venerdì 15 marzo 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Lancette"

LANCETTE

Numeri e lancette
Ridondanti e sonore
 Scandiscono la schiavitù del genere umano.

Palpebre serrate
Chiuse.

Abbracciare la morte
Per vincere il tempo.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 13 marzo 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Mattina Ore 6"

Posto quest'altra poesia (dopo "Il Pallottoliere Bianco") anch'essa scritta anni fa per dire basta alle morti sul lavoro, ancora purtroppo un fenomeno attualissimo.


MATTINA ORE 6

Mattina ore 6
Stesso grigio albeggiare di periferia
Solita routine
E sempre più paura.

La fatica é tanta
Le garanzie del posto nulle
La sicurezza inesistente.

Ma lo fai
Lo fai lo stesso
Lo fai per loro
Loro che aspettano a casa
Per avere da mangiare.

Loro che contano su di te.

Ricatto sulla pelle di innocenti.
Ricatto che va fermato.

Un'impalcatura che traballa
E' come un'anima vacillante.

Entrambe possono farti cadere.

Non permettiamo più che questo succeda.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 11 marzo 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Canto Solitario"

Poesia postata nel 2010, ma i cui concetti espressi e presenti al suo interno, ciclicamente ritornano e mi attanagliano e forse toccano anche l'anima di ciascuno di voi.

CANTO SOLITARIO

Canto martire e solitario
Canto di lotta ed amore
Si rifugia dentro braccia senza vita
Uccise da tempi voraci
Da insensibilità quotidiane
Frettoloso disinteresse
Memoria anafettiva e vuota.

Cani e lacché
Olfatto perverso ricerca
Odori di pelle libera 
Desiderosa ancora di vedere cambiamenti.

Ed io scappo
Tento di non farmi trovare da quelle fiere
Ma le mie forze stanno svanendo
I miei occhi oscurandosi
Le mie gambe cedendo.

Li sento arrivare alle spalle
Non so fermarli più.

Lottare soli sfianca.

Forze esaurite
Chiudo gli occhi
Sento i loro denti affondare nella mia carne.

Cibo per la loro vergogna
Oblio di pace.

The End.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 8 marzo 2019

8 Marzo: Riflettere Più Che Festeggiare

Altro che giornata di festa della donna, i femminicidi sono sempre tanti,  le donne in ambito privato sono pagate meno degli uomini, la discriminazione sessista continua ad esserci. Senza contare lo stato in cui versa la donna in molti Paesi del mondo...

Più che da festeggiare direi che c'è da riflettere e lottare uomini (veri) e donne insieme per cambiare le cose.

Daniele il Rockpoeta®

mercoledì 6 marzo 2019

L'Angolo del Rockpoeta® : "Scudo D'Infamia"

SCUDO D'INFAMIA

Scudo d'infamia
Salva banchieri corrotti
Ricicla denaro sporco
Macchiato del sangue di innocenti risparmiatori.

Sacerdoti del denaro
Divinità dell'etereo
Vomitano false promesse
Rivalutano carta straccia
E promettono altre bugie.

Scudo d'infamia
Salva banchieri corrotti
E come un compattatore impazzito
Schiaccia povera gente incolpevole
Ridicolizzando la giustizia.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

lunedì 4 marzo 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Palude Infame"

Scritta e postata tempo fa da Patricia Moll, la pubblico anche da me soprattutto per il tema scottante e più che mai attuale di cui tratta.

LA PALUDE INFAME

Pantaloni e giacca nera
Crocifisso al collo
Questa la sua divisa
Macchiata da gocce di vergogna.

Cerniera inceppata
Prova inequivocabile 
Sguardo ignobilmente soddisfatto
E lui
Sette anni
Incredulo e terrorizzato
Muto ed incolpevole
Costretto a bere quella pozione volgare.

Vorrei cancellare l'algoritmo di certe esistenze
Figlie di oscurità e depravazione
Capaci di incidere come bisturi taglienti
Su dolci e piccoli respiri innocenti.

Vite pure e giocose
Vanno protette
Da diavoli con la tonaca
Capaci di infangare preti onesti e puri.

E non è questione di orgoglio laico
Ma di semplice difesa dei più deboli.

Pedofilia
Nefandezza che investe anche 
Pervertiti senza alcuna divisa 

Tema scabroso,
Per molti una questione da nascondere 
Come polvere sotto il tappeto.

Turismo sessusale
Pedofilia in ambito ecclesiastico
Depravazione del reale

Pedopornografia
Disgusto che corre sul filo della rete 
Minacciando piccole vittime inconsapevoli

Dimostriamo di essere una società civile
Bonifichiamo questa palude infame
Per garantire a tutti i bimbi 
Il loro sorriso birichino ed innocente
Per sempre.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 1 marzo 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Pellegrino Stanco"

Postata cinque anni fa, mi sento di riproporla oggi di nuovo sperando vi piaccia.

IL PELLEGRINO STANCO

Un Pellegrino stanco
Un porto lontano
Banchina solitaria
Nessun attracco.

Tornare a casa impossibile
Radici estirpate
Le sue parole ed i suoi respiri
Il solo bagaglio
I suoi ricordi
La più pesante zavorra.

Attraversa paesi abbandonati
Diaspore ed esodi incessanti
Solitudini vuote
Occhi inespressivi figli di una speranza violata
Luoghi dove il bello è morto,
Proliferazione di virtù codarde.

Il Pellegrino percorre questi scenari di dolore
E canta la sua rabbia
Disgustato da corbellerie irrituali
Non meno bugiarde di retorica spicciola
Ed informazione manipolata.

Il Pellegrino lotta
Lotta contro la sua fatica
L'ignavia della gente
L'apatia perversa di ipocriti
Dalla falsa faccina pulita.

Il Pellegrino urla al mondo
Ogni fatto che sia verità
Ogni cuore che sia sofferenza
Ogni respiro che sia amore.

Il Pellegrino stanco
Si accascia
Ma non muore
Fa un respiro profondo
Come una rincorsa verso la vittoria
E riprende il suo cammino
Cantando rabbia e speranza,
Augurandosi di non crollare mai.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®