venerdì 21 settembre 2018

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Le Scorie Dimenticate

Il nucleare in Italia è stato abbandonato con referendum nel 1987. Quello che pochi forse sanno è che da quella data sono stoccate in vari luoghi d'Italia le scorie nucleari delle centrali nucleari prima attive più le scorie radioattive di provenienza sanitaria ed industriali.

E' da anni che si sarebbe dovuto provvedere ad un deposito unico nazionale di stoccaggio che accogliesse gli scarti del passato atomico del nostro Paese nonché le scorie radioattive sanitarie ed industriali di cui sopra.

Il pericolo è che si debbano ancora tenere questi depositi di stoccaggio sparsi per tutto il Paese ancora per del tempo, "solo" in condizioni di sicurezza inferiori rispetto a prima. A tal riguardo ricordo che qualche anno fa forse Presa Diretta aveva dedicato una puntata a questo tema dimostrando come alcuni di questi siti siano quasi abbandonati e facilmente penetrabili. Dentro ci sono fusti con elementi radioattivi, qualunque malintenzionato o terrorista con un minimo di conoscenze del settore, potrebbe impossessarsene con rischi che non voglio neanche ipotizzare.

Oggi siamo proprio con l'acqua alla gola e dobbiamo cercare di aprire i primi spazi di questo deposito nazionale entro il 2025 quando, si legge da questo reportage sul Fatto Quotidiano, rientreranno in Italia anche le scorie radioattive al momento stoccate in Francia e Gran Bretagna.

Inutile raccontarvi tutti i ritardi e le manfrine dei governi passati, compreso l'ultimo con Calenda. A tal proposito per non tediarvi vi rimando al link sopra riportato che è molto esaustivo al riguardo.

Dopo i molti ritardi anche della Sogin (Sogin è la società di Stato incaricata del decommissioning degli impianti nucleari(leggasi soci​età di Stato responsabile dello smantellamento degli impianti nucleari italiani) e della messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi provenienti, come si legge anche nel loro sito "dalle attività industriali, di ricerca e di medicina nucleare, per garantire la sicurezza degli italiani, salvaguardare l'ambiente e tutelare le generazioni future. Ha il compito di localizzare, realizzare e gestire il Parco Tecnologico e il Deposito Nazionale.") adesso con il nuovo ministro dell'economia esiste finalmente l'intenzione di dare una accelerata

A tal riguardo nell'articolo si scrive che "Ci sono da finire di demolire e bonificare in tutto quattro centrali (Trino, Caorso, Latina, Garigliano), un impianto per la produzione del combustibile (Bosco Marengo) e una serie di impianti di ricerca (Saluggia, Casaccia, Rotondella, Ispra), con costi totali di 7,2 miliardi di euro, di cui la metà ancora da spendere e il 73 per cento degli smantellamenti tuttora da realizzare"

Bisogna di fatto ripristinare questi terreni in modo tale che siano sani e utilizzabili senza alcun rischio che esistano ancora anche i più minimi segni di radiazioni.

E poi bisognerà trovare il luogo adatto per realizzare questo deposito nazionale perché altrimenti avremo sempre il problema delle scorie, scorie dimenticate per adesso anche da questo esecutivo.

D'altronde non è certo molto popolare dover decidere quale unico luogo terrà sia pure in sicurezza totale questi rifiuti. Certo è che deve essere un luogo per es. con un rischio sismico pari a zero.

E poi sento dire che parlare di ambiente è trito e ritrito, ma ora che mi sovviene l'ultima volta che me lo sono sentito dire il soggetto in questione era una emerita testa di cazzo.

E' un problema scottante ma c'è da augurarsi che si agisca presto perché ora il tempo inizia ad essere tiranno e con la radioattività non si può certo scherzare.

28 commenti:

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Negli anni ho letto tante ipotesi per questo sito di stoccaggio, comunque bisogna trovare una soluzione sicura, vista la sismicità di questo Paese.
Saluti a presto.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CAVALIERE: concordo con te, sicura deve esserlo assolutamente visto il contenuto.

carlos portillo - podi-. ha detto...

Che il nucleare sia stato abbandonato in Italia non lo sapevo. E ognitanto, non si riapre il dibattito sull'argomento? su se si dovrebbe ritornare al nucleare?

podi-.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER PODI: abbandonato lo 'è stato nel 1987 in seguito a referendum abrogativo. E' vero qualche volta si è cercato di tornare su questo tema ma oggi sembra essere per ora e giustamente definitivamente accantonato.

iacoponivincenzo ha detto...

Porterebbe voti questa cosa qui? Quanti ne porterebbe in percentuale? Mi sembra che tutto venga approvato e fatto in base al futuro ritorno elettorale. Se così veramente fosse saremmo nei guai, e saremmo ritornati alla vecchia prima repubblica dell'intrepida ed intramontabile DC.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER VINCENZO: voglio "illudermi" che su temi così seri non si ragioni per tornaconto elettorale o è davvero la fine.

LaDama Bianca ha detto...

Mio padre lavorava nella centrale nucleare di Latina, prima che venisse chiusa.
Toccava l'uranio con le mani.

MikiMoz ha detto...

Infatti, sembra che ci abbiano quasi scherzato in passato, non rendendosi conto minimanente della questione... Ora boh, ecco questi effetti collaterali, queste noie.

Moz-

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER LA DAMA BIANCA: pazzesco!

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MOZ: ora bisogna risolvere il problema assolutamente, perché ne va della salute di tutti noi.

Ariano Geta ha detto...

Secondo me la soluzione non si troverà mai. Ricordo ancora quando avevano identificato un possibile sito di stoccaggio in Basilicata e scoppiò la rivolta popolare, la gente che bloccava le strade e i sindaci locali che invitavano alla disobbedienza civile...
Le scorie vanno stoccate, ma nessun comune italiano accetterà mai di avere un deposito di stoccaggio sul proprio territorio.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ARIANO vero il problema esiste ma una soluzione andrà per forza di cose trovata e per tempo.

Mirtillo14 ha detto...

E' un problema scottante del quale, almeno secondo me che non ci pensavo proprio, pare passare in secondo piano. Immagino che non sarà facile trovare un luogo adatto e che nessuno vorrebbe avere vicino a dove abita un luogo dopo depositare queste scorie ma bisogna fare qualche cosa prima che sia troppo tardi. Soprattutto se i luoghi dove sono contenute adesso sono pure insicuri e immagino che , dopo anni di incuria, lo siano.
Al mio paese, anni fa, quando volevano fare una discarica, c'è stata una vera e propria rivolta popolare portata avanti per anni con blocchi presidi e manifestazioni e la discarica non si è fatta . Immagino cosa sarà sistemare delle scorie radioattive !!! Saluti.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MIRTILLO le difficoltà ci sono ma si deve capire che è meglio un solo deposito sicuro che tante mine vaganti sparse per l'Italia

maris ha detto...

In una Nazione dove la Terra dei fuochi fa strage di persone che si ammalano di tumore che vuoi aspettarti?
È un problema così spinoso e grave questo del nucleare e delle scorie radiottive che non so davvero se si riuscirà a trovarsi una soluzione che metta tutti d'accordo. Sono molto pessimista in proposito...

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MARIS purtroppo hai ragione ma questa volta dovranno trovare la soluzione perché una fuoriuscita di quella roba sappiamo bene che cosa può causare.

Franco Battaglia ha detto...

Tranquillo Daniele, la Lega ha un progetto da presentare al Senato per lo stoccaggio e lo smaltimento delle scorie nucleari in comodi 127 anni, a partire dal 2026.

Mariella ha detto...

Speriamo che si faccia qualcosa di serio davvero cazzo, perché sono anni che i governi giocano sulla pelle della gente.
Maris ha toccato un tasto molto dolente perché mi colpisce personalmente, se pensiamo a quello che ha fatto la camorra in Campania, senza che nessuno abbia mai mosso un dito. E soprattutto i bambini muoiono di cancro o si ammalano di malattie rare.
Basta.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER FRANCO la tua ironia è straordinaria ma speriamo che ci sia una soluzione presto.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MARIELLA sento mia la tua rabbia e sono anch'io stanco di governi patetici.

Laura ha detto...

Dò ragione a Franco , quanti anni passeranno prima di un inizio di stoccaggio e
smaltimento ? Figurati , qui da me , a 5 anni di un'esondazione , non hanno ancora messo
al sicuro gli argini. Il motivo ? I soldi ci sono ma non si mettono d'accordo su
CHI COME QUANDO.....

Patricia Moll ha detto...

Dillo a noi piemontesi che abbiamo vicino Trino Vercellese e Caorso...
Speriamo sempre

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER LAURA vero ma se non si sceglieranno i rischi saranno altissimi

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER PATRICIA ALO SO VOI IN Piemonte avete parecchie situazioni critiche.

Elio ha detto...

Naturalmente qui in Francia non se ne parla, anche perché è contro l'interesse del Governo e del Presidente della Repubblica, oltre a tutto il resto del corollario. Ammesso che si riuscisse a trovare un luogo dove seppellire le scorie radioattive, anche sotto i mari, le radiazioni tornerebbero sempre alla superficie. Secondo me è un problema senza soluzione e, come dici tu, speriamo che nessuno ci metta la mano sopra. Daniele, sei forte. Buona domenica.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ELIO hai ragione le scorie radioattive ci mettono molto tempo prima di perdere la loro radioattività ma un deposito unico fatto bene sarebbe più sicuro della situazione attuale.

Alligatore ha detto...

Mi sembra un grosso problema, del quale occuparci subito. Ottimo post.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ALLIGATORE vero problema serissimo. Grazie per i complimenti sono onorato