mercoledì 11 marzo 2020

L'Angolo del Rockpoeta®: "Vittima N° 15"

VITTIMA N°15

Sono la vittima numero 15
Che importa che nome ho
A chi interessa la mia vita passata
Sono solo un dato clinico
Un caso che rientra tra i decessi ordinari:

Età perfettamente dentro il range considerato
Malattie pregresse
E positivo al coronavirus:
Il paziente "tipo" deceduto secondo previsione. 

Il panico e l'istinto di sopravvivenza
Vi fanno tirare un sospiro di sollievo:
" Che fortuna, non ho 80 anni
Non rischio di finire come lui"
E tutto finisce lì.

Però io avevo dei nipotini
Che non vedrò più
Una moglie meravigliosa
Che rimarrà da sola senza la mia amorevole vicinanza
E mia figlia Nadia
A cui mancherò tantissimo

Buongiorno a voi
Sono la vittima numero 15
Questo ormai il mio nuovo nome di battesimo,
"Quindici" per gli amici...

Io ci soffro molto
Ma alla fine dovrei comprendere 
Che tutto questo è perfino ovvio, normale,
Ci si vuole tappare l'udito dell'anima
Bendare gli occhi del cuore
E non si vuole dare un nome ed un volto a quelli come me
Perchè poi si dovrebbe provare dispiacere per la mia dipartita
Perchè poi ci si sentirebbe empatici verso il mio dolore 
E perchè poi anche la paura crescerebbe.

Ed allora 
Ecco che di fronte ad un altro decesso
Le vostre parole sono: 
"Accidenti, ancora un altro, menomale che l'età è sempre quella
Menomale che non è toccato a me"

Sono la vittima numero 15
Sono di fatto un concetto fuori moda
Superato già dalle vittime a me succedutesi

Sono la vittima numero 15
E mi rendo conto che forse sto parlando a vuoto
Perchè non mi starete neanche ascoltando.

E allora... Sono la vittima numero 15
Passo e chiudo.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

32 commenti:

Maria D'Asaro ha detto...

"Ci si vuole tappare l'udito dell'anima
Bendare gli occhi del cuore
E non si vuole dare un nome ed un volto a quelli come me
Perchè poi si dovrebbe provare dispiacere per la mia dipartita
Perchè poi ci si sentirebbe empatici verso il mio dolore
E perchè poi anche la paura crescerebbe."
Grazie, Daniele. C'è bisogno delle tue riflessioni poetiche ... Buona giornata e buon tutto.

Ariano Geta ha detto...

Le morti, in generale, suscitano empatia solo nei parenti stretti.
Anche quando si legge di incidenti stradali che hanno causato la morte di tre ventenni, apprendendo la notizia si prova "cordoglio" ma il vero dolore appartiene solo a parenti e amici delle vittime. Purtroppo fa parte della natura umana, è una forma di autodifesa psicologica per non pensare costantemente alla nostra precarietà esistenziale, al fatto che oggi ci siamo e domani chissà...

Gus O. ha detto...

Dare un numero e non un nome a chi muore non è bello.
Non ti scappa niente e diventa poesia il tuo turbamento.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MARIA: grazie a te con tutto il cuore.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ARIANO: vero ma questa autodifesa non va portata alle estreme conseguenze e non deve diventare un alibi per chi ha una spiccata insensibilà

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER GUS: infatti non lo è per niente.

°°valeria°° ha detto...

Anche stavolta hai affrontato un argomento delicato con bellissimi versi.
La perdita di un caro, è un dolore.
Ciao Valeria

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER VALERIA: grazie per le tue parole sui miei versi.

Pia ha detto...

Ci siamo dimenticati dei pazienti deceduti e dei loro parenti.
Chissà quando finirà, sarà un processo molto lento e noi non siamo un popolo molto paziente. Bellissime le tue parole. Ciao Daniele.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER PIA: se solo restassimo in casa forse in due settimane passerebbe tutto ma sembra che sia impossibile da fare per certi soggetti… Sì ci dimentichiamo di chi perde la vita.

Pia ha detto...

Daniele per restare tutti a casa bisognerebbe fermare tutto e non è così. Inutile dirlo, ma chi può lo deve fare e su ciò non si tange. Inoltre, proprio per questo non potranno mai essere due settimane, inutile illuderci. Perdonami se sono così drastica. Ciao.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER PIA: in primis sembra che questa misura sia allo studio, ma io per tutti a casa intendevo che non si deve uscire per cazzate come apericena, feste, movida ed altre cose simili. Eliminando queste cose si farebbero notevoli passi in avanti ed io sono convinto che limitandoci molto nell'uscire si possano fare importanti progressi in tempi poi non così lunghi.

cristiana marzocchi ha detto...

Coronavirus, allarme di Gallera: "Se arriviamo a 1.200 casi gravi salta tutto"
Mi sembra che sia un messaggio che non incoraggi a seguire le regole, ma a creare ancora più panico, ansia e disperazione.
Capisco la tua sensibilità, ma che vuoi, quando capita una disgrazia, tipo uno tsunami o la caduta di un aereo, il primo istinto è cercare tra le vittime il nome di un nostro caro coinvolto in quella situazione e tirare un enorme respiro di sollievo quando non lo troviamo.
E' lo spirito di sopravvivenza che si estende a chi amiamo.
Ricordo di quando, molti anni fa, ancora ai tempi dello scià di Persia, mio marito doveva prendere un volo da Teheran, ma imbarcarono un vip al posto suo : l'aereo cadde e puoi immaginare il nostro sollievo.
Cri

MikiMoz ha detto...

Ma tanto la vittima n.16 avrà 23 anni, e potrà essere tra i ragazzi milanesi che facevano lo spritz. E sarà sempre un numero, tra i tanti.
Dopotutto, non sono numeri quelli per la consueta influenza stagionale?

Moz-

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CRISTIANA condivido quanto dici ma io alludevo a chi non è direttamente interessato come nel tuo caso ma ascolta la notizia con distacco non considerando più di tanto il dato emotivo ma solo quello statistico

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MOZ lasciarmi dire che purtroppo quel tipo di persona è difficile che pur risultando positivo possa morire ma magari infetta un anziano di 74 anni. Aggiungo che per quanto si pensi solitamente ai numeri dei deceduti avere il pensiero proteso a capire che sono persone che stanno dietro a quei numeri non sarebbe poi male

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Erano anni che alcuni ricercatori avevano lanciato allarmi su un eventuale pandemia, ancora una volta le parole sono volate via. Questa società piena d'egoisti e con la testa sempre ai profitti, non può andare avanti. Speriamo che la lezione sia da monito per il futuro, ma su questo punto ho molti dubbi.
Saluti a presto.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CAVALIERE resto pessimista anch'io. Non sapevo della previsione di alcuni ricercatori

Patricia Moll ha detto...

Non ho più parole per farti i complimenti Daniele. Riesci sempre a toccare l'anima di chiunque ti legga dicendo verità amare e dolorose.

Quella tipa che ha detto che tanto muoiono solo gli ottantenni dovrebbe informarsi. Ci sono tanti giovani intubati e a rischio della vita.
VEro! Non li conosciamo e allora che ce frega? Tanto invece perchè potremmo esserci noi al loro posto. Perchè il coronavirus non distingue nè il sesso nè l'età o altro. Ci spara e basta!

E se una buona volta sparasse anche all'egoismo?

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER PATRICIA se sparasse all'egoismo farebbe una gran cosa. Anche le tue parole di questo commento sanno far breccia nel cuore. Grazie hai sempre parole molto toccanti per i miei versi

Rakel ha detto...

Ciao Daniele, la forza e il dolore delle tue parole
entra dentro l'anima di chi legge.
Non ci sono nomi , siamo solo numeri senza vita.
Quanto dolore , quanta paura!
Ce la faremo a sopravvivere?
Tanti auguri di buona salute.
Rakel

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER RAKEL siamo solo numeri per alcuni

marcaval ha detto...

C'è in giro molta superficialità unita ad egoismo! Purtroppo penso che sarà una cosa lunga e la colpa è dei tanti menefreghisti. Ci sono già migliaia di famiglie che piangono la mrte di un congiunto ma pare che la cosa non desti interesse, forse perchè troppo umana.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MARCAVAL condivido il tuo pensiero e sono molto preoccupato per la durata di questa pandemia

Mariella ha detto...

Proprio questa sera ne parlavo con mio marito. L'idea dei numeri senza nome che vengono snocciolati come un bollettino di guerra ogni sacrosanto giorno da un paio di settimane, ci fa venire i brividi.
Il pensiero ogni volta va a chi non c'è più. Al dolore della famiglia, che li ha visti partire su di un'autoambulanza e poi mai più vivi.
Ci si interroga sulla sopravvivenza e fa comodo buttarsi alle spalle, immediatamente, quei numeri anonimi.
Profonda come sempre la tua riflessione.

Angela ha detto...

L'abitudine rende sopportabile anche le cose spaventose (esopo)
Non dovremmo abituarci al fatto che questo virus stia mietendo morti, perchè a prescindere dall'età, parliamo di esseri umani.
spero che le misure restrittive portino frutto in termini di guarigioni di chi è ammalato e che ci aiutino ad evitare ulteriori contagi.
Speriamo davvero....

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MARIELLA hai detto bene ci si butta sulla sopravvivenza e si ignora o si vuole ignorare che parliamo di persone che sono piante da chi le ha perse.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ANGELA condivido il tuo pensiero

redcats ha detto...

Però l'altro giorno , per tirarci su, un acommentatore diceva: guardate che ci sono anche tanti giovani in terapia intensiva......
Grazie dei tuoi graditi commenti e complimenti sempre a te

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER REDCATS: vero adesso sembra così, motivo in più per stare tutti a casa.

LaDama Bianca ha detto...

Muoiono gli anziani e muoiono anche i giovani. Si ammalano pure quelli che sembravano invincibili. Fa una paura bastarda questo virus...

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER LA DAMA BIANCA fa paura ma visto il comportamento di certi italiani non tutti capiscono il pericolo