Siamo ad un anno circa di distanza.
Oggi é la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
Ne ho parlato anche l'anno scorso. Purtroppo é passato un anno ma la situazione é ancora drammatica se le percentuali di violenze e stupri non denunciati sono alte come l'articolo che vi linko riporta: non vengono denunciate il 96% delle violenze subite da persone che non sono il partner, e 93% delle violenze subite dal partner. Anche negli stupri (l'articolo distingue la violenza dallo stupro in senso stretto....) la quasi totalità degli stessi non viene denunciata: 91,6% la percentuale.
Io sono rimasto esterrefatto. In questi ultimi anni sembrava quantomeno che le donne avessero trovato il coraggio di denunciare questa barbarie. Ed invece sembra che la paura e la vergogna (assurda, casomai é il bastardo a doversi vergognare) che prova ed avverte siano (oltre a tutto quello che segue con il processo che poi spesso si trasforma ad un processo alla vittima) deterrenti fortissimi che portano ad astenersi frequentemente dallo sporgere denuncia.
Aggiungo solo che la manifestazione in piazza si terrà questo Sabato a Roma. Nell'articolo linkatovi all'inizio i dettagli.
Cambio argomento e voglio dire perché questa volta forse Bersani ha ragione a proposito del
No B-Day del 5 Dicembre; ha ragione quando fa capire che non scenderà in piazza come non scenderà in piazza il resto del PD.
Premesso che non sono Berlusconiano, (ma penso che si fosse capito....) io credo che continuare a fare una politica contro il personaggio e non contro le sue politiche, fare una politica stantia e non capace invece di innovarsi ed avere nuove proposte e nuove idee sia un errore.
Da qui a dire che il PD attuale abbia nuove idee e nuove proposte e figure laiche e libere al suo interno, ehm... ce ne corre!!!! D'altronde sapete bene oramai che io non sono schierato con nessuna delle attuali forze politiche che trovo tutte inadeguate e molte delle quali trovo anche colluse con la criminalità organizzata ed interessate solo alla gestione individuale del potere.
Al riguardo, piccolo inciso, anche
questa notizia, qualunque sia poi il suo sviluppo (da seguire), merita attenzione
Il marcio é vasto e diffuso anche alla base, ossia tra la gente comune. L'ipocrisia ed il perbenismo, il pensare a se stessi predicando talvolta bene e razzolando maluccio, é tipico del malcostume italico da sempre ma in questi anni si é accentuato come intensità e si é espanso avanzando e conquistando una fetta preponderante della popolazione italiana.
Chiaro che la politica già marcia da sempre, oggi sia ancora più invasa da scandali, segreti di Stato indicibili, manovre illecite a braccetto con la criminalità organizzata, e tanto, troppo altro.
Il fetore e lo squallore di questi nostri tempi é oramai sempre più insostenibile.
Quindi manifestazioni si ma per bloccare il DDL sui processi brevi. Blocchiamo il Paese senza bandiere politiche ma con le bandiere della gente: le nostre maglie, i nostri cappelli, le nostre sciarpe! E non per un giorno ma per più giorni, tutti insieme. E poi magari per aree geografiche. Una protesta continua, ben strutturata e organizzata. Per un lavoro più giusto, per non morire di lavoro. E gli esempi potrebbero tranquillamente continuare...
Basta con il "personalizzare" le proteste. Attacchiamo i provvedimenti che si vogliono fare e non la persona! Altrimenti dall'altra parte avranno sempre gioco facile a dire che si attacca l'uomo e non si hanno progetti.
E poi delle carceri vogliamo riparlarne? Vogliamo urlare, come spesso anche
L'Incarcerato fa dalle pagine del suo blog, che lo schifo del sistema carcerario non é certo solo colpa del Cav???
E del lavoro? Chi c'era quando si aboliva la scala mobile? E dei Sindacati da sempre pappa e ciccia con il potere ne vogliamo parlare?
Ed allora il 5 dicembre che é sabato, questo blog avrà sicuramente dal venerdì prima (il quattro) un post sociale, deciso, che non farà sconti a nessuno, oppure un post che forse metterà in luce l'amarezza di realtà che continuano a degradarsi ma non pubblicizzerà una manifestazione fine a se stessa. Altre sono le proteste e le occasioni per scendere in piazza.
Ecco, per es. la manifestazione del 28 novembre ha un senso. Parlare di una legge vera, con pene serie che ancora adesso manca, che tuteli le donne contro abusi e violenze che subiscono quotidianamente credo sia importante. Credo debba essere un'occasione per rimarcare come anche la mentalità perbenista e voltafaccia di molti uomini e, vi sembrerà strano, ma anche di molte donne bigotte, si debba cambiare.
E poi non stancarsi mai di denunciare le storture di questo Paese a prescindere dal colore partitico di chi le compie.
Questo Paese merita un cambiamento. Forse noi italiani no, ma l'Italia e chi per questo Paese é, anche in tempi recenti, morto per tentare di aiutarlo e ripulirlo (Falcone e Borsellino per fare due nomi... a caso...) sì.
Non dimentichiamo. Continuiamo a chiedere giustizia come un bambino petulante che tira la sottana della mamma chiedendole ripetutamente un succo di frutta, volendo così attirare la sua attenzione.
Ecco, torniamo bambini. Torniamo ad essere petulanti. Petulanti ed insistenti nel chiedere Giustizia e Verità.
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