venerdì 23 aprile 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Grido D'Aiuto"

Lo so, la giornata mondiale della Terra era ieri ma volevo che questa poesia, proprio per l'importanza del tema trattato, avesse uno spazio più ampio ed estemporaneo rispetto a quello a cui viene solitamente relegato il tema in questione, ossia quello della sua giornata. Non siamo proprio noi i fautori della tesi che di un tema se ne deve parlare sempre anche e soprattutto al di fuori dalla sua giornata ad esso dedicata? Quindi, detto fatto, ecco la mia poesia.

GRIDO D'AIUTO

Un collo sinuoso
Circolare
Elegante
Ma consumato da lividi 
E costanti segni di denti, profondi
Ed acuminati: 
Questa è Mother Earth,
Ossia Madre Terra

Ogni anno che passa è sempre più indifesa
Ogni anno che passa è sempre più martoriata
Fare pagliacciate la relega solo in un angolo
Bistrattata e violentata nel tempo da lui,
Il "Vampiro - carnefice" e dall'intera umanità
Che lo segue e lo imita,
Malata di  perverso egocentrismo
Di patetico protagonismo 
E smaniosa voglia 
Di essere come quegli assassini   

Tutti noi
Forse "solo" tanti di noi
Seguono i dettami di vita di 30 anni fa
Ed i gesti di un passato recente
Ormai superati nei tempi e nei modi
E da abbandonare se vogliamo invertire la rotta.

Acuto forte, penetrante
Straziante nella sua disperazione
Eppure così pieno d'amore.

Questo grido d'aiuto ci richiama al nostro dovere
E ci inchioda alle nostre responsabilità:
Riportare la vita tutta
Sia nostra che del Pianeta
Al centro della nostra attenzione
E della nostra cura.

Acuto di sofferenza
La Terra piange
Versa lacrime nere di petrolio
E gocce amare 
Figlie di una pioggia acida
Lacrime di liquami che soffocano i torrenti
Lacrime di fiumi colmi di rabbia
Che esondano non trovando più la loro casa
Il loro letto.

Conto alla rovescia per Madre Terra
Ogni anno sempre più indifesa
Ogni anno sempre più martoriata,
Dipende da noi interrompere
Questo inesorabile processo
Siamo noi 
A dover essere le sue milizie
E difenderla 
Difenderla proteggendola soprattutto da noi stessi
Da adesso per l'eternità.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

24 commenti:

Claudia Turchiarulo ha detto...

Magari si parlasse ogni giorno di questo tema, altro che!
Effettivamente i peggiori nemici della Terra siamo noi esseri "umani".
Le virgolette perché, se avessimo davvero un minimo di umanità, non la martorieremmo in quel modo barbaro.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CLAUDIA tema importantissimo, concordo con te. La cosa assurda è che il nostro comportamento disumano nei confronti della Terra si rpercuote poi su di noi, dimostrando un cieco masochismo apparentemente ineliminabile.

Franco Battaglia ha detto...

Siamo ridicoli. Ci trattiamo a pesci faccia noi, poi facciamo i finti tesorucci con la Terra. Siamo patetici. Ieri Biden ha ribadito la ricerca di un qualche risultato per il 2030. La Cina ha detto che fino al 2030 se ne frega altamente. Poi si vedrà. Intanto il calore aumenta, i ghiacci si sciolgono, il Papa vieta i preservativi, la fame uccide, il covid devasta. E noi consumiamo elettricità a banda larga pigiando tasti di plastica. Quella plastica che ci sommergerà tutti a brevissimo.
Dividiamo diligentemente la carta dal biologico, ma scendiamo in piazza se qualcuno vuole mettere su un termovalorizzatore a cinquanta chilometri da casa nostra.
Ricordate come la natura ha respirato durante il primo lockdown? Paperelle che attraversavano arterie una volta impraticabili, erba che avvolgeva le panchine del parco, i cieli trasparenti mostrati dai satelliti.. dovremmo fare non uno, ma dieci passi indietro..

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER FRANCO tutto vero quello che dici, e soprattutto è arduo pensare che ne usciremo positivamente fino a quando nazioni come Cina o India solo per citarne un paio tra le più significative per dimensione, popolazione e produzione di inquinamento, continueranno a fregarsene. Il dramma è che di tempo per invertire, o meglio per cercare di invertire oramai solo parzialmente la rotta, ne abbiamo pochissimo. Oramai gli scienziati non parlano più di 50 o cento anni ma di venti o trent'anni ossia un tempo infinitamente breve, un soffio di fiato, un respiro.

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Il tempo passa, ma si fa troppo poco per il nostro pianeta. Bisogna invertire la rotta subito e sperare, perché siamo veramente in ritardo.
Sereno giorno.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CAVALIERE: molto in ritardo al punto che oramai un'inversione totale della rotta sarà impossibile ma almeno cercare di fare quello che è rimasto possibile è essenziale pena la nostra estinzione.

cristiana marzocchi ha detto...

" Ci penserò domani" pensano i più e se pensiamo che siamo un popolo di vecchi,
di ignoranti e di menefreghisti, la Terra ha poco da contare , su di noi.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CRISTIANA: purtroppo hai perfettamente ragione

Gus O. ha detto...

Un appello accorato per risvegliare le coscienze dei sabotatori abituali.
Il Pianeta ha regole precise. La violenza che subisce causa danni all'ingranaggio perfetto che comincia a balbettare, deragliare e travolgere fino alla morte le persone che abitano la Terra. Non sappiamo nemmeno quando si arriverà al punto di rottura irreversibile e sarà la fine.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER GUS: non lo sappiamo ma temo che non sia lontanissimo ed ho paura che rischiamo seriamente di assistere a quel momento anche noi.

Ariano Geta ha detto...

Ma tanto la Terra saprà rispondere. Già questa emergenza covid ha dimostrato che può bastare davvero poco: un giorno, all'improvviso, potrebbe diffondersi un morbo nuovo e gli otto miliardi di esseri umani che vivono sul pianeta si ridurrebbero in un anno a poche migliaia.
Un po' come quando passiamo il disinfettante per eliminare i parassiti. Solo che stavolta i parassiti a essere eliminati saremmo noi...

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ARIANO: infatti hai proprio ragione. Sorrido quando sento parlare di estinzione del Pianeta Terra e della sua fine. Quelli che parlano così non si rendono conto che gli unici ad estinguerci saremo noi. Per avere prove a sostegno a tal proposito, suggerirei chi pensa che non saremo solo noi ad estinguerci, di chiedere per conferma ai dinosauri..... :-)))

°°valeria°° ha detto...

Sai io vivo tra i boschi, eppure quando vado a fare una passeggiata mi imbatto in sacchetti pieni di immondizia o di gomme di auto o di calcinacci. Continuiamo a dirlo alla forestale che provvede a ripulire e a sanzionare le persone che sono sorprese a fare questi scempi. Ma dopo poche ore ritroviamo altri sacchetti, buttati nelle scarpate direttamente dalle auto in transito. Inciviltà, che non mi piace ma che non riusciamo a fermare. Spesso i ragazzi del paese ripuliscono, l'abbiamo fatto anche noi, ma non basta. Se solo nel piccolo noi riuscissimo ad amare di più la Terra. Ciao Valeria

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER VALERIA: la tua denuncia è importante per mostrare come deve cmq partire da noi stessi l'impegno al rispetto dell'ambiente. Ed invece purtroppo devo constatare una crescita esponenziale dell'inciviltà della gente. È davvero triste. Poi ci sono i buoni esempi come te e la tua comunità, e questo mi fa piacere.

Arwen Elfa ha detto...

Povera nostra Terra - chiaramente e da molti anni dava segnali che non preannunciavano nulla di buono, ma tutti hanno continuato a fare finta di nulla. Fino a che non è stato troppo tardi, fino al tentativo della terra stessa di fare fuori quel virus che la stava distruggendo (il virus è l'essere umano che agisce distruggendo per sempre prima di anche solo pensare alle conseguenze delle sue azioni) Ora il Covid ha chiaramente tentato di fare fuori tanti di noi - in molti casi riuscendo perfettamente nel suo intento. Purtroppo più si va avanti più finisco per vedere inciviltà e mancanza di rispetto tremende. Non soltanto da parte di alcuni giovani ma perfino di adulti che dovrebbero avere imparato da tempo che certe cose proprio non si fanno. Tristezza profonda. Per fortuna ci sono anche molte persone, sempre di più spero che rispettano la natura e cercano di fare il possibile per dare una impronta sostenibile alla propria esistenza

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ARWEN ELFA tutto vero, sia il poco tempo che ci rimane sia soprattutto la profonda inciviltà che è andata sempre più incrementandosi.

Maria D'Asaro ha detto...

Lirica bellissima, nella sua dolorosa necessità. Io mi sento in colpa quando utilizzo l'auto, mangio prodotti di origine animale e accendo i riscaldamenti... vorrei pesare il meno possibile sull'ecosistema.
Grazie, Daniele.

fulvio ha detto...

Lo sfuttamento vergognoso continuerà nonostante i vari proclami di intenti, perche per salvare la nostra terra dovremo tutti rinunciare alle nostre pretese comodità, dovremmo insomma tornare indietro, regredire.
Abbandonare le nostre automobili inquinanti per un parco macchime a trazione elettrica, ma produrre energia inquina e allora?
Abolire i contenitori di plastica ma oggi la plastica è presente dapertutto, potremo sostituirla con la ceramica o ritornare alla vecchia latta ma produrre ceramica o materiali ferrosi e ugualmente inquinante e costoso. Produrre calore é inquinante e senza calore non si produce. Il nostro futuro è in pericolo,ma chi accettera di perdere le comodità e il pseudo progresso nel quale felici e coccolati viviamo. Per ora le energie alternative sono costose ma ho fiducia nel progresso, forse salveremo la terra ma non il nostro attuale modo di vivere. Ci sarà poco per pochi,lo accetteremo.
Ciao fulvio

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MARIA noi dobbiamo fare la nostra parte ma sono i governi che devono fare la loro. È inutile che si mettano in città bus elettrici se poi quella stessa città ospita l'ex Ilva di Taranto che rilascia veleni tremendi nell'aria.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER FULVIO condivido la tua disamina anche se per esempio se la plastica per alcuni utilizzi è difficilmente sostituibile al momento è anche vero che l'errore che di è fatto è stato quello di abusarne per esempio nei prodotti usa e getta con la conseguenza che di colpo la plastica era da smaltire in quantità più ampie e con la conseguenza che pezzi piccoli finivano in mate senza una concreta possibilità di smaltimento. Io credo che se non si può al momento fare tutto il necessario almeno sia possibile fare molte cose senza vedere regredire il nostro stile di vita in modo drastico.

Ness1 ha detto...

L'uomo merita l'estinzione e non è frase fatta solo per dire qualcosa..ciò che mano di uomo tocca distrugge!! Quando è iniziata la pandemia ho spesso immaginato che era una rivincita del pianeta sulla terra!! Con le chiusure forzate zona rossa dello scorso anno la natura tutta ha avuto una ripresa a 360 ma non è stato uno stimolo alla riflessione.. non ci sarà mai un'inversione di marcia almeno fin quando non ci sarà un degno ricambio generazionale..non si gioca d'intelligenza purtroppo!!
Buona serata Daniele

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER NESS1 sono meno convinto che questo virus sia frutto di una rivalsa della natura e cmq forse avremmo imparato qualcosa se la pandemia fosse terminata l'anno scorso e invece questa durata ha portato all'esasperazione e quindi tutto quello che nella prima ondata poteva essere utile per riflettere su molte cose si è disciolto in seguito alle altre ondate ed alla crisi economica. Detto questo vero l'uomo tende a distruggere tutto quello che tocca.

accadebis ha detto...

La Terra piange da tempo. Non so neanche se siamo più in tempo, ma certo tante cose si possono ancora fare per salvare il nostro pianeta che piange. Forse basterebbe che ognuno, nel proprio piccolo, si impegnasse e questo sarebbe già qualcosa di buono. Ma è chiaro che i potenti della pianeta devono essere impegnati più di tutti. Dei proclami non ne ho più voglia di sentirli, ci vogliono fatti concreti. Hai fatto a dedicarle questo post
Un salutone e alla prossima

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ACCADEBIS ci vuole lo sforzo di tutti ma noi nel nostro piccolo non possiamo bastare se i potenti non decidono di fare la loro parte