venerdì 6 settembre 2019

L'Angolo del Rockpoeta® "Stato DI Condizione Necessaria"

STATO DI CONDIZIONE NECESSARIA

Ti ho vista
Rannicchiata in un angolo sotto la pioggia battente
Con in grembo tuo figlio di appena un anno forse.

Impiegata fino ad un anno prima
Ma la crisi è impietosa
E fagocita tutti quanti senza pietà.

Un cassettone ed una coperta
Vivi on the road non per scelta

Suoni i Beatles con la tua chitarra
Agli angoli delle strade
Cerchi con la massima dignità possibile di sbarcare il lunario

A te le chiacchere politiche su alleanze programmatiche
Reddito di cittadinanza
O prima ancora gli 80 euro
Non ti sfiorano
Tu sei sotto perfino quelle soglie
Così al di sotto da non rientrare in nessuna di quelle misure.

Yesterday, canti
Yesterday era diverso
La tua vita forse non ti sorrideva
Ma almeno ti permetteva un'esistenza dignitosa.

Ho sognato di te la scorsa notte
Ti ho sognata in una casa calda ed accogliente
Con una stanzetta per il tuo bimbo ed un sorriso di luce 
Arrivare dalle finestre.

Ti ho sognata la scorsa notte
Ma il mattino seguente non c'eri più
Non eri più nel tuo solito angolo
Non eri più rannicchiata con tuo figlio dentro quel cassettone.

Ti ho sognata ancora
Sempre in situazioni liete
Ma da allora non ti ho più rivista
Da allora sei diventata come tanti altri homeless
Invisibile. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

18 commenti:

digito ergo sum ha detto...

eh, invisibili agli occhi di chi non guarda. c'ho anche io i miei homeless di riferimento. uno a roma e uno a milano. ogni tanto vado a trovarli. caffè, qualche spicciolo, sigarette. qualcosa da mangiare, mi siedo lì e ascolto storie di dolore e oblio.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER DIGITO quanto hai scritto non mi sorprende visto il tuo animo sensibile che conosco bene.

Ariano Geta ha detto...

Da me vedo soprattutto stranieri, però so di persone del posto in gravissime difficoltà economiche che addirittura vanno a chiedere alla Caritas se possono dargli una confezione di pasta... chiedendo di mantenere il segreto per non far sapere in giro che sono ridotti così male.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ARIANO:: quello che tu testimoni è un altro drammatico aspetto della realtà di oggi sempre più drammatica.

LaDama Bianca ha detto...

E' una vita terribile, quella lì. Che espone a pericoli enormi e che priva totalmente della dignità. Nessuno dovrebbe raggiungere mai quella soglia.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER LA DAMA BIANCA: condivido ogni tua parola ed è triste vedere come invece gli homeless siano in forte aumento,

Mirtillo14 ha detto...

Devo dire che mi hai commossa perchè ho immaginato questa mamma e il suo bambino, in una situazione simile,soli e invisibili a tutti . Quanto mi dispiace per queste persone ! Nessuno dovrebbe vivere così, senza più neanche la dignità. Un caro saluto.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MIRTILLO: anche tu hai toccato la mia anima con le tue parole e concordo con te nessuno dovrebbe essere costretto a vivere così

Claudia Turchiarulo ha detto...

Come dicono gli altri, nessuno dovrebbe ridursi all'invisibilitá della povertà assoluta.
Confido sempre che queste persone possano ricevere l'aiuto di cui necessitano, magari cominciando da un lavoro.
Temo, però, che sia un'utopia.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CLAUDIA a volte credere e lottare per un'utopia può salvare il mondo.

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Questo mondo è alla rovescia, si aiutano sempre i più ricchi e si resta indifferenti verso i bisognosi.
Sereno giorno.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CAVALIERE è un mondo profondamente malato.

Carmine Volpe ha detto...

Tutte le mattine per andare la lavoro passo davanti al pane quotidiano un'associazione no profit che distribuisce cibo di prima necessità alle persone con basso reddito, nonostante Milano abbia una nomea di città ricca, la fila è sempre più lunga ogni giorno, vedere persone anziane fare lo coda piange il cuore ma non mancano giovani, vedovi, donne con figli, ragazzi senza lavoro o con lavori poco redditizi, consiglio a tutti di farsi un giro per toccare con mano che la povertà esiste molto più di quello che siamo abituati a vedere.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CARMINE la tua testimonianza iimportantissima è la drammatica prova di come si debba tutti noi aprire gli occhi e capire che la povertà e la gente povera sono molto più vicine a noi di quello che vogliamo credere e dobbiamo capire che questa situazione puoi colpire ciascuno di noi in qualunque momento

Mariella ha detto...

Ciao Dani.
Quotidianamente, passo accanto all'Opera di San Francesco e anche lì, ogni giorno, la fila di persone è sempre più numerosa e fatta di insospettabili, colpiti dalla crisi degli ultimi anni.
Ne soffro e faccio quel che posso, nel mio piccolo. Il problema vero è che, sono invisibili soprattutto agli occhi delle istituzioni.
E questo è gravissimo.
Un abbraccio.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MARIELLA invisibili alle istituzioni ma anche all"indifferenza della gente.

Patricia Moll ha detto...

Mi hai fatto venire il magone, Dani!
Quello che è successo alla protagonista della tua poesia, oggi come oggi può capitare a chiunque. Nessuno è esente da rischio.
Gli invisibili esistono ma non esistono. Lo sono solo per chi dovrebbe far qualcosa e fa nulla. Per gli altri, quelli che una moneta la danno, quelli che offrono un panino o un caffè o una abito buono dismesso... no, per quelli non sono invisibili.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER PATRICIA: hai ragione, nessuno è esente dal rischio di cadere in questa condizione ed è questo il dramma grave della nostra società contemporanea.