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venerdì 26 novembre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Disputa Con Dio"

SOTTOTITOLO (la poesia è più in basso): DICHIARAZIONE DEL ROCKPOETA®: 2008. 2017, OGGI 26 NOVEMBRE 2021, DICO ANCORA SI'ALLA MIA EUTANASIA CON MIO TESTAMENTO BIOLOGICO (e poesia)

In un Paese che oramai soffoca in maniera sempre più opprimente pure chi vuole vivere libero, ho pensato di mettere qui anche il link a dei miei post sul testamento biologico, visto come sotto questo aspetto, quello sulla libertà di morire, tutti gli esecutivi passati e presente, se se sono altamente disinteressati anche per non disturbare la Santa Romana Chiesa...

IN QUESTA ETICHETTA  "MIO TESTAMENTO BIOLOGICO" CHE DA QUALCHE GIORNO È ANCHE PRESENTE NELLA COLONNA IN ALTO A SINISTRA DEL BLOG ci sono anche due post dove riporto anche le mie volontà per quanto concerne l'eutanasia o se preferite il testamento biologico. Ovvio è una manifestazione di intenti, il testamento per avere una piena efficacia legale deve essere redatto e meglio portato con sè quindi composto con tutti i dati anche personali  ed altro ancora, ma penso che già così come è e riconfermata oggi dopo che l'ho fatta qui nel 2008 che ribadita una seconda volta nel 2017 dovrebbe già avere valore per attestare il mio immutato convincimento. Poi ovvio ci sarà anche quello non visibile alle "telecamere"del blog ma non si sa mai se si perdesse o altro qui ci sono elementi più che sufficienti per ripeto confermare il mio fermo convincimento all'eutanasia verso chiunque voglia attuarla e nello specifico, ovviamente per me.

Chiaramente è parziale è un estratto come dicevo e non ha neanche un completo valore legale e per redigerlo in forma completa si deve accedere al sito di Luca Coscioni, ma da queste poche righe conoscerete tutti quali siano le mie volontà e di fronte ad un giudice questo post e tutti gli altri su questo tema dovrebbero essere più che sufficienti per farmi staccare la spina e per dimostrare che non cambio, non ho mai cambiato nè mai in futuro cambierò idea, cosa che posterei se succedesse ma  non accadrà.

TESTAMENTO BIOLOGICO

Io sottocritto Dr. Daniele Verzetti, altresì conosciuto come Rockpoeta®, nato a Genova il gg mese 1967, ivi residente in Via....... Cap............ nel pieno possesso delle mie capacità mentali essendo completamente in grado di intendere e volere, al fine di salvaguardare la dignità della mia persona

Affermo Solennemente

con questo documento, che deve essere considerato come una vera e propria dichiarazione di volontà, il mio diritto, in caso di malattia, di scegliere tra le diverse possibilità di cura disponibili e al caso anche di rifiutarle tutte, nel rispetto dei miei principi e delle scelte di seguito indicate.

Intendo inoltre che le dichiarazioni contenute in questo documento abbiano valore anche nell'ipotesi in cui in futuro mi accada di perdere la capacità di decidere o di comunicare le mie decisioni ai miei medici curanti sulle scelte da fare riguardo ad una malattia.

A questi fini prevedo la nomina di un fiduciario che si impegna a garantire lo scrupoloso rispetto delle mie volontà e, se necessario, a sostituirsi a me in tutte le decisioni ( persona fiduciaria da me già nominata.)

Chiedo ciò perchè amo troppo la vita per restare a guardarla da vegetale come spettatore inconsapevole, o soffrire terribilmente senza speranze di vita alcuna.

DANIELE VERZETTI

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DISPUTA CON DIO

Eutanasia
Cosa vuol dire poi morire e vivere?

Fisicamente 
A livello corporeo ci arriviamo tutti
Oramai si fa riferimento a quella cerebrale

Ma prima
Quando la scienza ti scannerizza 
E ti battezza come vivo
Prima quando si è già morti?

Magari se la mente non risponde più
Il corpo non è reattivo
In tutti quei casi nei quali 
Vegetare è l'unica cosa che fa la persona
O è cosciente ma sofferente, dolorante
Ed immobile
E questo non è più vivere
Ed io inserirei anche il malessere mentale e psicologico
Se protratto nel tempo.

La dignità del vivere
Dovrebbe essere un diritto costituzionale così potente
Dal garantire la dignità del e nel morire.

Ma qui entra in gioco
Una diatriba millennaria
O se preferite un'autentica disputa legale
Sulla proprietà etica e fisica del corpo.

E qui la lotta si fa aspra
Anche e soprattutto per le parti in causa

Da un lato Dio nonchè Gesù suo figlio
(Ed oggi con mandato conferitole direttamente dal Cielo
La Santa Romana Chiesa,)
I quali di fatto parlando con se stessi
Essendo il Signore uno e trino
Hanno attuato un sacrificio 
Un'autentica eutanasia indotta
Sia pure poi parzialmente facendo
Una parziale ritrattazione vista la resurrezione
Ed inoltre lo hanno fatto per noi quindi tecnicamente
Più che atto di eutanasia è un sacrificio da eroe
Da parte di chi ci avrebbe salvato.

Quindi di fatto noi non avremmo voce in capitolo
Soprattutto se partiamo dall'assunto della controparte
Che la vita ce l'ha data e continua a darcela lui a chiunque nasce. 

Come dicevo lotta aspra 
Perchè da un lato abbiamo questa corazzata 
E dall'altro ci siamo noi poveri reietti e blasfemi
Che rivendichiamo che la vita tutta ci appartiene
E che le nostre scelte dovrebbero e devono spettare solo a noi
Noi che fino a prova contraria
Siamo generati in natura da un uomo ed una donna 
O al massimo in vitro
Senza intervento divino
Almeno sulla carta.

E senza contare
Che se abbiamo il libero arbitrio
Anche volendo sostenere che noi
Godiamo della nostra vita come usufruttuari
E che la nuda proprietà è del Signore
Fino al riconoscimento della vita eterna,
Ritengo assolutamente che
Avremmo comunque il diritto di scegliere
E decidere come vivere la nostra vita sempre
Qualunque sia la decisione che dobbiamo prendere.

Quindi uomo contro Dio
Anche se poi è sempre uomo contro uomo in realtà
E nella sostanza
Esseri intrisi di umanità e pietas da un lato
Arrogante convinzione espressa dal clero con soffocanti dogmi 
Dall'altra.

Disputa con Dio
In realtà non credo che sia così
Chi è credente lo sa che
Dio è anche misericordia
Dio è giustizia
Dio è bontà
Dio è amore
Dio è perfino perdono
Dio non è crudele sadismo fine a se stesso.

Un Dio che ha la sola colpa 
Di voler restare schiavo delle catene mediatiche 
Ed interpretative del suo Verbo
Ad opera del Vaticano
Grande e fulgido esempio di ipocrisia 
Di chi predica bene e razzola male
Malissimo
Da sempre
Nei secoli dei secoli.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 1 marzo 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Eutanasia? Sì, Tutta La Vita!

Ho pensato molto se scrivere un post (l'ennesimo nel corso di questi anni qui sul blog) sull'eutanasia, Sicuramente se avessi deciso per il sì, l'avrei fatto solo dopo che i riflettori sull'ultimo caso a noi tutti noto si fossero almeno in parte affievoliti, per parlare dell'eutanasia come un tema generale e non legato alla sola onda emotiva del caso specifico.

Casomai ci fossero dei dubbi, dissipiamoli subito. Sono favorevole all'eutanasia, lo sono sia per quella passiva che attiva oltre che al testamento biologico, come ho tante volte anche scritto con forza dalle pagine del mio blog. Per averne un quadro certo non completo (anche per non sommergervi di link!) di una parte di tutti quei miei post, vi posso mandare (sempre a vostra discrezione non esiste alcun obbligo al riguardo :-)))! ) QUIQUI ed infine anche QUI ma soprattutto QUI!!!

Anche oggi tornerò a scriverne perché questo tema è sempre presente dentro di me, è come un focolaio che non si spegne mai. E lo farò con la stessa determinazione, perché è giusto rivendicare il diritto a poter morire per una questione di dignità ed anche spesso di pietà. Frequentemente si tratta di casi dove si è vegetali o la vita è davvero insostenibile e non è vita vera ma sofferenza indicibile.

E' curioso, esistono oggi due tipi di libertà: libertà di scelta e libertà di imporre le proprie scelte agli altri: qui in Italia vige sostanzialmente la seconda forma di "libertà". E questo discorso non vale solo per l'Eutanasia.

Ed io ho quindi deciso di ripostarlo. Molti di voi sono nuovi qui e quindi è giusto che conosciate le mie volontà al riguarado.

Chiaramente è parziale è un estratto e non ha neanche un completo valore legale e per redigerlo in forma completa si deve accedere credo al sito di Luca Coscioni, ma da queste poche righe conoscerete tutti quali siano le mie volontà e di fronte ad un giudice questo post e tutti gli altri su questo tema dovrebbero essere più che sufficienti per farmi staccare la spina e per dimostrare che non cambio, non ho mai cambiato nè mai in futuro cambierò idea, cosa che posterei se succedesse ma  non accadrà.

TESTAMENTO BIOLOGICO

Io sottocritto Dr. Daniele Verzetti, altresì conosciuto come Rockpoeta, nato a Genova il gg mese 1967, ivi residente in Via....... Cap............ nel pieno possesso delle mie capacità mentali essendo completamente in grado di intendere e volere, al fine di salvaguardare la dignità della mia persona

Affermo Solennemente

con questo documento, che deve essere considerato come una vera e propria dichiarazione di volontà, il mio diritto, in caso di malattia, di scegliere tra le diverse possibilità di cura disponibili e al caso anche di rifiutarle tutte, nel rispetto dei miei principi e delle scelte di seguito indicate.

Intendo inoltre che le dichiarazioni contenute in questo documento abbiano valore anche nell'ipotesi in cui in futuro mi accada di perdere la capacità di decidere o di comunicare le mie decisioni ai miei medici curanti sulle scelte da fare riguardo ad una malattia.

A questi fini prevedo la nomina di un fiduciario che si impegna a garantire lo scrupoloso rispetto delle mie volontà e, se necessario, a sostituirsi a me in tutte le decisioni.

Chiedo ciò perchè amo troppo la vita per restare a guardarla da vegetale come spettatore inconsapevole, o soffrire terribilmente senza speranze di vita alcuna.

DANIELE VERZETTI
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E nel caso ancora qualcuno avesse dei dubbi:

IO VOGLIO!

Mi chiamo Daniele Verzetti
In arte Rockpoeta, così mi conoscete.

Scrivo poesie
Denuncio la vostra rabbia
La mia indignazione
Le loro ingiustizie.

Ora sono qui
Apparentemente dormiente
Con tanti fili addosso
Come un burattino alla corte di Mangiafuoco.

Io
Spirito libero da sempre
Costretto da macchine infernali
Ed egemonia cattolica nauseante
Dentro ad un letto
Senza coscienza
Con dolore
Ed in-sofferenza.

Vorrei che ufficializzaste la verità
Perché se il mio corpo immobile sembra illudervi che io ci sia
In realtà sono già morto.

Morto
Come chi soffre cosciente ma senza più speranze di guarigione.

Mi sveglio
Era solo un sogno
Ma io voglio
Voglio la libertà di vivere e quella di morire.

E lo dichiaro qui
Ancora
Nuovamente
Con tutti voi presenti e testimoni:

BURATTINO MAI!

Neanche in stato di incoscienza.

DANIELE VERZETTI, ROCKPOETA®

mercoledì 13 luglio 2011

OPINIONE DEL ROCKPOETA: Ci Rubano Anche La Morte!

Ci rubano anche la morte! Sono parole del Segretario dei Radicali Mario Staderini ma onestamente le sento molto mie. Stanno di fatto cercando di approvare una provvedimento che dovrebbe essere simile al biotestamento ma che di fatto invece l'annulla, lo impedisce ed anzi limita ancora più di adesso le circostanze nelle quali si poteva in effetti agire per far finire un ulteriore strazio inutile e senza speranza al paziente.
Basta leggere QUI e soprattutto QUI dove c'é il testo della legge per farsi una prima idea piuttosto concreta di quanto hanno intenzione di fare.
Basti pensare come le DAT (Dichiarazioni anticipate di Trattamento) siano state di fatto ridimensionate se non esautorate da ogni contenuto concreto: in sostatanza infatti all'art. 3 si legge che " L'articolo 3, definisce i limiti e le modalità delle dichiarazioni anticipate di trattamento, nelle quali il dichiarante esprime orientamenti e informazioni utili per il medico, circa l'attivazione di trattamenti terapeutici purchè in conformità a quanto prescritto dalla presente legge". Dal link di Repubblica on line dove é riportato il testo del ddl sopra linkatovi si legge anche che "E' una delle modifiche dell'ultim'ora: la legge prevede in sostanza che il paziente possa dichiarare esplicitamente quali trattamenti ricevere, ma non escludere quelli a cui non desidera essere sottoposto. In ogni caso il testo ribadisce che alimentazione e idratazione "devono essere mantenute fino al termine della vita, ad eccezione del caso in cui le medesime risultino non più efficaci nel fornire al paziente i fattori nutrizionali necessari alle funzioni fisiologiche essenziali del corpo. Esse non possono formare oggetto di dichiarazione anticipata di trattamento".Altra modifica di oggi, tra le polemiche dell'opposizione, la riduzione di fatto della "platea": l'applicazione dei biotestamento scatta solo per chi è "nell'incapacità permanente di comprendere le informazioni circa il trattamento sanitario e le sue conseguenze per accertata assenza di attività cerebrale integrativa cortico-sottocorticale e, pertanto, non può assumere decisioni che lo riguardano". Il quarto articolo stabilisce che le DAT hanno valore per 5 anni e sono rinnovabili. "
Sono costernato: vogliono mantenerci in vita ( se vita la si può chiamare) con ogni mezzo, privandoci di decidere libramente perfino di e su noi stessi.
Io poi che come ben sa chi mi segue da un po' sono favorevolissimo sia al testamento biologico che all'eutanasia, vivo questa loro imposizione come un'ulteriore violenza.
E' curioso, esistono oggi due tipi di libertà: libertà di scelta e liberta di imporre le proprie scelte agli altri: qui in Italia vige sostanzialmente la seconda forma di "libertà".
Basta! Io rivendico il mio diritto di morire!
Daniele Verzetti Rockpoeta
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giovedì 3 gennaio 2008

OPINIONE DEL ROCKPOETA: "Il Bivio"

Terri Schiavo, Piergiorgio Welby, Eluana Englaro. Differenze: Terri Schiavo è morta non rendendosi neanche forse conto di ciò che le stava accadendo Welby ha ostinatamente voluto morire con dignità. Eluana Englaro prima di avere l'incidente che ora la lascia di fatto da anni vegetare aveva per coincidenze incredibili del destino pochi mesi prima, afferamato a chiare lettere che in caso le fosse mai accaduto qualcosa di simile, non l'avrebbero dovuta lasciar vegetare in quel modo. Morire con dignità o "buona morte" che poi non è altro che il significato letterale di eutanasia. Eutanasia che può essere attiva o passiva; un modo per non vedere soffrire chi si ama. Forse anche un modo per non essere degli "egoisti sentimentali" ma anche, se esiste perfino in modo palese la volontà dell'individuo, un modo per rispettare le sue intenzioni. E qui veniamo all'altro aspetto collegato all'eutanasia che è il testamento biologico. Credo che un paese civile dovrebbe regolamentare queste cose e concedere il diritto a morire con dignità. Diritto non obbligo, quindi scelta che viene fatta, in casi specifici, dall'individuo direttamente ove potendo o dai familiari insieme anche all'equipe medica quando la situazione cmq disperata impedisce al malato oramai terminale di poter esprimere un parere in quanto di fatto ridotto ad un semplice vegetale. Io altro non voglio aggiungere se non il link qui sotto per darvi maggiori informazioni su tale questione, perchè vorrei che si aprisse una pacata discussione e che questo post non fosse un puro e semplice editoriale ma permettesse un civile dibattito con il vostro contributo. Intanto come la penso lo avete già capito: mi "limito" ancora a fare solo due cose perchè le sento: 1) La prima lasciare questa poesia che scrissi pochi giorni prima che Terri Schiavo morisse 2) L'altra, con voi testimoni, è lasciarvi qui sul mio blog il mio testamento biologico contenente le linee guida essenziali. http://www.lucacoscioni.it/notizie/eutanasia_testamento_biologico?page=5 
  
IL BIVIO

Sguardo
Sorridente
Perso nel vuoto
Senza un perché.

Suoni dall’esterno
l’attraggono
ma non la svegliano.

Occhi ingannevoli
sorridono
simulando
crudelmente
uno stato cosciente
che non c’é.

Dilaniante dilemma
di coscienza 

Lei 
inerme
come una neonata.

Decidere
senza “egoismi sentimentali”
ma 
esclusivamente
nel suo interesse,
la scelta più difficile.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA 

 Ed ora come annunciatovi il mio: 
 
  TESTAMENTO BIOLOGICO 
 Io sottocritto Dr. Daniele Verzetti, altresì conosciuto come Rockpoeta, nato a a Genova il gg mese 1967, ivi residente in Via....... Cap............ nel pieno possesso delle mie capacità mentali essendo completamente in grado di intendere e volere, al fine di salvaguardare la dignità della mia persona 

Affermo Solennemente 

con questo documento, che deve essere considerato come una vera e propria dichiarazione di volontà, il mio diritto, in caso di malattia, di scegliere tra le diverse possibilità di cura disponibili e al caso anche di rifiutarle tutte, nel rispetto dei miei principi e delle scelte di seguito indicate. Intendo inoltre che le dichiarazioni contenute in questo documento abbiano valore anche nell'ipotesi in cui in futuro mi accada di perdere la capacità di decidere o di comunicare le mie decisioni ai miei medici curanti sulle scelte da fare riguardo ad una malattia. A questi fini prevedo la nomina di un fiduciario che si impegna a garantire lo scrupoloso rispetto delle mie volontà e, se necessario, a sostituirsi a me in tutte le decisioni.

 Chiedo ciò perchè amo troppo la vita per restare a guardarla da vegetale come spettatore inconsapevole, o soffrire terribilmente senza speranze di vita alcuna. 

 DANIELE VERZETTI ------------------------- 

 PS: per redigerlo in forma completa e dettagliata si veda il link sottostante http://www.lucacoscioni.it/testamento_biologico_facsimile