lunedì 22 ottobre 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Short Life"

SHORT LIFE

E ci fotografate col fucile in mano
Pronti a far fuoco

Ed è caccia allo scatto più scioccante
Per risultare un reporter vincente.

Tutto ebbe inizio quel pomeriggio
Incursione al villaggio,
Case incendiate
Genitori ammazzati.

E tutti noi piccoli esseri soli ed indifesi
Fummo catturati

Infanzie cancellate
Intere piccole vite stravolte
Manipolate
Condizionate e distrutte.

Le bambine come merce di scambio
Giocattoli per depravati di ogni latitudine.

E noi maschi 
Invece
veniamo addestrati alla causa
Lavaggio del cervello
E tra le mani un fucile ed un coltello.

Siamo i "bambini - soldato"
Odio da lobotomizzazione seriale
Droga per stordirci 
Programmati per fare del male

In realtà di morire abbiamo paura
Ma dei nostri aguzzini ne abbiamo di più
Ci stordiamo per non pensare
Per sparare meglio e di più.

Mummy gun è nostra madre
Daddy Death nostro padre
I nostri aguzzini, i nuovi babysitter
E gli altri bambini, i nostri nuovi fratellini

E questa famiglia così strana
Sarà l'ultima che avremo 
Fino a quando qualcuno non ci ucciderà in battaglia.

E tu scatti una foto
E poi ne scatti un'altra
Ma per noi non fai niente
Perchè in realtà la nostra salvezza
Non interessa alla gente.

E se uno scatto va bene 
Perchè è denuncia
Cento sono solo morbosa voglia di scoop
E cassa di risonanza.

Occhi sbarrati
Paura inghiottita
Infanzia annientata

Questi siamo noi
Noi che non smetteremo mai di "giocare alla guerra"
Noi che giocheremo solo alla guerra per tutta la vita.

La nostra breve vita.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

26 commenti:

Claudia Turchiarulo ha detto...

Ho sempre odiato le armi.
In mano ai bambini, poi, sono davvero aberranti.
Il vero scoop sarebbe incenerire tutti i fucili, ma non farebbe davvero audience..

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CLAUDIA il problema è che molti non hanno interesse a nom produrre armi.

guisito ha detto...

Non è questione di armi: queste saranno sempre prodotte perché costituiscono mastodontici affari e saranno la causa della nostra distruzione. La questione è che l'uomo inventa di giorno in giorno il modo di diventare sempre più feroce ed anche questo contribuirà all'autodistruzione.

MikiMoz ha detto...

Problemi del terzo mondo: quello abitato da noi, perché siamo noi ad armare quelle mani.

Moz-

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER GUISITO: vero, ma vedere armi in mano a bambini costretti e "riprogrammati" per essere macchine da guerra è aberrante

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MOZ: vero, le comprano da noi occidentali, siamo noi i mandanti dalle mani insanguinate.

Katrina Uragano ha detto...

Quella dei bambini soldato è una realtà che fa spavento. Proprio come quella delle bambine vendute.
Che mondo triste in certe latitudini.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER LA DAMA BIANCA: è un mondo squallido, una realtà terribile che non si riesce a fermare.

Cavaliere oscuro del web ha detto...

L'apoteosi della stupidità umana si chiama guerra.
Saluti a presto.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CAVALIERE: vero, e quando mette in mezzo anche i bambini è aberrante.

Mirtillo14 ha detto...

Cosa aggiungere? Hai già tu descritto benissinmo la situazione ; bambine vendute per sporchi piaceri, bambini mandati a morire con un fucile in mano, reporter che fanno il loro lavoro e cercano di trasmettere emozioni forti con mmagini forti, per creare scoop e guadagnare su queste miserie. L'assurda realtà di questi paesi ! Tutta la stupidità della guerra !! Saluti . Buona settimana.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MIRTILLO: giustissimo ed è triste rendersi conto di come oramai molti non sono neanche più toccati da nulla.

iacoponivincenzo ha detto...

Ti sei commosso anche tu scrivendola, vero? Scommetto che hai dei figli piccoli ancora e che te li sei visti davanti brandenti un pugnale seghettato nella sinistra, mentre con l'altra mano alzavano al cielo un Kalaschinkov, che appena riuscivano a sorreggere con le loro manine.
La stesso tarlo che mi ha bucato il cervello: mio nipote di undici anni che fa il terrorista, o soldato di Allah, che fa lo stesso.
Di questo delitto immenso dobbiamo ringraziare solamente noi stessi e i signori della guerra: questi perché darebbero moglie e figlie ai barbari pur di averne un tornaconto in potere; noi perché glielo abbiamo permesso e glielo stiamo permettendo impunemente.
Questo nostro mondo incomincia a farmi veramente orrore.
Sei particolarmente fecondo in questo periodo, e io non mi perdo una battuta del tuo dialogo con te stesso con cui affronti i lutti del nostro Universo.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER VINCENZO: Sì mi sono particolarmente emozionato mentre la scrivevo anche se non ho figli ma ho sentito ed immaginato le sensazioni che tu hai descritto nel tuo commento.

Come sempre cogli nel segno, è vero è colpa nostra e dei Signori della guerra. Quello che fa più male,Vincenzo, è che oramai certi temi sembra che alla maggior parte della gente non interessino più perché non li riguardano direttamente, sono troppo lontani, o così credono loro. Orrore e disgusto, questo provo guardando questo mondo.

Ti ringrazio, è vero è un periodo che sono particolarmente ispirato e sono felice che tu non ti perda "una battuta del mio dialogo con me stesso con cui affronto i lutti del nostro Universo."

Grazie sei sempre immenso.

Sari ha detto...

Il brutto risvolto di questo stupefacente strumento che è il web, è rappresentato dalla rapidità con cui le brutture del mondo intero annacquano il the del mattino, il caffè del dopo pranzo e la tisana della sera. Non c'è modo di sfuggirle e si soffre per tutte le vittime delle follie umane. Quelle che riguardano i bambini, poi, sono le più tremende perchè colpiscono vigliaccamente chi non può difendersi.
I nostri nonni raccontavano sciagure come una caduta da cavallo, o della brutta bronchite del figlio del panettiere ma certamente non immaginavano gli altri fatti di cui ora sappiamo fin troppo e che non paiono compiute da esseri umani.
Forti i tuoi versi, come sempre.

MAX ha detto...

Il brutto risvolto secondo me è che il web parla ma poi purtroppo troppo in fretta l’opinione pubblica se ne dimentica.
E alle parole non si passa mai alle azioni concrete per cambiare la situazione.
L’infanzia violata in tutte le sue forme è la più brutta immagine che ci possa dare il web ma è giusto sapere per non dimenticare e per cercare di reagire ognuno come può.
Comunque i tuoi versi si possono accompagnare benissimo a tre canzoni che parlano di bambini in guerra e violati della loro innocenza.
Mi son venute in mente
Bambini -Paola Turci
Zombie- Cramberries
è Luka di Suzzane Vega
Sarai mica rock poeta per niente..no ?
Ciao

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER SARI: purtroppo il web non ha filtri, e la realtà più cruda e vera arriva come un missile. Anche i media però non scherzano, e spesso cavalcano anche morbosamente certi fatti. Sono contento che tu abbia trovato i miei versi forti ed incisivi.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MAX: ritmicamente la poesia è più vicina ad un rap quando la leggo a voce alta. Vero però che i brani che hai citato sono molto attinenti, soprattutto Zombie che adoro ed il brano di Paola Turci. Luka (ho tutti gli album di S. Vega) parla invece di violenza domestica quindi non tratta del tema dei bambini-soldato anche se riguarda la violenza sui minori.

Vero, sono Rockpoeta e mi definisco tale per i temi sociali che tratto,, per come leggo i miei versi in pubblico e per come sono molto più influenzato (oltre che ovviamente dai fatti della realtà) dalla musica e dalle arti visive (Dipinti, film, teatro, video…)

MAX ha detto...

Si ..forse con S. Vega son andato fuori tema però sempre infanzia violata è.
Si riconosco spesso la musicalità nei tuoi versi.
Cramberries piacciono molto anche a me oltre a zombie la Riordan ha cantato molte canzoni dedicate ai bambini vittime della guerra , Bosnia e Warchild ad esempio.
Poi mi sembra che la Turci abbia cantato la versione italiana di Luka rimanendo fedele allo spirito originale del brano.
Ciao e complimenti

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MAX: sì la Turci fece una cover italiana di Luka. Ti ringrazio, è vero i miei versi hanno una loro musicalità e ritmo. A proposito sempre di sfruttamento di minori, anche se pure in questo mio caso non siamo proprio in tema, c'è Shopping for girls dei Tin Machine (ossia un gruppo formato da Bowie ad inizio anni novanta). Ciao e grazie dei tuoi commenti.

A ha detto...

La guerra non si crea se la tv non manda la trouppe.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ANNA: in parte hai ragione, ma ci sono molte guerre silenziose e quelle che riguardano i bambini - soldato spesso sono tra queste. E poi ci sono quelli che non vogliono fare denuncia ma scoop e quindi sono come i reporter della mia poesia.

Paola S. ha detto...

Terribile pensare alle guerre combattute tramite e da bambini. Che poi sono tutte fatte in nome di chi e di cosa?
E comunque guerre a parte, ci sono anche molti casi in cui i ragazzini crescono con la mentalità per cui l'arma e la violenza sono le uniche strade per il successo ed il potere. Terribile...

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER PAOLA: in primis benvenuta in questa agorà. E' vero, è terribile immaginare, vedere, anche solo pensare che bambini, piccoli essere innocenti vengano strappati alla loro infanzia per uccidere. Poi ci sono i casi di chi cresce in aree malavitose, ed anche quello è incredibile, ma è un percorso diverso.

Maria D'Asaro ha detto...

Ecco l'inferno è questo, non dobbiamo cercarlo in un'altra vita: la profanazione dell'infanzia, la profanazione della nostra umanità. Grazie, Daniele.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MARIA: mi trovi d'accordo su ogni parola della tua amara e verissima affermazione.