Postata da me sul blog di Patricia Moll un po' di tempo fa, la pubblico anche qui per tutti coloro che non l'avranno potuta leggere.
PALINSESTI OSCENI
Talk show malati
Vomitano parole asfittiche e vuote
Come sesso asettico
Dentro un contesto cinico.
Anche il Messo con la falce
Deve sottostare ai tempi televisivi
Rispettare gli spazi pubblicitari
E rassegnarsi agli ululati del pubblico.
E tu telespettatore fesso
Essere raggirato e soggiogato
Da quei suoni e quei colori fittizi
Ti rifugi dentro quella realtà immaginaria
Per vivere un mondo che non esiste
Guardi con occhi allampanati
Quegli squallidi programmi
Mostrando la tua totale assenza di dignità.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
venerdì 19 luglio 2019
mercoledì 17 luglio 2019
L'Angolo del Rockpoeta®: "No More Words"
NO MORE WORDS
Non solo parole
Non più parole
Non le vostre
Ipocrite
Cerimoniali e cerimoniose
False
Corrotte.
Non voglio più il vostro cordoglio
I vostri viscidi abbracci,
Voglio verità
Quelle verità che le vostre parole
Ed i vostri sotterfugi hanno polverizzato
Non voglio più chiacchere vuote
Voglio verità e giustizia
Ora, subito!
E senza parole.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
Non solo parole
Non più parole
Non le vostre
Ipocrite
Cerimoniali e cerimoniose
False
Corrotte.
Non voglio più il vostro cordoglio
I vostri viscidi abbracci,
Voglio verità
Quelle verità che le vostre parole
Ed i vostri sotterfugi hanno polverizzato
Non voglio più chiacchere vuote
Voglio verità e giustizia
Ora, subito!
E senza parole.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
Etichette:
L'Angolo del Rockpoeta
lunedì 15 luglio 2019
L'Angolo del Rockpoeta®: "Percorso Obbligato"
Due realtà differenti. Johnny disoccupato che cerca la bottiglia e l'altro personaggio, poeta, che è rassegnato alla sconfitta ed i suoi versi vorrebbero fermarlo dallo scrivere ancora ma, nonostante l'amarezza del poeta, non ci riescono.
PERCORSO OBBLIGATO
Sogni svaniti all'improvviso
Occhi da bambino
Sguardo costruttivo sul futuro
Sopraggiunta rassegnazione
Le corse sulla spiaggia
Pergamena di laurea
I tuoi sogni svaniti così all'improvviso.
Versi ricurvi sulle perversioni del mondo
Versi come sferzanti carezze sull'infelicità umana
Versi indulgenti
Rabbiosi
Impietosi
Johnny si sveglia la mattina
Osserva malinconicamente la bottiglia di Whisky sul suo tavolino
Subdola consolazione per la sua disoccupazione.
E questi versi stanchi
Fissano quella bottiglia con bramosia
Vorrebbero annullarsi
Spegnersi
Ignorare almeno per una volta le ferite del mondo
Sfuggire all'ineluttabilità di quel percorso obbligato
Riuscendo a bloccare il loro creatore
Impedendogli di pensare, emozionarsi, scrivere.
Intanto Johnny si è svegliato stamattina,
Felice di avere ancora sul tavolino la sua bottiglia.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
PERCORSO OBBLIGATO
Sogni svaniti all'improvviso
Occhi da bambino
Sguardo costruttivo sul futuro
Sopraggiunta rassegnazione
Le corse sulla spiaggia
Pergamena di laurea
I tuoi sogni svaniti così all'improvviso.
Versi ricurvi sulle perversioni del mondo
Versi come sferzanti carezze sull'infelicità umana
Versi indulgenti
Rabbiosi
Impietosi
Johnny si sveglia la mattina
Osserva malinconicamente la bottiglia di Whisky sul suo tavolino
Subdola consolazione per la sua disoccupazione.
E questi versi stanchi
Fissano quella bottiglia con bramosia
Vorrebbero annullarsi
Spegnersi
Ignorare almeno per una volta le ferite del mondo
Sfuggire all'ineluttabilità di quel percorso obbligato
Riuscendo a bloccare il loro creatore
Impedendogli di pensare, emozionarsi, scrivere.
Intanto Johnny si è svegliato stamattina,
Felice di avere ancora sul tavolino la sua bottiglia.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
Etichette:
L'Angolo del Rockpoeta
venerdì 12 luglio 2019
L'Angolo del Rockpoeta®: "Caramella Avvelenata"
CARAMELLA AVVELENATA
Fruscio sospetto
Poi avverti un suono particolare
Come uno scatto di una vecchia reflex
Uno strano "click" d'altri tempi.
Se sei attento e vicino
Puoi appena coglierlo in quel breve istante di silenzio.
Poi un devastante boato illumina il cielo
E deflagra spargendo sangue dentro un mercato.
È l'ennesima caramella avvelenata
Che travolge ed uccide vite innocenti
In questo deserto di anime chiamato Afghanistan.
Amigdala ormai guasta
Per assuefazione alla paura
Non rileva più in noi alcuna emozione
Nè terrore
Ma insana abitudine
Scioccante rassegnazione
E profondo dolore.
Ed il nostro animo
Come un triste museo di croci
Sepolte dentro un mare di lacrime.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
Fruscio sospetto
Poi avverti un suono particolare
Come uno scatto di una vecchia reflex
Uno strano "click" d'altri tempi.
Se sei attento e vicino
Puoi appena coglierlo in quel breve istante di silenzio.
Poi un devastante boato illumina il cielo
E deflagra spargendo sangue dentro un mercato.
È l'ennesima caramella avvelenata
Che travolge ed uccide vite innocenti
In questo deserto di anime chiamato Afghanistan.
Amigdala ormai guasta
Per assuefazione alla paura
Non rileva più in noi alcuna emozione
Nè terrore
Ma insana abitudine
Scioccante rassegnazione
E profondo dolore.
Ed il nostro animo
Come un triste museo di croci
Sepolte dentro un mare di lacrime.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
Etichette:
L'Angolo del Rockpoeta
mercoledì 10 luglio 2019
L'Angolo del Rockpoeta®: "Peccato Originale"
PECCATO ORIGINALE
Nasco dal peccato originale
Mondo guasto
Riciclaggio malato
Nasco dal peccato originale
Ma i veri peccatori siete voi
Ipocriti mercanti del tempio.
Tutto crolla
Ma il megafono del sistema
Gira le piazze
Scandendo a chiare lettere
Uno slogan figlio di una tamburellante propaganda:
"TUTTO È FANTASTICO, FUORI TUTTO È FANTASTICO!"
Tutto fuori è meraviglioso
Certo
Meraviglioso vedere il pronto soccorso senza barelle
Aspettare un futuro irraggiungibile
Dormire fuori dai cancelli della tua fabbrica
Avendo perso il lavoro e non sapendo più
Quali prospettive ti attendono, se te ne attendono.
Ma voi state tranquilli
Non preoccupatevi
Non indignatevi
D'altronde, cos'è che vi dicono?
Ah già "Tutto è fantastico, fuori tutto è fantastico"
Nasco dal peccato originale
Mondo guasto
Riciclaggio malato
Nasco dal peccato originale
Ma i veri peccatori siete voi
Ipocriti mercanti del tempio.
Tutto crolla
Ma il megafono del sistema
Gira le piazze
Scandendo a chiare lettere
Uno slogan figlio di una tamburellante propaganda:
"TUTTO È FANTASTICO, FUORI TUTTO È FANTASTICO!"
Tutto fuori è meraviglioso
Certo
Meraviglioso vedere il pronto soccorso senza barelle
Aspettare un futuro irraggiungibile
Dormire fuori dai cancelli della tua fabbrica
Avendo perso il lavoro e non sapendo più
Quali prospettive ti attendono, se te ne attendono.
Ma voi state tranquilli
Non preoccupatevi
Non indignatevi
D'altronde, cos'è che vi dicono?
Ah già "Tutto è fantastico, fuori tutto è fantastico"
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
Etichette:
L'Angolo del Rockpoeta
lunedì 8 luglio 2019
L'Angolo del Rockpoeta®: "Dream"
DREAM
Animali sognano
Un mondo senza uomini
Pensiero inquietante
Che ci sconvolge la mente
Connessione illogica
Ribellione magica
Un mondo senza uomini
That's a new reality
Mai più parole
Soltanto suoni
I versi degli animali
Come nuove lingue
Connessione illogica
Ribellione magica
Un mondo senza uomini
That's a new reality
Pensiero preoccupante
Sconvolge la nostra mente
Un mondo senza uomini
That's a new reality.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
Etichette:
L'Angolo del Rockpoeta
venerdì 5 luglio 2019
L'Angolo del Rockpoeta®: "Quando Sarete Sobri"
Postata sei anni fa, ancora attuale oggi...
QUANDO SARETE SOBRI
Sangue nero
Mondanità etico-sociale imbarazzante
Esausto ristorarsi da volgarità cerebrali
Non piangere per me
Se mi ami
Non pensarci
Lasciami morire qui
Tutto finito
Ripiegarsi accorto di verità coraggiose abbandonate
Corsa a ritroso
Cinguettii scoprono realtà drammatiche
Se ne nutrono
Le sputano dopo poche ore
Non le sorreggono.
Piazze di fuoco
Fuoco nelle piazze
Anime di lotta e libertà
Sono sole
Inascoltate
Perché è tutto finito
Tutto finito
Da Atene a Madrid
Da Stoccolma a Istanbul
Nessuno li sostiene
E soffocano stritolati
Da politicanti sordi e corrotti
Con il resto del mondo
Ubriaco fradicio di codardia.
Ed allora non cercatemi
Non ora
Non fino a quando
Sarete in preda ai fumi di una ipocrita codardia.
Venite da me solo quando capirete
Solo quando sarete sobri.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
QUANDO SARETE SOBRI
Sangue nero
Mondanità etico-sociale imbarazzante
Esausto ristorarsi da volgarità cerebrali
Non piangere per me
Se mi ami
Non pensarci
Lasciami morire qui
Tutto finito
Ripiegarsi accorto di verità coraggiose abbandonate
Corsa a ritroso
Cinguettii scoprono realtà drammatiche
Se ne nutrono
Le sputano dopo poche ore
Non le sorreggono.
Piazze di fuoco
Fuoco nelle piazze
Anime di lotta e libertà
Sono sole
Inascoltate
Perché è tutto finito
Tutto finito
Da Atene a Madrid
Da Stoccolma a Istanbul
Nessuno li sostiene
E soffocano stritolati
Da politicanti sordi e corrotti
Con il resto del mondo
Ubriaco fradicio di codardia.
Ed allora non cercatemi
Non ora
Non fino a quando
Sarete in preda ai fumi di una ipocrita codardia.
Venite da me solo quando capirete
Solo quando sarete sobri.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
Etichette:
L'Angolo del Rockpoeta
Iscriviti a:
Post (Atom)