lunedì 19 ottobre 2020

L'Angolo del Rockpoeta®: "Analogie"

ANALOGIE

Beirut
La guardo in tv e mi sembra familiare
Ha un che di già visto
Un sapore magico di immagini conosciute

Beirut
Panorama sul porto
E sul suo mare
Sguardo d'insieme
E comprendo.

Beirut come Genova
La mia città dall'alto
Il bigo
L'acquario
Il porto

Beirut
La osservi
E sembra una perfetta riproduzione
Anche se non ci sono nè l'acquario nè il bigo
Ma ci sono gli odori ed i colori
Che ogni porto racchiude tra le sue banchine
E che protegge gelosamente dentro i suoi ambiti
Come pietre preziose all'interno di uno scrigno.

Poi quel giorno
4 agosto 2020
Ed è l'inferno
Il porto brucia
Esplosioni lo dilaniano
Boati incandescenti martirizzano il cuore di Beirut.

Racconti di vita
Testimonianze raccontano la paura
Quello sguardo tipico del sopravvissuto

Storie di donne
Mamme
Famiglie
Scampate all'orrore
Orrore di un'esplosione capace
Di raggiungere vetri di finestre di case vicine
E di travolgere parte dell'ospedale.

Il tuo volto
Beirut
Sanguina e canta
Il mio ti segue e va a tempo con il tuo cuore pulsante
E la mia città
Ti cinge a sè con le braccia del bigo
E ti sorride col sole del suo tramonto.

Beirut e Genova
Apparentemente così diverse
Ma in realtà assolutamente simili

Due porti di mare
Due anime che si annusano e si comprendono
Due battiti un unico linguaggio
Quello della curiosità della scoperta
E dell'amore per la conoscenza

Beirut
Città ferita
Che le luci delle banchine di San Giorgio
Possano darti speranza
E forza per sognare ancora.
 
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

26 commenti:

Gus O. ha detto...

Forse un razzo, Israele, incuria. L'esplosione è seconda solo all'atomica. “Sembrava Hiroshima”. La tua fratellanza è commovente.

Mariella ha detto...

Bella questa tua riflessione su Beirut. Tutte le città di mare si assomigliano e allo stesso tempo sono uniche. Ma il tuo abbraccio alla città cosi dolorosamente colpita un paio di mesi fa è molto emozionante. Buona settimana.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER GUS immagini strazianti quelle successive all'esplosione, indelebili nella mia memoria

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MARIELLA una somiglianza toccante con la mia città ed un dolore lancinante vedere Beirut cosi dilaniata

Franco Battaglia ha detto...

Dice bene Mariella "tutte le città di mare si somigliano e al contempo sono uniche".
Beirut soffre di sofferenza atavica, non trova pace ed il suo sembra un destino atroce e beffardo. Ma non può morire e rinasce ogni volta.. splendido e lirico omaggio il tuo..

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER FRANCO: Beirut come l'Araba Fenice quindi. Speriamo. Grazie a te per le tue bellissime parole sui miei versi.

MikiMoz ha detto...

Una citttà che già fu al centro di un sanguinoso conflitto, colpita anche (e duramente) da disgrazie umane...
Molto belli i tuoi versi di speranza e contaminazione.

Moz-

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MOZ: ricordo anch'io quel periodo. Ti ringrazio per le tue parole sui miei versi, sono importanti e significative.

Mirtillo14 ha detto...

Beirut e Genova, due città con gli stessi colori e sapori mediterranei ma anche due città che hanno vissuto grandi tragedie. Speriamo che possano rialzarsi, Genova attraverso il nuovo ponte San Giorgio .Certo che i morti non potranno più tornare . Saluti cari.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MIRTILLO: no i morti non possono tornare ma possono restare dentro i nostri cuori e nel ricordo di tutti quanti in modo indelebile.

cristiana marzocchi ha detto...

Commovente questo gemellaggio Genova-Beirut.
Dai tuoi versi erompe affetto e rimpianto per quella città martoriata.
Cri

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CRISTIANA: ed è proprio così, grazie per donare la tua sensibilità in questa umile piazza virtuale.

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Davanti agli occhi, i vari filmati di queste due tragedie.
Saluti a presto.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CAVALIERE due città molto simili anche nelle sofferenze.

Claudia Turchiarulo ha detto...

Bella poesia.
Non avrei mai pensato ad un parallelismo tra queste due meravigliose città, messe in ginocchio dall'uomo e dal fato.
Sperando che non se ne aggiungano altre alla lista...

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CLAUDIA: parallelismo anche nella bellezza oltre che nella sofferenza.

Ariano Geta ha detto...

Beirut ne ha passate tante durante la guerra civile, poi è risorta, speriamo sappia risorgere anche stavolta...

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ARIANO infatti era risorta e speriamo che non crolli di nuovo

Angela ha detto...

Un ritratto struggente e profondo, ed è bello che tu abbia unito queste due città con il filo invisibile ma potente della speranza e della rinascita.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ANGELA grazie, oon i tuoi commenti sai sempre arrivare al cuore delle mie poesie.

°°valeria°° ha detto...

Sai Daniele si è parlato tanto di Beirut per qualche giorno dopo che era avvenuta la tragedia e poi adesso c'è silenzio, come se si volesse nascondere le cause e il perchè sia accaduto.

Spesso noi venivamo a Genova per lavoro, tanto che mio marito conosce molte stradine, io invece non la conosco molto ma, la mia migliore amica è Genovese e mi prepara spesso piatti tipici di li.

Ciao Valeria

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER VALERIA: più che altro è disinteresse per questo non se ne parla più. Quindi tuo marito e tu anche conoscete la mia città.. Bello, spero vi piaccia.

Voltaire ha detto...

Il martirio di questa città, nel tempo riferibile a molte vicissitudini, mette grande tristezza . Speriamo in un futuro migliore per Beirut e il Medio Oriente, ma si sa, la situazione è sempre complicata. Sempre complimenti per la tua bella poesia

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER VOLTAIRE la situazione in quei luoghi è in effetti complessa e senza pace. Speriamo che le cose cambino. Grazie per le tue bellissime parole sui miei versi

Patricia Moll ha detto...

Una nuova grande strage. Una nuova ummensa tragedia.
A che serve il covid per distruggere l'umanità? Ci riesce benissimo/malissimo da sola

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PERP PATRICIA: diciamo che il Covid aiuta non solo ad annientarci ma anche a renderci schiavi e reclusi