venerdì 12 agosto 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Anima - Spugna"


ANIMA - SPUGNA

E mi sono soffermato, ragazza,
Sui tuoi respiri
Tra una parola e l'altra
Tra un verso ed il successivo
Per ascoltare i suoni della vita
E per riviverne gli odori.

So che il tempo fa sfiorire i corpi
Ma non l'anima
Un'anima, la mia, 
Di pietra
Contro i nemici più acerrimi
Ed al contempo aperta
E sincera.
Verso chi ama.

Mi sono soffermato
Ancora una volta
Per captare i pochi suoni belli della vita
Anche se non era la prima volta

Ho sempre voluto vivere il momento
Ponendo però sempre attenzione
Anche al futuro.

Mi sono soffermato
Ed ho percepito pochi aspetti 
Ho annusato pochi odori
Ma tutti importantissimi.

Ho percepito l'amore per lei
E l'armonia di una Natura
Che nonostante il suo grido d'allarme
E le aggressioni continue che le facciamo
Riesce ancora a volerci bene nonostante tutto.

E poi la musica
L'arte,
Il magico suono di una risata.

Mi sono soffermato un attimo 
Per riassaporare tutto.questo
Come faccio spesso
Soprattutto quando 
La mia "anima - spugna"
Arriva a saturazione
Quando ha bisogno di respirare
Ed uscire dall'apnea 
Dovuta dal soffoco di oceani di fango
Nei quali si immerge 
E melma su terraferma
Sulla quale arranca
Frutto di una società malata
Che contagia con il suo marciume
Ogni cosa che tocca

Ma
Se sai tornare in superficie in tempo
Se sai prendere il tempo giusto ed il giusto respiro
Allora
Per quanto tutto quello squallore possa toccarti
Non potrà mai travolgerti
Mai  sporcare 
O anche solo offuscare
Nessuna anima 
Che non sia già predisposta
Ad essere corrotta

E la mia Anima - Spugna
Assorbe tutto il male
Ma trattiene solo il dolore 
E la sofferenza dell'umanita
Senza mai lasciarsi attrarre
O incattivire
Dal Male.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 10 agosto 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "A Ruota Libera"

 A RUOTA LIBERA

In picchiata
Caduta libera
Provocata da scelte obbligate
Senti il suono della nostra carne reietta
Senti il suono degli scarponi
Senti l'odore della carne viva 
Fatta allo spiedo.

E vorrei un cielo di pelle
Per coprire questo scempio
E vorrei immaginare un'utopia 
Che ci stupisse realizzandosi
Vorrei non vomitare alla vista
Di certi figuri
Ma è come soffrire di mal di mare
Non hai scampo
Anzi è peggio
Se hai mal di mare ci sono pillole che aiutano
Contro la vista di certi soggetti
O sei forte di stomaco o non c'è soluzione.

E vorrei che queste parole
Volassero alte
Senza essere interpretate in senso stretto
Come portatrici di pensieri su uno specifico argomento

Vado a ruota libera
Cavalco gli oceani
E su ogni onda
Surfo con l'animo di chi
Non è perfetto
Ma è sincero 
E non gradisce
Dittature di alcun tipo
E natura.

In picchiata
Caduta libera
La Terra deve evitare collisioni mortali
O forse deve cercarle
Per smettere una volta per sempre
Di soffrire.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

lunedì 8 agosto 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Magari Per Sempre"

MAGARI PER SEMPRE

Strade di mare
Città bagnate da ossigeno azzurro
Placano solo in parte la mia frustrazione,
Stanco di capire senza riuscire a far comprendere

Perdita di tempo
Logorato dalla tua perdita
Affaticato da un coraggio 
Che mi sta abbandonando
O forse più che il coraggio
È la voglia di crederci che sta scemando

Ma non cederò
Non permetterò che tu pensi 
Che non sia riuscito a portare a termine
La mia missione
Cosa non impossibile
Visto che per te 
Avere successo nella missione 
Era non abbandonarla fino all'ultimo
E non invece
Il riuscire a far ragionare la gente.

Certo
Mi hai sempre detto 
Che se anche un solo mio seme
Avesse attecchito
Sareabbe stato importantissimo
Poteva essere un germoglio futuro
In grado a sua volta
Di convincere un altro ad ascoltare. 

Tutto vero
Ci credo ancora ma
Sono stanco
Vorrei venirti a trovare
Adagiarmi vicino a te
Ed addormentarmi
Magari come te
Per sempre. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 5 agosto 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "L'Elisir Di Lunga Vita"( E.I.T.R.D.2) (Malattie Rare)

Eccoci, come ogni 5 del mese, ad un nuovo appuntamento  con E.I.T.R.D.2  dove tratto di sindromi rare come tema per questa rubrica. Voglio parlare di patologie di cui nessuno o quasi nessuno parla e sulle quali io, con questo percorso per nulla esaustivo, cercherò nel mio piccolo di porre una piccola luce, un occhio di bue, per dare rilevanza a tale tema Vi lascio con la poesia e poi vi svelerò più in dettaglio la patologia di cui tratterò oggi.

L'ELISIR DI LUNGA VITA (E NOI MORIAMO A 20 ANNI DA VECCHI, COME VECCHI)

Salve
Sono appena nato
Ma se potessi già parlare 
Vi saluterei dandovi la mano 
E dicendovi: 
"Ciao, 
Sono Giulio
ho pochi istanti di vita
Ed ho quasi già 4 anni."

Poi magari al compimento proprio 
Dei miei 4 anni
Potrei dirvi:
"Salve sono Giulio 
Ho 4 anni ma ne dimostro già 16"

E poi a 8 anni 
Dirvi sempre
"Salve sono Giulio"
Questa parte oramai vi è chiara penso
Ma aggiungerei, 
E forse inizia ad esservi chiara anche l'altra parte,
"Ho 8 anni ma ne dimostro 32". 

Questo conteggio 
Lo si può continuare...no
Non all'infinito ma
Fino ad arrivare ai miei 20 anni
Che equivarranno all'incirca
Ad 80 anni "normali" umani.

Poi da quel momento lì
Tutto quello che arriva prima di morire
È mediamente in più e può esserci come no
E comunque 
Più si cresce così precocemente
Più la sofferenza fisica è tanta
Ed anche la sofferenza psicologica.

Voi immaginate
Ad avere anagraficamente 18 anni
E dimostrarne fisicamente 72
Con tutti gli acciacchi che un essere umano
Di quell'età inizia solitamente
Già ad avere

Incurabili
Ci studiano
Anche perchè
La nostra malattia è la più rara 
Per eccellenza
Siamo stimati in 130 casi nel mondo
4 censiti in Italia
(Io sono un di questi 4 anche se non siamo proprio "fantastici")
E la mia patologia colpisce all'incirca 
1 persona su 8 milioni di individui.

Ci studiano
Come vi stavo dicendo
Ma mica per trovare una cura
Alla nostra patologia
Bensì per provare a capire i segreti 
Dell'invecchiamento.

Che simpatiche 
Queste multinazionali farmaceutiche del cazzo
Mica pensano a noi
Tanto siamo pochi
Che crepassimo
Ed infatti crepiamo,
No, loro pensano 
Alla fantascienza
All'elisir della giovinezza
O di lunga vita 
Se preferite.

Ora che mi sovviene
Mi rendo conto 
Di non avervi ancora detto    
Il nome della mia patologia
Ma giuro l'ho fatto senza malizia
Volevo e voglio dirvelo: Progeria
Quella classica,
La più bastarda.

Salve 
Ero Giulio
Sono stato bravo
Sono riuscito a morire 
A ben 22 anni precisi.

Ora sono felice
Finalmente 
Qualunque cosa io diventi
E faccia
Sarà senza quella pesante zavorra
Che era il mio corpo.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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La Progeria è una rara sindrome di invecchiamento accelerato; tra quelle forme che uno può avere, la più dolorosa e che si manifesta precocemente nell'infanzia, causa un decesso prematuro. La progeria è causata da una mutazione sporadica nel gene LMNA che codifica per una proteina (laminina A) che fornisce l'impalcatura molecolare del nucleo cellulare. La prospettiva di vita di questa patologia, ancora non curabile,  è in generale di 20 anni poi ci sono le eccezioni, ma la maggior parte di loro... Sapete cosa ho scoperto (fonte Wikipedia quindi spero esatta)? Ebbene la ricerca sui malati affetti da questa patologia, la più conosciuta è la sindrome di Hutchinson-Gilford, ma esistono altre varianti come la Sindrome di Werner. è fatta e gli studi anche ma non per scoprire come curarli, bensì per provare a capire i fenomeni dell'invecchiamento. Ma si può essere più stronzi di così?


Potrei aggiungere altre cose ma, credo che già queste qui publicate, siano più che sufficienti per capire la drammaticità e la sofferenza che la progeria causa ai genitori che hanno un figlio o figlia con quella malattia. Aggiungo solo che è davvero rarissima colpisce un soggetto ogni 8 milioni di persone e una tra le ultime stime calcolava che coloro che sono affetti da questa patologia, siano non più di 130 nel mondo dici 4 in Italia, spesso anche bambini fin dalla noscita, In rete si trova molto su  questa malattia ed anche tante foto. Io, però, nell'intraprendere questa iniziativa mi sono ripromesso che non avrei mai e poi mai pubblicato foto di malati di una qualunque delle 12  patologie rare che avrei trattato. Non sono per la spettacolarizzazione di  una patologia già gravissima, invalidante e con una aspettativa di vita bassissima. Pensate la Progeria classica (HPGS) conosciuta anche col nome, come già detto, di Sindrome di Hutchinson-Gilford, se non rallentata attraverso terapie apposite, ha una aspettativa di vita che dai 20 anni in media, si abbasserebbe paurosamente a 13 anni e mezzo di vita, o per essere più onesti, di faticosa e sofferta sopravvivenza. Qui il link che approfondisce di più e meglio di quello che saprei fare io, su questa patologia. 

mercoledì 3 agosto 2022

L'Angolo del Rockpoeta®:"Il Mio Sorriso"

Poesia ispirata da questo post di Pia che ringrazio tantissimo:

IL MIO SORRISO

Il Sorriso 
È un atto eroico
Benefico
Divertente
Sereno 
Ed altruistico

Sorridere non vuol dire
Essere ilari e superficiali
Il sorriso può anche essere malinconico
Può essere velato da una gioia che commuove
O dal fare buon viso a cattivo gioco.

Il sorriso
È per me un gesto importante
Non lo dispenso sempre
Sono attento a donarlo a chi 
Saprà apprezzarlo
Il mio sorriso è così raro
Che non lo posso sprecare

Il mio sorriso non combatte
Consola
Ma non sono uno dal sorriso facile
A volte la malinconia ne fa sgorgare uno
Ma l'amarezza prevale
E se non sorrido
Non significa che non saprò consolarti
Darti coraggio
Significa soltanto
Che riceverai uno sguardo d'affetto 
Uno sguardo buono
Magari potenzialmente corredato
Sorprendendo pure me stesso
Da un sorriso velato

Il mio sorriso incondizionato 
Infine
è tutto per la bellezza
A lei, infatti,
Non regalando i miei versi
Dispenso sorrisi.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

martedì 2 agosto 2022

2 AGOSTO 1980: QUATERNA SECCA SU ROMA!

Perdonatemi se il post di oggi sarà sarcastico e molto amaro, ma la mia rabbia è tanta e di commemorare solo con parole sofferte e drammatiche non me la sentivo. Altro è sgorgato dalla mia testa e dalle mie dita.

"COMUNICATO DEL GOVERNO AGLI ITALIANI"

Oggi le Istituzioni tutte nel prendere atto di non essere ancora state in grado di fare giustizia e condannare i mandanti della strage di quel 2 agosto 1980 a Bologna, nella speranza di consolare tutti voi Italiani e farvi ingoiare questo ennesimo rospo, suggeriscono di tentare almeno la fortuna con questi numeri da giocare al lotto sulla ruota di Roma. La scelta cade su Roma sia perchè non esiste la ruota di Bologna sia perchè.... no niente, passiamo ai numeri, quaterna secca si è raccomandato l'esecutivo...

ROMA: 85 48 2 65

Senso dei numeri: 85 il numero delle vittime, 48 morto che parla, (le vittime che reclamano giustizia) 2 è il giorno fatidico e 65 è il pianto, il pianto dei familiari delle vittime che reclamano ancora inutilmente giustizia.

F.to: Le Istituzioni

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Vero, certezza di vincere non se ne ha, ma per il calcolo delle probabilità è tristemente più plausibile ritenere che possa uscire questa quaterna piuttosto che ottenere giustizia per quella ignobile strage.

Un abbraccio a tutti i familiari delle vittime con un post il cui scopo è assolutamente solo quello di  indignarsi verso chi avrebbe dovuto quantomeno assicurare tutti i colpevoli alla giustizia ed invece...

Daniele Verzetti Rockpoeta®

lunedì 1 agosto 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Intanto Noi Non C'Eravamo..."


INTANTO NOI NON C'ERAVAMO...

Non c'eravamo
Già non eravamo lì
E le immagini le abbiamo parzialmente rimosse.

Questa incapacità dell'uomo 
Alludo soprattutto all'essere umano più recente
Di non sapersi immedesimare in chi soffre
O, peggio, voltarsi per evitare che quella "disgrazia"
Qualunque essa sia
Non lo tocchi,
È nauseante

Tanto su quell'aereo non c'eravamo
E non eravamo neanche alla stazione di Bologna quel 2 agosto 1980
E se siamo fortunati a noi non capiterà mai una sfiga simile...

E poi ci sono quelli che non lo sanno
Che non vogliono saperlo e sono quasi infastiditi 
Se ne parli
Oppure quelli che ti irridono dicendoti
 "Scusa se non hanno ancora fatto giustizia  
Secondo te la faranno adesso solo perché fai questo post?
O ancora "Ma che ne parli a fare,è roba vecchia, parla dell'Ucraina!"

E se i veri colpevoli sono ancora latitanti
Una piccola, oddio non così piccola in realtà,
Fetta di colpa è anche causata dalla responsabilità di chi
Non può trovarli attivandosi personalmente
Ma può e potrebbe come opinione pubblica
Tenere sempre fortemente accesi i riflettori
Su queste stragi.

Ma non importa
Sono vicende oramai lontane
Un'eco flebile che non si percepisce più
Un'eco da soffocare
Ed accerchiare
Tra il rumore di vuote e ridicole notifiche di Facebook,
E l'assordante ed ovattato silenzio dell'indifferenza

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®