lunedì 16 ottobre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "Le Origini"


LE ORIGINI

Tutto iniziò 
Una strana mattina di maggio
Forse per il caldo che aumentava
Ma un uomo vide un utensile di un suo simile
E se ne invaghì

Avrebbe potuto avvicinarsi
Barattare il know - how del suo simile
Sul come avesse costruito
Quel nuovo utensile per raccogliere il raccolto
Con la sua conoscenza di funzioni non da tutti
Ancora conosciute

Ma l'uomo senza l'utensile
Si domandò perchè doveva scambiare
Le sue conoscenze con l'altro
Quando poteva
Essendo più forte e più armato di lui
Portarglielo via
E prima di ucciderlo
Farsi dire con quale procedimento
Si realizzasse quell'oggetto.

Andò dal suo simile
Lo ferì
Si fece dire come costruire quell'utensile
E poi lo uccise.

Fu anche il primo caso di brevetto rubato...

Nel fare tutto ciò
Aveva pure lui qualche ammaccatura
Ed allora capì che quelli bene armati
Dovevano essere altri
Sotto il suo comando

E fu così che
Arringando la sua tribù
Convinse gli esemplari più forti
A combattere per lui

E fu così
Che nacque il detto "Armiamoci e partite"

In una guerra ci sono sempre tre categorie di soggetti:

1) I fanatici che amano la guerra perchè li rende ricchi, temuti, 
E sempre vivi perchè a crepare ci mandano gli altri

2) Coloro che realmente fanno la guerra
Che si suddividono a loro volta In due sottogruppi: i fanatici
Che però amano rischiare la pelle 
Anche se poi sarà il loro generale
A raccogliere la maggior parte dei frutti economici di una vittoria;
Ed i poveri disgraziati
Chiamate a morire anche se non è la loro guerra
Non amano la guerra
E sognano solo una vita 
Con l'amore della loro donna
Ed uno o due figli.

Infine, ultima categoria
Gli innocenti che la guerra
La subiscono
Che vedono la morte
Ad ogni angolo delle loro strade
Che sentono il fiato gelido della Morte
Come un'ombra insistente
Visibile anche di notte agli infrarossi.

Ancora oggi
I "bene armati"
Uccidono con sadismo
Ma lo fanno non sporcandosi le mani
A distanza
Con la bava alla bocca
Erezione da battaglia
E cocazero sulla scrivania
Di fronte al monitor

Oggi sono le macchine ad uccidere per noi
Oggi è sempre chi è più vile e sadico
Che ama la guerra
La ama ma la fa fare agli altri
O la fa comodamente seduto
Con monitor e telecomando del drone
Puntando una madre con una bimba di pochi mesi
E trucidandole
"Perchè si deve unire l'utile al dilettevole" dirà
Ed alla fine del suo attacco
Tutti al bar
Per rivivere le sue coraggiose gesta

Ah
Se solo quell'uomo 
Non avesse iniziato tutto
Se solo si fosse avvicinato al suo simile
In pace ed amicizia
O se solo quel giorno
Quei due uomini non si fossero mai incontrati...

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

26 commenti:

Cavaliere oscuro del web ha detto...

La guerra porta solo sconfitti, mentre alcune persone si arricchiscono sulle spalle di tutti.
Sereno giorno.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CAVALIERE amara verità.

Jaime Portela ha detto...

O Paraíso aqui tão perto e os humanos deram cabo dele.
E passou a ser um Inferno.
Excelente poema, os meus aplausos para o teu talento poético.
Um abraço e boa semana.

Giovanni ha detto...

Gira la frittata
Lui chiese l'utensile con gentilezza, ma il suo simile si volto arrogante dicendo i tuoi figli non mangiano ..........

Giorgio ha detto...

La paura si possa subire ciò che si è disposti a fare agli altri, determina una corsa illimitata al conseguimento della supremazia tecnologica.
Adesso i campi di battaglia, come quello in Est Ucraina o in Palestina sono veri e propri "show room" che consentono ai governi e alle multinazionali di dare sfoggio dei nuovi sistemi missilistici.

Farfalla Legger@ ha detto...

Beh se Einstein fosse andato a farsi un giro in montagna era meglio. Cmq bisogna dire per correttezza che si rifiutò di usare la sua invenzione per scopi bellici. Peccato che poi arrivò Oppermainer, non (mi ricordo come si scrive) che proseguì... Rimane il fatto che le guerre sono tutte concatenati, uno inizia e l'altro prosegue. Umani... Purtroppo ❤️👋

Farfalla Legger@ ha detto...

Oppenheimer...

Farfalla Legger@ ha detto...

Se ci pensi bene oggi, per uccidere, sono sufficienti anche solo punturine. Lo chiamano spopolamento a medio/lungo termine.

Berica ha detto...

Il pensiero va
agli innocenti che la guerra la subiscono, che vedono la morte ad ogni angolo delle loro strade, che sentono il fiato gelido della morte come un'ombra insistente, visibile anche di notte agli infrarossi
Bombardare un territorio intensamente abitato dove non esistono via di scampo, è un crimine di guerra, non una difesa. Parteggiare per una parte o l'altra è irresponsabile e complice.

Gus O. ha detto...

X DANIELE


*Infine, ultima categoria
Gli innocenti che la guerra
La subiscono
Che vedono la morte
Ad ogni angolo delle loro strade
Che sentono il fiato gelido della Morte
Come un'ombra insistente
Visibile anche di notte agli infrarossi*

Da incorniciare.

Ariano Geta ha detto...

L'uomo deriva dai mammiferi, e molte specie di mammiferi hanno nelle loro abitudini il concetto di "branco" e "territorio", che va difeso contro ogni altro "branco".
Diciamo che malgrado un milione di anni di evoluzione, l'essere umano ha mantenuto pressoché intatta questa caratteristica dei mammiferi.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER JAIME: concordo l'inferno è qui.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER GIOVANNI: vero, ma alla fine cambiando l'ordine dei fattori il prodotto non cambia, se scattano l'odio ed il desiderio di sopraffazione che si ravvisi in entrambi o solo ad uno dei due, il triste risultato è lo stesso: guerra, odio, morte.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER BERICA sei stata semplicemente perfetta.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER FARFALLA LEGGER@: non tutte le invenzioni e le scoperte sono per forza nefaste ma è l'uomo che le usa talvolta in quel modo. Tu pensa solo al fuoco ed alla ruota: il primo permette di cucinare i cibi la seconda di spostarsi meglio, ma il fuoco può anche causare morte e distruzione, leggasi ad es. gli incendi boschivi causati dall'uomo, e la ruota che può sorreggere e far muovere un taxi come un camion dell'Esercito. Quanto al siero inoculato a tantissimo gente, ci penso, ci penso eccome, non smetto di pensarci ogni singolo giorno.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER GIORGIO: l'immagine di un campo di battaglia come uno show room è drammaticamente di grande impatto e purtroppo è anche vera.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER GUS: Ti ringrazio, purtroppo è la triste verità

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ARIANO: vero, ma l'uomo ha fatto un osceno upgrade ossia attacca per conquistare altri territori senza che ne abbia davvero bisogno, senza che a guidarlo sia l'istinto di salvaguardia e protezione del suo "branco" (leggasi popolo) ma solo un insaziabile desiderio di dominio e sopraffazione gratuita

Giorgio ha detto...

x Daniele:
Penso che sia proprio cosí, Daniele, poiché con missili e armamenti vari non é possibile organizzare delle fiere, come si fa per promuovere le nuove tecnologie della comunicazione oppure i prodotti della nautica. E quindi i luoghi in cui le grandi multinazionali presentano i nuovi armamenti sono le guerre vere (provocate dai loro ovviamente), come in Ucraina, Siria, Palestina, Libia, etc.
Ad es. al recente salone espositivo tenuto in Ucraina sono stati presentati sistemi missilistici inediti, come i missili ipersonici oppure quei grandiosi missili anticarro.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER GIORGIO orribile ed aberrante, non mi vengono altre parole

Katrina Uragano ha detto...

La guerra è sempre un atto di forte prepotenza, di mancanza di onestà, di voglia di prevaricazione. Il concetto estremo del non sentir ragioni, voler solo schiacciare, annientare, vincere.
Che immensa tristezza.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER KATRINA purtroppo è proprio come scrivi nel tuo commento.

Fabio Melis ha detto...

Mi è venuta in mente leggendo questa tua bella poesia la frase che chiude la canzone intitolata "il mio nome è mai più":"la pace è l' unica vittoria." Anch'io ne son pienamente convinto.

Mariella ha detto...

Chi ci rimette sono sempre gli inerti, i fragili, gli innocenti. In guerra manderei i furbi, i bastardi, gli ipocriti, gli arroganti. Purtroppo la realtà è un'altra.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER FABIO: conosco il brano, la pace, per me, più che una vittoria dovrebbe essere la normale condizione umana di vita su tutto il pianeta, dovrebbe essere considerata normale e necessaria per tutti proprio come tutti diamo per assodato come ognuno di noi respiri ed abbia il diritto di respirare aria possibilmente pulita. Invece è diventata un bene di lusso che come tale, solo i più potenti si arroganza il diritto di averla.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MARIELLA: è da sempre così, i più deboli subiscono le conseguenze dei capricci dei più forti.