CREDITO SOCIALE
Oggi compio 18 anni
Sono finalmente maggiorenne
E mi spetta dallo Stato il mio regalo.
1000 punti
Un credito sociale
Da gestire con saggezza e rispetto del potere.
Getti un mozzicone per terra
Perdi 50 punti
Attraversi col rosso
Perdi 100 punti
Esprimi un dissenso sulle linee politiche
Del partito unico
Non oso pensare quanti punti resterebbero.
E se il mio punteggio scende
Sotto un certo limite
Divento un reietto sociale
Non posso utilizzare il mio libretto di risparmio
Mi viene sensibilmente ridotta
La mia libertà di movimento
E la mia immagine
Messa alla gogna
Viene mostrata
Ed esposta al pubblico ludibrio
Negli ingressi di tutte le multisale
Fantascienza?
Idea visionaria di uno scrittore fantasy?
No, è realtà.
Siamo in Cina
43 città tracciate
Cittadini schedati
E dotati dei fatidici 1000 punti iniziali
Punti che puoi incrementare
Per esempio con comportamenti delatori
E tenendo una condotta esemplare
A discapito del tuo libero pensare.
Esseri umani
Ridotti a robot in carne ed ossa
Soldati in abiti civili
Schiavi con una tessera a punti
Che devono onorare per il loro bene.
"Viva la libertà e la democrazia
Stop alla dittatura di Pechino "
Tessera azzerata
Non esisto più
E vivo tra la drammaticità di una vita
A scartamento ridotto
E la paura
Un giorno
Di essere prelevato a forza
E sparire così non solo socialmente
Ma anche fisicamente.
18 anni
1000 punti
Ed il tuo incubo ha inizio.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
mercoledì 3 giugno 2020
lunedì 1 giugno 2020
L'Angolo del Rockpoeta®: "Sergio"
Potrebbe sembrare una mera provocazione, ma attenzione, il malcontento è tanto e se non lo si placa poi può prendere direzioni pericolose ed è proprio questo che voglio mostrare con questa poesia
SERGIO
Giro l'angolo
Fiato corto
Rincorso dalla crisi e dalla rabbia.
Mi chiamo Sergio
Ma il mio nome come quello della mia cellula
Non sono di alcuna rilevanza
Noi per voi siamo solo i vostri salvatori
Ed anche i salvatori di noi stessi.
Abbiamo creduto che il nostro impegno
La nostra dedizione e lo spirito di sacrificio sarebbero bastati
Che lo Stato ci avrebbe sostenuto
Tutte sciocchezze
Se sei un pesce piccolo
Non hai chance di salvezza
Non sei considerato
Vieni salvato solo a parole
Ma se sei un colosso
Magari con sede in un Paradiso fiscale
Allora è diverso
I soldi vengono dati a chi i soldi li ha già.
Giro l'angolo
Incontro il mio contatto
Breve cenno d'intesa
Vedo la merce
Va bene
È la stessa che durante il collettivo di ieri sera avevamo approvato:
È maneggevole
Spara a ripetizione
Ed è facile da nascondere.
Compravendita che va a buon fine
Prezzo equo
Pago e lascio quell'angolo di strada
Mi incammino
Vedo i miei obiettivi
Mi avvicino
Estraggo l'arma
E sparo!
Ora abbiamo
Un Premier di meno
Un Amministratore Delegato di meno
E un inizio di rivoluzione armata
Perchè questo è solo l'inizio.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
SERGIO
Giro l'angolo
Fiato corto
Rincorso dalla crisi e dalla rabbia.
Mi chiamo Sergio
Ma il mio nome come quello della mia cellula
Non sono di alcuna rilevanza
Noi per voi siamo solo i vostri salvatori
Ed anche i salvatori di noi stessi.
Abbiamo creduto che il nostro impegno
La nostra dedizione e lo spirito di sacrificio sarebbero bastati
Che lo Stato ci avrebbe sostenuto
Tutte sciocchezze
Se sei un pesce piccolo
Non hai chance di salvezza
Non sei considerato
Vieni salvato solo a parole
Ma se sei un colosso
Magari con sede in un Paradiso fiscale
Allora è diverso
I soldi vengono dati a chi i soldi li ha già.
Giro l'angolo
Incontro il mio contatto
Breve cenno d'intesa
Vedo la merce
Va bene
È la stessa che durante il collettivo di ieri sera avevamo approvato:
È maneggevole
Spara a ripetizione
Ed è facile da nascondere.
Compravendita che va a buon fine
Prezzo equo
Pago e lascio quell'angolo di strada
Mi incammino
Vedo i miei obiettivi
Mi avvicino
Estraggo l'arma
E sparo!
Ora abbiamo
Un Premier di meno
Un Amministratore Delegato di meno
E un inizio di rivoluzione armata
Perchè questo è solo l'inizio.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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L'Angolo del Rockpoeta
venerdì 29 maggio 2020
L'Angolo del Rockpoeta®: "Addio Italia"
ADDIO ITALIA
Pronti
Ai nastri di partenza, via!
Vi ho nascosto le mie paure per proteggervi
Pronti
Al mio segnale
Via!
Un Paese fermo ai blocchi di partenza
Ancorato ad un iceberg che lo trascina sempre più giù
Ammortizzatori sociali inesistenti
Attesi come Godot
Ed a singhiozzo
E come una sit - com tragicomica a puntate
Si interrompono sul più bello
Terminano nel periodo più critico
E tu rimani senza un paracadute
Quando loro è la colpa
Il lockdown non lo hai voluto tu
Anzi era meglio ammalarsi
Che sentire la propria vita ed i propri risparmi
Squagliarsi al sole come un gelato al gusto di ricino.
Senti un grido lancinante di rassegnazione
Oltre il Campidoglio
Sono gli operai della ArcelorMittal che lottano per sopravvivere
Avverti una fitta di dolore disperato
Sotto la Torre di Pisa
Frutto di piccoli imprenditori che protestano
Perchè non vedono arrivare gli aiuti promessi
Scorgo un corpo
Precipitare lungo la parete liscia della mia Lanterna
È il nostro 11 settembre
Gente che si suicida
In preda alle fiamme della disperazione
Altri invece
Riescono a non crollare e provano a lottare
Con le poche forze loro rimaste.
Pronti
Ai vostri posti
Via!
I primi 100 avranno il privilegio di ricominciare tutto da capo
Ma non in Italia
All'estero
Pronti
Ai nastri di partenza
Via
E corriamo più velocemente possibile
Non per qualificarci tra i primi 100
Ma per arrivare assolutamente primi
Ed avere la certezza di poter abbandonare questa valle di lacrime
Traguardo tagliato
Ed ora
Ready
Set
Go
Addio Italia!
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
Pronti
Ai nastri di partenza, via!
Vi ho nascosto le mie paure per proteggervi
Pronti
Al mio segnale
Via!
Un Paese fermo ai blocchi di partenza
Ancorato ad un iceberg che lo trascina sempre più giù
Ammortizzatori sociali inesistenti
Attesi come Godot
Ed a singhiozzo
E come una sit - com tragicomica a puntate
Si interrompono sul più bello
Terminano nel periodo più critico
E tu rimani senza un paracadute
Quando loro è la colpa
Il lockdown non lo hai voluto tu
Anzi era meglio ammalarsi
Che sentire la propria vita ed i propri risparmi
Squagliarsi al sole come un gelato al gusto di ricino.
Senti un grido lancinante di rassegnazione
Oltre il Campidoglio
Sono gli operai della ArcelorMittal che lottano per sopravvivere
Avverti una fitta di dolore disperato
Sotto la Torre di Pisa
Frutto di piccoli imprenditori che protestano
Perchè non vedono arrivare gli aiuti promessi
Scorgo un corpo
Precipitare lungo la parete liscia della mia Lanterna
È il nostro 11 settembre
Gente che si suicida
In preda alle fiamme della disperazione
Altri invece
Riescono a non crollare e provano a lottare
Con le poche forze loro rimaste.
Pronti
Ai vostri posti
Via!
I primi 100 avranno il privilegio di ricominciare tutto da capo
Ma non in Italia
All'estero
Pronti
Ai nastri di partenza
Via
E corriamo più velocemente possibile
Non per qualificarci tra i primi 100
Ma per arrivare assolutamente primi
Ed avere la certezza di poter abbandonare questa valle di lacrime
Traguardo tagliato
Ed ora
Ready
Set
Go
Addio Italia!
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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L'Angolo del Rockpoeta
mercoledì 27 maggio 2020
L'Angolo del Rockpoeta®: "Terapia Di Conversione"
Due film visti recentemente trattano il tema a cui la poesia si ispira e soprattutto di cui tratta, Boy erased e La diseducazione di Cameron Post, un tema scottante come la terapia di conversione. Buona lettura
TERAPIA DI CONVERSIONE
Scuola correttiva
Le materie di studio sono solo una:
La tua persona
Ed il dovere di correggere le tue deviazioni
Istituti sparsi per gli USA
Adolescenti "sbagliati"
Mandati dai loro genitori
A disintossicarsi dalle loro tossiche pulsazioni
A guarire dalla loro presunta malattia
Rinchiusi dentro queste scatole perverse
Vengono violentati psicologicamente in nome di Dio
Quando non anche percossi.
Depravazione legalizzata
Prevarica e vuole schiacciare pulsazioni fisiche verso lo stesso sesso
"Sei gay o lesbica?
Da questi stati puoi guarire
Noi possiamo correggerti"
"Terapia di conversione
Dio ti aiuterà figliolo
Dio ti sosterrrà figliola
E tornerete normali
Come il Signore vi desidera."
USA ma anche Ecuador
Uganda, Cina,
Istituti per modificare i gusti sessuali
Per riportare adolescenti innocenti sulla retta via.
Nata in ottobre
17 anni
Nato a Marzo
16 anni
Rinchiusi dentro questi novelli manicomi
Dentro questi lager accettati e permessi
Puoi essere tutto quello che vuoi
Ma fino a quando non sei maggiorenne
Fai molta attenzione
Potresti finire deportato in questi istituti
Perchè sei un perverso scherzo della natura.
Un bacio "sbagliato"
Ed il perbenismo bigotto può condannarti
All'esilio perpetuo
Fino a guarigione avvenuta
O alla tua cancellazione
Ed una volta dentro
Avrà inizio un incubo senza fine.
TERAPIA DI CONVERSIONE
Scuola correttiva
Le materie di studio sono solo una:
La tua persona
Ed il dovere di correggere le tue deviazioni
Istituti sparsi per gli USA
Adolescenti "sbagliati"
Mandati dai loro genitori
A disintossicarsi dalle loro tossiche pulsazioni
A guarire dalla loro presunta malattia
Rinchiusi dentro queste scatole perverse
Vengono violentati psicologicamente in nome di Dio
Quando non anche percossi.
Depravazione legalizzata
Prevarica e vuole schiacciare pulsazioni fisiche verso lo stesso sesso
"Sei gay o lesbica?
Da questi stati puoi guarire
Noi possiamo correggerti"
"Terapia di conversione
Dio ti aiuterà figliolo
Dio ti sosterrrà figliola
E tornerete normali
Come il Signore vi desidera."
USA ma anche Ecuador
Uganda, Cina,
Istituti per modificare i gusti sessuali
Per riportare adolescenti innocenti sulla retta via.
Nata in ottobre
17 anni
Nato a Marzo
16 anni
Rinchiusi dentro questi novelli manicomi
Dentro questi lager accettati e permessi
Puoi essere tutto quello che vuoi
Ma fino a quando non sei maggiorenne
Fai molta attenzione
Potresti finire deportato in questi istituti
Perchè sei un perverso scherzo della natura.
Un bacio "sbagliato"
Ed il perbenismo bigotto può condannarti
All'esilio perpetuo
Fino a guarigione avvenuta
O alla tua cancellazione
Ed una volta dentro
Avrà inizio un incubo senza fine.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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L'Angolo del Rockpoeta
lunedì 25 maggio 2020
L'Angolo del Rockpoeta®: "Heaven"
"HEAVEN"
Eccomi
Sono dentro
Il mio pianeta virtuale
Si chiama "Heaven"
Un nome poco originale forse
Ma sicuramente efficace
Per dscrivere la bellezza di questo luogo
E la gioia che pervade chi vi vive.
Auto volanti
Soldi per tutti
Donne bellissime
Verde ed energia pulita
Oguno di noi può crearsi un avatar
Che può cambiare quando vuole
Oguno di noi può darsi un'immagine cool
Quella che preferisce
Io ed il mio visore viviamo in simbiosi
Qui è la mia vita
Questo è il mio mondo
La tv in questa landa desolata chiamata Terra
Ci comunica che possiamo tornare a muoverci
Ad uscire da casa.
È un privilegio che vi lascio tranquillamente
E di cui faccio volentieri a meno
Io non sono mai stato recluso
Io ho sempre vissuto in piena sintonia con la vita
Qui su Heaven.
Vado a dormire
E domani sarà un nuovo giorno da sogno
Sul mio pianeta virtuale.
Mattina è giunta
Marco accende il computer
Ma la connessione è assente
Perchè anche un paradiso come Heaven
Dipende dalla connessione e dall'energia del Pianeta Terra.
Marco non lo sopporta
Entra in crisi
Il suo respiro è sempre più rarefatto
Vede la sua vita dissolversi per sempre
Non ha la lucidità e la pazienza di attendere che torni
Non riesce a comprendere come
La vita reale pur con tutte le sue contraddizioni
Sia comunque un'esperienza unica
Insostituibile e non paragonabile
Ad una finzione virtuale.
Marco
16 anni
Ormai è schiavo di quel suo mondo.
Si accascia a terra
Il suo cuore cede
Il suo dolore lo uccide
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
Eccomi
Sono dentro
Il mio pianeta virtuale
Si chiama "Heaven"
Un nome poco originale forse
Ma sicuramente efficace
Per dscrivere la bellezza di questo luogo
E la gioia che pervade chi vi vive.
Auto volanti
Soldi per tutti
Donne bellissime
Verde ed energia pulita
Oguno di noi può crearsi un avatar
Che può cambiare quando vuole
Oguno di noi può darsi un'immagine cool
Quella che preferisce
Io ed il mio visore viviamo in simbiosi
Qui è la mia vita
Questo è il mio mondo
La tv in questa landa desolata chiamata Terra
Ci comunica che possiamo tornare a muoverci
Ad uscire da casa.
È un privilegio che vi lascio tranquillamente
E di cui faccio volentieri a meno
Io non sono mai stato recluso
Io ho sempre vissuto in piena sintonia con la vita
Qui su Heaven.
Vado a dormire
E domani sarà un nuovo giorno da sogno
Sul mio pianeta virtuale.
Mattina è giunta
Marco accende il computer
Ma la connessione è assente
Perchè anche un paradiso come Heaven
Dipende dalla connessione e dall'energia del Pianeta Terra.
Marco non lo sopporta
Entra in crisi
Il suo respiro è sempre più rarefatto
Vede la sua vita dissolversi per sempre
Non ha la lucidità e la pazienza di attendere che torni
Non riesce a comprendere come
La vita reale pur con tutte le sue contraddizioni
Sia comunque un'esperienza unica
Insostituibile e non paragonabile
Ad una finzione virtuale.
Marco
16 anni
Ormai è schiavo di quel suo mondo.
Si accascia a terra
Il suo cuore cede
Il suo dolore lo uccide
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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L'Angolo del Rockpoeta
venerdì 22 maggio 2020
L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Mio Centro Del Mondo"
Poesia ispirata dl bellissimo post di Mariella pubblicato il 19 maggio sul suo blog dal titolo uguale a quello che ho poi scelto per i miei versi, versi ispirati appunto dal tema del suo post.
IL MIO CENTRO DEL MONDO
Il mio centro del mondo
È la vita
Il mio centro del mondo
È l'amore della mia vita
Sono i miei affetti più veri e profondi.
Il mio centro del mondo
Ovviamente è tutto questo
Ma è anche altro.
Il mio centro del mondo
È la mia indipendenza
È il poter scegliere chi amare
Chi e cosa vedere
Quando volerlo vedere.
Il mio centro del mondo
È il mondo stesso
È la piroga che insegue le sponde del fiume
È il carro allegorico che ironizza sulla politica
È il muso di un gatto o lo sguardo di un cane
È un murales a Valparaiso
È la sabbia luccicante della mia spiaggia del cuore
È la mia Lanterna.
Il mio centro del mondo
È il mio equilibrio esistenziale
È la mia onnivora voglia di libertà e di vita
E sei sempre ed ancora tu
Con cui divido e voglio dividere tutto questo per sempre
Il mio centro del mondo
Siamo NOI.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
IL MIO CENTRO DEL MONDO
Il mio centro del mondo
È la vita
Il mio centro del mondo
È l'amore della mia vita
Sono i miei affetti più veri e profondi.
Il mio centro del mondo
Ovviamente è tutto questo
Ma è anche altro.
Il mio centro del mondo
È la mia indipendenza
È il poter scegliere chi amare
Chi e cosa vedere
Quando volerlo vedere.
Il mio centro del mondo
È il mondo stesso
È la piroga che insegue le sponde del fiume
È il carro allegorico che ironizza sulla politica
È il muso di un gatto o lo sguardo di un cane
È un murales a Valparaiso
È la sabbia luccicante della mia spiaggia del cuore
È la mia Lanterna.
Il mio centro del mondo
È il mio equilibrio esistenziale
È la mia onnivora voglia di libertà e di vita
E sei sempre ed ancora tu
Con cui divido e voglio dividere tutto questo per sempre
Il mio centro del mondo
Siamo NOI.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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L'Angolo del Rockpoeta
mercoledì 20 maggio 2020
L'Angolo del Rockpoeta®: "Happy Children"
HAPPY CHILDREN
Un disegno
Lui color fucsia
I suoi genitori colorati d'azzurro.
Lui è la ragione
Lui si sente erroneamente la causa
Lui pensa di essere responsabile
Di quei mancati abbracci
Della nonna che non vede.
Lui si sente il virus
Lui come i suoi piccoli coetanei
Ha le occhiaie da lockdown
La sorridente malinconia di un bimbo
Ha la rassegnata incomprensione di un cucciolo di 5 anni.
E così anche i più piccoli
Non capiscono il perchè di questo orrore
Ed allora la loro fantasia vola
Vola a picco
Verso incongruenze che anche noi adulti capiamo a fatica
Disegnando la loro paura e la loro malinconica insofferenza.
Esperimento pilota
Tre bimbi in un'aula
A rigorosa distanza
Con mascherine ed occhi tristi
Nessun contatto con la loro maestra
Altrimenti si può morire
Nessun contatto tra di loro
Socializzazione pressochè nulla
Così non è scuola
Così non è crescita
Ma se non credete a me
Credete a lei
Cinque anni d'età
Lei che a precisa domanda del giornalista risponde:
"Meglio stare a casa"
Questa pandemia
Sta disegnando una generazione insicura
Generazione che potremmo chiamare
Ironicamente
"Happy Children"
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
Un disegno
Lui color fucsia
I suoi genitori colorati d'azzurro.
Lui è la ragione
Lui si sente erroneamente la causa
Lui pensa di essere responsabile
Di quei mancati abbracci
Della nonna che non vede.
Lui si sente il virus
Lui come i suoi piccoli coetanei
Ha le occhiaie da lockdown
La sorridente malinconia di un bimbo
Ha la rassegnata incomprensione di un cucciolo di 5 anni.
E così anche i più piccoli
Non capiscono il perchè di questo orrore
Ed allora la loro fantasia vola
Vola a picco
Verso incongruenze che anche noi adulti capiamo a fatica
Disegnando la loro paura e la loro malinconica insofferenza.
Esperimento pilota
Tre bimbi in un'aula
A rigorosa distanza
Con mascherine ed occhi tristi
Nessun contatto con la loro maestra
Altrimenti si può morire
Nessun contatto tra di loro
Socializzazione pressochè nulla
Così non è scuola
Così non è crescita
Ma se non credete a me
Credete a lei
Cinque anni d'età
Lei che a precisa domanda del giornalista risponde:
"Meglio stare a casa"
Questa pandemia
Sta disegnando una generazione insicura
Generazione che potremmo chiamare
Ironicamente
"Happy Children"
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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