lunedì 30 maggio 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Cubo E Le Danzatrici In Rosso"

Ispirata dalla bellissima foto del blogger Marco Cavallini alias Marcaval che per sua gentile concessione potrete vedere pubblicata in fondo al post dopo la poesia. Grazie Marco per avermi permesso di pubblicare la tua foto e soprattutto per averla scattata e mostrata permettendomi di scrivere questa mia lirica.

IL CUBO E LE DANZATRICI IN ROSSO 

Danziamo unite 
Da ogni lato
Su ogni lato
Di questo magico cubo arancione

Sentiamo la musica uscire
Dalla cavità di un lato
E balliamo 
E cantiamo
E con la magia del suono e del ritmo
Sconfiggiamo l'ipocrisia
La  menzogna
L'arrogante ignoranza
E la stupidità
Di questo tempo.

Lo so 
Voi gli altri lati non li vedete
Dovete fidarvi dell'immagine
Che il fotografo ed artista puro
Ha fatto

Ma perché non provarci,
Avete creduto a fatti e persone
In passato
A prima vista falsi
E del tutto inaffidabili
Un ultimo tentativo potreste farlo no?

Ascoltate la musica
Seguite il ritmo
Lasciate entrare il sole in voi
Guardateci danzare
Questo cubo non ha inganni
È solo l'elisir della gioia e della purezza
È solo quello che non vorrebbero mai seguiste
È il risveglio delle vostre coscienze
È vita
Libertà
Gioia

Abbandonate sopra il cubo
Le vostre ansie
Spegnetele come fossero
L'ultima cicca di sigaretta della vostra vita

Danzate con noi
Muovetevi in libertà
Come vi pare
Non esistono passi preordinati
Solo i vostri piedi che si muovono
Ballano
Cantano
Respirano
E lasciano entrare il calore
E la luce del sole
In voi

Forza, danzate
Let the sunshine in!

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 


                                                                       
                                                  " Cubo Tribale"

                                                                   Foto di Marco Cavallini  

 
 

venerdì 27 maggio 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "NO"

 NO

Esistono tanti tipi di NO
E tanti modi per dire NO

Esiste il NO che in realtà è un forse
O un NI se preferite
Esiste il NO capriccioso
O detto per antipatia 
O ancora per paura.

Esiste il NO dell'egoista
Ed il NO del ricco per aiutare 
Chi è sul lastrico
Ed esiste invece quel NO
Il NO di un uomo che si ribella
A tutto questo e tanto altro ancora
Un NO di libertà.

Esiste il NO ai soprusi
Agli abusi
Alle ingiustizie
Agli obblighi insulsi ed insensati
Esiste il NO che 
Se detto con forza e costanza
Apre la porta a scenari nuovi ed incredibili
Questo NO mostra la strada 
Per tanti importantissimi SI'

Si' ad una vera uguaglianza di diritti
Tra uomo e donna
Tra lavoratore e lavoratrice
Tra chi un intruglio lo desidera e chi no
Ed ancora SI' a politiche economiche 
Che aiutino i giovani a non scappare da qui
Ed al contempo aiutino gli anziani ad avere
Una vita più dignitosa
E SI' anche per accordare a chi volesse
Un fine vita più dignitoso e meno sofferente.

Tutti questi SI' 
E tanti altri ancora
Nascono da quel NO iniziale
Quel NO di rivolta
Contro quell'opprimente senso di ingiustizia
E di intromissione nella nostra vita personale senza ragione
Se non quella di controllare meglio noi e le nostre idee
Al solo scopo 
Di spaventarci di più
Sapendo dove provare a colpirci
Quando stanchi 
Decideremo di pronunciare
Con forza
Coesione
Dignità
E determinazione
Un potente
Libero
Costruttivo 
NO di rivolta

Allora 
E solo allora
Saremo uomini veri
Uomini in rivolta
Uomini e Donne che sanno dire quel NO.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

mercoledì 25 maggio 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Parole Al Vento"


PAROLE AL VENTO

Bene,
Oggi sono davvero contento 
Quasi entusiasta di dove mi trovo.

Oramai quando parlano a me o di me
Io, Kant, il filosofo
Vengo scambiato per la compagna di Diabolik
E sono così ignoranti
E così superbamente convinti di chi io 
Erroneamente sia
Che insistono nel farmi togliere la maschera
Ma io non posso farlo 
Io sono Kant il filosofo  e quindi non ho che una faccia
La mia.

Oggi invece 
C'è un bel consesso
E mi ritrovo ovviamente in molte cose che dite.

Oggi 
Instradare la società verso valori di amore e rispetto
È un'impresa disperata
Far comprendere  i miei pensieri di allora 
Una missione impossibile
Ricostruire una società civile più a misura d'uomo
Dove tutti subiranno molto meno 
L'ingombrante presenza della tecnologia
E si apriranno ad un respiro più ampio e misurato
Più lento e più giusto
È temo una romantica utopia. 

Sono Immanuel Kant
Leggetemi
E non solo per prendere 
Il buon voto a scuola
Ma per vostro interesse e/o 
Utilità futura.

Insomma giovani 
Siate maturi
Ma anche ribelli
Ed isolate violenti ed attaccabrighe 
Costruitevi a qualsiasi costo
Una società diversa da questa
E non sprecate mai le parole
Non gettatele al vento
Esse vi forniscono il grimaldello
Per entrare nelle menti altrui
E far loro provare a comprendere il vostro 
Punto di vista
Senza volerle manipolare
O avere lo scopo unico
Di imporre la vostra visione di vita.

Voi parlate della nuova società
Che vorrete creare
Fatelo
E non gettate mai 
Nemmeno una singola parola al vento
Avrete altrimenti con essa
Gettato un prezioso attimo della vostra esistenza
Attimo che non tornerà mai più.

Sono Immanuel Kant
Mi studiate a scuola e nelle università
E quando vi interrogano 
Di me vi chiedono tutto quanto si possa 
Umanamente pensare di aver studiato
Ma non vi pongono la domanda più importante
Quella che allora vi farò io adesso:
"Avete voglia di cambiare il mondo?"

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA ® 

lunedì 23 maggio 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Popolo Non Vuole Mai La Guerra"


IL POPOLO NON VUOLE MAI LA GUERRA

Sono i potenti 
A fare la Storia
I vincitori
A riscriverla
Ove necessario
E gli innocenti
A subire le conseguenze drammatiche
E talvolta anche infamanti
Di una guerra.

Ma quella 
Non è vera memoria
La vera memoria è altrove
Soffocata da cumuli di macerie
Ancora fumanti
La memoria è sepolta
Con la verità
Sotto oceani di corpi
Gettati in fosse comuni.

La guerra non è mai verità
E se proprio volete una verità sulla guerra
Eccovela:
In una guerra non esistono i buoni ed i cattivi
E talvolta i buoni
Così puri e sinceri non sono

Anche quando sai chi è il cattivo
Pensiamo ad Hitler
Quello che non sai 
È come molti Stati all'inizio
Non volevano stuzzicare la Germania
E fecero accordi
Vendendo gli Austriaci
Fino alla Polonia...

Insomma
Quando si parla di guerra
Forse è il caso di capire
Che proprio quello che sembra più vero
Eclatante
Emotivo
Vero, però, potrebbe non esserlo

Ed ancora
Che per capire cosa fa nascere una guerra
Si deve sempre andare indietro negli anni
E soprattutto
Sapere bene che
Coloro che vogliono la guerra
Inventeranno prove "reali" 
Pur di convincervi 
Che quella guerra è giusta
Ma non esistono guerre giuste
Mai.

Giusta 
Può essere una rivoluzione
Perchè parte dal popolo
Da chi è oppresso

La guerra 
È dichiarata dai potenti
Voluta dai potenti
Cercata dai potenti
E fatta nell'interesse dei potenti.

Il popolo non vuole mai la guerra. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 20 maggio 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Suono Distorto Del Silenzio"

 IL SUONO DISTORTO DEL SILENZIO

Senti questo brusio
Inquina un silenzio morboso
Ripulisce l'aria da omertà e menzogna

Abbiamo per troppo tempo
Udito l'infame suono del silenzio
Il silenzio di voci vere e fuori dal coro
Soffocate da propaganda infame ed infamante
Un silenzio che non era più accettabile.

Questo brusio 
Sempre più univoco e chiaro
Viene a dirci che le Istituzioni sono importanti
Ma non sono una fede 
Le Istituzioni sono fatte di uomini e da uomini
E questi ultimi non sono altro
Che esseri viventi imperfetti 
Quando non anche invidiosi, rancorosi
Assetati di potere
Quindi l'anello malato dell'evoluzione.

Questo vocio sottile ma crescente
Viene a dirci che se una decisione è sbagliata
Ingiusta
Prevaricatrice e contra legem
Allora si deve dire NO
Si deve avere il coraggio 
Di mettersi di traverso
Non contro le Istituzioni
In quanto tali e per quello che rappresentano
Ma contro chi le rappresenta male 
In quel preciso momento storico.

Questo levarsi univoco ed alto
Di parole di libertà e democrazia
Viene a dirci che la dignità non ha prezzo
E che nessuna minaccia
Nessuna intimidazione
Nessun obbligo
Può fiaccarla 
Affievolirla
Tanto meno abbatterla.

Questo coro di voci libere
Vuole ricordarci che la moltitudine
È un insieme di individui unici
Irripetibili
Senzienti
E capaci di ragionare con la propria testa
E che per essere tutto questo
La scuola
L'istruzione
La cultura
Ed un valido insegnante
Sono gli ingredienti imprescindibili
Per formarsi come individuo
E diventare moltitudine
Altrimenti si è nulla 
Si viene considerati un numero
E ci si trasforma nella massa.

Sentite finalmente questa melodia di gioia?
Porgetevi l'orecchio
Ponetevi attenzione
Osservate come inquina
Quel silenzio morboso
Ripulisce l'aria da omertà e menzogna
Perchè anche il silenzio 
Ho imparato crescendo
Se omertoso e malato
Causa una mortale asfissia
Perchè anche troppo ossigeno uccide.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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Ispirata da questa immagine che girava poco tempo fa su Fb e soprattutto dalle parole in essa riportate. 



mercoledì 18 maggio 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Le Facce Di Genova"

Ispirata da un post di Franco Battaglia su Facebook del 7 maggio se non erro dove ha pubblicato alcune sue straordinarie fotografie che immortalavano dei bellissimi angoli di Genova. Grazie Franco. Postata subito su Facebook ho pertanto deciso di pubblicarla anche qui.  Per chi non avesse fb beh il post sul suo blog di venerdì 13 maggio sempre su Genova, con foto e parole di Franco QUI è fantastico

LE FACCE DI GENOVA

Genova col sole
Ti sorride con amore
Complice e capricciosa
Volubile e nascosta
Birichina e vezzosa,
Genova ha il cielo blu
E l'anima rossa
Ce l'ha oggi
E l'ha sempre avuta

Genova se si alza la mattina
Imbronciata ed infastidita
Non vuol mostrarsi a nessuno
E proprio come i suoi abitanti
Si volta dall'altra parte
Isolata
Vi dà le spalle
E non vi guarda,
La mia città è così
Lo è sempre stata.

Genova è la mia città e ve la dono
Trattemela bene è oramai anziana
Una bisbetica marinara mai domata
La mia città è rossoblu
E non blucerchiata

E così sono anch'io
Specchio fedele della mia città
Lo sono la mia anima ed il mio cuore
Il mio respiro ed il mio ardore
E solo adesso mi rendo conto
Da povero sciocco 
Non l'avevo mai capito
Così sono oggi
E lo sono sempre stato

Proprio come le mie ossa
Che possono viaggiare ovunque
Amando luoghi lontani intensamente
Ma poi è qui che vogliono tornare
A vivere e riposare
Per sempre
 
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 16 maggio 2022

L'Angolo del Rockpoeta®:"N.A.T.O. Per Fare La Guerra"

Lirica ispirata a queste due notizie inquietanti QUI e QUI

 N.A.T.O. PER FARE LA GUERRA

Noi non vogliamo la guerra
Noi siamo NATO per garantire la pace 
Non cerchiamo provocazioni
Non vogliamo stuzzicare Putin
Perchè dite questo?

Noi siamo i buoni
E siamo trasparenti
We defend democracy 
Always
We protect democracy
(Almost) everywhere

E vi scandalizzate
Per queste prove in giro per il mondo
Ma noi siamo come i bravi studenti
Ci esercitiamo sempre
Si deve sempre essere preparati...

E vi infastidite solo perchè
Stiamo bloccando le spiagge sarde
Ma perchè vedete il marcio sempre?
Non meritiamo un po' di vacanza?

Ok
Vero 
Abbiamo voluto prenderci molte spiagge
Lo abbiamo fatto in gran segreto
E siamo arrivati con tanti mezzi
Tra cui aerei,
Mezzi anfibi
Ed altro ancora 
Ma la ragione è ovvia
Veniamo da distante 
E qualche bagaglio dovevamo pure averlo...

Non è colpa nostra
Se molti ci equivocano
E ci lanciano minacce di guerra
Ma noi
Noi siamo NATO per proteggere il mondo 
Almeno quello occidentale
Almeno quello che riusciamo 
A raggiungere
Ad avvicinare
A controllare.... ehm correction
Tutelare.

Noi non siamo i vostri padroni
Noi siamo per la giustizia sempre 
Come ai tempi del Cermis
Noi siamo quelli che non impongono nulla
Chiediamo solo gentilmente di ubbidirci

Quindi
Se scoppiasse una guerra più vasta
Non prendetevela con noi
Anzi ringraziateci 
Per esserci "esercitati"
E poi se le bombe arrivano 
In casa vostra 
Che colpa abbiamo noi?

Se noi ci avvantaggeremo
Dal vostro eventuale tracollo
E vi rimetteremo il collare
Con un nuovo Piano Marshall
Sarà solo un caso
Ma non accadrà
Noi vinceremo la guerra
Perchè la NATO siamo noi
Noi... americani

Noi siamo NATO per tenervi al guinzaglio
Ed oggi la Russia è il nemico
Il nostro nemico
E quindi anche il vostro
E non è importante
Se Putin non vuole davvero la guerra mondiale
Noi ci fermeremo solo quando sarà stato
Profondamente indebolito
O definitivamente neutralizzato.

E tanto per capirci
Vedete di non fare gli eroi
Di non fare gli Assange di turno
O i giornalisti seri alla Ilaria Alpi
O ancora gli artisti anticonformisti del cazzo
Perchè 
Se non l'avete ancora capito
Noi esportiamo la nostra democrazia
E non la vostra
E ricordatevi bene
Si può sparire anche da questa parte del globo
Si può sparire ovunque.

Noi siamo la NATO
E siamo venuti al mondo per conquistare il mondo
E per donarlo agli USA 
Affinchè lo tengano sotto scacco

Noi siamo la NATO
E non moriremo mai
A morire sarete voi
Per fame
Assenza di luce e gas
E magari, prima che lo si comprenda,
Bombardati nel cuore dell'Europa

Tranquilli
Presto tutto finirà per voi
In un modo o nell'altro...

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®