lunedì 22 febbraio 2021

L'Angolo del Rockpoeta®: "I Dimenticati"

 I DIMENTICATI

Di tutti
Ma proprio di tutti si è parlato in questa pandemia
Nel bene e nel male
Ma di noi poco o nulla

Forse perchè 
Affrontare la tematica che ci riguarda
Significherebbe ancora una volta
Scoperchiare un autentico vaso di Pandora
Vorrebbe dire
Mettere il dito nella piaga di una sanità
Organizzata in modo pietoso
Ed ammettere anche che se noi
Fossimo stati messi in condizione 
Di lavorare al meglio ed in sicurezza
Forse 
Anzi senza forse
Avremmo avuto meno morti
Meno affollamento nei reparti di terapia intensiva
E meno ospedalizzazioni.

Questo dicono i dati in Germania
Dove le cose funzionano un po' meglio che qui
Questo dicono anche alcuni report italiani.

Scusate non mi sono neanche identificato
Sono Roberto
Medico di base di 45 anni
E nel mio piccolo
Ho lottato contro il covid
Aiutando ogni mio paziente
Fin dai primi sintomi
Ed anch'io ho avuto ottimi risultati
Intervenendo per tempo e tempestivamente
Ai primi sintomi.

Io qualche paziente l'ho perso
Non ho fatto percorso netto come altri
Ma parliamo di 7 pazienti sui 1.500 che ho
E che sono il tetto massimo di pazienti per ognuno di noi. 

E questo
Lavorando in condizioni più che precarie:
Nessuna protezione 
Nessuna tuta particolare
Niente di niente
Abbandonati a noi stessi
Ed al contempo lasciati al loro destino 
Anche i nostri pazienti.

Io mi sono rimboccato le maniche
Sostenuto anche dalla mia famiglia
Che mi ha incoraggiato a non mollare

E mi sono procurato tutto da solo
Ma non è stato facile
E non parlo dell'aspetto economico
(Perchè ovviamente mi pagavo tutto io)
Ma della difficoltà a reperire l'occorrente
Sia perchè erano tempi in cui 
Non si trovavano neanche le FFP2 o le Chirurgiche
Ma soprattutto in quanto ero anche un soggetto privato

Di fatto nei primi tempi
Andavamo allo sbaraglio
Come i primi tecnici di Chernobyl 
Allo scoppio del reattore. 

Nonostante tutto 
Sono riuscito a trovare un canale valido
E sicuro
Ma non è giusto
Avremmo tutti quanti
Dovuto essere messi in grado di lavorare al meglio
Ed invece...

Malasanità ma anche, forse,
Interesse ad ingigantire un problema reale
Molto serio
Ma meno drammatico di quello che invece poi è stato.

Ed intanto
Oggi
Continuo ad essere in trincea

Casi, meno di prima
Ma paura sempre tanta
E molti miei pazienti che
Da un lato mi chiedono del vaccino
E dall'altro, alcuni di loro, ne hanno sincero timore.

Io non so cosa rispondere loro
Perchè strumenti scientifici e report seri
A disposizione
Non ne ho.

Spiego le caratteristiche
Esprimo un mio giudizio assolutamente sindacabile
E poi suggerisco di decidere secondo la loro coscienza
E di non farsi influenzare da nessuno
Io fornisco loro solo più elementi per decidere.

Ed intanto
Domani altra visita ad un paziente affetto da covid
Lievemente sintomatico

E di nuovo
Pronti ad indossare la nostra tuta
Per provare a combattere questa iattura
Sperando davvero che non dico tutti
Anche solo uno di questi vaccini
Funzionasse senza alcun tipo di problemi.

Sono Roberto
Medico di base
Ho 45 anni
E sono solo un servitore di Ippocrate
Ed un sostegno per i miei pazienti
Solo questo
Ma lasciatemi dire che
Di questo piccolo grande fatto
Ne sono profondamente fiero.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

40 commenti:

Franco Battaglia ha detto...

Che se ne parli "poco o nulla" non direi. Tutti i componenti di ogni grado e livello del personale medico, sono e continuano ad essere gli eroi di questa pandemia. E penso a Roberto, esausto a casa, con un occhio distratto e stanco alla tv, vede un'orda di gente che gozzoviglia tra lungomare e ristoranti, approfittando in maniera becera di ogni istante di libertà concessa. La spegne scuotendo la testa e pensando che non è finita affatto..

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER FRANCO lo stessi Roberto ringrazia Arcuri e compagnia per le mascherine pagate unbotto ed arrivate tardi su cui esiste un'inchiesta della magistratura e forse se certi figuri la finissero di fare catastrofismo e fossero più equilibrati probabilmente certe situazioni non si verificherebbero.

Pia ha detto...

Inizialmente è stata davvero dura per loro dai. Per tutti gli operatori sanitari direi.
Oggi non cambia molto, c'è più protezione, forse, ma sono ancora psicologicamente tanto provati.
Giusto mettere in risalto una loro possibile testimonianza, bravo Daniele e grazie.
Buon inizio settimana, ciao.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER PIA grazie di cuore, concordo con te dare loro voce era necessario e fondamentale

Gus O. ha detto...

Medici e infermieri ospedalieri hanno pagato con la vita cura e assistenza ai malati di coronavirus.
Diversa è la storia dei medici di base che non sono per niente eroi. Il mio, per esempio, scelto 10 anni fa cura solo per telefono.
Per i sospetti di patologia Covid-19 ci sono disposizioni ministeriali:

In caso di sintomi sospetti, si raccomanda di:
non recarsi nell'ambulatorio del Medico di Medicina Generale o del Pediatra di Libera scelta, ma contattarli telefonicamente
non recarsi al Pronto Soccorso
non recarsi presso gli sportelli o i servizi dell'Ausl e privilegiare il contatto telefonico
118
Il Numero Verde Servizio Sanitario Regionale
1500 del Ministero della Salute.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER GUS io però ho sentito storie di medici di base che invece hanno lavorato coraggiosamnente e forse erano una minoranza ma proprio per questa ragione era giusto secondo me menzionarli.

accadebis ha detto...

Ho riscritto il commento e cancellato il vecchio commento per alcuni errori di grammatica.

37 miliardi di euro tagliati alla sanità dai governi che si sono succeduti in Italia DA DIECI ANNI A QUESTA PARTE sono il problema con cui molti operatori sanitari si sono scontrati nel 2020 quando è arrivata la pandemia. Ho molti parenti che lavorano nella sanità in Italia (medici a loro volta imparentati con altri medici, in totale sono una quindicina di persone che lavorano a Genova. Poi ho altri parenti medici a Lecco) e mi hanno descritto una situazione veramente grave, preoccupante.

Ad esempio anni fa si producevano mascherine in Italia, poi si è preferito privatizzare con il famoso slogan "privato è meglio che pubblico", idem per la produzione delle siringhe. Hanno tagliato fondi per il personale, infatti in Italia mancano almeno 4000 infermieri e non so quante migliaia di medici. Con la riforma pensionistica quota 100 nella sola Lombardia se ne sono andati 5000 medici, infatti a Milano trovare un medico curante (tanto per dire) è un vero problema perché non se ne trovano e i nuovi medici latitano...

...Ma con una situazione così cosa ci aspettavamo in Italia? Secondo me è già un miracolo che le cose siano abbastanza bene. Le strutture sono arrivate al limite lo scorso anno ma non sono "crollate". La nostra sanità ha retto bene, tutto sommato, certo con dei problemi ma ha retto bene.

Allo stesso modo ho amici carissimi medici in Germania, spesso ci scriviamo per scambiarci opinioni, e mi hanno spiegato la grande differenza fra la sanità tedesca e la sanità italiana. In Germania OGNI STATO REGIONE ha investito nella sanità SENZA aspettarsi dei ritorni economici o dei ritorni di tipo elettorale. Intendo dire che i politici ed i manager sanitari hanno potuto lavorare liberamente senza nessun tipo di assillo. Insomma hanno lavorato PER COME RICHIESTO DALLA LEGGE per la gente a livello pubblico, e di soldi in Germania nella sanità ne hanno avuti proprio tanti. Il privato in Germania esiste ma non ha tutto lo spazio operativo che ha qui in Italia. MA PRIMA DI TUTTO c'è la sanità pubblica, al servizio della gente, e i costi non sono esagerati come in Italia.

Beh, spesso quando passo dal tuo blog mi si scatena la scrittura ma i temi che tocchi sono sempre coinvolgenti.
Grazie per lo spazio e un salutone

Gus O. ha detto...

Ci sono medici onesti e preparati e figli di puttana. Mia moglie era in emodialisi a causa dei reni che non funzionavano più. Per 10 anni ho visto cose schifose. Si muoveva tutto cacciando centoni e poi non sapevano fare certi interventi e il malato doveva trasferirsi all'ospedale di Ancona.
L'arteriopatia proliferante degli arti inferiori viene guarita con controlli di angioplastica.
Non sapevano farla e non indicavano chi la praticava. Dopo due anni un medico, di nascosto, mi disse di andare in un ospedale vicino Pescara dove in un giorno con un sondino sbloccavano le occlusioni. Una gamba era già compromessa e logicamente non sapevano fare l'intervento di by pass. Quando l'ha fatto a Pisa ormai la gamba non poteva salvarsi. Durante la notte Bruna è morta per arresto cardiaco, evitando l'amputazione.
Quando aveva crisi respiratorie notturne la portavo all'Ospedale e il medico di turno notturno non si trovava. Per 2/3 volte ho chiamato i carabinieri e denunciati i medici.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ACACADEBIS: standing ovation, il tuo commento dice tutto e di più, e smaschera decenni di bugie e tentativi puerili di far credere che i tagli erano fatti con logica e senza danneggiare la struttura sanitaria italiana pubblica. Certo come no. Io stesso avevo scritto una poesia "SANITALIA" che denunciava proprio questi sprechi e questa realtà che tu stesso mirabilmente svisceri nel tuo commento starodinario. Ed In tutta questa follia ci sono ancora dei folli che un giorno sì ed uno pure invocano un altro lockdown, invece di fare il loro lavoro di virologi. Siamo in un mondo alla rovescia, e non riusciamo per qualche ragione che non capiamo a riabaltarlo e rimettere al centro l'uomo, i suoi valori, il lavoro, la salute e l'istruzione.

Riky Giannini ha detto...

Bella poesia e non affatto banali gli scambi di messaggi, a partire da quello tra te e Franco, ma anche la testimonianza toccante e diretta di Gus.
Anche i medici di famiglia sono stati importanti (se posso dire, mi sembra un po' abusato il termine eroi), pur visitando a distanza. Ne ho testimonianze diretta. Il loro lavoro è stato prezioso.
ps Concordo con le critiche a Manuelo Arcuri.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER GUS. la malasanità è una realtà conclamata oggi più che mai ma anche nel passato. Toccato profondamente ed al contempo indignato dalle testimonianze molto personali e singificative che hai lasciato qui, e non posso che immaginare la tua rabbia ed il tuo dolore, straziante. E grazie per averle condivise qui.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER RIKY: Eroi... tu dici forse no, ma molti sono andati a domicilio senza quasi nulla che li proteggesse quando trovare una mascherina era una vera e propria mission impossible. Arcuri, no beh non aggiungo altro è meglio....

Gas75 ha detto...

Lavoro e sacrificio dei medici buttato alle ortiche con le riaperture stagionali orientate al turismo... Perché LORO devono campare, chi magari lavora in un settore culturale o artistico, vivendo di mostre, proiezioni e concerti, no grazie.
Le riaperture estive e natalizie sono state una pugnalata ai medici, davvero in trincea, nella situazione attuale! Senza dimenticare quanti medici sono morti esponendosi al virus senza protezioni inesistenti.
Politici italiani, andate a dirlo alle famiglie vedove di un medico, uomo o donna che sia, che era necessario aprire bar e ristoranti in estate, che era necessario consentire carrelli della spesa pieni sotto le feste di Natale senza controllare quante persone effettivamente vivessero in quelle famiglie.
E a noi, gente onesta e rispettosa delle regole, viene tutt'ora negato di incontrarci la sera, quando magari siamo tutti un po' liberi, per vederci un film assieme stando a debita distanza, senza alcun contatto fisico... Perché qualcuno ha dovuto fare, come nella sua natura, lo spaccone, il dritto, e trasgredire; quindi per colpa di quel qualcuno, paga anche chi vive solo e non può concedersi uno svago quando anche altri, soli, potrebbero condividere qualcosa in tutta sicurezza.
Dal profondo del mio cuore, politici dilettanti e spacconi impuniti, maledetti!

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER GAS75: sulla parte relativa al sacrificio ed all'impegno dei medici anche quelli di base ti condivido. Sulla seconda parte, fatti salvi i casi davvero eclatanti, io credo che ora sia anche il momento di fare chiarezza su una cosa. Se la zona è gialla ed io esco secondo le norme non ho colpa alcuna. Aggiungo che forse se si vogliono evitare situazioni come quelle di ieri, si dovrebbe iniziare a mettere la museruola a Ricciardi, Arcuri, Galli, ed a quella pletora di catastrofisti. Io credo che se si seguisse per esempio l'operato della Dr.ssa Viola, molto preparata ed altrettanto equilibrata, forse si riuscirebbe a stabilire degli step senza creare il panico ogni 3X2 e dando ottimismo nel futuro a breve e medio termine. Ma questo i soliti noti non lo fanno ed allora la gente è stanca e se ne frega a questo punto del virus. Oramai la gente vuole ed ha diritto ad avere una tempistica unica, equilibrata, vera e possibile. Altrimenti che abbiano torto o ragione, situazioni come ieri ne avremo tante altre purtroppo.

accadebis ha detto...

Il commento di Gus mi ha proprio toccato. Mi dispiace molto per l'esperienza che hai vissuto e che ha vissuto tua moglie. Quando sento o leggo queste esperienze penso che non siamo un paese "civile". Perché la civiltà di un paese la si può misurare da queste cose.

Per Gas75. Capisco molto bene le tue parole perché anche se mantengo un certo livello di "ottimismo di sopravvivenza" ormai a volte mi considero un "ex" operatore del settore cultura. Nel senso che ho lavorato per quasi 30 anni con varie mansioni nella musica, nel teatro, nella danza e nel cinema come assistente della direzione e poi per diversi anni nella organizzazione artistica. Il NOSTRO SETTORE STA MORENDO, giorno dopo giorno. Eppure ci sono tanti teatri e cinema che hanno speso non so quanti soldi per mettersi in regola con il covid19 eppure rimangono chiusi. Sono disilluso. Ormai non so cosa dire di più...

Mirtillo14 ha detto...

I medici e tutti coloro che fanno lavorano nella sanità, sono degli eroi. Hanno lavorato e lavorano, in condizioni difficili. All'inizio della pandemia non avevano neanche delle protezioni adatte e tanti ci hanno lasciato la vita. Hanno fatto e continuano a fare tutto il possibile, consigliando anche le soluzioni migliori, quando ci sono poche certezze. Bella e intensa la tua poesia. Roberto esprime tutte le difficoltà, le insicurezze e l'impegno del suo lavoro. Saluti. Buona settimana.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ACCADEBIS: concordo con te, le parole di Gus sono state davvero toccanti e mi hanno lasciato un male dentro fortissimo.

Tu operi in un settore tra i più colpiti non solo dalla pandemia ma dall'assurdità di certe restrizioni che lo hanno maggiormente penalizzato.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MIRTILLO: Grazie, volevo che anche questa categoria fosse non dico idolatrata ma le venissero riconosciuti i giusti meriti.

Ariano Geta ha detto...

Sono d'accordo con Gus che purtroppo non tutti i medici di base sono come il protagonista della tua poesia. Il giuramento di Ippocrate parecchi l'hanno dimenticato a casa...
Però è vero che ci sono quelli che fanno più di quanto è stato loro richiesto e senza ricevere grande aiuto dallo stato, come accade anche fra docenti scolastici e tecnici comunali. Come sempre, non è questione di categorie ma di singole persone.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ARIANO: ben detto è questione di persone, singoli individui.

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Purtroppo i continui tagli, hanno ridotto il nostro sistema sanitario a un colabrodo. Basta regalare soldi ai privati, ma investire sul pubblico.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CAVALIERE: lo sai che con me su questo punto sfondi una porta aperta...

Patricia Moll ha detto...

Il n ostro medico di base è già un oo di questi ed è quasi pronto alla pensione purtroppo.
Mai ci ha lasciato soli, nè chi era affetto da covid nè gli altri che potevano avere altre patologie.

Un merito a tutti loro, sanitari ospedalieri e non perchè han lavorato con le classiche e metaforiche pezze al qulo, in questa Italia di cartone

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER PATRICIA: lo so ci sono ancora dei medici di base come una volta anche se sono sempre meno.

Ness1 ha detto...

C'è stato un gran caos, di approccio e di cure..purtroppo il vortice del caos si vede ancora..il caos a livello sanitario, il caos a livello sociale, il caos sul problema..sere fa sentivo un dibattito sulle mascherine volute da arcuri che da controlli avevano un bassissimo livello di filtrazione, a dire del conduttore personale medico e paramedico si è poi ammalato proprio per l'uso di queste protezioni, che dopo la trasmissione sono state ritirate dagli ospedali.. io attualmente continuo a vedere una grande baraonda..il giuramento di Ippocrate resta ancora sconosciuto

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER NESS1: lo scandalo di Arcuri e delle mascherine è tutto un programma, scandalo su cui sta indagando anche la magistratura. Poi abbiamo questi virologi che pur di non perdere questa notorietà raggiunta ogni giorno dicono tutto ed il contrario di tutto.

Vivì ha detto...

Un caos totale, ma ora ritorna un po' di fiducia nel domani. Perlomeno...per me. Ciao Daniele. Buona serata.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER VIVI: sono contento che sia così io vedo ancora tanti ostacoli disseminati lungo il percorso, come se ci trovassimo sopra un campo minato.

Mariella ha detto...

I medici di base hanno vissuto il primo periodo della pandemia completamente allo sbando, visto che non c'era un protocollo a proteggerli. E molti sono morti. Grazie per questa poesia che rende loro un po' di giustizia.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MARIELLA: sì, meritavano giustizia assolutamente.

Claudia Turchiarulo ha detto...

Non vedo il mio medico di famiglia dallo scorso mese di giugno, quando ha dovuto prescrivermi delle visite specialistiche che nulla hanno a che vedere col Covid.
Spesso, però, gli invio un messaggio su Whatsapp, chiedendogli come sta e lui sorride, sapendo che lo faccio senza secondi fini.
Solo per ringraziarlo per la sua missione, e per il fatto di sentirmi sempre più sicura, sapendo che per qualsiasi problema di salute, lui correrebbe da me.
Ho cambiato quattro medici di famiglia negli ultimi sette anni, perché ai precedenti mancava la professionalità, ma soprattutto l'umanità.
Questo, invece, lo terrò finché non andrà in pensione.
Grazie dottor Antonio S.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CLAUDIA: grazie a te per questa significativa testimonianza

°°valeria°° ha detto...

Il mio medico di base è un amico. Non mi ha lasciato sola in questi mesi, mi ha fatto fare tutti gli esami e le visite per me fondamentali, mi ha cercato i farmaci che non arrivavano, ha risposto ai miei wp quando stavo male ed è lui che mi ha trovato un nuovo psichiatra, che finalmente ha trovato la terapia giusta e io oggi sono rinata.
Ora sta seguendo mio padre, proprio stamattina mi ha detto che ci starà accanto, ci riceverà in studio giovedì e spiegherà lui a mio padre cosa andrà in conto, perchè io non riesco a farlo. Tanti sono i medici di base che sono stati degli eroi. Lui è il mio eroe. Ciao Valeria

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER VALEERIA: il tuo dottore è un supereroe di quelli come superman!!!! Grazie per la tua significativa testimonianza che dà merito a lui per primo ed anche a questa bistrattata categoria.

Fabio Melis ha detto...

Credo che quella dei medici di base sia un'attività difficile nella normalità, figuriamoci in una situazione grave e inusitata come la pandemia. Non è facile lavorare, esposti al rischio, con persone che, ancora oggi, si presentano senza appuntamento o con la mascherina abbassata a fil di narice. Oltre che una professione è una missione che espone a rischio la loro stessa salute. Un pensiero grato a loro e a tutti quei lavoratori che svolgono un servizio pubblico essenziale, camminando ogni giorno sul filo del rasoio.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER FABIO: sono d'accordo con te, era doveroso ricordare anche loro.

Nick Parisi. ha detto...

Io ho un parente medico di base e ti posso solo dire che da quando è cominciato questo incubo del covid praticamente non ha più un attimo di pace, già prima la famiglia non la vedeva quasi mai ma adesso veramente non ha più un attimo libero. Posso solo essergli grato e vicino come posso.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER NICK: e la cosa ancor più vergognosa che hanno fatto tutti questi sacrifici e senza neanche le mascherine all'inizio. Un plauso anche al tuo medico di base. PS per tutti: se altri di voi vogliono ringraziare il loro medico di base sappiano che possono anche lasciare il nome ed il cognome se pensate che gli possa fare piacere, o solo il nome insomma se pensate che la cosa non infastidisca il vostro dottore per me non esiste alcun problema :-)))

fulvio ha detto...

Forse il dottore non legge i giornali e non ascolta la radio e la Tv, da un anno tra critiche e complimenti non si parla d'altro. Per quanto riguarda la nostra sanità con me si è comportata in modo esemplare.
Ciao fulvio

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER FULVIO: veramente dei medici di base quelli che una volta chiamavamo della mutua si è parlato pochissimo e quasi nulla a differenza di chi stava in ospedale. Ora giustamente quelli in ospedale sono stati anch'essi degli eroi anche se poi bistrattati dall'esecutivo che ha dato loro una patacca due soldi di aumento unatantum e pedalare. Tornando ai medici di base, di quelli si è parlato sempre molto poco. Il fatto che da te la sanità abbia funzionato o con te abbia funzionato, non vuol dire che i numeri della malasanità siano fasulli: come anche Accadebis ha riportato, "37 miliardi di euro tagliati alla sanità dai governi che si sono succeduti in Italia DA DIECI ANNI A QUESTA PARTE" non sono bruscolini infatti la Germania senza neanche fare il nostro durissimo lockdown della prima ondata avendo più terapie intensive di noi ed una migliore rete di medici di base (migliore nel senso di più capillare e con strutture e collegamenti di un livello elevato) ha avuto pochissimi morti ed ha retto l'urto molto meglio di noi. Peraltro, la Gabanelli ieri sera da Mentana ha fatto vedere come i vantaggi del lockdown della prima ondata siano stati tutto sommato relativi e numericamente tali da non fare la differenza coni numeri di Germania, Spagna ed altri. La differenza vera è stata fatta dalla forza, organizzazione e prontezza del servizio sanitario nazionale di quel dato Paese europeo, ed ecco che quei 37 miliardi di tagli sulla nostra sanità pubblica in dieci anni, hanno lasciato un segno profondo.