venerdì 10 dicembre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Lavagna"

LA LAVAGNA

Li cancellano
Con il semplice gesto della mano
Con una firma su un decreto illegittimo

Li cancellano già da tempo
Ma ora stanno incrementando tale processo
E lo fanno sotto i nostri occhi
Attoniti
Increduli
Ed altri sorprendentemente disinteressati.

Li cancellano
Come errori gravi 
Commessi in passato 
Ai quali però ora possono rimediare.

E ci cancellano
Come fastidiosi errori di percorso

Siamo troppi
Ed in troppi reclamiamo diritti
Ed una vita dignitosa.

E con questa nuova gomma elettronica
Simile al vecchio cancellino con cui 
Si ripuliva la lavagna 
Nonchè quanto con il gesso
Si era scritto fino ad un attimo prima
Loro intervengono
E passo dopo passo
Soffocano le nostre libertà
Prima suddividendoci in due maxi categorie
Poi all'interno di esse
Creando altre differenze.

Lentamente
Ma forse neanche poi tanto
Stanno sottraendoci libertà fondamentali
E soffocando la nostra vita.

Oggi tocca a chi non si vuole inoculare
Ad ogni costo quel siero

Domani si tratterà, magari,
Di un microchip per i bambini
Così se si perdono si ritrovano
O se qualcuno vende i codici identificativi
O riesce semplicemente ad hackerarli 
Li può rapire e vendere al miglior offerente
Senza che siano più rintracciabili.

Oggi la discriminazione in atto è tra vaccinati e non
Domani magari tornerà ad essere tra sposati e non
E poi ancora toccherà a chi fa troppi figli
O a chi è gay o ancora a chi
È di razza non gradita... Beh, veramente,
Queste ultime due operazioni 
Sono già ora ampiamente in corso d'opera...

E poi 
Arriveranno altre sorprendenti pandemie
Altre curiose emergenze già vissute in passato
Fino a quando rimarremo in pochissimi
Rimarranno in pochissimi
I più forti, furbi e ricchi
I quali supportati da robot ed I.A.
Non avranno più bisogno di schiavi in carne ed ossa
Perchè già da tempo non ne avevano più bisogno

Passeranno come un panno bagnato 
Sul vetro della nostra auto
Classificando come sporco e cancellandolo
Tutto quello che ha a che vedere con la nostra libertà
Di pensare
Amare
Sorridere
Conoscere
Desiderare
Lavorare
Sognare...

Già hanno iniziato a farlo, è così evidente.

E, come se fossero in possesso 
Di una L.I.M. infernale,
Elaboreranno nuove gabbie virtuali
E morti sociali
E l'istruzione sarà un pretesto
Per modellare secondo le loro necessità
Come fossero creta
Le nuove generazioni
A partire da subito 
Per sfruttare i primi tre anni di vita del bambino.

Futuro distopico?
Non proprio:
Distopico sicuramente
Che sia futuro
Un futuro prossimo venturo 
Ho qualche dubbio
Forse siamo già immersi in quella 
Distopica realtà 
Forse è già Presente.

Siamo 
Pericolosamente
Davanti ad una svolta
Abbiamo davanti a noi
Una lavagna.

Questa lavagna
Fino a ieri era riempita
Di scritte che elencavano i nostri diritti
Poi questa lavagna col tempo
Si è sempre più scurita
Perdendo quel bianco luminoso del gesso
E con esso i diritti in essa riportati

Oggi siamo vicino alla fine
Oggi questa lavagna è quasi tutta vuota
Cancellata
E se non ci mettiamo d'impegno a riscrivere 
Su di essa
I nostri diritti
E se permettiamo che non ci diano il gesso per scrivere
E se accettiamo che altri subiscano
Solo perchè non ci tocca ancora da vicino,
Allora quel futuro sarà realtà
Quel futuro sarà presente
E quello che più mi spaventa 
È che temo che sia già Presente.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 8 dicembre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Apocalisse Rinviata A Data Da Destinarsi"

APOCALISSE RINVIATA A DATA DA DESTINARSI

Corri
Vola
Cavalca
Non fermarti
Non adesso
Alea iacta est.

Tu 
Respiro affannoso
Un misto di fatica e paura
Porti con te un oggetto piccolo
E misterioso
Sembra una provetta da laboratorio
E la è!
Una provetta colorata
Un colore di speranza
Blu come il mare
E trasparente come il cielo.

Corri
Vola
Lancia la tua vita oltre l'infinito
Non fermarti
Non voltarti
E se anche dovessero colpirti
Tu non accasciarti
Arriva alla meta.

Hai attraversato deserti
Tempeste di sabbia e di mare
Hai tenuto duro con coraggio
Per tutti noi.

Il giudizio di Dio è vicino
Le tue membra lo sanno 
Tu forse non ce la farai
Ma non è ancora il momento 
Di riposare per l'eternità
Non fino a quando
Quella provetta non sarà stata consegnata
E quell'intruglio prodotto in massa
A costo zero
Per non aver brevettato la formula
Volendo salvare tutta l'umanità

Tu 
Serpe in seno del nemico
Decidi che non potevi più ascoltare
L'ira di Dio 
Ed il suo disperato pianto
Torturare le tue orecchie
Ed il tuo udito
Con suoni strazianti
Che la tua anima non poteva più sopportare.

Tu
Che hai coperto nefandezze
E chiuso gli occhi per viltà
E per denaro
Questa volta non hai potuto 
Questa volta hai sentito la voce di Dio
Squarciare il tuo petto
L'ira di Dio
Squarciare le tue viscere.

Hai preso quell'antidoto
Lo hai trafugato
Hai cercato chi poteva davvero aiutarti
E proteggerti.

Ed hai corso con foga e paura
Tenendo sempre a distanza i loro segugi 
Rincorrendo quella sua luce
Tu che un attimo prima di salvare il mondo
E la tua anima
In un gesto di disperazione
Avevi chiuso gli occhi 
Per abbracciare l'oscurità per sempre
Ma questa ti ha respinto 
Tu avevi un compito più importante
Tu dovevi salvarci
Tu dovevi ridare speranza al mondo

Il giudizio finale 
E l'apocalisse
Sono rimandati. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 6 dicembre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Nuovo "Credo" "

Libertà di scelta, lotterò fino allo stremo contro il fanatismo vaccinale. Nel post precedente tra i commenti si è evidenziato come anche nella vita di tutti i giorni alcuni di noi,  sia vaccinati che non, abbiano subito comportamenti verbali aggressivi e volgari contro la propria persona, comportamenti che io condanno fermamente da qualunque parte provengano. Io, è vero, parlo più di chi subisce ingiustizie e non è vaccinato per un motivo molto semplice: un vaccinato che viene barbaramente offeso subisce un'aggressione vera e propria e me ne dissocio totalmente, ne risente sul piano emotivo, ne viene ferito ma le conseguenze terminano lì. Dall'altra parte noi avvertiamo in più il sadismo sottile nel farci capire che noi siamo sorci che non possiamo più vivere una vita normale, tra l'altro ingiustamente, ed oltre a questo si somma il fatto della sofferenza nel non poter avere non lo spritz il venerdì sera, ma un concerto, una cena romantica, un viaggio, una vita come prima, normale.

Ecco, per questo penso che se l'offesa verbale è grave in pari misura se a subirla è un vaccinato oppure, e vorrei fare luce anche su questo punto, non per forza un no vax come si definisce anche in tal caso ingiustamente, erroneamente e superficialmente chiunque non voglia inocularsi quella roba, ma anche una persona che è proprio solo questo siero che non vuole fare per ragioni che sono assolutamente motivate, l'attacco subito da uno che teme questo siero e non vuole assumerlo abbia un elemento aggravante maggiore e più crudele.  Detto questo spero leggerete la poesia che segue con un occhio diverso, e non solo quello "Io sono per questo vaccino " o "Io No" ma sapendo cogliere la provocazione e l'attacco feroce a qualunque fanatico del "vaccino",  sì del vaccino, perché un fanatico no vax, cosa che io non sono, in concreto però non può farvi nulla: magari vi insulta sui social, ma non potrà mai privarvi del rispetto e della dignità di persona che a noi cercano di togliere, nonchè delle libertà più inviolabili, quelle della persona e del diritto al lavoro. Detto questo, vi auguro una buona lettura.

Daniele il Rockpoeta®


IL NUOVO "CREDO"

Credo in unico Dio
V.P.C.
Santo, sicuro, efficace
Uno ed infinito
Da inocularmi a piccole dosi
Almeno 5 volte ogni anno

Credo nel riceverti dentro di me
Come protezione costante contro il demonio 
E voglio la tua protezione eterna

E se starò male mio VPC
È perchè sono o sarò stato un peccatore
Un complottista
Un reietto umano 
Ma tu perdonami
E se merito la morte
Dammela
E se merito
Lo stato vegetativo perpetuo
Tu infliggimelo

Credo in unico Dio
Il VPC
E nella sua Chiesa la Pfizer
E credo in te
Te che posso vedere
Sentire
Ricevere

Credo in unico nuovo Dio
Quello vecchio mi ha stancato
Non ha mai saputo darmi sicurezza
Ha salvato se stesso per salvare noi, dice,
Tu salvi noi per arrichire te ed i tuoi apostoli
Politici corrotti
Ricercatori comprati
Ed i tuoi apostoli più importanti
Gli azionisti

Ma a me non interessa Signore
Se mi dai la salvezza con le tue dosi
Se mi dai la nuova libertà con il tuo siero

Credo in unico Dio
Vaccino Pfizer Covid
Santo, sicuro, efficace

Credo in te mio Signore
Dammi la forza
Di uccidere gli infedeli
Perchè solo nel tuo nome
Vale ed ha senso 
La guerra santa
Solo nel tuo nome
Ha senso sterminare
Questi infedeli 
Che non vogliono abbeverarsi 
Alla tua fonte

Crediamo in te
Perchè siamo ciechi
Non vediamo la verità
E tu sai indicarcela

Amen

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 3 dicembre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "The Script"

THE SCRIPT

Giorno
Prime luci del pomeriggio
Sarà stato il 10 o forse il 12 dicembre 2021
Si danno appuntamento nella piazza principale
La fontana è quella
Non si può sbagliare

Lei sui 37
Bella presenza
Sguardo intrigante ed intelligente

Lui...
Avete presente il principe azzurro
Classico bietolone alla Harrison Ford?

Ecco
Dimenticatevelo
È riservato
Occhi scuri 
Sorriso accennato
Ma sincero ed avvolgente

Lui e Lei
Due persone che si incontrano
Si piacciono
Una passeggiata nel parco
Poi rientrano in città
E decidono di bere qualcosa
Ma lo sanno 
Sanno già che è solo un prolungare l'attesa
Si piacciono
C'è passione
Elettricità
Intesa
E qualcosa di più
Quella luce galeotta
Che è sintomo inequivocabile
Di un amore che nasce.

Siamo in periodo covid
E super green pass
Ma nessuno di loro due aveva più voglia
Di parlare di questo clima nauseante da caccia alle streghe
Avevano parlato di arte
Musica
Letteratura
Lui era riuscito perfino a parlare di calcio
E lei ad ascoltarlo
E pure con sincera e divertita attenzione.

Arrivano davanti al bar
E la scritta è chiara
" Qui i non vaccinati
Reietti schifosi ed untori bastardi
Non sono cortesemente graditi
Solo super green pass e vaccinati fighi grazie"

La cosa li sciocca
Innanzitutto perchè
Avevano rimosso tutto questo schifo
E questo orrore 
In quel pomeriggio di vita e passione
E poi per la scritta

Sarebbe bastato affiggere:
"Solo Clienti con Super Green Pass"
Ricordando una norma liberticida ed assurda
Invece no
Viene fatta quell'aggiunta squallida e nauseante

Dopo un primo momento 
Di comprensibile costernazione
Guardano dentro al locale dal vetro esterno
E poi si guardano negli occhi
E tutto cambia

Dentro
Coppie annoiate vivono la vita di prima
Con un cocktail davanti a loro
Coppie che non si parlano
Ma affondano il naso dentro il proprio cellulare

Fuori
Ci sono loro due
Frementi di passione e d'amore
Loro due
Che si rifugiano a casa di lei
Spengono ogni dispositivo elettronico
Si preparano un aperitivo
Brindano
E fanno l'amore come mai prima.

Corre l'anno 2025
Il covid è finito da due anni oramai
E nel biennio 2021/2023 non fece molte vittime
Ma presto si dimostrò
Già a metà del 2022 l'inefficacia del siero pfizer
E si trovo una vera cura
Un vero vaccino
Grazie ad un ricercatore
Dagli occhi scuri...

Siamo nel 2025
E lui e lei sono sposati
Innamorati
Felici
Ed il mondo neanche più si ricorda
Chi fosse quell'idiota di barista che
Affisse quella scritta all'entrata del suo locale
Mentre tutti ricordano lui 
Lui che la lesse
Lui che li ha salvati tutti quanti
Anche quel barista idiota il quale 
Forse neanche sa oggi di dover ringraziare
Proprio chi umiliò solo pochi anni prima

Ma oggi siamo un mondo nuovo
Il resto è storia, è passato
È alle spalle

Oggi il presente sono lui e lei
Ancora al parco
E poi dritti a casa...

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 1 dicembre 2021

L'angolo del Rockpoeta®: "Rare E Fastidiose" E.I.T.R.D. 2 (Malattie Rare)

"RARE E FASTIDIOSE" 

Siamo rare
Ma non preziose
Siamo un fastidio
Per l'industria di settore
Troppo poche siamo 
Per interessare chi l'altruismo non sa cosa sia.

Siamo persone come voi
Colpite da malattie rare
Così rare da non essere 
Economicamente un affare
E quindi è già un privilegio
Quando la nostra patologia è riconosciuta
Per avere magari anche le visite 
E quelle poche cure previste gratuitamente
Senza andare in dissesto economico.

Ironico
Un diamante se è raro 
Vale cifre stratosferiche
Le nostre malattie invece
Più sono rare
Più sono difficili da individuare 
Più sono complesse da comprendere
Più sono irritanti

Questo quando non ti danno del pazzo
Del visionario o del depresso
Perchè ti dicono "Io non rilevo nulla"
Ma quel "nulla" esiste 
Sono molti di loro che hanno la laurea in medicina
Ed il master in "Bigpharma" 
Che non sanno o non vogliono vederlo.

Senza grandi numeri 
E prospettive di profitti
Non c'è malattia

Senza grandi contagi
E prospettive di profitti
Non c'è malattia

E se ci sono prospettive di cura
La patologia interessa ancora meno:
Perchè debellarla
Quando puoi assoggettare cronicamente a cure palliative
Il paziente alias vittima alias risorsa economica?

Siamo rare e fastidiose 
Perchè sfidiamo una legge non scritta
Senza grandi numeri
E prospettive di profitti
Non c'è malattia.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

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Ho pensato a lungo su come continuare E.I.T.R.D. 2  e stabilire di cosa parlare. Morti sul lavoro, e tante altre tematiche, poi ho voluto dirigermi verso un tema davvero silenzioso, che già avevo trattato con quella poesia sulla sindrome di Sjogren. Ho pensato di trattare di malattie rare, sia quelle che sono già inserite che quelle che saranno presto aggiunte nell'elenco del Ministero della Salute sia di quelle ancora più sfortunate che nemmeno rientrano in quell'elenco. Voglio parlare delle loro caratteristiche, dei loro sintomi a volte difficilissimi da individuare, e provare a immedesimarmi nella loro sofferenza.  

Chi vorrà tra voi accettare questa "sfida" beh potrà scegliere quale patologia trattare  ogni volta e sarà irrilevante se dati 7 blogger o più che vi partecipassero, ciascuno di esse quella volta toccasse una stessa patologia o diversa ed anche se un blogger volesse in seguito riprendere una malattia rara già trattata da altri se per caso avesse elementi nuovi da porre sul tavolo della discussione e sensibilizzazione. Vorrei citare anche le associazioni che di volta in volta si interessano a quella particolare patologia. Ovviamente ognuno lo farà come ha fatto anche per il tema di quest'anno, con scritti propri, o solo dati o entrambe le cose. Saranno ammesse anche eventuali testimonianze dirette di persone che soffrono della patologia di cui si dovesse parlare. Ecco quello che chiedo è magari oltre che ovviamente spiegare di cosa si tratta è lasciare dei link a siti informativi e/o associazioni serie che se ne occupano.. A fronte di questo impegno in più un piccolo regalo: questa volta si posta in data fissa  ogni 5 del mese. quindi 5 gennaio, 5 febbraio, ecc.... 

SE siete preoccupati dal tempo e da cosa scrivere come ho scritto nei commenti : "Posso suggerire io il percorso con le 12 patologie in modo tale che vi dobbiate concentrare solo su quelle stabilendo anche l'ordine di pubblicazione.. Noi non dobbiamo fare una tesi in medicina su queste patologie, ma solo elencarne i sintomi, parlare delle difficoltà sotto il profilo umano di chi soffre di questa patologia e linkare una o più associazioni principali, se ci sono, che si occupano di chi da tale patologia rara è affetto. NOI DOBBIAMO DI FATTO FARLE CONOSCERE PERCHE' MOLTE DI QUESTE MALATTIE, LA GENTE COMUNE, NON SA NEANCHE CHE ESISTANO."

Fatemi sapere che ne pensate e chi vuole seguirmi in questa avventura come già abbiamo fatto quest'anno. Il tema che abbiamo preso in esame. quest'anno non muore certo qui, credo che se c'è una cosa che abbiamo proprio visceralmente compreso è l'importanza di parlare sempre, sempre, sempre di un tema a prescindere da un pretesto di cronaca nera o di dati statistici agghiaccianti.  Spero mi seguirete in questa nuova avventura che inizierà il 5 gennaio 2022.  

LASCIATE NEI COMMENTI LE VOSTRE EVENTUALI ADESIONI  LE RIPORTERO' QUI NEL POST IN FONDO. 

Intanto io vi lascio QUI l'elenco delle malattie rare non ancora aggiornato a quello che sarà a breve con l'inserimento di nuove patologie al momento invece fuori da questa lista e sotto con un articolo che spiega in sintesi, ma con efficacia straordinaria, di cosa trattiamo e di quali numeri parliamo quando si prendono in esame i dati relativi alle malattie rare in Italia:


Lo sapevi che? 10 numeri sulle malattie rare che ti sorprenderanno

di Sara De Carli  28 febbraio 2020

"Rari" non significa "pochi". Sono almeno 300 milioni nel mondo le persone con una malattia rara, praticamente il terzo continente per popolazione dopo Cina e India. Il 29 febbraio si celebra il Rare Disease Day. Quello che stiamo vivendo è un momento epocale per le malattie rare, tanto che Vita ha deciso di dedicarvi la copertina del nuovo numero. Eppure spesso siamo ancora fermi al cliché semantico dei pochi, soli, orfani. Ecco dieci cose che forse non sapevate

Almeno 300 milioni nel mondo. Tante sono le persone con una malattia rara, praticamente quanto l’intera popolazione degli Stati Uniti d’America. Il terzo continente al mondo dopo Cina e India, una persona ogni 20 abitanti della Terra. Di per sé ciascuna delle circa 7mila malattie rare riconosciute conta pochissimi casi, ma nel complesso avere una malattia rara non è cosa rara. Moltissime cose sono cambiate da quando le malattie rare erano considerate tanto dimenticate al punto da chiamarsi "orfane". I malati non sono più soli e la comunità internazionale sta rivendicando nuove parole d'ordine. Per molte malattie stanno arrivando terapie inimmaginabili anche solo una manciata di anni fa. Eppure in generale ne sappiamo ancora poco, fermi a quelle sigle a quei nomi impronunciabili e l cliché dei pochi, sparuti casi. Per questo VITA dedica alle malattie rare il prossimo numero, in distribuzione dal 6 marzo, con il titolo "Le malattie rare non sono più sole": presenteremo tutti i progressi fatti dalla ricerca, le nuove terapie disponibili e le storie delle famiglie.

1.Che cos’è una malattia rara?
5 ogni 10mila. In Europa si definisce “rara” una malattia che colpisce non più di cinque persone ogni 10mila abitanti (significa una persona ogni 2mila). L’attenzione legislativa per le malattie rare è relativamente recente: in Italia il riferimento è il decreto 279/2001

2. Quante sono le malattie rare?
7mila malattie differenti​. Nel loro insieme sono molto numerose. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato che esistono tra 6.000 e 7.000 distinte malattie rare. Ma secondo gli esperti, con l’aumentare delle conoscenze scientifiche – soprattutto genetiche – si arriverà in futuro a dare un nome a 10mila malattie

3. Quanti sono i malati rari?
2 milioni di malati rari in Italia. Nell’Unione Europa si stimano tra 27 e 36 milioni di persone coinvolte (Eurordis-European Organisation for Rare Diseases, che parte da un coinvolgimento tra il 6 e l'8% della popolazione), 300 milioni nel mondo: praticamente una persona ogni 20 abitanti del mondo. In Italia le persone con una malattia rara potrebbero sfiorare i 2 milioni, se comprendiamo anche quelle con un tumore raro. Solo nel 2018 in Italia sono state inserite nei registri regionali delle malattie rare 44.431 nuove persone.

4. È vero che sono in prevalenza bambini?
1 su 5 è un bambino. Secondo le stime di MonitoRare, il 20% dei malati rari sono bambini e ragazzi: significa che in Italia ci sono fra gli 83.500 e i 147.000 persone con malattie rare con meno di 18 anni

5. Qual è la causa?
80% cause genetiche. L’80% delle malattie rare è dovuto a cause genetiche. Il restante 20% è il risultato di fattori associati all’alimentazione, all’ambiente, a infezioni o a reazioni immunitarie.

6. Cosa accomuna queste malattie, oltre al fatto di essere rare?
6% è senza diagnosi. Sono malattie croniche, dalla gestione clinica complessa. Comportano sovente una disabilità altrettanto complessa. Fare una diagnosi tempestiva e corretta è difficoltoso: secondo il National Institute of Health (NIH) almeno il 6% dei malati rari globalmente considerati è orfano di diagnosi e la percentuale può raggiungere il 40% in quelli affetti da disabilità. Per oltre il 90% delle malattie rare non esiste ad oggi una terapia farmacologica

7. Quante sono le associazioni di persone con malattia rara?
561 associazioni di malati in Italia. Quelle registrate sul sito di Orphanet sono 2.634 (al 31.12.2018): di esse, 328 sono in Italia (Orphanet conta solo le associazioni a dimensione nazionali). L’aggiornamento realizzato a inizio 2019 da MonitoRare conta 561 associazioni con sede legale in Italia.

8. La ricerca scientifica si occupa delle malattie rare?
Fondazione Telethon: dalla sua nascita, 528 milioni di euro per la ricerca. Al 31 dicembre 2018, nel database di Orphanet erano stati inseriti 5.707 progetti di ricerca, su 2.587 malattie rare: 900 di essi coinvolgono gruppi di ricerca italiani. In Italia, nel 2018, i progetti di ricerca finanziati dal Ministero della salute sulle malattie rare negli IRCSS sono stati 321 (10,6% del totale, in crescita rispetto all’anno precedente) per un valore di quasi 10,2 milioni di euro. Altri 188 progetti erano sui tumori rari (6,2%), per 6,5 milioni di euro. La sola Fondazione Telethon nel quinquennio 2013-2018 ha investito per progetti sulle malattie rare 189,8 milioni di euro. Nel 2019 la Commissione UE ha lanciato L'European Joint Programme on Rare Diseases, con un budget di 100 milioni di euro di cui 55 milioni provenienti dal programma Horizon 2020, per supportare le attività di ricerca a favore dei pazienti con malattie rare.

9. È vero che la cura oggi è più vicina?
5% le malattie rare con una cura disponibile. Terapie mirate sono oggi disponibili solo per il 5% delle malattie rare e in questi casi la precocità della diagnosi è fondamentale per garantire il successo dei trattamenti e prevenire possibili complicanze. Al 31 dicembre 2018 erano 2.807 i trial clinici in corso sulle malattie rare inseriti nel database di Orphanet nel mondo, per 740 malattie rare. Gli studi clinici autorizzati nel 2018 sulle malattie rare sono stati 210 su un totale di 666 (il 31,5%, in crescita). La crescita delle sperimentazioni nelle malattie rare è principalmente legata all’aumento delle sperimentazioni profit (115 nel 2017, pari al 90%): le normative sulle agevolazioni per chi studia e produce farmaci orfani hanno avuto effetto.

10. Cosa sono le Reti "ERN"?
188 health care providers nelle "ERN" in Italia. Dal 1° marzo 2017 sono operative le Reti Europee di Riferimento per malattie rare e tumori rari, per garantire l’accesso a cure di elevata qualità ai pazienti europei. Riuniscono verticalmente centri altamente specializzati dei diversi Stati membri. L’Italia partecipa a 23 ERNs su 24 (solo Francia, Olanda e Belgio sono presenti in tutte le 24 ERNs), con 63 ospedali coinvolti. Siamo al primo posto per numero di health care providers membri di ERNs: 188 sui 952 totali, seguita da Francia (123) e Germania (121).

                                                                                                                                Sara De Carli


lunedì 29 novembre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Prezzo Della Libertà "

IL PREZZO DELLA LIBERTA'

Lo  stillicidio avanza
Finirà quando ci avrete tolto tutto
Tranne la scelta
Perchè anche un obbligo assoluto
Contiene una scelta: l'esilio "volontario"

Lo stillicidio avanza
il regime inizia la deportazione
Forse non più solo virtuale
E la paura
I dubbi
Quei dubbi che vogliono instillarvi
Per corrodere la vostra purezza
Ma che non dovete
Non dobbiamo permettere loro di inocularci
Così come non vogliamo ingurgitare un fake-vaccin.

Prima i sanitari
Poi ora i docenti
E poi via via vorranno fagocitare
Tutti gli altri
Ma di fronte all'Altare sacrificale della Patria
Prima o poi si stancheranno di sgozzare galline
Ed insultare i valori delle istituzioni e della libertà.

La libertà ha un prezzo
Sacrifici durissimi ed estremi
Quando te la vogliono sottrarre
E sforzi immani quando la vuoi riconcquistare

Combatti e sudi gocce amare di dolore
A mani nude
Piagate dalla sofferenza
Come scalare l'Everest
Senza l'ossigeno

Vogliono ghettizzarci
Vogliono umiliarci
E se non ci riusciranno
Arriveranno nuove Notti dei Cristalli
E ci terranno lontano dai nostri vecchi

Già ora siamo come cani randagi
Con la Stella di David cucita sul petto
Randagi ma fieramente liberi
Senza padrone
Autosufficienti nel pensiero
Senza correre il rischio di un abbandono estivo
O essere buttati in una squallida arena a combattere
Con i nostri simili per sopravvivere.

E lo sappiamo bene che in un regime autoritario e vile
Il solo pensare di vivere con spirito indomito ed indipendente
È una scelta che si paga a caro prezzo.

L'indipendenza la paghi cara
L'indipendenza del pensiero
L'indipendenza nell'amare
E la libertà di scegliere chi amare
L'indipendenza nel voler vivere a pieno
L'indipendenza come rifiuto di ogni imposizione
Dannosa e senza senso.

E lo sappiamo bene che le intimidazioni
Sono appena iniziate
Ma non ci fate paura
Noi ci cibiamo del vostro odio per crescere
Noi ci nutriamo della vostra simulata protervia
Per amare
Noi ci compattiamo
Perchè presto ci riprenderemo il maltolto
Ci riapproprieremo di tutta la refurtiva di diritti sottrattici
E vi risparmieremo squallide vendette e viscide ritorsioni
Insegnandovi che siamo tutti un popolo
Cosa che anche voi avreste dovuto comprendere e capire
Invece di lasciarvi abbagliare da bugie, rancore
E incapacità di guardare oltre il vostro naso.

E quando rimpiangerete la libertà perduta
Perchè verrà presto quel momento anche per voi
Magari in coincidenza di un nuovo lockdown per tutti
Quando non si potrà più nascondere che quel fake-vaccin
Ci abbia fatto ripiombare allo stato iniziale della pandemia
Ma al contempo in modo più drammatico ed inquietante
Sapendo di aver gettato al vento
Un importante lasso temporale utile per provare davvero
A sconfiggere il covid19
Vista la totale assenza di cibo e di denaro
Di fronte ad uno scoramento devastante
Sarà solo in quel preciso attimo
Che prenderete coscienza della situazione
Ed il boato della Piazza
Quella vera
Unita
Tanto attesa
Prenderà finalmente il sopravvento.

Forse se ci riuscirete
Capirete presto quanto salato sia il conto da pagare
Per i vostri errori
E quanto alto il prezzo da pagare per riavere la libertà di prima

Quel giorno noi saremo li a lottare con voi
Perchè solo se uniti nella lotta
Nei sacrifici
Nella sofferenza
E nella passione
Si vince

Ah se soltanto poteste essere ancora in tempo
Per rendervi conto che state combattendo una guerra tra poveri
E, col vostro consenso incondizionato,
State foraggiando le mani dei vostri stessi aguzzini...


DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

sabato 27 novembre 2021

"NON UNA DI MENO" OGGI A ROMA


 PER ESSERE ANCHE IN PIAZZA PER DIRE NO ALLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE