mercoledì 31 agosto 2022

L'Angolo del Rockpoeta®:"Just One Word"

JUST ONE WORD

Sognare l'insopportabile
Desiderare l'insopprimibile
Liberare le catene della follia
Con una sola parola: libertà

L'Età del dubbio è morta da tempo
Seppellita da certezze effimere
E false verità
Costruite e perfezionate
Per indirizzare un non più libero pensiero.

Sognare l'indecenza
Un mondo libero
Pace
Acqua pubblica
Ed immaginare quale prezzo 
Si paghi
Soltanto a fantasticare sulla verità
Si identifica tutto con una sola parola: persecuzione.

Prove tecniche di estinzione 
Anteprima della terza guerra mondiale
Continua ed insistente campagna contro
I non inoculati
Perchè sono sani
E stanno bene
E solo il fatto che respirino
È per il governo un problema rilevante
Un fastidioso inconveniente.

Sognare l'impensabile
Desiderare l'insopprimibile
Liberarsi da queste catene di follia
È fondamentale
Ma ancora più importante
È liberare la mente del resto del popolo
Dal costante condizionamento.

Sconfiggere l'insopportabile
Accettare l'ingovernabile
Rigettare il "costrizionismo"
E rivedere il sole
Ha solo un vocabolo per riassumerlo: Vita. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          

lunedì 29 agosto 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Ossicodone"

OSSICODONE

Ossicodone 
Ossicodone per non sentire il dolore delle menzogne
Le lame affilate 
Tagliare le sinapsi del cervello
E per non udire le urla di sofferenza.

Ossicodone per coloro
A cui non fanno effetto 
Tutte le altre droghe
Quelle allucinogene
Utili per vedere e credere
A realtà fasulle
Inesistenti

Sostanze disciolte ovunque 
E quasi tutti cadono 
In una profonda dipendenza
Dissetandosi presso
L'abbeveratoio della menzogna

Ossicodone per chi 
Sa resistere al farneticare dei media
Sa evitare di cadere nelle trappole 
Di diatribe costruite ad arte
Per distogliere dalla verità
Per consumare le poche sinapsi esistenti
In inutili sforzi 
Per capire l'incomprensibile
E non vedere l'evidente.

Ossicodone
Non per annullarsi
Solo per sopportare appena
Il dolore nel vedere una società 
Corrotta nel pensiero
Divorata dal fanatismo
E soffocata dall'ignoranza.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

venerdì 26 agosto 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Danni Collaterali"

DANNI COLLATERALI

20 anni
20 anni ed un fatto accadutomi
Che a tanti altri miei coetanei
Rovinerebbe la loro vita per sempre
Ma non a me
A me non succederà

Il mio nome non è importante
Nemmeno i giornali lo riportano
Sono indicata come " la soldatessa americana"

Era sera
Sono di stanza a Pordenone
Io ubriaca fradicia
Tasso alcolemico 4 volte superiore al limite
Sto guidando 
E lo centro in pieno
Lui appena 15 anni.

Mi spiace
Ma la mia vita è più importante
E non credo debba essere distrutta
Per un piccolo incidente di percorso.

Sono agli arresti domiciliari
Presso la mia base
Penso al Cermis
E mi dico 
"Se se la sono cavata loro, perchè non io?
Io ho ucciso solo un quindicenne
Loro avevano fatto molti più danni collaterali"

E non biasimatemi
Voi al mio posto fareste lo stesso.

Noi avremmo fatto lo stesso?
Forse molti sì ma molti altri no
La coscienza è ancora un ingombro salvifico
Per tanti esseri umani.

Ma ancora una volta
Quello che più fa rabbia
È che le leggi e la giustizia
Sembrano oramai 
Essersi separate per sempre
E diventate tristemente
Due binari paralleli

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 24 agosto 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Esperimento Emotivo"


ESPERIMENTO EMOTIVO

Pulviscolo negli occhi
Lista passeggeri cartacea
Non la puoi falsificare
Non puoi modificarla 
Hackerarla

Se è il tuo turno 
Su quel volo
Non puoi scansarlo
Nè sperare che precipiti 
Prima che arrivi al tuo Gate.

A volte capita 
Che parta in anticipo senza di te
In realtà non è quello che realmente succede,
Semplicemente non eri registrato
Su quel volo
Non era il tuo momento.

E vai a zig zag
Finestre chiuse 
Per non sentire la disperazione dell'uomo
Ed al contempo 
La sua ferocia.

Ed intanto segui il flusso dei tuoi pensieri
E speri che non ti porti fuoristrada
Che non ti faccia dire cazzate
E mentre rifletti su tutto questo 
Senti che le tue emozioni ti portano
Dritte verso due grandi amori:
Quello per LEI
E quello per gli unici colori che amo
I più antichi d'Italia.

E mentre chiudo gli occhi 
Per sognare il momento più bello della mia vita
Mi accorgo che per oggi
Questo esperimento
Può concludersi qui
E penso
Che in fondo
Anche quando scrivo
Con un tema da me predeterminato
Avendo già ben chiaro cosa vorrò dire,
Non seguo poi uno schema emotivo
Così lontano da oggi
Lascio comunque 
Che le mie emozioni
Scorrano a briglia sciolta
A casaccio...

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 22 agosto 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Clima"

IL CLIMA

Non ho più mezze misure
La mia mitezza proverbiale
il mio essere da voi più "temperato"
Tutti questi privilegi che vi avevo concesso
Avendo abusato dell'ambiente
Li avete perduti.

Sono il Clima
Oggi più pazzo
Violento
Più intollerante
Meno disponibile ad essere
Accondiscendente nei vostri riguardi.

Sono il Clima
Avete umiliato l'Ambiente
Avete martirizzato mio fratello
Costruendo dove non era ammissibile
Fregandovene di rispettare poche semplici regole
Questo oggi è il risultato.

E non potete certo accusarmi
Di  non aver tentato da decenni 
Di mettervi sull'avviso
Ma voi niente
Avete preso sotto gamba i miei avvertimenti
Ed avete pensato di poter piegare anche me
Come vi eravate illusi 
Di aver dominato l'ambiente

Invece vi siete sbagliati
Oggi come allora.

Avete interpretato  
Come un segno di debolezza
la nostra pazienza
La nostra gentilezza
L'aver voluto avere per voi umani 
Un benevolo occhio di riguardo
Avvertendovi per tempo
Dandovi la possibilità di rimediare

Cari umani
Quanto siete stolti e violenti
Solo così si spiega
Perchè stimiate sempre chi mostra i muscoli
Anche se non quelli più importanti
Quelli del cervello
E scambiate per debosciati
Insignificanti
Patetici
Coloro i quali sono invece gentili
Rispettosi
Ma non per questo deboli
Ed incapaci di reagire con forza
Se minacciati.

Sono il Clima
Vi ho concesso tempo 
Ora il tempo è finito
La cambiale nei vostri confronti è scaduta
E dovete pagare dazio
Dovete saldare il debito e pagare i danni
Causati a mio fratello.

Non avete saputo proteggerci?
Adesso ne pagherete le conseguenze
E quali gravi inadempienti 
Ora subirete la nostra ira.

Con un atipico decreto ingiuntivo
Avente effetto immediato
Vi toglieremo gli inverni miti
Le estate calde ma non torride
Vi ridurremo l'acqua
Salvo restituirvela 
Quando vorremo
Sotto forma di 
Scrosci torrenziali e devastanti.

Proprio non imparate mai
Prima con Adamo ed Eva
Vi siete giocati l'Eden

Siete quindi caduti sulla Terra
Che rispetto agli inferi
È un domicilio sicuramente migliore
Ma anche qui avete commesso lo stesso peccato mortale
Quello della Superbia

Avevate comunque il Paradiso in Terra
Su questa Terra,
Ora lo avete perso
Ora vivrete senza più privilegi
Ora vivrete su questa Terra
Quel poco che vi resta
Proprio come vivrete per l'eternità:

All'Inferno.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 19 agosto 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Voce Ai Pazzi"

VOCE AI PAZZI

Un tempo
Molto dopo i greci
E dopo i romani  
Il giullare
O il "comico" di strada
Già meno il pensatore
Meno ancora il filosofo
Potevano raccontare la verità
Tanto il primo
Era considerato un servo del potere
Vivendo a Palazzo con il Re
L'altro invece era un pezzente
Che il volgo ignorante
Considerava come un menestrello qualunque
Un passatempo 
Dai contenuti strambi.

Ed allora 
Di colpo solo i pazzi 
Raccontavano la verità
Ma se per caso
Qualcuno iniziava
A prenderli troppo sul serio
Ecco che da pazzi venivano trattati
Rinchiusi in prigioni prima
In manicomi poi
O uccisi
Sempre se non accettavano di essere comprati.

Oggi 
È quasi cambiato tutto
Oggi 
Sono sempre i "Pazzi" 
Ossia gli artisti veri
A dire come stanno le cose
Ma esiste una profonda differenza.

I "Pazzi" di oggi 
Fanno paura
Ed allora vengono isolati
Denigrati
Derisi
Tacciati di complottismo

E se non è sufficiente
Questo trattamento 
Da elettroshock 
Riservato al popolo
Allora li si stana
Li si censura.

Spesso però 
Questo lavaggio del cervello
Funziona 
Poi
Avviene il risveglio ma
Quando accade 
È tardivo.

Ed allora
Solo una cosa voglio mettere in chiaro
Per prima
Per ora e per sempre
Io non sono pazzo
Je non so' pazzo 
E voglio continuare a parlare!

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 17 agosto 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Bugiardi!"

Ispirata da questa foto di Marco Cavallini  Grazie per avermi concesso di postarla 







Titolo foto: "La Piazza In Agosto"
Autore: Marco Cavallini






BUGIARDI!

Bugiardi!
Una volta forse
Ora io sono deserta sempre
Sono come le piazze vuote di De Chirico
Per me oramai se non fosse per il caldo
Ogni giorno sarebbe agosto
Per colpa vostra.

Voi non mi frequentate più
Preferite Amazon
Ai negozi che ospito
Prediligete la Play ad un passeggiata
Tra i miei portici
E soprattutto
Avete abbandonato 
Quello che si è sempre fatto
Alleandovi a me: manifestazioni
Siano esse state di giubilo
Che di lotta

Soprattutto queste ultime
Non le fate più
Preferite cliccare quattro "grr"
Sul virtuale
Senza voler più lottare veramente
Con me al vostro fianco.

Io sono una Piazza
Proprio quella della foto
Ma la mia solitudine non è più stagionale
È oramai cronica ed a tempo indeterminato.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

domenica 14 agosto 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "LA MARCIA PER SEMPRE"

LA MARCIA PER SEMPRE

Marciamo
Sul Ponte nuovo chiedendo
Giustizia per 43 anime perse
Marciamo
Uniti a voi brava gente,
Marciamo
e Marceremo per sempre,
Per sempre
Fin quando non avremo giustizia
Giustizia
Giustizia
Giustizia...

DVR®
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Ci si rilegge mercoledì 17 agosto.

venerdì 12 agosto 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Anima - Spugna"


ANIMA - SPUGNA

E mi sono soffermato, ragazza,
Sui tuoi respiri
Tra una parola e l'altra
Tra un verso ed il successivo
Per ascoltare i suoni della vita
E per riviverne gli odori.

So che il tempo fa sfiorire i corpi
Ma non l'anima
Un'anima, la mia, 
Di pietra
Contro i nemici più acerrimi
Ed al contempo aperta
E sincera.
Verso chi ama.

Mi sono soffermato
Ancora una volta
Per captare i pochi suoni belli della vita
Anche se non era la prima volta

Ho sempre voluto vivere il momento
Ponendo però sempre attenzione
Anche al futuro.

Mi sono soffermato
Ed ho percepito pochi aspetti 
Ho annusato pochi odori
Ma tutti importantissimi.

Ho percepito l'amore per lei
E l'armonia di una Natura
Che nonostante il suo grido d'allarme
E le aggressioni continue che le facciamo
Riesce ancora a volerci bene nonostante tutto.

E poi la musica
L'arte,
Il magico suono di una risata.

Mi sono soffermato un attimo 
Per riassaporare tutto.questo
Come faccio spesso
Soprattutto quando 
La mia "anima - spugna"
Arriva a saturazione
Quando ha bisogno di respirare
Ed uscire dall'apnea 
Dovuta dal soffoco di oceani di fango
Nei quali si immerge 
E melma su terraferma
Sulla quale arranca
Frutto di una società malata
Che contagia con il suo marciume
Ogni cosa che tocca

Ma
Se sai tornare in superficie in tempo
Se sai prendere il tempo giusto ed il giusto respiro
Allora
Per quanto tutto quello squallore possa toccarti
Non potrà mai travolgerti
Mai  sporcare 
O anche solo offuscare
Nessuna anima 
Che non sia già predisposta
Ad essere corrotta

E la mia Anima - Spugna
Assorbe tutto il male
Ma trattiene solo il dolore 
E la sofferenza dell'umanita
Senza mai lasciarsi attrarre
O incattivire
Dal Male.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 10 agosto 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "A Ruota Libera"

 A RUOTA LIBERA

In picchiata
Caduta libera
Provocata da scelte obbligate
Senti il suono della nostra carne reietta
Senti il suono degli scarponi
Senti l'odore della carne viva 
Fatta allo spiedo.

E vorrei un cielo di pelle
Per coprire questo scempio
E vorrei immaginare un'utopia 
Che ci stupisse realizzandosi
Vorrei non vomitare alla vista
Di certi figuri
Ma è come soffrire di mal di mare
Non hai scampo
Anzi è peggio
Se hai mal di mare ci sono pillole che aiutano
Contro la vista di certi soggetti
O sei forte di stomaco o non c'è soluzione.

E vorrei che queste parole
Volassero alte
Senza essere interpretate in senso stretto
Come portatrici di pensieri su uno specifico argomento

Vado a ruota libera
Cavalco gli oceani
E su ogni onda
Surfo con l'animo di chi
Non è perfetto
Ma è sincero 
E non gradisce
Dittature di alcun tipo
E natura.

In picchiata
Caduta libera
La Terra deve evitare collisioni mortali
O forse deve cercarle
Per smettere una volta per sempre
Di soffrire.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

lunedì 8 agosto 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Magari Per Sempre"

MAGARI PER SEMPRE

Strade di mare
Città bagnate da ossigeno azzurro
Placano solo in parte la mia frustrazione,
Stanco di capire senza riuscire a far comprendere

Perdita di tempo
Logorato dalla tua perdita
Affaticato da un coraggio 
Che mi sta abbandonando
O forse più che il coraggio
È la voglia di crederci che sta scemando

Ma non cederò
Non permetterò che tu pensi 
Che non sia riuscito a portare a termine
La mia missione
Cosa non impossibile
Visto che per te 
Avere successo nella missione 
Era non abbandonarla fino all'ultimo
E non invece
Il riuscire a far ragionare la gente.

Certo
Mi hai sempre detto 
Che se anche un solo mio seme
Avesse attecchito
Sareabbe stato importantissimo
Poteva essere un germoglio futuro
In grado a sua volta
Di convincere un altro ad ascoltare. 

Tutto vero
Ci credo ancora ma
Sono stanco
Vorrei venirti a trovare
Adagiarmi vicino a te
Ed addormentarmi
Magari come te
Per sempre. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 5 agosto 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "L'Elisir Di Lunga Vita"( E.I.T.R.D.2) (Malattie Rare)

Eccoci, come ogni 5 del mese, ad un nuovo appuntamento  con E.I.T.R.D.2  dove tratto di sindromi rare come tema per questa rubrica. Voglio parlare di patologie di cui nessuno o quasi nessuno parla e sulle quali io, con questo percorso per nulla esaustivo, cercherò nel mio piccolo di porre una piccola luce, un occhio di bue, per dare rilevanza a tale tema Vi lascio con la poesia e poi vi svelerò più in dettaglio la patologia di cui tratterò oggi.

L'ELISIR DI LUNGA VITA (E NOI MORIAMO A 20 ANNI DA VECCHI, COME VECCHI)

Salve
Sono appena nato
Ma se potessi già parlare 
Vi saluterei dandovi la mano 
E dicendovi: 
"Ciao, 
Sono Giulio
ho pochi istanti di vita
Ed ho quasi già 4 anni."

Poi magari al compimento proprio 
Dei miei 4 anni
Potrei dirvi:
"Salve sono Giulio 
Ho 4 anni ma ne dimostro già 16"

E poi a 8 anni 
Dirvi sempre
"Salve sono Giulio"
Questa parte oramai vi è chiara penso
Ma aggiungerei, 
E forse inizia ad esservi chiara anche l'altra parte,
"Ho 8 anni ma ne dimostro 32". 

Questo conteggio 
Lo si può continuare...no
Non all'infinito ma
Fino ad arrivare ai miei 20 anni
Che equivarranno all'incirca
Ad 80 anni "normali" umani.

Poi da quel momento lì
Tutto quello che arriva prima di morire
È mediamente in più e può esserci come no
E comunque 
Più si cresce così precocemente
Più la sofferenza fisica è tanta
Ed anche la sofferenza psicologica.

Voi immaginate
Ad avere anagraficamente 18 anni
E dimostrarne fisicamente 72
Con tutti gli acciacchi che un essere umano
Di quell'età inizia solitamente
Già ad avere

Incurabili
Ci studiano
Anche perchè
La nostra malattia è la più rara 
Per eccellenza
Siamo stimati in 130 casi nel mondo
4 censiti in Italia
(Io sono un di questi 4 anche se non siamo proprio "fantastici")
E la mia patologia colpisce all'incirca 
1 persona su 8 milioni di individui.

Ci studiano
Come vi stavo dicendo
Ma mica per trovare una cura
Alla nostra patologia
Bensì per provare a capire i segreti 
Dell'invecchiamento.

Che simpatiche 
Queste multinazionali farmaceutiche del cazzo
Mica pensano a noi
Tanto siamo pochi
Che crepassimo
Ed infatti crepiamo,
No, loro pensano 
Alla fantascienza
All'elisir della giovinezza
O di lunga vita 
Se preferite.

Ora che mi sovviene
Mi rendo conto 
Di non avervi ancora detto    
Il nome della mia patologia
Ma giuro l'ho fatto senza malizia
Volevo e voglio dirvelo: Progeria
Quella classica,
La più bastarda.

Salve 
Ero Giulio
Sono stato bravo
Sono riuscito a morire 
A ben 22 anni precisi.

Ora sono felice
Finalmente 
Qualunque cosa io diventi
E faccia
Sarà senza quella pesante zavorra
Che era il mio corpo.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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La Progeria è una rara sindrome di invecchiamento accelerato; tra quelle forme che uno può avere, la più dolorosa e che si manifesta precocemente nell'infanzia, causa un decesso prematuro. La progeria è causata da una mutazione sporadica nel gene LMNA che codifica per una proteina (laminina A) che fornisce l'impalcatura molecolare del nucleo cellulare. La prospettiva di vita di questa patologia, ancora non curabile,  è in generale di 20 anni poi ci sono le eccezioni, ma la maggior parte di loro... Sapete cosa ho scoperto (fonte Wikipedia quindi spero esatta)? Ebbene la ricerca sui malati affetti da questa patologia, la più conosciuta è la sindrome di Hutchinson-Gilford, ma esistono altre varianti come la Sindrome di Werner. è fatta e gli studi anche ma non per scoprire come curarli, bensì per provare a capire i fenomeni dell'invecchiamento. Ma si può essere più stronzi di così?


Potrei aggiungere altre cose ma, credo che già queste qui publicate, siano più che sufficienti per capire la drammaticità e la sofferenza che la progeria causa ai genitori che hanno un figlio o figlia con quella malattia. Aggiungo solo che è davvero rarissima colpisce un soggetto ogni 8 milioni di persone e una tra le ultime stime calcolava che coloro che sono affetti da questa patologia, siano non più di 130 nel mondo dici 4 in Italia, spesso anche bambini fin dalla noscita, In rete si trova molto su  questa malattia ed anche tante foto. Io, però, nell'intraprendere questa iniziativa mi sono ripromesso che non avrei mai e poi mai pubblicato foto di malati di una qualunque delle 12  patologie rare che avrei trattato. Non sono per la spettacolarizzazione di  una patologia già gravissima, invalidante e con una aspettativa di vita bassissima. Pensate la Progeria classica (HPGS) conosciuta anche col nome, come già detto, di Sindrome di Hutchinson-Gilford, se non rallentata attraverso terapie apposite, ha una aspettativa di vita che dai 20 anni in media, si abbasserebbe paurosamente a 13 anni e mezzo di vita, o per essere più onesti, di faticosa e sofferta sopravvivenza. Qui il link che approfondisce di più e meglio di quello che saprei fare io, su questa patologia. 

mercoledì 3 agosto 2022

L'Angolo del Rockpoeta®:"Il Mio Sorriso"

Poesia ispirata da questo post di Pia che ringrazio tantissimo:

IL MIO SORRISO

Il Sorriso 
È un atto eroico
Benefico
Divertente
Sereno 
Ed altruistico

Sorridere non vuol dire
Essere ilari e superficiali
Il sorriso può anche essere malinconico
Può essere velato da una gioia che commuove
O dal fare buon viso a cattivo gioco.

Il sorriso
È per me un gesto importante
Non lo dispenso sempre
Sono attento a donarlo a chi 
Saprà apprezzarlo
Il mio sorriso è così raro
Che non lo posso sprecare

Il mio sorriso non combatte
Consola
Ma non sono uno dal sorriso facile
A volte la malinconia ne fa sgorgare uno
Ma l'amarezza prevale
E se non sorrido
Non significa che non saprò consolarti
Darti coraggio
Significa soltanto
Che riceverai uno sguardo d'affetto 
Uno sguardo buono
Magari potenzialmente corredato
Sorprendendo pure me stesso
Da un sorriso velato

Il mio sorriso incondizionato 
Infine
è tutto per la bellezza
A lei, infatti,
Non regalando i miei versi
Dispenso sorrisi.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

martedì 2 agosto 2022

2 AGOSTO 1980: QUATERNA SECCA SU ROMA!

Perdonatemi se il post di oggi sarà sarcastico e molto amaro, ma la mia rabbia è tanta e di commemorare solo con parole sofferte e drammatiche non me la sentivo. Altro è sgorgato dalla mia testa e dalle mie dita.

"COMUNICATO DEL GOVERNO AGLI ITALIANI"

Oggi le Istituzioni tutte nel prendere atto di non essere ancora state in grado di fare giustizia e condannare i mandanti della strage di quel 2 agosto 1980 a Bologna, nella speranza di consolare tutti voi Italiani e farvi ingoiare questo ennesimo rospo, suggeriscono di tentare almeno la fortuna con questi numeri da giocare al lotto sulla ruota di Roma. La scelta cade su Roma sia perchè non esiste la ruota di Bologna sia perchè.... no niente, passiamo ai numeri, quaterna secca si è raccomandato l'esecutivo...

ROMA: 85 48 2 65

Senso dei numeri: 85 il numero delle vittime, 48 morto che parla, (le vittime che reclamano giustizia) 2 è il giorno fatidico e 65 è il pianto, il pianto dei familiari delle vittime che reclamano ancora inutilmente giustizia.

F.to: Le Istituzioni

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Vero, certezza di vincere non se ne ha, ma per il calcolo delle probabilità è tristemente più plausibile ritenere che possa uscire questa quaterna piuttosto che ottenere giustizia per quella ignobile strage.

Un abbraccio a tutti i familiari delle vittime con un post il cui scopo è assolutamente solo quello di  indignarsi verso chi avrebbe dovuto quantomeno assicurare tutti i colpevoli alla giustizia ed invece...

Daniele Verzetti Rockpoeta®

lunedì 1 agosto 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Intanto Noi Non C'Eravamo..."


INTANTO NOI NON C'ERAVAMO...

Non c'eravamo
Già non eravamo lì
E le immagini le abbiamo parzialmente rimosse.

Questa incapacità dell'uomo 
Alludo soprattutto all'essere umano più recente
Di non sapersi immedesimare in chi soffre
O, peggio, voltarsi per evitare che quella "disgrazia"
Qualunque essa sia
Non lo tocchi,
È nauseante

Tanto su quell'aereo non c'eravamo
E non eravamo neanche alla stazione di Bologna quel 2 agosto 1980
E se siamo fortunati a noi non capiterà mai una sfiga simile...

E poi ci sono quelli che non lo sanno
Che non vogliono saperlo e sono quasi infastiditi 
Se ne parli
Oppure quelli che ti irridono dicendoti
 "Scusa se non hanno ancora fatto giustizia  
Secondo te la faranno adesso solo perché fai questo post?
O ancora "Ma che ne parli a fare,è roba vecchia, parla dell'Ucraina!"

E se i veri colpevoli sono ancora latitanti
Una piccola, oddio non così piccola in realtà,
Fetta di colpa è anche causata dalla responsabilità di chi
Non può trovarli attivandosi personalmente
Ma può e potrebbe come opinione pubblica
Tenere sempre fortemente accesi i riflettori
Su queste stragi.

Ma non importa
Sono vicende oramai lontane
Un'eco flebile che non si percepisce più
Un'eco da soffocare
Ed accerchiare
Tra il rumore di vuote e ridicole notifiche di Facebook,
E l'assordante ed ovattato silenzio dell'indifferenza

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®