lunedì 31 ottobre 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Save El Pueblo Di Tutto O Mundo"

SAVE EL PUEBLO DI TUTTO O MUNDO

Libera la tua mente
Non seguire il gregge
Riempi la tua testa
Di nuove idee e nuova linfa vitale 
Non rosolare le tue sinapsi a fuoco lento
Non anestetizzare la tua voce

E se un giorno scoprissi di aver paura
Di una cosa o un tuo simile
Quando fino a ieri 
Questo sentimento di timore misto ad ostilità
Non lo avvertivi
Non crederlo vero aprioristicamente
Interrogati sul perchè lo provi
Domandati se è reale o è indotto 
Chiediti se veramente hai motivi concreti
Per cambiare opinione su cose o persone
O se lo stai facendo su manipolazione altrui.

E soprattutto impara a ricordare il passato
Non rimuoverlo
Ed al contempo non aspettarti 
Che si riproponga esattamente uguale
Ma sii attento ai suoi camaleontici 
Trasformismi esteriori
E non lasciarti ingannare da essi
Ma vai dritto alla sostanza
Al cuore del fatto
E valuta 
Se oggettivamente
Qualcuno sta subendo ingiustamente un torto
E se un virus liberticida
Si sta insinuando pericolosamente in noi
E se è così
Urlalo a gran voce
Non permettere che prolifichi
Impedisci che popoli muoiano
Impedisci che etnie intere 
Vedano la loro cultura e le loro tradizioni
Cancellate.

E nel fare tutto ciò
Cerca anche di aggregare a te
Altre persone
E poi moltitudini
Ed infine altri popoli.

Perchè oggi il richiamo della libertà
È alto nel cielo
Come una canzone di lotta, amore e speranza
Ma nessuno vorrà salvare i popoli del mondo
Siamo noi 
A doverci salvare tutti insieme
Ed allora
Come on
Save el pueblo di tutto o mundo
Let's save el pueblo di tutto o mundo.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 28 ottobre 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Seggiolini"

Ancora una volta Grazie a Marco Cavallini alias Marcaval per l'ispirazione che una sua foto, che per  sua gentile concessione trovate pubblicata alla fine della mia lirica, ha nuovamente suscitato in me portandomi a scrivere questa poesia:  

SEGGIOLINI

Abbandonate
Realizzate anni prima con amore
Ed accurata improvvisazione
Abbiamo fatto divertire tanti bambini 
Ma anche qualcuno più grandicello...

Noi siamo sempre state qui
Proprio dove ci potete osservare adesso
Solo che l'erba era più curata
Pochi metri più in là c'era una villa
Ed una famiglia con due fratellini.

Poi i bambini crescono
I gusti cambiano
Le esigenze di famiglia mutano
E così hanno abbandonato tutto
Anche noi.

E quando hanno venduto 
Non eravamo nel lotto delle cose desiderate

Oggi le altalene sembra siano démodé
Anche se poi quando ne trovate una
La tentazione di salirci sopra l'avete ancora

Oggi le altalene sono sostituite
Da giochi elettronici
Che saranno più fighi di noi
Ma sottraggono al piacere dell'aria aperta
E cancellano la socializzazione.

Certo oggi esistono altri tipi di altalene
Ma non sono come noi
E non le puoi "cavalcare" 
Ma le subisci 
E sono altalene invisibili
Senza seggiolino
Senza possibilità di scendere quando vuoi
Senza poter nemmeno decidere di non salirci.

Sono le altalene dei mercati
Delle tensioni di guerra
Sono le impennate dei prezzi
Che però quando salgono 
Non rispettano le leggi di gravità come noi
E quindi non scendono tornando dove erano prima
Ma restano ancorate al nuovo picco raggiunto
Picco pronto a fare da nuova base
Per un nuovo drammatico rilancio.

Siamo due altalene
Non possiamo donare ricchezza
Nè fare miracoli di alcun genere
Ma se per caso ci incontrate da qualche parte
Fateci felici
Montate sui nostri seggiolini per pochi minuti
Per tornare a sorridere insieme 
Voi e noi
Come era una volta
Quando ancora si era umani.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®


"ALTALENE"

Foto di Marco Cavallini

mercoledì 26 ottobre 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Mia Penna"


LA MIA PENNA

La mia penna è scontrosa
Non desidera che le si sorrida
Vuole essere capita
Perché scrive di ogni nostro sentire
E quindi piange
Sogna
Sorride a volte
Più spesso si indigna
O si addolora

La mia penna
È la mia mano
Che scrive ovunque
E su qualunque superficie

La mia penna 
Sono sempre più spesso
I tasti del mio computer
Che come un pianoforte a coda
Sfioro preso da un vortice di emozioni differenti.

Quando una poesia nasce
Non strappo nulla dal mio corpo
È come se riproducessi una parte di me
Per condividerla con chi lo vorrà.

E quando leggo le tue parole
So che sempre una luce si accende
Magari, a volte, per portarmi su posizioni diverse dalle tue
Ma questo non deve dispiacerti
Perchè confrontarsi è vita
Mancarsi di rispetto invece è offensivo e volgare
E perchè il mio vero disprezzo lo mostro con l'indifferenza

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 24 ottobre 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Potere Odia"


IL POTERE ODIA

Il Potere odia le risate
Quelle che fanno pensare
Riflettere
Dubitare 
Aprire gli occhi

Il Potere odia la "Risata Intelligente"
Quella con quel retrogusto amaro
Che nasce e proviene dalla satira 
Parola oggi più desueta di "spazzacamino"
E forse perfino più invisa di "Pensiero"

Il Potere odia le risate
Ma non tutte
Alcune le approva e le sponsorizza perfino!

Certo non odierà
Grasse risate e battute triviali
O quella comicità soft 
Che finge di attaccare il dittatore
Ma a conti fatti
È anch'essa innocua
Ed i suoi contenuti
Per sicurezza 
Vengono ugualmente
Supervisionati e monitorati

Il Potere si serve dei media
Vuole utilizzarli per la sua propaganda
E così fa con l'arte 
Creando artisti legati ad esso
Ed inserendoli 
All'interno del suo specialissimo "libro paga"
In compagnia di altri più o meno noti
Già in attività e facilmente malleabili.  

Il Potere usa i media
E crea ridicoli spettacoli
Con guitti da baraccone
Per illudere 
Che un pensiero di opposizione libero esista
Negando ogni evidente forma di censura.

il Potere odia l'arte
La poesia
La musica
Odia ogni forma di espressione
Che possa far indignare
Commuovere
Ribellare.
Perché il Potere
Odia il semplice concetto di "espressione"
E persegue ogni uomo libero
Poiché come tale
Potenzialmente capace
Di risvegliare coscienze sopite

Poeti di impegno civile
Cantautori 
Uomini e Donne di satira
Il Potere
Non potendoli comprare
Cerca di cancellarli
Perchè sa
Che alla lunga
Il loro martellante canto di libertà
E la loro instancabile persistenza
Farebbe breccia nell'animo di un popolo. 

Il Potere odia l'arte
Odia l'amore
Odia la risata
Odia la gioia
Odia tutto quello che
È sinonimo di libertà

Il Potere odia i ribelli
Il Potere odia i sognatori
Il Potere odia.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 21 ottobre 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "L'Aurora Dalle Dita Rosate"


L'AURORA DALLE DITA ROSATE

Striature rosa
Polpastrelli che accarezzano il cielo
Un cielo stanco e molestato
Da polveri sottili ma devastanti
E quella carezza che riceve
Lo illumina di speranza.

L'Aurora dalle dita rosate
Rasserena 
Per un istante
I nostri animi sofferenti ed affaticati
Come un bacio sussurrato
Alle pareti del nostro cuore

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 19 ottobre 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Ciclo Involutivo Dell'Uomo"


IL CICLO INVOLUTIVO DELL'UOMO

In principio erano in due:
Caino ed Abele
Romolo e Remo
Fate voi
Scegliete una qualunque coppia antagonista
E protagonista della Storia dell'uomo.

Un uomo di fronte ad un altro uomo
Un uomo contro un altro uomo.

L'odio scattò improvvisamente
Nessuno più ricorda il motivo
L'elemento scatenante
Ma prima volarono botte
Poi coltelli
E poi spade
Armi da fuoco
Carri armati
Bombe a mano 
L'Atomica
Ed infine
Ecco servita l'ultima follia:
La guerra in smart - killing
Ossia da casa propria
O da un sotterraneo tutti insieme
Pronti ad un semplice click
Per annientare la Terra.

Arrivammo a tanto
Solo due sopravvissero
In mezzo a loro
Il nulla
Panorama post-atomico.

Si guardarono negli occhi
Apparentemente sgomenti
Quasi sorpresi dall'esito 
Di questa escalation 
Nata agli albori della Storia dell'uomo
Anzi, nata con l'uomo
E per colpa dell'uomo

Si fissano negli occhi
Lo sguardo fermo ed imperscrutabile:
Raccolgono due clave da terra
E riprendono a picchiarsi da capo
Senza neanche più ricordarsi "Perchè"
 
Il cerchio così si chiude
Per riaprirsi di fatto immediatamente
Con l'uomo incapace di capire l'orrore
E l'inutilità della guerra
Neanche quando ha vissuto sulla sua pelle
La quasi totale estinzione della razza umana
Nemmeno quando 
Voltandosi indietro
Vedendo un cumulo di macerie 
E cadaveri dissolti, confusi e sparpagliati
Dentro i granelli di quel deserto
Avrebbe dovuto sapersi fermare

Ma l'odio sembra essere
Più potente del ricordo di orrori 
Anche soltanto vissuti addosso
Appena il giorno prima.

L'uomo è come un computer
Che a causa di un grave errore di fabbricazione
Si resetta troppo in fretta e troppo spesso
Perdendo la memoria storica
Fino al punto di non avere ricordi 
Neanche i più recenti
Come se fossero stati cancellati
Con un colpo di spugna

Accecato dalla rabbia
L'uomo dimentica l'orrore della violenza
La ferocia e la crudeltà delle guerre
E riprende ad uccidere il suo simile
Riprende di nuovo ad uccidere se stesso.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 17 ottobre 2022

L'Angolo del Rockpoeta®: " Le Grandi Verità"

 LE GRANDI VERITA'

Le grandi verità
Non ci crederete 
Ma esistono
E neanche immaginate
Quante siano

Sono tantissime
Un'autentica infinità
E spargono fumo negli occhi
Impedendo di arrivare ai veri colpevoli
Di molti fatti terribili 
Come le tante alluvioni senza responsabili
O il terremoto che colpì L'Aquila 
Con quella strana telefonata nel cuore della notte
Che poi qualche Grande Verità
Avrà saputo spiegare e chiarire
Altrimenti non si capisce la presenza di G. B.
Ancora in attività
Anni dopo 
E più sorridente che mai

E poi ancora
Andando più indietro nel tempo
Una diga che franò travolgendo vite e luoghi
Per mera sfortuna e disgraziatissima casualità
Si provò a far credere all'inizio
O come un ponte crollato per anzianità di servizio
E con "rughe" ovunque

Ponte rinato dalle sue ceneri
Ma le 43 vittime non sono state
Altrettanto brave a risorgere
E vorrebbero almeno giustizia
E verità
Quella con la V maiuscola
Prima che
Una Grande Verità
Giunga rapidamente
A sostituirla
Bloccarla
E soffocarla
Con un cuscino di piume d'oca
Come nei migliori thriller di una volta

Prima di negare quelle rughe
Ed accusare magari il Ponte precedente
Oramai demolito
Quindi impossibilitato a difendersi
Che avrebbe dovuto avvertire i responsabili
Che stava letteralmente cadendo a pezzi

Le Grandi Verità
Sono tantissime
Ne avete appena lette alcune
Alcune vere altre di fantasia ma possibili
E sono appena la punta dell'Iceberg

Vediamone altre
Così, in ordine sparso
Inserite random
Senza un obbligo di rispettare nulla
Neanche la loro cronologia,
Nel riportarle.

Mahsa è morta per malattia
Non per le botte delle forze dell'ordine iraniane
Cucchi si era suicidato
Ustica 
L'aereo ha perso il controllo
I piloti erano pure un po' alticci
Pensate che sono convinti che
Quella notte sulla loro rotta
Ci fossero 
Un missile forse libico o degli alleati
Non ricordano benissimo,
Almeno un Caccia americano 
Ed uno libico.

Se non è volare di fantasia questo...

Strage di Capaci
Colpa di chi proteggeva Falcone
Non di chi lo ha abbandonato
Costoro infatti non hanno saputo proteggerlo
Non sono stati per nulla capaci.

Per Borsellino
Luogo diverso
Stesse conclusioni.

E poi 
Le stragi di Piazza Fontana 
E della Stazione di Bologna.

Nel caso di quest'ultima
Sembra che i mandanti siano
Gli stessi viaggiatori
Colpevoli di non fare vacanze intelligenti
E partenze intelligenti

D'altronde lo sanno tutti 
Che non è furbo partire i primi d'agosto
Ed in quel 1980 era il 2...

Se almeno avessero preso tutti l'automobile
Avremmo avuto la stazione semivuota
E nessuno o quasi si sarebbe fatto male.

Queste alcune delle Grandi Verità
Alcune le conoscete e sono vere
Altre sono "secretate"
E ve le sto dicendo in "esclusiva"
Un vero e proprio scoop

I Black Block nel 2001 a Genova 
Erano tutta quell'orda pacifica
Con bandiere di pace ed arcobaleno
O i bambini di Manin con palloncini 
Bianchi ed azzurri.

Ilaria Alpi
Era solo una ficcanaso
Che voleva gettare fango sull'Italia
Accusando anche la nostra Patria
Di essere coinvolta
In un traffico internazionale di rifiuti tossici 
Prodotti nei paesi industrializzati 
E poi scaricati 
E di fatto abbandonati
In alcuni Stati africani
In cambio di tangenti o armi fornite 
A gruppuscoli politici locali

Ovviamente alla sua morte
Anche se magari non lo ricordiamo 
Possiamo essere certi che
Queste parole qui sotto virgolettate
Qualcuno del Governo le avrà dette
"Noi indagheremo
Accerteremo presto la verità
E faremo giustizia..."

Eccola la grande verità:
Siccome stava sulle palle
A molti qui in Italia oltre che a Mogadiscio
Qualcuno le avrà fatto il malocchio
Ed in quei luoghi
Sapete com'era 
E com'è:
Territori senza un vero controllo statale
Guerriglia
Giornalisti stranieri malvisti
È un attimo col malocchio
Che vada storto qualcosa e....

La verità
È che stava
Per sollevare un polverone
E non doveva parlare.

Allora
Vi state ricredendo?

Vedete quante Grandi Verità esistono?

Un'ultima rapida carrellata:
L'Italia può inviare armi per aiutare altri popoli
L'art 11 si applica solo in realtà in certi giorni dell'anno
Ossia il 32 di Agosto
Il 31 di Settembre
IL 31 Novembre
Ed il 30 di Febbraio....

E poi ancora
I morti sul lavoro 
È provato sia al 99% 
Colpa del lavoratore distratto
E che non chiede le dovute protezioni
E poi l'ultima
Anche se ancora alcuni di voi non concordano a pieno
Il siero Pfizer funziona
Previene quella patologia
E non ha effetti collaterali.

Sono tante le Grandi Verità
E sono importanti
Perchè se anche
Talvolta
Possono non convincerci
Riescono però 
Alla lunga
A stancare chi si infrange
Contro il loro muro di gomma
Muro che sarebbe di vetro 
Se non ci stancassimo mai 
Realmente
A pretendere ad oltranza
Verità e Giustizia

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®