lunedì 4 settembre 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Danza Del Cappio"

LA DANZA DEL CAPPIO

"Che vuoi?
Cazzo mi segui?
Sì abbiamo spaccato la faccia a quel negro di merda
Ed a quel nostro compagno di scuola spastico per divertirci
Perché siamo noi quelli fighi!

Loro invece sono essere inferiori
Come i nerds che si credono tanto più furbi di noi
Quindi che cazzo ci segui con quella telecamera
Deficiente
Cosa vuoi saperne davvero di noi? 
Noi ora siamo più famosi di te sfigato reporter morto di fame"

Risate virtuali
Riprese video
Foto con didascalie umilianti
Branco che picchia
Tortura
Offende.

Minorenni
(Maschi e femmine ormai non c'è più differenza)
Prendono di mira con ferocia il diverso
Chi non si omologa
Chi fa paura perché pensa differentemente dalla massa.

Bullismo lo chiamano
Atti di viltà contro i più deboli
Con la Rete come loro terrificante alleata
E spaventoso amplificatore.

E tu portami via da qui
Fammi danzare sulle nuvole

Voglio abbandonare questo luogo
E danzare con una corda al collo.

Odio ed ignoranza
Condannano sensibilità e timidezza
Invidia e codardia
Feriscono ed umiliano i diversi.

Ed io andrò lontano da qui
Per danzare sulle nuvole
Etereo
Libero
Senza legami 
Grazie ad un cappio di libertà.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

26 commenti:

MikiMoz ha detto...

La rete non è proprio alleata: li tradisce spesso, e per fortuna...

Moz-

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MIKI: da un lato hai ragione, ma dall'altro secondo me, ed, alludo alla facilità di diffusione virale dell'atto di bullismo, meno.

Arwen Elfa ha detto...

Bella Daniele - hai pienamente ragione quando si uniscono in un una sola persona Odio, Ignoranza e perfino a volte una Super considerazione di se stessi - è il momento in cui nascono nel cervello e si mettono in atto azioni violente e stupide oltre che davvero tremende. Spero tu abbia passato un buon mese di agosto - Ti auguro un mese di settembre quasi altrettanto bello !

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ARWEN: ti ringrazio perle tue parole, è un tema molto delicato ed importante e di cui si deve parlare molto. Grazie contraccambio l'augurio|

Mirtillo14 ha detto...

Quello del bullismo è un tema, purtroppo, sempre attuale, difficile da gestire e smontare. Giovinastri che si credono i più forti e se la prendono con chi è più debole e indifeso....in questo consiste la loro forza !!!
Io da ragazzina timida qual ero,ai tempi delle medie, sono stata presa spesso di mira, con scherzi e prese in giro, dai più stupidi e prepotenti della classe; son passati anni, ho il mio lavoro di insegnante e la mia vita, ma non ho nè perdonato, nè dimenticato tanto che non partecipo mai a pranzi e gite, quando si festeggia la leva.
Un saluto

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Questa società sta perdendo molti valori e la prima educazione deve passare dalle famiglie. Basta fare gli amici dei figli, loro hanno bisogno dei genitori.
Saluti a presto.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MIRTILLO14; grazie per la tua testimonianza e per dimostrare come si può vincere questo fenomeno ed avere una vita piena come la tua.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CAVALIERE: il problema è che spesso i genitori (non tutti) vedono tali azioni come bravate quindi manca anche talvolta una vera e propria educazione nei confronti degli stessi genitori.

Francesca A. Vanni ha detto...

Bellissima poesia, che tocca un tema delicato.
Il bullismo è un terreno paludoso, molto difficile da esplorare: ci sono i carnefici agevolati dalla rete e dal sistema del più forte, genitori che non vedono e non sentono, docenti che approvano gli atti violenti oppure si voltano dall'altra parte, c'è la vergogna profonda delle vittime e la loro solitudine.
Venirne fuori non è così facile come sembra, le cicatrici rimangono e sono sempre profonde.
Non mi sento di giudicare chi si suicida, bisognerebbe essere nella testa di quei ragazzi per capire cosa li spinge a un atto così disperato.
Un abbraccio,
Franny

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER FRANNY: grazie per i complimenti sulla mia poesia, per il resto condivido a pieno il tuo commento. Le sfaccettature del problema sono molteplici ed io per primo non condanno chi si arrende e compie il gesto più estremo e drammatico che possa esistere.

Xavier Queer ha detto...

Il bullismo lo conosco bene, siamo stati intimi per tanto tempo. Sono gay e sono sordomuto, il che ha fatto di me il bersaglio perfetto per quegli stronzi che si credevano fighi.
Durante le scuole medie non c'era giorno che per una "strana" casualità io non andassi a sbattere da qualche parte, le rimostranze dei miei genitori servivano solo a peggiorare la situazione.
Poi un giorno mi sono stancato di subire ed è accaduto quello che in teoria non dovrebbe accadere se nelle scuole il personale scolastico prestasse più attenzione a quanto accade (per favore non ditemi che lo fanno perché così non è, alla stragrande maggioranza del corpo docenti e compagnia non frega niente) sono venuto alle mani proprio con lo stronzo che maggiormente si accaniva su di me con particolare sadismo traendone parecchia soddisfazione, le ho prese ma le ho anche date e finalmente non mi sono più senti una vittima. Sbagliato, giusto, non so ma da quel giorno mi hanno lasciato in pace.
Hai scritto una poesia che dovrebbe essere divulgata nelle scuole, sei Ok!

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER XAVIER: hai fatto bene, ti sei difeso in assenza di una scuola e di tutto l'insieme delle istituzioni ad essa connesse, assenza e talvolta connivenza. La tua testimonianza, come quelle di altri qui postate, mi onora ed è importante per chiunque passerà da queste parti e magari leggendovi troverà coraggio per non restare in silenzio e non chiudersi in un mutismo mortale.

Grazie Xavier anche tu sei OK!

iacoponivincenzo ha detto...

Il bullismo è colpa del branco? Il bullismo è colpa dei genitori? Il bullismo è colpa dei tempi? degli insegnanti incapaci? Della rete? Il Bullismo è sicuramente colpa di tutto ciò, ma soprattutto dei cretini che solo in mezzo ad un branco si sentono forti sicuri e formidabili, e non sono che spazzatura. Perché scelgono sempre i più deboli come bersaglio? Perché non affrontano chi gli potrebbe sfasciare denti e naso?
Come sempre Daniele hai affondato le dita nella piaga di questa e di tante altre generazioni.
Purtroppo tanti scelgono il tuffo nel vuoto, la corda al collo per liberarsi dal tormento. Ne parlano i giornali, tutti, per un paio di giorni, poi basta: avanti il prossimo, ma il delitto di bullismo non verrà mai punito come si deve.
Complimenti per la tua poesia, bella e tragica.

MikiMoz ha detto...

Sì, è vero che internet è un'arma in più per loro, ma può diventare anche un'arma contro^^

Moz-

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER VINCENZO: è vero, è colpa anche di quei bulli che si atteggiano a superman perché protetti dal branco ma tutto questo nasce anche da un maggior senso di impunità che oggi sembra esserci e di mancanza di educazione. E oramai il bullismo non fa quasi più notizia se non per il fatto di cronaca in sé senza poi occupassi dei problemi di fondo.

Ti ringrazio per le belle parole sulla mia poesia.

Ciao Vincenzo.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MIKI MOZ: concordo, ma quando la usano pro domo loro è davvero un'arma devastante.

Lucrezia Ruggeri ha detto...

Ciao Daniele, questa tua poesia mi tocca da vicino perché a scuola non faccio certo parte delle ragazze fighe ammirate da tutti e sono snobbata tutti i santi giorni.
Per fortuna i miei compagni si limitano alle frecciatine, ma non significa che non faccia male.
Mi consolo dicendo che sono forte, che un giorno sarà solo un brutto ricordo però non penso sia giusto questo sistema dove il più forte e violento vince sempre.
Baci, Luzia.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER LUZIA: sei intelligente, leggi, sei anche molto spiritosa da quanto intuisco leggendo il tuo blog, è ovvio che ricadi tra quei soggetti che provocano invidia, ma, salvo che non si vetrifichino fatti gravi, della loro indifferenza e e delle loro frecciatine te ne deve altamente fregare perché tra pochi anni la vita presenterà loro il conto e vedrai che i falliti saranno loro e non tu. Baci.

Patricia Moll ha detto...

Troppo prepotente da ragazzina per essere vittima di bullismo. Considerata str**a ma lasciata in pace. Immagino però che per le vittime sia terribile, che rovini la vita e la psiche nei casi peggiori.
Serve aiuto ma da chi realmente capisce il problema e sa come affrontarlo, non dagli opinionisti tivù o web.
Entrambi i mezzi, soprattutto il web, sono arma a doppio taglio per tutti, anche per i bulli, tanto idioti a volte da riprendere le violenze e postarle.
I colpevoli? Tutto un insieme di cose: la latitanza di famiglia,insegnanti, educatori,in genere. Anche però la mancanza di fuducia, l'isolamento in cui ci si pone,figli di qua e genitori di là o giovani cittadini e istituzioni (scuola,forze dell'ordine....)

Patricia Moll ha detto...

Scusa ma ho dovuto interrompere il commento. Lo riprendo.
Soluzioni? Maggiore interesse agli altri, presenza e fiducia maggiori, legnate sacrosante ai bulli. Forse....

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PATRICIA MOLL: educazione e cultura sono la chiave.. Prepotente? :-)))

Patricia Moll ha detto...

Io? Eccome! Autodifesa per combattere la timidezza? Non so.
Anche ora comunque in certi momenti... 😆

antonypoe ha detto...

un altro cappio, quello vero, anche se invisibile, ce l'hanno i frustrati che compiono certe azioni. buon giorno

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ANTONYPOE: concordo con te, ma sono egualmente pericolosi e vanno fermati.

Rosanna Gazzaniga ha detto...

"Danzare con una corda al collo"... il bullismo spesso viene subito con una sofferenza così potente da annullare autostima e voglia di vivere, segnando a vita chi lo subisce, Il rimedio?
A mio parere si dovrebbero educare per primi genitori, insegnanti e figli. Purtroppo i nostri politici sono affaccendati in altre vicende inconcludenti come sempre, per preoccuparsi davvero dello spegnersi dei valori morali in questa società sempre più leggera e feroce. Incredibilmente percorrono la strada del tutto si può, tutto è giusto, tutto si minimizza, coi risultati che vediamo.
La poesia è un bellissimo potente grido! Complimenti.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ROSANNA: concordo in toto sul tuo commento, hai perfettamente ragione. Grazie per le bellissima parole sulla mia poesia.