Tanti i temi che avete tirato fuori, ma tra tutti pare che quello del rincoglionimento da social sia il più gettonato. Io vi lascio in primis i link a tre mie poesie che in parte trattano sotto vari aspetti ed a volte solo di striscio questo tema e poi di seguito questa quarta poesia che ancora non avevo mai postato sul blog. Ho messo i link anche se forse qualcuno di voi le conoscerà già.
DISPLAY
MORBIDNESS KILLS THE CATS
L'ULTIMO SELFIE
Ed ora la quarta poesia...
La Gente Non Sa Più Pensare
La gente non sa pensare
Non sa più capire
La gente non sa riconoscersi
Non sa comprendere.
La gente non sa più amare
Non sa leggere nè ascoltare
Perde facilmente concentrazione
Non sa mantenere l'attenzione.
La gente non ha più voglia
E forse neanche più voglie
Non ha desideri
Non ha convinzioni,
Vive solo viusalizzazioni virtuali
Di ridicoli sogni
E miseri scatti di selfie privi di dignità.
La gente non sa pensare
Non sa fare autocritica
Non sa perdonare
Sa solo giudicare per direttissima
Senza prove
Senza conoscenza
Con superficialità e bava alla bocca.
La gente non sa più piangere lacrime vere
Oneste
Profonde
Indignazione usa e getta
La gente non sa capire
Facilmente come massa si lascia infinocchiare
Perchè oggi la gente è tanti individui privi di identità
Privi di cognitiva personalità.
La gente non sa pensare
Non sa più capire
Sa solo chattare
Inveire
Urlare dentro quel bar virtuale
Dove chiunque può sputare sentenze
Protetto da mura domestiche fatiscenti
O da anonimato volgare.
La gente non sa più lottare
Vivere
La gente non sa più essere individuo
E non applauditemi
Pensando di essere esenti da critiche
E di poter essere esonerati
Dall'appartenenza a questi versi
Questa gente siete voi
Siamo noi
Forse a volte perfino IO
La gente non sa più credere
Lottare
Vivere
La Gente oggi
E' solo un pallido nulla
Che cancella il sorriso di vita della persona.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
venerdì 29 settembre 2017
mercoledì 27 settembre 2017
OGGI TOCCA A VOI :-)))
Oggi (e domani) sarà il vostro turno :-))) Nessun tema né in prosa né in poesia sarà da me trattato in questo post ma lascio a voi la possibilità attraverso i vostri commenti, di esporne uno (possibilmente legato al sociale) che vi sta particolarmente a cuore. E chissà che poi uno di questi commenti non possa anche diventare fonte di ispirazione per il mio prossimo post…
Quindi, dateci dentro, attendo i vostri commenti :-)))
Quindi, dateci dentro, attendo i vostri commenti :-)))
lunedì 25 settembre 2017
L'Angolo del Rockpoeta®: "Passa Lenta La Notte"
PASSA LENTA LA NOTTE
Passa lenta la notte
Riciclaggio di speranze consunte
Propositi di polistirolo
Indifferenza immagazzinata e stoccata
Dentro aridi capannoni del cuore.
Passa lenta la notte
E ci restituisce mattine fatte di fretta
Crudeltà corsara
E coriandoli amari
Di spietata pirateria quotidiana.
Trascorre rapida la giornata
E lascia per terra cadaveri di anime sensibili e deboli,
Ricordi scomodi da rimuovere velocemente.
Passa lenta la notte
Ma non può curare
Ferite lasciate da reti a strascico
Figlie di pescatori di frodo di questa marcia società
Che schiaccia anime indifese di giorno
E stordisce, talvolta, i pochi sopravvissuti di notte.
Passa lenta la notte
Ma non abbastanza
Per curare e guarire la mente umana
Restituendole dignità e rispetto per il prossimo.
Passa lenta la notte
Troppo lenta
Per smettere di pensare
E riuscire a fingere di non capire
Che nulla cambia
E che l'unica vera salvezza è l'oblio.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
Passa lenta la notte
Riciclaggio di speranze consunte
Propositi di polistirolo
Indifferenza immagazzinata e stoccata
Dentro aridi capannoni del cuore.
Passa lenta la notte
E ci restituisce mattine fatte di fretta
Crudeltà corsara
E coriandoli amari
Di spietata pirateria quotidiana.
Trascorre rapida la giornata
E lascia per terra cadaveri di anime sensibili e deboli,
Ricordi scomodi da rimuovere velocemente.
Passa lenta la notte
Ma non può curare
Ferite lasciate da reti a strascico
Figlie di pescatori di frodo di questa marcia società
Che schiaccia anime indifese di giorno
E stordisce, talvolta, i pochi sopravvissuti di notte.
Passa lenta la notte
Ma non abbastanza
Per curare e guarire la mente umana
Restituendole dignità e rispetto per il prossimo.
Passa lenta la notte
Troppo lenta
Per smettere di pensare
E riuscire a fingere di non capire
Che nulla cambia
E che l'unica vera salvezza è l'oblio.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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L'Angolo del Rockpoeta
venerdì 22 settembre 2017
L'Angolo del Rockpoeta® "Working Class Hero"
Questa "poesia - dialogo" tra padre e figlio mi è stata ispirata da questo post sul blog di Cavaliere Oscuro. il titolo è volutamente una citazione del celeberrimo brano di Lennon il cui testo ancora oggi è di grande forza ed attualità.
WORKING CLASS HERO
Non meno duro, differente.
Turni insostenibili
Sicurezza sul lavoro inesistente
Ma erano altri tempi.
Potevi lottare
Innalzare voci e pensieri
Levare mani al cielo.
E riempivi le piazze
Credendoci
Ottenendo
Poco, forse,
Ma ottenendo.
Sai
Oggi per noi giovani è diverso
Siamo una classe operaia 2.0
Anzi forse non esiste neanche più questo termine
E quindi neanche il concetto di operaio.
Lavoriamo sui computer
A testa bassa
In completa solitudine
E feroce concorrenza.
Oggi le lotte le lasciamo agli altri
A chi ancora ci crede
E non vede l'illusione di quello che avete creduto di ottenere.
Figlio
Non sono d'accordo
Voi non siete schiavi moderni per assenza di diritti
Ma per una loro costante sottrazione
E per una vostra incapacità di difenderli.
Forse hai ragione,
Ma intanto io e Silvia non possiamo sposarci
Avere una famiglia
E questo nonostante tu mi abbia fatto laureare
Con sacrifici economici che ben conosco.
Ed allora siamo due falliti
Io forse pa' più di te perché non so neanche dove lottare
Cosa combattere
E con quale grimaldello fare breccia
In questa società di anime superficiali.
Sono un perfetto ingranaggio
Di questa macchina diabolica
E non so come diventare granello di sabbia
Non so se basterà riuscire a diventarlo
Se altri mi seguiranno, mi seguirebbero.
Oggi molti di noi non sono altro che una moltitudine frustrata
Con occhi bassi su display luminosi e tristi
All'affannosa ricerca dell'oblio
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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L'Angolo del Rockpoeta
mercoledì 20 settembre 2017
OPINIONE DEL ROCKPOETA®: PIL Crescente, Vincoli Immutati.
Non credo sia necessario che vi metta i link di notizie strombazzate ancora meno di un mese fa dove si ribadiva come la crescita del PIL nostrano era tale da superare le più rosee aspettative (notizie anche confermate da testate finanziarie importanti estere nonché dall'UE). Dati che non sono più stati smentiti da nessuno, neanche dall'UE stessa.
Eppure Padoan proprio ieri pomeriggio ha di nuovo fatto capire chiaramente come anche la prossima "finanziaria" come la si chiamava una volta, sarà all'insegna del risparmio, del tirare la cinghia e del sottrarre risorse o quantomeno non investire denaro nuovo per rilanciare l'economia.
Quindi alla fine che il PIL cresca o scenda il risultato non cambia: non cambia perché ci sono le banche, perché c'è Alitalia e forse perché c'è anche da dover sempre ingrassare loro in Parlamento.
Insomma PIL crescente o calante i vincoli di bilancio sono sempre severi.
Io di queste buffonate mi sono rotto le scatole…. Se solo fossimo un popolo più cazzuto e meno pecora…
Eppure Padoan proprio ieri pomeriggio ha di nuovo fatto capire chiaramente come anche la prossima "finanziaria" come la si chiamava una volta, sarà all'insegna del risparmio, del tirare la cinghia e del sottrarre risorse o quantomeno non investire denaro nuovo per rilanciare l'economia.
Quindi alla fine che il PIL cresca o scenda il risultato non cambia: non cambia perché ci sono le banche, perché c'è Alitalia e forse perché c'è anche da dover sempre ingrassare loro in Parlamento.
Insomma PIL crescente o calante i vincoli di bilancio sono sempre severi.
Io di queste buffonate mi sono rotto le scatole…. Se solo fossimo un popolo più cazzuto e meno pecora…
lunedì 18 settembre 2017
L'Angolo del Rockpoeta®: "Bilancio"
BILANCIO
45 anni
Una moglie, due figli.
Prima persi il lavoro
Poi la casa
Infine la mia dignità.
E per ultima
Ormai un orpello superfluo, la vita.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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L'Angolo del Rockpoeta
venerdì 15 settembre 2017
L'Angolo del Rockpoeta®: "Sonno Eterno"
SONNO ETERNO
Lato oscuro
Tende come sudari
Illusioni torturano l'anima
Come feroci pratiche di waterboarding
Orizzonte troppo vasto
Per scorgere l'approdo
Carte nautiche d'epoche andate
Disegnano continenti inesistenti,
Draghi marini
E nascondono la verità.
E non basta più una sterile preghiera
Un'invocazione tribale
Un richiamo di speranza.
Soltanto il sonno eterno.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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