venerdì 12 novembre 2021

OSPITI DEL ROCKPOETA®: "Giovanni Del Blog Alito Di Vento"


Venerdì scorso posto "Percezione Amorale", poesia dove parlo di povertà. Tra i commenti, quello di Giovanni mi colpisce particolarmente. Lui dopo aver prima manifestato come in caso di povertà si venga allontanati anche da parte degli affetti più veri e profondi, scrive:   

"Caro Daniele Verzetti ....... lasciami passare l'affettuosità. 
Io mi sono descritto all'inizi del mio attuale blog.
Non è un invito a cercare di leggerlo ......... ho vissuto per molti secoli sui marciapiedi ..... dunque sono una persona molto realista o meglio cruda nel mio esprimermi.
Non faccio sviolinature.
Non sono bello e nemmeno brutto ............ solo io col mio modo di pensare giusto e non giusto ........ ma il mio pensiero.
Questa è la sintesi della sintesi che potremmo definire l'Essenza."  

Giovanni è un persona diretta, senza fronzoli, non sarà un laureato ma ha quel tipo di sensibilità schietta ed onesta che non si impara da nessuna parte ma si ha di default se si è fortunati. Giovanni commenta questa poesia prima da Vincenzo Cavaliere dove io in prima battuta l'avevo postata tra i commenti al suo post, e mette per la prima volta proprio in quella circostanza in risalto come di fatto chi si trova in difficoltà, oggi più che mai, rischia solo spesso di entrare in un vortice che lo risucchi all'inferno senza speranza, tra la feroce indifferenza delle banche e, come anche da me sottolineerà, la scelta di parenti ed amici spesso di voltarsi altrove per non vedere e non dover aiutare, e qui agendo non con indifferenza ma scientemente e con la ferma e sprezzante intenzione di non voler più avere a che fare con quel soggetto ossia poi di fatto, tradotto in ambito più generale ed ampio, con i deboli, avendo molto a cuore l'apparenza e l'ipocrita rispetto sociale basato su status e forma.

Giovanni apre un blog con Splinder nel 2000/01 ed oggi è tornato utilizzando la piattaforma blogger. Abbiamo insieme deciso di raccontare qualcosa di lui. Ho apprezzato moltissimo la sua dignità e tutto quello che ho scritto in questi versi qui sotto, trae ispirazione solo ed esclusivamente da quanto si può scoprire leggendo le pagine del suo nuovo blog insieme alla mia interpretazione secondo le mie emozioni e quello che ho provato nel leggerlo.  

THAT'S MY STORY

Corre l'anno 2000
Una forza emotiva mi spinge a tentare,
Mi spinge letteralmente ad entrare
Dentro questo mondo fatto di tastiere
Mistero e tanta voglia di raccontarsi.

Lo apro
Chiamo il mio blog "Alito di Vento"
Perchè voglio che si senta
La leggerezza della mia anima
Intesa come libera da ombre 
Figlie di atti feroci e crudeli.

Ero un blogger atipico
Un vero e proprio Principe delle Mosche
Un autentico mendicante
E così quindi ho deciso di definirmi. 

Quando oggi leggo sui social
"Laureato presso la palestra della vita"
Mi viene da sorridere
Perchè non sanno neanche lontanamente
Cosa voglia realmente significare
E cosa rappresenti per chi ci è vissuto. 

Terza elementare
Io sì che ho imparato
Tutto o quasi quello che so
Facendo esperienza nella vita
Di tutti i giorni
Nella vita di ogni giorno. 

Mi definisco il Principe delle Mosche
Forse perchè molti mi ritenevano capace
Di gestire solo un pugno di mosche
Ma non mi conoscono
Vogliono solo ferirmi

Mi sono sempre chiesto perchè
La vita e le persone
Sanno soltanto essere così crudeli, taglienti
Ed affilate come lame arrugginite di coltelli
Già perchè?

Oggi mi racconto in breve
Attraverso le tue parole 
Affidandomi a te ed al tuo sentire

Ecco
Una cosa che non vorrei dire a nessuno
Per paura di tornare ad essere giudicato 
Fragile
Debole 
Ed un perdente per questa soffocante società
È chi sono oggi
Chi ho scelto di essere finalmente oggi

Un delicato, fiero, fermo e consapevole
Alito di Vento. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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Voglio chiudere con un link, un link ad un suo post del 14 ottobre 2021 a cui lui è molto legato.                                                  

giovedì 11 novembre 2021

L'Angolo del Rockpoeta® : "Donne Che Odiano Le Donne" (E.I.T.R.D.)

Penultimo appuntamento con il post contro la violenza sulle donne che fa parte
dell'iniziativa E.I.T.R.D alla quale partecipano i blogger che vedrete segnati in fondo a questo post. Per saperne di più su questa iniziativa vi rimando QUI al primo post che la spiegava in dettaglio. 
  
DONNE CHE ODIANO LE DONNE

Era già successo
Altre due volte
Due episodi chiari 
A distanza di tre mesi 
Ho provato a vedere se
Ci fossero segni pericolosi di recidiva
E forse
Col senno di poi
Ho atteso anche troppo:
Dopo la seconda volta
Con l'occhio nero
Avrei già dovuto andarmene

Ora però sono ancora in tempo
Ed infatti sono andata via
E l'ho denunciato

Quello che in tutta questa vicenda e non solo
Mi ha sopresa
E quasi sopraffatta dallo sgomento
È vedere come ci sono donne che odiano le donne,
Le odiano profondamente
E le detestano fino al punto da dar ragione al loro uomo
O all'uomo in generale, sempre,
Anche a dispetto dell'evidenza dei fatti.

Ecco perchè
È ancor più grave
L'assurdità pronunciata da quella giornalistuccola 
In un programma oramai poi visto solo da quattro gatti incalliti.

È gravissimo
Perchè per queste femmine che non sopportano
Davanti ai loro occhi
Una donna indipendente
Femmina certamente ma anche pensante e persona,
Sentire un personaggio pubblico femminile
Sostenere che a volte ce la cerchiamo per il nostro carattere antipatico
Ed estenuante
Diventa una pericolosa scusante 
Una falsa giustificazione messa lì 
Sul tappeto buono del salotto
Da tirar fuori al momento opportuno
Magari quando lui sta per colpirti con la sua cinghia. 

Chiunque di noi può avere quel carattere
Soprattutto in certi momenti
E con "chiunque" alludo anche a voi maschietti 
Ma questo non giustifica mai e poi mai la violenza fisica
O anche soltanto fare il gesto di alzare le mani.

Ora, sembra abbia ritrattato in parte
E comunque cercato di medicarla in qualche modo
Ma il danno di quella boutade senza senzo e purtroppo senza confini
Potrebbe, speriamo di no, lasciare danni incalcolabili

Una cosa è sicura
Fino a quando oltre a tutti gli altri problemi 
Che già esistono per una donna che subisce molestie
Abusi o violenze
Ci saranno donne che odiano le donne
Non potremo mai sperare di uscirne.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 
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UN GRAZIE GIGANTESCO AI SEGUENTI BLOGGER CHE HANNO ADERITO A QUESTA IMPORTANTE INIZIATIVA:



3) POSTO DI BLOGGO DI FRANCO BATTAGLIA 

4) WEB SUL BLOG DI CAVALIERE OSCURO DEL WEB 

5) LILLADORO DI CRISTIANA

6) MYRTILLA'S HOUSE DI PATRICIA MOLL 

mercoledì 10 novembre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Clouds"


CLOUDS

Essere nuvola
Anche essere nuvola implica una scelta:
Puoi arrenderti dissolvendoti nell'aria
O distruggere il tuo nemico
Piombando come un kamikaze
Sulle persone sottostanti
Con una violenza inaudita
Non estinguendoti tristemente 
Ma trasformandoti per poi spegnerti per sempre
In pioggia torrenziale.

Alla fine non ci sarai più
La tua esistenza sarà giunta al capolinea
Ma avrai lottato per un cielo più vivo 
Più pulito
E per mettere in riga definitivamente
Un'umanità fredda, vile
Divisa, arrogante
Indecente.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 8 novembre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "L'Equilibrista Sul Filo Di Lana"

Liberamente ispiratami da questo post di Valeria...

L'EQUILIBRISTA SUL FILO DI LANA

Scusate
Scusate se vi infastidisco con il mio problema
(Che poi non è proprio solo mio)
E non parliamo di covid, vaccini e così via

Il mio problema esisteva già in epoca pre-covid
E persiste oggi più che mai
Nonostante Draghi faccia sfoggio del suo sorriso vampiresco
Per i pochi soldi iniziali del Recovery Fund che stanno arrivando
Sia pure col contagocce.

Io sono un'arredatrice
Progetto quindi soluzioni abitative per interni
E rilascio anche preventivi
E qui viene il "bello".

E già
Perchè una cosa carina per il mio cliente
Sarebbe quella di vedersi rispettare e confermare
Il mio preventivo
Cosa spesso impossibile
Perchè se aumenta il prezzo dei materiali 
Che uso per realizzare il lavoro al mio cliente
Aumenta anche il prezzo preventivato inizialmente. 

Lavorare in questo modo logora
Crea ansie
Soprattutto poi di questi tempi
Dove anche solo un euro in più di aumento di un preventivo
Può far crollare tutto quanto come un castello di carte

Si parla di noi 
E tutti si riempono la bocca
Con la parola "Professionisti"
Parola di cui abusano in negativo 
E solo per dire che chissà quanto evadiamo
O che siamo quelli che non pagano mai le tasse
E non invece quelli che si devono mettere a raccogliere 
Anche le briciole per portare a casa una somma dignitosa.

Sconsolante
Dover far capire che hai una famiglia e che 
Quello è il tuo lavoro 
E con esso sfami appunto tutti i tuoi familiari

Grande preoccupazione
È che il covid sia diventato poi 
Un accelerante di questi problemi
Ed a sua volta uno stabilizzatore di quesra situazione.

Vero
Il professionista non ha un fisso 
E quindi ha l'incertezza del risultato finale
E di questo non mi lamento
Ho scelto io questa strada e ne sono felice
Ma queste variazioni
Questi rischi
Non devono nascere da regole del gioco
Che qualcuno si diverte a cambiare costantemente
In corso d'opera
Perchè questo è giocare sporco
E perchè il rischio d'impresa è una cosa
Camminare su un sottile filo di lana
Con sotto il vuoto
Come un equilibrista improvvisato,
(Poichè prezzi delle materie prime
E regole di settore 
Possono assurdamente 
Sempre cambiare in corso d'opera,)
Non è piacevole
E soprattutto non è corretto
Perchè anche l'equilibrista
Per quanto folle sia nell'affrontare
Una situazione così perigliosa
In realtà ha in molti aspetti della scienza
Numerosi punti fermi sui quali fa affidamento
Per non cadere
Per vincere la sfida.

Ecco 
Io sono già un'equilibrista
Con la sola grande differenza
Che a lui non spostano il filo su cui cammina
A me lo possono perfino tagliare da sotto i piedi
E non posso lamentarmi
Non posso dire nulla
Perchè regole ferree non ce ne sono
E perchè l'unica vera regola
È che per loro non ci sono regole
E vale tutto, sempre.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 5 novembre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Percezione Amorale"


PERCEZIONE AMORALE

La povertà è una feroce ingiustizia
È la prevaricazione dell'uomo sull'uomo
È la cancellazione della dignità umana
Del povero per triste necessità
Del ricco per squallido sadismo

La povertà
È un concetto che solo l'uomo conosce
Che solo noi abbiamo creato
Come solo noi uccidiamo per odio e non per fame
Solo noi desideriamo anche l'eccesso
Perchè solo noi sappiamo essere straordinari
Ma anche terribilmente aberranti
Perchè solo noi siamo capaci di estinguerci
Per colpa nostra
Perchè solo noi sappiamo provare 
Quella vergognosa forma di percezione amorale
Che è l'indifferenza

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 3 novembre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Lo Specchio"

 Tutto parte da questa foto postata in fondo alla mia poesia che qualcuno su Facebook in questi giorni ha postato e sembra avere ritenuto essere inerente alle manifestazioni no Green Pass  qui da noi ma invece sembra essere di alcuni anni fa scattata durante una manifestazione a Skopje in Macedonia e pare non essere un fake. Io ho preso comunque ispirazione da essa perchè mi è sembrato uno scatto universale senza luogo e senza tempo, per immaginare forse una svolta che poteva esserci in ogni senso ed invece... La foto mostra una ragazza che si mette il rossetto specchiandosi sullo scudo di plastica del poliziotto in evidente tenuta antisommossa. 

LO SPECCHIO

Io mi rifletto in te
La trasparenza del tuo volto imbarazzato
E quello scudo che oggi 
Per la prima volta senti pesante
Pesante così come il tuo casco. 

Io mi riverso su di te
E mi ci rifletto
Mi specchio sulla tua
Visiera di plastica trasparente
Io che sono senza casco
E dovendomi sistemare il rossetto
Per forza di cose anche senza mascherina.

Può sembrare un gesto di sfida
Può apparire una provocazione
E forse 
In principio
Un piccolo moto di sfida era presente 
Ma solo per un istante.

Io mi rifletto in te 
E ti immagino
Moglie e figli magari
O forse no
Anche tu sembri molto giovane

Io invece solo un'amica
Vicino a me anche se fuori dall'inquadratura
E due genitori preoccupati per me 
Ma che mi appoggiano e sono dalla mia parte
Loro che non avrebbero dovuto accettare di... ma ormai...

Io specchio i miei occhi in te
Nella tua anima 
Sì nella tua anima perchè non puoi non avercela
E guarda
Guarda se vedi in me una fanatica terrorista
Specchiati nei miei occhi
E dimmi cosa leggi
Dimmi se leggi in te
Quella stessa tristezza 
Quello stesso acre odore di ingiustizia e persecuzione
Quella stessa malinconia e disperazione
E dimmi se non vedi in me
Gli stessi occhi
Lo stesso sguardo

Alza il casco
Mi chiamo Ilenia
Alza il casco
Abbracciami
E dammi un bacio di pace e libertà

È solo un breve ed interminabile istante
Poi ti osservo di nuovo
Immobile
Pacifico
Ma con un'aria sprezzante e vuota
Ed allora i miei occhi si adeguano
E da persona umana quale mi eri parso
Diventi solo uno specchio 
Ma non dell'anima
Uno specchio fatto di plastica
La plastica del tuo scudo e del tuo casco
E terminato il mio make up
Diventi per me trasparente
Non come uno specchio
Ma come un qualcosa che non noti nemmeno
Un qualcosa su cui passi attraverso

Ed è in quel secondo istante che avviene lo scatto.
Che immortalano il momento.

Ed il mio dolore più grande 
È che per causa tua
Noi due rappresentiamo, in tutti i sensi, 
Un'occasione persa
E resterai per me, sempre 
Il mio più grande rammarico. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 





martedì 2 novembre 2021

L'Angolo del Rockpoeta® " Noi Siamo Aria"

Lo so, vi avevo dato appuntamento per domani e così sarà ossia domani uscirà la poesia già prevista e programmata. Sono state alcune notizie che mi hanno portato a parlare di nuovo del covid, o meglio del problema vaccinale ad esso legato. Vaccino sempre più obbligatorio, basti pensare che si sta valutando du renderlo obbligatorio perfino per gli insegnanti, quando è oramai sempre più dimostrato che esso non protegge neanche da un raffreddore e dopo 6 mesi protegge meno di una tachipirina o se vogliamo non essere polemici ma essere scientifici protegge appena, parole di Crisanti, il 45%. Tra l'altro vorrei capire come si fa a vaccinare una persona con tre dosi se non ne ha fatta nessuna? Viene somministrata una mega dose? E veniamo al Green Pass. Green pass fino a giugno, di fatto non si vuole far uscire la gente dall'emergenza. Il tampone dice se uno è sano o no il vaccino non lo dice ed in più non protegge davvero con quella efficacia che sarebbe necessaria.. Però Pregliasco mette tutti in allarme per l 'inverno e non solo, Pregliasco definito da Open "virologo" quando lui non è virologo!!!!! Cmq se non si potesse più entrare con il tampone neanche nei luoghi pubblici chissà che molti stanchi non entrino con la forza e la tanto vituperata violenza! Io cerco di essere sempre moderato o quasi, il più obiettivo possibile, per quanto non sia perfetto,  o quasi moderato nell'esporre le cose ma poi si arriva ad un punto dove la moderazione non serve più, si arriva ad un momento dove non si può accettare la propria libertà sia di fatto imprigionata ad oltranza...

NOI SIAMO ARIA

Non mi rinchiuderai,
A fatica i miei versi 
Mi imbrigliano la lingua 
E rallentano le mie dita sulla tastiera
Per mantenere quel minimo di decoro
Di decenza
E di calma
Che è giusto che abbia
Nel limite del possibile.

Sono quelli come te
Che andrebbero rinchiusi
Quelli che due dosi bastano
Quelli che il vaccino funzionerà 
E lo farà contro ogni variante
Salvo poi variare opinione
Spazzata via dalla realtà dei fatti
Inconciliabile purtroppo 
Con i report "oggettivi" della Pfizer.

Non mi rinchiuderai
Non ci rinchiuderete
Non crediate che non covi 
Il fuoco sotto la nostra cenere
E fate attenzione ad alimentarlo.
Obiettività
Rispetto
E libertà per tutti sempre
Ma in assoluta reciprocità

Se mi si soffoca
Io l'aria me la conquisto con ogni mezzo
E sicuramente a discapito di chi
L'aria sta cercando di portarmela via
Di rubarmela con vili sotterfugi.

E non ci fermerete, sappiatelo,
Perchè se vedrete pugni alzati
Ad accarezzare l'aria 
Noi non siamo quei pugni
Noi siamo inafferrabili 
Noi siamo l'aria che li accoglie
.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®