PAZZO COME ME
Fascismo sanitario
Di fronte ad una ribellione
Anche giustificabile in parte
Sicuramente figlia di mesi
E mesi
Di didattica a distanza
Lezioni a singhiozzo
Voci e linea balbuzienti
Non ha pietà
E colpisce con ferocia.
Hai solo 18 anni
Studente dal rendimento buono
E sempre educato
Oggi decidi che
Essere educati va bene
Remissivi no.
Dopo mesi
Di assenza di relazioni interpersonali
Quella mascherina
Unita ad un distanziamento sociale
Ampiamente rispettato
Decidi che ti sta stretta
Ti soffoca le emozioni
E incarcera il tuo pensiero.
Allora la togli
Te la sfili dal volto
Hai deciso di non fare il bravo ragazzo
Hai deciso di essere
Un ragazzo pensante.
Vero
Forse a scuola serve
Ma sei stanco di vedere incongruenze
Di vedere luoghi di svago chiusi
E chiese aperte
Ti sei rotto di salire
Su autobus stracolmi
Senza nessuno che dica o faccia nulla.
Ed allora
Hai deciso che la tua misura
È colma
E poggi educatamente
Ma con altrettanta fermezza
La tua Ffp2 sul banco.
Tutti provano a farti cambiare idea
A farti desistere dal tuo intento
A convincerti a indossare di nuovo
La tua mascherina
Ma tu hai deciso
Che carnevale è finito da un pezzo
E che ora vuoi vedere e respirare
Come prima.
La Preside
Spaventata
E codarda
Temendo forse che
Altri genitori potessero poi
Tirarla in ballo
Nella remota eventualità
Che quel gesto avesse determinato
Un megacontagio planetario
Leggasi nel suo istituto
Chiama il 118 e le forze dell'ordine
Tu incatenato al banco
Non sei certo pazzo
Solo giustamente esasperato.
Eppure vieni prelevato a forza
E trascinato per uno strano
E curiosamente pronto TSO
Firmato in tempi record dal Sindaco.
E tu
Sei chiaramente teso
E ti portano in psichiatria.
Eccovi servito
Il fascismo sanitario
Tramite TSO
Trattamento di Sottomissione Obbligatoria.
Eppure sei un ragazzo a posto
O forse no
Forse
Se hai deciso sia pure
Probabilmente
Con troppa foga
Di ribellarti a questo regime
Sapendo a cosa si va incontro
Scegliendo una strada come quella,
Forse pazzo lo sei davvero
Un pazzo meraviglioso
Pazzo perché vuoi la libertà
Pazzo perché non vuoi omologarti
Pazzi come chi pensa con la sua testa
Pazzo come me.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®