FALLIMENTO
Prima il covid
Poi il colpo di grazia
Al suo ristorante
Glielo dà la guerra in Ucraina
O più precisamente
Le sanzioni che fanno il solletico a Putin
E ricadono su di noi.
Va in fallimento
Era una ditta individuale
Perde tutto
Tranne l'amore di sua moglie
E l'affetto delle sue due figlie Laura ed Irene.
Mario va davanti al giudice
E gli chiede di mettersi una mano
Sulla coscienza
Ed aiutarlo
Anche perchè non ha un soldo
E non è in grado davvero di pagare.
Il giudice sospira
Ma afferma che la legge è uguale per tutti
(Brusio e sghignazzi dei presenti in aula)
Per cui Mario deve pagare
Questo accade solo in Italia
Solo da noi infatti un principio di uguaglianza sostanziale
Di fronte alla legge
Si trasforma in uguaglianza formale ossia in diseguaglianza di fatto.
Tutti devono pagare un debito
Ma se uno è in difficoltà per colpe non sue
La vera uguaglianza di fronte alla legge
Dovrebbe aiutare Mario e non mettere sulla strada
Lui e la sua famiglia.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
23 commenti:
Comprendo bene il brusio in aula, visto che la legge è uguale per tutti solo quando a pagarne le conseguenze sono i poveri. :(
I tuoi versi denunciano una situazione ormai troppo comune, in un Paese che non fa nulla per tutelare gli onesti lavoratori.
Che degrado.
E' un momento difficile per tutti. Un magistrato non può aiutare un fallito perché danneggerebbe i creditori.
La civilissima Russia punisce con 7 anni di carcere chi dà false informazioni. Non bisogna farsi scappare il lemma *guerra*. La distruzione delle abitazioni residenziali, il grano un po' distrutto e un po' rubato è definito come *Operazione militare speciale*.
La faccenda Russia-Ucraina riguarda esclusivamente gli USA. L'Unione Europea doveva fornire al massimo aiuti alimentari all'Ucraina e non armi.
PER CLAUDIA: infatti è un degrado costante
PER GUS: hai ragione però a volte delle soluzioni intermedie si possono. tentare e poi il punto davvero ingiusto è che se fallisce una multinazionale i risparmiatori non vedono più nulla se fallisce il piccolo imprenditore invece questo perde tutto
Se penso a tutto questo mi viene da vomitare e non finisco più.
A volte giro lo sguardo e mi distraggo perché altrimenti, sul serio, l'ansia prende il sopravvento.
PER LA DAMA BIANCA: l'ansia ed il disgusto hai detto bene
I debiti vanno pagati, su questo non si fugge. Di sicuro è possibile prevedere delle rateazioni particolarmente lunghe nel tempo e con rate estremamente basse.
PER ARIANO certo pagati anche da debitori fraudolenti che invece nascondo tutto
PER GIOVANNI: aggiungo a quanto da te scritto come invece quando le. multinazionali fanno crack fraudolentemente, caso Parmalat per citarne uno, i piccoli risparmiatori spesso non vedono risarciti i propri crediti e nn alludo alle azioni ma alle obbligazioni che sono di fatto un prestito che il piccolo risparmiatore fa dietro promessa anche di un interesse, ma ovviamente avendo come garanzia la restituzione. a scadenza del capitale.
Questa storia racconta di un fallimento non solo economico ma anche di valori, erroneamente, dati per scontati. Le conquiste umane e sociali necessitano di frequenti manutenzioni, pena la loro inesorabile perdita.
PER BERICA: infatti è proprio come dici
Una volta avevo visto due vignette:
In tutte e due, un muro, un padre e un figlio. Il padre è più alto del muro e può guardare senza difficoltà al di là quello che succede. Il figlio, un bambino, solo può guardare proprio il muro poiché lui è più basso. Uguaglianza? a dire il vero, tutti e due si trovano nella stessa situazione, in piedi e basta.
Ma nella seconda vignetta, il padre appare lo stesso ma il figlio è su uno sgabello e può guardare come il padre fa al di la del muretto. Uguaglianza? Adesso sì, anche se le condizioni sono diverse, sì, il risultato è quello che importa.
podi-.
PER PODI ho bene resente quelle vignette, standing ovation per il tuo commento. L'uguaglianza deve essere sostanziale non v vuol dire che è tale se un muro è per tutti alto per es. 1 metre e mezzo ma conta che chiunque anche il bimbo che è più basso possa guardarvi al di là. Il rispetto dell'uguaglianza si misura sul risultato quindi non è solo il fatto che il muro sia e debba essere alto uguale per tutti ma anche che tutti possano vedere oltre il muro stesso a prescindere dalla loro statura e quindi o si abbassa il muro per ottenere tale risultato oppure si danno degli aiuti ai più bassi, leggasi più deboli per guardare oltre ossia lo sgabello per poter anche loro avere la possibilità uguale a chi è più forte ossia nel caso della vignetta più alto. Complimenti Carlos hai centrato la questione; da un lato non è giusto come ho detto io che i più forti possano fregare la legge e danneggiare i piccoli creditori e dall'altro non è giusto che invece i più deboli debbano vedersi rovinati soprattutto quando non è dovuto a loro colpa.
Mentre i pesci grossi non vengono mai lasciati da soli.
PER CAVALIERE: bravo è proprio quello che sostengo pure io!
PER VALERIA: Così stanno le cose, meglio di te pochissimi per parlare della difficoltà del fallito, difficoltà anche di lavorare di nuovo con quella macchia.
I debiti vanno pagati ed è giusto, ma non tutti sono cattivi pagatori. Non è facile portare avanti un’azienda, basta poco e i conti non tornano più. A quel punto non è che non vuoi pagare, non puoi. Un’azienda in difficoltà va aiutata, in Itala invece la su fa fallire definitivamente. Ovviamente questo vale solo per i piccoli imprenditori, per i commercianti e gli artigiani. Sono sempre i piccoli a pagare il prezzo più caro. Quando invece nei guai si ritrovano i grandi, finisce sempre con accordi e patteggiamenti. Non è giusto.
PER CATERINA esatto, anche tu hai centrato ili punto della questione: prima di tutto non tutti sono cattivi pagatori o peggio fraudolenti pagatori, e poi che curiosamente se sei un pesce piccolo ti spolpano senza pietà ma se invece sei un pesce grande allora le cose cambiano allora sono i debitori più piccoli a rimetterci.
PER GIOVANNI vi sto leggendo con molto interesse tranquillo.
Tutta la mia comprensione per Giovanni. Ti raccomando non mollare, resta lucido e vedrai che troverai le soluzioni per chiudere la vicenda.
Scusate per Mario.
PER GIO': sono purtroppo tanti i Mario in questa situazione oggi e la realtà sembra solo peggiorare.
PER GIOVANNI: ho solo da dire una cosa: sei davvero una bella persona.
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