venerdì 10 gennaio 2025

L'angolo del Rockpoeta®: "What A Beautiful day..."

WHAT A BEAUTIFUL DAY...

Malinconica giornata di sole
Freddo torbido
Passeggiando lungo la Senna
Avvolto nella foschia incandescente di un addio.

Cercare rifugio
Nell'illusione di un mondo migliore
Quando
L'unico cambiamento 
È frutto di una degenerazione morale

Malinconica giornata di maggio
Lacrime coraggiose 
Sfiancano un volto provato dalla vita

Malinconica giornata di sole
Primavera che avanza
Ma le rondini non entrano nel suo cuore
Lì è ancora inverno
È sempre inverno
È solo inverno.

Che giornata meravigliosa
Questa malinconica giornata di sole
Viene quasi voglia di ritemprare l'anima
Ma la lezione lui l'ha imparata bene oramai:
Non lasciarsi mai ingannare da una giornata di sole
Da una brezza serena,
Sono solo ricostituenti placebo
Sono solo droghe psichedeliche
Allucinazioni visive di false speranze
Ma la verità è che
Sono solo dei calmanti
Capaci di lenire la sofferenza dell'anima
Ma guai a finire vittima dell'effetto collaterale più serio e comune:
Assopire il dolore del cuore
Non è sintomo sufficiente per credere di nuovo che 
Qualcosa cambierà
E cadere in questo tranello
È l'errore più grande e frequente 
Che si possa commettere

Una malinconica giornata di sole
Non è un lasciapassare verso nuove speranze
Ma solo quello che vediamo
Una malinconica giornata di sole
Una carezza pietosa e compassionevole
Pronta a sussurrarti all'orecchio:
"Hai fatto il possibile
Di più non potevi ottenere"

Ed una lacrima di serena rassegnazione
Offusca i raggi di quel malinconico sole
Che riscalda lo spleen dentro di noi
Solo in parte
Solo per poco
Solo per il breve tempo di un sogno
Un altro
L'ennesimo

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 8 gennaio 2025

lunedì 30 dicembre 2024

L'Angolo del Rockpoeta: "Il Nuovo Anno"

IL NUOVO ANNO

L'Anno che vorrei
È un anno pieno di guerre
Consumato da genocidi 
E straziato da urla terrorizzate
Di bimbi innocenti e donne incolpevoli
Abbagliati dal bagliore accecante
Di missili al fosforo.

L'anno che sogno
Dovrebbe però anche
Non perdere le buone abitudini
Di quello che sta finendo
Lasciandogli un più che decoroso testimone.

Quindi vorrei leggere 
Di stupri
Infanticidi
Atti terroristici
E morti sul lavoro
In forte crescita

E poi
Corruzione
Mafia
Camorra

Ed infine
Come ciliegina sulla torta
Sarebbbe fantastico
Ricevere in dono
Un evento traumatico a sorpresa 
Come la finta pandemia mondiale del 2020          

Lo so
Mi conoscete bene
Non è questo l'anno che auspicherei
Se solo non fosse  
Per la "soddisfazione" di avere centrato tutti i pronostici
Per l'anno che verrà 
Per una volta 
Vincendo facile.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

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Una lirica sarcastica e forte i cui falsi auspici temo però che possano essere 
drammatici presagi capaci ancora una volta di trovare anche l'anno prossimo, 
facile realizzazione.

Auguro un sereno 2025 a tutti voi ed ai vostri cari e lo voglio fare con la lingua più dolce e
pacifica che conosca, la lingua Quechua: Sumaq musuq wata  

Ci si rilegge l'8 gennaio

Daniele il Rockpoeta®    

lunedì 23 dicembre 2024

L'Angolo del Rockpoeta®: "I Luoghi Comuni Del Natale"

I LUOGHI COMUNI DEL NATALE

A Natale siamo tutti più buoni!

Sì certo, come no,
Sarà vero per chi di animo buono lo è da sempre
Per gli altri no

Le guerre si interrompono a Natale?
La violenza domestica trova un break?

La magia del Natale coinvolge tutti
Tutti chi?
Provate a chiedere come sarà magico il Natale
Per le famiglie di Calenzano
Per tutti i cassaintegrati 
Per tutte quelle famiglie
Che non arrivano alla fine del mese nei mesi normali
Figuriamoci a Natale
Dove saranno tutti più buoni
Ma non i prezzi al consumo per cibo e regali.

Ed Allora
Chi è più fortunato
Non chi è più stronzo
Si goda il Natale 
Si goda quella magia che gli dà
Ma tutti noi
Evitiamo di credere e scrivere
Che non è possibile non sentire la magia del Natale,
Un Natale, questo Natale, 
Ateo e consumistico.

E per chi ha fede
E vede il Natale in ottica diversa
Ci risparmi ogni luogo comune
Legato al suo credo
E se davvero è sinceramente attento ai 10 comandamenti
Preghi per una Chiesa più giusta
E più severa verso se stessa nel rispetto di quelle Tavole.

Ed allora
A tutti coloro che avranno davvero la fortuna
Di passare un Natale sereno
Chiedo che almeno in quel giorno
Si fermino anche un solo istante
A pensare a chi
Per tante ragioni
Così fortunato non è.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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Auguro un sereno Natale a voi e ed a tutti coloro che amate. 
Ci si rilegge il 30 Dicembre

Daniele il Rockpoeta®

mercoledì 18 dicembre 2024

L'Angolo del Rockpoeta®: "Start Dreaming!"

 Poesia ispirata da questo fatto vero

START DREAMING!
Lui ha otto anni
Origini rumene ma nato in Italia
Lei è semplicemente una madre degenere

Per ascoltare
Michele ha bisogno di due apparecchi acustici
Ma uno non lo ha più
Rubatogli dalla mamma 
Nel momento dell'abbandono

Ora è tutto risolto
Michele ci sente di nuovo
Guadagnerà una nuova famiglia
Ma soprattutto non ha perso una madre
Bensì una figura gretta e meschina

Michele, ora comincia a sognare

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 13 dicembre 2024

L'Angolo del Rockpoeta®:"La Villa Senza Nome"

 LA VILLA SENZA NOME

In una villa senza nome
C'era un serpente
E migliaia di convitati
In carne ed ossa e col frac

Nella Villa senza nome
C'era il Serpente
A distanza di tre millenni
C'era ancora il Serpente dalle ali bruciate
Ma era solo
Accompagnato appena da un centinaio
Di malcapitati senza un lavoro e con molta fame

Tempi difficili
Anche per lui
Sembra infatti che
quelle anime potenziali
Non facciano al caso suo

Sono più che altro dei poveri cristi
Dei disperati
Esseri umani calpestati

Mondo sottosopra
I poveracci sono anime da mandare al macero
Nemmeno degne di consegnare la loro anima stanca
A Sua Maestà il Serpente
Il Diavolo in "persona"

Anche lui naviga in  cattive acque
E nessuno gliele apre
Si deve arrangiare da solo

E quelle anime un tempo dannate ed in frac
Oggi dove finiscono?

In Paradiso
Grazie al Giubileo
E sono magnati della Rete e della Finanza

Ed il mondo è così marcio 
Che il Serpente si sente rassegnato
Ed il Signore allibito nel vedere
Che perfino Lui viene scavalcato
Da una tiara terrena.

In una Villa senza nome
Ci sta Il Pallio
In una Villa senza nome
Ci sta Il Pallio
Ma il collo del suo proprietario ancora non viene stretto.

Nascere in quest'era
Che sia il 25 Dicembre o una data diversa
È un gran caos
E perfino Dio ed il Demonio
Sgomenti
Ne subiscono le conseguenze

Ed i cattivi che restano
Pedofili, Stupratori, Omicidi di ex
Autori ed esecutori di genocidi
Sono troppo anche per il Serpente
Che noi umani dipingiamo ferocissimo
Ma che in fondo
Fu cacciato per narcisismo, invidia, arroganza
E per essere stato un ribelle
Un rivoltoso
O un golpista ante litteram, se preferite.

Nella Villa Senza Nome
C'è il Male
Nella Villa Senza Nome
C'è il Male
Tutto il Male
Generato dall'uomo su questo pianeta.

Il Signore ed il Serpente
Sembra siano stati avvistati
Lungo un viottolo di campagna 

Camminavano a braccetto
Sconsolati
Dopo essersi perdonati a vicenda.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 11 dicembre 2024

L'Angolo del Rockpoeta®: "Fumo Nero"

FUMO NERO

Fumo nero
Cinque omicidi
Feste macchiate di sangue
E sfiancante retorica

Buon Natale Italia!

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

sabato 7 dicembre 2024

L'Angolo del Rokpoeta®: "Asteroidi"

ASTEROIDI

Cronico precipizio
Film già visto
Il mondo ride mentre affonda
Panico nell'atmosfera
Asteroidi musicisti
Improvvisano il loro assolo
Asteroidi cantastorie
Raccontano la nostra fine

Essere infarciti
Di microchip sottocutanei di ultima generazione
E di protesi bioniche
Non ci salverà
Moriremo come sono morti i dinosauri
Solo con più spocchia
E più arroganza

E perfino in quegli ultimi istanti
Ci sarà un maschio schifoso 
Che dall'alto della sua barbara ignoranza
Accoltellerà la compagna
Urlandole contro:
" Sarai solo mia e di nessun'altro,
Non ti avranno nemmeno gli asteroidi!" 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 4 dicembre 2024

L'Angolo del Rockpoeta®: "Non È Così Che Si Salva Il Mondo"

NON È COSI' CHE SI SALVA IL MONDO

Mare grigio
Una foresta in bianco e nero
I capelli di una bambina la percorrono

Non è così che si salva il mondo
Non è così che si salva il mondo

Frammentazioni di esistenze
Confini invalicabili
Un bosco in bianco e nero
I capelli di una ragazza lo attraversano.

Non è così che si salva il mondo
Non è così che si salva il mondo

Una banchina
Gozzo solitario ormeggiato
Mare grigio e sfuggente
I capelli di una donna
Girano in tondo 
Dentro una landa desolata 
Con un solo albero al centro
E piange 
Piange perchè mentre noi 
Sciocche anime frammentate
Ci rintanavamo dentro le nostre cellette vuote
Lei lottava per salvare il mondo
Inascoltata
Non considerata
Ridicolizzata
Lei in silenzio
Senza sponsor come Greta
Ma con l'animo puro

"Non è così che si salva il mondo 
Non è così che si salva il mondo"
Ci ripeteva in tutti questi anni
Ma ce lo diceva sussurrando
Pacatemente
Senza che noi
Assuefatti ad urlatori ubriachi
E buffoni in grado di manipolarci
La ascoltassimo

Mare imbrigliato
Container e Gru
Ed il bianco e nero
Di casermoni fatiscenti
Macerie di cadaveri
Voragini di palazzi sventrati da sibili di morte
Dove la sagoma eterea di una bambina
Fluttua affranta

La pioggia che ci bagna
Le sue lacrime 
Lacrime di chi non riesce a rassegnarsi

E se ci fermassimo un solo istante
Forse potremmo sentire un flebile soffio di vento
Dirci:

Non è così che si salva il mondo
Non è così che si salva il mondo
Non è più possibile salvare il mondo
Non posso più salvarvi. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 2 dicembre 2024

L'Angolo del Rockpoeta®: "400 m. Ostacoli"

 Domani è la giornata dedicata alla disabilità...

400 m. OSTACOLI

Io sono un mito
Un atleta straordinario
Ogni mattina gareggio per l'oro
Nella mia personalissima sfida:
Percorrere 400 metri ostacoli

Esco di casa
Sono al quarto piano
E se l'ascensore è guasto
Quella mattina ho finito la mia gara
Ancora prima d'iniziarla

Se invece l'ascensore funziona
Allora poi esco in strada

Prima serie di ostacoli
I 4 gradini del mio portone
Se qualcuno ha urtato per errore
Il passaggio per la mia carrozzina

Seconda serie d'ostacoli
I gradini dei marciapiedi

Terza serie di ostacoli
Gli scalini per entrare negli uffici
Se non sono dotati degli appositi elevatori
Ed i gradini dei negozi 
Non insormontabili
Ma nemmeno semplici
Per chi sta seduto su una carrozzina

Quarta serie d'ostacoli
I marciapiedi stretti e sconnessi

Quinta serie d'ostacoli
La gente:
Non tutte le persone
Molte in realtà sono educate
Ma altri ti scansano solo all'ultimo
E con fastidio.

Sesta serie d'ostacoli
Se si è automuniti
I coglioni che parcheggiano
Senza diritto
Nei posti a noi riservati.

Settima serie d'ostacoli
Pochi ascensori nei grandi magazzini
Scale normali
Scale mobili
Ascensori spesso non pervenuti

Ottava, nona e decima serie d'ostacoli
Varia
A seconda della zona
Della sua importanza
O del suo livello di degrado

In realtà se sono fortunato
E supero i 400 metri alla quarta serie di ostacoli
Poi a me non spettano il traguardo e gli applausi
Ma un livello di difficoltà successivo
Per cui percorro più km
Ho più rischi
E nessuna standing ovation al traguardo

Ed ovviamente stamattina
L'ascensore è guasto...

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 29 novembre 2024

mercoledì 27 novembre 2024

L'Angolo del Rockpoeta®: "Nadia"

Ho voluto pubblicare oggi questa mia poesia al di fuori della giornata di lunedì in primis perché volevo ribadire che della violenza sulle donne se ne deve parlare sempre, e poi per porre i riflettori su.... beh la leggete se vi va e poi ne parliamo nei commenti

NADIA

Sono Nadia
Ho 35 anni
Sono Avvocatessa civilista
E da 10 anni
Non per colpa mia
Seduta su una sedia a rotelle.

È stata dura all'inizio
In primis accettare l'accaduto
E poi di conseguenza
Il cambiamento di vita radicale
Quando anche una cosa banale 
Come attraversare la strada 
Di colpo diventa un momento 
A cui prestare molta attenzione
Senza parlare delle innumerevoli barriere architettoniche
Ancora presenti
Senza dire nulla dello stato dei marciapiedi
Sarei più tranquilla e stabile
Sulle dune di un deserto.

È stata dura
Ma ce l'ho fatta
Anche se ho perso il mio compagno
Lui non se l'è sentita di starmi accanto
Non ci ha nemmeno provato
Un autentico stronzo.

Io sono sempre io
Sono intelligente
Brillante e pure sexy
Solo sono su questa sedia
Ma sono diventata autosufficiente
Non sono un peso per nessuno

La mia vita è proseguita
Avvocatessa di successo 
Amici tanti
Unico neo 
Non ho un amore
Questa sedia in questo ambito
Sembra davvero essere
Un ostacolo duro da superare.

Per carità
Non sono una donna che senza un uomo
Non si sente completa
Ma è umano desiderare un compagno
Ed anche desiderare il sesso.

Cinque anni fa sembrò esserci una svolta

Era la sera di Halloween
Io ed alcune mie amiche
Andiamo in un locale per bere qualcosa
Ascoltare buona musica
E passare una serata piacevole.

Conosco una persona
Lui sembra un tipo a posto
"Sono architetto" mi dice
Ed in effetti tornando a casa
Verificai e non aveva mentito

Fu una serata bella
Come da tanto non passavo
Lo rivedo

Lui è super
Non è minimamente imbarazzato dal mio stato
Non mi fa pesare mai nemmeno quei momenti
Dove per quanto ce la possiamo raccontare
Tra me e chi sta in piedi con le proprie gambe
C'è differenza.

Serata terminata
Mi riaccompagna a casa
Lo invito a salire 
Ci baciamo
Poi le nostre mani volano
Ma quando le sue mani 
Si insinuano tra le mie gambe
Mi blocco.

Non avevo mai fatto l'amore
Da quando ero su questa sedia
E quindi provai un forte disagio
Nulla che fermandosi un attimo
Parlandone
E baciandosi ancora
Fosse una barriera insormontabile.

Lo fermo
Gli spiego il momento
Ma lui:" Tranquilla, tu lascia fare
Andrà tutto bene"
E non smette

Io lo blocco
Gli dico chiaramente NO
Ma lui mi alza di peso dalla sedia
E  mi lancia sul mio letto
Ed io prigioniera del mio immobilismo
Subisco violenza

Ma l'orrore peggiore
È quando nell'andarsene 
Mi guarda e mi dice: 
"Non dirmi che non ti è piaciuto
Dovresti essermi grata
Nel tuo stato chi pensi che ti voglia scopare?"

Lo denuncio
Ma la giustizia la pensa come lui
Nelle mie condizioni 
Non solo non ho diritto di scegliere con chi farlo
Ma devo ancora essere grata a chi si degna di scegliermi.

Per fortuna l'appello ha capovolto quell'abominio di primo grado.

Oggi sono due anni che esco con Francesco
Un nuovo collega del mio studio
Lui è speciale
Un bipede meraviglioso.

Ieri siamo andati alla festa di compleanno di suo fratello
Si ballava
Io lo guardo e gli dico:
"Guarda che puoi ballare, non è un problema per me"

Lui mi sorride e risponde: "Sono negato a ballare,
Grazie a te ora posso evitare di mettermi in ridicolo"

Adorabile bugiardo
Ci baciamo
Perchè anche quelle come me 
Possono ed hanno il diritto di scegliere.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 25 novembre 2024

L'Angolo del Rockpoeta®: "Oggetti"

OGGETTI 

Oggetti
Ricordi di vita
Vissuta
Perduta 
Ormai superata

C'era una volta un vecchio cilindro
Elegante
Ma non sussiegoso
Aveva sempre una parola buona per chiunque.

E poi spuntò un coniglio
Bianchissimo
Così bianco da abbagliare la vista;
Lui
Mise il suo musetto fuori dal cilindro
Con fare circospetto 
Provocando bonaria ilarità tra gli astanti 

Vicino a loro una bacchetta magica
Abbandonata
Ma ancora funzionante
Ci assicura,
Malinconicamente in attesa di riprendere
Le sue funzioni
Per tornare a stupire il pubblico
Come accadeva ogni sera.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           
Non poteva poi mancare il mazzo di carte
Complice furtivo del mago
Suo amico e datore di lavoro.

E poi
Last but not least
Gli ultimi due oggetti del mestiere
Abbandonati su questo palcoscenico,
il baule dove sparivano le persone
E la catena di foulards.
Erano tutti e 6 lì
Soli su quel palco
Con le luci tutte accese

Eccoli
6 oggetti in cerca d'autore
O per essere più precisi 
In cerca di un nuovo mago
Che dia loro ancora una volta
La vita
Li faccia splendere ed emozionare
Per far stupire ed affascinare
Il pubblico in sala

Ciascuno di loro
Racconta la propria storia
Gli aneddoti più divertenti
Ma se è vero che nel farlo 
La gente li applaude
Gli oggetti
Comprendono anche come
Quegli applausi abbiano un retrogusto
Malinconico e retrò
E nascano dalla consapevolezza
Che quei tempi 
Quello stupore
Quella ingenua magia
Non torneranno più

Ecco perchè il mago
Li aveva abbandonati lì
Fuggendo altrove con la sua assistente
E capiscono solo ora
Come la loro condanna perpetua
Sia quella di restare su quel palco
Per raccontare la loro storia ogni sera
Nell'illusoria speranza che tra quegli spettatori
Ci sia un nuovo padrone
Un nuovo pazzo sognatore
Che li riaccenda
Nell'illusoria speranza
Che un giorno
Il suono degli applausi sia diverso
Non più frutto di una malinconica nostalgia
Nell'illusoria speranza
Di rivivere ancora.

Ma non hanno alcuna chance
Perchè quello che non hanno compreso
È che il mago, purtroppo,
Non è altro che il settimo oggetto sperduto 
Di questa storia  

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

venerdì 22 novembre 2024

A loro la parola e la voce...



Per parlare non solo di violenza sulle donne ma soprattutto delle donne e della loro condizione perchè come canta Rossana di Pace 

Tutto quello che ci controlla
È pensare di non avere un'alternativa
Tutto quello che ci spegne
È pensare di non avere un'alternativa
Tutto quello che ci addomestica
È pensare di non avere un'alternativa
Tutto quello che ci condanna
È pensare di non avere un'alternativa

Ma l'alternativa esiste ed è, come dice Rossana di Pace: 
"Pensare con la propria testa
Cercare con la propria testa"

mercoledì 20 novembre 2024

L'Angolo del Rockpoeta®: "Fuochi D'Artificio"

FUOCHI D'ARTIFICIO

Tragedia annunciata
Impresa abusiva
Fuochi d'artificio esplodono
Ma non illuminano nessun cielo
Esplodono
Ma questa volta
Senza donare gioia

Nessuno spettacolo pirotecnico
Solo fiamme e morti

Impresa abusiva
Sicurezza inconsistente
Tragedia annunciata
Ma dirlo ora è troppo tardi
Dirlo dopo è tardi
Scriverlo dopo che tutto è saltato in aria
E non agire prima
Non denunciare prima
È inutile
Tardivo
E ripugnante:
Non restituisce la vita alle vittime
E non ripristina la dignità ai giornalisti indignati ora
Ma zitti e disinteressati prima

Sì, prima
Quando si poteva prevenire questo dolore
Prima
Quando si poteva fermare questo pericolo
Prima
Quando si poteva impedire questo esercizio abusivo d'impresa

PRIMA!

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 18 novembre 2024

L'Angolo del Rockpoeta®: "Sottosopra"

 Per questa poesia ho preso spunto ed ispirazione da questa notizia 

SOTTOSOPRA

Mondo alla rovescia
Il Papa si propone come Sherlock Holmes
Vuole sincerarsi che a Gaza non sia in atto un genocidio
Ma semplicemente
Che stiano sterminando uomini, donne e bambini
Senza sfiorare numeri "eccessivi"  

Potrebbe essere un'idea
Sicuramente potrebbe diventare una moda.

Si potrebbe scomodare Nero Wolfe per Ustica
Il Tenente Colombo per le stragi di Falcone e Borsellino
L'Ispettore Derrik per Rigopiano
Il Pool di Criminal Minds, e quindi l'FBI,
Per scoprire ed accertare definitivamente
Le menzogne e le ingiustizie del periodo Covid                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               

Siamo in un mondo alla rovescia
Serve un Papa/Sherlock
Per capire dagli stessi numeri
Che è genocidio?

Davvero a distanza di tutti questi anni
Con indagini, reportage, nuove testimonianze
Ancora si deve verificare se sono stati commessi depistaggi
Ed azioni assolutamente tali dal violare i nostri spazi aerei?

Siamo davvero in un mondo alla rovescia
Raddrizziamolo
È meglio se non perdiamo altro tempo
Onde evitare che  il nuovo senso logico planetario
Sia quello di un mondo alla rovescia
Sottosopra,
Prima che ci si lasci influenzare
Da mellliflue parole falsamente rassicuranti
Prima che davvero si possa credere
Che il diritto sia il rovescio e non più viceversa
Prima che non sia troppo tardi
Sempre che non sia già ormai troppo tardi

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 15 novembre 2024

L'Angolo del Rockpoeta®: "Puzzle"

PUZZLE

Scomponiamo la realtà
Oggi per conoscere la verità
Va rielaborato il puzzle
Già completo e preconfezionato
Che i media ci danno

Riassunto dei fatti
In realtà
Ricostruzione falsa degli eventi
Ma a noi sta bene così
È troppo faticoso
Smontare un intricato puzzle di 1000 pezzi
Per poi riassemblarlo
Usando la nostra testa

È sfiancante
Ed anche se già a prima vista
Notiamo incongruenze
Forzature nel montaggio
Non abbiamo nè tempo nè voglia
Di smontarlo e ripristinarlo correttameante

A nostra parziale discolpa
Va detto che oggi sempre più
Il puzzle che ci danno
Non è solo assemblato "erroneamente"
Ma è privo dei pezzi giusti per concluderlo

Se su 1000 pezzi
Ne noti 200 fallaci
Non è più sufficiente disfare il puzzle
Per poi montarlo secondo verità,
Perchè nel riposizionare bene i primi 800 pezzi
Scopriremo che gli altri 200
Persistono nel non trovare una loro adeguata collocazione nel quadro generale.

Quindi 
Non si tratta più solo di smontare il puzzle
E riassemblarne i pezzi correttamente
Ma anche di cercare
E richiedere a gran voce
Di avere indietro i pezzi mancanti
Sostituiti dolosamente 
Da altri fasulli

Ricostruzioni bugiarde
Macchina del fango su chi indaga
Cerca
E vuole giustizia e verità,
Muri di omertà
Ad impedire le ricerche

Overflow di fake news
Per depistare
E poche verità
Tacciate invece dal mainstream
Di essere a loro volta fake news.

Ed in un mondo
Sempre più malato
Dove ogni giorno che passa
Ci sottraggono una piccola goccia d'anima
Restare lucidi è sempre più difficile
Restare umani
Sempre più arduo
Ma ancora più essenziale.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 13 novembre 2024

lunedì 11 novembre 2024

L'Angolo del Rockpoeta®: "In Pausa"

 IN PAUSA

In pausa
Se potessimo mettere il mondo in pausa
Anche per soli cinque minuti
Quante cose importanti potremmo fare
Per riparare questo pianeta ammaccato

A quante ingiustizie
Potremmo porre rimedio
A quante ricchezze potremmo accedere
E ridistribuire ai più bisognosi
Quante verità potremmo conoscere
E rivelare
Una volta scaduti questi incredibili cinque minuti

Certo
Si potrebbe anche pensare 
A fare del male
Influenzati da esso
Ma non accadrebbe
Perchè il male opera già egregiamente
Col Tempo in movimento
Non pensa a fermare il giro vizioso 
In atto da sempre
Dalla comparsa dell'uomo sulla terra

Resta solo un minuto
Ultimo desiderio:
"Niente e nessuno possa mai
Resettare queste impostazioni
Questi cerotti messi al pianeta
Ed all'umanità intera"

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 8 novembre 2024

L'Angolo del Rockpoeta®: "Backup"

 BACKUP

Scuotimi
Raggio fatiscente
Evanescente
Irriconoscibile
Inadeguato

Scuotimi
Restituiscimi empatia verso un mondo di idioti
Che fagocita gli eroi quotdiani
Le vittime innocenti
E trita anime giovani
MEscolandole per farne
Scatolette per cani.

Scuotimi
Ridammi fiducia nel prossimo
Donami di nuovo la forza di credere
Che empi dalle teste vuote 
Paria decerebrati 
E bellimbusti disposti a tutto per denaro e potere
Possano essere recuperati
 
Ripristina nella mia mente
Quella malinconica
E perduta convinzione
Di un mondo che si possa cambiare
E cambiare in meglio

Ripristina la mia anima
Sempre più assiderata
Tra gelide pareti del mio cuore
Sempre meno disposto
A lottare per una vita più giusta
Più libera
Dal sapore più dolce

Se ancora posso essere salvato
Ripristinami l'anima

Backup iniziato
L'upload è in corso

L'esito?
Vi farò sapere.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®