venerdì 22 settembre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "This Is A Song Of Hope"

Caterina Alagna mi ha proposto: "Hai già parlato di come la musica da arte di sta trasformando sempre più in prodotto commerciale? Fenomeno che vede la quasi scomparsa della canzone d’autore italiana. Non so se puoi reputarlo interessante come argomento".

La mia poesia:

"This Is A Song Of Hope"

“This is a song of hope”
Quanti anni sono passati
Da quando i Led(1) cantavano
Questo pezzo incredibile
Nella musica e nel testo.

La musica
Da sempre è o forse è stata
Una forma d’arte speciale
Capace di riassumere in alcuni minuti
Sentimenti d’amore e di malinconia
Di dissenso e disagio
Di rabbia e rivoluzione
Di desiderio di libertà
Di amicizia e solitudine.

Gli anni settanta 
Brulicavano di musica eterna
Scomoda
Scabrosamente rivoluzionaria
Con Ziggy(2) da una parte 
E Battisti e De Andrè dall’altra

E poi Vecchioni
Bertoli, Ruggeri
La Bertè, Mina…

Ma certa musica è senza tempo
Specie se parla di “Strange Fruits”(3)

Ed i contenuti erano presenti eccome
Perfino nella musica che si ballava in discoteca
Negli anni ottanta

Smalltown boy raccontava
Di un ragazzo inglese 
Cacciato dalla famiglia perché gay
“19” di Paul Hardcastle della guerra in Vietnam
“Through the barricades” del conflitto irlandese

E poi
Oggi abbiamo omofobia
E contrapposizione senza senso tra omosessuali ed etero
Quando all’epoca avevamo
I Dead Or Alive
I Bronsky Beat
I Culture Club
Eppure nessuno ci faceva caso
C’era il massimo rispetto
Ed il più assoluto disinteresse 
Sui gusti sessuali delle persone.

Eppure già all’epoca
I Pink Floyd con “Wish you were here”
E poi l’album “The Wall”
Ci stavano già mettendo in guardia sul futuro…

Oggi invece 
La musica è morta
Almeno quella che si sente in radio 
Od in altri comparti mainstream:                                                                                                        
Tormentoni scialbi
Volgari
Vuoti, banali
Privi di senso
E musicalmente stupidi

Oggi la canzone d’autore
E quella impegnata
Sia nell’ambito del  cantautorato italiano
Sia nell’ambito del rock che della musica etnica
Si posssono trovare sempre meno
E sono sempre più  “Schiave” della volontà
Di rincoglionire le nuove generazioni
Ed in parte anche quelle più vecchiotte

Eppure nuove leve esistono
Caparezza e Rancore per esempio.

Ma oggi anche la musica
Deve rispecchiare fedelmente
E continuare ad obnubilare pesantemente
Menti aride e superficiali.

Ed allora resistiamo
Hacia la libertad(4)
Con l’augurio
Che giunga presto 
A new song of hope

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 
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NOTE:

(1) Led Zeppelin ed il titolo nasce dal live movie dell'album e tour "The song remains the same" dove nell'introdurre Stairway to heaven, Robert Plant dice semplicemente:  "This is a song of hope"

(2) Ziggy Stardust famoso personaggio ideato da David Bowie

(3) Strange Fruits: famoso brano di Billie Holiday contro il razzismo negli USA

(4) Brano degli Inti - Illimani che tradotto letteralmente significa "Verso la libertà" 

28 commenti:

Gus O. ha detto...

X DANIELE

È impressionante la tua cultura musicale e il rapporto tra Potere e musica.
È finito il tempo in cui le migliori poesie erano i testi delle canzoni.

Giovanni ha detto...

Bella veramente, sei fortissimo.
Mi hai richiamato in tempi in cui si lottava ...........hai ragione tutto inizia con la musica nei primissimi anni 60, tralascio gli anni 50 con Il rock and roll Con tutti i frutti
Si, l'inizio è la musica (la speranza di un mondo migliore) per arrivare ad oggi ........con una musica che tra le righe ti dice ........ arrenditi già sei morto
Oggi è una musica triste.

Giovanni ha detto...

Aggiungo
Tutti i frutti canzone di Little Richard anno 1955.
Non mi ricordavo il nome l'ho dovuto cercare.

Mariella ha detto...

Musica e testi d'autore: per ricondurci alle tue citazioni non dimentichiamo Renato Zero, le sue "poesie" e i tempi in cui anche la televisione italiana assieme a tutto il pubblico, abbracciava senza ipocrisie e con rispetto, i diritti di tutti. Sembra un'epoca molto lontana...

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Infatti, le canzoni del passato sono difficili da dimenticare.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER GUS Ancora qualche testo valido esiste Daniele Silvestri, caparezza Rancore....

MaratonetaGiò ha detto...

Una delle fortune di essere nata dopo la guerra, è quella di aver vissuto gli anni sessanta. La musica ci aiutava a trovare il coraggio di ricominciare e nonostante non si possedeva niente, ricordo che eravamo felici. Il quartiere era la nostra seconda casa e ci aiutavamo a vicenda. I cantautori con le loro poesie ci facevano sognare ed alcuni anche a riflettere sulla vita. La mia ignoranza per le lingue non mi fa apprezzare la musica straniera.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER GIOVANNI Ti ringrazio. È vera la tua disamina purtroppo

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MARIELLA in primis bentornata! Concprfo con le tue parole. Infatti quei periodi sono lontani sia come anni ma ancora di più come realtà sociale purtroppo.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CAVALIERE vero, ma soprattutto esisteva un panorama più ricco ed elevato

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MARATONETA GIO peccato inoltre ai capolavori italiani esistevano tante canzoni stupende. Oggi potresti aiutarti con il traduttore ci sono brani straordinari

Franco Battaglia ha detto...

Sono sempre legato principalmente alla musica estera.. leggere di Bronsky beat e Led Zeppelin mi rischiara l'anima.. in Italia ho fatto qualche eccezione per Orme, Area, Perigeo.. e pochi altri nomi.. certo la produzione odierna è davvero povera e legata solo al marketing, mi sento un po' orfano ma felice per aver vissuto appieno tempi d'oro..

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER FRANCO orfano anch'io lo sono ,ma se da un lato ho goduto a pieno ed ancora mi emoziono a sentirla, dall'altro avere pochi artisti validi oggigiorno mi spiace tantissimo

Caterina ha detto...

Grazie Daniele, questa poesia esprime esattamente il mio pensiero. Ormai il vuoto, il nichilismo più radicale dominano la nostra società, così che le canzoni di oggi ( a parte qualche rara eccezione) sono solo un insieme di parole vuote, spente, morte accompagnate da una musica così banale che non si può definire musica! Spenta è la nostra anima, morta è la musica ormai.

Anonimo ha detto...

Più volte ho riflettuto sul fatto che fra il 1965 e il 1985 in soli vent'anni c'è stato un tale sviluppo di musica e creatività anche nei testi che non ha avuto eguali in anni successivi e forse non sarebbe neanche giusto fare paragoni perché i tempi di ieri e di oggi sono completamente diversi.

E pensa a tutta quella creatività che si è anche riversata nella letteratura, nell'arte e in molti altri settori della vita.

Ma ciò che manca oggi penso che sono le idee e le persone che possano realizzarle, e quelle poche idee che vediamo materializzarsi fanno molta fatica ad esprimersi al meglio.

C'è un appiattimento tremendo. Poi adesso l'appiattimento si è manifestato come una sorta di "formattazione" delle idee, una tabula rasa che considero molto pericolosa. Si procede per assolutismi che sono dannosi.

Molto bello questo post Amigu de Zena che ho letto con piacere.
Un salutone e buon fine settimana

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CATERINA sono contento di aver colto nel segno vin i miei versi. Concordo in pieno con il tuo commento

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER DECLIVIODOMANI Secondo me le idee ed i talenti oggi ci sono ma non riescono ad emergere perché non li si vuole far emergere

Pia ha detto...

Mi dispiace vedere quanta superficialità ci sia oggi nel settore musicale.
Prima si era sempre e soltanto alla ricerca di qualcosa di diverso, di vero e spontaneo. Spesso così si era vincenti.
E questo lo si può notare osservando come molti dei grandi del passato abbiano influenzato e continuano anche oggi a farlo, tutti i nuovi giovani rampanti, aspiranti artisti musicali.
Credo però che spesso manchino di personalità e come scrive bene decliviodomani, mancano le idee innovative di valore.
Se non emergono non è perché non lo si vuol fare accadere, mi dispiace contraddirti Daniele, se non emergono è che non sembrano adatti a ciò che richiedono i giovani di oggi. Molto lontani da noi, i nostri gusti, i nostri desideri e sogni. Niente di più giusto per ciò che concerne lo sviluppo sociale odierno che tra qualche anno neanche riconosceremo o capiremo più. Il cambiamento nel domani.
Invece io vorrei andare avanti con loro, i giovani, e fin tanto potrò li vorrei comprendere in profondità. Nel limite del mio possibile.
Mi fermo qui.
Grazie Daniele e grazie a Caterina per aver proposto questo particolare argomento.
Buona continuazione di serata, ciao.

Ariano Geta ha detto...

La musica è una grande amica per tutti noi, ci trasmette emozioni quasi come se le storie che racconta le stessimo vivendo. Sono d'accordo che purtroppo negli ultimi anni c'è stato un netto peggioramento a livello qualitativo, una pseudo-musica acchiappagrulli e finto-ribellista che è più vuota delle cosiddette "canzoni di riempitura" che una volta erano inserite negli LP insieme alle due/tre hits (al giorno d'oggi, molte di quelle "riempiture" di una volta valgono il triplo delle hit attuali).
Per fortuna la musica non ha limiti temporali, e possiamo ascoltare e riascoltare anche le canzoni di grandi musicisti del passato che purtroppo non sono più di questo mondo.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER POA io però qualche artista bravo anche underground lo sento quindi forse non sono capiti

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ARIANO Concordo su tutto, compreso il fatto che possiamo sentirla quando vogliamo

Pia ha detto...

Infatti Daniele. Vuol dire che come me cerchi di avvicinarti ai gusti nuovi, agli emergenti che hanno qualcosa di naturalmente vincente ed anche una buona cultura musicale.
Ma sono davvero pochissimi. Sono capiti solo da quei pochi che un giorno li renderanno immortali con il loro appoggiarli.
Come in effetti è sempre stato e sempre sarà. 😉 Credo...
Ancora ciao. 😊

Katrina Uragano ha detto...

Pur ascoltando e intrattenendomi con la musica odierna, mi rendo assolutamente conto della sua bassezza. Mai toccati abissi più profondi di questi, secondo me.
Se prima in musica c'era tanta poesia, adesso è davvero solo intrattenimento spicciolo e niente più.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER LA DAMA BIANCA Giusto, quando non anche volgarità gratuita

katherine ha detto...

Sei stato veramente bravissimo del denunciare la situazione musicale attuale confrontandola con i grandi nomi del passato. Io sono molto amareggiata per questo decadimento che va sempre più peggiorando. Parli di melodie banali, ma oltre a queste si evidenzia anche la scomparsa totale della melodia a favore di questi generi rap e trap pieni di parolacce che fanno veramente deprimere! Ricordo i miei litigi in classe con gli alunni appassionati di un certo "Bello figo" che, in un suo testo dice di essere un emigrante che non ha nessuna voglia di lavorare perché preferisce farsi mantenere da noi italiani e manifesta l'intenzione di "farsi" tante più donne italiane possibili alla faccia nostra che non siamo bravi come lui ad approfittare del prossimo. Possibile che, chi lo ascolta, non si senta offeso? Invece no, i ragazzini lo ammirano perché ha saputo arricchirsi con le sue canzoni e può passare il tempo a fare la bella vita.
Non parliamo poi del modo di cantare. Io ho sempre pensato che un cantante debba saper cantare, invece sembra che alcuni debbano svenire da un momento all'altro, di altri non si capisce cosa dicano, altri ancora sono addirittura stonati e hanno bisogno dell'autotune per correggere l'intonazione. Uno strazio!

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER KATHERINE: ertstii rap e molti della Trap sono come dici tu purtroppo e quindi oltre alla musica squallida si deve aggiungere il messaggio diseducativo purtroppo Diverso e se si ascoltano per era Rancore e Caparezza.

Angela ha detto...

l'impoverimento musicale è un aspetto di un processo di appiattimento, massificazione che sta andando avanti da anni e che vede colpite anche altre forme d'arte; è triste constatare come, a differenza di ciò che era comune fino a diversi anni fa, oggi cinema, pittura, musica, letteratura ecc... abbiano un po' perso la funzione di farsi strumento per veicolare messaggi importanti, lotta per i diritti, denunce sociali...
Bello il tema e azzeccati i tuoi versi

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ANGELA grazie per i complimenti. Concordo con la tua riflessione