mercoledì 19 ottobre 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Ciclo Involutivo Dell'Uomo"


IL CICLO INVOLUTIVO DELL'UOMO

In principio erano in due:
Caino ed Abele
Romolo e Remo
Fate voi
Scegliete una qualunque coppia antagonista
E protagonista della Storia dell'uomo.

Un uomo di fronte ad un altro uomo
Un uomo contro un altro uomo.

L'odio scattò improvvisamente
Nessuno più ricorda il motivo
L'elemento scatenante
Ma prima volarono botte
Poi coltelli
E poi spade
Armi da fuoco
Carri armati
Bombe a mano 
L'Atomica
Ed infine
Ecco servita l'ultima follia:
La guerra in smart - killing
Ossia da casa propria
O da un sotterraneo tutti insieme
Pronti ad un semplice click
Per annientare la Terra.

Arrivammo a tanto
Solo due sopravvissero
In mezzo a loro
Il nulla
Panorama post-atomico.

Si guardarono negli occhi
Apparentemente sgomenti
Quasi sorpresi dall'esito 
Di questa escalation 
Nata agli albori della Storia dell'uomo
Anzi, nata con l'uomo
E per colpa dell'uomo

Si fissano negli occhi
Lo sguardo fermo ed imperscrutabile:
Raccolgono due clave da terra
E riprendono a picchiarsi da capo
Senza neanche più ricordarsi "Perchè"
 
Il cerchio così si chiude
Per riaprirsi di fatto immediatamente
Con l'uomo incapace di capire l'orrore
E l'inutilità della guerra
Neanche quando ha vissuto sulla sua pelle
La quasi totale estinzione della razza umana
Nemmeno quando 
Voltandosi indietro
Vedendo un cumulo di macerie 
E cadaveri dissolti, confusi e sparpagliati
Dentro i granelli di quel deserto
Avrebbe dovuto sapersi fermare

Ma l'odio sembra essere
Più potente del ricordo di orrori 
Anche soltanto vissuti addosso
Appena il giorno prima.

L'uomo è come un computer
Che a causa di un grave errore di fabbricazione
Si resetta troppo in fretta e troppo spesso
Perdendo la memoria storica
Fino al punto di non avere ricordi 
Neanche i più recenti
Come se fossero stati cancellati
Con un colpo di spugna

Accecato dalla rabbia
L'uomo dimentica l'orrore della violenza
La ferocia e la crudeltà delle guerre
E riprende ad uccidere il suo simile
Riprende di nuovo ad uccidere se stesso.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

30 commenti:

Cavaliere oscuro del web ha detto...

La storia ha insegnato tanto, ma l'uomo tarda ad evolversi.
Sereno giorno.

Gus O. ha detto...

L'uomo è un animale dotato di intelligenza e trasmette alle generazioni future ogni cosa imparata.
La parte buona dell'uomo spesso viene sopraffatta dall'istinto animale:

Si dice che in natura sopravviva il più forte. La piramide dell’alimentazione vuole che alcuni animali si nutrano di altri e così via, fino ad arrivare in cima alla piramide, dove il più forte è l’unico che sopravvive. Questa situazione ha portato allo sviluppo negli animali dell’istinto di sopravvivenza.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CAVALIERE: il problema è che i popoli dimenticano ed i potenti giocano su questa amnesia cronica dei popoli.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER GUS: sopravvivere non è uccidere per dominare il prossimo. Se tu mi aggredissi ed io nel difendermi ti uccidessi (bleah che esempio di m. che sto facendo scusami, oramai lo porto a termine) la mia sarebbe difesa e quindi istinto di sopravvivenza. Ma la tua aggressione no. Se l'uomo attacca per dominare è un comportamento che non è animale. Spesso anche quando ci sono gli scontri per determinare il capobranco o chi si accoppia per primo, tra gli animali, è rarissimo che la lotta tra i due sfidanti finisca in modo cruento. Noi andiamo per uccidere, noi possiamo essere sadici (gli animali non torturano quasi mai altri simili, forse un tempo ad eccezione del gatto col topo) provare desideri abominevoli. noi abbiamo un cervello che ha capacità immense solo che non è tarato solo sul bene ma ci lascia liberi di decidere quali strade comportamentali intraprendere, e forse è proprio qui il libero arbitrio umano, ma purtroppo la tentazione non è solo prerogativa femminile. Se ci pensi Eva ha assaggiato una mela non ha ucciso nessuno, fatto male ad alcun essere vivente neanche alla pianta perchè il frutto è fatto per essere colto. L'uomo invece sulla Terra ha ucciso, stuprato, torturato, schiavizzato, soggiogato, invaso, mentito, insomma un bel campionario di schifezze. Certo abbiamo avuto che cervelli per fortuna volti al bene ed al bello ma oggi sembra che i primi siano sempre più forti e predominanti.

Gus O. ha detto...

Quando parli di Adamo e Eva e Caino e Abele ti riferisci a una religione e non alla storia dell'uomo sulla Terra.
Pesce più grande mangia pesce più piccolo. Non c'è cattiveria ma istinto di sopravvivenza.
L'uomo aggiunge la cattiveria, che è una devianza negativa.
L'uomo in genere ama il prossimo. Infatti, costruisce Ospedali per curare i fratelli malati.
La storia parla solo dei comportamenti negativi, in particolare delle guerre.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER GUS: Touchè 😊 Eva non è vera Storia. Certo che una osservazione del genere me la sarei aspettata da un ateo e non da te😳😁 ed invece mi hai positivamente sorpreso ancora una volta. Abbandonando quindi Eva, quello che cerco di dire è che l'uomo dovrebbe essere più evoluto di un animale e quindi saper controllare di più i suoi istinti se bassi e sbagliati. Hai ragione anche sul fatto che ci sono state grandi figure maschili e femminili che hanno fatto cose importanti, belle e luminose, ma se è vero che l'uomo ha un cervello molto più evoluto di quello animale significa che sa anche capire cosa è giusto o sbagliato e se pur capendolo agisce scegliendo il male non è istinto di sopravvivenza è ferocia a cui si aggiunge la sadica cattiveria dai cui anche tu fai cenno nel tuo commento. È vero pesce grande mangia pesce piccolo ma noi non abbandoniamo chi sta male, gli anziani (beh anche qui abbiamo situazioni contrastanti) i disabili e non li sopprimiamo perchè deboli anche se in passato altri lo hanno fatto a dire il vero, quindi vuole dire che se vogliamo possiamo derogare alla legge dei più bassi istinti e quindi se possiamo farlo e non esiste alcuna ragione di sopravvivenza contingente ad impedirci di falrlo, se l'uomo sceglie il male è solo cattivo.

Mirtillo14 ha detto...

Hai ragione !! Io ho sempre pensato che la guerra fosse una cosa ormai archiviata, ho sempre pensato che gli uomini si fossero resi conto della stupidità e dell'inutilità della guerra, per questo credevo e ho sempre creduto che non ci saremmo mai più finiti dentro, invece mi sbagliavo di grosso !!! E oggi non riesco a comprendere il perchè di quel che accade, come sia possibile parlare di minaccia nucleare , allora è proprio vero che non abbiamo imparato niente dal passato e che tutto ritorna in un ciclo continuo di devastazione e morte. Eppure gli uomini sono capaci anche di grandi gesti di altruismo e penso ai tanti che si dedicano al volontariato, a chi interviene e aiuta nelle catastrofi naturali e, allora, perchè alla fine, l'odio sembra prevalere ? Saluti cari

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MIRTILLO: perchè l'odio sembra prevalere. domanda molto importante la tua direi cruciale. Potremmo rispondere che è istinto come dice Gus, ma un istinto in tal caso un po' sbruffone visto che si pone sempre dal lato ottimista ossia quello di essere il vincitore e di vincere facile. La prima cosa non è certa, la seconda non accade mai. Nonostante tutto ciò l'uomo continua imperterrito a pensare che lui rispetto a chi lo ha preceduto è più forte e ce la farà senza mai porsi nei panni di chi perde e di chi verrà torturato o ucciso. Zero empatia, solo egoismo, desiderio di prevaricazione e dominio.

Pia ha detto...

Eppure io credo nella memoria. Il problema è se la nostra fiducia sia riposta sull'errato.
Se ci affidiamo e diamo potere a chi non è capace di ricordare e non rispetta noi che desideriamo fino in fondo la pace, è lì il problema.
Se ci affidiamo a chi non ha rispetto per l'umanità.
Quando scegliamo bene chi ci deve governare e sulla scala dei valori, in tale scelta al primo posto poniamo la pace, come può accadere che ciò non avvenga?
Allora vuol dire che è in chi ha voluto tale persona come guida l'errore e vuol dire che è lì che bisogna porre una forte correzione. È la gente comune che vuole la guerra purtroppo ed è la gente comune che non ricorda ed impara dagli errori del passato.
Non è l'uno contro l'altro, è il gruppo di persone contro l'altro gruppo di persone.
Forse il nostro punto di vista deve andare maggiormente in profondità.
Non so, io la penso così. Grazie Daniele. Ciao.

Ariano Geta ha detto...

Diciamo che la capacità umana di produrre armi distruttive di massa è la dimostrazione che tanto intelligenti non lo siamo mica...

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER PIA: il tuo ragionamento in linea generale lo condivido ma poi il problema è metterlo in pratica perché in politica mi pare che sempre più si verifichi un fatto curioso e cioè che si applichi ma alla rovescia il principio leader in economia: ossia che di fronte ad una domanda sempre più vasta di una "merce" per es la pace la politica offra il contrario. A quel punto allora non dovremmo votare oppure prendendo ad esempio le elezioni appena terminate, il popolo italiano avrebbe dovuto scegliere partiti come Italexit o altri più piccoli che non vogliono nè hanno mai voluto questa guerra ed ancor meno le conseguenze che stiamo appena iniziando ad avvertire.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ARIANO: già è l'opinione che sto formando anch'io sempre più nella mia testa....

Berica ha detto...

Bella questa poesia!
Mi fa pensare che la violenza e la guerra sono gli strumenti principali del potere. Il potere capitalistico, neocoloniale e globalista di oggi.
Non ho mai creduto nell'inevitabilità della violenza e nell'odio cieco innato e ineluttabile.
Credo che il potere crei le condizioni e conduca all'odio e alla guerra.
Chi decide la guerra, non ne subisce la violenza e ne gode i risultati con le loro scellerate decisioni. La storia lo insegna.
Hai commentato: il problema è che i popoli dimenticano ed i potenti giocano su questa amnesia cronica dei popoli.
Concordo, i popoli dimenticano e non conoscendo la storia, sono condannati a ripeterla, ma non sono loro la causa delle guerre, i popoli non vogliono la guerra; la propaganda ce lo fa credere; chi subisce la violenza della guerra non la desidera. I potenti non la subiscono, ne restano fuori ad aspettare i loro lauti guadagni e quindi, non solo la desiderano, ma la decidono e la promuovono sempre più spesso.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER BERICA: disamina perfetta esaustiva e vera. Hai espresso con grande incisività quello che è anche il mio pensiero.

Caterina ha detto...

“Io non so con quali armi sarà combattuta la Terza Guerra Mondiale, ma la Quarta Guerra Mondiale sarà combattuta con pietre e bastoni”. Albert Einstein

La tua poesia così come le parole di Einstein dicono tutto, che l'uomo non si ferma nemmeno di fronte all'annientamento totale...la tua poesia è forte, mette i brividi, perché ti fa capire quanto sia assurdo il comportamento umano. Forse l'aggressività è una componente genetica di cui l'uomo non può fare a meno. Ma la cosa è molto avvilente.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CATERINA: il fatto che l'uomo non possa fare a meno della violenza e dell'aggressività non solo è avvilente ma pone in essere molti dubbi sulle nostre capacità empatiche nonchè sulla effettiva superiorità sugli animali. Mi spiego, se da un lato noi sappiamo scrivere, parlare, contare, abbiamo capacità artistiche e scientifiche dall'altro siamo più cattivi, bugiardi, traditori, e stronzi molto più degli animali. Basti pensare, mi pare di ricordare ma potrei essere in errore, che se un gatto dorme anche se si trova nel "territorio" dell'altro, non verrà mai attaccato nel sonno. Noi entriamo nelle case e trucidiamo innocenti, buttiamo bombe sugli ospedali, siamo un qualcosa di indefinito tra il bene ed il male. Forse, lo dico metaforicamente parlando, abbiamo nelle vene sangue celeste e sangue infernale, siamo la sintesi tra il bene ed il male siamo un ibrido dove a volte una delle due forze prevale sull'altra, e quando è il male a vincere...

Maria D'Asaro ha detto...

Caro Daniele, grazie della tua denuncia poetica dell'assurdità idiota della violenza bellica.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MARIA: grazie a te per il tuo commento

marcaval ha detto...

Una poesia di denuncia e di non presa di coscienza toccante come sempre. E se già la memoria storica è cancellata pensa che adesso la memoria collettiva dura forse nemmeno una settimana.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MARCAVAL: nemmeno una settimana, togli pure il "forse".

Katrina Uragano ha detto...

E invece, soprattutto la violenza, non la si dovrebbe dimenticare mai...

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER LA DAMA BIANCA: concordo!

Giorgio ha detto...

Molte cose cadono nell'oblio molto più velocemente, proprio oggi che abbiamo a disposizione tanti strumenti che ci consentirebbero di non dimenticare quanto di orribile è accaduto in passato. E' veramente impressionante la velocità con sui si tende a dimenticare. Ed è altrettanto spaventosa l'abilità con cui ci vengono nascoste le verità. In questa prospettiva, abbiamo già dimenticato che dall'inizio dell'anno almeno 160 Palestinesi (civili) sono stati uccisi dalle forze israeliane nei territori occupati. Oppure forse non lo abbiamo mai saputo.


Ottimo post, Daniele!

MaratonetaGiò ha detto...

L'odio spesso nasce perché le persone non sono in grado di stare in mezzo alle diatribe. Anche nelle manifestazioni non si deve mai stare solo a favore di un popolo ma per la loro pacifica convivenza. Siamo arrivati al punto che pretendiamo che negli stati, nelle nazioni, non cresca la violenza ,quando nella famiglia, primo nucleo della società, avvengono violenze inaudite.
Il perdono cristiano non mi piace, chi sbaglia deve pagare e non pentirsi all'ultimo momento pensando di farla franca.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER GIORGIO i Palestinesi sono come gli Yemeniti nessuno più parla di loro. Purtroppo oltre alla nefasta dote di dimenticare in fretta, farsi manipolare con estrema facilità nonché di non essere più capaci ad informarsi, dobbiamo aggiungere una buona dose di assuefazione e abitudine al dolore ed alla sofferenza altrui ma anche propria combina specie di rassegnazione e questo è forse l'aspetto peggiore di tutto.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER GIO' Riflessione più che condivisibile

Mariella ha detto...

Ma meritiamo di sterminarci. Mai avuto dubbi.

Giorgio ha detto...

Per Daniele:

E' vero. Si rischia di diventare sempre piu insensibili e quindi di non percepire piu il progressivo imbarbarimento.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MARIELLA: molti sì mi spiace doverlo ammettere.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER GIORGIO: purtroppo è così