mercoledì 30 dicembre 2020

L'Angolo del Rockpoeta®: " Piccolo Spazio Socialità"

 PICCOLO SPAZIO SOCIALITA' 

Urlo come Whitman
Yawp!
E come non soffoco le mie paure
I miei dubbi
Le mie ansie
Come non nascondo le mie denunce sociali
Così libero barbaricamente ma con coscienza
Il mio personalissimo YAWP di gioia

Sì, personalissimo, perchè 
Ognuno di noi ha il suo YAWP interiore
Ognuno di noi, sotto, sotto,
Sogna sempre un giorno 
Di poterlo esternare al mondo
Y A W P !!!

E poi
Piccolo spazio socialità
Dove far giungere quest'urlo di breve ma intensa gioia
E dopo questo momento
Rituffarmi, quasi in apnea, 
Dentro questa realtà drammatica 
Ma con una luce in più.

E sorrido nel vuoto
Coltivando la segreta speranza
Che presto tutti noi
Urleremo un collettivo YAWP
Col quale seppelliremo il coronavirus.

Per ora 
Nel mio piccolo
Vigilo che nessun diritto venga violato
E spero che queste poche righe
Se cadranno in mani di una persona sofferente
Possano alleviarne il dolore
E siano da auspicio per una guarigione perfetta.

YAWP!
E dopo questo urlo profondo e gaudente
Non possiamo non credere 
Che vinceremo anche questa guerra
E che torneremo ad abbracciarci
Che torneremo alla vita vera che questo virus
Sta provando a toglierci
Ha provato a sottrarci
E socializzeremo di nuovo come prima

E ti guardo negli occhi
Consapevole che supereremo tutto questo insieme
E sorrideremo quando tutto sarà finito
E metteremo la paura alle spalle
Non dimenticando mai quello che abbiamo vissuto
Affinchè non accada più. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

E con questa poesia più positiva provo a vedere il futuro in modo più ottimista, leggermente almeno. Auguro a tutti voi un 2021 completamente diverso da quest'anno che sta finendo sperando che determini il ritorno alla vita di sempre. Buon Anno a tutti voi ed a coloro che amate

Ci si rilegge il 6 gennaio 2021.

Daniele il Rockpoeta®

lunedì 28 dicembre 2020

L'Angolo del Rockpoeta®: "Noi Siamo I Tuoi Sogni"

 NOI SIAMO I TUOI SOGNI

Noi siamo i tuoi sogni
Siamo il tuo grimaldello sul mondo
Ti regaliamo esperienze di vita
Perché viaggiare è conoscere
Ed arricchire la propria anima. 

Economicamente provati dal covid
Nessuno ci ha aiutato 
Proprio come accade
In campo artistico,
Ma non si tratta di svago
Si tratta di nutrire la mente
Perché senza cibo per il cervello
Non potrete mai comprendere
La società in cui vivete
E sarete sempre alla mercè 
Di intrallazzatori della politica
E potenziali dittatori.

Turismo, teatro, cultura
Non fateveli sottrarre 
Difendete il diritto alla conoscenza
Perchè solo se si comprende un sopruso
Lo si può combattere

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

giovedì 24 dicembre 2020

L'angolo del Rockpoeta®:"Sereno Natale (agli arresti)"

NATALE AGLI ARRESTI 

Natale di tristezza
Di false promesse e di bugie
Natale di restrizioni 
Natale di costrizioni
Natale senza i tuoi
Natale in dittatura 
Natale di clausura
Per noi non per loro.

Auspico almeno che sia un Natale di ribellione 
Oggi nacque un rivoluzionario 
Impariamo anche noi ad essere liberi 

Sereno Natale a tutti voi ed ai vostri cari 
Di tutto cuore.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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PS: Ci si ritrova qui il 28 dicembre :-))) 

lunedì 21 dicembre 2020

L'Angolo del Rockpoeta®: "Una Maestra Speciale"

Ancora una volta Grazie Mariella che hai pubblicato un post su una figura bellissima di insegnante. QUI il post e qui sotto la mia poesia che racconta la sua storia stupenda. 

UNA MAESTRA SPECIALE

Mio primo giorno di lavoro
Arrivo davanti al civico dell'istituto
Alzo lo sguardo e sono per un attimo sorpresa
È un ospedale.

Entro dentro
Mi scuso del disturbo
Faccio presente che forse c'è un errore nell'indirizzo
Ma. mi sorridono e mi dicono: "Nessun errore, reparto leucemici, 
Abbiamo bisogno di lei, hanno bisogno di lei, di imparare e d'amore"

Entro
Una morsa al cuore 
La paura e la sofferenza si avvertono nell'aria
O forse sono solo io che provo queste emozioni
Loro in effetti sembrano così piccoli ma coraggiosi.

Passato il primo momento di impasse 
Mi dico che sono bambini come gli altri
Che hanno il diritto di imparare anche poche cose
Anche se il loro tempo per studiare fosse di giorni, mesi 
O solo alcuni anni
E che hanno il diritto di essere come gli altri bambini.

In 26 anni di lavoro 
Ho attraversato un percorso di vita indescrivibile
Ho imparato io dalla loro forza
Ho stretto i denti di fronte al dolore della sofferenza
Espresso non con strazio ma con solo un sorriso più triste
E con tanta loro dignità.

Una strada impervia
Fatta di nuovi alunni
E di defezioni definitive
Ogni volta sofferte come la prima volta
Ogni volta capaci di colmare in parte
Con il loro amore datomi in vita
Il dolore immenso sempre lancinante, sempre immutevole
Anche dopo tutti questi anni
Ma ho vissuto anche tanti momenti di gioia incredibile
Nell'essere riuscita a realizzare dei loro piccoli grandi sogni.

Ho iniziato un mattino di ventisei anni fa
E non ho mai voluto cambiare questa mia missione
Non ho mai voluto perdere questo privilegio regalatomi
Non ho mai voluto insegnare in una scuola "normale"
Il mio posto è qui con loro
Per poter dare tutto quello che è nelle mie possibilità
Donare loro normalità, conoscenza ed amore
Anche solo per provare indegnamente a colmare il gap immenso
Ed il debito d'amore che ho nei loro confronti
Loro che sanno donarmi sorrisi di luce
Quando io sono stanca.

Ventisei anni fa sono entrata in un mondo speciale
E non ne sono più voluta uscire

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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PS: eccezionalmente ci ritroveremo qui non mercoledì 23 dicembre ma direttamente il 24 dicembre per gli auguri come sempre un po' particolari, insomma da Rockpoeta®...  

venerdì 18 dicembre 2020

L'Angolo del Rockpoeta®: "Falsi Predicatori"

 FALSI PREDICATORI

Predicatori dell'ultima ora
Predicatori dell'apocalisse
Predicatori cattolici e di confessioni più o meno conosciute
Proliferano come funghi
Anzi come e più del coronavirus
Per insegnarci come si deve vivere
Per catechizzarci sulla morale 
Affinché non si rischi di morire nel peccato. 

Sono svariati e variegati
Dai più cialtroni e per quasi nessuno credibili
A quelli più preparati e più subdoli
Quelli che fanno della loro falsa e simulata empatia
La loro peggiore arma per entrare in confidenza con voi

E poi acquisita la vostra fiducia
Due sono le ipotesi
Vogliono solo plagiarvi per prendervi più denaro possibile
Oppure sono solo invasati che vogliono davvero
Insegnarvi la vita da vivere per andare nel regno dei cieli
Sempre però di solito chiedendovi di alleggerirvi un po'
Di quella spazzatura terrena e dalle influenze sataniche
Che è il denaro o altri beni e ricchezze di cui disponete
Fosse anche il vostro piccolo gruzzoletto di risparmi di una vita
Ottenuti col sudore della vostra fronte per anni ed anni 
Lavorando duramente.

Invasati 
Predicano e predicono
Con gli occhi spiritati
E magari hanno anche il loro canale televisivo privato
E cercano con la loro abilità predatoria di convincere
E catturare le prede più facili
Quelle più bisognose di aiuto e di una figura forte 
Di riferimento
Che le protegga.

Predicatori da strapazzo
Preti che fanno a gara per raccogliere
Più pecore smarrite possibile
per guadagnarsi più che il regno dei cieli
Prestigio e magari carriera ecclesiastica sulla Terra.

Eppure li vediamo
Convinti
Fieri
Decisi
Infervorati e quasi posseduti dalla santità.

Ma siete sicuri
Siete certi della loro sincerità e della loro coerenza?

Siete davvero convinti
Che quando non li vedete 
Quando non li osservate
Siano quello che mostrano?

E voi 
Imbonitori dell'anima, ditemi,
Quali sono realmente i vostri principi?

E soprattutto ne avete almeno uno
Uno soltanto di quelli che andate predicando
A cui credete e che seguite davvero
Quando nessuno vi guarda
Quando siete soli
E nessuno è nelle vostre vicinanze?
Quando l'unica anima con la quale fare i conti
È la vostra?

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 16 dicembre 2020

L'Angolo del Rockpoeta®: " Man Vs. Virus"

MAN VS. VIRUS

Sembrava fatta
Il Virus era steso sul ring
Agonizzante 
Ormai in ginocchio
Quando accadde l'incredibile
L'imponderabile, l'indicibile

Come in un match di Wrestling
Si trascina a bordo ring
Si dà il touch con il suo partner 
Oltre le corde
Tutto sotto i nostri occhi superbi
Colpevoli di averlo sottovalutato

Il partner di lotta entra sul ring
Sostituendo il malconcio coronavirus 
È un virus nuovo
Più riposato
Agguerrito
Incazzato
Rispetto al suo predecessore

E per la razza umana
Calò il sipario
Comparendo per noi inesorabile
Sullo schermo della vita, la parola: 
 FINE   

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 14 dicembre 2020

L'Angolo del Rockpoeta®: "Mio Piccolo Orrore"

 MIO PICCOLO ORRORE

Mio piccolo Orrore
Mio delizioso piccolo Orrore
In grado incredibilmente di volare ma solo al contrario
E girare in tondo in senso antiorario

Figlio di polveri sottili ed altre sostanze chimiche
Respirate nel grembo materno
Recipiente naturale ed incolpevole
Dell'assorbimento di polveri sottili ed altri veleni
Veleni che hanno influito sul risultato del parto.

Mio Piccolo Orrore
Tesoro della mamma
Per quanto tempo potrò trattenerti?
Per quanto ancora riuscirò a convincerti
A desistere dal tuo piano?

Mio Piccolo Orrore
Ora parli e già capisci
Il piano è chiaro fin dal primo momento
Vendicarti di coloro che sono colpevoli del tuo aspetto
Della tua condizione

Rovinato fisicamente
Faccia sfigurata 
Corpo deturpato 
Ha avuto come contropartita alcune doti speciali
Potremmo chiamarle "Poteri"
Che lo aiuteranno, forse,
Se non desisterà dall'attacco suicida,
Per la sua missione di vendetta 
Ma anche per liberare tutti proprio tutti quanti noi
Da quest'aria marcia
Cancerogena
Insalubre

Mio Piccolo Orrore
Mio delizioso Piccolo Orrore
Ora sei consapevole di chi sei
E delle tue pesanti responsabilità;
Se accetterai il tuo destino e la ragione per cui sei nato
Sai che dovrai mettere a repentaglio la tua vita
Per liberare tutti noi da questo inquinamento
E dal nostro cervello malato che si ostina 
A ripetere sempre gli stessi sbagli.

Potresti anche rifiutare questa vita che non hai scelto
Dettata da un corpo che non vuoi e che detesti
E da poteri che non hai chiesto
Ma sai che avrai buttato via un'occasione irripetibile
Perchè sei conscio di essere il nostro Messia laico
Chiamato per salvare l'ambiente e la razza umana.

Mio Piccolo Orrore
Mio amorevole Piccolo Orrore
Giustiziere della notte
Novello supereroe
Abbi sempre cura di te.

Mio Piccolo Orrore
Salva il pianeta
Cancella questa infamia
E vendicati di chi è stato causa della tua sofferenza

Mio piccolo amore
Mio delizioso Piccolo Orrore
Ora è giunto il momento 
Un ultimo abbraccio
E ricorda, qui avrai sempre rifugio figlio mio
La tua mamma ti ama 

Piccolo Orrore
Un predestinato
La prova che la natura ha i suoi equilibri ed i suoi misteri
Inestricabili, imperscrutabili
Ed anche la prova inconfutabile che ciò che l'uomo ritiene perfetto
Non è detto che lo sia per la Natura
E viceversa

Mio Piccolo Orrore
Mio stupendo fiore di campo 
Il destino e la Natura
Ti hanno scelto per salvare questo pianeta 
Ed i suoi equlibri

Compito arduo
Non essere come gli altri ragazzi
Non avere una propria vita sociale
Proprio come i supereroi dei fumetti
Ed allora un ultimo abbraccio piccolo mio
E fai sempre attenzione 
Che salvare il pianeta non è cosa da poco.

E per favore
Cerca assolutamente di tornare.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®