mercoledì 14 aprile 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "L'Isola Delle Rose"


Si chiamava L'Isola delle Rose
A tre miglia marine dalla costa romagnola
Uno "Stato" di 400 mq non riconosciuto
Una piattaforma di indipendenza
Libertà nella forma più pura ed utopica
Nulla di sovversivo.

Eppure dava fastidio
Alla Chiesa 
Agli Americani
Ai benpensanti.

Ed allora dopo varie minacce
Ecco intervenire il "nostro" Stato
Prima con un blocco navale 
E poi 55 giorni dopo
Con un esercito di motovedette
Cacciando tutti 
Con il beneplacito del Governo
E di Saragat
L'allora Presidente della Repubblica.

Quella dolce 
Innocua ed innocente utopia
Finì
Stroncata dall'arroganza cinica del Potere
E dalla Marina Militare Italiana
Che nel 1969 fece esplodere quel sogno
Facendolo inabissare.

Ed oggi?
Oggi avremmo bisogno di quell'Isola
Un paradiso non fiscale
Ma di vita e libertà

Sono qui
Davanti al mare
Ho chiuso gli occhi un istante
Nell'illusione di vedere in lontananza
Fiorire le rose in mezzo al mare
Come sognava il suo ideatore. 

Li riapro
Non vedo rose
Ma un vuoto orizzonte.

Cocciuto ed ostinato
Li richiudo e li riapro
Nessuna rosa sul mare
Ma un arcobaleno
Che mi sussurra
"La vittoria è vicina
Vedrai presto fiorire le rose ovunque
E nuove albe sorgeranno
Tu non arrenderti e preparati 
Per quel momento"

Ed io sono pronto
Pronto a vedere fiorire le rose
Dentro i miei occhi e la mia anima.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

32 commenti:

Franco Battaglia ha detto...

Lo so che è spoetizzante e non te lo meriti, oltretutto devo ancora vederlo quel film che parla di una realtà vissuta per davvero... però col passaporto vaccinale ci stiamo andando vicino a questo stato di cose, a questa isola ideale dove il virus non attracca. Ecco, io vorrei evitarle queste utopie, queste ghettizzazioni che potrebbero prendere piede.
Ieri intanto primo vaccino Astrazeneca. Alla Nuvola a Roma, dove una volta si andava per mostre di libri, ora ci si vaccina per poter "leggere" un futuro migliore.
Ma sono sicuro che ce la faremo.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER FRANCO in realtà su quell'isola non esistevano obblighi da ottemperare per entrarci quindi casomai sarebbe l'isola libera da ogni obbligo di passaporto vaccinale al quale non penso arriveremo perché si raggiungerà ovunque l'immunità di gregge e quindi come già sta per accadere in GB ci sarà un liberi tutti e presto spero sia così anche per la capienza massima per gli eventi ala chiuso ed all'aperto.

Gus O. ha detto...

A me l'isola causa una sensazione di prigionia tipo Alcatraz.

°°valeria°° ha detto...

Se c'è una cosa che mi manca tantissimo è vedere il mare. I miei soci sono stati in Liguria per lavoro, mi hanno mandato le foto, ma non è la stessa cosa. Su un isola ci starei per qualche giorno ma poi dovrei tornare al mio mondo. Buona giornata Valeria

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER GUS: io non ho mai avuto questa tua sensazione e poi se fosse l'unica oasi di libertà beh sarebbe meglio farci cmq un pensierino no?

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER VALERIA ovviamente il massimo è poter non essere obbligatoriamente reclusi sia pure in un'area libera non potendo girare dove si vuole e come si vuole e quindi stare in un unico posto sarebbe alla lunga egualmente difficile, ma almeno si sarebbe liberi.

Gus O. ha detto...

L'idea di libertà è collegata alla possibilità di scacciare chi ci tiene prigionieri.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER GUS: vero la rivoluzione, però quell'isola era una sorta di ribellione pacifica era un modo per dire "noi vogliamo essere liberi e quindi stiamo qui" ma neanche una piccola piattaforma al largo della costa romagnola è stata lasciata tranquilla...

cristiana marzocchi ha detto...

Una vera manna per i mafiosi e i loro traffici. La libertà bisognerebbe trovarla in sestessi senza luoghi utopici.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CRISTIANA: veramente no, era una piattaforma piccola per persone libere e per nulla ricche infatti furono cacciati e la piattaforma abbattuta. Se fosse stata manna per i mafiosi non sarebbe certo stata affondata non credi? La chiamavano isola ma come dico nella poesia era una piattaforma di 400 mq. al largo della costa romagnola fondata da un sognatore ed idealista. Oggi se ci fosse un'isola del genere darebbe ancora più fastidio. Quanto ai mafiosi ed ai loro traffici non hanno. bisogno certo di una piattaforma sul mare bensì di tutto il mondo e di isole già peraltro esistenti per nascondere in paradisi fiscali come tanti multinazionali, i loro loschi profitti. La libertà la trovi in te stesso ma è tale se la puoi estrinsecare. Altrimenti se fosse solo come dici tu anche una dittatura fascista sarebbe un governo libero perché io potrei pensare quello che voglio dentro di me visto che nessuno ancora può leggere nel pensiero, ma invece non è così perchè la libertà è tale quando tu la puoi manifestare da solo o con altri senza limitazioni di alcun genere.

MikiMoz ha detto...

In un certo senso è stato giusto "chiudere" la piattaforma, avrebbe rappresentato un pericoloso precedente con casini diplomatici e territoriali...
Il mondo (a volte purtroppo) ha delle regole.
Io farei una cosa del genere, uno STATO LIBERO, all'interno di cose regolari. Penso ci sia il modo per far fiorire le rose ;)

Moz-

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MOZ: Le regole sono fatte per essere rispettate se giuste o combattute e cambiate se liberticide. Uno Stato libero all'interno delle regole esistenti all'epoca ed oggi è più utopico temo del loro progetto. Spero anch'io cmq che le rose possano fiorire, ne abbiamo bisogno.

Ariano Geta ha detto...

Non conoscevo questa storia. Dalle informazioni che ho raccolto di primo acchito mi sembra però che si sia trattato piuttosto di una "goliardata". La proclamazione di un nuovo stato indipendente implica quanto meno dei presupposti quali la presenza di una popolazione stabile, che abbia validi motivi per richiedere il distacco dalla giurisdizione del proprio paese, e un entroterra storico/sociale che lo sorregga. Nel caso in questione, è stata l'iniziativa di una singola persona che peraltro potrebbe essere meno idealista di quel che sembra, visto che quella piattaforma l'aveva costruita lui e la sua bizzarra iniziativa poteva da un lato dargli pubblicità e dall'altro la possibilità di invocare l'extra-territorialità per non pagare le tasse allo stato italiano... E' come se io proclamassi che il mio appartamento è uno stato indipendente, e di conseguenza sostenessi di non essere più soggetto alle leggi dello stato italiano :-D
L'intervento delle forze dell'ordine può essere giustificato onde evitare derive del genere e le loro conseguenze, non tanto in senso politico (dubito fortemente che uno "stato" del genere venga mai riconosciuto da qualunque governo al mondo) ma in senso di rispetto del diritto: per dire, e se la cosa fosse stata ignorata e l'iniziativa avesse avuto imitatori che avessero cominciato a loro volta a costruire piattaforme qua e là per l'Italia, non sarebbe stato uno scempio edilizio/ambientale abbastanza grave?

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ARIANO: non so se ti sei documentato cliccando sia sul titolo che sul primo verso della mia poesia, ma in realtà non era un gogliardata e non esistevano secondi fini; a quei tempi esisteva ancora la voglia ed il desiderio di fare qualcosa per il sogno di farlo senza avere scopi reconditi, senza pensare sempre ad un ritorno economico o di immagine. In realtà la piattaforma non è stata abbattuta per così nobili ragioni come tu suggerisci, anche perchè visto quello che già stava accadendo e che in futuro si sarebbe verificato ancora di più sotto il profilo dell'edilizia selvaggia (si costruiva perfino dentro l'alveo dei fiumi) da che pulpito sarebbe giunta la predica, in realtà fu abbattuta per evitare che potesse passare il messaggio che chi osava sfidare il potere costituito la potesse fare franca. Non credo che ci sarebbe stata una proliferazione di piattaforme anche per il costo delle stesse e per la ragione che l'ideatore di questa "isola" era davvero un sognatore e non tutti lo sono. Quella del sognatore è una jrazza rarissima ed in via d'estinzione.

cristiana marzocchi ha detto...

La mafia avrebbe avuto una linea diretta con gli approvvigionamenti di droga dal sud America
e le schiave del sesso l'avrebbero popolata. Evidentemente non hanno trovato un pezzo da novanta abbastanza autorevole e immanicato da impedirne la chiusura.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CRISTIANA: non ti seguo, era una piattaforma di 400 mq non era un'isola nel vero senso della parola e dalle vaste dimensioni e non c'era questo tipo di intenzione in chi la frequentava ma solo quella di separarsi dal bigottismo oppressivo della Chiesa per esempio, e non c'erano prostitute e non mi risulta da quello che ho letto che girasse droga. Guarda i due link che ho messo nella poesia (titolo e "isola delle rose" nel primo verso) così comprenderai meglio di cosa si tratta e di come non ci fosse nulla di marcio o. illegale su quella piattaforma. Si tratta di un fatto vero se ci fosse stato del marcio sarebbe affiorato ma non è così. D'altronde se non fosse così non credo ne avrebbero parlato bene molti e ci avrebbero fatto un film credo di prossima uscita su Netflix se non sbaglio

Voglio aggiungere che non era un luogo di casino come se uno andasse ad Ibiza o alla Baleari. "L'isola delle Rose si era data un governo, formato da una Presidenza del Consiglio dei Dipartimenti e da cinque dipartimenti, suddivisi in divisioni e uffici. Vi era il Dipartimento Presidenza con a capo Antonio Malossi, il Dipartimento Finanze presieduto da Maria Alvergna, il Dipartimento Affari Interni con a capo Carlo Chierici, il Dipartimento dell'Industria e del Commercio capeggiato da Luciano Marchetti, il Dipartimento delle Relazioni con a capo l'avvocato Luciano Molè e infine il Dipartimento degli Affari Esteri, che aveva al vertice Cesarina Mezzini" (Fonte Wikipedia)

Claudia Turchiarulo ha detto...

Non avevo mai sentito parlare di questa isoletta artificiale.
Grazie, quindi, per avermela fatta conoscere.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CLAUDIA: sono contento di averti fatto conoscere questa graziosa realtà

Carmine Volpe ha detto...

Sarebbe molto bello vedere fiorire le rose, un messaggio di speranza non da poco

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CARMINE: verissimo.

Ness1 ha detto...

Non conoscevo questa storia..mi ha fatto venire in mente una storia di quando ero piccola diciamo 45 anni fa..c'era un casale immerso nel verde con alberi e splendidi fiori, ci vivevano una ventina di persone giovanissimi, ambo sessi, un po'figli dei fiori, tutti bellissimi e curiosi nei loro vestiti variopinti.. i ragazzi con i capelli lunghi, sandali ed orecchini, per il periodo uno scandalo..vivevano di quello che dava la terra e il poco bestiame e lavoretti di artigianato..ma soprattutto erano liberi! Io mi nascondevo ed andavo a "spiarli" erano molto chiacchierati al paese..sai che poi chiaramente tutto ciò ebbe una fine..a distanza di poco piu di 30 anni 4 di loro li ho ritrovati come clienti dello studio dove lavoro..hanno mantenuto questo stampo un po'anticonformista..ciò che da piccola mi incantava vedere da grande mi incanta ascoltare..ci manca quasi sempre la possibilità di scelta..scegliere come, dove, e di cosa vivere..buona serata Daniele

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER NESS1: bellissima questa tua testimonianza, hai ragione c'è una forte similitudine tra i due fatti ed è bello vedere che queste persone nel tempo hanno cmq mantenuto quel loro modo di essere libero e non conforme per forza alla maggioranza, leggasi gregge. Vero, riuscire a vivere come si vuole è difficilissimo e riuscirci è una grande conquista.

Mariella ha detto...

Ne avevamo parlato sul mio blog dell'isola e del film. Quello è un sogno che si è infranto ma il nostro carico di sogni è sempre pronto a scaricarne altri e a cercare di realizzarli. Grazie per la bellissima poesia💜

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MARIELLA: già è così anche se di questi tempi i sogni sembrano essere un optional che non ci si potrebbe permettere, o meglio è quello che vogliono farci credere.

Irene Z. ha detto...

La poesia mi piace (si sente l'odore delle rose anche a distanza). Ma di tutta la faccenda non ne sapevo niente. Scopro adesso con te. E non ho idea di quanto fosse lecito. Dovrei approfondire.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER IRENE non era illegale erano in acque internazionali. Informati, puoi farlo anche attraverso i miei 2 link sulla poesia è davvero una bella storia.

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Situazioni simili si sono viste in molte zone del mondo, rimanendo in tema di libertà, da tempo si discute, anche di creare una rete internet parallela e internazionale, fuori dalla censura dei vari stati.
Saluti a presto.

Maria D'Asaro ha detto...

Grazie di questo ricordo in poesia di una realtà così ... avveniristica in senso buono. Spero di vedere appena possibile il film che la racconta. Saluti cordiali.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CAVALIERE qualcosa si dovrà fare per essere liberi

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MARIA Grazie a te per le tue parole

Angela ha detto...

Anzitutto ti ringrazio perché mi hai dato lo spunto per cercare info su questa isola, di cui non avevo personalmente memoria.
E poi, a prescindere dal fatto specifico cui ti riferisci, mi piace che ci sia un messaggio positivo,di chi non si arrende.

Con te, mi auguro che tutti potremo vedere "presto fiorire le rose ovunque
E nuove albe sorgeranno
Tu non arrenderti e preparati
Per quel momento"

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ANGELA beh spero davvero sia cosi. Sono contento che ti sia interessata a questa storia.