Famiglie sempre più povere ed anche la scuola costa fin dall'infanzia, con molti bambini che abbandonano fin dalle elementari… Nella mia poesia non abbandona ma...
LA LETTERA
"Gentilissima Maestra
Ci scusiamo per il pessimo voto di nostro figlio sul tema " La carne che mangi è sana?"
La preghiamo di credere che la responsabilità è tutta nostra e che il ragazzo non c'entra nulla
E' che lui la carne non l'ha mai mangiata
Non abbiamo i soldi per dargliela,
Così come non abbiamo abbastanza denaro per tutti i libri di scuola
O per i giocattoli che altri suoi compagni di classe hanno,
E pertanto non sapeva letteralmente cosa scrivere.
Cercheremo di porre rimedio a questa mancanza per quanto possibile.
Firmato
I genitori di Antonio."
Carne
Giocattoli
Istruzione scolastica
Sono lussuosità per pochi abbienti oramai.
Strisciante analfabetismo
Serpeggia all'orizzonte
L'istruzione di base, bene di lusso obbligatorio.
Prestiti per pagare i libri
Quando mancano le sovvenzioni comunali
E l'infanzia gioiosa
E' una chimera dalle ali spezzate
Una realtà per pochi.
"Cara maestra
Oggi i miei genitori mi hanno portato al supermercato ed ho potuto vedere la carne.
Ora so com'è fatta ma cruda, quindi non posso lo stesso dire se è sana e se è buona.
Perdona la mia povertà Maestra
Antonio."
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
venerdì 29 giugno 2018
mercoledì 27 giugno 2018
L'Angolo del Rockpoeta®:"Manuela"
MANUELA
Cammina
Scalza
Lungo le povere e sporche strade di Caracas
Nei suoi occhi
Pallidi ricordi di un altro Venezuela
Quello di Simon Bolivar
E quei sei pazzi esiliati che cantavano di libertà per il Chile
E per tutto il Sudamerica.
Cammina senza meta
Manuela
Lungo polvere e fumo
In un Paese dalla bandiera scolorita
Violentata da effigi volgari
Affisse prepotentemente
Sui muri di uno Stato prigioniero.
Le lacrime di Manuela cantano la vita
Intonano sottovoce il sogno di Simon
Ballano al ritmo incessante
Di un desiderio di insurrezione.
Piedi feriti
Da schegge di vetro
E corpi abbandonati per le strade.
Adolescenza repressa
Si cresce in fretta dove non c'è libertà
Ci si spegne rapidamente dove gioia e canto non sono permessi.
Supermercati presi d'assalto
Proteste di disperazione e fame
Fanno da sfondo tetro e rassegnato
All' Helicoide.
Un giorno Manuela chiese a sua madre:
"Mamma cos'è l'Helicoide e chi c'è dentro?"
La risposta fu lapidaria ed impossibile per Manuela da dimenticare:
"E' dove vanno a morire i sognatori, è dove ancora c'è tuo padre, forse."
Da quel giorno non tornò più a casa
Da quel giorno scelse l'esilio dalla rassegnazione.
Manuela cavalca scalza
Le sue lacrime di rabbia e sofferenza
Condividendole insieme ad altri suoi compagni di lotta
Ed ogni giorno
All'imbrunire
Si dirige sola verso quell'incubo in muratura
Ingaggiando una feroce lotta di sguardi con l'Helicoide
E gridando a pieni polmoni il nome di suo padre.
Ogni sera quel nome echeggia
Nell'aria di Caracas
Con la speranza che il vento
Un vento di libertà
Le possa un giorno restituire
Il saluto di suo padre
E la voce di tutto un popolo finalmente libero.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
Cammina
Scalza
Lungo le povere e sporche strade di Caracas
Nei suoi occhi
Pallidi ricordi di un altro Venezuela
Quello di Simon Bolivar
E quei sei pazzi esiliati che cantavano di libertà per il Chile
E per tutto il Sudamerica.
Cammina senza meta
Manuela
Lungo polvere e fumo
In un Paese dalla bandiera scolorita
Violentata da effigi volgari
Affisse prepotentemente
Sui muri di uno Stato prigioniero.
Le lacrime di Manuela cantano la vita
Intonano sottovoce il sogno di Simon
Ballano al ritmo incessante
Di un desiderio di insurrezione.
Piedi feriti
Da schegge di vetro
E corpi abbandonati per le strade.
Adolescenza repressa
Si cresce in fretta dove non c'è libertà
Ci si spegne rapidamente dove gioia e canto non sono permessi.
Supermercati presi d'assalto
Proteste di disperazione e fame
Fanno da sfondo tetro e rassegnato
All' Helicoide.
Un giorno Manuela chiese a sua madre:
"Mamma cos'è l'Helicoide e chi c'è dentro?"
La risposta fu lapidaria ed impossibile per Manuela da dimenticare:
"E' dove vanno a morire i sognatori, è dove ancora c'è tuo padre, forse."
Da quel giorno non tornò più a casa
Da quel giorno scelse l'esilio dalla rassegnazione.
Manuela cavalca scalza
Le sue lacrime di rabbia e sofferenza
Condividendole insieme ad altri suoi compagni di lotta
Ed ogni giorno
All'imbrunire
Si dirige sola verso quell'incubo in muratura
Ingaggiando una feroce lotta di sguardi con l'Helicoide
E gridando a pieni polmoni il nome di suo padre.
Ogni sera quel nome echeggia
Nell'aria di Caracas
Con la speranza che il vento
Un vento di libertà
Le possa un giorno restituire
Il saluto di suo padre
E la voce di tutto un popolo finalmente libero.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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L'Angolo del Rockpoeta
lunedì 25 giugno 2018
L'Angolo del Rockpoeta® "Poor Souls"
POOR SOULS
Povere anime stolte
Stupide facce abbagliate
Da falsi miti di successo
e scommesse nate perse
Siete solo respiri vuoti
Destinati a spegnersi tra l'indifferenza del mondo
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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L'Angolo del Rockpoeta
venerdì 22 giugno 2018
L'Angolo del Rockpoeta®: "Anemia"
ANEMIA
Reclusione nichilista
Spiccioli di finzione
Elemosina di parole
Ritrosia di gesti.
Asfissia verbale
congiunge arretratezza morale e limiti intellettuali
Ripiega pensieri per bene
Dentro cassetti ordinati privi d'amore e verità.
Anemia cerebrale
Necessità di trasfusioni per la mente.
Message in a bottle
Sos stanco ed annoiato
Inviato nello Spazio
Lanciato a chi vorrà bere queste parole
E rispondere a questa nostra richiesta d'aiuto.
Ground Control to Major Tom...
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
Reclusione nichilista
Spiccioli di finzione
Elemosina di parole
Ritrosia di gesti.
Asfissia verbale
congiunge arretratezza morale e limiti intellettuali
Ripiega pensieri per bene
Dentro cassetti ordinati privi d'amore e verità.
Anemia cerebrale
Necessità di trasfusioni per la mente.
Message in a bottle
Sos stanco ed annoiato
Inviato nello Spazio
Lanciato a chi vorrà bere queste parole
E rispondere a questa nostra richiesta d'aiuto.
Ground Control to Major Tom...
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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L'Angolo del Rockpoeta
mercoledì 20 giugno 2018
OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Buonismo, Fascismo, Giustizia.
Giusto il rispetto della legalità, giusto punire chi delinque o evacuare per ragioni anche sanitarie ma mi sembra che alcune uscite di Salvini ora forse siano un filo preoccupanti.
E' inutile negare che molti rom, non tutti, vivono in condizioni inaccettabili e spesso rubano o costringono minori a non andare a scuola per chiedere l'elemosina o altro ancora ma un conto è far rispettare la legge, anche cacciandoli, un'altra è marchiare un essere umano a prescindere.
Non vorrei che per un eccessivo e colpevole buonismo alias menefreghismo tenuto in passato ed ancora oggi sbandierato da una sedicente sinistra (e che tanti danni ha prodotto) ora si rischi di piombare nell'eccesso opposto. E ripeto non franintendetemi, non sono per accogliere tutti i migranti solo in italia senza cooperazione Ue, credo che si debbano accogliere i rifugiati ma chi non ha diritto non debba restare, non sono favorevole ai bivacchi Rom in luoghi e condizioni insostenibili, non son certo mosso a pietà da quelli che rubano e fanno di peggio, quindi non sono il "buonista" di cui sopra, solo credo che tra azioni di legge ed "altro" ci corra un filo sottile che non vorrei fosse superato. Questo filo sottile è l'umanità e la capacità di discernere i vari casi senza fare di tutto quanto un unico calderone.
E poi i toni, anche nel fare una cosa legittima (e sto "parlando" in generale) i toni ed i modi con cui la si fa sono importanti perché le danno un senso differente. Un conto è voler intervenire giustamente a sanare certe situazioni nei campi Rom, ed anche mandarli via se non rispettano la legge, altra è schedare persone a prescindere. Un conto invece è censirle come lo siamo anche noi fin da piccoli all'anagrafe per esempio. E non sono un buonista né ho intenzione di iniziare proprio ora ad esserlo ma gli allarmi vanno lanciati. E lo so che può sembrare poco concreto quello che scrivo, ma anche i toni di una dichiarazione possono indirizzare il senso e lo scopo della stessa in una direzione piuttosto che in un'altra.
Quindi buonista mai, fascista neanche perchè credo si possa scegliere di non scegliere i due estremi ma agire con umanità, buon senso e fermo rispetto della legge.
E' inutile negare che molti rom, non tutti, vivono in condizioni inaccettabili e spesso rubano o costringono minori a non andare a scuola per chiedere l'elemosina o altro ancora ma un conto è far rispettare la legge, anche cacciandoli, un'altra è marchiare un essere umano a prescindere.
Non vorrei che per un eccessivo e colpevole buonismo alias menefreghismo tenuto in passato ed ancora oggi sbandierato da una sedicente sinistra (e che tanti danni ha prodotto) ora si rischi di piombare nell'eccesso opposto. E ripeto non franintendetemi, non sono per accogliere tutti i migranti solo in italia senza cooperazione Ue, credo che si debbano accogliere i rifugiati ma chi non ha diritto non debba restare, non sono favorevole ai bivacchi Rom in luoghi e condizioni insostenibili, non son certo mosso a pietà da quelli che rubano e fanno di peggio, quindi non sono il "buonista" di cui sopra, solo credo che tra azioni di legge ed "altro" ci corra un filo sottile che non vorrei fosse superato. Questo filo sottile è l'umanità e la capacità di discernere i vari casi senza fare di tutto quanto un unico calderone.
E poi i toni, anche nel fare una cosa legittima (e sto "parlando" in generale) i toni ed i modi con cui la si fa sono importanti perché le danno un senso differente. Un conto è voler intervenire giustamente a sanare certe situazioni nei campi Rom, ed anche mandarli via se non rispettano la legge, altra è schedare persone a prescindere. Un conto invece è censirle come lo siamo anche noi fin da piccoli all'anagrafe per esempio. E non sono un buonista né ho intenzione di iniziare proprio ora ad esserlo ma gli allarmi vanno lanciati. E lo so che può sembrare poco concreto quello che scrivo, ma anche i toni di una dichiarazione possono indirizzare il senso e lo scopo della stessa in una direzione piuttosto che in un'altra.
Quindi buonista mai, fascista neanche perchè credo si possa scegliere di non scegliere i due estremi ma agire con umanità, buon senso e fermo rispetto della legge.
lunedì 18 giugno 2018
L'Angolo del Rockpoeta®: "Dumbo Torna A Volare"
Del tutto liberamente ispirato da questa notizia di cinema…
DUMBO TORNA A VOLARE
Dumbo torna a volare
Con le sue grandi orecchie tristi
Ed ascolta le nefandezze del mondo.
Otiti provocate
Da ascolto prolungato di vergognose falsità,
Dumbo torna per i bambini
La speranza del domani.
Ma molti bimbi di oggi
Sono un'altra realtà
Sono cinici
Giocano con videogames già a tre anni
Guardano altri cartoni
Hanno altri eroi e diverse figure di riferimento
I bambini di oggi sono manipolati
Da messaggi ed orientamenti mirati
Manipolati dal mondo degli adulti e della scuola
Per formarli già da piccoli
Ad essere macchine non pensanti
Esattamente come chi li circonda.
Non è più tempo del sogno
Non è più tempo di Peter Pan
Non è già più tempo di spensieratezza e fantasia
E, caro Dumbo, oggi più che mai
Sarai oggetto di bullismo
Un bullismo feroce
Molto più umiliante di quello che subisti anni or sono.
Dumbo vuol tornare a volare
Ma non si è reso conto che il suo sarà un volo in solitario.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
DUMBO TORNA A VOLARE
Dumbo torna a volare
Con le sue grandi orecchie tristi
Ed ascolta le nefandezze del mondo.
Otiti provocate
Da ascolto prolungato di vergognose falsità,
Dumbo torna per i bambini
La speranza del domani.
Ma molti bimbi di oggi
Sono un'altra realtà
Sono cinici
Giocano con videogames già a tre anni
Guardano altri cartoni
Hanno altri eroi e diverse figure di riferimento
I bambini di oggi sono manipolati
Da messaggi ed orientamenti mirati
Manipolati dal mondo degli adulti e della scuola
Per formarli già da piccoli
Ad essere macchine non pensanti
Esattamente come chi li circonda.
Non è più tempo del sogno
Non è più tempo di Peter Pan
Non è già più tempo di spensieratezza e fantasia
E, caro Dumbo, oggi più che mai
Sarai oggetto di bullismo
Un bullismo feroce
Molto più umiliante di quello che subisti anni or sono.
Dumbo vuol tornare a volare
Ma non si è reso conto che il suo sarà un volo in solitario.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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L'Angolo del Rockpoeta
venerdì 15 giugno 2018
L'Angolo del Rockpoeta®: "The Missing"
Credo che se chi ci protegge è per definizione "buono" non debba aver timore di un numero identificativo sul casco.
La storia è semplice, dopo molti casi dal G8 a Genova al caso Cucchi a molti altri ancora dove ci sono stati comportamenti delle forze dell'ordine (poliziotti nella fattispecie) diciamo eufemisticamente "poco ortodossi" in molti hanno (ed io tra quelli) chiesto di permettere che sul casco dei poliziotti ci fosse un numero identificativo in modo da individuare il soggetto marcio nell'eventualità di abusi commessi su civili.
Invece Salvini ci ha fatto sapere proprio ieri che la telecamera sulle divise va bene (ovvio, serve a proteggere loro mica noi) ma il numero identificativo invece no perché poverini sono già troppo bersagliati. Ora, non voglio certo fare di tutte le erbe un fascio, sapete che non è nel mio stile, ma dopo i molti casi di abusi da parte proprio di poliziotti, chi ci difende dai difensori della legge (quelli marci ovviamente)?
La storia è semplice, dopo molti casi dal G8 a Genova al caso Cucchi a molti altri ancora dove ci sono stati comportamenti delle forze dell'ordine (poliziotti nella fattispecie) diciamo eufemisticamente "poco ortodossi" in molti hanno (ed io tra quelli) chiesto di permettere che sul casco dei poliziotti ci fosse un numero identificativo in modo da individuare il soggetto marcio nell'eventualità di abusi commessi su civili.
Invece Salvini ci ha fatto sapere proprio ieri che la telecamera sulle divise va bene (ovvio, serve a proteggere loro mica noi) ma il numero identificativo invece no perché poverini sono già troppo bersagliati. Ora, non voglio certo fare di tutte le erbe un fascio, sapete che non è nel mio stile, ma dopo i molti casi di abusi da parte proprio di poliziotti, chi ci difende dai difensori della legge (quelli marci ovviamente)?
THE MISSING
Rumore di ferro e manganelli
Carne colpita da ferocia in divisa
Urla di sangue
Imbevute di occhi lividi
E schegge di costole sul pavimento
Una corda troppo bassa per essere vera
Non scalfisce la dignità di un popolo
Se la sua gente é decisa a chiedere giustizia e verità.
Molti di noi sono senza futuro e senza un presente
Molti di noi sono come nuovi desaparecidos
E come per magia
Svaniamo.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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