lunedì 10 giugno 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Pallottola Vagante"

PALLOTTOLA VAGANTE

Sangue per terra
Incrostazioni di violenza urbana

Pallottola vagante
Ha deciso di non restare sola
Ha insistito per congiungersi con un pezzo di carne.

Passavo di lì per caso
Acquisti per la casa
Candele per stasera
Anniversario di matrimonio 

Sento un calore innaturale
Un foro mi buca lo sterno
Tutto accade in un attimo

E penso che non doveva succedere
Io che ero una persona retta
Io che lascio mio marito e due figli 
Io che volevo solo una famiglia e amore.

Cado a terra
Convulsioni emotive
E vedo scorrere i sorrisi di mia figlia
E sento i piccoli passi di Matteo
E mio marito che mi accarezza i capelli e mi bacia

Sento freddo
Folla intorno a me
Un capanello di gente mi accerchia 
Le mie forze cedono sempre più rapidamente
Sangue mi esce dalla bocca
E penso alle parole di mio padre
"Lasciate questa città infame"
Ma io amo la mia città
E questo amore mi costerà la vita

Avete strappato le mie speranze
Avete preso la vita di un'innocente

Occhi sbarrati
Immobile
Io che ero una donna vitale
Mai ferma
Sempre attiva
Sempre a fare qualcosa:
Giocare con Matteo e Sara
Scherzare con mio marito
Fare la guerra con i cuscini.

Oggi sono stata colpita
Ma questa guerra non si combatte con dei cuscini
Sono pallottole vere
Ed innocenti muoiono
Vittime collaterali
Sacrificate per i loro obiettivi
Cadute per una constatata impotenza dello Stato.

Ho 32 anni
E mi spengo
Su questo pavimento di asfalto e sangue

Forse però merito la morte
Io così sbagliata per questa società
Io che non rubo, non spaccio e non evado le tasse

Mentre l'ultimo filo di fiato mi abbandona
Stringo le candele d'amore
E mi arrendo al mio destino. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

34 commenti:

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Dura realtà di molte città italiane, non si può morire in questo modo.
Saluti a presto.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CAVALIERE: infatti è una realtà scandalosa.

MikiMoz ha detto...

Cose che non dovrebbero succedere, come è stato per la piccola Noemi finalmente fuori pericolo, a quanto ho sentito.
Cioè, io dico, ma decimatevi tra voi e non rompete il cazzo agli altri!

Moz-

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MOZ: Ed il fatto della piccola Noemi è solo l'ultimo e per fortuna a lieto fine dei tanti casi di questo genere.

digito ergo sum ha detto...

la pallottola è ovviamente figura retorica della prevaricazione, di chi crede di avere diritti ineluttabili persino sulla vita altrui. miseria e incapacità di stare al mondo, volontà di prendere tutto come se fosse far west.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER DIGITO: hai ragione, ma quella figura retorica quando ti colpisce è reale ed uccide e purtroppo è come scrivi tu, "incapacità di stare al mondo e volontà di prendere tutto come se fosse far west.".

Sari ha detto...

La società sarà sempre più violenta, per volere di chi ha bussato alla parte peggiore dell'anima dei deboli che gli hanno aperto. La ragione non ragiona più e i voti di ieri sono per me sconfortanti.
Piangeremo altre vittime innocenti e si parlerà di destino e sarà orrore nell'orrore.
Ciao poeta tosto.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER SARI: prescindendo dalla tua analisi socio - politica attuale e legata ai ballottaggi di ieri, in questo caso mi permetto sommessamente di evidenziare che il fatto descritto nella poesia non è figlio di quella realtà in quanto si tratta di fatti causati da criminali legati a clan tra loro rivali di mafia o camorra per cui qui il votare Lega o PD non conta nulla. Pensiamo per capirci al caso per fortuna a lieto fine di Noemi...

'se fossi fuoco arderei il mondo' ha detto...

struggente.
dove addirittura l'onestà finisce per essere considerata colpevole.
in questo capovolgimento di valori e di vite..

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER JULIETTE: ti ringrazio, la tua sensibilità è un qualcosa di unico.

Gufo a molla ha detto...

Queste tue parole arrivano come una freccia e fanno male.
Io spero che prima o poi arrivino a chi compie atti del genere e veramente li colpiscano al cuore, se ancora ne hanno uno.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER GUFO A MOLLA: chissà se riusciranno anche a toccare i cuori di quei soggetti, io resto pessimista ma non si sa mai...

Angela ha detto...

Parole che purtroppo raccontano ciò che tristemente accade, in certe realtà un po' più che in altre (lo dico da meridionale)...
C è da aver paura anche a camminare per strada...

Un saluto e buon pomeriggio :)

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ANGELA: In primis ciao Angela e benvenuta in questa agorà. Venendo al tuo commento hai ragione ma l'Italia è una e tutti insieme dobbiamo sconfiggere questi fenomeni così come il Paese intero deve lottare contro la criminalità organizzata, che peraltro è oramai ovunque.

MAX ha detto...

È molto triste .
Pensa che solo ieri ho saputo di una conoscente che venerdì scorso è morta a casa per le complicazioni di una banale operazione chirurgica.
Lasciando soli tre bambini , il più grande fa la prima media.
Oggi ci sei e domani non sai quello che può succederti.
Certo quello che racconti te nella tua poesia è sicuramente peggiore.
Siamo così fragili davanti alle avversità della vita che morire nella maniera che scrivi te è veramente assurdo.
E lo stato che dovrebbe proteggerti non ci riesce per tanti motivi ...hai ragione dobbiamo muoverci tutti assieme e lottare contro la criminalità organizzata.
Leggere i tuoi versi ti fa proprio sentire impotente!

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MAX: sento anch'io molto quel senso di ineluttabilità che invece va sconfitto ed abbattuto. Morire come nella mia poesia e come succede nella realtà è assurdo, senza senso ed ingiusto e noi tutti dobbiamo lottare per impedirlo.

Mi spiace sinceramente per la tua conoscente.

Patricia Moll ha detto...

Pallottola vagante e anima che se ne va.
Una persona innocente che abbandona famiglia e vita per delinquenti che non valgono niente. Per uno stato che non li tutela. A volte li ignora. A volte li denigra pure.
Non si può morire così in un paese che si vuole definire civile. Non è umano nè appunto civile.
Però è la realtà di tante città italiane al nord come al sud. Stesso schifo! STessa vergogna!

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER PATRICIA: non posso che sposare in pieno ogni tua singola parola, ed hai pienamente ragione non si può morire così se si è in un Paese che vuole definirsi civile.

Elio ha detto...

Ottima poesia che potrebbe fare riferimento a molti casi del passato e che potrebbe anche essere la previsione di fatti analoghi nel futuro. Penso che ce ne saranno ancora perché non si fa nulla per evitarli. Comunque anche qui in Francia la musica è la stessa con gli attentati degli islamisti radicali. Buna settimana.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ELIO: qui la situazione è difficile e quando ci sono le lotte fra clan rivali questi sono i rischi che non dovrebbero esserci come non dovrebbero esserci queste lotte tra clan, ma siamo in Italia...

Claudia Turchiarulo ha detto...

Penso alla vicenda di Manuel Bertozzo e alla forza con cui sta reagendo ad un destino infame.
Quando tutto ciò smetterà di accadere?!?!

P.S. Hai scritto "occhi" con una c. È chiaro che sia un errore di battitura, ma sono certa che sarai felice di correggerlo.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CLAUDIA: altra vicenda drammatica. Certo correggo.

iacoponivincenzo ha detto...

Sembra che in Italia del Sud stia diventando uno sport nazionale: sparare a casacio per ammazzare qualcuno.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER VINCENZO: è così da sempre purtroppo quando ci sono guerre tra clan.

Claudia Turchiarulo ha detto...

Comunque era Manuel Bortuzzo.
Chi di spada ferisce...... 😉

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CLAUDIA; lo so ma avevo capito lo stesso :-)))

Laura ha detto...

Come sempre , le tue poesie , fanno male al cuore .
Si vogliono ammazzare ? Che si ammazzino tra di loro , un delinquente mafioso in meno.
Purtroppo a volte il destino è crudele e , quella pallottola vagante colpisce proprio
te , una persona per bene che non impugnerebbe mai un'arma per uccidere .
Buona giornata . Laura

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER LAURA: grazie in primis per le tue belle parole sui miei versi. Le strade sono di tutti e non sono un poligono umano di tiro, non sono luoghi dove sparare all'impazzata.

LaDama Bianca ha detto...

Passeggi tranquillo per la tua città, pensando a chissà cosa.
E dopo poco sei caduto sanguinante sull'asfalto, senza neanche sapere perché. Cosa ti è successo, come è potuto capitare proprio a te.
Certe cose non dovrebbero succedere mai, sono schifezze e basta.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER LA DAMA BIANCA: concordo con te ed aggiungo che dovrebbe essere lo Stato ad impedire tutto questo, sconfiggendo la criminalità organizzata una volta per tutte.

Mirtillo14 ha detto...

Mi è venuto subito spontaneo pensare alla piccola Noemi, vittima innocente di una pallottola vagante e destinata ad altri, o ricordo il ragazzo ferito che con una grandissima forza di volontà sta recuperando e tornando a camminare e nuotare. Lui ha avuto la forza di reagire a questa terribile esperienza e la bimba è fuori pericolo ma comunque hanno pagato duramente le colpe di altri. Poi c'è chi non ce l'ha fatta e se ne è andato così, senza un perchè e chissà se mai i colpevoli saranno puniti. Saluti

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MIRTILLO: beh di riferimenti reali ce ne sono un'infinità, sia sopravvissuti che purtroppo morti. E tutto questo non ha mai termine.

Mariella ha detto...

Pallottole vaganti e armi che arrivano alle nostre mani con il "placet" del nostro governo.
Che non ci protegge ma ci arma.
Orrore puro.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MARIELLA: vero anche se le pallottole vaganti arrivano dalla criminalità organizzata e cioè da chi le armi le ha e le usa a prescindere da un Governo che lo permetta,