YEH YEH!
Convocazione degli Stati Generali
Come prendere in giro la gente
I big a distanza rigorosa di sicurezza
Mangiano a spese nostre
Fanno briefing e riunioni
Ufficialmente per salvarci
In realtà per sperperare tempo e denaro.
Il Premier Azzurro
Aspetta la sua Cenerentola Von Der Leyen
Che non solo non perde la scarpina
Ma è più somigliante alle due sorellastre
Ed è cattiva ed acida come la strega di Biancaneve.
La moglie di Shrek ha fatto carriera
Ora dirige il governo tedesco ed europeo
Mentre i nostri ministri sembrano tutti macchiette dei film di Totò.
Sarebbe un affresco perfino divertente
Se non fosse che la gente è allo stremo
Se non fosse che si rischia la rivolta sociale
Perchè paura e disperazione
Sono una miscela esplosiva potentissima.
Ed ecco che escono per la prima conferenza stampa congiunta
Il nostro Premier Azzurro e Cenerentola:
Parla soprattutto lei
Quasi un monologo
Interrotto saltuariamente
In perfetto inglese da una semplice frase del nostro Premier Azzurro
Con cui annuisce e mostra di apprezzare quanto detto da Cenerentola
Frase sempre uguale
Sempre quella
Sempre la stessa:
"Yeh, Yeh
I say yeh yeh"
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
lunedì 15 giugno 2020
venerdì 12 giugno 2020
L'Angolo del Rockpoeta®: "Futuro Ignoto"
FUTURO IGNOTO
Come le onde
I pensieri si rincorrono e si confondono
Biglietto di sola andata
Perdita di tempo
Non comprerò fiori da deporre sulla tua tomba
Non perderò tempo a pulire la tua fioriera
Tradito dalla tua simulata salute e millantata serenità.
Ripresa economica inesistente
L'avvenire di un intero popolo cancellato
Mani alzate in segno di resa
Saracinesche abbassate definitivamente
Chiavi dei locali gettate via
Bandiera tricolore ammainata
E poggiata malinconicamente sull'Altare della Patria
E la tua tomba
"Futuro Ignoto"
Accanto a quella del milite
Anch'egli sconosciuto nel nome
Ma almeno esistito nella realtà;
Lui infatti rappresenta tutti quei caduti senza un nome
Tu invece rappresenti un qualcosa che non è successo e non accadrà mai più
"Futuro ignoto" è scritto sulla tua lapide
Più corretto sarebbe stato riportarvi "Futuro cancellato"
Non pervenuto.
Come una valanga
I miei pensieri si rincorrono
E vengono travolti come alberi e casolari
Situati lungo il percorso della valanga stessa.
Giustizia malata
Scandalo nelle alte sfere
Corruzione di magistrati
Scarcerazione di boss mafiosi
Processi giusti solo per chi può permetterseli
Uno, due, quindici
Ventuno, quarantacinque, ventisette...
Cinquina!
Giustizia,
Eguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge
Rispetto dei diritti,
È come giocare a tombola
Vengono estratti i numeri e speri
Che siano quelli presenti nella cartella a te assegnata
O
Se sei stato più fortunato
Che hai potuto almeno scegliere
Questo quando sei tra i privilegiati
Dotati di almeno una cartella
Molti non ne hanno neanche una
E giocano non sapendo di non avere alcuna chance di vittoria.
Poi ci sono quelli che non solo hanno più cartelle
Ma tengono anche saldamente in mano il sacchetto per estrarre i numeri
E casualmente sono proprio i loro ad uscire
E sempre casualmente scopri
Che ci sono solo i loro numeri dentro il sacchetto.
Povertà non fa rima con giustizia ed equità
Non si avvicina neanche a creare una lontana assonanza.
Vita in Italia
Gioco truccato
Dadi truccati
Regole violate
Speranze negate
C'è futuro al di là di questo muro di gomma?
Si può trovare una parvenza di avvenire oltre questi confini?
Come le onde
I pensieri si rincorrono e si confondono
Biglietto di sola andata
Perdita di tempo
Non comprerò fiori da deporre sulla tua tomba
Non perderò tempo a pulire la tua fioriera
Tradito dalla tua simulata salute e millantata serenità.
Ripresa economica inesistente
L'avvenire di un intero popolo cancellato
Mani alzate in segno di resa
Saracinesche abbassate definitivamente
Chiavi dei locali gettate via
Bandiera tricolore ammainata
E poggiata malinconicamente sull'Altare della Patria
E la tua tomba
"Futuro Ignoto"
Accanto a quella del milite
Anch'egli sconosciuto nel nome
Ma almeno esistito nella realtà;
Lui infatti rappresenta tutti quei caduti senza un nome
Tu invece rappresenti un qualcosa che non è successo e non accadrà mai più
"Futuro ignoto" è scritto sulla tua lapide
Più corretto sarebbe stato riportarvi "Futuro cancellato"
Non pervenuto.
Come una valanga
I miei pensieri si rincorrono
E vengono travolti come alberi e casolari
Situati lungo il percorso della valanga stessa.
Giustizia malata
Scandalo nelle alte sfere
Corruzione di magistrati
Scarcerazione di boss mafiosi
Processi giusti solo per chi può permetterseli
Uno, due, quindici
Ventuno, quarantacinque, ventisette...
Cinquina!
Giustizia,
Eguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge
Rispetto dei diritti,
È come giocare a tombola
Vengono estratti i numeri e speri
Che siano quelli presenti nella cartella a te assegnata
O
Se sei stato più fortunato
Che hai potuto almeno scegliere
Questo quando sei tra i privilegiati
Dotati di almeno una cartella
Molti non ne hanno neanche una
E giocano non sapendo di non avere alcuna chance di vittoria.
Poi ci sono quelli che non solo hanno più cartelle
Ma tengono anche saldamente in mano il sacchetto per estrarre i numeri
E casualmente sono proprio i loro ad uscire
E sempre casualmente scopri
Che ci sono solo i loro numeri dentro il sacchetto.
Povertà non fa rima con giustizia ed equità
Non si avvicina neanche a creare una lontana assonanza.
Vita in Italia
Gioco truccato
Dadi truccati
Regole violate
Speranze negate
C'è futuro al di là di questo muro di gomma?
Si può trovare una parvenza di avvenire oltre questi confini?
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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L'Angolo del Rockpoeta
mercoledì 10 giugno 2020
L'Angolo del Rockpoeta®: "La Vera"
LA VERA
Sono in fila
Come tanti altri
Ogni giorno una fila diversa
Come e più di prima
Quando in coda eravamo solo meno distanziati
E senza mascherina
Ma tutti anche oggi abbiamo gli occhi bassi
Tutti anche oggi abbiamo la faccia buia.
Sono in fila
Davanti a me il Banco dei Pegni.
Volevo andare da "Compra oro"
Ma ho voluto scegliere di impegnarle
Per cullare una speranza
Anche forse solo una patetica illusione
Di poterle recuperare.
Due vere d'oro tra le mani
La mia e quella del mio ormai defunto marito
Perso due anni fa.
Ho 58 anni
Ancora pochi anni alla pensione
Pochi ma oggi troppi.
Al momento io non posso tornare al mio lavoro
Al momento il negozio dove lavoro è chiuso
Quindi solo qualche centinaio di euro di cassa integrazione
Sola
Senza genitori che possano darmi una mano
Posso solo fare questo passo.
Che Dio mi perdoni
Se non riuscirò a recuperarle
E tu Giovanni da lassù non biasimarmi
Girati dall'altra parte e perdonami.
È il mio turno
Due vere d'oro valutate in totale 340 euro.
Pochi attimi eterni per valutare cosa fare
Poi la decisione:
Impegnare due oggetti d'amore così preziosi
Per una cifra così umiliante
Non lo accetto
Per il rispetto e l'amore per mio marito
Per quel barlume di dignità che ancora mi resta.
Stasera la mia cena sarà un pomodoro ed un bicchiere d'acqua
Una cena frugale
Domani vedremo
Intanto attendiamo che le promesse del Premier Azzurro
Trovino concreta realizzazione
Prima che sia troppo tardi.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
Sono in fila
Come tanti altri
Ogni giorno una fila diversa
Come e più di prima
Quando in coda eravamo solo meno distanziati
E senza mascherina
Ma tutti anche oggi abbiamo gli occhi bassi
Tutti anche oggi abbiamo la faccia buia.
Sono in fila
Davanti a me il Banco dei Pegni.
Volevo andare da "Compra oro"
Ma ho voluto scegliere di impegnarle
Per cullare una speranza
Anche forse solo una patetica illusione
Di poterle recuperare.
Due vere d'oro tra le mani
La mia e quella del mio ormai defunto marito
Perso due anni fa.
Ho 58 anni
Ancora pochi anni alla pensione
Pochi ma oggi troppi.
Al momento io non posso tornare al mio lavoro
Al momento il negozio dove lavoro è chiuso
Quindi solo qualche centinaio di euro di cassa integrazione
Sola
Senza genitori che possano darmi una mano
Posso solo fare questo passo.
Che Dio mi perdoni
Se non riuscirò a recuperarle
E tu Giovanni da lassù non biasimarmi
Girati dall'altra parte e perdonami.
È il mio turno
Due vere d'oro valutate in totale 340 euro.
Pochi attimi eterni per valutare cosa fare
Poi la decisione:
Impegnare due oggetti d'amore così preziosi
Per una cifra così umiliante
Non lo accetto
Per il rispetto e l'amore per mio marito
Per quel barlume di dignità che ancora mi resta.
Stasera la mia cena sarà un pomodoro ed un bicchiere d'acqua
Una cena frugale
Domani vedremo
Intanto attendiamo che le promesse del Premier Azzurro
Trovino concreta realizzazione
Prima che sia troppo tardi.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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L'Angolo del Rockpoeta
lunedì 8 giugno 2020
L'angolo del Rockpoeta®: "L'aquilone"
L'AQUILONE
Vola alto
Imbrigliato nella rete
Come i suoi sogni
Liberi di volteggiare nel cielo
Ma legati saldamente al.loro proprietario
Prigionieri ma al contempo senza catene.
Vola alto
L'aquilone
Uno spago bianco
Lo controlla e lo trattiene,
Vola alto portando con sé
I sogni del suo padroncino
Cullandoli tra le pacifiche correnti dei venti
Imbrigliandoli nella sua tela.
E tu querido angelito
Devi avere cura del tuo aquilone
Luogo nel quale si custodiscono i tuoi sogni
Non lasciare mai che la corda si spezzi
Impedisci a chiunque con le unghie e coi denti
Di rubarti i tuoi sogni
Di sottrarti i tuoi desideri.
Vola alto il tuo aquilone, Julio,
Vola insieme ai tuoi sogni
E la tua fortuna.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
Vola alto
Imbrigliato nella rete
Come i suoi sogni
Liberi di volteggiare nel cielo
Ma legati saldamente al.loro proprietario
Prigionieri ma al contempo senza catene.
Vola alto
L'aquilone
Uno spago bianco
Lo controlla e lo trattiene,
Vola alto portando con sé
I sogni del suo padroncino
Cullandoli tra le pacifiche correnti dei venti
Imbrigliandoli nella sua tela.
E tu querido angelito
Devi avere cura del tuo aquilone
Luogo nel quale si custodiscono i tuoi sogni
Non lasciare mai che la corda si spezzi
Impedisci a chiunque con le unghie e coi denti
Di rubarti i tuoi sogni
Di sottrarti i tuoi desideri.
Vola alto il tuo aquilone, Julio,
Vola insieme ai tuoi sogni
E la tua fortuna.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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L'Angolo del Rockpoeta
venerdì 5 giugno 2020
L'Angolo del Rockpoeta®: "Z…Come ZERI"
Z... Come ZERI
Noi siamo gli Zeri
Le nullità
Gli schiavi che producono per voi.
Noi siamo gli Zeri
Come zombie che però respirano
Camminiamo normalmente
Pensiamo e parliamo pure
Ma non abbiamo diritti.
Noi siamo gli Zeri di questo mondo globale
E non sappiamo allearci tra noi
E non ci proviamo neanche
D'altronde qualunque cosa sommata a zero
Dà zero
E moltiplicata per zero dà sempre zero.
Ma in realtà ci siamo lasciati portare via tutto
Anche la dignità
E forse non comprendiamo che tanti Zeri che si uniscono
Fanno tante unità singole che a loro volta fanno collettività
E che soprattutto
A loro volta fanno volume, numero e maggioranza
Salve
Siamo Gli Zeri
Ultimo anello sociale della catena economica mondiale
Figli di un dio minore
Ma da oggi esseri con una nuova coscienza
Da oggi esseri ribelli
Con tanti 1 a precederci
Noi unità di vita e di lotta
Per un futuro diverso.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
Noi siamo gli Zeri
Le nullità
Gli schiavi che producono per voi.
Noi siamo gli Zeri
Come zombie che però respirano
Camminiamo normalmente
Pensiamo e parliamo pure
Ma non abbiamo diritti.
Noi siamo gli Zeri di questo mondo globale
E non sappiamo allearci tra noi
E non ci proviamo neanche
D'altronde qualunque cosa sommata a zero
Dà zero
E moltiplicata per zero dà sempre zero.
Ma in realtà ci siamo lasciati portare via tutto
Anche la dignità
E forse non comprendiamo che tanti Zeri che si uniscono
Fanno tante unità singole che a loro volta fanno collettività
E che soprattutto
A loro volta fanno volume, numero e maggioranza
Salve
Siamo Gli Zeri
Ultimo anello sociale della catena economica mondiale
Figli di un dio minore
Ma da oggi esseri con una nuova coscienza
Da oggi esseri ribelli
Con tanti 1 a precederci
Noi unità di vita e di lotta
Per un futuro diverso.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
mercoledì 3 giugno 2020
L'Angolo del Rockpoeta® "Credito Sociale"
CREDITO SOCIALE
Oggi compio 18 anni
Sono finalmente maggiorenne
E mi spetta dallo Stato il mio regalo.
1000 punti
Un credito sociale
Da gestire con saggezza e rispetto del potere.
Getti un mozzicone per terra
Perdi 50 punti
Attraversi col rosso
Perdi 100 punti
Esprimi un dissenso sulle linee politiche
Del partito unico
Non oso pensare quanti punti resterebbero.
E se il mio punteggio scende
Sotto un certo limite
Divento un reietto sociale
Non posso utilizzare il mio libretto di risparmio
Mi viene sensibilmente ridotta
La mia libertà di movimento
E la mia immagine
Messa alla gogna
Viene mostrata
Ed esposta al pubblico ludibrio
Negli ingressi di tutte le multisale
Fantascienza?
Idea visionaria di uno scrittore fantasy?
No, è realtà.
Siamo in Cina
43 città tracciate
Cittadini schedati
E dotati dei fatidici 1000 punti iniziali
Punti che puoi incrementare
Per esempio con comportamenti delatori
E tenendo una condotta esemplare
A discapito del tuo libero pensare.
Esseri umani
Ridotti a robot in carne ed ossa
Soldati in abiti civili
Schiavi con una tessera a punti
Che devono onorare per il loro bene.
"Viva la libertà e la democrazia
Stop alla dittatura di Pechino "
Tessera azzerata
Non esisto più
E vivo tra la drammaticità di una vita
A scartamento ridotto
E la paura
Un giorno
Di essere prelevato a forza
E sparire così non solo socialmente
Ma anche fisicamente.
18 anni
1000 punti
Ed il tuo incubo ha inizio.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
Oggi compio 18 anni
Sono finalmente maggiorenne
E mi spetta dallo Stato il mio regalo.
1000 punti
Un credito sociale
Da gestire con saggezza e rispetto del potere.
Getti un mozzicone per terra
Perdi 50 punti
Attraversi col rosso
Perdi 100 punti
Esprimi un dissenso sulle linee politiche
Del partito unico
Non oso pensare quanti punti resterebbero.
E se il mio punteggio scende
Sotto un certo limite
Divento un reietto sociale
Non posso utilizzare il mio libretto di risparmio
Mi viene sensibilmente ridotta
La mia libertà di movimento
E la mia immagine
Messa alla gogna
Viene mostrata
Ed esposta al pubblico ludibrio
Negli ingressi di tutte le multisale
Fantascienza?
Idea visionaria di uno scrittore fantasy?
No, è realtà.
Siamo in Cina
43 città tracciate
Cittadini schedati
E dotati dei fatidici 1000 punti iniziali
Punti che puoi incrementare
Per esempio con comportamenti delatori
E tenendo una condotta esemplare
A discapito del tuo libero pensare.
Esseri umani
Ridotti a robot in carne ed ossa
Soldati in abiti civili
Schiavi con una tessera a punti
Che devono onorare per il loro bene.
"Viva la libertà e la democrazia
Stop alla dittatura di Pechino "
Tessera azzerata
Non esisto più
E vivo tra la drammaticità di una vita
A scartamento ridotto
E la paura
Un giorno
Di essere prelevato a forza
E sparire così non solo socialmente
Ma anche fisicamente.
18 anni
1000 punti
Ed il tuo incubo ha inizio.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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L'Angolo del Rockpoeta
lunedì 1 giugno 2020
L'Angolo del Rockpoeta®: "Sergio"
Potrebbe sembrare una mera provocazione, ma attenzione, il malcontento è tanto e se non lo si placa poi può prendere direzioni pericolose ed è proprio questo che voglio mostrare con questa poesia
SERGIO
Giro l'angolo
Fiato corto
Rincorso dalla crisi e dalla rabbia.
Mi chiamo Sergio
Ma il mio nome come quello della mia cellula
Non sono di alcuna rilevanza
Noi per voi siamo solo i vostri salvatori
Ed anche i salvatori di noi stessi.
Abbiamo creduto che il nostro impegno
La nostra dedizione e lo spirito di sacrificio sarebbero bastati
Che lo Stato ci avrebbe sostenuto
Tutte sciocchezze
Se sei un pesce piccolo
Non hai chance di salvezza
Non sei considerato
Vieni salvato solo a parole
Ma se sei un colosso
Magari con sede in un Paradiso fiscale
Allora è diverso
I soldi vengono dati a chi i soldi li ha già.
Giro l'angolo
Incontro il mio contatto
Breve cenno d'intesa
Vedo la merce
Va bene
È la stessa che durante il collettivo di ieri sera avevamo approvato:
È maneggevole
Spara a ripetizione
Ed è facile da nascondere.
Compravendita che va a buon fine
Prezzo equo
Pago e lascio quell'angolo di strada
Mi incammino
Vedo i miei obiettivi
Mi avvicino
Estraggo l'arma
E sparo!
Ora abbiamo
Un Premier di meno
Un Amministratore Delegato di meno
E un inizio di rivoluzione armata
Perchè questo è solo l'inizio.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
SERGIO
Giro l'angolo
Fiato corto
Rincorso dalla crisi e dalla rabbia.
Mi chiamo Sergio
Ma il mio nome come quello della mia cellula
Non sono di alcuna rilevanza
Noi per voi siamo solo i vostri salvatori
Ed anche i salvatori di noi stessi.
Abbiamo creduto che il nostro impegno
La nostra dedizione e lo spirito di sacrificio sarebbero bastati
Che lo Stato ci avrebbe sostenuto
Tutte sciocchezze
Se sei un pesce piccolo
Non hai chance di salvezza
Non sei considerato
Vieni salvato solo a parole
Ma se sei un colosso
Magari con sede in un Paradiso fiscale
Allora è diverso
I soldi vengono dati a chi i soldi li ha già.
Giro l'angolo
Incontro il mio contatto
Breve cenno d'intesa
Vedo la merce
Va bene
È la stessa che durante il collettivo di ieri sera avevamo approvato:
È maneggevole
Spara a ripetizione
Ed è facile da nascondere.
Compravendita che va a buon fine
Prezzo equo
Pago e lascio quell'angolo di strada
Mi incammino
Vedo i miei obiettivi
Mi avvicino
Estraggo l'arma
E sparo!
Ora abbiamo
Un Premier di meno
Un Amministratore Delegato di meno
E un inizio di rivoluzione armata
Perchè questo è solo l'inizio.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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