lunedì 19 novembre 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "L'Abbraccio"

L'ABBRACCIO

Una telefonata
Sto arrivando

L'acqua sale
Sto arrivando

Il livello cresce
Sto arrivando!

La mia vettura a fatica si muove
Dentro acqua, fango ed asfalto.

Sali in auto
Ce ne stiamo andando

La senti arrivare
Scroscio violento
Visibilità annegata

Suono lontano in sensibile avvicinamento
"Scroscio rasoterra"
Noi andiamo

La piena sta sopraggiungendo
Io ti guardo, figlio mio, cerco di tranquillizzarti e penso:

Se é destino ci troveranno addormentati, vicini ed abbracciati per sempre
In una culla di terra, acqua e fango.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

38 commenti:

digito ergo sum ha detto...

addormèntati amore, che da addormentàti il mondo è tutt'altra cosa. ti abbraccio

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER DIGITO: un momento drammatico che diventa anche un potente momento d'amore tra padre e figlio e che tu vedo hai sentito particolarmente. Commento molto toccante.

'se fossi fuoco arderei il mondo' ha detto...

davvero toccante.
con punte che acuiscono il senso di tragedia vinto dall'amore.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER SE FOSSI FUOCO ARDEREI IL MONDO: sono colpito dal tuo commento. è vero, l'amore cmq avvolge questa volta il dolore del momento e la paura che si dovrebbe provare.

Laura Andrighetto ha detto...

Mamma mia , Daniele , mi hai fatto venire il "magone" !!!
Ho visto tutto con gli occhi della mente...Straziante anche se c'è tanto amore.
Buona giornata . Laura

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER LAURA: hai centrato il punto, straziante il finale ma anche colmo d'amore.

LaDama Bianca ha detto...

L'amore vince sulle tragedie, sulle calamità, sulle disgrazie.
Ma spesso è comunque una vittoria amara.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER LA DAMA BIANCA: profonda e vera riflessione.

iacoponivincenzo ha detto...

Eccellente!
È da una vita che mi chiedo come possa la gente che si trova in macchina e sente l'arrivo -o vede addirettura- dell'ondata continuare a guidare imperterrita, magari con un paio di bambini in macchina. Ho viaggiato trasportando i miei figli e la loro madre in macchina con velocità ridotta del 20% rispetto al mio solito, con i due maschi tesissimi sempre -quando non dormivano- aspettando che facessi un incidente. La grande avventura: un incidente con ossa e denti rotti e tantissimo sangue. Che bellezza! Gli deve essere rimasto sul gozzo l'incidente, ma io non ho mai esagerato nella velocità.
Quando hai il sentore che stia oer accadere un alluvione o uno straripamento FERMATI e cerca un rifugio SOLIDO, la macchina, anche una Mercedes, NON LO È.
Niente. Ogni disastro del genera produce morti ammazzati per incapacità del guidatore.
Tu non mi crederai, ma io mi stavo chiedendo quando avresti scritto una poesia sull'argomento, tragicamente attuale e purtroppo FUTURO, perché da noi si discute e si ciancia ma non si fa mai nulla di concreto.
Guarda se hanno fatto qualcosa a Genova. Sarebbe mai possibile una Genova in Giappone? Oppure in India o in Cina?
È successo: seppelliamo i morti, piangiamoli due giorni e poi cominciamo velocemente a pensare ai superstiti. Freghiamocene di cercare di distribuire le colpe, lo faremo poi, ma adesso RICOSTRUIAMO UN PONTE MIGLIORE che non crolli nel 2068, bitte... aber schnell! Aber sofort!!!

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER VINCENZO: in realtà faccio mea culpa perché è una poesia di alcuni anni fa ma non l'avevo mai postata. Oggi anche dopo tutti i disastri accaduti a causa del maltempo (e per colpa dell'uomo) ho sentito che dovevo postarla. Purtroppo è così, a Genova ed in Italia si è fatto poco per cercare di affrontare i problemi dovuti al maltempo. Ora abbiamo un piccolo scolmatore per il Fereggiano piccolo fiumiciattolo nella zona di Marassi, ma per il Bisagno i lavori sono ancora in piedi.

Per il ponte sono più fiducioso visto il comportamento fino a qui tenuto dal nostro Sindaco Marco Bucci. A metà dicembre partirà l'operazione di abbattimento di ciò che resta del Ponte Morandi e entro Aprile probabilmente la ricostruzione con il progetto, si pensa, di Renzo piano, Vedremo,

Grazie sono sempre toccato nel profondo dalle tue parole sui miei versi.

Ale ha detto...

Ciao, è la prima volta che passo da Te, dopo aver letto per caso un commento di Mariella.
Straziante il tuo racconto, ma molto vero... La vita ci riserva sorprese più brutte che belle, chi ha perso delle persone in modo tragico, riesce a capire.
Buona giornata, buona settimana.
Ale

Irene Z. ha detto...

Mi si strazia il cuore. La poesia è tanto bella, ma io faccio fatica a leggere.
Come si fa in certi casi a stare calmi, a tranquillizzare i bambini che stai trasportando?
Ricordi le piogge violente della scorsa estate? Una mattina, a luglio, ero in Calabria, portavo il pargolo di 5 anni alle terme, a Galatro, in Aspromonte. Ero indecisa quella mattina, c'erano stati temporali il giorno prima e le strade lì sono di un dissestato assurdo.
Poi ho deciso e sono andata. Tutto ok fino all'arrivo, concludiamo con le sedute e facciamo per tornare. La stessa strada dell'andata si era trasformata in un fiume. Non vedevo nulla, alcune macchine vorticavano dove doveva esserci il centro della carreggiata, mi sentivo soffocare, non sapevo dove andare, come fare, il panico, ma controllato, altrimenti mio figlio sarebbe rimasto terrorizzato. Alla fine ho trovato la rampa di accesso di un'abitazione, mi sono fermata li, il cuore in gola, ed ho pregato che passasse presto e che non venisse giù la montagna. Le tragedie possono accadere a chiunque, stupido è chi guarda dall'alto e pensa a me mai.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ALE: in primis benvenuta in questa agorà dove spero di ritrovarti ancora in futuro. Venendo alle tue parole, purtroppo spesso è proprio come scrivi tu ed in questi casi poi, quando certe disgrazie sono anche causa di incuria e superficiale disprezzo dell'ambiente da parte dell'uomo, il dolore è ancora più lacerante.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER IRENE: una testimonianza da brividi, la tua, che ci deve far riflettere su come davvero tutto è incerto in questa vita. Complimenti per come hai gestito la situazione, non è certamente stato facile, anzi...

Claudia Turchiarulo ha detto...

Dal titolo ho pensato "Ma sì, finalmente una poesia romantica e positiva, di quelle che piacciono a me".
Ben presto, però, ho capito che di roseo qui c'era pochissimo.
Provo profonda amarezza ed agonia al pensiero di vedermi rinchiusa in quell'auto con mio figlio, com'è accaduto ad Irene.
E no, non succede solo agli altri. Ma quanta paura fa.
Apro la finestra e prendo una boccata d'aria.
Io, alle ostilità della vita, preferisco non pensarci. E lo so che è un atteggiamento infantile, ma mi aiuta a vivere più serenamente.
Poi, se del brutto accadrà, sarò comunque pronta ad affrontarlo con le unghie. Si spera.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CLAUDIA: è un pensiero, quello della mia poesia, che spaventa tutti. Pensarlo è quasi tabù ma come dice Irene può accadere a chiunque.

Paola S. ha detto...

Mamma mia, se penso a cosa uò passare per la mente di una mamma o di un papà in quei momenti...proprio il terrore di star abbracciando per l'ultima volta il figlio...sperare che qualche miracolo salvi almeno lui da quella tomba infernale di acqua e fango. I brividi proprio...

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER PAOLA: Hai proprio sentito perfettamente le emozioni che ho provato anch'io nel scrivere questi versi.

MikiMoz ha detto...

Terribile come un pugno in pancia.
Ma una delle tue migliori creazioni poetiche.

Moz-

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MOZ: ti ringrazio, apprezzo sempre la tua profondità e la tua sensibilità.

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Ci vuole tanta forza di rialzarsi in questo mondo.
Saluti a presto

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CAVALIERE: vero, in questi casi poi è durissima.

Mirtillo14 ha detto...

Questa poesia, tanto drammatica, riserva un finale pieno d'amore, tutto quello di un genitore per la sua creatura. Mi hai commossa !!!Un caro saluto.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MIRTILLO: grazie, sono contento, com la mia emozione, di aver suscitato in te questa commozione. Contraccambio di cuore il tuo saluto.

Mariella ha detto...

Mi hai fatto immediatamente pensare a quella mamma, in Puglia mi pare, che è morta travolta dall'acqua assieme ai suoi bambini.
A quel papà che in un secondo ha perso tutta la sua famiglia; a tutte le persone che vivono situazioni simili e restano sole a piangere tutte le loro lacrime.
A questa Italia, ma a tutto il mondo in generale, vittima di delinquenti a cui interessa solo il potere economico e che stanno distruggendo tutto. La vita e la memoria.
Poesia estremamente dolorosa.
Ti abbraccio Daniele, ma il mio è quello che dovrebbe sempre essere, un abbraccio affettuoso.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MARIELLA: la ricordo quella madre, che dolore. Sono situazioni drammatiche e causate anche e soprattutto dalla colpa dell'uomo. E quest'Italia, ma come scrivi anche tu, non solo l'Italia in realtà, è una spina nel cuore di tutti noi.

Contraccambio di cuore il tuo affettuoso abbraccio.

Maria D'Asaro ha detto...

Toccante. Ricca di pathos ... Grazie.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MARIA: grazie a te!

Mari ha detto...

Estremo pensiero d'amore!

Con molto piacere ho scoperto il tuo blog, grazie della visita!

Carlos Portillo - podi ha detto...

Attualissimo, anche qui nella Spagna.
Anch'io mi faccio la domanda di come mai continuano a succedere casi del genere, ma sicuramente uno ci si deve trovare per giudicare quello che a priori diciamo un'attitudine imprudente.

podi-.

marcaval ha detto...

Come sempre ... sensibilità altissima!!

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MARI: benvenuta!!!! Ti ringrazio per le tue belle parole! Torna presto!

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER PODI:purtroppo il clima è cambiato ed anche altri luoghi d'Europa ne fanno le spese. Ho visto quanto successo a Tenerife. Da noi abbiamo anche altri problemi causati da anni di incuria ambientale e edificazione selvaggia.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MARCAVAL: ti ringrazio Marco.

Sari ha detto...

Urla di dolore. Ma nessuna pietà arriverà dai profittatori, dai succhiatori di vita che governano i territori e aspettano calamità per arricchirsi.
Che disgusto.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER SARI: che aspettano o che, edificando selvaggiamente in precedenza, si sono già arricchiti sulla pelle della povera gente.

Cristiana Marzocchi ha detto...

E' veramente straziante perché non si può non immedesimarsi in quella mamma e in quel papà, immaginare le urla disperate, le frasi d'incoraggiamento degli adulti.
I tuoi versi urlano quello strazio e mi hanno profondamente commossa.
Cri

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CRI: non potevi commentare in modo più intenso e profondo, sei una persona bellissima