venerdì 8 settembre 2017

L'Angolo del Rockpoeta® : "Plastic Dream"

 La plastica torna indietro e lo fa anche attraverso l'acqua potabile. Esatto, particelle di plastica sono state trovate nelle falde acquifere sotterranee ed anche dai nostri rubinetti. E' un articolo molto interessante e anche se un po' lungo da leggere avidamente.

Vi lascio uno stralcio iniziale: "Dai rubinetti di casa di tutto il mondo, da New York a Nuova Delhi, sgorgano fibre di plastica microscopiche, secondo una ricerca originale di Orb Media, un sito di informazione non profit di Washington.

Lavorando insieme ai ricercatori dell’Università statale di New York e dell’Università del Minnesota, la Orb Media ha testato 159 campioni di acqua potabile di città grandi e piccole nei cinque continenti. L’ottantatré per cento di questi campioni, compresa l’acqua che esce dai rubinetti del Congresso degli Stati Uniti e della sede dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente, a Washington, e quella del ristorante Trump Grill nella Trump Tower, a New York, conteneva microscopiche fibre di plastica. E se ci sono nell’acqua di rubinetto probabilmente ci sono anche nei cibi preparati con l’acqua, come pane, pasta, zuppe e latte artificiale, dicono i ricercatori. Una notizia che dovrebbe scuoterci», ha scritto Muhammad Yunus, premio Nobel per la pace 2006. «Sapevamo che questa plastica tornava da noi attraverso la catena alimentare. Ora scopriamo che torna da noi attraverso l’acqua potabile........Sono sempre più numerose le ricerche che dimostrano la presenza di microscopiche fibre di plastica negli oceani, nelle acque dolci, nel suolo e nell’aria, in tutto il mondo.

Questo studio è il primo a provare l’esistenza di una contaminazione da plastica nell’acqua corrente di tutto il mondo."

Ecco, riflettiamo bene, perché anche se ancora non si sa bene l'effetto che possono avere su di noi queste particelle ingerite attraverso l'acqua potabile, certo penso si possa affermare non saranno mai un toccasana per l'emicrania o una cura per il raffreddore ossia non faranno certo bene al nostro organismo.


PLASTIC DREAM

Sedimenti di plastica
Si incastrano tra gli interstizi dei denti

Sapore nuovo
Chimico afrore da semilavorati

Plastic Dream
La nuova bibita cool di questo millennio
Una nuova avventura dentro la corrosione dell'anima
E la disfatta del nostro corpo.

Gli ingredienti:
Acqua potabile inquinata possibilmente già da polveri sottili
Sedimenti e microparticelle di plastica di prima scelta
Un filo di rum
Ghiaccio
Una fetta di ananas ogm
Et voilà il vostro cocktail è pronto!

GODETEVELO!


    DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

28 commenti:

Sabina_K ha detto...

Che orrore!!!
Del resto, si sa da tempo che la plastica, per esempio quella delle bottiglie di minerale, rilascia particelle tossiche nel contenuto, soprattutto a contatto con fonti di calore, quali il sole durante il trasporto.
Siamo circondati, carissimo, e Donald, per parte sua, se ne fotte!

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER SABINA K: è un problema serissimo che pare non interessare chi conta e forse neanche poi tanto la gente comune purtroppo.

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Beviamo e mangiamo veleni ogni giorno, ma la massa non si pone questi problemi.
Sereno giorno.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CAVALIERE: purtroppo devo amaramente concordare con te.

MikiMoz ha detto...

Di cosa ci stupiamo? Non è sempre stato un mondo di plastica, il nostro? :)

Moz-

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MIKIMOZ non sempre una volta c'era il vetro ma oggi non ci sono solo più le bottiglie di plastica ma un mondo intero fatto di anime di plastica.

iacoponivincenzo ha detto...

Cossa volete che sia qualche millionesimo di plastica bevuto in un anno?
Con tutti i veleni che quotidianamente inaliamo inspirando ogni tre secondi dal nostro purissimo cielo cossa volete che sia nu pocorillo de agua salmistrata alla plastica?
Ho letto qualche tempo fa che nella strafelicissima ipotesi che l'essere umano abbandonasse per sempre il nostro ex bel pianeta blu occorrerebbero seimila (in cifre 6.000) anni, cioè sessanta secoli, perché sparissero i resti delle lattine di alluminio. Ma occorrerebbero circa cinquantamila anni (sempre in cifre 50.000), cioè cinquecento secoli per purificare le acque dei residui plastici. In compenso in soli due secoli la foresta amazzonica ritornerebbe all'antico splendore e forse anche in Italia in poco più di quattro secoli foreste ricoprirebbero il fu nostro suolo impedendo alle montagne di tracimare e smottare e franare ad ogni poggia.
Allora quando ci decidiamo a toglierci di mezzo?

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER VINCENZO lo so anch'io che siamo noi i parassiti del pianeta e vedrai che appena ne avranno trovato un altro vi andranno di corsa.

Riyueren ha detto...

Purtroppo a chi sta nella cosiddetta stanza dei bottoni non importa nulla di tutto questo, solo dei soldi e del potere. Alle masse importa meno ancora, purchè gli si diano panem et circenses. E tutti ragionano (si fa per dire, credo che da un bel po' questo verbo sia in disuso) come se la Terra fosse qualcosa senza confini, infinita...invece se cominciassimo a fare il confronto con una semplice stanza, una qualunque stanza di casa nostra: proviamo a stare lì dentro e fare lì tutto quanto, mangiare ( e buttare sul pavimento gli avanzi) dormire..."bisogni" compresi...dopo pochi giorni quella stanza sarebbe un disastro...ecco, la terra è solo una stanza molto grande. Il fatto che non ci rendiamo conto che invece le pareti ci sono non dovrebbe autorizzarci a buttarci dentro di tutto...plastica compresa.
Insomma, non mi meraviglio che abbiano trovato particelle di plastica nell'acqua corrente. Che poi Dio solo sa che cosa c'è anche in tutto il resto: aria, cibi...ecc...

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER RIYUEREN perfetto commento ne condivido ogni sillaba

Carmine Volpe ha detto...

Molto interessante che conferma quello che si pensava che le cose non scompaiono in mare ma ci ritornano indietro nelle cose che beviamo e che mangiano

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CARMINE esatto.

Sugar Free ha detto...

Mi chiedo se ci sia ancora qualcosa di incontaminato sulla Terra...
Baci!

Patricia Moll ha detto...

E' talmente calcarea la nostra acqua qui in paese che se la analizzassero non la vedrebbero nemmeno la plastica.
Bene non ci farà senz'altro ma ci son tante di quelle schifezze nell'acqua e nell'aria che respiriamo che una in più...
E' che bastano due "maiali" che inquinano a rovinare il lavoro di tutti coloro che differenziano bene.

Ah, tanto per... qui in ASti, in zona Tanaro, le falde erano inquinate con il cromo esavalente gentilmente offerto da una fabbrica quando lavavano le vasche.... sai che pacchia!
Ho detto era... ora non si sa niente. Non ne parlano più!

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER PENNY co sino pochi ma ci sono.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER PATRICIA MOLL non so se alludi alla Solvay di Spinetta ma di essa ho parlato spesso poi ti metterò i link a breve.

Patricia Moll ha detto...

No, Daniele alla Way Assauto, la cosiddetta fabbrica dij bulun, perchè è nata per la produzione dei bulloni. Ora venduta ai cinesi e..... chiusa!!!!!!
Non so per cosa usassero il cromo ma quando lavavano le vasche riversano nel fiume Tanaro. Il depuratore.... c'era forse ma, al solito... o non funzionava bene o serviva a poco.
Comunque le falde acquifere del rione Tanaro erano inquinate e la gente ci bagnava gli orti.o riempiiva le piscinette per i bambini.

Patricia Moll ha detto...

Se cerchi on line con questa chiave di ricerca way assauto e inquinamento da cromo trovi parecchi articoli.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER PATRICIA conosco io ti lascio il link ad un altro disastro http://agoradelrockpoeta.blogspot.it/2015/09/opinione-del-rockpoeta-tema-una-gita.html?m=0

Patricia Moll ha detto...

Grazie! Vado subito a leggere 😊

Francesca A. Vanni ha detto...

Benissimo, adesso anche la plastica nell'acqua. Pare che l'uomo ci si stia mettendo proprio d'impegno per devastare questo pianeta e le sue risorse.
Il prossimo passo sarà mangiare cibi schifezza?
No, lo facciamo già.
Respirare aria inquinata?
Anche.
Ok, passo la mano!
Complimenti come sempre per la poesia.
Un abbraccio :-)

Ofelia ha detto...

Particelle di plastica nell'acqua? Non mi stupisco di questo dal momento che nelle acque troviamo anche tracce di metalli pesanti, isotopi radioattivi, piombo, DDT, detersivi, idrocarburi... L'acqua pura che sgorga dalla sorgente, risulta essere inquinata grazie all'infiltrazione degli agenti inquinanti attraverso il terreno. Che fare quindi? tanto per cominciare cerchiamo di usare prodotto meno inquinanti, incentiviamo gli agricoltori a non usare sostanze nocive, rendiamo più efficace la raccolta differenziata, prendiamoci cura del nostro pianeta e della nostra salute.
Per concludere ti lascio questa citazione presa dal film Matrix che trovo molto attuale:

“Desidero condividere con te una geniale intuizione che ho avuto, durante la mia missione qui. Mi è capitato mentre cercavo di classificare la vostra specie. Improvvisamente ho capito che voi non siete dei veri mammiferi: tutti i mammiferi di questo pianeta d’istinto sviluppano un naturale equilibrio con l’ambiente circostante, cosa che voi umani non fate. Vi insediate in una zona e vi moltiplicate, vi moltiplicate finché ogni risorsa naturale non si esaurisce. E l’unico modo in cui sapete sopravvivere è quello di spostarvi in un’altra zona ricca. C’è un altro organismo su questo pianeta che adotta lo stesso comportamento, e sai qual è? Il virus. Gli esseri umani sono un’infezione estesa, un cancro per questo pianeta: siete una piaga. E noi siamo la cura.”
Dialogo tra l’agente Smith e Morpheus nel film Matrix

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER FRANCESCA; al peggio sembra non esserci mai fine. Grazie per le tue parole sulla mia poesia.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER OFELIA: più che virus, parassita secondo me ma cmq il risultato non cambia,

cristiana marzocchi ha detto...

Ha ragione mio marito " l'uomo è il cancro della natura", e purtroppo non c'è cura che tenga, troppo tardi per quest' epoca disastrosa. Bisognerà che comincino tutto da capo, ma dubito che sapranno imparare.
Bella la tua ballata.
Cri

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CRISTIANA: purtroppo tuo marito temo abbia ragione. Grazie per i complimenti alla mia poesia.

Alligatore ha detto...

Già, dici bene Daniele, GODETEVELO!
Un modo per dire a chi se ne frega: ve lo siete voluto, ora mangiatelo; sono con te (peccato che ci tocchi mangiarlo, e berlo anche noi).

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ALLIGATORE: Hai ragione, ma forse se sensibilizziamo la gente forse potremo berlo sempre meno.