magari oltre che ovviamente spiegare di cosa si tratta è lasciare dei link a siti informativi e/o associazioni serie che se ne occupano.. A fronte di questo impegno in più un piccolo regalo: questa volta si posta in data fissa  ogni 5 del mese. quindi 5 gennaio, 5 febbraio, ecc.... 

SE siete preoccupati dal tempo e da cosa scrivere come ho scritto nei commenti : "Posso suggerire io il percorso con le 12 patologie in modo tale che vi dobbiate concentrare solo su quelle stabilendo anche l'ordine di pubblicazione.. Noi non dobbiamo fare una tesi in medicina su queste patologie, ma solo elencarne i sintomi, parlare delle difficoltà sotto il profilo umano di chi soffre di questa patologia e linkare una o più associazioni principali, se ci sono, che si occupano di chi da tale patologia rara è affetto. NOI DOBBIAMO DI FATTO FARLE CONOSCERE PERCHE' MOLTE DI QUESTE MALATTIE, LA GENTE COMUNE, NON SA NEANCHE CHE ESISTANO."

Fatemi sapere che ne pensate e chi vuole seguirmi in questa avventura come già abbiamo fatto quest'anno. Il tema che abbiamo preso in esame. quest'anno non muore certo qui, credo che se c'è una cosa che abbiamo proprio visceralmente compreso è l'importanza di parlare sempre, sempre, sempre di un tema a prescindere da un pretesto di cronaca nera o di dati statistici agghiaccianti.  Spero mi seguirete in questa nuova avventura che inizierà il 5 gennaio 2022.  

LASCIATE NEI COMMENTI LE VOSTRE EVENTUALI ADESIONI  LE RIPORTERO' QUI NEL POST IN FONDO. 

Intanto io vi lascio QUI l'elenco delle malattie rare non ancora aggiornato a quello che sarà a breve con l'inserimento di nuove patologie al momento invece fuori da questa lista e sotto con un articolo che spiega in sintesi, ma con efficacia straordinaria, di cosa trattiamo e di quali numeri parliamo quando si prendono in esame i dati relativi alle malattie rare in Italia:


Lo sapevi che? 10 numeri sulle malattie rare che ti sorprenderanno

di Sara De Carli  28 febbraio 2020

"Rari" non significa "pochi". Sono almeno 300 milioni nel mondo le persone con una malattia rara, praticamente il terzo continente per popolazione dopo Cina e India. Il 29 febbraio si celebra il Rare Disease Day. Quello che stiamo vivendo è un momento epocale per le malattie rare, tanto che Vita ha deciso di dedicarvi la copertina del nuovo numero. Eppure spesso siamo ancora fermi al cliché semantico dei pochi, soli, orfani. Ecco dieci cose che forse non sapevate

Almeno 300 milioni nel mondo. Tante sono le persone con una malattia rara, praticamente quanto l’intera popolazione degli Stati Uniti d’America. Il terzo continente al mondo dopo Cina e India, una persona ogni 20 abitanti della Terra. Di per sé ciascuna delle circa 7mila malattie rare riconosciute conta pochissimi casi, ma nel complesso avere una malattia rara non è cosa rara. Moltissime cose sono cambiate da quando le malattie rare erano considerate tanto dimenticate al punto da chiamarsi "orfane". I malati non sono più soli e la comunità internazionale sta rivendicando nuove parole d'ordine. Per molte malattie stanno arrivando terapie inimmaginabili anche solo una manciata di anni fa. Eppure in generale ne sappiamo ancora poco, fermi a quelle sigle a quei nomi impronunciabili e l cliché dei pochi, sparuti casi. Per questo VITA dedica alle malattie rare il prossimo numero, in distribuzione dal 6 marzo, con il titolo "Le malattie rare non sono più sole": presenteremo tutti i progressi fatti dalla ricerca, le nuove terapie disponibili e le storie delle famiglie.

1.Che cos’è una malattia rara?
5 ogni 10mila. In Europa si definisce “rara” una malattia che colpisce non più di cinque persone ogni 10mila abitanti (significa una persona ogni 2mila). L’attenzione legislativa per le malattie rare è relativamente recente: in Italia il riferimento è il decreto 279/2001

2. Quante sono le malattie rare?
7mila malattie differenti​. Nel loro insieme sono molto numerose. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato che esistono tra 6.000 e 7.000 distinte malattie rare. Ma secondo gli esperti, con l’aumentare delle conoscenze scientifiche – soprattutto genetiche – si arriverà in futuro a dare un nome a 10mila malattie

3. Quanti sono i malati rari?
2 milioni di malati rari in Italia. Nell’Unione Europa si stimano tra 27 e 36 milioni di persone coinvolte (Eurordis-European Organisation for Rare Diseases, che parte da un coinvolgimento tra il 6 e l'8% della popolazione), 300 milioni nel mondo: praticamente una persona ogni 20 abitanti del mondo. In Italia le persone con una malattia rara potrebbero sfiorare i 2 milioni, se comprendiamo anche quelle con un tumore raro. Solo nel 2018 in Italia sono state inserite nei registri regionali delle malattie rare 44.431 nuove persone.

4. È vero che sono in prevalenza bambini?
1 su 5 è un bambino. Secondo le stime di MonitoRare, il 20% dei malati rari sono bambini e ragazzi: significa che in Italia ci sono fra gli 83.500 e i 147.000 persone con malattie rare con meno di 18 anni

5. Qual è la causa?
80% cause genetiche. L’80% delle malattie rare è dovuto a cause genetiche. Il restante 20% è il risultato di fattori associati all’alimentazione, all’ambiente, a infezioni o a reazioni immunitarie.

6. Cosa accomuna queste malattie, oltre al fatto di essere rare?
6% è senza diagnosi. Sono malattie croniche, dalla gestione clinica complessa. Comportano sovente una disabilità altrettanto complessa. Fare una diagnosi tempestiva e corretta è difficoltoso: secondo il National Institute of Health (NIH) almeno il 6% dei malati rari globalmente considerati è orfano di diagnosi e la percentuale può raggiungere il 40% in quelli affetti da disabilità. Per oltre il 90% delle malattie rare non esiste ad oggi una terapia farmacologica

7. Quante sono le associazioni di persone con malattia rara?
561 associazioni di malati in Italia. Quelle registrate sul sito di Orphanet sono 2.634 (al 31.12.2018): di esse, 328 sono in Italia (Orphanet conta solo le associazioni a dimensione nazionali). L’aggiornamento realizzato a inizio 2019 da MonitoRare conta 561 associazioni con sede legale in Italia.

8. La ricerca scientifica si occupa delle malattie rare?
Fondazione Telethon: dalla sua nascita, 528 milioni di euro per la ricerca. Al 31 dicembre 2018, nel database di Orphanet erano stati inseriti 5.707 progetti di ricerca, su 2.587 malattie rare: 900 di essi coinvolgono gruppi di ricerca italiani. In Italia, nel 2018, i progetti di ricerca finanziati dal Ministero della salute sulle malattie rare negli IRCSS sono stati 321 (10,6% del totale, in crescita rispetto all’anno precedente) per un valore di quasi 10,2 milioni di euro. Altri 188 progetti erano sui tumori rari (6,2%), per 6,5 milioni di euro. La sola Fondazione Telethon nel quinquennio 2013-2018 ha investito per progetti sulle malattie rare 189,8 milioni di euro. Nel 2019 la Commissione UE ha lanciato L'European Joint Programme on Rare Diseases, con un budget di 100 milioni di euro di cui 55 milioni provenienti dal programma Horizon 2020, per supportare le attività di ricerca a favore dei pazienti con malattie rare.

9. È vero che la cura oggi è più vicina?
5% le malattie rare con una cura disponibile. Terapie mirate sono oggi disponibili solo per il 5% delle malattie rare e in questi casi la precocità della diagnosi è fondamentale per garantire il successo dei trattamenti e prevenire possibili complicanze. Al 31 dicembre 2018 erano 2.807 i trial clinici in corso sulle malattie rare inseriti nel database di Orphanet nel mondo, per 740 malattie rare. Gli studi clinici autorizzati nel 2018 sulle malattie rare sono stati 210 su un totale di 666 (il 31,5%, in crescita). La crescita delle sperimentazioni nelle malattie rare è principalmente legata all’aumento delle sperimentazioni profit (115 nel 2017, pari al 90%): le normative sulle agevolazioni per chi studia e produce farmaci orfani hanno avuto effetto.

10. Cosa sono le Reti "ERN"?
188 health care providers nelle "ERN" in Italia. Dal 1° marzo 2017 sono operative le Reti Europee di Riferimento per malattie rare e tumori rari, per garantire l’accesso a cure di elevata qualità ai pazienti europei. Riuniscono verticalmente centri altamente specializzati dei diversi Stati membri. L’Italia partecipa a 23 ERNs su 24 (solo Francia, Olanda e Belgio sono presenti in tutte le 24 ERNs), con 63 ospedali coinvolti. Siamo al primo posto per numero di health care providers membri di ERNs: 188 sui 952 totali, seguita da Francia (123) e Germania (121).

                                                                                                                                Sara De Carli