venerdì 7 ottobre 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Amore, Sono In Ordine?"


AMORE, SONO IN ORDINE?

Usciamo di casa
Paura e terrore
Solo ad alzare lo sguardo per strada
Guai se siamo fuori posto
Ed i capelli devono essere raccolti 
Con assoluta perfezione
Pena la morte.

Protestiamo stanche 
Di tutto questo
Eppure se in Iran scendono in strada
Internet sospesa
E polizia che spara a vista
Ad altezza d'uomo
Pardon, di donna.

Tre giorni dall'Italia
Per riuscire a contattare la mia amica
E mia sorella in Iraq
Ma voi non degnateci 
Trafiletto se una di noi muore
Breve indignazione commemorativa
E poi via a parlare di Ucraina.

Ma noi non ci fermiamo
Continueremo ad oltranza
Anche qui in Italia
Perchè tutto questo orrore
Deve finire
E vogliamo cancellare 
La dittatura iraniana.

E voi?
E tu Governo Italiano?
Per quanto tempo farai ancora l'ipocrita?

Quindi ora è chiaro
Non tutte le dittature per voi sono uguali
Non tutte le dittature sono considerate tali
Non tutte le dittature infastidiscono voi ipocriti
E la nostra, purtroppo, è tra quelle che accettate
E verso la cui nazione non avete interesse ad agire
O forse avete perfino paura a pensare soltanto di agire.

Ma intanto 
Giustamente vi chiedete
Cosa ci sia di così pazzesco e non risolvibile
Una controllatina in più prima di uscire 
E così si evitano questi inconvenienti no?

Io ho un'idea migliore
Lo chiederò al mio padrone
Pardon, marito:
"Tesoro, sono perfettamente in ordine"?

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

28 commenti:

Franco Battaglia ha detto...

Le contraddizioni sono il pane del mondo. Pace e guerra, sole e inindazioni, freddo e caldaie al minimo. Non riusciamo a regolarci nei rapporti di pianerottolo. Figurati a prendere le misure al mondo impazzito.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER FRANCO: non so se è giusto incolpare quello che. una volta si definiva l'uomo medio, l'uomo della strada, per distinguerlo e poi chissà mai perchè, dai governanti come se questi fossero sicuramente in quanto tali, più in gamba di noi. Per es, nel mio condominio non siamo così folli e scalmanati come chi ci governa. Io per esempio vedo che questa partecipazione quasi attiva a ques ot conflitto nessuno del popolo la condivide, vedo che tutti avrebbero già da tempo impedito che le bollette già stranamente in crescita da un anno prima dell'inizio del conflitto russo-ucraino, subissero un'ulteriore impennata grazie agli autogol deli Dragone e di Ursula, peraltro autoreti che farebbero attivare subito l'ufficio inchieste fossimo nel calcio per davvero. Quindi diciamo pure che chi ci governa sembra voler mettere in ginocchio tutti noi.

Stesso discorso vale per l'Iran, non tutto il popolo è fanatico anche tra gli uomini ma chi lo è usa il linguaggio della clava, usa il terrore per fare paura ed imporsi, così sembra che tutto il popolo sia come chi li governa ma non è vero

Pia ha detto...

Ci saranno molte vittime. Donne e uomini che condividono il loro ribellarsi. Ma dovranno farlo per poter cambiare il loro stato, perché così non si vive bene. Anche gli uomini armati e pronti a sparare una donna o se vedono qualcuno che sbaglia. Ma che vita è questa? Mah!
Ciao Daniele.

Gus O. ha detto...

In molti luoghi del mondo ci sono maschi tremendi che odiano le donne. Queste belve devono essere eliminate, ma per farlo è necessario capire le motivazioni dell'odio verso le donne e non mi sembra cosa facile. L'assurdo è difficile comprenderlo.

Franco Battaglia ha detto...

A Gus: se pensi come viene trattata la donna nella Chiesa, teorica massima Organizzazione emblema di Amore, non dovresti stupirti più di tanto. Dobbiamo farne di strada ancora. Una marea.

Gus O. ha detto...

X Frankie.

A livello nazionale, le donne over 18 votarono per la prima volta nell'aprile 1944 per il Consiglio nazionale, un organo legislativo istituito dal Fronte di Liberazione Nazionale. Alla fine, le donne ottennero il diritto legale di votare e di candidarsi per le elezioni solo il 28 maggio 1952.
Ravvedimento virtuoso tardivo.
Anche la Chiesa dovrà ravvedersi.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER PIA: hai detto bene "Donne e uomini che condividono il loro ribellarsi. Ma dovranno farlo per poter cambiare il loro stato". Sì ci saranno vittime ma la libertà, che dovrebbe essere un dono duraturo per tutti i popoli del mondo, quando invece te la sequestrano, il riprenderla costa molto ma meglio morire combattendo per la libertà che vivere schiavi, come diceva se non erro Bob Marley

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER GUS: L'odio verso le donne nasce da "culture" anche occidentali, nonchè religioni (per es, e concordo con Franco, penso alla Chiesa cattolica) che hanno per secoli considerato la donna poco più che un oggetto, un individuo da sottomettere a 360* e quindi dove ancora esiste questo retaggio e dove è tutto sommato stato dichiarato inaccettabile legalmente oltre che eticamente, da poco tempo purtroppo ci sono "uomini"che non accettano questo stato di cose. Per risolvere il problema le strade sono due: insegnare fin da piccoli alle nuove generazioni che un uomo ed una donna sono due persone aventi gli stessi diritti mentre chi ormai è obnubilato da quella rabbia, va solo isolato dalla società con il carcere a vita.

Gus O. ha detto...

X Daniele.

Il fatto che la Chiesa non ammetta al sacerdozio la donna non può assolutamente definirsi *Odio*. Le motivazioni sono anche chiare. Gli apostoli scelti da Cristo erano tutti uomini.
Anche in questo caso non si può parlare di odio. Basta leggere il Nuovo testamento e capire come Gesù amava le donne.
Mischiare la Chiesa in questa problematica è solo una pessima espressione dell'ateismo.
La Chiesa ha santificato tantissime donne.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER GUS: ma io non alludevo a quell'aspetto che non ha rilevanza se per es. una donna è atea o di altra fede religiosa, ma alludo a tutte quelle intromissioni sulla vita laica: divorzio, aborto, diritto al lavoro, parità dei sessi, a questo alludevo. Sul fatto del sacerdozio è una religione ed ha le sue regole ma non va bene se una fede qualunque vuole decidere per una società laica e su diritti che riguardano quest'ultima.

°°valeria°° ha detto...

Daniele come sempre hai dato voce a chi sta gridando aiuto da anni. Diritti Umani valgono anche per queste donne i qui uomini e lo stesso Stato sta calpestando. Si è parlato per mesi di Diritti Umani per la guerra in Ucraina, nessuno se non per un giorno parla su giornali o tv dei diritti di queste donne. Una cultura malata, senza senso, senza principi le sta condannando a migliaia alla morte, solo perchè si ribellano, solo perchè hanno un ciocca di capelli che esce....senza pensare che non escono da sole, non hanno il permesso di studiare, di esprimere un pensiero come giornaliste, costrette a matrimoni combinati, anche tra vecchi e ancora bambine, violentate in casa e fuori casa, considerate un nulla.
Nessuno fa niente, nessuno ascolta l'urlo delle loro proteste.
Cultura, cultura malata, cultura violenta, perchè nei loro libri Sacri non ci sono scritte queste cose....fa comodo a quei uomini dare quelle interpretazioni....Non tutti, hanno fatto vedere ma per un solo giorno che a protestare accanto a loro c'erano giovani uomini....giovani che vuol dire che capiscono, che studiano, che si informano... non i vecchi che hanno idee malate che non ragionano che interpretano le loro Scritture a loro modo come dice un Regime di delinquenti, di assassini... Perchè qui nessuno si muove ad aiutarle, forse perchè nessuno ha interessi economici o vuole mettersi contro un Regime che in pochi mesi potrebbe essere messo alla porta. Grazie per questo scritto

Gus O. ha detto...

X Valeria.

Brava!

«Tra un pensiero islamico congelato che circonda assiduamente i problemi delle donne e un’ideologia occidentale che si diverte a denigrare l’Islam attraverso quegli stessi problemi, si fatica a pensare a una terza via, attraverso la quale le donne musulmane possano uscire da questa impasse ideologica», scrive la scrittrice e attivista marocchina Asma Lamrabet in “Women in the Qur’an”. Nel libro l’autrice si chiede se sia davvero la religione che opprime la donna o se non sia invece «una realtà sociale che si appropria del religioso per riformularlo secondo una rappresentazione gerarchica che gli permette di affermare meglio i suoi poteri».

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER VALERIA: la risposta te la sei data brillantemente tu stessa, non c'è interesse ed anzi esiste la paura di andare a punzecchiare Stati come l'Iran ma penso anche alla Turchia senza contare poi la Cina... Grazie a te per il tuo commento e per le tue. parole che sgorgano sempre potenti e sincere dal tuo cuore.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER GUS; Tralasciando l'eterno scontro tra Islam e Cattolicesimo mi soffermo sulla seconda parte di quanto riporti delle parole di Asma Lamrabet; in realtà seguendo il principio di Asma si arriva da un lato ad una conclusione tanto amara quanto vera e cioè che in tutta la società mondiale, dove più dove meno, la donna non è uguale all'uomo e non è libera come e quanto l'uomo. Ragionando così potremmo sostenere però che le religioni si "ispirano" al tessuto sociale loro contemporaneo ossia di quando sono sorte. Se fosse così in toto ed in assoluto però le varie religioni non potrebbero essere migliori della società stessa in cui sono sorte figuriamoci di quello odierne, invece non è così infatti per es. Gesù predica l'uguaglianza sancita anche nei 10 Comandamenti. Secondo me il punto è che le Religioni sono talvolta storicamente superate negli aspetti più fattuali e di vita e costumi (mi spiego: oggi Gesà non parlerebbe di rispetto tra allevatori di bovini per es ma di diritti dei riders, di come siano inconcepibili le morti sul lavoro ancora oggi, di rispetto dell'uomo verso la donna e di rispetto verso la natura ecc...)e quindi, dove esistono regole anacronistiche e per chi ha buonsenso oggi assurse, ecco che possono essere interpretate in buona o malafede dagli uomini, e qui per "Uomini" non intendo questa volta detto vocabolo nel senso di" esseri umani", ma specificatamente di individui di sesso maschile.

Gus O. ha detto...

X Daniele:

Nella Grecia antica non esistevano né cristianesimo, né islamismo, eppure:


La donna nell'antica Grecia era considerata libera, ma non partecipava alla vita politica della polis nè godeva delle stesse libertà che avevano gli uomini. La vita della donna era incentrata sulla vita domestica. Alle donne era assegnata una parte della casa chiamata gineceo.
Nell’Antica Grecia le leggi, la politica, la cultura erano materia degli uomini, mentre le donne erano relegate al ruolo passivo e domestico che prevedeva la totale obbedienza al padre e, successivamente, al marito. La donna era priva di gran parte dei diritti riconosciuti ai cittadini adulti e liberi.
La vita della donna era scandita prevalentemente all’interno delle mura domestiche, nella parte interna della casa, detta gineceo (gynaikeîon). Quello di tenere le donne in casa fu un privilegio delle classi agiate. Se apparteneva ad una famiglia ricca, la donna controllava gli schiavi mentre svolgevano i lavori domestici e per il resto del tempo chiacchierava con le sue parenti. Era permesso loro di uscire solo raramente: le feste religiose erano occasioni per incontrarsi, ma anche qualche particolare avvenimento della famiglia, come ad esempio la nascita di un bambino.
Le donne di condizioni più umili, dovevano invece adoperarsi a preparare i pasti e svolgere le pulizie, ma non effettuavano le compere, un compito affidato esclusivamente agli schiavi. Uscire di casa, per loro, poteva essere una necessità impellente specie quando, rimaste vedove, erano costrette a trovarsi un lavoro retribuito per il mantenimento della famiglia.


Insomma, cercare nelle religioni la causa dell'Odio del maschio verso la donna è sbagliato e sostanzialmente nemmeno in buona fede.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER GUS: infatti io non cerco assolutamente il capro espiatorio nelle religioni, dico solo che anch'esse nonostante tutto hanno contribuito. E quando parlo di religioni, io forse usando il termine in senso atecnico, parlo di religioni di ogni tipo quindi anche quelle politeiste dell'antica Grecia e di Roma. Cmq quello che intendevo dire è che le religioni per certi aspetti perchè interpretate e prima ancora scritte, almeno in parte per chi ha fede, da uomini, a volte non erano proprio pro donne. Detto questo, abbiamo anche avuto donne regine, donne che nell'antico Egitto sono state a capo di quel regno (Cleopatra per citarne una ) e forse più scendevi di ceto sociale e più queste differenze presenti ad ogni livello, lì erano ancora più pesanti. Però tornando al tuo commento io non cerco ripeto il capro espiatorio nelle religioni anzi io non cerco alcun capro espiatorio ma voglio attribuire le responsabilità di questo a chi o cosa lo merita davvero e pertanto io darei la colpa all'uomo fin da sempre e pertanto di conseguenza nella millenaria mentalità del maschio che vedeva la donna solo come figura sottomessa. D'altronde se per l'iIran è diverso, il Corano come legge comporta che ogni atto contro la donna sia colpa di chi applica in primo luogo un libro religioso per uno Stato che ovunque dovrebbe essere laico per definizione, e poi per come in malafede lo interpreta, da noi quei bastardi che picchiamo, maltrattano anche psicologicamente ed uccidono le donne, non mi pare, e ci mancherebbe solo quello, che quando li prendono professino alcun tipo di credo religioso e certamente non ammantano di religiosità i loro gesti aberranti.

Ariano Geta ha detto...

Contro l'Iran magari si riuscirebbe anche ad avere qualche reazione politica, considerato che è ha un governo marcatamente anti-occidentale. Ma solo politica, iniziative di facciata e di nessun aiuto per le donne iraniane.
Io ho scritto su twitter che se la UE volesse dare un segnale almeno simbolico, potrebbe approvare una risoluzione in cui viene deliberato l'automatico accoglimento nei paesi UE di ogni donna in fuga dall'Iran (ma anche dall'Afghanistan e dall'Arabia Saudita, sarebbe giusto) come "perseguitata" per il solo fatto di essere donna: cioé non dovrebbe dimostrare nulla, non dovrebbe portare prove di essere perseguitata, già solo perché è donna avrebbe automaticamente lo status di rifugiata in quanto perseguitata. Ma non credo che lo faranno...

Caterina ha detto...

Quando non ci sono interessi economici in ballo ecco che sorge l’indifferenza verso qualsiasi forma di violenza o sopraffazione. Viceversa se ci sono gli interessi in ballo, ecco che vengono fuori i pretesti. Funziona così da sempre, un’ipocrisia che va avanti da millenni.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ARIANO: grande proposta, io l'appoggerei subito, trovo che sarebbe non solo un atto simbolico ma concreto e significativo.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CATERINA: ipocrisia che i popoli del mondo hanno sempre pagato e continuano a pagare a caro prezzo ed ora forse pagare questa "tassa" sulle loro vite è un lusso che non possono più permettersi, che non possiamo più permetterci.

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Sempre più diritti negati in ogni parte del mondo.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CAVALIERE: vero.

MaratonetaGiò ha detto...

E' terribile aver paura di tutto. Penso a queste donne prigioniere e sempre in pericolo. Comunque in occidente conosco delle realtà non a questi livelli ma le donne che hanno paura degli uomini è una realtà.

Alligatore ha detto...

La realpolitik non è mai stata così forte, e il popolo mai così debole. Lo si vede tutti i giorni, lo si capisce bene dai tuoi versi.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER GIO vero anche da noi esiste la violenza sia fisica come le botte che quella psicologica verso le donne atto possono anzi devono essere aiutate.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ALLIGATORE vero purtroppo hai totalmente ragione.

LaDama Bianca ha detto...

Una situazione davvero vomitevole.
Inutile dire che siamo nel 2022, mi sa che ce ne vorranno ancora tanti di anni prima di uscire da quella melma.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER LA DAMA BIANCA temo anch'io che il percorso sia ancora lungo