mercoledì 2 ottobre 2019

L'Angolo del Rockpoeta®:"Metamorfosi E Riconversioni"

Postata nel 2008 e scritta qualche anno prima, la poesia racconta di un fatto vero ma come leggerete voi stessi è attualissima ancora oggi, mentre intanto abbiamo un nuovo esecutivo che ci ammorba con tante belle promesse così ampie e vaghe che sembra difficile si possano mantenere. Ed intanto il Paese affonda…(vedi ad es. caso Whirlpool a Napoli)

METAMORFOSI
e
RICONVERSIONI

Metamorfosi radicali
Sconvolgono
Realtà inermi.

Città, paesi, persone
Subiscono 
le leggi implacabili del mercato.

Una Fabbrica chiude
E 470 persone – in maggioranza giovani –
Restano sul ciglio della strada
A guardare
Il loro futuro che muore.

Carotidi piangenti
Latrati di voci avariate
Corde vocali 
Imputridiscono
Perdendo
L’ultimo brandello di credibilità.

Impianti riconvertiti
Fagocitano
Lavoratori obsoleti…

Ma se a 35 anni
Sei Vecchio
Perché vivere fino a 80?

La Vita biologica s’allunga
Quella dell’Anima si abbrevia

Allungateci l’Anima

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

34 commenti:

Ariano Geta ha detto...

In effetti qua si va indietro invece che avanti. Il sistema capitalistico si era evoluto in un sistema misto in cui lo stato interveniva in economia proprio per salvare situazioni quali chiusure di impianti, "riconversioni", etc., e adesso siamo tornati al capitalismo vecchia maniera del tipo: lo stato non deve mettere mani nell'economia, lasciate che sia il libero mercato a decidere la durata di un'azienda, lasciate che sia il libero mercato a riassorbire chi perde il lavoro... Praticamente la legge della giungla, proprio il terreno più fertile per creare tensioni sociali pericolosissime.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ARIANO: non posso che trovarmi del tutto d'accordo con la tua riflessione.

°°valeria°° ha detto...

Si è vero, è di assoluta attualità. Ci sono famiglie che in questo momento non sanno come andare avanti...famiglie rovinate...famiglie nel dolore...
Voci che urlano la loro disperazione invano.
Ciao Valeria

ps.Grazie

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...


PER VALERIA: giusto e sta a noi cercare anche nel nostro piccolo di dar loro voce sperando che qualcosa possa cambiare in questa società liberista e matrigna.

Sari ha detto...

E' vero quel che scrivi tanto abilmente e provo tristezza pensando agli anni passati e alle illusioni che ci eravamo fatti sulla società, a lungo immaginata, che s'andava costruendo.
Chi ha denaro non intende null'altro che il suo profitto e lo pensa addirittura lecito.
Illecito è però anche il mio attuale scoramento e dovrò riprendermi.
Ciao.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER SARI: il tuo scoramento è lecito, umano e concepibile. Illecito ed immorale è li comportamento di chi invece guarda solo al suo profitto senza avere cuore e premura per i suoi dipendenti che mette per strada e per le famiglie ad essi legati. Questa società si è costruita su pilastri marci dove il libero mercato domina e dove l'umanità e la solidarietà sono principi vetusti, superati e perfino fastidiosi.

MikiMoz ha detto...

Dieci anni e non è cambiato nulla, anzi.
Forse non si è più vecchi a 35 anni, vedo persone di 45 e oltre che stanno facendo ora le cose per poter insegnare.
Ma hai ragione, l'anima si affievolisce.

Moz-

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MOZ: vero ed è quello che vogliono, affievolirci l'anima fino ad annientarla.

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Il sistema capitalistico è peggiorato, sempre meno diritti e lavoratori più precari.
Saluti a presto.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CAVALIERE: hai pienamente ragione, purtroppo.

Pino ha detto...

La tua poesia, Daniele, è di grande attualità. Io credo che questo governo possa risolvere alcune cose importanti per il paese. Se fallisce andiamo di nuovo alle urne...e per me il futuro potrebbe essere ancora più buio. Un saluto

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER PINO: io resto dubbioso ma vedremo, anch'io spero che le cose possano migliorare.

Nick Parisi. ha detto...

Mi trovo d'accordo con Ariano, oltretutto essendo nato a Napoli la situazione Whirpool mi tocca personalmente.
Posso usare questa poesia nella prossima puntata di "Accade in Italia"?

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER NICK: siamo in due ad essere d'accordo con Ariano. YES certo, sono onoratissimo, puoi benissimo postarla da te. Grazie.

Patricia Moll ha detto...

Non la ricordavo questa poesia, Daniele. E' attualissima e temo lo sarà ancora per parecchio.
Le cose cambiano ma solo in peggio. Aumentano le bugie e i creduloni.
Dove andremo a finire? In Romania ai semafori a lavare i vetri

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER PATRICIA: l'avevo postata nel 2008 quando ancora non ci conoscevamo qui in rete e non ci si leggeva. in effetti l'orizzonte non è molto roseo, per usare un eufemismo.

silvia de angelis ha detto...

La situazione del lavoro, sembra peggiorare di anno in anno, nel nostro paese, e i nostri politici al di là dei loro insulsi battibecchi, per il potere, non mostrano alcun interesse vero per poter arginare, il problema lavorativo, in serio decadimento...
Un saluto,silvia

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER SILVIA: disamina amara ma giusta.

Carolina G. Ticala ha detto...

Un post muy interesante!
Todo se ve genial!
Seguro que fue un buen día!
Espero verte pronto por mi blog! ♡♡♡

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CAROLINA muchas gracias

LaDama Bianca ha detto...

Il fatto che sia ancora attuale mi fa pensare a come la storia si ripeta, a come certe cose, in fondo, non cambino mai.
Siamo sempre sul filo del rasoio.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER LA DAMA BIANCA: infatti cambiano in peggio purtroppo sempre di più.

accadebis ha detto...

Non voglio passare per maniaco degli aforismi ma Paul Valery diceva: "Il guaio del nostro tempo è che il futuro non è più quello di una volta" e lo diceva nel secolo scorso, figurati oggi. Ci sono tanti nuovi aspetti della realtà produttiva odierna che lasciano sperare al meglio (penso alle centinaia e centinaia di società create da giovani che lavorano nel biologico e in altri settori similari). Ma c'è la realtà che hai descritto in questo post che rende veramente triste e drammatico il futuro di tante altre persone. Come se ad un certo punto della vita non servi più, e quindi sei inutile e posso cacciarti via come e quando voglio (dopo aver usufruito di chissà quanti incentivi statali, cioè soldi nostri...). Una cosa che considero ignobile
Un salutone Amigu de Zena

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ACCADEBIS infatti il punto centrale è proprio la seconda parte del tuo commento che dimostra come il futuro non cambi o cambi in peggio per colpa di quelli che è il presente che non si riesce a cambiare da troppo tempo.

fulvio ha detto...

Ciao Daniele,una lirica cruda come crudo e glaciale è l'argomento che con bravura poetica tratti.
A presto .fulvio

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER FULVIO Grazie di cuore per le tue toccanti parole.

Mirtillo14 ha detto...

Apprezzo molto il finale della tua poesia, è proprio così, sei ancora giovane ma manca la speranza e , quindi, la voglia di andare avanti. L'animo soffre davanti al disorientamento, alla mancanza di prospettive . Quando non sai come portare a casa lo stipendio a fine mese, ti puoi solo disperare per te e la tua famiglia. Ti guardi in giro e vedi tanti nella tua stessa situazione e basta, c'è solo disperazione. Saluti.

redcats ha detto...

Che bello, allungateci l'anima!
Grazie per il bel commento che mi hai lasciato, mi fa piacere quando trovo chi apprezza e condivide lo spirito delle mie vignette , vuol dire che non si è soli a sentire certe cose!( e a capire i gatti...)
Sono contenta di aver conosciuto così il tuo bel blog che frequenterò gustando i tuoi bei versi profondi ed amari ma così veri

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MIRTILLO riflessione amara ma tristemente vera. Grazie per il tuo bellissimo commento

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER REDCATS in primis benvenuta in questa agorà. Ti ringrazio sono profondamente onorato dalle tue parole.

Gufo a molla ha detto...

Non è possibile che le aziende debbano cercare di tagliare sempre più, magari robotizzando tutto quanto. Sempre meno gente che lavora, ma anche sempre meno gente che compra le cose prodotte dalle aziende che tagliano sempre più. Tutto questo è folle.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PERE GUFO A MOLLA: è un giro perverso e vizioso che sembra non volersi spezzare.

Nick Parisi. ha detto...

Pubblicata la poesia nel mio post che è uscito oggi!
Grazie ancora per avermi concesso la pubblicazione.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER NICK grazie a te per aver deciso di postarla sul tuo blog. Arrivo subito da te.