venerdì 29 novembre 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Fiocco Rosso"

Domenica 1° dicembre sarà la giornata internazionale per la lotta all'Aids. Passi avanti nella ricerca ce ne sono stati anche se non ancora definitivi. Passi indietro invece mi pare si evidenzino sotto il profilo della prevenzione visto che oggi sempre più giovani di nuovo lo contraggono non usando il profilattico.

Vi lascio con questa poesia dove lei, il personaggio che vive in questi versi, non è proprio così entusiasta ed innamorata di questa giornata (anche se poi tra le righe si capisce come anche lei pensi che possa essere utile per poi permettere alla ricerca di trovare una cura ed un vaccino) per ragioni più legate al suo vissuto personale e quotidiano. Un modo per provare di nuovo a dare voce anche a chi quella malattia la vive ogni giorno.

FIOCCO ROSSO

Anno 2019
Un fiocco rosso
Ancora quel fiocco rosso 
Rosso sangue
Sangue infetto.

Dieci anni fa 
Di anni ne avevo 14
E sono stata stupida
Troppo poco consapevole e superficiale
Di Aids tra noi ragazze non se ne parlava più

Io poi
Ero con lui
Lui che per me era di una categoria superiore
Il più figo della scuola.

Tre anni più di me
Lui l'aveva già fatto
Ero imbambolata 
Quasi ipnotizzata
Ho insistito per farlo "con"
Anche perchè non volevo rischiare di rimanere incinta
Ma lui non ne volle sapere
Mi promise che non ci sarebbero stati pericoli 
Ed almeno da quel punto di vista tutto andò liscio.

Solo che dietro l'angolo
Mi aspettava un'altra sorpresa
L'Aids.

Ora sono 10 anni che ho questa malattia
E nonostante dicano che oramai chi ha l'aids 
Non sia discriminato e svantaggiato nei rapporti sociali
Trovare un compagno è difficile

Appena sanno che ho l'aids
Scappano come avessi la peste
Che poi forse ce l'ho davvero
Diversa da quella di un tempo
Ma egualmente devastante.

Oggi avete tutti il fiocco rosso
Tutti tranne me
Io quel maledetto fiocco ce l'ho già  
Annodato dentro il mio sangue

Io quel fiocco rosso lo voglio 
Su un flacone che contenga la cura
E su una fiala che contenga il vaccino.

Lo so
Voi mi direte che proprio per quello fate questa giornata
Ma siccome oggi mi portate sul palmo della vostra mano
E da domani sarà di nuovo tutto come il giorno prima di questo
Io non riesco ad essere così comprensiva.

Certo
Fino a quando non dico nulla 
Visto che ancora nulla, quasi, si nota esteriormente
Va tutto bene
È quando lo rivelo che come vi ho già detto
Battete tutti in ritirata

Quindi oggi non cercatemi
Contattatemi solo quando saprete farmi guarire

Oggi avete tutti quel fiocco rosso
Fiocco rosso sangue
Sangue infetto: il mio.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

49 commenti:

Voltaire ha detto...

Il cammino della ricerca è sempre lungo e difficoltoso. Per questo va sostenuta e incoraggiata. E' importante che chi lavora in questo campo percepisca l'attenzione e l'interesse della gente verso queste problematiche. La prevenzione, poi, è altrettanto importante: anche se i presidi e le cautele sono ben note è comunque importante ricordare ai giovani (e non solo a loro)che bisogna evitare ogni rischio. Un saluto e a presto.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER VOLTAIRE: concordo con il tuo commento.

Laura ha detto...

E' talmente commovente che mi sono salite le lacrime agli occhi. Ho detto tutto.
Buona giornata . Laura

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER LAURA: grazie dal profondo del mio cuore.

Mirtillo14 ha detto...

La tua poesia è molto bella e commuove. Chissà quante ragazze si sono trovati giovanissime in questa situazione dalla quale non se ne viene più fuori perchè una cura non c'è ancora.
E si trovano la vita rovinata per una imprudenza ! Bisogna fare molta prevenzione, non bisogna fidarsi di quello che dice l'altro. Mi sembra che , negli anni passati, se ne parlava di più. Ora se ne parla un pò meno ma il problema esiste. Speriamo che anche la ricerca faccia i suoi passi avanti e sosteniamola. Cari saluti.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MIRTILLO: grazie in primis per le parole toccanti sui miei versi. Hai ragione se ne parla meno e si sottovaluta oggi di più il problema e questo non va bene. Speriamo davvero che la ricerca trovi presto cura e vaccino.

MAX ha detto...

L’AIDS è la malattia conclamata....una volta accertata c’hai ben poco da fare purtroppo.
HIV è il virus che se non lo “contieni” attraverso terapia retrovirale adeguata
ti porta a morire di AIDS.
Adesso in Italia la morte per AIDS rispetto ai primi anni 80 ( fino alla metà ) si è significativamente ridotta.
Si vive con l’Hiv relativamente “bene” o almeno non si muore , sembra che avendo allontanato il rischio di morte per AIDS la gente dia meno importanza alla prevenzione .
Certo se sai di avere il virus dovresti adottare tutte precauzioni per non contagiare gli altri.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MAX: hai fatto bene a sottolineare la differenza. Conosco la distinzione ma per praticità ho voluto nella poesia usare il termine Aids per indicare la situazione anche non conclamata anche perché in realtà è oramai conclamato anche nella donna della mia poesia anche se si comprende da poco tempo. Giusto avere tutte le precauzioni, gli altri però non devono avere paura di una persona con quella malattia come fosse un appestato. Grazie del tuo commento puntuale ed esaustivo

MAX ha detto...

Chiaramente...non si è appestati per questo.
Quello che volevo sottolineare è la facilità con cui si tende a minimizzare il contagio.
Perché sai che al 99% ( azzardo la percentuale) non muori di AIDS.
Ma non è vita manco quella di un malato di HIV...
Ciao

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MAX: lo so che tu la pensi così io parlavo in generale e cmq hai ragione il fatto che si possa tenere maggiormente sotto controllo ha abbassato il livello di attenzione per la prevenzione.

Arwen Elfa ha detto...

Credo che dopo il momento di massima attenzione alla faccenda, per il massimo delle morti, molti abbaino come dimenticato che esite ancora questa minaccia, sempre viva a presente, in effetti la prevenzione non sembra più essere alla massimo dell'attenzione.
Sembra quasi che ormai tutti convivano con l'AIDS senza più pensare che per avitarlo ci vogliono certe attenzioni di base. Può sicuramente essere che le morti ora siano significativamente ridotte ma sono scese anche le giuste prevenzioni.
Buon pomeriggio ed ottimo fine settimana in arrivo Daniele

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ARWEN ELFA: verissimo, oggi purtroppo la prevenzione non è più tanto pubblicizzata ed esiste maggiore disinteresse sul tema e la cosa non va affatto bene.

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Non bisogna mai abbassare la guardia contro questa malattia, sperando in cure definitive.
Sereno pomeriggio.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CAVALIERE: infatti e bisogna rilanciare campagne di prevenzione.

MikiMoz ha detto...

Sembrano parole che provengono dal 1992. Quella paura lì, di quando quasi si faceva terrorismo sulla questione. Ed è servito a poco, forse. Sicuramente i dati si sono ridotti e oggi si vive (o sopravvive) ma...

Moz-

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MOZ a quanto mi risulta ti sbagli i dati sono in aumento soprattutto tra i giovani che non usano il preservativo. Qui non è questione di terrorismo che non mi pare faccia la mia poesia ma di prevenzione.

fulvio ha detto...

Ciao Daniele,sono stati degli anni che si parlava solo di questa malattia terribile e contagiosa,oggi se ne parla e scrive molto meno e purtroppo molti credono per stupidita o poca informazione che il pericolo sia passato e la miracolosa cura pronta.
Bisogna sempre scrivere e parlarne e tu hai fatto bene a ricordare questa importante giornata con il tuo scrittone la bellissima poesia.
Ciao.fulvio

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER FULVIO Grazie di tutto cuore per le tue bellissime parole sui miei versi. Per il resto poco da dire concordo con il tuo commento in toto.

redcats ha detto...

Il progresso è un'arma a doppio taglio perchè fa abbassare la guardia e dunque assiastiamo a un aumento dei contagi.
Non bisognerebbe mai smettere di fare campagne e sfatare troppe illusioni

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER REDCATS la prevenzione è assolutamente necessaria.

Ariano Geta ha detto...

Purtroppo non c'è la cultura dell'educazione sessuale, sebbene purtroppo a volte i giovani siano incoscienti pur essendo informati (e l'ho visto in casi a me vicini...)

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ARIANO hai ragione a 360 gradi

Mariella ha detto...

Bisogna parlarne poco così le persone abbassano la guardia, si ammalano e le medicine si vendono di più. Perdonami ma non sono io quella cinica. Non essere riusciti a sconfiggere questa malattia dopo oltre trent'anni, è davvero una sconfitta per l'uomo. Ci sono le cure per rallentarla ma non quella per annientarla. Non ci credo.
La tua poesia brucia come quel fiocco rosso impresso a fuoco sulla pelle di chi si ammala.

Claudia Turchiarulo ha detto...

Un po' come per il cancro pare che la cura esista ma che le case farmaceutiche ce la tengano nascosta.
Come ho già fatto in passato, mi sento di spezzare una lancia verso questa ragazza.
Quando io e mio marito abbiamo smesso di usare il profilattico, per scegliere la pillola antoconcezionale, non gli ho chiesto di fare gli esami per l'HIV.
Sono stata una sprovveduta?
Non credo. Di sicuro, però, sono stata molto fortunata.

I tuoi versi sono molto toccanti. Sono commossa come tutti gli altri. ❤

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MARIELLA concordo con te anche a me puzza di strano che nessuna cura sì Sia Trovato In questi anni. Grazie sono emozionatissimo dalle tue parole sui miei versi

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CLAUDIA In primis grazie per la tua testimonianza. Nel vostro caso vi conoscevate forse già più in profondità e quindi non hai sentito il bisogno di chiederglieli.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CLAUDIA grazie infinite io sono commosso dalle tue parole sui miei versi

Claudia Turchiarulo ha detto...

Quello che intendevo è che mio marito sarebbe potuto essere sieropositivo senza saperlo e mi avrebbe contagiata.
Cioè dai, quanti di noi fanno l'esame per l'hiv? Io e Leo l'abbiamo fatto solo quando abbiamo deciso di avere un bambino, su richiesta della mia ginecologa.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CLAUDIA vero il tuo ragionamento non fa una piega e bene avete fatto a fare anche quell'esame prima di avere un figlio.

Angela ha detto...

quando ero un'adolescente (anni '90) ricordo che le campagne di sensibilizzazione su questa malattia erano davvero all'ordine del giorno, ne sentivi parlare in tv, attraverso pubblicità, film ecc...e anche a scuola. Con gli anni è come se ci si fosse un po' "dimenticati" dell'AIDS, quindi sì, ben venga il parlarne sempre, sottolineando l'importanza della prevenzione, soprattutto tra i più giovani.
buon sabato daniele!!

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ANGELA Disamina che condivido ricordo anch'io Tutto quel battage legato alla malattia. Ora invece un silenzio assordante.

°°valeria°° ha detto...

Purtroppo a scuola non se ne parla.
Ormai le ragazzine preferiscono la pillola.
C'è troppo poca informazione.
Bellissimi versi, per una testimonianza che dovrebbe essere raccontata anche a scuola.
Ciao Valeria

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER VALERIA in primis grazie per le tue bellissime parole sui miei versi. Concordo con te sul fatto che oggi non se ne parli quasi più mentre la malattia esiste ancora

Pia ha detto...

Su certi argomenti non riesco ad esprimermi ma le tue forti parole parlano anche per me. Grazie. Buon Sabato Daniele.

maris ha detto...

Mi sembra appena ieri che ero una ragazza e si sentiva ovunque parlare di AIDS... Oggi il clamore si è assopito, ma la minaccia c'è sempre, i giovani dovrebbero saperlo e invece c'è troppa incoscienza. I tuoi versi sono così sentiti, credibili da essere una testimonianza vera e propria, forte, chiara.
Ma si è fatto, si sta facendo tutto il possibile, a livello di ricerca? C'è sul serio da chiederselo.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER PIA grazie di tutto cuore

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MARIS grazie in primis per le tue parole sui miei versi. Vero oggi se ne parla meno e la ricerca va onestamente a rilento.

accadebis ha detto...

Senza dubbio molti passi avanti siano stati fatti nella ricerca e nella cura ma, come a volte succede, c'è il rischio di "istituzionalizzare" la questione in vari modi e comportamenti, e questo allontana la gente perché nasce l'impressione che diventi tutto "finto" o la classica passerella per farsi vedere al dato evento dedicato
Un salutone Amigu de Zena

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ACCADEBIS bisogna però trovare il modo di fare prevenzione

Gufo a molla ha detto...

Secondo me, un uomo che insiste per farlo senza preservativo con la partner che invece vuole che se lo metta (e poi cede perchè innamorata o per altri motivi x) sta compiendo un abuso molto grave.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER GUFO A MOLLA condivido anche perché poi in questo caso vi sono anche gravi ripercussioni

digito ergo sum ha detto...

il fiocco rosso su una fiala. dio quanto sei bello. ti abbraccio

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER DIGITO grazie di cuore sei fantastico.

Mariella ha detto...

Quando abbiamo fatto sesso nei primi anni '80, senza preservativo, eravamo all'oscuro di tutto, per cui profondamente ignoranti.
Farlo oggi è da stupidi incoscienti. Ma non mi stupisco guardando alle nuove generazioni. Non c'è altro da aggiungere.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MARIELLA: no infatti, nulla da aggiungere, concordo pienamente.

marcaval ha detto...

Sempre molto toccante. Grazie!

LaDama Bianca ha detto...

Una mia amica prima di fidanzarsi con il suo ex gli fece fare il test dell'HIV.
Questa cosa mi lasciò spiazzata, ma tutto sommato non è neanche tanto campata in aria.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MARCAVAL Grazie di cuore

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER LA DAMA BIANCA interessante la tua testimonianza.