venerdì 26 novembre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Disputa Con Dio"

SOTTOTITOLO (la poesia è più in basso): DICHIARAZIONE DEL ROCKPOETA®: 2008. 2017, OGGI 26 NOVEMBRE 2021, DICO ANCORA SI'ALLA MIA EUTANASIA CON MIO TESTAMENTO BIOLOGICO (e poesia)

In un Paese che oramai soffoca in maniera sempre più opprimente pure chi vuole vivere libero, ho pensato di mettere qui anche il link a dei miei post sul testamento biologico, visto come sotto questo aspetto, quello sulla libertà di morire, tutti gli esecutivi passati e presente, se se sono altamente disinteressati anche per non disturbare la Santa Romana Chiesa...

IN QUESTA ETICHETTA  "MIO TESTAMENTO BIOLOGICO" CHE DA QUALCHE GIORNO È ANCHE PRESENTE NELLA COLONNA IN ALTO A SINISTRA DEL BLOG ci sono anche due post dove riporto anche le mie volontà per quanto concerne l'eutanasia o se preferite il testamento biologico. Ovvio è una manifestazione di intenti, il testamento per avere una piena efficacia legale deve essere redatto e meglio portato con sè quindi composto con tutti i dati anche personali  ed altro ancora, ma penso che già così come è e riconfermata oggi dopo che l'ho fatta qui nel 2008 che ribadita una seconda volta nel 2017 dovrebbe già avere valore per attestare il mio immutato convincimento. Poi ovvio ci sarà anche quello non visibile alle "telecamere"del blog ma non si sa mai se si perdesse o altro qui ci sono elementi più che sufficienti per ripeto confermare il mio fermo convincimento all'eutanasia verso chiunque voglia attuarla e nello specifico, ovviamente per me.

Chiaramente è parziale è un estratto come dicevo e non ha neanche un completo valore legale e per redigerlo in forma completa si deve accedere al sito di Luca Coscioni, ma da queste poche righe conoscerete tutti quali siano le mie volontà e di fronte ad un giudice questo post e tutti gli altri su questo tema dovrebbero essere più che sufficienti per farmi staccare la spina e per dimostrare che non cambio, non ho mai cambiato nè mai in futuro cambierò idea, cosa che posterei se succedesse ma  non accadrà.

TESTAMENTO BIOLOGICO

Io sottocritto Dr. Daniele Verzetti, altresì conosciuto come Rockpoeta®, nato a Genova il gg mese 1967, ivi residente in Via....... Cap............ nel pieno possesso delle mie capacità mentali essendo completamente in grado di intendere e volere, al fine di salvaguardare la dignità della mia persona

Affermo Solennemente

con questo documento, che deve essere considerato come una vera e propria dichiarazione di volontà, il mio diritto, in caso di malattia, di scegliere tra le diverse possibilità di cura disponibili e al caso anche di rifiutarle tutte, nel rispetto dei miei principi e delle scelte di seguito indicate.

Intendo inoltre che le dichiarazioni contenute in questo documento abbiano valore anche nell'ipotesi in cui in futuro mi accada di perdere la capacità di decidere o di comunicare le mie decisioni ai miei medici curanti sulle scelte da fare riguardo ad una malattia.

A questi fini prevedo la nomina di un fiduciario che si impegna a garantire lo scrupoloso rispetto delle mie volontà e, se necessario, a sostituirsi a me in tutte le decisioni ( persona fiduciaria da me già nominata.)

Chiedo ciò perchè amo troppo la vita per restare a guardarla da vegetale come spettatore inconsapevole, o soffrire terribilmente senza speranze di vita alcuna.

DANIELE VERZETTI

-------------------------------------------------

DISPUTA CON DIO

Eutanasia
Cosa vuol dire poi morire e vivere?

Fisicamente 
A livello corporeo ci arriviamo tutti
Oramai si fa riferimento a quella cerebrale

Ma prima
Quando la scienza ti scannerizza 
E ti battezza come vivo
Prima quando si è già morti?

Magari se la mente non risponde più
Il corpo non è reattivo
In tutti quei casi nei quali 
Vegetare è l'unica cosa che fa la persona
O è cosciente ma sofferente, dolorante
Ed immobile
E questo non è più vivere
Ed io inserirei anche il malessere mentale e psicologico
Se protratto nel tempo.

La dignità del vivere
Dovrebbe essere un diritto costituzionale così potente
Dal garantire la dignità del e nel morire.

Ma qui entra in gioco
Una diatriba millennaria
O se preferite un'autentica disputa legale
Sulla proprietà etica e fisica del corpo.

E qui la lotta si fa aspra
Anche e soprattutto per le parti in causa

Da un lato Dio nonchè Gesù suo figlio
(Ed oggi con mandato conferitole direttamente dal Cielo
La Santa Romana Chiesa,)
I quali di fatto parlando con se stessi
Essendo il Signore uno e trino
Hanno attuato un sacrificio 
Un'autentica eutanasia indotta
Sia pure poi parzialmente facendo
Una parziale ritrattazione vista la resurrezione
Ed inoltre lo hanno fatto per noi quindi tecnicamente
Più che atto di eutanasia è un sacrificio da eroe
Da parte di chi ci avrebbe salvato.

Quindi di fatto noi non avremmo voce in capitolo
Soprattutto se partiamo dall'assunto della controparte
Che la vita ce l'ha data e continua a darcela lui a chiunque nasce. 

Come dicevo lotta aspra 
Perchè da un lato abbiamo questa corazzata 
E dall'altro ci siamo noi poveri reietti e blasfemi
Che rivendichiamo che la vita tutta ci appartiene
E che le nostre scelte dovrebbero e devono spettare solo a noi
Noi che fino a prova contraria
Siamo generati in natura da un uomo ed una donna 
O al massimo in vitro
Senza intervento divino
Almeno sulla carta.

E senza contare
Che se abbiamo il libero arbitrio
Anche volendo sostenere che noi
Godiamo della nostra vita come usufruttuari
E che la nuda proprietà è del Signore
Fino al riconoscimento della vita eterna,
Ritengo assolutamente che
Avremmo comunque il diritto di scegliere
E decidere come vivere la nostra vita sempre
Qualunque sia la decisione che dobbiamo prendere.

Quindi uomo contro Dio
Anche se poi è sempre uomo contro uomo in realtà
E nella sostanza
Esseri intrisi di umanità e pietas da un lato
Arrogante convinzione espressa dal clero con soffocanti dogmi 
Dall'altra.

Disputa con Dio
In realtà non credo che sia così
Chi è credente lo sa che
Dio è anche misericordia
Dio è giustizia
Dio è bontà
Dio è amore
Dio è perfino perdono
Dio non è crudele sadismo fine a se stesso.

Un Dio che ha la sola colpa 
Di voler restare schiavo delle catene mediatiche 
Ed interpretative del suo Verbo
Ad opera del Vaticano
Grande e fulgido esempio di ipocrisia 
Di chi predica bene e razzola male
Malissimo
Da sempre
Nei secoli dei secoli.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 24 novembre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Oggi È La Mia Giornata" (E.I.T.R.D. ed.speciale)

Domani è la giornata contro la violenza sulle donne. Ho pensato a lungo su cosa fare in questa data e per questa data. Da un lato, proprio perchè io ed altri miei compagni di viaggio stiamo portando a termine un percorso che ci ha visti pubblicare ogni mese da marzo di quest'anno, un post che parlasse di violenza sulle donne e/o della condizione della donna in generale - in quanto noi siamo stanchi di vedere sensibilizzare su certi temi solo o quasi nei giorni ad hoc - ero tentato di non fare nulla, dall'altro, però, proprio perchè molti di noi non ne trattano solo in questa occasione ho pensato che avessimo il diritto/dovere di parlarne anche oggi. Ho proposto la mia idea anche agli altri miei compagni di viaggio ed è inutile dirvi che mi hanno tutti risposto positivamente. 

Mi sono poi chiesto in che modo realizzare il post ed ho scelto, oltre alla mia nuova poesia qui sotto pubblicata, una soluzione che avesse un senso preciso e si legasse con quanto si è fatto, ossia postare il link che rinvia a tutti i miei post su questo tema fino ad oggi affinché chi vorrà guardarli, potrà avere un quadro d'insieme se non esaustivo piuttosto importante riguardo alla violenza sulle donne potendo infatti accedere, attraverso i miei post, anche ai post di chi ha condiviso con me questo percorso. 

Ho poi sentito anche forte l'esigenza di postare questa nuova poesia al termine della quale troverete il link per rivedere tutti i post legati a questa iniziativa, tranne, per ovvie ragioni, quello di dicembre. La poesia ovviamente fa riferimento alla giornata di domani ed in essa è "ambientata". 

OGGI È LA MIA GIORNATA

Oggi è la mia giornata
Che gioia non so se essere più disgustata
Dal fatto che si parli di giornata di violenza sulle donne
Piuttosto che di giornata per combattere questi maschi bastardi
Che ci picchiano e ci feriscono nell'anima e nel fisico
O se essere più umiliata 
Dalla giornata dell'otto marzo
Dove oramai si parla solo più di:
"Allora pizza?
Dove
A che ora
Mi passi tu a prendere?"

Comunque
Riguardo a questo tema
Legato alla giornata odierna 
Voglio solo dire una cosa:
Parlatene, parlatene,
Parlatene sempre 
Non solo oggi
Ma siate anche concreti:
Lottiamo per il braccialetto elettronico 
Affinchè un'ordinanza restrittiva
Sia davvero un atto efficace per noi donne
E non un pezzo di carta utile solo per pulirci il culo
O usato da lui per soffocarci 
Proprio sotto casa 
Da dove era stato inibito dal presentarsi
Proprio grazie a quel ridicolo foglio di carta

Oggi è la mia giornata
Ma in realtà
Grazie alla "generosità"dei nostri ex
Sempre è la mia, la nostra giornata:
Sonia è stata uccisa ieri
Giulia accecata con l'acido dieci giorni fa
Valentina picchiata a sangue un mese fa.
Io.... Io sono stata accoltellata oggi da mio marito
D'altronde ve lo sto dicendo da un po' 
Che oggi è la mia giornata...

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
-----------------------------------------------------------------


------------------------------------------------------

UN GRAZIE GIGANTESCO AI SEGUENTI BLOGGER E STRAORDINARI COMPAGNI DI VIAGGIO CHE ADERISCONO A QUESTA IMPORTANTE INIZIATIVA:



3) POSTO DI BLOGGO DI FRANCO BATTAGLIA 

4) WEB SUL BLOG DI CAVALIERE OSCURO DEL WEB 

5) LILLADORO DI CRISTIANA

6) MYRTILLA'S HOUSE DI PATRICIA MOLL 

7) IL BLOG DI ARIANO GETA ECCEZIONALMENTE E CON YUMI E NANA PROTAGONISTE !!!!

lunedì 22 novembre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Soggetto Unico"

SOGGETTO UNICO

Io vorrei solo respirare
Respirare attimi sinceri 
Di aspettative reali 
Ed anche soltanto
Una lieve carezza di verità
Giustizia
E cauto ottimismo.

Io vorrei
Resettare l'odio 
Il vostro odio
Quello che avvelena anche voi
E arrugginisce i vostri polmoni.

Io vorrei
Svegliarmi 
E vedere che quest'incubo è finito
E lo vorrei
Anche a costo
Di destarmi per ripiombare in un altro incubo
Solo diverso da questo
Non per forza meno pauroso
O forse meno inquietante anche se cupo
E vorrei spazzare via tutto questo fango
Che ricopre come una patina di melma
Le sinapsi ed il cuore di tanta gente.

Io vorrei
Svegliarvi 
Da questo letargo
Da questo coma farmacologico indottoci
Attraverso un selvaggio bombardamento mediatico

O forse no
Forse se ci si elevasse
Sopra il corpo stanco
E farmacologicamente controllato
Potremmo vedere con distacco
Ma non con meno lucidità e partecipazione
Tutte le ferite, le menzogne,
Tutti i diritti calpestati
E che vengono oramai quotidianamente
Risucchiatici 
Come in un vortice malato
Come se si trattasse di polvere oscena e volgare
Aspirata da un battitappeto nuovo fiammante

E noi
Noi che non ci stiamo accorgendo
Ma non da adesso
O da quando esiste la pandemia
Ma da molto più tempo
Da tempo ormai immemorabile
Che siamo un tappeto innocente
Invidiato
Odiato
Disprezzato
Un tappeto al quale
Crediamo stiano aspirando la polvere
Ma al quale invece
Stanno sbiadendo
E cancellando i colori
La sua brillantezza
I suoi disegni fantasiosi
Liberi
Diversi
E quindi una ricchezza culturale per l'umanità
Ma che la loro ignoranza
Il loro desiderio e la loro bramosia
Di potere
Vuole convincerci a considerare disdicevoli
E quindi portarci a disprezzarli
Perfino a temerli.

Non si viaggia più
Di fatto restiamo nei nostri Paesi
Come tante api nelle loro anguste cellette
E lo fanno
Per resettarci
Per cancellarci la memoria storica
I ricordi dei nostri viaggi
Ed il ricordo
Il ricordo di come la nostra anima
Si aprisse al mondo ed alla vita
Sorridendo a luoghi e persone di culture differenti
Dalla nostra
O anche simili
Ma mai uguali
Perchè
Nessun essere umano è una perfetta fotocopia di un altro
Ciascuno di noi
È un magnifico
Raro
Inestimabile e prezioso
"Soggetto unico"

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

domenica 21 novembre 2021

DON'T PULL THE ROPE!

Egregio Nazi-Governo,
Forse è il caso di non tirare ulteriormente la corda....
Due giorni fa Crisanti in una interessantissima intervista rilasciata ad OPEN QUI dice:

"La caccia ai No vax serve a coprire gli errori del governo. Parola di Andrea Crisanti, professore di microbiologia a Padova, in un’intervista rilasciata oggi a il Fatto Quotidiano. «La Gran Bretagna ha il 73% di vaccinati, l’Irlanda l’84% con punte del 93% sopra i 18 anni, ma i contagi esplodono. La battaglia non si deve fare sui non vaccinati. Ci sarà sempre chi non vuole vaccinarsi per ragioni ideologiche o per fobia, non ha senso accanirsi creando una spaccatura del Paese e facendo leggi che intaccano le libertà democratiche»
Crisanti aggiunge anche " ...che le priorità siano altre: «Il 5 o il 10 per cento in più o in meno di vaccinati in questo momento non fa la differenza. Abbiamo 45 milioni di persone vaccinate, potenzialmente disposte a fare la terza dose, su queste dobbiamo fare leva. Questa è la battaglia». Per il prof «bisognava fare studi prospettici per capire come ci si reinfetta dopo la vaccinazione e quanti anticorpi venivano prodotti». Mentre sull’immunizzazione dei bambini «sono convinto che non succederà nulla di grave, ma il trial non ha la potenza statistica per ricapitolare possibili effetti collaterali. Hanno vaccinato tremila bambini, se la frequenza delle complicazioni è uno su 10 mila il trial non lo dice. La cosa buona è che Israele ha cominciato e quindi tra poco avranno vaccinato tre-quattrocentomila bambini. Useremo i dati di Israele»

Stamattina ho letto un articolo su Open di nuovo molto esilarante: ok dice quel decerebrato di Brunetta,  a lavorare senza vaccino, ma vaccino obbligatorio per salire su tutti i mezzi pubblici.  Al che mi domando, emerite testine di cazzo del governo, chi lavora come pendolare? Come potrà recarsi sul luogo di lavoro senza vaccino (pur avendo il diritto di lavorare in ufficio senza vaccino) e poi potrà anche avere il sacrosanto  diritto di tornare alla sua residenza, dalla sua famiglia insomma dove vive a fine giornata no? E come farebbe?  

Cmq basteranno  due settiamane temo e quando si vedrà che anche i vaccinati inizieranno a morire, come accade già adesso, a frotte per il covid e chiuderanno tutto e tutti sarà davvero comico... 

Mi dispiace ora o come  mi auguro ci sarà sermpre più chi si rende conto che le parole di Crisanti di due giorni fa rilasciate proprio ad Open devono metterci tutti in allarme perchè questo vaccino non funziona, oppure chi rimane dell'idea nazista di prendersela solo con i non vaccinati, non rispettandone la scelta e non rendendosi conto che clinicamente il problema riguarda tutti, da oggi è mio nemico, come del resto io sono il suo da tempo. 

So per fortuna che molti che mi seguono qui non sono così e spero non ci si trasformino perchè è ora che dobbiamo tutti capire che entro Natale si rischia di nuovo un lockdown totale e non per colpa dei non vaccinati nè dei vaccinati ma di chi ha voluto convincerci che il vaccino miracoloso era stato trovato.

Iniziano a diventare positivi già molti giocatori di Serie A tutti vaccinatissimi; due della Roma sono in isolamento notizia freschissima. 

Quanto ai numeri, reali, la Dottoressa Cattelan, ospite pochi giorni fa dalla Gruber, e che lavora nell'Ospedale più importante di Padova, fornisce questo dato: suo reparto covid 55 pazienti ricoverati di questi, parola della Dr.ssa,  il 60% circa è di non vaccinati ma ben oltre il 40% è di vaccinati. Quindi non è vero come dicono tutti che la stragrande maggioranza di ricoverati è non vaccinata. E la Dr.ssa Cattelan non è una no vax anzi...

Questo post vuole essere a suo modo un appello a non farci fregare perchè ne va della salute e della vita di tutti noi, giovani, vecchi, bambini, popolo vaccinato e non.  

Daniele il Rockpoeta®

venerdì 19 novembre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Searching Words..."


SEARCHING WORDS...

Senza parole,
Il primo impatto è devastante
Può ammutolire
Ma io non posso accettarlo
Io le troverò le parole
Le cercherò scavando a mani nude
Dentro quel sorriso disarmante
Di quel ragazzino 
Sommerso da un mare di rifiuti
Ed un mare 
Quello vero
Aggredito e sopraffatto
Da tutta quella volgarità solida
Che lo schiaccia 
Travolgendo flora, fauna ittica
Uccelli che in quel mare pescavano le loro prede
Che in quel mare trovavano nutrimento e vita.

Scoverò le parole
Dovessi respirare quei miasmi tossici
Fino alla fine dei miei giorni
E troverò le parole
Per la mia rabbia e la mia indignazione
Ma soprattutto
Per te
Foca disperata
Sconvolta
Ed umiliata.

Le troverò
Perché nessuno abbandoni nel silenzio
Quell'urlo affranto e solitario
Perché io ti capisco bene
Più di tanti altri
Perchè quel tuo urlo 
È il mio urlo
Un urlo di solitaria agonia
Un appello disperato sopraffatto 
Dall'indifferenza collettiva
Che nessuno si sofferma a decifrare
Ascoltare
Comprendere
Perchè a nessuno interessa oramai più
Costruire un futuro
Ancor meno salvarlo.

Anno 2032 d.C. : 
"Futuro": dizionario on line: parola desueta
Eliminata dal lessico comune, una volta indicava
Desiderio di vedere oltre il tempo presente , 
Progettare per sè e per gli altri
Costruire, realizzare sogni. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 17 novembre 2021

L'Angolo del Rockpoeta® : "Siamo Solo Parole"


SIAMO SOLO PAROLE

Siamo solo parole
Un insieme di lettere
Che ci danno la vita
E che come noi
Non hanno colpa
Del significato che attribuirete ad esse
Se bello o brutto
Assurdo o logico
Sano o malato. 

Alcune parole hanno significati belli
Altre solo migliori di quelle a cui sono paragonate
Altre ancora esprimono concetti negativi
Ma possono anche non essere interpretate in senso letterale.

Buongiorno 
Io sono "Odio"
Un risentimento più che un sentimento
Posso essere gratuito
Razzista
Ma anche giusto o almeno comprensibile
Pensate all'odio di un genitore
Verso un ipotetico assassino del loro figlio

E poi posso avere significati più attenuati
Per esempio quando il fruitore dei miei servigi
Nella poesia in esame afferma: "Odio le verdure!" 

In realtà è una questione di precedenza
Non nascono le parole prima dei concetti 
Ma sono i pensieri, le idee, i concetti 
Che prendono vita per primi
E solo dopo
Nasciamo noi a connotare quel sentimento.

Buongiorno sono Amore
E lo so 
Tutti a sorridere
Sono la bella parola per antonomasia
Ma anche qui voi umani
Avete saputo sporcarla
Associandola a pensieri e fatti
Per nulla romantici
E ben lontani dall'idea di cosa sia l'amore.

Io quando mi hanno creato
Ero una parola felice
E non avrei mai immaginato 
Di dover subire dolori terribili
Come quello di vedermi associato ad aggettivi devastanti

Io sono sempre stato e sarò
Amore vero
Ma ora posso anche essere amore torbido
Amore ossessivo
Amore violento
Amore possessivo
Amore malato
Insomma io Amore
Posso rappresentare 
L'esatto contrario di quello che 
Da sempre sono stato felice di essere.

E poi "Bullo"
Quella parola l'abbiamo sempre osteggiata
Ma facendolo ci siamo rese conto
Che le bulle eravamo noi
Noi parole che isolavamo un termine
Che non aveva colpa del suo nome
E tantomeno colpa del fatto che questo fenomeno
Si sia così espanso.

E poi ci siamo anche noi i verbi
"Vattene" per esempio
Io però non ritengo di dovermi prendere 
Alcuna accusa
Perchè il mio "Vattene" può essere detto 
Da una vittima 
Una donna esasperata dal suo ex
"Vattene" potrebbe far seguito a
"O chiamo la polizia".

Potrei andare avanti all'infinito
Ma il punto è che noi parole 
Siamo strumento del vostro linguaggio
Del vostro pensiero
Dei vostri rancori.

Forse se anche noi
Come le lettere tempo fa 
Ci ammutolissimo
Ammutinandoci tutte
E ci rifiutassimo di permettere di essere usate
Non solo per concetti atroci
Ma anche per mentire, omettere
E donare a mani basse ipocrisia 
Chissà magari qualcosa cambierebbe.

Siamo solo parole
A volte perfino piegate
Ad assumere significati distorti 
E lontani dall'originale
Ma il problema è che 
La perdita di memoria storica
È un problema che colpisce l'uomo
Anche quando ci utilizza.

Ignoranza, arroganza
Superficialità
Tre parole 
Un' unica realtà: Tu uomo. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

lunedì 15 novembre 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "Fiocco Azzurro"

FIOCCO AZZURRO

Fiocco azzurro 
E quando esci dalla vagina di tua madre
Ancora non sai
Che se non saprai guardarti le spalle
O non avrai avuto in dono dalla sorte
Genitori speciali, fuori dagli schemi,
Avrai già finito di respirare la libertà
Dal momento del tuo primo vagito
Anzi quel tuo primo vagito 
Simboleggerà il tuo ingresso nel mondo
Come schiavo
E passerai da una finta catena 
Il cordone ombelicale
Ad una reale
Anche se più invisibile
Un codice a barre sul collo.

Fiocco azzurro
E se non ci pensano i tuoi genitori
È la società benpensante a dirti cosa sei
Cosa devi diventare
E qual è il tuo posto
Fino a quando non impazzisci 
Nel cercare di rincorrere le loro regole
Tentare di adeguartici
Per poi spegnerti
E vederti sputato come un reietto
Uno scarto.

I venti di cambiamento
Sono oramai finiti
Sempre che siano mai iniziati
L'illusione di un futuro 
Costruito perfettamente su te stesso
Come un vestito su misura
È morta
Ora l'unico tuo futuro
È un vestito unisex taglia standard

La pacchia è terminata
L'illusione di un mondo nuovo è sfumata
Si torna al passato
Sognare il vostro futuro
Non è più un'opzione contemplabile
Sognare un futuro qualunque
Ed un impiego qualunque
È già un lusso
Un privilegio che potrete assicurarvi
Ma ancora per poco
Acquistandolo on line con carta di credito
Fino ad esaurimento posti.

Rassegnatevi
Nessuna discriminazione di sesso
Che siate nati col fiocco rosa o azzurro non importa
Vi aspetta lo stesso unico e triste destino
E non sperate di cambiare la realtà
Non legatevi nostalgicamente al mondo di prima
Il futuro ormai è uguale per tutti
Il futuro è per voi omologazione
È quel vestito unisex taglia standard
Al quale dovrete abituarvi

E vi converrà imparare 
Ad indossarlo presto e bene
Perchè
Se sarà troppo lungo
Inciamperete
E sarete eliminati
Se sarà troppo stretto e corto
Sarete rallentati 
Poco efficienti
E sarete cancellati da questa società.

Spirito di adattamento
Ubbidienza cieca
Tutti in fila indiana
Il sole è morto.
 
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®