domenica 1 maggio 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: 1° MAGGIO: RIFLESSIONI ("EMANUELA")

 Oggi 1° maggio festa del lavoro:

- I morti sul lavoro così come i feriti aumentano, quest'anno però abbiamo una novità, una nuova voce: minorenni che muoiono imparando il lavoro.

- Disoccupazione... beh ma devo davvero scriverlo? Non scende.

- Piccoli imprenditori colpiti dalle restrizioni covid chiudono e pertanto perdono il posto di lavoro i loro dipendenti.

- Disparità di emolumenti tra uomini e donne o gender gap (anche qui non devo specificare a sfavore di chi penso...)

- Sindacati che continuano ad essere succubi e servi del potere leggasi Governo e Confindustria

Ed a proposito di morti sul lavoro, vorrei ricordare una categoria per la quale se succede un decesso, pur  dispiacendocene sinceramente, molti di noi, secondo me, avranno spesso la tentazione di considerare tale morte un "rischio del mestiere". Cosa vera tutto sommato se fai il lavoro di cui parlo nella poesia che leggerete a breve, ma non sempre è così, non sempre è la verità, Non si tratta più di semplice "rischio del mestiere" se si viene abbandonati al proprio destino, lasciati soli ed isolati. È un po' come  se pensassimo ad un pilota di formula 1, è vero il rischio di incidente grave esiste ma non sarebbe più un semplice "rischio del mestiere" se la scuderia per cui corresse gli fornisse una monoposto con freni scadenti freni pronti a rompersi facilmente... Vi lascio ai miei versi,  versi che ovviamente non tratteranno di un pilota di formula 1....

EMANUELA

Era estate
Correva l'anno 1992
Ed Emanuela ci avrebbe lasciato
Alla giovane età di soli 24 anni.

Non fu l'unica a perdere la vita 
In quell'afoso 19 luglio
Erano in sei a fare la scorta ad un eroe
Ma anche loro erano degli eroi
Solo meno popolari e mai sotto i riflettori
Salvo quando...

Lo so 
Forse potreste intuire chi è Emanuela Loi
Solo attraverso il ricordo della data.

Era una poliziotta
Era di scorta a Borsellino
Era una donna coraggiosa
Era una ragazza luminosa di soli 24 anni
Già, era.

Si parla sempre poco degli agenti di scorta
E pochissimo se poi sono donne
Perchè se ancora oggi 
Molte agenti sono impiegate
Per pattugliamento su strade ed autostrade
Come se solo i maschi potessero e sapessero
Rischiare la vita per indagini più serie
Lei era una di quelle che la vita la rischiava eccome
Era una che sapeva bene di aver scelto
Una professione dove 
Che tu sia uomo o donna
La tua vita privata è sempre sacrificata
Lasciando i propri familiari 
Ogni giorno in ansia
Col fiato sospeso
Fino a quello squillo
Quella telefonata liberatoria a fine turno.

Emanuela, 
Qualcuno dirà
È morta nell'adempimento del suo dovere
Ma io ho sempre odiato questo epitaffio
Perchè purtroppo
La realtà è ben diversa
Perchè quando lasci soli uomini di legge
Sai anche di abbandonare al loro destino
Coloro che ruotano accanto alla loro vita 
Ed ai loro spostamenti.

Emanuela era una ragazza come tante
Aveva 24 anni
Era solare e luminosa.

Mi correggo
Emanuela non era una ragazza come tante
Aveva molto di più
Aveva il desiderio di un mondo migliore
Ed era determinata ad ottenerlo non solo a parole
Ma mettendo a repentaglio la sua stessa vita.

Emanuela è un esempio per tutti noi
Speriamo che altre come lei possano
Un giorno
In pensione
Raccontarci con la loro voce
Quanto saranno state un esempio per noi
Magari in una società che le rispetti di più
E che non veda nei cattivoni gli eroi fighi
Ma in chi ogni giorno mette  sangue e sudore
Nel suo lavoro

Emanuela
24 anni
Ci lasciò in quell'afoso pomeriggio del 1992
Ma il suo esempio
Ed il suo sorriso
Resteranno per sempre

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

14 commenti:

Gus O. ha detto...

Emanuela Loi aveva 24 anni il 19 luglio 1992. Uno scricciolo con una cascata di riccioli biondi a incorniciare un viso in cui brillavano un paio di occhi neri pieni di vita e di forza.

Una vita spezzata alle 16.59 di una domenica d’estate dalla detonazione di 90 kg di esplosivo contenuti in una Fiat 126 rubata e parcheggiata in via Mariano D’Amelio, a Palermo.

Destinatario di quell’esplosione comandata da Cosa Nostra è il giudice Paolo Borsellino.

La dolcezza del viso di Emanuela era straordinaria.
L'immagine la copio e la incollo sulla scrivania.
Quando sarò triste la guarderò e magicamente tornerò felice.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER GUS ho visto anch'io la sua foto ma per non fare spettacolarizzazione alla D'Urso non l'ho volutamente pubblicata. Sì era una ragazza straordinaria.

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Giusto ricordarla in questa data.
Buon 1°maggio

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CAVALIERE: giù anche perchè quasi nessuno secondo me la ricorda e non è giusto. Buon 1° maggio anche a te.

Ariano Geta ha detto...

Certi lavori sono indubbiamente più rischiosi di altri, il che non implica che morire in quei contesti sia una "inevitabile conseguenza". Anzi per un lavoro rischioso dovrebbero essere previste maggiori precauzioni. Che invece spesso sono del tutto assenti.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ARIANO: giustissima considerazione!

Giovanni ha detto...

Senza alcun ombra di dubbio mi associo ai commenti sopra.

Mariella ha detto...

Bel modo per ricordare una categoria spesso denigrata. Grazie per il pensiero e per la poesia. BUON PRIMO MAGGIO

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER GIOVANNI: grazie

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MARIELLA: grazie di cuore!

carlos portillo - podi-. ha detto...

È vero che se mettiamo "sicurezza" al nostro lavoro gli incidenti verranno diminuiti.

Nel caso dei poliziotti, non è una semplice morte sul lavoro, è un assassinio.

podi-.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER PODI giusto!

Katrina Uragano ha detto...

Poco più di un mese fa un mio cliente è morto cadendo da un ponteggio. Era giovane, forte, abituato a salirci. Eppure è successo quel che non doveva proprio capitare.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER LA DAMA BIANCA: infatti non si deve morire sul lavoro, non si dovrebbe...